Categorie
Compagnie aeree inverno Notizie Viaggi

Inverno al sole, le migliori destinazioni da raggiungere con la nuova offerta easyJet

L’inverno non è così terribile, almeno fino a quando non arriva la pioggia, il freddo pungente al viso e l’oscurità! C’è un momento quindi, durante questi mesi, che tutti noi avremmo bisogno di un po’ di sole e vitamina D. Dove trovarli? Per fortuna non dobbiamo volare dall’altra parte del mondo, basta dare un’occhiata ai Paesi vicini e facilmente raggiungibili con voli in partenza dai principali aeroporti italiani. Ancora meglio se i biglietti sono a prezzi scontati, come quelli di easyJet.

La compagnia aerea ha lanciato una nuova offerta flash: se prenotate entro venerdì 24 ottobre 2025, potrete acquistare i vostri biglietti a prezzi scontati fino al 15%.

Queste le destinazioni che vi consigliamo di raggiungere per godervi l’inverno al sole!

Da Milano Linate a Gran Canaria

Se pensate che per acchiappare un po’ di vitamina D in inverno dovete necessariamente salire su un volo di almeno 6 ore, vi sbagliate. C’è un paradiso vulcanico dove il clima è fantastico tutto l’anno: Gran Canaria. Appena atterrati, scoprirete subito che, oltre al suo clima meraviglioso, ospita paesaggi maestosi e cittadine affascinanti, diventando molto più di una semplice destinazione balneare invernale.

Con temperature che si aggirano intorno ai 22 gradi, il freddo invernale italiano vi sembrerà subito un lontano ricordo! Ricordatevi di prenotare il vostro albergo sulla costa meridionale, in particolare nella zona di Maspalomas, poiché quest’area, protetta dalle montagne centrali, offre le temperature più calde.

Da Milano Malpensa a Hurghada

Cercate una vacanza di puro relax? Da Milano Malpensa potete volare a Hurghada, una meta molto amata perché offre sole tutto l’anno, spiagge, mare cristallino e ampie distese di sabbia dove sfuggire alle vite frenetiche del Cairo e di Luxor. Vi consigliamo, però, di non farvi intrappolare dall’asciugamano durante tutto il viaggio!

Incastonata tra le barriere coralline del Mar Rosso e gli aridi terreni montuosi del deserto, Hurghada offre una vasta scelta di attività avventurose e gite di un giorno. Potete prenotare delle immersioni, fare windsurf e snorkeling tra la superba vita marina e visitare i vicini villaggi nel deserto e le antiche città, che soddisfano pienamente gli appassionati di storia.

Da Napoli a Ibiza

Infine, da Napoli potete volare a Ibiza! Questo è il periodo ideale per visitare l’isola se non siete interessati ai club e alla movida. Anche se le temperature potrebbero non essere perfette per nuotare, lo sono per stare all’aria aperta, seduti ai tavolini dei ristoranti (che non saranno pieni come in alta stagione) e per fare tante altre attività.

Potete visitare in tranquillità la città, ammirandola dalle mura, alte più di 25 metri e sulle quali è possibile camminare lungo tutto il loro perimetro di 2 chilometri, sostando ad alcuni o a tutti e sette i bastioni. Non dimenticate di fare tappa anche alla cattedrale e lasciatevi guidare dall’istinto per scoprire le sue viuzze interne. E, se siete appassionati di trekking, indossate scarpe comode e andate alla scoperta dei paesaggi mozzafiato più belli di Ibiza percorrendo i sentieri di Sa Talaia o Puig des Savinar.

Categorie
Idee di Viaggio inverno itinerari culturali Mercatini di Natale montagna Natale tradizioni Viaggi Viaggi Relax

Mercatini di Natale di Brunico 2025, le date e cosa sapere

Con l’arrivo dell’inverno, Brunico si trasforma in una piccola fiaba incastonata tra le montagne dell’Alto Adige: il suo Mercatino di Natale, tra i più amati dell’arco alpino, torna anche nel 2025 con un’edizione che promette di unire tradizione e novità.

Le stradine del centro storico si riempiono di luci, profumi e melodie, e regalano un’esperienza capace di scaldare anche le giornate più fredde. Le casette in legno, addobbate con cura, fanno da scenografia a un’atmosfera che coinvolge residenti e turisti, per un Natale autentico.

Le date e gli orari dell’edizione 2025

L’inaugurazione ufficiale del Mercatino di Natale di Brunico è fissata per giovedì 27 novembre alle ore 17.00, in via Ragen di Sopra. Da quel momento, fino all’inizio del nuovo anno, il centro cittadino si animerà ogni giorno con bancarelle, musica e sapori tipici.

Il mercatino si snoda tra via Bastioni, Piazza Paul Tschurtschenthaler e via Ragen di Sopra, dove si concentrano gli stand dedicati all’artigianato, alle specialità gastronomiche e ai prodotti locali.

Gli orari di apertura sono uniformi per tutta la settimana: dalle 10.00 alle 19.00, con alcune variazioni durante le festività. Il 24 dicembre le casette chiuderanno alle 14.00, mentre il giorno di Natale il mercatino osserverà una pausa. Il 31 dicembre e il 1° gennaio, invece, l’apertura sarà regolare fino alle 19.00.

Gli stand gastronomici prolungheranno invece la giornata con orari più ampi, fino alle 20.00 dal lunedì al giovedì e alle 21.00 nei fine settimana e nei giorni prefestivi.

