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La Liguria degli anelli, 4 nuovi percorsi tra mare, borghi ed entroterra

La Liguria investe sempre di più sul turismo e lo fa provando a proporre itinerari alternativi fuori dalle classiche mete come le Cinque Terre per rivelare quella che è la sua anima più autentica. Borghi, entroterra e un passato storico rilevante fanno da accompagnamento al nuovo progetto conosciuto come la Liguria degli Anelli presentato alla BIT di Milano a febbraio 2026.

Il progetto Liguria degli Anelli

La Liguria degli Anelli non nasce come una semplice operazione cicloturistica; si vuole proporre un’idea di territorio che prova a rimettere in equilibrio costa ed entroterra, mare e montagna, stagioni piene e mesi dimenticati.

Il progetto, sostenuto dal Ministero del Turismo, prende la Ciclovia Tirrenica come spina dorsale naturale: una linea continua che attraversa la regione da ovest a est e che diventa punto di partenza per spingersi all’interno. Da lì si aprono gli anelli, ognuno con una propria identità, ma tutti pensati per raccontare una Liguria meno scontata.

L’obiettivo è chiaro: distribuire meglio i flussi turistici, ridurre la pressione sulla costa, riportare attenzione e opportunità economiche nelle aree interne. Destagionalizzare e valorizzare senza snaturare.

Vista panoramica sul borgo di Dolceacqua

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Dolceacqua è tra le tappe di uno degli itinerari della Liguria degli Anelli

I 4 itinerari

Ogni anello è un viaggio a sé dove cambiano le pendenze, le atmosfere, i colori e persino il modo in cui il mare appare: a volte lontano, altre improvviso, altre ancora solo immaginato.

  • Anello dell’Alta Valle Argentina. Parte dalla Riviera di Ponente e risale verso l’interno, attraversando borghi di pietra e vallate dove il tempo sembra aver preso un’altra velocità. È un percorso ideale per il bikepacking, un giro completo che tiene insieme terme, architetture medievali, panorami alpino-marittimi e il ritorno al mare lungo la ciclabile costiera. Il percorso prende avvio tra Bordighera e Ventimiglia, sfruttando la Ciclovia Tirrenica come primo tratto pianeggiante. Da qui si lascia il mare per risalire verso Dolceacqua, porta naturale dell’entroterra ponentino, e proseguire fino a Pigna, borgo termale raccolto tra le montagne;
  • Anello San Romolo – Sanremo. La bici incontra la storia delle antiche vie commerciali, come la Via del Sale, e attraversa luoghi che portano nomi carichi di immaginario: Bajardo, Triora, il Colle Melosa. È l’anello delle grandi salite e delle discese lunghe, delle quote alte e dei silenzi. Un percorso che non fa sconti, ma ripaga con scenari ampi, quasi inattesi per una regione spesso raccontata solo in orizzontale;
  • Anello del Melogno. Parte dal mare, sale tra ulivi e colline, entra nei boschi, tocca borghi che sembrano sospesi e poi scavalca il crinale verso il Piemonte, prima di tornare indietro. La partenza è a Loano, lungo il litorale, da cui si risale verso l’interno passando per Castelvecchio di Rocca Barbena, uno dei borghi medievali più integri della regione. Il percorso continua tra boschi e altipiani fino a Bardineto e Calizzano, in un ambiente sempre più montano.
    Raggiunto Murialdo, la strada si apre sulla Val Bormida e conduce a Bagnasco, primo centro piemontese dell’itinerario. Da qui inizia la salita più panoramica verso il Bric Campazzo, seguita dalla discesa verso Perlo e le località di Isolagrande e Caragna;
  • Anello mare-entroterra dell’area genovese. Si rivela il più complesso e forse il più sorprendente. Un itinerario che mette insieme funicolari, treni storici, strade di valle e ciclabili fluviali. Si parte dal cuore urbano di Genova, si sale sopra i tetti della città, si entra nell’Appennino e si ridiscende verso il mare, seguendo fiumi e antiche vie di collegamento. Da qui si raggiunge Casella grazie alla storica ferrovia Genova–Casella, attrezzata per il trasporto bici. Il percorso prosegue lungo la valle Scrivia toccando Montoggio e Torriglia, porta del Parco dell’Antola, per poi attraversare l’alta Val Fontanabuona fino a Gattorna. L’ultima parte segue il corso del fiume Entella, passando per Carasco e arrivando al mare a Lavagna, lungo la ciclovia dell’ardesiali.
Liguria degli Anelli: gli itinerari creati

