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Sta per salpare la crociera Love Boat con il cast della serie originale

Ricordate la sitcom romantica Love Boat, che a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 ha conquistato il pubblico a livello internazionale? L’iconica serie tv, girata a bordo di una crociera, ora diventa realtà: la Princess Cruises, una delle principali compagnie di navigazione statunitensi, ha deciso di far rivivere le emozionanti avventure del capitano Stubing e degli altri protagonisti con un viaggio indimenticabile. Pronti a salpare a bordo di Love Boat? Ecco la crociera da sogno per tutti i fan della serie tv.

Love Boat, la crociera per i fan della sitcom

Dopo il successo del viaggio inaugurale nel 2022, Princess Cruises ha deciso di replicare: sta per salpare la crociera dedicata a Love Boat, in compagnia di alcuni dei membri del cast della serie originale. È un’occasione imperdibile per i tantissimi fan che si sono innamorati delle avventure dei suoi protagonisti, tra gelosie, mille vicissitudini amorose e tante risate. Non tutti sanno che le riprese della sitcom sono state girate, per la maggior parte, a bordo della Pacific Princess, appartenente proprio alla flotta della compagnia crocieristica statunitense.

Purtroppo, la nave oggi non esiste più: dopo 40 anni di onorata carriera, ha salpato l’ancora per il suo ultimo viaggio nel 2013 verso le coste della Turchia, dove è stata definitivamente smantellata. Ma Princess Cruises ha in mente qualcosa di speciale, facendo rivivere le atmosfere di Love Boat a bordo di un’altra sua ammiraglia, la Enchanted Princess. Tra i membri del cast originale ci saranno Jill Whelan (alias Vicki Stubing), Bernie Kopell (Doc), Fred Grandy (Gopher) e Ted Lange (Isaac). Sono persino previsti alcuni ospiti a sorpresa, che verranno annunciati solo più avanti.

Molte sono le attività previste a bordo: dalla festa di benvenuto, dove ci sarà la possibilità di incontrare il cast e scattare qualche selfie autografato, ai giochi a premi sul tema Love Boat, per non parlare delle proiezioni speciali degli episodi iconici della serie tv e dei menù ad essa ispirati. Gli ospiti possono acquistare lo speciale Love Boat Vip Package, per poter così partecipare ad un esclusivo cocktail party con il cast e ad altre emozionanti esperienze come la cena al Tavolo del Capitano (oltre ad ottenere alcuni gadget particolari).

Quando salpa Love Boat: le tappe della crociera

Cosa sappiamo sulla crociera a tema Love Boat? Non manca molto alla sua partenza: si tratta di un viaggio di 7 notti nel Nord America, dal 31 agosto al 7 settembre 2024. La nave salperà da New York City, in direzione Canada, proponendo ai suoi ospiti alcune tappe davvero interessanti. L’itinerario include infatti scalo a Newport (Rhode Island), Boston, Rockland (Maine), Saint John (baia di Fundy) e Halifax (Canada), prima di far ritorno al porto di partenza. La Enchanted Princess potrà ospitare fino a 3.660 passeggeri, per un’avventura indimenticabile.

“Ci siamo divertiti tantissimo ad entrare in contatto con i fan durante la nostra crociera a tema nel 2022, quindi riproporla quest’anno sembrava fosse destino, soprattutto con l’aggiunta di alcuni ospiti a sorpresa. Navigare con i nostri fan ci regala tanta gioia e questa crociera sarà senza dubbio una reunion speciale, che ci riporterà a dove tutto è iniziato: su una Princess Cruises” – ha affermato Jill Whelan, l’attrice americana che ha recitato la parte della figlia del capitano Stubing in Love Boat, ora Celebrations Ambassador per Princess Cruises.

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In Irlanda nasce il nuovo sentiero sulla montagna sacra di Croagh Patrick

Tra tradizioni e leggende, l’Irlanda è un luogo ricco di meraviglie tutte da scoprire: una delle mete più affascinanti per i pellegrini e gli amanti dell’escursionismo è senza dubbio Croagh Patrick, la montagna sacra legata alla figura del santo patrono del Paese. Per lungo tempo, affrontare questo pellegrinaggio significava districarsi tra percorsi ripidi e sterrati che non sono mai stati messi in sicurezza, ormai considerati troppo pericolosi. Nasce così un nuovo sentiero che consente di raggiungere la vetta della montagna senza più alcuna difficoltà, proteggendo anche l’ambiente naturale.