Il nuovo Fienile Alto Adige e le novità del 2025

Visitatori al Mercatino di Natale a Brunico, Alto Adige

©AlexFilz

Visitatori felici al Mercatino natalizio

Tra le principali novità di questa edizione spicca il Fienile Alto Adige, uno spazio interamente dedicato alle eccellenze del territorio dove scoprire prodotti tipici, dai formaggi alle confetture, dai salumi ai vini, in un percorso che racconta il legame profondo tra la montagna e la sua tradizione gastronomica.

Accanto, il Fienile natalizio propone un viaggio tra tessuti e creazioni artigianali delle storiche aziende di Brunico, come Ulbrich e Moessmer, simboli di una lavorazione che unisce eleganza e tradizione: i dettagli, dalle decorazioni ai materiali, riflettono il savoir-faire altoatesino e l’amore per l’artigianato locale.

L’atmosfera delle feste tra musica, arte e tradizione

Il Mercatino di Natale di Brunico non è solo shopping e gastronomia, ma anche un palcoscenico per la cultura e la musica delle festività. Ogni settimana, da mercoledì a sabato, le vie del centro si animano con concerti itineranti, cori natalizi e gruppi locali che rievocano melodie d’altri tempi. I concerti del mercoledì sera in via Ragen di Sopra e quelli del giovedì in Piazza Paul Tschurtschenthaler sono ormai appuntamenti fissi per chi vuole immergersi nello spirito dell’Avvento.

Non mancano i corni alpini, dalle note profonde che risuonano tra le vie innevate, per un’atmosfera intima e suggestiva. E per chi ama le tradizioni popolari, il Corteo di San Nicolò, in programma il 6 dicembre, e il Presepe vivente, che sfilerà il 21 dicembre, riportano in vita usanze antiche e momenti di comunità.

Tipiche decorazioni al mercatino natalizio di Brunico, Alto Adige

©wisthaler.com

Tipiche decorazioni al mercatino natalizio

Un Natale per tutta la famiglia

Il Mercatino di Brunico pensa anche ai più piccoli, che possono divertirsi in sicurezza e libertà. Tra le attrazioni più amate c’è la pista di biglie in legno allestita in via Ragen di Sopra, dove bambini e genitori giocano insieme tra le calde luci natalizie. Gli alberi decorati dalle associazioni locali aggiungono un tocco di solidarietà e di partecipazione.

Dalla città alle vette: l’incanto di Plan de Corones

Chi visita Brunico durante l’Avvento non può perdere l’occasione di salire a Plan de Corones, il grande comprensorio sciistico che sovrasta la cittadina. Con 121 chilometri di piste adatte a tutti i livelli, regala giornate di sport, panorami spettacolari e momenti di relax in rifugi accoglienti. Ma la montagna non è solo neve: al Messner Mountain Museum Corones e al Museo LUMEN, si ha l’occasione di scoprire l’anima dell’alpinismo e la storia della fotografia di montagna.

Per chi desidera completare l’esperienza con un tocco gourmet, il ristorante ALPINN dello chef Norbert Niederkofler propone una cucina di montagna d’autore, in cui la sostenibilità e il territorio diventano protagonisti di un percorso gastronomico d’eccellenza.

Categorie
Caraibi estate Idee di Viaggio inverno isole Vacanze Esotiche Viaggi Viaggi Relax vulcani

Guadalupa, l’arcipelago a forma di farfalla dove è sempre estate

Guadalupa è un frammento di Francia ancorato ai Caraibi. Due isole principali, collegate da un sottile lembo di terra, disegnano una farfalla tropicale sospesa sull’oceano: a ovest vulcani e giungle, a est sabbia bianca e acque turchesi. Si entra senza passaporto, si paga in euro e si parla francese, ma il ritmo e i profumi raccontano tutta un’altra storia.

La cosa più interessante è che il clima resta più o meno stabile tutto l’anno, con temperature intorno ai 27 gradi. Non mancano periodi di piogge brevi e con un’umidità costante, ma che avvolge qualsiasi cosa in un’aria dolce e lenta. Un luogo, quindi, in cui l’estate non è una stagione, ma una condizione permanente. Il posto perfetto da visitare in ogni momento, ma in particolare in inverno per scappare dalle temperatura gelide del nostro Paese.

Dove si trova Guadalupa e come arrivare

Nel mezzo dell’oceano, tra l’Atlantico e il Mar dei Caraibi, c’è un gruppo di isole che da lontano sembra una farfalla posata sull’acqua. È Guadalupa, parte delle Antille Francesi. Due ali principali, Basse-Terre e Grande-Terre, unite da un ponte e circondate da isolette più piccole, ognuna con il suo carattere.

Si arriva quasi sempre in volo da Parigi, otto ore di cielo per poi atterrare a Pointe-à-Pitre, località che accoglie con aria calda non appena si scende dall’aereo. Da lì è facile muoversi in quanto basta un traghetto, o un piccolo aereo. Anzi, in alcune circostanze occorre solamente un’ora di strada per passare da un mondo all’altro.

La stagione secca, da dicembre ad aprile, è quella più piacevole grazie a giornate limpide, sole pieno e quell’aliseo che tiene l’aria leggera. Nei mesi estivi, invece, piove di più, mentre il verde diventa più intenso e tutto si muove con maggiore lentezza.

Grande-Terre, Guadalupa

iStock

Veduta aerea di Grande-Terre

Cosa vedere nell’arcipelago di Guadalupa

L’arcipelago sembra fatto per essere esplorato con calma. Ogni isola ha il suo carattere, dai vulcani selvaggi ai piccoli villaggi creoli, e visitarle permette di cambiare paesaggio, ritmo e atmosfera in pochi chilometri. È un luogo dove il tempo si misura con i profumi della foresta, il vento tra le colline e il respiro del mare.

