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Torino è la città italiana dove la vita è più dolce in inverno: l’elogio della BBC

Elegante, sabauda e orgogliosamente adagiata ai piedi delle Alpi, Torino trasforma i mesi più rigidi nel palcoscenico di una “dolce vita” invernale che ha recentemente incantato persino la BBC.

Per chi è disposto a riconsiderare il calendario dei propri viaggi, il tardo inverno, qui, non è una stagione di compromesso, ma il momento perfetto per osservare i rituali più autentici della città. Tra sfilate storiche, profumo di cacao che avvolge le piazze e l’immancabile rito del vermut, Torino dimostra che il freddo non è un ostacolo, ma l’ingrediente segreto per godersi l’accoglienza piemontese.

Febbraio tra Carnevale, mercati e l’oro nero di Piazza Vittorio

Non stupisce che la BBC sia rimasta incantata dalla città in questo periodo. La prima metà di febbraio è dominata dallo spirito del Carnevale dove non dovete aspettarvi solo maschere moderne, ma una tradizione che pulsa tra le bancarelle del Balôn, lo storico mercato dell’antiquariato di Borgo Dora. Tra mobili vintage e vecchie stampe, appaiono figure storiche come la Rusnenta, la maschera tipica del quartiere. È il momento ideale per passeggiare con un cartoccio di bugie appena fatte, croccanti e ricoperte di zucchero a velo, mentre le bande musicali animano le vie.

Appena finisce il Carnevale, l’aria si riempie di un profumo inconfondibile: quello del cioccolato. CioccolaTò trasforma Piazza Vittorio Veneto in un hub del gusto. Torino è, d’altronde, la capitale mondiale del cioccolato dal XVII secolo. Qui è nata la gianduia, figlia dell’ingegno dei maestri cioccolatieri che, per sopperire alla scarsità di cacao nell’800, lo “allungarono” con le nocciole tonde gentili delle Langhe.

E, come dicono i torinesi, se in inverno si cerca qualcosa che scaldi l’anima non c’è nulla di più confortante di una tazza di bicerin assaporata in un caffè dell’Ottocento.

Specialità gastronomiche ed eventi nei dintorni

Con l’avvicinarsi della fine del mese, l’attenzione della BBC si sposta dal dolce all’aperitivo. Il Vermut, nato proprio qui nel 1786 sta vivendo, infatti, una nuova giovinezza. Durante il Salone del Vermut, i torinesi riscoprono questo vino fortificato bevuto liscio, con ghiaccio e una scorza di limone. Ma è a tavola che l’inverno torinese sprigiona tutta la sua potenza. Il re della stagione è la bagna cauda: una salsa densa di acciughe e aglio servita nel tipico fujòt, dove intingere i cardi gobbi e i topinambur.

Altri classici intramontabili da provare se state organizzando un viaggio invernale a Torino sono la fonduta di formaggi alpini, spesso impreziosita da una grattata di tartufo, il gran bollito misto, un trionfo di tagli di carne serviti con i “bagnetti” (salse tipiche), e il brasato al Barolo, dove la carne si scioglie dopo ore di lenta cottura.

E per chi cerca un’esperienza in più, a un’ora di treno c’è Ivrea con la sua celebre Battaglia delle Arance. Un caos euforico e colorato che chiude la stagione invernale. Quest’anno, il Carnevale di Ivrea è cominciato il 6 gennaio, ma entrerà nel vivo da domenica 1 febbraio a mercoledì 18 febbraio, con le giornate clou tra Giovedì Grasso (12 febbraio) e il gran finale del Martedì di Carnevale (17 febbraio), prima della chiusura con le Ceneri.

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Queste mete innevate dove sciare si raggiungono a prezzi stracciati con Wizz Air

Se avete voglia di neve, sci e aria frizzante senza svenarvi, questa è una di quelle occasioni da segnare al volo. Wizz Air ha lanciato una promo che può far scendere parecchio il costo dei biglietti: fino al 15% di sconto su una selezione di voli andata/ritorno.

La promozione, che vale solo fino alla mezzanotte del 26 gennaio, è applicabile a voli dal 26 gennaio al 1° aprile 2026. La soluzione è perfetta per una fuga invernale last minute sulla neve… anche nel weekend.

Da Milano Malpensa a Budapest

Budapest non è la classica destinazione “da sci”. Ed è proprio questo il bello: ci arrivate con un volo che parte da 33,28 euro e vi ritrovate in una capitale elegante, viva, perfetta anche se non volete passare tutto il giorno sulle piste.

Se però l’obiettivo è vedere un po’ di neve e magari fare due discese senza allontanarvi troppo, avete un’opzione facile e vicina: Normafa, sulle colline di Buda. È una delle zone più alte e accessibili nei dintorni, e quando imbianca diventa un posto molto amato per slittare e sciare su colline innevate. Non aspettatevi un comprensorio gigante: le piste sono brevi e il dislivello è limitato (circa 77 metri). Però è la soluzione giusta se vi basta un assaggio, soprattutto se viaggiate leggeri e volete evitare trasferimenti lunghi.

Budapest sotto la neve

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Budapest innevata è un incanto

Da Roma Fiumicino a Sarajevo

Sarajevo è una meta che sorprende: costa poco raggiungerla (voli da 39,98 euro) e soprattutto vi permette di fare una vacanza “ibrida”. Se vi piace lo sci di fondo o volete un posto con storia sportiva, c’è Malo Polje-Igman, ex sede olimpionica: un’area ideale per chi cerca discese semplici e un contesto tranquillo, con tre impianti tra 1.250 e 1.500 metri.

Se invece volete qualcosa di più strutturato, guardate Bjelasnica, a 36 km da Sarajevo. Non è un posto pieno di alberghi (qui si parla di tre hotel 3 e 4 stelle), ma le piste sono un altro discorso: sono illuminate, quindi potete anche sciare la sera, e tra 1.270 e 2.067 metri l’aria diventa decisamente “montagna vera”. Gli impianti sono 7, e il mix tra fondo e discesa funziona bene per gruppi con esigenze diverse. E già che siete qui non perdete l’occasione di visitare la suggestiva fortezza di Srebrenik.

Neve sul monte Igman a Sarajevo

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Passeggiare sulla neve del monte Igman vicino a Sarajevo

Da Napoli a Katowice

Da Napoli potete volare a Katowice da 44 euro e puntare su una soluzione più “mordi e fuggi”. Non aspettatevi grandi altitudini o chilometri di piste come in Alto Adige: qui si parla del comprensorio Sopelek – Katowice-Kostuchna (Kattowitz), nel Voivodato della Slesia.