Il nuovo sentiero sul Croagh Patrick

L’Irlanda rimane la meta perfetta per gli escursionisti, offrendo una vasta scelta di paesaggi pazzeschi dove immergersi nella natura e affrontare lunghe camminate. Ci sono poi alcuni luoghi speciali, soprattutto per gli abitanti e i pellegrini: è il caso di Croagh Patrick, chiamata dai locali The Reek, una vera e propria montagna sacra. Si trova nel Mayo, una delle contee occidentali del Paese, ed è un piccolo rilievo montuoso alto appena 765 metri – non lasciatevi ingannare, perché sulla vetta si gode di un panorama sensazionale.

È  qui che nasce un nuovo sentiero, voluto soprattutto per mettere in sicurezza i pellegrini che precedentemente si arrampicavano lungo percorsi sterrati fin troppo pericolosi. Si tratta di un cammino lungo 4 km, nel cui punto di massima ampiezza si allarga per un paio di metri, consentendo di muoversi con maggior facilità. È stato realizzato in appena tre anni, utilizzando solo materiali scavati dalla montagna stessa: sono state spostate migliaia di tonnellate di pietre e di terra, per arrivare alla conclusione dei lavori. Il risultato è sorprendente, un vero e proprio viaggio spirituale nella natura per raggiungere la vetta di Croagh Patrick e godere della distesa infinita delle campagne e della costa della Wild Atlantic Way.

Per chi vuole avventurarsi in un trekking più impegnativo, l’ideale è percorrere il Croagh Patrick Heritage Trail, che ha come punto di arrivo proprio la montagna sacra. Il sentiero, lungo 61 km, inizia presso il villaggio di Balla e affronta alcuni dei paesaggi tipici irlandesi, tra boschi, torbiere e piccole colline verdi. Si attraversano numerosi villaggi e siti storici di grande importanza, come l’abbazia di Ballintubber (costruita nel XIII secolo), il letto di pietra ad Aughagower e l’incantevole Boheh Stone, dove si possono trovare incisioni artistiche del 3.000 a.C.

La storia di Croagh Patrick e del suo santuario

Perché il Croagh Patrick è considerato una montagna sacra? Questa imponente formazione rocciosa è legata alla figura di San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda: si dice infatti che, nel corso del V secolo, egli affrontò la salita per raggiungere la vetta e vi rimase per 40 giorni e 40 notti, digiunando per tutto il periodo. Il santo fu impegnato nella costruzione di una chiesa, tutt’oggi visibile sulla cima della montagna. Nel 1905 vi si aggiunse una piccola cappella, che leggenda vuole sia stata realizzata da soli 12 uomini utilizzando pietra e cemento locali, trasportati sul Croagh Patrick a dorso di asino.

La montagna sacra è considerata da millenni un luogo di pellegrinaggio, ben prima che San Patrizio vi trascorse il suo periodo di digiuno nel V secolo. Oggi, qui si commemora una festa molto importante: si tratta del Reek Sunday, l’ultima domenica di luglio, quando migliaia di fedeli si arrampicano sul monte (spesso a piedi nudi) per espiare le proprie colpe, raggiungendo la vetta per ascoltare l’annuale messa che viene celebrata all’interno della cappella.

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Le statue di Botero invadono Roma, la mostra diffusa da non perdere

Sono inconfondibili, con le loro braccia tornite, i volti rubicondi e il ventre strabordante, le figure nate dalla maestria dell’artista colombiano Fernando Botero, uno dei più celebri del Dopoguerra: con forme extra-large e corpi rotondi, rappresentano un inno alla vita gioiosa e in armonia, nonché l’espandersi a 360 gradi dell’oggetto nello spazio e l’idea del volume.

Una cifra stilistica inconfondibile che, oggi, torna a essere assoluta protagonista grazie alla mostra diffusa “Botero a Roma” che, fino al primo ottobre 2024, animerà le piazze principali della Città Eterna con otto imponenti sculture in bronzo realizzate nel periodo che va dagli Anni Novanta ai primi Anni Duemila. Curato dalla figlia Lina Botero, il suggestivo percorso espositivo a cielo aperto, si pone anche come un “assaggio” della ricca mostra dedicata all’artista presso le sale di Palazzo Bonaparte a settembre 2024.

“Botero a Roma”: la mostra diffusa che impreziosisce la Capitale

Sono otto le monumentali sculture che vanno a impreziosire alcune tra le più importanti piazze di Roma, vale a dire la Terrazza del Pincio, Largo dei Lombardi, Piazza San Silvestro, Piazza del Popolo, Piazza Mignanelli e Piazza San Lorenzo in Lucina: si tratta di Seated Women, Gatto, Reclining Woman, Seated Woman, Venus Dormida, Horse (with bridles), Standing Man (“Adamo”), Standing Woman (“Eva”).

Un ambizioso progetto out door che mira a restituire al pubblico le inconfondibili opere voluminose di Botero e le evoluzioni per quanto concerne i soggetti e le tecniche.