Vulcano La Soufrière

Salire sul Vulcano Soufrière è come entrare in un mondo diverso. Ancora attivo (l’ultima eruzione significativa è stata nel 1976), domina Basse-Terre con la sua presenza imponente. I sentieri si inoltrano tra felci e orchidee, e a ogni curva si scoprono crateri fumanti o piccoli ruscelli nascosti. Arrivare in cima regala una vista sull’arcipelago che sembra infinita, e la fatica della salita diventa un dettaglio quasi irrilevante davanti al silenzio potente della montagna.

Parco Nazionale di Guadalupa

Gran parte di Basse-Terre è protetta dal Parco Nazionale di Guadalupa, un ecosistema sorprendente che racchiude specie uniche di piante e animali. Tra sentieri ombrosi, cascate e laghetti nascosti, si cammina immersi in un mondo che sembra esistere da solo, lontano dal tempo e dal turismo. Il suono dell’acqua, gli odori della terra bagnata e il fruscio delle foglie creano un’esperienza che non si dimentica facilmente. Qui assolutamente sorprendenti sono le Cascate del Carbet, con la seconda che raggiunge i 110 metri di altezza.

Fort Napoléon a Terre-de-Haut

Il Fort Napoléon sulle colline di Terre-de-Haut, nelle Saintes (piccolo arcipelago situato a sud di Basse-Terre), non è solo un edificio storico: è un punto di osservazione privilegiato sull’arcipelago. Dai bastioni si vedono le baie turchesi, i villaggi pittoreschi e le isolette vicine. Camminare tra le sale e le vecchie mura è come sfogliare un libro di storia che parla di guerre, commerci e culture intrecciate, con il vento tropicale che soffia quasi costantemente.

Marie-Galante

L’isola di Marie-Galante è un viaggio nella cultura agricola e creola. I campi di canna da zucchero, le distillerie di rum e i villaggi raccolti raccontano storie di lavoro e tradizione. Non vi sorprenderà sapere, infatti, che è anche affettuosamente chiamata “l’isola dei cento mulini“, proprio per la sua lunga tradizione nella produzione di zucchero e rum. Passeggiare tra le fattorie, sentire l’odore della canna appena lavorata e osservare la vita quotidiana dei locali consente di vivere un’esperienza concreta, fatta di odori, colori e gesti antichi che non si trovano nei percorsi turistici convenzionali.

La Désirade

La Désirade è l’isola più tranquilla e ventosa dell’arcipelago. Senza grandi centri abitati, mette a disposizione sentieri lungo la costa rocciosa e punti panoramici sull’oceano aperto. In zona il tempo sembra fermarsi: il vento, il mare e il profumo della vegetazione diventano compagni di viaggio, e ogni passo pare allontanare dal mondo normale.

Jardin Botanique de Deshaies

Questo giardino botanico è un microcosmo tropicale. Passeggiare tra orchidee, felci e laghetti è un’esperienza multisensoriale grazie ai profumi che si mescolano, i che colori catturano lo sguardo e gli uccelli che cantando rendono l’atmosfera viva. In sostanza, non è solo un luogo da vedere, ma da percepire con calma, lasciandosi avvolgere dalla natura senza fretta.

Riserva Naturale Cousteau

Situata davanti alla costa di Bouillante, la Riserva Naturale Cousteau è uno dei paradisi subacquei dei Caraibi. Barriere coralline, pesci variopinti e flora marina formano un ecosistema vibrante. Anche chi resta in superficie può godere della trasparenza dell’acqua, del movimento delle correnti e del silenzio interrotto solo dai suoni del mare.

Le spiagge più belle

Ogni spiaggia, da queste parti, ha il suo carattere, il suo profumo e il suo suono. Ci sono baie in cui l’acqua è calma e invita a galleggiare per ore e altre in cui il mare rompe con forza sulle scogliere come a voler ricordare quanto sia potente. Di seguito le migliori:

  • Plage de la Caravelle (Sainte-Anne): ampia, luminosa e accogliente, sfoggia acque tranquille e palme che donano ombra naturale e perfetta per leggere o fare un pisolino. Tra un bagno e l’altro si percepiscono gli odori dei baracchini che vendono piatti locali e tutto sembra scorrere con calma.
  • Plage de Grande Anse (Deshaies): onde più alte e vento deciso creano un’atmosfera intensa. Si può passeggiare lungo la riva, un’esperienza grazie a cui percepire la forza dell’oceano mentre scogliere e vegetazione selvaggia incorniciano il paesaggio come un quadro naturale.
  • Plage de Bois Jolan (Gosier): lunga, poco affollata e ideale per camminate lente. Qui la sabbia fine si stende tra alte palme e una laguna protetta da una barriera corallina, con l’acqua bassa dove passeggiare a piedi nudi osservando i pesciolini tra le onde.
  • Plage de Petite Anse (Terre-de-Haut, Les Saintes): raccolta e pittoresca, sembra uscita da un quadro. Le acque calme fanno da specchio alle case colorate del villaggio e danno vita a un’atmosfera intima, ideale per sedersi a guardare il mare ascoltando solo il fruscio delle palme e il rumore leggero delle barche al largo.
  • Plage de l’Anse Laborde (Marie-Galante): quasi remota, è una spiaggia che trasmette un senso di isolamento raro. È protetta da palme e accarezzata da acqua limpida che invita a nuotare, o semplicemente a restare seduti a osservare l’orizzonte.
  • Plage de la Perle (Basse-Terre): qui la sabbia scura si fonde con l’acqua cristallina creando un contrasto sorprendente. Le scogliere dietro la spiaggia sembrano proteggere un piccolo tesoro naturale e il mare che cambia colore con la luce del sole regala momenti davvero intensi.
  • Plage de Bois Joli (Bouillante): piccola e appartata, appare quasi come un miraggio perché semi-nascosta tra la vegetazione. Il luogo migliore per chi cerca tranquillità.
Categorie
inverno itinerari culturali Mercatini di Natale Natale Notizie presepi Viaggi Viaggi in treno Viaggi Relax

Treni di Natale, tutte le partenze dell’inverno 2025, dai presepi ai mercatini

Sempre più persone scelgono di lasciare l’auto a casa e di spostarsi in treno, soprattutto in occasione degli eventi più belli, evitando così lo stress del traffico e della ricerca di un parcheggio. Viaggiare in treno, infatti, non significa stress: al contrario, è un’occasione per rallentare, ammirare i paesaggi in tutta comodità e, allo stesso tempo, ridurre la propria impronta di carbonio.