Ufficio Stampa

Mappa degli itinerari della Liguria degli Anelli

Qualsiasi percorso si decida di intraprendere, la logica è la stessa: non arrivare in fretta, ma assaporare la lentezza concedendosi il lusso di guardare attorno. La Liguria degli Anelli non promette imprese eroiche né record personali ma qualcosa di più sottile e, forse, più duraturo: un modo diverso di attraversare una regione che, a ogni curva, cambia volto.

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Valli di smeraldo e pietre color miele: cosa vedere nel Gloucestershire, terra ricca di paesaggi fiabeschi

Attraversando i luoghi che costellano il Gloucestershire, contea inglese che si posiziona tra il corso poderoso del Severn, le alture delle Cotswolds e l’intrico boschivo della Forest of Dean, si rimane istantaneamente affascinati dalla pietra dorata che domina le costruzioni e dalle sue foreste e valli che custodiscono segreti millenari.

Una terra con una lunghissima storia, che passa dai Romani che la scelsero per la fertilità, al Medioevo che lasciò abbazie monumentali e mercati fortificati, fino all’età industriale che sfruttò canali e miniere. Non mancano segni tangibili di presenze ancora più antiche, come tumuli neolitici sparsi sulle colline che emergono dalla nebbia che, ogni tanto, ammanta la zona.

Il Gloucestershire di oggi è quindi stratificato, ma con un fascino che nasce dal dialogo costante tra paesaggio e architettura, tra memoria agricola e tradizione urbana. Tra la fine di gennaio e l’inizio di marzo, inoltre, qui va in scena un vero e proprio rito collettivo che segna la fine dell’inverno: la fioritura dei Bucaneve, piccoli fiori che trovano nelle antiche tenute nobiliari l’habitat ideale per creare tappeti bianchi che sembrano neve residua sul suolo boschivo. Scopriamo insieme quali sono le cose da non perdere in questo poetico angolo d’Inghilterra.

L’imponenza gotica della Cattedrale di Gloucester

Gloucester è la città principale di questa contea ed è anche la casa di una delle cattedrali più importanti di tutto il Regno Unito. È praticamente impossibile non notarla, perché svetta nei cieli con una torre centrale che raggiunge i 69 metri d’altezza. Costruita originariamente nel 1089 come abbazia normanna da Serlo, un monaco benedettino, a seguito di una serie di modifiche avvenute nel corso degli anni mostra una straordinaria sovrapposizione di stili.

Varcando la sua sontuosa soglia si scoprono navate con enormi colonne romaniche dal diametro massiccio e vetrate che narrano storie bibliche e politiche, tra cui l’incoronazione d’emergenza di Enrico III avvenuta proprio tra queste mura nel XIII secolo. Il vero punto forte, però, è il chiostro: i soffitti mostrano le prime volte a ventaglio mai realizzate in Inghilterra. All’interno del coro si trova la tomba di Edoardo II, sovrano assassinato nel vicino Castello di Berkeley.

Il fascino veneziano dei canali a Stroud

Spostandosi verso le valli centrali, si incontra un distretto che fu l’epicentro della produzione di panni di lana di altissima qualità destinati alle uniformi militari. Stroud sorge alla confluenza di cinque valli, una zona dalla geografia urbana complessa fatta di strade ripide e vicoli che si intrecciano su vari livelli.

Da queste parti lo sguardo si posa su vecchi mulini in mattoni rossi riconvertiti in studi d’arte e caffè indipendenti, mantenendo però le ruote idrauliche originali (o almeno alcune di loro). Il sistema dei canali, recentemente restaurato, permette di seguire percorsi d’acqua fiancheggiati da chiuse storiche e ponti in ferro battuto.

