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Dry Bridge Flea Market: il mercato più celebre di Tbilisi

Visitare Tbilisi, splendida capitale della Georgia senza passare per il Dry Bridge Flea Market significherebbe tornare a casa con un’esperienza di viaggio incompleta. Situato nelle vicinanze del Palazzo Presidenziale, questo vivace mercato delle pulci all’aperto è una meta che, sin dagli anni ’50, attira persone da tutto il mondo offrendo uno spaccato affascinante sulla storia passata e presente di questa città; trasportando i visitatori in un viaggio alla scoperta del lato più autentico di Tbilisi.

La storia del Dry Bridge Flea Market

Quello che oggi è il grande mercato en-plein-air di Tbilisi, nasce insieme alla costruzione del ponte “Dry Bridge” che lo ospita. Il ponte venne costruito tra il 1847 e il 1851 durante il periodo dell’Impero Russo e ottenne il soprannome di “ponte secco” negli anni ’40, quando il ramo del fiume Mtkvari che passava sotto di esso venne deviato e il suo bacino interrato per far spazio a una strada. Il mercato iniziò a prendere forma come un piccolo raduno di abitanti locali che vendevano vecchi oggetti e, nel tempo, si è evoluto diventando un vero e proprio punto di riferimento quotidiano per gli amanti dei mercatini delle pulci e per chi è sempre alla ricerca di piccoli tesori unici. Non solo, il mercato è anche entrato tra i punti di interesse principali per chi viene a visitare la città.

Vivere il Dry Bridge Flea Market

Venditore al Dry Bridge flea Market di Tbilisi

Fonte: iStock

Un venditore e la sua bancarella al Dry Bridge Flea Market di Tbilisi

Non appena raggiunto il mercato verrai catapultato in una miscela di colori, suoni e voci. I banchetti, a volte strutturati, a volte dei semplici teli stesi per terra, offrono agli acquirenti un’ampia gamma di oggetti di tutti i tipi: dai pezzi di antiquariato ai vinili; passando per dipinti, gioielli fatti a mano, tessili e altri oggetti di vario tipo e genere. Conosciuto anche come “il mercato dei ricordi”, al Dry Bridge Market è frequente trovare anche tantissimi oggetti appartenenti all’era sovietica. Se sei a caccia di souvenir ma non vuoi portare a casa la solita calamita, questo è il posto migliore per cercarli, la destinazione perfetta per catturare un ricordo unico e portarlo via con te. Non fermarti al primo prezzo che vedi: prova a contrattare con il venditore poiché spesso – e soprattutto per i turisti – i prezzi vengono aumentati appositamente. Concediti anche il lusso di provare a parlare con loro; nonostante la barriera linguistica, i venditori sono spesso ben contenti di raccontare la storia dei propri pezzi o della propria passione, accompagnando gli acquirenti in un viaggio alla scoperta di nuove culture e di pezzi di vita altrui. Il Dry Bridge Flea Market di Tbilisi, oltre all’ampia offerta di oggettistica, ospita anche una piccola mostra all’aperto: gli artisti locali, in un parco lì nelle vicinanze, si ritrovano per esporre il proprio lavoro e vendere le proprie opere d’arte.

Dry Bridge Flea Market: qualche consiglio

Come avrai intuito, se sei in viaggio nella capitale della Georgia non puoi assolutamente esimerti dal fare un passaggio in questo caratteristico mercato delle pulci. Ecco quindi alcuni consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita:

  • Orari di apertura: il Dry Bridge Flea Market è aperto 7 giorni su 7, ma il consiglio è di visitarlo nel weekend poiché è il momento della settimana in cui ci sono più venditori.
  • Come raggiungerlo: il mercato è facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi. Qualora optassi per la metro, la fermata più vicina è “Rustaveli”.
  • Compravendita: ricordati di portare con te dei contanti, molti venditori non possiedono POS o altri metodi per pagare con la carta. Inoltre, non aver paura di contrattare poiché è una pratica comune e rende l’esperienza davvero autentica.
  • Barriera linguistica: non tutti i venditori parlano inglese, preparati a trovare dei metodi alternativi per farti comprendere. Ne varrà sicuramente la pena.