Le parole della figlia, curatrice della mostra en plein air

La figlia di Botero, curatrice della mostra en plei air lungo le piazze di Roma, ha spiegato: “Botero a Roma rappresenta il primo grande evento che si tiene attorno all’opera di Fernando Botero dopo la sua scomparsa il 15 settembre scorso. Le sculture in bronzo che oggi sono esposte nel centro storico della città, sono state esposte nel tempo in 25 mostre che si sono tenute a Parigi, New York, Hong Kong, Singapore, Berlino, Gerusalemme, Madrid e Buenos Aires. C’è da dire che il legame che unisce l’artista all’Italia trae origine dalla sua passione per la pittura del Quattrocento italiano che ha segnato la sua ricerca, oltre all’aver lavorato per oltre quarant’anni alla scultura in bronzo e marmo a Pietrasanta in Toscana”.

A settembre, la mostra a Palazzo Bonaparte

E mentre le sculture si fanno ammirare nella cornice delle piazze romane, cresce l’attesa per la grande mostra che aprirà il 17 settembre 2024 negli spazi di Palazzo Bonaparte e che sarà visitabile fino al 19 gennaio 2025.

A cura di Arthemisia, raccoglierà sculture, dipinti, acquarelli e disegni realizzati da Botero durante la sua lunghissima carriera: in più, saranno presenti le sue versioni di capolavori della storia dell’arte quali il dittico di Montefeltro di Piero della Francesca, la Fornarina di Raffaello, i ritratti borghesi di van Eyck e di Rubens, e Las Meninas di Velàzquez.

Ma non soltanto: una sala sarà altresì dedicata alla sperimentazione più recente dell’artista colombiano che, a partire dal 2019, dipinse con gli acquarelli su tela, dando vita a opere quasi diafane, derivate da un approccio delicato e dai tratti morbidi.

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Il Castello Sforzesco come non lo hai mai visto: apre una nuova area

Il già suggestivo percorso di visita del Castello Sforzesco a Milano si è arricchito dal 28 giugno 2024 con la Salita alle Merlate Panoramiche, un’opportunità resa possibile dalla collaborazione del Comune di Milano con CoopCulture e Artem che, finalmente, consente a cittadini e turisti di scoprire un’area fondamentale dello storico edificio, accessibile (a fronte dell’acquisto del biglietto dedicato) senza visita guidata su prenotazione.

Un itinerario panoramico di una quarantina di minuti che affascina proponendo lo skyline del capoluogo lombardo da un punto di vista del tutto inedito e privilegiato: si tratta di una nuova esperienza di visita individuale, che si affiancherà alle proposte di tour guidati già attive.

Il percorso delle Merlate attende i visitatori

Dopo aver affrontato i cento gradini dello Scalone del Cortile della Rocchetta (che possono essere sostituiti dall’ascensore per chi ne avesse necessità), ecco l’ingresso all’ultimo piano della Torre del Tesoro: da qui, si apre il percorso delle Merlate, in passato camminamento di ronda dei soldati, quando il Castello Sforzesco era fortezza militare all’epoca della famiglia Sforza.

Passeggiando lungo il perimetro della struttura, oggi è di nuovo possibile ammirare Milano “come non l’avete mai vista” con un itinerario (della durata di circa 40 minuti) che inizia dal lato nord-ovest, verso il Parco Sempione, e continua in senso anti-orario a sud-ovest, verso il Duomo e il centro città.

La nuova passeggiata culturale milanese

La Salita alle Merlate Panoramiche è, quindi, una nuova e ottima occasione per esplorare Milano e lo skyline in maniera suggestiva e immergersi appieno nella sua storia.

Infatti, oltre a essere davvero incantevole, l’itinerario è impreziosito da pannelli descrittivi che, passo dopo passo, illustrano ai visitatori i dettagli sui sistemi difensivi degli Sforza, i cenni storici salienti nonché informazioni e curiosità sui punti di interesse che si mostrano allo sguardo (quali, ad esempio, il Bosco Verticale, la Torre Unicredit, il Campanile di San Gottardo in Corte, gli edifici di Gio Ponti e Giovanni Muzio, le Torri di CityLife).

Ancora, non mancano approfondimenti di carattere architettonico sui vari elementi del sistema di difesa, a partire dall’antico muro della Ghirlanda al Rivellino di Santo Spirito fino ai merli, alle caditoie e alle feritoie. Infine, ma non certo per ultimi, largo spazio ai racconti e alle leggende che, dal Medioevo in poi, hanno reso celebre il fortilizio milanese del XV secolo.

Informazioni utili per la visita

Il tratto del camminamento per un emozionante e coinvolgente sguardo su Milano è accessibile dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso).

Il biglietto si può acquistare online oppure direttamente presso l’Info Point del Castello. Chi è in possesso di un Abbonamento Musei Lombardia in corso di validità, ha diritto a ricevere il biglietto gratuito presentandosi alla biglietteria delle Merlate Panoramiche (questa tipologia di biglietto non è disponibile online).