La vegetazione lussureggiante che cresce lungo le rive attira martin pescatori e aironi, regalando un contrasto naturale alle strutture industriali. E poi c’è il mercato agricolo del sabato, ovvero l’anima della comunità, con banchi carichi di formaggio Double Gloucester e sidro artigianale prodotto nei frutteti vicini.

Villa Romana di Chedworth

Nascosta in una valle boscosa, vicino alla città di Cheltenham, la villa romana di Chedworth è una delle dimore più lussuose rinvenute in Britannia. Scoperta nel 1864 da cacciatori di conigli, la struttura risale al II secolo d.C., espansa fino al IV secolo con bagni termali e mosaici intricati che coprono oltre 300 metri quadri.

I pavimenti raffigurano figure mitologiche, come Bacco e le quattro stagioni, realizzati con tessere di pietra colorata che mostrano una maestria artigianale importata dall’impero.

Il visitatore ha quindi l’opportunità di toccare con mano i resti delle mura, alte fino a due metri in certi punti, e immaginare la vita quotidiana dei proprietari, forse ricchi mercanti di lana. Il sito include anche un complesso idrico che si alimenta da una sorgente che ancora sgorga, simboleggiando la connessione tra uomo e natura nell‘antica Roma.

I villaggi delle Cotswolds

Gran parte delle Cotswolds ricade entro i confini del Gloucestershire, il cui paesaggio collinare deriva da un altopiano calcareo modellato dall’erosione. I villaggi della zona, infatti, presentano abitazioni in pietra locale, archi bassi, finestre a riquadri e ponticelli in pietra. Tra i migliori segnaliamo:

  • Bibury: il cui nucleo più celebre, Arlington Row, si compone di un insieme di dimore trecentesche caratterizzate da tetti spioventi in ardesia e piccoli abbaini che si affacciano su giardini rigogliosi.
  • Bourton-on-the-Water: conosciuto popolarmente come la “piccola Venezia delle Cotswolds”, questo villaggio incanta per la simbiosi perfetta tra il tessuto urbano e il corso del fiume Windrush che attraversa il centro abitato scorrendo parallelo alla via principale.
  • Stow-on-the-Wold: uno dei centri più elevati dell’intera regione, in cui si è circondati da palazzi nobiliari in pietra calcarea dalle facciate imponenti con cornici finemente lavorate. L’elemento architettonico più enigmatico si trova però lungo il fianco della chiesa di St Edward, il cui portale settentrionale appare letteralmente incastonato tra due tassi secolari.
  • Painswick: il suo soprannome, “Regina delle Cotswolds”, è un invito a scoprirne la bellezza. Dalla posizione dominante su una valle lussureggiante, incarna l’apice della raffinatezza architettonica del distretto.
Bibury, Inghilterra

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Il grazioso villaggio di Bibury

La Forest of Dean e le miniere sotterranee

Ben 110 chilometri quadrati di bosco antico, con querce secolari che formano una volta verde sopra sentieri tortuosi: è la meravigliosa Forest of Dean, un territorio dalla personalità distinta e storicamente riservato alla Corona per la caccia. Tra i suoi numerosi sentieri sono disseminate sculture di ferro e legno che dialogano con la geologia del luogo, fatta di grotte calcaree e vecchie miniere di carbone a cielo aperto.

Puzzlewood rappresenta la sezione più suggestiva, caratterizzata da formazioni rocciose bizzarre chiamate scowles, nate dall’erosione di antichi sistemi di grotte.

I castelli del Gloucestershire

Infine, sappiate che il paesaggio del Gloucestershire custodisce strutture difensive di rara importanza, sorte in punti strategici per sorvegliare il bacino del fiume Severn e i confini gallesi. Sono tantissimi, ma noi abbiamo selezionato per voi i più suggestivi:

  • Castello di Berkeley: la più antica proprietà abitata ininterrottamente dalla medesima famiglia sin dall’XI secolo. La struttura presenta un nucleo centrale normanno con un mastio imponente, circondato da mura che hanno resistito a numerosi conflitti.
  • Castello di Sudeley: unisce rovine medievali a sezioni tudoriane. Le facciate sono in pietra locale, mentre i giardini knot elisabettiani sfoggiano siepi geometriche e fontane rinascimentali.
  • Castello di Thornbury: è uno degli ultimi manieri fortificati costruiti in Inghilterra prima che le residenze nobiliari perdessero le loro caratteristiche difensive a favore del comfort. Con torri poligonali e merlature che trasmettono un senso di invulnerabilità e camini in mattoni rossi, sfoggia vigneti che producono ancora oggi un vino bianco rinomato.
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Carnevale dei Matti di Bormio, la festa più pazza dell’alta Valtellina

In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.