I numeri sono piccoli, chiari, senza promesse esagerate: un impianto e un’altitudine tra 270 e 287 metri. È il classico posto dove andate se volete fare un po’ di pratica, se siete alle prime armi o se vi basta una giornata sulla neve giusto per cambiare scenario. Anche perché, con un volo così economico, la vera forza è la combinazione: spendete poco per arrivare e vi organizzate senza troppi vincoli. Ovviamente approfittate del weekend per visitare Katowice… ha un centro storico futuristico che lascia a bocca aperta.

Katowice vista dall'alto

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Lo skyline di Katowice

Se vi va di inseguire la neve con un budget contenuto, questa promo Wizz Air è un assist perfetto. Avete una finestra di acquisto di un solo giorno, ma un periodo di viaggio che copre tutta la parte migliore della stagione. Ora tocca a voi: scegliete se volete la fuga “soft” vicino Budapest, la sorpresa super conveniente di Sarajevo o l’opzione Polonia per un weekend diverso dal solito.

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Le Alpi Marittime in inverno: escursioni in alta quota e rifugi alpini

Da una parte l’Italia, dall’altra la Francia. Neve, vette verticali, roccia e, all’orizzonte meridionale, il mare. Ecco le Alpi Marittime, catena montuosa unica nel panorama alpino italiano, capace di far sposare l’alta quota con un influsso mediterraneo. Una montagna amata, frequentata eppure ancora lontana dalla notorietà più mainstream. L’inverno, qui, è sinonimo di attività all’aperto: sci da discesa o ciaspole ai piedi lungo sentieri che attraversano boschi silenziosi di larici e abeti.

Il Parco Nazionale delle Alpi Marittime, uno dei più importanti d’Italia per biodiversità e tutela ambientale, offre paesaggi intatti, candidi e selvaggi al tempo stesso, e incontri ravvicinati con la fauna alpina.

Alpi Marittime: dove si trovano e come arrivare

Le Alpi Marittime si estendono nell’estremo settore sud-occidentale della catena montuosa, lungo il confine tra la regione italiana del Piemonte e la Francia, rappresentando la porzione alpina più vicina al Mediterraneo. Il massiccio comprende alcune delle vette più meridionali d’Europa sopra i 3000 metri: il Monte Clapier vanta questo primato, mentre l’Argentera è la cima più alta del gruppo.

Dal lato italiano il territorio è tutelato dal Parco Nazionale delle Alpi Marittime, che confina con il Parco Nazionale del Mercantour sul versante francese. La continuità delle due aree protette forma una zona protetta di grande valore naturalistico, ideale in particolare per la fauna.

Alpi marittime Inverno

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Sulle Alpi Marittime al confine con la Francia

Il cuore del parco si sviluppa in provincia di Cuneo e comprende splendide vallate come la Valle Gesso, la Valle Vermenagna e la Valle Stura di Demonte, ognuna caratterizzata dal proprio corso d’acqua. I principali centri di accesso sono borghi di montagna come Entracque, Valdieri, Terme di Valdieri e Vernante, punti di partenza ideali per escursioni e ciaspolate anche in inverno.

Raggiungere le Alpi Marittime è relativamente semplice: da Torino si percorre l’autostrada A6 fino a Cuneo, per poi proseguire lungo le strade provinciali che risalgono le valli. Il parco è accessibile anche con i mezzi pubblici, grazie a collegamenti ferroviari fino a Cuneo e autobus locali.

Cosa fare nel Parco Nazionale delle Alpi Marittime in inverno

L’inverno in montagna è una stagione unica da vivere. Nel Parco Nazionale delle Alpi Marittime la neve e il freddo cambiano il volto alle vallate, regalando un’atmosfera unica tanto ai piccoli borghi adagiati nei fondovalle quanto alle vertiginose cime delle imponenti montagne.

La pratica più diffusa durante la stagione fredda è senza dubbio l’escursionismo con le ciaspole, una attività sempre più diffusa e perfetta per chi desidera esplorare il territorio senza affrontare difficoltà alpinistiche. L’utilizzo delle racchette da neve è alla portata di tutti, ma ci sono anche molte opportunità per escursioni di gruppo e guidate.

Alpi marittime Inverno

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La Valle Gesso è una delle principali delle Alpi Marittime

Accanto alle ciaspolate, il parco offre itinerari per l’osservazione della fauna selvatica e la fotografia naturalistica. In inverno, infatti, è più facile avvistare alcuni degli animali che caratterizzano i boschi e gli ambienti montani, come camosci, stambecchi e cervi.

Lo sci, ovviamente, rappresenta una delle attività più praticate nelle Alpi Marittime durante questa stagione. Le stazioni sciistiche principali, come Isola 2000 e Auron, si trovano in territorio francese. Sul versante italiano, ai margini del Parco Nazionale delle Alpi Marittime si trova Limone Piemonte, storica località sciistica con un comprensorio che si sviluppa tra boschi e creste panoramiche, offrendo tracciati adatti a diversi livelli di esperienza.

A Entracque, in Valle Gesso, si trova invece una stazione sciistica dalle dimensioni più contenute, ma che offre piste per tutti i gradi di abilità alle pendici del Monte Viver. Il comprensorio è particolarmente frequentato dagli amanti dello sci di fondo, che vi trovano oltre 45 chilometri di tracciati da esplorare. Gli anelli tracciati seguono il profilo naturale del territorio e permettono di attraversare boschi e radure innevate, godendosi tutta la magia dei mesi invernali.

Grande importanza riveste infine lo sci alpinismo, che nelle Alpi Marittime trova un terreno ideale grazie alla varietà di pendii, valloni e itinerari di alta quota.

L’inverno nelle Alpi Marittime è anche un’occasione per scoprire i piccoli paesi ai margini del parco, che animano le vallate e dove il tempo sembra scorrere più lentamente, a maggior ragione durante questa stagione. Qui la montagna si racconta attraverso l’architettura tradizionale, la cucina locale e una cultura profondamente legata al territorio.

Tre ciaspolate nelle valli delle Alpi Marittime

Tra le numerose possibilità offerte dal parco, alcune ciaspolate si distinguono per bellezza del paesaggio e accessibilità anche nella stagione fredda, a patto di affrontarle con attrezzatura adeguata e in condizioni meteo favorevoli.