Anche quest’anno tornano gli amatissimi Treni di Natale, pronti a portarvi nelle più belle località italiane dove respirare l’atmosfera natalizia e scoprire le tradizioni locali, dai presepi ai temutissimi Krampus.
Sentite già il profumo di cannella nell’aria? Ecco tutte le partenze dei Treni di Natale per l’inverno 2025!

Treno dei Mercatini di Natale: da Sulmona a Roccaraso

Il Treno dei Mercatini di Natale parte da Sulmona e sale verso le montagne d’Abruzzo, attraversando borghi sospesi nel tempo e paesaggi innevati. Due itinerari alternati collegano Sulmona a Roccaraso e Campo di Giove nei mesi che precedono il Natale; successivamente, la tratta si estende fino a Castel di Sangro.

Durante le soste è possibile visitare tradizionali mercatini natalizi, assaggiare le specialità locali e godersi l’atmosfera festosa dei paesi abruzzesi, mentre il viaggio in treno diventa un’esperienza emozionante: panorami spettacolari, il lento avanzare sull’altopiano, il contrasto tra la valle e la neve che si addensa.

Il primo treno partirà il 23 novembre, a seguire le date in programma sono il:

  • 29 novembre
  • 30 novembre
  • 6 dicembre
  • 7 dicembre
  • 8 dicembre
  • 13 dicembre
  • 14 dicembre
  • 20 dicembre
  • 21 dicembre

Treno Storico dei Krampus: da Trieste a Tarvisio

Il Treno dei Krampus, invece, parte il 5 dicembre 2025 da Trieste e arriva fino a Tarvisio in occasione della festa di San Nicolò, offrendo un’esperienza unica fra folklore, suggestione e antiche leggende.

A bordo si viaggia su carrozze Centoporte degli anni ’30 con locomotiva, godendo di comfort retrò mentre ci si avvicina al momento clou: la sfilata dei Krampus, creatura mascherata, rumorosa, inquietante e affascinante, che sfila nelle strade di Tarvisio terrorizzando tutti!

Treno dei Presepi e dei Mercatini di Natale: da Gemona del Friuli a Sacile

L’8 dicembre 2025, salite sul Treno dei Presepi e dei Mercatini di Natale che, in partenza da Gemona del Friuli, arriverà a Sacile passando per Poffabro, Polcenigo (e talvolta Maniago/Budoia). Si tratta di un itinerario che sfiora borghi piccoli, raccolti, dove i presepi artigianali adornano finestre, piazze e vicoli. I mercatini offrono invece oggetti fatti a mano e specialità locali.

Durante il tragitto si ascoltano approfondimenti su storia, tecnica ferroviaria e cultura locale grazie all’Associazione Museo Stazione Trieste Campo Marzio, che dà voce alle ferrovie come patrimonio vivo.

Treno dei Mercatini di Natale: da Sulmona a Castel di Sangro

Dal 26 al 30 dicembre 2025, partirà il treno di Natale da Sulmona a Castel di Sangro. Nel corso del tragitto sono previste due soste: una a Castel di Sangro, dove si intrecciano tradizione, paesaggio e atmosfera natalizia fra luci, bancarelle e centro storico, e una a Campo di Giove, ideale per un ristoro lento in un borgo montano immerso nella neve.

Il viaggio offre non solo scenari da cartolina, con le montagne, gli altipiani e i panorami innevati che accompagnano i binari, ma anche momenti di convivialità, animazione nei paesi, musica natalizia e mercatini con prodotti locali.

Espresso Natale: da Roma ad Arezzo

L’Espresso Natale è il treno domenicale che, dal 30 novembre al 28 dicembre 2025, collega Roma Termini ad Arezzo per condurre i viaggiatori direttamente nel cuore del Villaggio Tirolese nei Mercatini di Natale di Piazza Grande. Si parte alle 8:30 del mattino, attraversando le colline umbre in carrozze addobbate a tema natalizio, con musica, servizio bar a bordo e un piccolo omaggio per ogni passeggero; arrivo previsto ad Arezzo poco dopo mezzogiorno, rientro in serata.

Mercatini natalizi Arezzo

iStock

Espresso Natale, il treno per raggiungere il mercatino natalizio di Arezzo

Espresso Monaco – Edizione Mercatini di Natale

Infine, il 12 e 14 dicembre 2025 parte anche l’Espresso Monaco nella sua edizione natalizia. Promosso da FS Treni Turistici Italiani, il treno notturno parte da Roma e attraversa le Alpi, toccando tappe suggestive come Verona, Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brennero, mentre si dirige verso i celebri mercatini natalizi europei.

Categorie
inverno itinerari culturali Notizie tradizioni Vacanze Esotiche Viaggi Viaggi Avventura

Viaggi a lungo raggio troppo costosi? Queste sono le mete lontane più economiche per l’inverno 2025

I viaggi a lunga distanza, alla ricerca di mete calde durante l’inverno europeo, non sono per forza troppo costosi: scegliendo le destinazioni giuste si possono organizzare viaggi meravigliosi intorno al mondo, in luoghi esotici o in città multiculturali, alla scoperta di tradizioni e culture diverse. Ottime occasioni per arricchire il nostro bagaglio esperienziale, ma senza svuotare il portafogli.