Date 2026

Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.

Eventi del Carnevale di Bormio

Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.

Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.

Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.

Maschere durante la festa di Carnevale dei Matti a Bormio

Ufficio Stampa

La tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio

Lo spodestamento e l’incoronazione

La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.

È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.

Maschere protagoniste del Carnevale di Bormio

Ufficio Stampa

I protagonisti del Carnevale di Bormio

La polenta dei poveri

Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.

È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.

Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.

Come raggiungere il Carnevale di Bormio

Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.

Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.

Spodestamento e incoronazione al Carnevale di Bormio

Ufficio Stampa

Al Carnevale di Bormio il rito dello spodestamento e dell’incoronazione
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Catania, il Criptoportico di Villa Bellini riapre: un suggestivo labirinto scavato nella lava

Dopo quasi due secoli di oblio, le misteriose gallerie sotterranee volute dal principe Paternò Castello tornano accessibili al pubblico. È il Criptoportico di Villa Bellini, un dedalo di corridoi sotterranei che per generazioni è rimasto celato agli occhi dei catanesi, inghiottito dall’incuria e destinato a usi ben lontani dalla sua vocazione originaria.

Ora, finalmente, questo gioiello architettonico ritrova la luce e si offre ai visitatori come una capsula del tempo capace di riportare alla Catania aristocratica del Settecento.

Il restauro del Criptoportico di Villa Bellini

L’idea naque dalla mente visionaria del principe Ignazio Paternò Castello, figura centrale della nobiltà catanese illuminata. Il principe aveva in mente un percorso preciso: gallerie disposte ad anello, coperte da volte a botte, con nicchie e lucernari pensati per dosare la luce e creare contrasti. Non un semplice vezzo aristocratico, ma un progetto che rifletteva le idee del tempo. Sopra il giardino, sotto il buio: due piani che dialogavano, tra ciò che si mostra e ciò che resta nascosto.

Nell’Ottocento le gallerie si ampliarono. Poi il passaggio della villa al Comune. Da lì, lentamente, iniziò il declino. Il Criptoportico divenne deposito, fu invaso da impianti tecnici, perse la sua identità. Fino ad oggi, quando i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza hanno permesso un restauro completo: pulitura delle superfici, nuova pavimentazione, un sistema di illuminazione pensato per esaltare l’atmosfera suggestiva degli ambienti e i reperti emersi durante i lavori.

Come visitarlo

Dal 15 febbraio 2o26, il sito apre le porte ogni domenica mattina, dalle 9.30 alle 12.30, con ingresso gratuito. A rendere l’iniziativa diversa dal solito è chi accompagna i visitatori: non guide professioniste, ma gli studenti del Liceo Boggio Lera. Un progetto nato da una convenzione con il Comune che mette insieme didattica e città. Per i ragazzi è un percorso di formazione sul campo, per chi entra un modo più diretto di scoprire questo spazio sotterraneo.

Il rilancio del Criptoportico guarda già alle Giornate di Primavera del FAI di marzo. In vista dell’appuntamento, gli studenti dell’Istituto Angelo Musco hanno animato le gallerie con performance di musica e danza, immortalate in un video promozionale destinato alla diffusione nazionale. Un modo per raccontare che questa città della Sicilia non è solo mare, barocco ed Etna, ma anche questo: un labirinto di pietra lavica dove il passato riemerge, intatto, a pochi passi dalle aiuole fiorite.