Alpi marittime Inverno

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Le Alpi Marittime imbiancate

La ciaspolata al Pian della Casa del Re, in Valle Gesso, è una delle più frequentate e suggestive. Il percorso parte da Entracque e si sviluppa su carrarecce e sentieri ampi, ideali anche per chi si avvicina per la prima volta alle escursioni invernali. Il pianoro innevato, circondato da imponenti pareti rocciose, regala uno dei panorami più caratteristici e simbolici del parco.

Un’altra proposta interessante è la ciaspolata nel Bosco Bandito di Palanfré, in una valle laterale della Val Vermenagna. Questo itinerario attraversa boschi di faggio e radure aperte, offrendo scorci panoramici sulla valle sottostante. La borgata di Palanfré, minuscola frazione di Vernante spesso avvolta dalla neve, rappresenta un punto di partenza suggestivo e poco affollato, ideale per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura. L’escursione è semplice e ideale per i principianti.

Più impegnativa, ma di grande soddisfazione, è la ciaspolata verso il Piano del Valasco, sempre in Valle Gesso. Il Piano è un grande prato, eredità di un antico lago, incastonato tra vette che si aggirano attorno ai 3000 metri di altitudine e attraversato da un idilliaco torrente. Al centro si erge il noto Rifugio Valasco, che in origine era destinato alle battute di caccia del re Vittorio Emanuele II.

Si parte da Tetti Gaina, dove in inverno finisce la strada carreggiabile e si prosegue in salita fino a Terme di Valdieri, a quasi 1400 metri di altitudine. Da lì ci vorranno almeno un paio d’ore di ciaspolata per salire fino al Piano del Valasco, attraversando uno splendido bosco di larici, ma al termine si potrà godere di una splendida vista. L’escursione è già di per sé meritevole se non si trova la neve, ma quando il manto candido abbraccia il pianoro non ci sono molti panorami in grado di pareggiare il fascino di questo luogo.

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Il Lago di Pilato in inverno e la leggenda del “lago con gli occhiali” tra i Monti Sibillini

Inverno: stagione di leggende, di miti. Il freddo, la neve, i boschi frondosi che non fanno passare la tenue luce del sole, la nebbia che al mattino occlude la vista: tutti ingredienti che nel corso dei secoli hanno portato al consolidarsi di un corpus di storie popolari per nutrire l’immaginazione, in particolare e a maggior ragione in quei luoghi dove la natura ha una forma particolare, come tra le montagne aguzze dei Monti Sibillini. Quando l’inverno li investe, il già particolare paesaggio si trasforma: le vette e i crinali si caricano di neve e ghiaccio, i boschi si tingono di bruno e si spogliano delle loro chiome. In questo scenario, nel cuore dell’Appennino centrale, è custodito il Lago di Pilato.

Situato nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Lago di Pilato si trova a 1.941 metri di altitudine, sotto la maestosa ombra del Monte Vettore, la cui cima raggiunge i 2.476 metri, la più alta della catena. È l’unico lago naturale di origine glaciale nelle Marche e uno dei pochi bacini di alta quota dell’intero Appennino centrale. In inverno, la visione del lago, quando è raggiungibile, è ben diversa da quella estiva: spesso è immerso nella neve e le sue acque possono essere completamente coperte di ghiaccio. La neve in questo caso non è solo un elemento scenografico, ma è parte integrante del ciclo vitale del lago, che si forma e resiste durante l’anno proprio grazie allo scioglimento delle nevi accumulate nei mesi freddi.

Lago di Pilato: un luogo unico e fragile

Il Lago di Pilato è una vera e propria gemma incastonata tra le maggiori vette dei Monti Sibillini: il Monte Vettore, la Cima del Redentore, la Cima del Lago e il Pizzo del Diavolo, tutti ben oltre quota 2.000 metri, gli fanno da corona. Ma oltre a essere un luogo speciale dal punto di vista paesaggistico è anche un piccolo santuario di biodiversità: le sue acque ospitano, infatti, il Chirocefalo del Marchesoni (Chirocephalus marchesonii), un minuscolo crostaceo endemico che vive solo qui in tutto il mondo, in questo piccolo specchio d’acqua gelida dall’estensione intermittente.

La presenza e la salvaguardia del rarissimo invertebrato ha comportato che il Lago di Pilato divenisse oggetto di una normativa particolare, che vieta di avvicinarsi troppo alle sponde o fare il bagno, perché nella bella stagione il Chirocefalo deposita le sue uova, capaci di sopravvivere e resistere anche fuori dall’acqua, in prossimità dei limiti del bacino.

Lago di Pilato Monti Sibillini inverno neve

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Veduta sul Lago di Pilato in primavera

Dal punto di vista geologico, il lago è il residuo di un circo glaciale formato da detriti morenici antichi: la sua presenza è una testimonianza dell’ultima era glaciale sull’Appennino. Il lago ha peraltro una forma singolare, con due conche interconnesse nei periodi di maggiore abbondanza d’acqua, e pertanto viene anche chiamato il lago con gli occhiali. Nei periodi di siccità, invece, l’acqua si ritrae e i due specchi diventano più piccoli e separati.

Visitare il lago in inverno non è facile, poiché il percorso è piuttosto accidentato anche nella bella stagione. L’arrivo di freddo, ghiaccio e neve rende l’itinerario appannaggio solo dei più esperti e debitamente attrezzati: da Foce di Montemonaco si attraversano boschi innevati e pendii candidi con l’aiuto di ciaspole, bastoncini e ramponi, fino ad arrivare alla conca morenica dove si trova il lago.

Le leggende del Lago di Pilato

Le incombenti vette, la posizione remota, l’aspetto mutevole del Lago di Pilato sono tutti ingredienti che hanno contribuito alla leggenda che circonda il misterioso specchio d’acqua. Vuole infatti la tradizione popolare che il nome attribuitogli derivi dalla figura di Ponzio Pilato, il governatore romano responsabile della condanna a morte di Gesù Cristo.

La leggenda narra che Pilato chiese di essere sepolto in un luogo remoto e solitario. Il suo corpo, trascinato su un carro trainato da due bufali impazziti, avrebbe percorso migliaia di chilometri fino alle pendici dei Monti Sibillini, gettandosi nelle acque profonde del lago.