Se i voli possono essere più costosi rispetto a viaggi brevi in Europa, ci sono tanti altri aspetti da tenere in considerazione e che pesano sul costo totale del viaggio, come l’hotel, il cibo e le attività da fare durante la vacanza. A svelare le mete per viaggi a lungo raggio più economiche per questo inverno è il rapporto Long Haul Holiday Report 2025, stilato dal Post Office Travel Money.

Le 3 mete lontane più economiche

Il Post Office Travel Money ha analizzato diversi indicatori che incidono sul costo totale di un viaggio in diverse mete turistiche remote del mondo, per classificare le destinazioni a lungo raggio più economiche.

In particolare, il paniere analizzato è composto dai seguenti indicatori:

  • Tazza di caffè al bar
  • Bottiglia di birra locale al bar
  • Bottiglia o lattina di Coca-Cola al bar
  • Bicchiere di vino al bar
  • Cocktail al bar
  • Piccola barretta di cioccolato (58 g)
  • Bottiglia di acqua minerale naturale (1,5 litri) al supermercato
  • Crema solare (SPF15) al supermercato
  • Repellente per insetti (piccolo flacone/tubetto) al supermercato
  • Cena di tre portate per due adulti, con bottiglia di vino della casa

Hoi An

Sul gradino più alto del podio di conferma per il secondo anno Hoi An, la città del Vietnam patrimonio mondiale dell’UNESCO che offre un caleidoscopio di esperienze. Si cammina lungo le sue strade acciottolate che si snodano lungo un fiume illuminato da lanterne, si assaggia ottimo street food e si raggiungono spiagge meravigliose.

Qui, una cena di tre portate per due persone, inclusa una bottiglia di vino, costa circa 46 euro (40 sterline), mentre una birra chiara locale costa circa 1,40 euro (1,23 sterline). In totale, i prezzi dell’intero paniere analizzato a Hoi An sono calati del 10.9% rispetto al 2024.

Le lanterne nelle strade di Hoi An

iStock

Le lanterne tradizionali nelle strade di Hoi An

Città del Capo

Al secondo posto si classifica Città del Capo in Sudafrica, dove ammirare la maestosa Table Mountain (conosciuta come il “giardino sul retro” della città), le strade colorate di Bo-Kaap e i pinguini che passeggiano sulla Boulders Beach. Qui un bicchiere di vino costa in media 3 euro (2,65 sterline) e un cocktail solo 3,80 euro (3,31 sterline).

Città del Capo in Africa

iStock

Vista aerea su Città del Capo, in Africa

Bali

Sul terzo gradino del podio delle mete lontane più economiche da raggiungere in inverno c’è Bali, in Indonesia.

Anche se negli ultimi anni ha iniziato a soffrire il fenomeno dell‘overtourism, esistono ancora dei luoghi poco affollati e meno conosciuti da raggiungere, in particolare lungo la costa a sud dove i surfisti possono avventurarsi sulle onde e rilassarsi su spiagge appartate.

Nonostante i prezzi siano aumentati, Bali resta una meta molto economica per un viaggio esotico lontano: un cocktail costa in media 5,60 euro (4,86 ​​sterline) e una cena per due persone meno di 41 euro (35,48 sterline).

La top 10 delle mete di viaggio lontane più economiche

Di seguito la top 10 completa delle mete remote più economiche per il prossimo viaggio invernale inseguendo il caldo.

  1. Hoi An, Vietnam
  2. Città del Capo, Sudafrica
  3. Bali, Indonesia
  4. Mombasa, Kenya
  5. Tokyo, Giappone
  6. Colombo, Sri Lanka
  7. Penang, Malesia
  8. Delhi, India
  9. Phuket, Thailandia
  10. Santiago, Cile
Categorie
Arte e cultura Dolomiti escursioni Idee di Viaggio inverno montagna vacanza natura vacanze avventura Viaggi Viaggi Avventura Viaggi Relax

Madonna di Campiglio, l’elegante regina delle Dolomiti

Adagiata con grazia a 1550 metri di altitudine, incastonata tra la spettacolare cornice delle Dolomiti di Brenta e i ghiacciai imponenti dell’Adamello e della Presanella, Madonna di Campiglio è una perla rara nel panorama alpino. Un paese discreto, raffinato, che conserva intatto il suo fascino di località d’élite senza rinunciare all’autenticità montana. Qui, la natura è regina e regala inverni perfetti per gli amanti della neve e stagioni più miti in cui i sentieri si trasformano nel paradiso di escursionisti e trekker.

Fiore all’occhiello delle stazioni sciistiche italiane, non è soltanto una località turistica dove praticare sport: è un’esperienza totale, dove ogni dettaglio (dalle piste alla gastronomia, dagli hotel agli scorci più nascosti) mette in mostra una storia di eleganza e di armonia con l’ambiente. Con chilometri di piste perfettamente innevate, le atmosfere sofisticate dei ristoranti stellati, l’accoglienza calda degli hotel e la suggestione degli spazi naturali del Parco Naturale Adamello Brenta, Madonna di Campiglio è la quintessenza dell’inverno alpino, ma anche una meta affascinante da scoprire in tutte le stagioni.