È consentito l’ingresso a un massimo di 25 persone ogni 20 minuti e l’intero percorso, come accennato, ha una durata di circa 40 minuti.

Sono necessarie scarpe comode per affrontare l’itinerario (a partire dalla salita dei 100 gradini della Scalone della Rocchetta), quindi si sconsigliano tacchi o ciabatte.

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A Trento apre la nuova area archeologica di Palazzo Lodron

Dopo un prolungato periodo di chiusura, mercoledì 10 luglio ha riaperto al pubblico l’area archeologica di Palazzo Lodron, nell’omonima piazza del centro storico di Trento. Insieme al Sito Archeologico Sotterraneo del Sas presso piazza Battisti, alla Residenza romana di Orfeo in via Rosmini, e alla Porta Veronensis, al di sotto della Torre Civica, rappresenta una delle testimonianze più significative dell’antica Tridentum.

L’area archeologica sarà visitabile con accesso gratuito nei giorni di mercoledì, giovedì e venerdì (non festivi) dalle ore 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30.

Un affascinante viaggio nella Trento dei Romani

Il sito, curato dall’Ufficio beni archeologici dell’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali provinciali con il supporto di Volksbank, custodisce i resti di un quartiere meridionale della città fondata dai Romani nella seconda metà del I secolo a.C. Gli scavi degli archeologi hanno portato alla luce e reso visitabili un tratto della cinta muraria, una parte di strada, i resti di una torre, abitazioni private e una bottega vinaria.

Le ricerche nel sottosuolo di Palazzo Lodron, avviate nel 2000 in concomitanza con il restauro dell’edificio storico, hanno permesso di rinvenire un vasto settore di Tridentum, che presenta una sequenza stratigrafica intatta che va dalla fine del I secolo a.C. fino al VI/VII secolo d.C. La scoperta ha così consentito di ricostruire l’impianto urbano della città romana e ha fornito nuovi dati sull’edilizia privata e sulle attività che si svolgevano nel centro abitato.

Alla scoperta delle meraviglie dell’area archeologica di Palazzo Lodron

Particolarmente significativi per l’ottimo stato di conservazione sono i resti delle mura meridionali della prima cinta cittadina, risalenti all’epoca di Augusto: essi mostrano pietre, ciottoli, filari di laterizi e le buche pontaie, ovvero i fori per inserire i pali di sostegno delle impalcature utilizzate durante la costruzione. Lungo il muro si trovano tracce di una torre, che nel periodo di massimo sviluppo di Tridentum fu probabilmente trasformata in una porta e successivamente tamponata.

Il sito conserva inoltre un tratto di un cardo minore, una strada lastricata orientata verso nord-sud, completa di crepidini in blocchi di pietra e un marciapiede in terra battuta, oltre alle rovine di edifici privati con funzioni commerciali e produttive. Tra questi spicca una caupona, una bottega per la vendita di vino, riconoscibile per la presenza di grandi fosse circolari adatte a contenere tini o botti, che si affacciava direttamente sull’antico fronte stradale.

Sono stati inoltre individuati i resti di un edificio privato, di cui si riconoscono alcuni ambienti con probabile funzione di cucina e dispensa, e altri funzionali all’alimentazione del sistema di riscaldamento a pavimento, di cui dovevano essere dotate alcune stanze, oggi non più visibili. Una curiosità è l’identificazione di una latrina a sedile, finora unica nel suo genere nella città di Trento.

Sul fronte esterno del palazzo, lungo il lato sud dell’edificio, oggi si può notare la seconda e più tarda cinta muraria, costruita nel III secolo d.C. Accanto a essa è stato rinvenuto un cimitero databile tra il VI e VII secolo, contenente una tomba di donna gota con un ricco corredo funebre.

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Istanbul linee aeree Notizie Viaggi viaggiare

Questa compagnia aerea regala un soggiorno se fai uno stop over

Viaggiare in aereo è spesso sinonimo di rapidità e comodità, ma può trasformarsi in un’esperienza estenuante a causa dei lunghi tempi di attesa nelle città di scalo, in aeroporti sovraffollati, senza alternative per trascorrere le ore interminabili.

Ma non se lo scalo è a Istanbul: infatti, Turkish Airlines offre ai suoi passeggeri un soggiorno gratuito ed entusiasmante per scoprire la città e rendere lo stop over ricco e stimolante, una vera e propria “vacanza nella vacanza”. Scopriamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Il programma Stopover a Istanbul

Il programma Stopover a Istanbul della compagnia aerea Turkish Airlines permette ai passeggeri dei voli internazionali, con uno scalo di durata compresa tra 6 e 24 ore all’aeroporto cittadino, di rendere il proprio viaggio più interessante scoprendo la storia e la cultura dell’antica Bisanzio grazie al nuovo servizio Touristanbul.