Il mito è riportato in un vecchio tomo, Le Paradis de la reine Sibylle, scritto nel 1420 da Antoine de la Sale, uomo d’arme e letterato francese che in quell’anno visitò l’Italia centro-meridionale al seguito del re Luigi III d’Angiò. Tra le sue peregrinazioni marchigiane, de la Sale racconta di aver visitato il Lago di Pilato e riporta le varie leggende che gli abitanti di Montemonaco, l’abitato più vicino, erano soliti raccontare circa le vette e le particolari meraviglie naturali del loro territorio. Si raccontava che al lago venissero consacrati libri di magia nera e che vi si evocassero spiriti maligni, e pertanto de la Sale dovette addirittura richiedere a Norcia un salvacondotto che gli permettesse di effettuare la visita al Lago.

Anche se oggi il lago è visitato da escursionisti e amanti della natura, l’aura di mistero non è del tutto svanita: camminando sulla neve verso la conca glaciale, è facile lasciarsi affascinare dall’eco di storie antiche e leggende senza tempo.

Cosa fare sui Monti Sibillini in inverno

L’inverno sui Monti Sibillini, in ogni caso, offre tante opportunità oltre al Lago di Pilato per incontrare meravigliosi panorami innevati e impegnarsi in attività all’aria aperta alla portata di tutti.

Una delle esperienze più amate è l’escursionismo con le ciaspole, un’attività sempre più diffusa e perfetta per esplorare altopiani, boschi e vallate senza affrontare difficoltà tecniche eccessive, ma godendosi la neve e quello che il suo manto candido dona al paesaggio.

Lago di Pilato Monti Sibillini inverno neve

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In inverno le cime dei Sibillini hanno un’aura misteriosa

Itinerari come quelli nei dintorni di Castelluccio di Norcia, delle Piane di Santa Scolastica o lungo i versanti meno esposti del Monte Vettore permettono di immergersi in panorami innevati spettacolari, spesso accompagnati solo dal rumore dei propri passi sulla neve. Per godersi l’esperienza fino in fondo, le uscite guidate sono una valida opzione per chi desidera muoversi in sicurezza e conoscere meglio il territorio, in particolare per chi arriva da fuori regione.

Anche gli appassionati di sci possono trovare sui Monti Sibillini pane per i loro denti, quando l’innevamento lo consente. Le principali stazioni sciistiche si trovano a Bolognola, nelle vicinanze di Sarnano, e a Frontignano di Ussita, e offrono sia piste da discesa che alcuni tracciati per lo sci di fondo.

L’inverno, inoltre, è anche un ottimo momento per scoprire paesaggi naturali e cittadini: la succitata Sarnano, Montemonaco, Visso o Ussita sono tutte ottime opzioni per scoprire borghi e abitati di grande fascino, immersi nelle strette vallate tra i rilievi dei Sibillini. In una stagione dove il turismo è poco, si può davvero respirare l’atmosfera vera di questa zona d’Italia troppo spesso sottovalutata, cogliendone ogni aspetto culturale e di vita.

Lago di Pilato Monti Sibillini inverno neve

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Castelluccio di Norcia sotto la neve
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Dove andare a febbraio in Europa: destinazioni da favola tra inverno e magia

Febbraio è uno dei mesi più sottovalutati per viaggiare in Europa, eppure offre tantissimi vantaggi a chi sa approfittarne. È il periodo ideale per scoprire città d’arte senza la folla dell’alta stagione, vivere destinazioni romantiche in un’atmosfera intima, oppure godersi paesaggi naturali spettacolari tra neve, laghi e montagne.

I costi sono più bassi e il ritmo del viaggio è più rilassato, perfetto per chi desidera esplorare le destinazioni con tranquillità. Dalle capitali storiche alle città meno conosciute, passando per mete alpine, ecco alcune delle migliori destinazioni europee dove andare a febbraio, ideali per un viaggio culturale, romantico o outdoor.

Colmar, Francia

Colmar è una delle destinazioni più suggestive d’Europa da visitare a febbraio, ideale per chi cerca romanticismo, architettura pittoresca e atmosfere da cartolina. Situata nel cuore dell’Alsazia, questa piccola città sembra uscita da una favola, con le sue case a graticcio colorate, i canali e le stradine acciottolate che in inverno assumono un fascino ancora più intimo.

Febbraio è un periodo perfetto per visitare Colmar perché il flusso turistico è ridotto – dopo il picco del periodo natalizio – e si può esplorare il centro storico con calma, soffermandosi nei quartieri più caratteristici come la Petite Venise. La città è anche una meta interessante per gli amanti della cultura e della gastronomia.

I musei, come il Musée d’Unterlinden, permettono di approfondire la storia artistica della regione, mentre i ristoranti e le winstub tradizionali offrono piatti tipici alsaziani. Colmar è inoltre un’ottima base anche per esplorare gli altri incantevoli villaggi dell’Alsazia.

Le mete europee per febbraio

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La colorata Colmar, Francia

Durbuy, Belgio

Durbuy, ancora poco conosciuta, è una delle destinazioni più romantiche d’Europa da visitare in inverno. Questo piccolo borgo medievale – conosciuto anche come la città più piccola del mondo – e immerso nella regione delle Ardenne belghe e sembra uscito da un libro di fiabe. A febbraio le sue stradine acciottolate, le case in pietra e le botteghe artigianali creano un’atmosfera intima e accogliente, perfetta per una fuga di coppia.

Il ritmo lento del luogo invita a prendersi una pausa dalla frenesia quotidiana, magari soggiornando in un hotel con spa o gustando la cucina locale in un ristorante tradizionale. I dintorni di Durbuy offrono anche la possibilità di passeggiate nella natura, tra boschi e sentieri lungo il fiume, ideali per chi ama il contatto con il verde anche in inverno.

Lubiana, Slovenia

Lubiana è una capitale elegante, tranquilla e sorprendentemente vivace anche in inverno. A febbraio la città slovena offre un’atmosfera calma e autentica, lontana dal turismo di massa, ideale per chi cerca una destinazione europea diversa dal solito. Il centro storico, raccolto e curato, si sviluppa lungo il fiume Ljubljanica, con ponti scenografici e palazzi color pastello.

Visitare Lubiana in questo periodo significa vivere la città con lentezza, passeggiando tra gallerie d’arte e caffè accoglienti. Il Castello che domina la città regala splendide viste sui tetti e sulle colline intorno, spesso avvolte da una luce invernale suggestiva. Lubiana è anche un’ottima base per escursioni nei dintorni, tra laghi alpini e piccoli villaggi.