Una visita nel centro storico

Passeggiare nel cuore di Madonna di Campiglio è come compiere un viaggio nel tempo, sospesi tra passato e presente. Il centro si sviluppa attorno a Piazza Righi, il fulcro della vita cittadina, dove si intrecciano voci, aromi e colori, e l’atmosfera è elegante ma mai fredda: le boutique di alta moda, i negozi di gioielli e di artigianato raccontano la passione per la qualità e il bello. Le vie sono lastricate e fiancheggiate da edifici in legno che conservano il fascino alpino più autentico, e danno forma a un paesaggio urbano davvero pittoresco.

Tra le tappe immancabili, il Sasso di Sissi (che evoca la presenza dell’imperatrice d’Austria) e la Chiesa di Santa Maria Antica, un piccolo gioiello architettonico che custodisce secoli di storia. Non lontano, il Monumento alle Guide Alpine rende omaggio agli uomini che hanno segnato la storia dell’alpinismo locale, mentre il Salone Hofer, dalle decorazioni Liberty, trasporta chiunque lo visiti nella classe di un’altra epoca.

Alla sera, il centro si accende poi di una luce diversa, fatta di riflessi sui bicchieri di vino, di risate tra le vetrine illuminate, di profumi che escono dalle cucine dei ristoranti gourmet. Sì perché Madonna di Campiglio vive anche di notte, tra cocktail bar di charme, locali alla moda e cene da ricordare, sempre nel segno della raffinatezza e della qualità.

Cosa fare in inverno, il paradiso dello sci

Inverno a Madonna di Campiglio

Fonte: iStock

Sciare a Madonna di Campiglio

Quando l’inverno cala il suo manto bianco sulle montagne, Madonna di Campiglio si trasforma in un paradiso per gli amanti della neve: il paesaggio si fa incantato, le vette si stagliano nitide nel cielo terso e ogni giornata diventa una promessa di emozione e bellezza.

La Ski Area Campiglio Dolomiti è la più estesa del Trentino e unisce le aree di Madonna di Campiglio, Pinzolo e Folgarida-Marilleva in un unico sogno invernale. Sciare qui significa vivere un’esperienza immersiva, su piste sempre diverse e perfettamente preparate. Ce n’è per ogni livello: dai tracciati più semplici, ideali per i principianti, fino alle discese più tecniche, capaci di far battere il cuore agli sciatori più esperti. Tra tutte, spicca la pista più lunga, che si snoda per ben 5 chilometri e dona scorci spettacolari e discese da togliere il fiato. La quota raggiunge i 2580 metri, assicurando non solo una neve eccellente ma anche una vista impareggiabile su tutto il gruppo montuoso.

Per chi cerca un’alternativa allo sci tradizionale, lo snowboard è di casa all’Ursus Snowpark, considerato tra i migliori d’Europa: nella zona del Grostè, offre oltre 10.000 metri quadrati di puro divertimento freestyle e le strutture si moltiplicano tra kicker, rail, box e linee di diversa difficoltà, per far divertire principianti, famiglie e rider esperti. La parte alta, sopra il rifugio Stoppani, ospita dodici strutture medio-facili a circa 2500 metri di quota, mentre quella bassa propone oltre 20 strutture con salti e percorsi impegnativi.
Un tracciato di boardercross completa l’offerta, il tutto comodamente raggiungibile con la cabinovia Grostè e la seggiovia Grostè Express.

E non finisce qui: chi ama il silenzio ovattato dei boschi innevati può dedicarsi allo sci nordico al Centro Fondo Campo Carlo Magno, con 22 chilometri di piste che si snodano in un paesaggio da fiaba. Anche qui, i percorsi si adattano a tutti i livelli, inclusi tratti facili e un campo scuola, sempre con lo sfondo inconfondibile delle Dolomiti di Brenta.

Cosa fare in estate, al cospetto della meraviglia

Quando la neve si ritira e lascia spazio ai verdi pascoli e ai riflessi dei laghi alpini, Madonna di Campiglio svela un volto altrettanto incantevole. L’estate qui è sinonimo di natura, escursioni e panorami mozzafiato, con il Parco Naturale Adamello Brenta che diventa il cuore pulsante di ogni avventura.

Questo parco straordinario, tra i più importanti d’Italia, è una culla di biodiversità. I sentieri si perdono tra boschi secolari, vallate incontaminate, malghe solitarie e specchi d’acqua cristallini. L’aria profuma di resina e libertà, e ogni passo sembra portare più vicino al centro segreto della montagna. Insomma, il trekking non è solo attività fisica bensì contemplazione, ascolto, riscoperta del ritmo lento delle stagioni.

Tra le escursioni imperdibili c’è quella che conduce ai tre laghi: Nambino, Malghette e Ritorto. Tre perle incastonate tra le montagne, ciascuna con una sua anima. Il Lago di Nambino, a circa 1720 metri, è raggiungibile con una camminata accessibile anche a famiglie e camminatori alle prime armi. Le sue acque tranquille e la cornice boschiva lo rendono un paradiso terrestre.

Il Lago delle Malghette, a 1890 metri, affacciato sulla Val di Sole, regala viste che sembrano dipinte e percorsi immersi in una natura vibrante. Infine, il Lago di Ritorto, a oltre 2100 metri, è un autentico balcone sulle Dolomiti: lo si raggiunge dopo un’escursione che parte da Malga Ritorto e che, in appena un’ora, conduce in uno dei punti panoramici più emozionanti dell’intera zona.

L’estate a Madonna di Campiglio è un invito a rallentare, respirare profondamente e lasciarsi incantare. Che sia con gli scarponi ai piedi, una macchina fotografica al collo o semplicemente con il desiderio di perdersi nella bellezza, ogni giorno diventa un’occasione per ritrovare un contatto autentico con la montagna.