Inoltre, chi ha una coincidenza di almeno 20 ore può soggiornare gratuitamente una notte in un hotel convenzionato a 4 stelle se viaggia in Economy Class e 2 notti in un hotel a 5 stelle se viaggia in Business Class. Il voucher necessario per il soggiorno viene emesso al termine della procedura di richiesta.

Invece di rimanere in aeroporto in attesa del volo successivo, i passeggeri di Turkish Airlines in transito internazionale possono così godersi gratis un magnifico tour per ammirare i monumenti più significativi di una città che è stata culla delle principali civiltà del passato: una volta saliti a bordo della navetta dedicata, ecco dispiegarsi davanti agli occhi meraviglie quali l’Acquedotto di Valente (noto in turco come l’acquedotto Bozdoğan), il quartiere di Balat sulle rive del Corno d’Oro, la moschea di Aga del XVI secolo, le Tombe di Sahaba (compagni del Profeta Maometto), la Moschea del Sultano Ahmed ( conosciuta come la Moschea Blu), la sinagoga di Ahrida del XV secolo, Piazza Beyazit, la Chiesa Bulgara di Santo Stefano, il Gran Bazar, la Grande Moschea di Santa Sofia e molto altro ancora.

Come candidarsi per usufruire dell’opportunità

Per aderire al programma Stopover a Istanbul, i passeggeri devono effettuare una prenotazione almeno nelle 72 ore antecedenti il primo volo inviando (all’indirizzo e-mail corrispondente al proprio Paese di partenza oppure tramite agenzia) le seguenti informazioni: nome, cognome, codice di prenotazione (PNR), numero del biglietto, date di alloggio desiderate, tipologia di camera preferita, numero di telefono e indirizzo e-mail.

Informazioni su Touristanbul: come funzionano i tour e come prenotare

Come accennato, chi ha un volo internazionale in coincidenza a Istanbul e uno scalo di durata compresa tra 6 e 24 ore, può approfittare del servizio gratuito Touristanbul per scoprire la città scegliendo uno degli otto differenti tour in base all’orario più adatto rispetto all’arrivo e alla partenza degli aerei.

Dopo essere atterrati all’aeroporto di Istanbul, i passeggeri saliranno a bordo di una navetta che li riporterà all’aeroporto alla fine del tour (sebbene gli orari dei tour siano organizzati e pianificati con cura, nel caso in cui un passeggero perdesse il volo, la compagnia si assicurerà che raggiunga la propria destinazione come previsto con il volo successivo).

Il servizio Touristanbul è prenotabile al banco degli Hotel situato al Terminal degli arrivi internazionali dell’aeroporto o al banco di Touristanbul nell’area transiti.

I passeggeri possono usufruire del tour gratuito utilizzando il numero del biglietto solo se emesso da Turkish Airlines con un codice che inizia con 235.

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Il mare della Campania è balneabile al 98%: le zone top

L’estate è ormai nel vivo e le spiagge si affollano di turisti che desiderano trascorrere una vacanza balneare e di residenti che cercano refrigerio dalla tipica calura del periodo.

E se c’è una regione dove il mare è un gioiello, con il 98% di balneazione, è la Campania, che ha registrato un significativo miglioramento delle acque anno dopo anno, sulla base dei rilievi di Arpac e delle conferme di Goletta Verde e Legambiente.

Ma quali sono le zone che non si possono perdere? Scopriamole.

Il Litorale Domitio

Innanzitutto, va citato il Litorale Domitio (o Domizio), circa 50 chilometri di costa che vanno da Capo Miseno alla foce del Garigliano, seguendo, in parte, il percorso dell’antica via Domiziana, realizzata su volere dell’imperatore Domiziano per collegare le città dell’Impero Romano con Pozzuoli.

Qui, la cornice naturale è qualcosa che fa sognare, tra spiagge, parchi, i profumi della macchia mediterranea, aree protette e la lunga pineta che impreziosisce il lato settentrionale della Baia Domizia, la “Porta del Sud”, il primo centro costiero della regione arrivando da Nord. A fare da sfondo, il meraviglioso Golfo di Gaeta e il cono vulcanico di Roccamonfina.

Di rara suggestione, nel comune di Castelvolturno, l’Oasi dei Variconi, zona protetta di 194 ettari punteggiati da laghetti costieri comunicanti e da una folta vegetazione che accoglie numerose specie di uccelli migratori. Inoltre, lungo le spiagge arrivano a nidificare le tartarughe Caretta caretta.