Dintorni del Dry Bridge Flea Market: organizza al meglio la tua visita

Se stai organizzando la tua visita al mercato può esserti utile avere una panoramica completa dei suoi dintorni, così che tu possa organizzare nel modo più efficiente possibile il tuo itinerario per quella giornata. Ecco altre attrazioni da non perdere nei dintorni del Dry Bridge Flea Market:

  • Parco Dedaena: una piccola oasi verde nei pressi del mercato ideale per una passeggiata rilassante dopo lo shopping. Il parco offre ampi spazi e aree per sedersi e rilassarsi all’ombra delle fronde dei propri alberi.
  • Museo Nazionale della Georgia: con la sua vasta collezione di artefatti storici, è una tappa obbligata per chiunque sia interessato alla storia e alla cultura georgiana e si trova a breve distanza dal mercato.
  • Ponte della Pace: iconico ponte pedonale che attraversa il fiume Mtkvari, offre splendide vedute panoramiche sulla città vecchia.
  • Viale Rustaveli: viale ricco di negozi, caffè, ristoranti e altri edifici storici come il Teatro dell’Opera e del Balletto di Tbilisi e il Parlamento.
  • Chiesa di Kashveti: sempre in zona, puoi visitare la Chiesa ortodossa georgiana di Kashveti.
  • Galleria d’Arte Nazionale: per gli amanti dell’arte, sulla Rustaveli Avenue, si trova questa splendida galleria che ospita una collezione di arte georgiana, con opere che spaziano lungo un ampio continuum temporale.
  • Ristoranti e caffè tradizionali: nei dintorni del mercato puoi trovare numerosi ristoranti e caffè per scoprire l’autentica tradizione culinaria georgiana.

In sintesi, che tu sia un amante dei mercati delle pulci e ti piace passare ore a scovare offerte imperdibili e piccole gemme nascoste; o che tu sia un semplice visitatore che vuole immergersi nella cultura georgiana la tappa al Dry Bridge Flea Market a Tbilisi è d’obbligo.

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Tbilisi: clima e temperatura. Qual è il periodo migliore per visitarla?

Tbilisi è la capitale della Georgia, uno Stato che si trova a circa 4 ore di volo dall’Italia. Si tratta di una città dal grande fascino: pur essendo in Asia, presenta diverse affinità culturali con le metropoli europee. In questo senso risulta affine a un’altra città meravigliosa, Istanbul, con cui ha in comune il fatto di essere sospesa tra due continenti. Tbilisi si distingue per l’architettura ricca di contaminazioni, la cucina gustosa e fatta di tanti sapori diversi nonché la presenza di terme sulfuree che ti consente di rilassarti ai massimi livelli. Ti raccontiamo qualcosa di più su Tbilisi, concentrandoci in particolare sul clima e le variazioni di temperatura che interessano le stagioni, così da comprendere quando è meglio prenotare la tua prossima vacanza.

Clima e temperatura a Tbilisi in base alle stagioni

Quando visitare Tbilisi

Fonte: iStock

Donna in visita a Tbilisi durante la bella stagione

La Georgia si caratterizza per un clima subtropicale umido che denota, quindi, un’estate piuttosto calda e l’assenza di una stagione secca: questo secondo la classificazione Köppen-Geiger. A Tbilisi, tuttavia, il meteo risulta più di stampo continentale e in quanto tale molto più arido rispetto alle zone costiere, oltre che decisamente più ventoso.

Autunno

L’autunno a Tbilisi offre una cornice splendida per la prima parte, ovvero quella dei mesi di settembre e ottobre, quando le temperature sono ancora miti e decisamente favorevoli, quindi non risultano né troppo calde né troppo fredde. La gradazione media è intorno ai 14 °C. Il discorso è diverso per quanto riguarda la seconda parte dell’autunno, quella dei mesi di novembre e dicembre. Il clima, in questa stagione, è decisamente poco piacevole, per non dire pessimo. La temperatura media a novembre è di 8 °C, mentre a dicembre scende anche sotto i -10 °C. Più che per la temperatura in sé per sé la Capitale della Georgia appare poco piacevole da vivere per via del periodo di piogge piuttosto intenso e il conseguente tasso di umidità.

Inverno

L’inverno a Tbilisi è piuttosto rigido. La temperatura tende ad andare decisamente verso il basso: il record è stato toccato nel 1969 con -19 °C, ma il 2008 non è stato da meno, con -15 °C. L’inverno, quindi, non è il periodo migliore per recarsi in visita nella capitale georgiana. Sebbene, comunque, presenti il suo fascino anche in questo momento dell’anno. 