Categorie
Consigli inverno Madrid Viaggi

I migliori churros di Madrid, tutti i consigli

I churros sono uno dei dolci più iconici della tradizione spagnola. Si tratta di bastoncini di pasta fritta dalla forma allungata o a lazo, preparati con un impasto a base di farina, acqua e sale, poi fritti in abbondante olio fino a diventare dorati e croccanti. Solitamente vengono serviti caldi e accompagnati da zucchero da aggiungere a piacere o, nella versione più comune, con una tazza di cioccolata densa, per immergerli e gustarli senza badare a non sporcarsi!

Sebbene la loro origine esatta sia incerta, i churros sono diffusi in tutta la Spagna, inclusa Madrid, dove sono considerati una colazione o merenda tipica, soprattutto nei mesi invernali.

Ecco alcuni dei migliori posti dove assaggiarli nella capitale spagnola.

Chocolatería San Ginés

Uno dei locali più iconici di Madrid, aperto dal 1894. Situato nel centro storico, vicino a Puerta del Sol, San Ginés serve churros e porras con una cioccolata densa e cremosa. L’atmosfera tradizionale e l’apertura 24 ore su 24 lo rendono un punto di riferimento per turisti e locali.

Dove si trova: Pasadizo de San Ginés, 5

Churrería Valor

Famosa per il cioccolato di alta qualità, la Churrería Valor è una tappa obbligata per gli amanti dei dolci. I churros qui sono leggeri e croccanti, perfetti da immergere nella loro cioccolata calda.

Dove si trova: Calle Postigo de San Martín, 7

Churrería Manosanta

Un’opzione più moderna con un tocco gourmet. Manosanta offre churros realizzati con ingredienti selezionati e una cioccolata dal sapore intenso. Il locale è piccolo ma accogliente.

Dove si trova: Calle de Santa Engracia, 76

Los Artesanos 1902

Una churrería a conduzione familiare che esiste da oltre un secolo. Qui i churros vengono preparati con metodi artigianali e serviti con una cioccolata particolarmente densa.

Dove si trova: Calle de San Martín, 2

Le Churrerías Siglo XIX

Le Churrerías Siglo XIX preparano churros molto croccanti e poco oleosi, perfetti da mangiare con la cioccolata. Non spaventatevi se vedete il locale molto pieno, perché ha due piani e al piano superiore è quasi sempre possibile trovare un posto.

Dove si trova: Avenida de la Albufera, 270 (Vallecas) e Calle de San Onofre, 25 (San Sebastián de los Reyes).

La Encarnita

La Encarnita è un’azienda familiare, una delle più leggendarie del quartiere e della capitale, che ancora oggi prepara churros, porras e cioccolata calda da tradizione. Entrando in questo locale si ha la sensazione di essere a casa diparenti e amici, in un luogo accogliente e informale al punto giusto per degustare prodotti genuini.

Dove si trova: Calle de Meléndez Valdés, 45 (Chamberí)

La Churrería La Andaluza

La Churrería La Andaluza è un locale spartano, piccolo e senza tavoli o posto per sedersi. Si riconosce dalla coda di clienti con l’acquolina in bocca che aspettano di mangiare i loro porras e churros. Da provare anche i buñuelos. Questa churreria di Madrid è nata poco prima della Guerra Civile, quando Tetuán era quasi un villaggio, ed è appartenuta alla stessa famiglia fino al 2005, quando il churrero Javier Mata Serna, fino ad allora dipendente, ne è diventato il proprietario.

Dove si trova: Calle de Hernani, 10 (Cuatro Caminos)

Quanto costano i churros

Il prezzo dei churros a Madrid varia a seconda del locale, ma in media una porzione di churros con cioccolata costa tra i 3 e i 5 euro. Alcune churrerías offrono anche porzioni più grandi o combinazioni con altre specialità come i porras, più spessi e soffici, o i buñuelos.

Categorie
inverno terme Toscana vacanze Vacanze natura Viaggi

Toscana: 3 sorgenti termali libere dove fare il bagno in inverno

Fare il bagno in inverno è un po’ come una fotografia in negativo di quello che comporta farlo in estate.

Nei mesi estivi, quando il sole picchia bollente e abbronza la pelle, ci si butta nel blu del mare, nell’azzurro dei torrenti, nelle piscine naturali dei fiumi, nei flutti dei laghi per cercare refrigerio, il sollievo di un tuffo tra acque fresche e chiare.

D’inverno, invece, togliersi i vestiti e indossare il costume può sembrare una abitudine bizzarra, ma trovando il luogo giusto ci si possono regalare momenti di grande bellezza, a contatto con alcune delle attrazioni più stupefacenti della natura, come le sorgenti termali.

Qui le acque riscaldate da processi geotermici regalano la piacevole esperienza di potersi immergere anche in pieno inverno, per godere allo stesso tempo del calore e della salubrità della sorgente.

In Italia la Toscana è una delle regioni maggiormente baciate dalla geotermia e, malgrado esistano innumerevoli stabilimenti termali a pagamento, si possono trovare anche un discreto numero di luoghi dove l’accesso è libero e gratuito, pronto ad ospitare chiunque, anche d’inverno, non voglia rinunciare all’emozione di una bagno in un ambiente naturale unico.

Terme libere toscana inverno

Fonte: iStock

Vista dall’alto delle piscine termali di Saturnia

Dove fare il bagno in inverno: tre sorgenti termali libere in Toscana

I Bagni di Petriolo fra Siena e Grosseto

Frequentate in ogni stagione, le piscine naturali in riva al torrente Farma offrono un caldo ristoro.

Il Farma, che scorre per 34 chilometri di corso tra Siena e Grosseto e che ospita alcune conformazioni naturali e pozze molto frequentate anche in estate, riceve le acque della sorgente termale al confine tra i comuni di Monticiano e Civitella Paganico, nella Valle dell’Ombrone.