Il Parco Sommerso di Gaiola

Poco distante da Napoli, incanta il Parco Sommerso di Gaiola, area marina protetta (istituita nel 2002) di 42 ettari nel panorama costiero di Posillipo, che prende il nome dai due isolotti che emergono dalle acque: si estende dal Borgo di Marechiaro alla Baia di Trentaremi e vanta numerosi reperti archeologici nonché una notevole importanza dal punto di vista biologico.

E per fare un tuffo all’ombra del Vesuvio, durante i mesi estivi è accessibile su prenotazione la spiaggia libera lambita da un mare cristallino, raggiungibile percorrendo una lunga rampa di scale.

Il Fiordo di Furore

Incantevole “spiaggia nascosta” della celebre Costiera Amalfitana, quella del borgo di Furore (Patrimonio UNESCO) è una meraviglia che non ha eguali: vegliata dalle rocce a strapiombo, come il fiordo si è formata a seguito dell’erosione causata dal corso del torrente Schiato.

Dalla bellezza selvaggia, i 25 metri di spiaggia meritano di essere vissuti almeno una volta nella vita, un angolo di puro relax dove il caldo non è mai eccessivo: infatti, i raggi del sole non la raggiungono dopo mezzogiorno.

La Baia di Ieranto

Nel cuore della Costiera, altro luogo incontaminato e superlativo è la Baia di Ieranto, gestita oggi dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) e parte dell’area naturale di Nerano.

Non facilmente accessibile (via mare oppure percorrendo un sentiero di 6 chilometri) e quindi lontana dal turismo di massa, la Baia custodisce tutt’ora echi leggendari, come l’incontro tra Ulisse e le Sirene nel celeberrimo poema “Odissea” di Omero.

È il luogo ideale per fare il pieno di bellezza, praticare kayak, snorkeling e birdwatching.

Le spiagge di Portici

Infine, come non menzionare le spiagge di Portici che, in questo periodo estivo, stanno registrando un’affluenza record.

L’arenile è plasmato da scogli e sabbia a grana grossa e sono numerose le spiagge aperte gratuitamente ma attrezzate per offrire relax, divertimento e vacanze balneari spettacolari.

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Sasso di Castalda, il borgo con i cartelli che invitano a baciarsi

Dopo Anacapri, Sirmione, Torre dell’Orso, Mattinata, Termoli, Erice, San Piero Patti, Capo D’Orlando anche Sasso di Castalda ha i suoi cartelli “obbligatorio baciarsi” che invitano a celebrare l’amore in cornici uniche e suggestive, incentivando inoltre la promozione turistica dei luoghi grazie ai social network.

In un gesto che ha sorpreso ed emozionato la comunità locale e i turisti, ecco l’istallazione della “Segnaletica dell’Amore”, Obbligo di baciarsi’’, ‘’Kiss…please’’, ‘’Zona romantica’’ nel pittoresco borgo lucano, un’iniziativa unica, promossa dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di diffondere messaggi positivi e di amore in tutto il paese.

La Segnaletica dell’Amore a Sasso di Castalda: di cosa si tratta

La Segnaletica dell’Amore consiste in una serie di cartelli colorati e decorati con cuori e frasi di incoraggiamento che sono posizionati in punti strategici del paese quali la terrazza con vista “Ponte alla Luna” (composto da due ponti tibetani tra i più lunghi al mondo) e località Castello vicino alla fantastica skywalk.

I cartelli non soltanto aggiungeranno un tocco di colore e allegria a Sasso di Castalda, ma la speranza è anche quella che ispirino sentimenti di amore e solidarietà tra i residenti e i visitatori.

Il Sindaco ha dichiarato: “Siamo entusiasti di lanciare questa iniziativa unica che celebra l’amore e la positività. Speriamo che la Segnaletica dell’Amore diventi un simbolo di unità e gentilezza per tutta la comunità di Sasso di Castalda.”

Inoltre, l’installazione della Segnaletica dell’Amore è solo l’inizio di una serie di progetti volti a promuovere la bellezza e l’armonia in questo incantevole borgo.

Sasso di Castalda Segnaletica dell'amore

Fonte: Assessore al turismo e cultura

Segnaletica dell’amore a Sasso di Castalda

Innamorarsi di un borgo da fiaba

Ed è un attimo innamorarsi di Sasso di Castalda (provincia di Potenza) con una tranquilla passeggiata a un ritmo rilassato, tra le case in pietra e itinerari nella natura.

Il centro storico, infatti, è un luogo che cattura l’anima con i suoi tesori nascosti: la Fontana Vecchia sprigiona storie d’altri tempi, mentre la triangolare Piazza del Popolo invita a immergersi in un’atmosfera suggestiva. La casa del saggista Don Giuseppe de Luca, cittadino illustre, racconta di pensieri profondi e cultura e i resti della Chiesa della Pietà, distrutta dal sisma del 1980, emanano una struggente memoria. Ancora, la Chiesa di Sant’Antonio Abate insieme alla Chiesa di San Rocco dall’imponente campanile del 1658, aggiungono un tocco di sacralità e fascino antico.