Dove andare in Europa a febbraio

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Panorama di Lubiana, Slovenia

Innsbruck, Austria

Innsbruck è una delle mete europee più interessanti da visitare a febbraio per chi desidera unire città storica e atmosfera alpina senza rinunciare alla vivacità culturale. Situata nel cuore del Tirolo, è circondata dalle Alpi e offre scenari spettacolari già semplicemente passeggiando per il centro cittadino.

Durante l’inverno Innsbruck mostra il suo lato più autentico: le montagne innevate fanno da cornice ai palazzi colorati del centro storico, creando un contrasto visivo unico. Il celebre Tettuccio d’Oro, simbolo della città, risplende sotto la luce invernale, mentre le strade sono animate da caffè e pasticcerie tradizionali dove riscaldarsi dopo una passeggiata all’aperto.

Febbraio è un ottimo periodo anche per chi ama la montagna, perché con gli impianti si raggiungono rapidamente comprensori sciistici e punti panoramici senza dover affrontare lunghi spostamenti. Allo stesso tempo, chi preferisce un viaggio più urbano può visitare musei, chiese barocche e residenze imperiali, scoprendo il passato asburgico della città.

Bratislava, Slovacchia

Bratislava è una delle capitali europee perfette per questo periodo, meta low cost di febbraio. Situata sulle rive del Danubio la capitale slovacca offre un centro storico compatto e affascinante, perfetto da esplorare anche nei mesi invernali.

Il Castello di Bratislava, che domina la città dall’alto, regala splendide viste sul fiume e sui tetti rossi del centro, spesso avvolti da una luce invernale suggestiva.
L’inverno è anche il momento giusto per scoprire la gastronomia locale, fatta di piatti sostanziosi, perfetti per la stagione fredda.

Bratislava è una meta ideale per un weekend culturale, facilmente combinabile anche con una visita a Vienna, grazie ai collegamenti rapidi tra le due città. Una destinazione perfetta per chi vuole scoprire un’Europa meno conosciuta, ma sorprendentemente ricca di fascino.

Mete in Europa perfette per febbraio

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Centro storico di Bratislava

Tallinn, Estonia

Tallinn è una delle città medievali meglio conservate d’Europa e a febbraio mostra il suo volto più suggestivo. Il centro storico, patrimonio UNESCO, sembra un presepe invernale con le sue mura, le torri e le strade acciottolate. La neve e le giornate corte contribuiscono a creare un’atmosfera intima e quasi nordica, perfetta per chi ama l’inverno.

Visitare Tallinn in questo periodo significa scoprire una città che unisce storia antica e modernità, con musei, caffè di design e una scena culturale vivace. Dopo una passeggiata al freddo, è piacevole fermarsi in un locale caldo per assaggiare piatti tipici estoni.

Siviglia, Spagna

Siviglia è una delle mete europee più sorprendenti di febbraio per chi desidera temperature più miti anche in inverno. A febbraio il clima è generalmente piacevole, perfetto per esplorare la città a piedi senza il caldo intenso tipico dei mesi estivi. Le giornate sono luminose e l’atmosfera è già primaverile, con i primi fiori d’arancio che profumano le strade.

Visitare Siviglia in questo periodo consente di ammirare capolavori come l’Alcázar, la Cattedrale e Plaza de España con più tranquillità. I quartieri storici, come Triana e Santa Cruz, invitano a lunghe passeggiate tra vicoli, cortili e tapas bar.

Mete europee perfette per un viaggio invernale di febbraio

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Plaza de España, Siviglia

Atene, Grecia

Atene è una destinazione sorprendente da visitare a febbraio, soprattutto per chi ama la storia e il clima relativamente mite. In questo periodo le temperature sono più fresche rispetto all’estate, ma ideali per esplorare siti archeologici all’aperto senza il caldo eccessivo.

L’Acropoli e l’Agorà sono molto più godibili con meno visitatori. Febbraio è anche un ottimo mese per scoprire la vita quotidiana ateniese, tra taverne tradizionali e quartieri come Plaka e Monastiraki.

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Mete insolite scontatissime: la promozione Wizz Air fa sognare

Certe offerte arrivano nel momento giusto e fanno venire voglia di aprire subito il calendario, controllare le ferie, immaginarsi già in partenza. È il caso della nuova promozione Wizz Air, attiva fino alla mezzanotte del 14 gennaio, con sconti fino al 15% su una selezione di voli. Il periodo di viaggio è ampio, flessibile, invitante: dal 14 gennaio al 21 maggio.

Insomma, c’è tutto il tempo per programmare una fuga invernale, una primavera anticipata o semplicemente un weekend diverso dal solito. E se siete iscritti al Wizz Discount Club, in alcuni casi il prezzo scende ancora un po’. Ecco 3 mete assolutamente insolite e scontatissime da prendere al volo.

Da Milano Malpensa ad Alicante

Alicante è una città di mare, sì, ma senza l’ansia dell’estate perenne. A febbraio si gira con calma, si cammina sul lungomare senza folla, si sale al Castello di Santa Bárbara con il vento che arriva dal Mediterraneo e una luce che sembra già primaverile.

La vera bellezza è che ora si può partire per Alicante da Milano con biglietti scontati a 36,68 euro. È perfetta per staccare qualche giorno, per mangiare bene spendendo poco, per respirare aria diversa senza fare troppe ore di volo. È anche una buona base per esplorare la Costa Blanca, con i suoi paesi bianchi e le spiagge ancora selvagge fuori stagione. Tra il Mercado Central, le stradine del Barrio Vell e una gita fuori porta ad Altea o Villajoyosa, il rischio è quello di riempire le giornate più di quanto avevate previsto.

Spiaggia di Postiguet ad Alicante

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La splendida spiaggia di Postiguet ad Alicante

Da Roma Fiumicino a Tirana

Tirana è una città che cambia in fretta. C’è il passato che pesa, certo, ma anche una vitalità che sorprende chi arriva senza aspettative. Bar pieni, locali che aprono ovunque, colori forti, contrasti continui. E una sensazione costante: qui sta succedendo qualcosa.

Con tante date disponibili da 29,98 euro da Roma Fiumicino, diventa una delle occasioni più interessanti di questa promo. È vicina, economica, diretta. Perfetta per un weekend lungo, magari improvvisato. Si mangia bene, si spende poco, ci si muove facilmente. Piazza Skanderbeg, il Bunk’Art, il quartiere Blloku e una salita sul monte Dajti bastano per farsi un’idea di quanto la capitale albanese sia più complessa di come la si racconta.

