Non manca di certo l’umidità, ovvero quella del del Reno che resta però sulle pietre, mentre facciate color miele brillano sotto un cielo incerto. Inizialmente si presenta così Magonza (Mainz per i tedeschi), perché è un’affascinante città che sorge sulla riva sinistra del fiume, vicino alla confluenza con il Meno e di fronte a Wiesbaden.
Capitale della Renania-Palatinato, fra le sue strade ricostruite dopo la guerra è pullulare di campanili, voci di studenti e taverne affollate. Siamo in Germania, quindi, in angolo del Paese che si rivela inaspettato per chi decide di abbandonare le rotte turistiche più battute. La sua geografia, tra le altre cose, è caratterizzata da dolci pendii coltivati a vigneto che sfiorano il perimetro urbano, creando un microclima eccezionalmente mite per queste latitudini.
Cosa vedere a Magonza
Perfino i cartelli delle strade di questa città della Germania raccontano il suo rapporto antico con il fiume: quelli blu indicano le vie parallele al Reno, i rossi quelle perpendicolari. Ed è dal lontanissimo 1853 che aiutano a orientarsi anche lontano dalla riva.
Augustinerstraße e Kirschgarten, le stradine dell’Altstadt
A sud della cattedrale, Augustinerstraße si infila fra negozi, osterie e facciate barocche. Poco oltre, Kirschgarten sembra una piazza in miniatura, circondata da case a graticcio. Le travi scure disegnano figure geometriche sull’intonaco, mentre i piani superiori sporgono sopra la strada.
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Un pittoresco quartiere che fu restaurato dopo i bombardamenti del 1942-1945 e in cui oggi il profumo del pane si mescola alle voci delle Weinstuben, le tipiche taverne del vino.
Duomo di San Martino e Marktplatz, il cuore monumentale
Passo dopo passo ci si rende conto che emerge sui tetti una sorta di massa rossastra o rosa (dipende dall’orario) ed è quella del del Mainzer Dom (Duomo di San Martino) che domina la piazza del mercato.
Il monumento romanico oggi conserva due cori alle estremità opposte, una caratteristica rara, oltre a torri imponenti e sepolcri scolpiti degli arcivescovi.
iStockIl bellissimo (e rosato) Duomo di Magonza
All’esterno a farsi notare è Marktbrunnen, una fontana rinascimentale donata dal cardinale Alberto di Brandeburgo e decorata con riferimenti alle rivolte contadine.
Museo Gutenberg, la nascita della stampa moderna
Johannes Gutenberg perfezionò proprio a Magonza la stampa europea con caratteri mobili in metallo verso la metà del XV secolo, attività che inevitabilmente accelerò la la produzione dei libri. La celebre Bibbia delle 42 righe, chiamata così per le 42 righe stampate in ciascuna colonna, testimonia quella rivoluzione.
Il museo conserva due preziosi esemplari e ricostruzioni dei torchi.
Chiesa di Santo Stefano, la luce blu di Chagall
Sulla collina di Stephansberg, la chiesa gotica di Santo Stefano custodisce nove vetrate disegnate da Marc Chagall fra il 1978 e il 1985, le uniche dell’artista presenti in un edificio religioso tedesco. Angeli e patriarchi del racconto biblico galleggiano fra sfumature di azzurro, indaco e viola. Le pareti chiare, dal canto loro, ne raccolgono i riflessi.
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In seguito Charles Marq aggiunse altri 19 vetri istoriati, completando una delle esperienze artistiche più intense della città.
Santuario di Iside e Mater Magna, un tempio sotto i negozi
Nell’interrato della Römerpassage, un centro commerciale, sopravvivono le fondamenta di un santuario romano scoperto solo nel 2000. Era dedicato a Iside, dea proveniente dall’Egitto, e a Mater Magna, divinità di origine anatolica.
Fra i reperti ci sono ben oltre 300 lucerne, statuette, resti di offerte alimentari e tavolette con maledizioni incise.
Teatro romano e cittadella, la memoria delle legioni
Vicino alla stazione Mainz Römisches Theater affiorano le strutture di uno dei maggiori teatri dell’antichità a nord delle Alpi. La cavea, riservata al pubblico, misurava circa 116 metri di larghezza e accoglieva 10.000 spettatori.
Più in alto, nell’area della cittadella, il Drususstein ricorda il generale romano Druso, morto nel 9 a.C. È un cenotafio, ossia un monumento funebre privo della salma, sepolta a Roma.
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Palazzo dei principi elettori e rive del Reno
Infine il Kurfürstliches Schloss si distingue vicino all’acqua per la lunga facciata in arenaria rossa, scandita da finestre e ornamenti tardo-rinascimentali. Costruito a partire dal XVII secolo, fu la residenza degli arcivescovi che partecipavano all’elezione del sovrano del Sacro Romano Impero.
Dal lungofiume lo sguardo raggiunge il ponte Theodor Heuss e Wiesbaden sulla sponda opposta. Il tutto tra banchine, giardini e imbarcazioni mentre l’orizzonte si apre sulle colline coltivate a vite.
Cosa fare a Magonza
A Magonza si brinda anche prima di pranzo, al mercato, e le feste popolari occupano intere piazze.
Provare la colazione del mercato: martedì, venerdì e sabato le bancarelle circondano il duomo. Il sabato, da marzo a novembre, la tradizione del Marktfrühstück riunisce prodotti locali e vini della zona.
Sedersi in una Weinstube: tipica enoteca dove un Riesling accompagna lo Spundekäs, crema speziata di formaggio, oppure il classico “Weck, Worscht un Woi”, pane, salsiccia e vino.
Esplorare la città sul Gutenberg-Express: trenino turistico che parte da Gutenbergplatz e attraversa le principali attrazioni (con spiegazioni durante il percorso).
Fare un’escursione in battello: le navigazioni sul Reno, soprattutto nella bella stagione, conducono verso la valle del Medio Reno, famosa per i castelli sulle alture e i vigneti terrazzati.
Vivere il Fastnacht: ovvero il Carnevale, che prende avvio l’11 novembre e culmina nel Rosenmontag, con carri satirici e costumi.
Partecipare alla Johannisnacht: festa di giugno con spettacoli, bancarelle, libri antichi e il tradizionale Gautschen, un curioso battesimo simbolico degli apprendisti tipografi.
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Dove si trova e come arrivare
La città di Magonza prende vita a circa 40 km da Francoforte sul Meno, nell’ovest della Germania, lungo il corridoio del Reno-Meno. Attorno si estendono le aree vinicole del Rheingau e della Rheinhessen, che cambiano aspetto a seconda del momento dell’anno.
Per raggiungerla dall’Italia, l’aeroporto più pratico è quello internazionale di Francoforte, collegato alla stazione Mainz Hauptbahnhof da treni diretti in circa 20-25 minuti. La linea suburbana S8 serve il collegamento aeroportuale, insieme ad altri servizi ferroviari regionali.
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La stazione centrale permette di raggiungere il centro storico a piedi o con i mezzi pubblici, mentre in automobile le principali arterie di accesso comprendono le autostrade A60 e A63.