Non si può poi trascurare il “quartiere della Manca“ dove un arco pittoresco accoglie i visitatori, conducendoli alla Chiesetta della Madonna delle Grazie, restaurata di recente.

Ma siamo appena all’inizio.

Sasso di Castalda è avvolto da una natura a dir poco straordinaria: gli amanti delle escursioni e del trekking saranno estasiati dal Geosito nel canyon, testimonianza potente dello scontro tra le placche euroasiatica e africana nelle ere geologiche. A loro volta, il Sentiero Frassati, con i suoi 22 chilometri tra i più panoramici della Basilicata, e il sentiero di San Cosma e Damiano, una delle vie lucane più affascinanti, offrono percorsi indimenticabili.
Il magnifico Bosco della Costara, dove svetta il maestoso faggio monumentale di 400 anni, è un luogo dove il tempo sembra davvero essersi fermato.

Infine, da segnalare Pietra Castalda, un imponente monolite che custodisce il nucleo originario del borgo, e l’Area faunistica del cervo, oasi collinare dove si può vivere l’emozione di un incontro ravvicinato con gli animali del bosco, protetti e curati da esperti appassionati.

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A bordo dello storico treno Arlecchino per un viaggio affascinante

Regione Lombardia, insieme a Fondazione FS e in collaborazione con l’associazione Lombardi nel mondo, promuove una giornata speciale a bordo dello storico treno Arlecchino.

Domenica 14 luglio (con replica domenica 3 novembre), il celebre rapido partirà dalla Stazione Centrale di Milano alle ore 9.25, destinazione il Museo dell’Emigrazione Italiana (MEI) a Genova. Si tratta della prima volta che Regione Lombardia organizza un treno storico interregionale.

Un’esperienza unica per un anniversario da celebrare

L’evento celebra l’anniversario della nascita di Francesca Cabrini, nata il 15 luglio 1850, proclamata santa nel 1946 e Patrona degli emigranti.

Il viaggio turistico, che unisce il capoluogo lombardo a Genova, offre non solo un’esperienza unica a bordo di un treno storico, ma anche un’occasione per riflettere sul contributo degli emigranti italiani e sulla figura della Santa.

L’iconico treno Arlecchino

Il treno Arlecchino, noto per il suo design iconico e il comfort offerto ai viaggiatori con i salottini belvedere e le ampie sedute per una visuale sui binari inedita e unica nel suo genere, rappresenta un pezzo di storia del trasporto ferroviario italiano: a bordo, i passeggeri avranno infatti l’opportunità di godere di un viaggio affascinante osservando dal finestrino i suggestivi paesaggi della Lombardia e poi della Liguria, e di concedersi gratuitamente una visita al MEI di Genova, un luogo dedicato alla memoria e alla celebrazione dell’emigrazione italiana, nella Commenda di San Giovanni di Prè, a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.

Inoltre, non mancherà il tempo per lasciarsi affascinare dal centro storico del capoluogo ligure, usufruendo delle pittoresche funicolari di Sant’Anna e del Righi.

Gli orari e le tappe del viaggio

Il Rapido Arlecchino partirà dalla Stazione di Milano Centrale alle ore 9.25, fermerà a Pavia (arrivo 09:55 e partenza 09:58), Voghera (arrivo 10:11 e partenza 10:14), Genova Piazza Principe (arrivo 11:02 e partenza 11:05) e arriverà a Genova Brignole alle ore 11.11.

Per quanto riguarda, invece, il viaggio di ritorno, la partenza è prevista da Genova Brignole alle ore 17.00, farà tappa a Genova Piazza Principe (arrivo 17:06 e partenza 17:09), Voghera (arrivo 18:02 e partenza 18:12) Pavia (arrivo 18:31 e partenza 18:34) per giungere a Milano Centrale alle ore 19.00.

I biglietti: il prezzo e dove acquistarli

Il biglietto per partecipare all’emozionante viaggio sul treno storico Arlecchino ha un costo di 19 euro e può essere acquistato online oppure presso le biglietterie.

Fino ai 14 anni, i bambini viaggiano gratis. C’è anche la possibilità di portare a bordo gratuitamente la bicicletta.