Primavera

La primavera è una stagione piuttosto piovosa a Tbilisi: tra maggio e giugno, infatti, cadono circa 80 millimetri mensili di acqua piovana, contro i 30 millimetri dell’inverno. Tra aprile e giugno le temperature sono miti, non arrivando a superare i 30 °C. Ideali, quindi, per visitare la Capitale senza accusare troppo i primi caldi.

Estate

L’estate a Tbilisi è decisamente più soleggiata, pur essendo concreta la possibilità di rovesci e temporali, soprattutto nel pomeriggio. Le temperature virano verso l’alto in maniera impetuosa, raggiungendo i 38/40°C; la media è intorno ai 25°C. L’escursione termica tra inverno ed estate è notevole.

Le temperature medie di Tbilisi

Tbilisi in inverno, temperature medie

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Tbilisi in inverno: panorami innevati

La temperatura media annuale a Tbilisi è intorno ai 20°C, a fronte di una temperatura mensile che tende in linea di massima a oscillare tra gli 8 °C e i 33 °C, anche se nel periodo dell’inverno è facile andare ben al di sotto degli 8 °C. Si tratta di una città piuttosto piovosa – cadono in media circa 660 mm d’acqua l’anno – con tanto di scenari innevati: la media, per quanto riguarda la neve, è intorno ai 36 cm l’anno. I mesi più piovosi sono maggio, giugno e aprile, quelli della primavera: se parti in questo periodo, ricorda assolutamente di portare l’ombrello con te. I mesi più secchi, invece, sono dicembre, gennaio e febbraio. Le temperature toccano il picco più alto ad agosto e quello più basso a gennaio.

Il periodo migliore per visitare Tbilisi

Il periodo migliore per pianificare un viaggio Tbilisi, sommando i vari indicatori ambientali e di temperatura, è la parte finale della primavera, quella meno piovosa e caratterizzata da una vegetazione ricca di colori luminosi e vivaci. La città risulta molto piacevole anche all’inizio dell’estate – per chi tollera bene il caldo persino ad agosto – e nella prima metà dell’autunno, tra settembre e ottobre o comunque prima che le temperature tocchino livelli di rigidità eccessivi. Da evitare, in ogni caso, l’inverno, quando il clima può diventare decisamente aspro e difficile da tollerare, seppure ogni anno risulti diverso e non è detto che le temperature scendano molto al di sotto dello zero. L’inverno può essere inoltre più complesso a livello di collegamento aereo, sempre per via del clima continentale.

Consigli utili per un viaggio a Tbilisi

Quando visitare Tbilisi, stagioni e periodi

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Tbilisi, panoramica delle stradine durante la bella stagione

Per arrivare a Tbilisi è necessario avere un passaporto in corso di validità per i 6 mesi dalla data d’ingresso in Georgia. È possibile utilizzare la carta d’identità valida per l’espatrio, purché si tratti di quella in formato elettronico, a patto di accedere dai Paesi dell’Area Schengen. Per quanto riguarda un eventuale visto, non si rivela necessario per un soggiorno entro i 365 giorni. Il fuso orario della Georgia è di due ore avanti rispetto all’Italia, che diventano tre quando nel Belpaese è in vigore l’ora legale. La lingua ufficiale è il georgiano ma la popolazione locale conosce piuttosto bene l’inglese e, naturalmente, il russo, vista la dominazione sovietica piuttosto recente.

La Georgia è uno Stato che si può considerare sicuro? Stando alle notizie ufficiali sì, esattamente dall’agosto del 2008, quando è terminato il conflitto russo-georgiano, piuttosto rapido in realtà. Il Ministero degli Esteri raccomanda comunque di evitare di stare all’interno di assembramenti, piuttosto frequenti dal 2024 per via delle proteste che interessano il Paese e che non si rivelano particolarmente sicure. Tbilisi è una delle zone più sicure della Georgia, che presenta però delle aree di criticità, oltre che variazioni climatiche non irrilevanti. Se ci si allontana dalla Capitale è meglio informarsi su entrambi questi aspetti, evitando in particolare le aree vicine al confine con la Cecenia, dove lo scenario politico risulta più instabile. Per il resto, la Capitale è un piccolo gioiello di architettura, e merita sicuramente per il buon cibo: una cucina pronta a solleticare il tuo palato con ingredienti genuini.