Note fin dai tempi dei romani, le terme di Petriolo sono suddivise in una parte di stabilimenti privati a pagamento e una zona libera, caratterizzata da una serie di piccole piscine naturali dove l’acqua si riversa dall’alto e finisce poi in due vasche più grandi, proprio sulle sponde del Farma.

Terme libere toscana inverno

Fonte: iStock

Le terme libere di Petriolo

La temperatura dell’acqua alla sorgente è superiore ai 40°C, cosa che qualifica Petriolo come una destinazione tra le preferite per i bagni d’inverno.

Petriolo, toponimo medievale assegnato alla località, si trova in una posizione piuttosto comoda da raggiungere, vicino alla superstrada che collega Siena e Grosseto. Si tratta di una zona della Toscana non particolarmente coinvolta nei circuiti del turismo di massa, ma che offre tantissimo per ogni visitatore in tutte le stagioni: dai borghi dove il tempo sembra essersi fermato come Tocchi e Monticiano fino alle memorabili rovine dell’Abbazia di San Galgano, passando per la straordinaria produzione enogastronomica locale.

I Bagni di Petriolo si possono raggiungere uscendo dalla Strada Statale 223 all’uscita di Iesa e seguendo poi le indicazioni stradali in loco per circa 5 chilometri. Inizialmente si raggiungono gli stabilimenti privati, superati i quali si trova un comodo sentiero che scende sulle rive del torrente Farma e alla piscine naturali con le acque termali.

Le Cascate di Saturnia, le terme libere più fotografate d’Italia

Una doppia, impetuosa cascata scende al fianco di un antico mulino ristrutturato, con i muri in pietra. L’acqua si riversa in una serie di piscine naturali circolari con ulteriori cascatelle, più piccole. I bordi delle piscinette sono tutti incrostati dei minerali che l’acqua termale porta con sé.

È questo lo scenografico scenario delle Cascate di Saturnia, una tra le destinazioni termali più gettonate del Centro Italia e certamente tra le più fotografate del paese. Un luogo veramente splendido, frequentato in ogni stagione dell’anno, ma che ha una marcia in più se lo si visita d’inverno.

Qualche visitatore in meno, una natura meno lussureggiante ma comunque fascinosa e una temperatura dell’acqua che si mantiene stabile intorno ai 38°C rendono le Terme di Saturnia un luogo sensazionale anche nella stagione fredda.

Terme libere toscana inverno

Fonte: iStock

Sulla strada, nelle vicinanze delle Cascate di Saturnia, si trova un belvedere ideale per ammirarle

Il mito dietro la creazione delle Cascate di Saturnia rende l’idea di quello a cui si può aspirare visitandole: la leggenda vuole che il dio Saturno, irato per i continui conflitti e la belligeranza dimostrata dagli uomini, abbia scagliato un fulmine, il cui impatto col terreno ha generato un cratere dal quale hanno preso a sgorgare le calde acque termali, i cui benefici contribuirono a un’epoca di pace e prosperità nel nome proprio della antica divinità.

Le Cascate di Saturnia si trovano nel comune di Manciano, in provincia di Grosseto, non lontano dal confine tra Toscana e Lazio. Sono alimentate da un piccolissimo torrente, il Gorello, che a monte della sorgente termale è poco più di un rigagnolo che divide i campi coltivati. La poderosa fonte, però, ha un flusso d’acqua di oltre 800 litri al secondo. Un getto che permette alle piscine un continuo ricambio d’acqua e una temperatura costantemente alta.

Intorno alle Cascate ci sono numerosi stabilimenti termali privati, ma l’accesso alle cascatelle e alle numerose piscine naturali è libero.

I Bagni San Filippo e la Balena Bianca

La strada che porta agli stabilimenti termali di Bagni San Filippo, in Val d’Orcia, ha un nome evocativo: Via del Bollore.

Non è un caso: le acque termali che scorrono in questa frazione del comune di Castiglione d’Orcia (SI) hanno una temperatura di circa 48°C alla sorgente.

Le piscine naturali libere si trovano nella parte orientale del paese e si raggiungono percorrendo il sentiero che porta fino alle rive del Fosso Bianco, il corso d’acqua nel quale sgorga la fonte termale. In paese si trovano evidenti indicazioni per il torrente e per raggiungere le prime vasche ci vogliono circa 10 minuti. Le polle sono immerse all’interno del bosco, rimosse dal vicino abitato, per un contatto totale con la natura.

L’attrazione più bella è la cosiddetta Balena Bianca, una enorme conformazione minerale di carbonato di calcio, le cui colate verticali assumono la forma dei denti tipici del grande mammifero acquatico. Intorno alla grande roccia ci sono le vasche di acqua termale più grandi e calde, le migliori da frequentare durante l’inverno.

Terme libere toscana inverno

Fonte: iStock

La Balena Bianca di Bagni San Filippo

Bagno Vignoni si trova non lontano dal Monte Amiata, il rilievo vulcanico che divide la Val d’Orcia dalla Maremma. Si raggiunge percorrendo la Strada statale 2, che ricalca il percorso della Via Cassia romana, collegando Firenze e Roma. Si esce dalla statale seguendo le indicazioni per Abbadia San Salvatore, quindi si raggiunge la piccola frazione di Bagni San Filippo in pochi chilometri.

Il piccolissimo abitato è dotato di una verace osteria, qualche struttura ricettiva, una piccola chiesa. Il luogo ideale per una avventura invernale, col freddo pungente che arrossa le guance, la pace del bosco che accoglie i visitatori e una calda piscina naturale pronta ad accogliere il bagnante in un abbraccio bollente.