Un vero e proprio viaggio nel tempo: le parole dell’assessore

Un vero e proprio viaggio nel tempo – ha dichiarato l’assessore Lucente a bordo di un treno storico, dall’alto valore simbolico. In concomitanza con le celebrazioni di Santa Francesca Cabrini, l’Arlecchino tra Milano e Genova diventa volano formidabile di un messaggio di pace che sappia coinvolgere tutto il mondo. Al viaggio per diletto, alla valorizzazione di percorsi e progetti legati alla mobilità sostenibile, dall’alto impatto attrattivo e turistico, grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, questo treno omaggia il ricordo dei migranti italiani che con impegno e sacrificio hanno cercato di regalare un futuro migliore ai loro figli. Un insegnamento che non dobbiamo dimenticare”.

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La mappa dei luoghi delle canzoni di Taylor Swift

È iniziato il conto alla rovescia per il doppio concerto di Taylor Swift, che sabato 13 e domenica 14 luglio trasformerà Milano nella capitale della musica. Quasi 130 mila ‘Swifties’ provenienti da tutto il mondo potranno ammirare la popstar più amata dalle giovani generazioni che approderà allo stadio San Siro con il suo ‘The Eras Tour’.

C’è chi già notti prima si è accampato davanti ai cancelli per assicurarsi un posto sotto il palco, sfidando il caldo e il temporale di venerdì, mentre all’Hard Rock Cafè in Cordusio i fan si sono scambiati i braccialetti dell’amicizia. Per ingannare l’attesa, che ne dite di un bel viaggio tra i luoghi che hanno ispirato i testi di alcune delle più famose canzoni della celeberrima superstar? Scopriamoli.

Dall’Europa a New York: i luoghi che hanno ispirato Taylor Swift

La piattaforma Civitatis, specializzata in tour guidati, ha creato una mappa dei luoghi che hanno ispirato i testi più famosi della carriera musicale di Taylor Swift. Partiamo da Londra, che fa da sfondo al brano “London Boy”, dove la superstar esalta il fascino della capitale britannica e le persone incontrate tra le sue strade, in primis l’attore Joe Alwyn con cui Swift ha avuto una relazione.

Da Nord a Sud, da Est a Ovest, la città viene menzionata almeno 17 volte dalla popstar, secondo TimeOut. Dai pascoli lussureggianti di Hampstead Heath ai pub di Brixton, dal mercato di Camden a Bond Street, da Soho al West End. Nel suo recente album “The Tortured Poets Department”, due canzoni sono dedicate alla città: la ballata nostalgica “So long, London”, dove canta la fine della sua relazione, e “The Black Dog”, un brano dedicato a un pub di Spring Gardens, a Vauxhall, in cui parla anche di un cuore spezzato.

Sulle tracce dei brani di Taylor Swift ci spostiamo in Irlanda, tra le sue terre del cuore, basti pensare che i suoi antenati hanno vissuto proprio a Dublino. L’amore di Taylor Swift per le vacanze nell’Isola di Smeraldo e la sua passione per il caratteristico maglione irlandese Aran sono più volte saliti agli onori della cronaca. I suoi testi contengono rimandi ai luoghi che ha visitato, in particolare Wicklow, noto come il Giardino d’Irlanda, la cui incredibile bellezza naturale ha ispirato il brano “Sweet Nothing”.

Nell’album “Midnights”, Swift dedica una ballata romantica a Parigi, descrivendone i vicoli, le passeggiate, gli alberi e i paesaggi. Un’altra meta francese che ha ispirato la popstar è St. Tropez, una delle destinazioni più gettonate della Costa Azzurra, che ritroviamo nel brano “The Man”.

Non può mancare New York, protagonista di “Welcome to NY”, una città che riflette l’energia vitale della cantante. “Cornelia Street”, protagonista di un’altra sua celebre canzone, è il luogo in cui la cantante ha vissuto fino al 2017, mentre il brano “False God” è dedicato al West Village, uno dei quartieri più alla moda di Manhattan famoso per i suoi ristoranti trendy e le boutique di stilisti.

Il messaggio di Taylor Swift ai fan

Nelle scorse ore, Taylor Swift ha mandato in estasi i suoi fan con un messaggio postato su Instagram. “Questo tour – ha scritto la popstar – ha portato con sé tante prime volte… per esempio, non ero mai stata in Svizzera e questo posto è incredibilmente bello e ho apprezzato molto di potermi esibire davanti a due folle meravigliose a Zurigo. È abbastanza strano pensare che siano rimaste solo 7 città in questa parte europea del tour. La prossima è una città dove aspetto da tanto tempo di suonare: Milano!!!”.

Intanto, l’evento musicale ha cambiato il volto turistico di Milano. Secondo Confcommercio, lo spettacolo della durata di tre ore e un quarto, cui si aggiunge il pre e il post, porterà a un indotto al capoluogo lombardo di quasi 180 milioni. Stando ai dati di Booking.com, in vista delle date milanesi, le ricerche di soggiorni nel capoluogo lombardo sono aumentate del 15%, dimostrando anche quanto la febbre da Taylor Swift non abbia confini.