Lo skyline di Tirana

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La bellissima Tirana vista dall’alto

Da Napoli a Brașov

Brașov è una meta insolita che pochi conoscono. Siamo in Romania, nel pieno della Transilvania. Con tanti voli da Napoli a partire da 36,68 euro, Brașov entra di diritto nella lista delle mete più sorprendenti della promozione Wizz Air. È fredda in inverno, certo. Ma anche suggestiva, silenziosa, affascinante. Le piazze medievali, le chiese gotiche, le strade acciottolate. E poi i dintorni: castelli, sentieri, panorami che sembrano disegnati. La chiesa Nera, la piazza del Consiglio, la strada della Corda e le escursioni nei Carpazi raccontano una città che vive bene anche lontano dalle rotte più battute.

Il centro storico di Brașov in Romania

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Visitare il centro di Brașov in Romania

Il tempo stringe. La promozione scade alla mezzanotte del 14 gennaio e, come spesso succede, i posti migliori sono anche i primi ad andare via. Le date ci sono, le tariffe pure. Sta a voi decidere se lasciarle scorrere o trasformarle in un biglietto già prenotato.

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Secondo il Times l’inverno è la stagione migliore per innamorarsi dell’Italia

Qual è il momento migliore per un viaggio in Italia? Secondo il Times non ci sono dubbi: l’inverno. Il quotidiano britannico ha spiegato tutti i motivi per cui sono da preferire i periodi più freddi, lontani dall’overtourism, per poter scoprire un’anima più lenta e autentica.

Perché il Times consiglia l’Italia in inverno

L’analisi del Times solleva una questione importantissima: il rischio che l’Italia venga travolta dall’overtourism. Il fenomeno ha raggiunto picchi critici in località come la Costiera Amalfitana o le Cinque Terre, dove la pressione antropica nei mesi caldi altera irrimediabilmente l’equilibrio dei luoghi.

Ecco il motivo per cui il turismo invernale si presenta come l’unica alternativa logica per chi ricerca l’anima più autentica dell’Italia. Se in estate le stazioni ferroviarie della Liguria richiedono l’intervento di steward per gestire i flussi sui binari, in inverno le stesse banchine tornano a essere nodi di scambio silenziosi, permettendo ai viaggiatori di muoversi con una libertà ormai dimenticata.

Il fattore climatico, pur restando un’incognita, gioca spesso a favore delle regioni meridionali. Il reportage sottolinea come la Puglia o la Sicilia mantengano un’attrattività elevata anche nei mesi più freddi: sebbene le infrastrutture balneari siano chiuse, il tessuto culturale e produttivo resta pienamente operativo.

Visitare il Salento a dicembre permette di esplorare i siti archeologici senza la calca e degustare l’olio nuovo direttamente nei frantoi, accedendo a una dimensione del territorio che solitamente è preclusa ai flussi stagionali. È un ritorno a un turismo d’osservazione, più lento e rispettoso dei cicli locali.

La firma che ha realizzato l’articolo ha provato in prima persona la differenza, organizzando un viaggio nella Penisola durante i mesi più freddi e il confronto con l’estate è stato “spietato”.

Monterosso, il borgo delle Cinque Terre

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Visitare le Cinque Terre in inverno

I luoghi consigliati

Sul fronte delle città d’arte, l’inverno garantisce un’accessibilità ai siti culturali che rasenta l’esclusività. Musei come Capodimonte a Napoli o le Gallerie l’Accademia di Venezia, spesso congestionati da lunghi tempi di attesa, tornano a essere luoghi di contemplazione.

La possibilità di accedere a siti di altissimo profilo, come la Cappella degli Scrovegni a Padova, senza le rigide prenotazioni richieste nei periodi di picco, rappresenta uno dei principali plus segnalati dal quotidiano britannico. L’atmosfera invernale, tra le nebbie veneziane e la luce radente del Nord Italia, aggiunge inoltre una componente estetica che valorizza l’architettura rinascimentale e barocca.

Non meno rilevante è l’aspetto economico legato al settore dell’accoglienza. Il settore alberghiero italiano in bassa stagione subisce una contrazione dei prezzi drastica, rendendo accessibili strutture di lusso o hotel di design in città come Milano e Genova a frazioni del costo abituale.

La flessione non va a impattare sulla qualità del servizio che, anzi, ne riesce a beneficiare avendo una minore pressione operativa. Il personale di sala, quello di portineria e lo staff in generale si trova a essere meno sollecitato dai grandi numeri e dunque più disponibile per un’assistenza personalizzata con consigli ad hoc e tempo per socializzare.

Il riconoscimento del Times all’Italia invernale è un invito a riscoprire il valore della stasi e della qualità rispetto alla quantità.

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Valle di Anterselva tra natura, sport e neve in Alto Adige

È il 18 febbraio del 2020, il sole splende brillantissimo in mezzo a un cielo incredibilmente terso, sulle piste della Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva si sta correndo per la sesta volta nella storia il campionato mondiale di biathlon, quel bizzarro sport invernale che combina sci di fondo e tiro a segno. L’atleta italiana Dorothea Wierer, nata nella vicina Brunico e cresciuta proprio ad Anterselva, stringe i denti mentre spinge gli sci sulle ultime curve del tracciato, affiancata dall’allenatore che le grida gli ultimi incitamenti. Quando entra nello stadio la tribuna è assiepata di tifosi. Le bandiere che sventolano tra il pubblico sono quelle tedesca, svizzera, norvegese, ma sarà il tricolore italiano, invece, a sventolare alla fine della giornata, per la vittoria della medaglia d’oro dell’Azzurra.

Un’impresa che Wierer spera di replicare sei anni dopo quella volta, quando la Südtirol Arena Alto Adige di Anterselva sarà di nuovo teatro di un grande evento internazionale: si correranno infatti qui le gare di biathlon delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, di scena nel prossimo mese di febbraio. La pista di biathlon è una delle principali attrazioni della Valle di Anterselva, una piccola valle laterale della più nota Val Pusteria ed uno dei luoghi migliori in Italia per fare sport sulla neve. L’inverno è infatti la stagione migliore per visitare questa vallata stretta tra cime vertiginose e spettacolari, godendo delle tante attività outdoor a disposizione dei visitatori, di una natura sorprendente e degli splendidi panorami montani che sa offrire.

Valle Anterselva: un inverno tra natura e sport

La Valle di Anterselva, in Alto Adige, si estende dalle ridenti frazioni che compongono la cittadina di Valdaora fino al passo Stalle, al confine con l’Austria. Supera i 1.600 metri di altitudine ed è incastonata tra le vette del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina.

Il principale centro abitato della valle è Rasun-Anterselva, un comune sparso composto da diverse frazioni. La più alta è Anterselva di Sopra, che è anche la più vicina al celebre Lago di Anterselva, uno splendido specchio d’acqua a 1.642 metri sul livello del mare, circondato da boschi di conifere sempreverdi. Il bacino è nutrito dalle acque dell’omonimo rio Anterselva, ma in inverno si trasforma spesso in uno specchio ghiacciato su cui si riflettono le chiome dei boschi circostanti e le vette delle montagne innevate.

Valle Anterselva cosa fare inverno

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Il Lago di Anterselva coperto di neve

Non lontano dal lago si trova la già citata Südtirol Arena Alto Adige, considerata uno degli stadi di biathlon più moderni e simbolici al mondo. Ogni anno ospita gare di Coppa del Mondo, attirando i migliori atleti internazionali e migliaia di appassionati di questa disciplina in grande crescita di attenzioni anche dentro i confini italiani.

Anche chi non è un atleta professionista può vivere da vicino questo sport: all’interno dell’Arena è possibile avvicinarsi allo sci di fondo e provare il tiro a segno, vivendo in prima persona l’atmosfera delle grandi competizioni. Un’occasione unica per comprendere la complessità e il fascino di una disciplina che richiede resistenza, precisione e concentrazione.

Sci di fondo, ciaspolate e attività outdoor nella neve

Oltre al biathlon, la Valle di Anterselva è considerata una vera e propria mecca per lo sci di fondo. Ospita circa 20 chilometri di piste, mantenuti quotidianamente con grande cura. I tracciati attraversano l’intera vallata e si snodano sinuosi tra i boschi innevati, oltre che lungo le sponde del lago ghiacciato, pronti a regalare momenti di scoperta di uno scenario più unico che raro.

Le piste arrivano fino ai piedi del passo Stalle, il giogo che permette di oltrepassare il confine con l’Austria oltre i 2.000 metri di altitudine, offrendo panorami spettacolari sulle montagne circostanti e sulla vallata, dove gli aguzzi campanili svettano dal manto candido che la avvolge per segnalare la presenza di un agglomerato di case.

Le possibilità per vivere la montagna all’aria aperta in inverno sono molteplici e non solo per gli amanti dello sci di fondo. Le ciaspolate, ovvero le escursioni con le racchette da neve, sono un’esperienza particolare che permette a tutti di esplorare ogni angolo della natura, anche quelli meno frequentati, senza bisogno di piste battute per immergersi pienamente nel silenzio dei boschi e ammirare quieti panorami invernali.

Chi viaggia in famiglia trova numerose attività adatte anche ai più piccoli: slittino, aree gioco sulla neve e percorsi facili rendono la valle una destinazione ideale per un inverno a misura di bambino.

Nella Valle di Anterselva si possono trovare anche alcune piste per gli amanti dello sci da discesa, anche se la maggior parte di coloro che praticano lo sci alpino si spostano nel vicino complesso di Plan de Corones, cima sempre visibile e facilmente raggiungibile con impianti di risalita che non distano molto da Valdaora, la cittadina all’imbocco della vallata.

Anterselva: non solo sport

Nella Valle di Anterselva, in ogni caso, l’inverno non è solo sport. La bellezza di passare del tempo in un luogo così passa anche per la capacità di fermarsi a guardare, a contemplare: il colpo d’occhio che si ha da diversi punti della vallata durante l’inverno è estremamente affascinante, grazie alle poderose cime che la chiudono da un lato all’altro.

Il Monte Nevoso, il Collalto, le Vedrette di Ries: vette sopra i 3.000 metri di altitudine che in inverno appaiono come sentinelle di roccia, ghiaccio e neve. Al di sotto grandi boschi di abeti si estendono alle pendici delle montagne, digradando poi in ampi prati e pascoli ai margini dei piccoli paesini montani che caratterizzano la valle.

Accanto all’anima sportiva, insomma, la valle conserva anche una dimensione più lenta, tradizionale e vera, da scoprire rallentando un poco il passo. I paesi, le frazioni, le borgate che si trovano sparsi lungo tutta la vallata hanno il volto dei borghi montani, caratterizzati da un legame profondo con il territorio unico che li ospita.

Valle Anterselva cosa fare inverno

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Una vetta innevata si svela da una coltre di nubi ad Anterselva

Una connessione che si vive appieno attorno alla tavola altoatesina, parte integrante dell’esperienza di viaggio. Nei ristoranti e nei locali tradizionali si scoprono i sapori caratteristici di una cucina regionale assai peculiare: i versatili canederli, tipicamente serviti come primo, ma rivisitati anche in chiave dolce; i tirtlan, una sorta di tortello di segale ripieno e fritto; la rosticciata, un piatto di carne con patate e cipolle dal sapore robusto.

La cucina, i grandi panorami montani, la natura silenziosa e quieta della valle e l’amore per l’attività all’aria aperta, anche e soprattutto nei mesi invernali, fanno della Valle di Anterselva una destinazione speciale.

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Idee di viaggio per una fuga d’inverno low cost e insolita con la promozione flash WizzAir

C’è un momento, durante l’inverno, in cui il desiderio di partire si fa più forte del freddo! Le giornate sono corte, i cappotti sempre più pesanti e la routine sembra sempre chiedere una pausa. È proprio allora che la mente comincia a viaggiare: c’è chi sogna atmosfere ovattate, luci soffuse e città avvolte da un fascino invernale, e chi invece sente il richiamo di cieli più luminosi, temperature miti e destinazioni capaci di far dimenticare la stagione.

L’inverno, quindi, può trasformarsi nell’occasione perfetta per una fuga improvvisata. Ad aiutarvi in questo ci pensa la nuova promozione WizzAir: solo fino alla mezzanotte di oggi 9 gennaio 2026, troverete tanti voli a partire da 19,99 euro (ne abbiamo trovati alcuni ancora più economici) per viaggiare dal 9 gennaio al 30 aprile 2026.

Non sapete dove andare? Ecco qualche meta particolare da raggiungere!

Da Milano Malpensa a Ocrida

Sono diversi i voli da 18,89 euro che, da Milano Malpensa, vi porteranno a Ocrida. Ed è un prezzo perfetto per scoprire una delle destinazioni più affascinanti e sottovalutate dei Balcani, soprattutto fuori dall’alta stagione.

Affacciata sulle acque tranquille del Lago di Ocrida, questa piccola città della Macedonia del Nord conquista con il suo centro storico che scende ripido verso il lago, tra vicoli acciottolati, chiese antiche e panorami che sembrano usciti da un dipinto. Il cuore della visita parte dall’Upper Gate, dove si incontra il Teatro Ellenistico, costruito dai Greci e poi ampliato dai Romani, ancora oggi utilizzato durante l’Ohrid Summer Festival.

Poco più in alto domina la Fortezza di Samuele, da cui lo sguardo abbraccia lago e città. Scendendo, si susseguono capolavori come la Chiesa di San Giovanni a Kaneo, spettacolare sul lago, e Santa Sofia, con preziosi affreschi bizantini. Ocrida si gira a piedi, con salite decise, ma ripaga ogni passo con un’atmosfera autentica e senza folla nei mesi invernali!

Da Roma Fiumicino a Suceava

Con voli a partire da 14,99 euro, invece, potrete raggiungere Suceava. Un’occasione perfetta per scoprire una città dal forte valore storico, spesso usata solo come tappa, ma capace di raccontare secoli di storia moldava e rumena. Antica capitale del Principato di Moldavia tra il XIV e il XVI secolo, Suceava è oggi la porta d’accesso ideale alla Bucovina, regione nel nord-est della Romania famosa per i suoi paesaggi e per i celebri Monasteri Dipinti, Patrimonio UNESCO.

Ma prima di mettersi in viaggio nei dintorni, vale la pena dedicare del tempo alla città. Dalla Chiesa di San Giorgio, anch’essa UNESCO, ai resti della Corte Principesca, simbolo del passato medievale. Interessante anche il Museo Etnografico della Bucovina, che conserva costumi tradizionali e oggetti della vita quotidiana rurale. Completano l’itinerario la Chiesa di Mirăuți del XIV secolo, il Monastero di Zamca e il Museo del Villaggio della Bucovina, perfetto per immergersi nelle tradizioni locali.

Monastero dipinto della Bucovina

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Interno di uno dei famosi monasteri dipinti della Bucovina, raggiungibile da Suceava

Da Bologna a Chișinău

Infine, con voli da Bologna a partire da 24,99 euro, potrete scoprire un’altra meta sottovalutata: Chișinău. Capitale verde e sorprendentemente vivace, è perfetta per una breve fuga economica e fuori dai soliti circuiti. Spesso ignorata dal turismo di massa, Chisinau mescola atmosfere post-sovietiche, ampi viali alberati e una vita notturna dinamica che si concentra tra wine bar, locali underground e caffè moderni. Non è una città da “colpo di fulmine”, ma conquista chi viaggia con curiosità e voglia di osservare!

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Benvenuti nel ghiacciaio a forma di cuore pieno di romantiche rose rosse

Pronti a scoprire il segreto più “cool” (in tutti i sensi) dell’inverno? Dimenticate i soliti paesaggi innevati: qui si parla di un’estetica che sembra uscita direttamente da un video virale o da un sogno ad occhi aperti. Immaginate la delicatezza di una rosa rossa che incontra la forza del ghiaccio eterno. Non è un filtro di Instagram, è la realtà mozzafiato che sta facendo impazzire il web.

Partiamo alla scoperta del regno delle Frozen Roses. È diventato la meta invernale più romantica della Cina: una suggestiva installazione artistica che sta catturando l’attenzione di migliaia di turisti.

Il ghiacciaio a forma di cuore pieno di rose

L’installazione di Frozen Roses, nel ghiacciaio a forma di cuore, è una vera sorpresa che permette di guardare l’inverno con occhi nuovi.

Una volta arrivati ci si rende conto della meraviglia e del contrasto cromatico. All’interno della grotta sembra di stare in una fiaba circondati da migliaia di rose e il soffitto a forma di cuore che si apre verso il cielo fa il resto.

Si cammina tra riflessi e dettagli colorati che risaltano nettamente sul bianco della neve. Un colpo d’occhio che non si scorda facilmente. L’atmosfera è così intensa che è diventata la meta preferita per chi vuole fare una proposta di matrimonio davvero epica; d’altronde, davanti a un anello che brilla tra rose e cristalli, dire di no è quasi impossibile. È una fiaba moderna dove il gelo delle montagne del Changbai svanisce, scaldato dalla bellezza di questi fiori che sembrano eterni.

L'installazione Frozen Roses sulle pareti di un ghiacciaio in Cina

IPA

Frozen Roses, l’installazione romantica da visitare

Per catturare al meglio la magia delle rose sotto zero, si consiglia di sperimentare con le prospettive: provate a posizionare lo smartphone direttamente sul suolo ghiacciato per un selfie dal basso verso l’alto che includa il soffitto a cuore, oppure sdraiatevi (coperti bene, mi raccomando!) per scatti artistici che giocano con i riflessi del ghiaccio.

E dopo l’ultimo scatto? La giornata non finisce certo qui. A Erdao Baihe l’atmosfera si scalda: puoi rifugiarti in una caffetteria d’autore per un espresso bollente, perderti tra le creazioni dei designer locali o, se cerchi un momento magico, andare a conoscere da vicino le dolcissime renne che abitano questi boschi.

Dove si trova il ghiacciaio a forma di cuore e come raggiungerlo

Per vivere questo sogno ghiacciato si punta la bussola verso il Nord-Est della Cina, precisamente nella suggestiva provincia di Jilin, dove l’Isola di Ice Heart attende i visitatori nel villaggio di Lujiao, incastonato nella magnifica zona dei Monti Changbai.

Il viaggio comincia puntando verso Erdao Baihe, una pittoresca cittadina situata ai piedi del versante settentrionale della montagna che funge da campo base perfetto grazie al suo mix vibrante di cultura locale e modernità. Una volta arrivati in città, ci si dirige con facilità verso lo Snowflake Ice and Snow Park, il parco tematico che ospita le spettacolari Frozen Roses.

L’attrazione, tra le destinazioni più romantiche e fotogeniche della Cina, è una vera attrattiva invernale da visitare alla ricerca di un momento dolce, un “Instagram spot” o magari una location originale dove fare la proposta di matrimonio alla propria dolce metà (anche a San Valentino!).