L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di aprire uno spazio finora rimasto ai margini, ma carico di suggestioni. Un luogo che racconta una pagina poco nota della storia urbana di Catania e che torna finalmente accessibile. Un recupero che restituisce memoria e identità, ricordando che la città non è fatta solo di mare, barocco ed Etna. Sotto la superficie, a pochi metri dalle aiuole e dal traffico quotidiano, c’è anche altro: un dedalo di pietra lavica dove il passato riemerge senza bisogno di effetti speciali.

Il sindaco Enrico Trantino e l’assessore al Verde Giovanni Petralia hanno dichiarato, come riportato da Ansa, che “il Criptoportico rappresenta un luogo di straordinario valore simbolico per Catania, per due secoli abbandonato e oggi finalmente restituito alla comunità. Il nostro impegno è quello di valorizzarlo ancora di più, promuovendo una organizzazione delle visite sempre più strutturata e stabile, capace di inserirlo in modo duraturo nei percorsi culturali e turistici, affinché questo spazio recuperato diventi un punto di riferimento per l’identità e la storia di Catania”.

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Viaggiare senza rinunce, come il pagamento a rate trasforma le vacanze

La voglia di partire non conosce crisi. Nonostante l’incertezza economica che caratterizza questi anni, gli italiani continuano a considerare la vacanza un bisogno irrinunciabile, non più un semplice lusso da concedersi solo nei momenti di maggiore disponibilità economica. Ma la percezione del viaggio è cambiata: da sfizio occasionale a elemento essenziale per il benessere personale e familiare, è diventato un momento di ricarica necessario per molti.

Eppure, il conflitto tra il desiderio di partire e il bilancio familiare sotto pressione è reale. Come conciliare questi due aspetti? I numeri del settore evidenziano qualcosa di interessante: secondo l’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, nel 2025 il comparto dell’ospitalità ha registrato un giro d’affari di 38,2 miliardi di euro. Un dato che testimonia la solidità del settore, ma soprattutto la determinazione degli italiani a non rinunciare alle proprie vacanze, cercando invece nuove modalità per renderle sostenibili dal punto di vista economico.

Com’è cambiato il modo di viaggiare

Il nostro modo di viaggiare ha subito una trasformazione profonda. La digitalizzazione non è più una tendenza emergente, ma una realtà consolidata: il 57% delle prenotazioni avviene ormai online, sebbene il contributo umano non sia scomparso.

Si è delineato un nuovo customer journey, più sofisticato e consapevole: i viaggiatori cercano informazioni in Rete, confrontano prezzi e recensioni, si documentano su destinazioni ed esperienze. Ma quando arriva il momento della scelta definitiva, soprattutto per viaggi complessi o costosi, si affidano all’esperienza e alla consulenza delle agenzie di viaggio perché trovano personalizzazione, sicurezza e competenza, elementi che la tecnologia da sola non può ancora garantire. Nel 2025, il 27% dei viaggiatori si è rivolto alle agenzie di viaggio per organizzare completamente o in parte la propria partenza (Fonte: HeyLight Focus on Travel – ottobre 2025). Le motivazioni sono legate principalmente a un risparmio di tempo (per il 30%) mentre il 27% ha cercato supporto per affidabilità e reputazione degli operatori. E ancora, c’è chi ha cercato supporto sicuro e consulenza personalizzata.

I dati ISTAT del secondo semestre 2025 confermano la stabilità della domanda turistica. Gli arrivi sono cresciuti dell’1,1% e le presenze del 4,7%, nonostante le oscillazioni dei mesi precedenti. Il viaggio è diventato un’esperienza da pianificare con cura, non più qualcosa da comprare d’impulso. E questa nuova consapevolezza sta modificando l’intero settore. Nel 2025, 8 italiani su 10 hanno preferito pianificare in anticipo i propri viaggi. Secondo i dati emersi dall’indagine HeyLight, i motivi sono molteplici: il 44% ha voluto evitare lo stress dell’ultimo momento, il 35% ha voluto usufruire della scelta più ampia assicurata dalle prenotazioni anticipate mentre il 35% ha agito per tempo al fine di ottenere promozioni e prezzi più accessibili.

Il vero costo di una vacanza in famiglia

Parliamo di numeri concreti, quelli che ogni famiglia conosce bene quando inizia a pianificare le ferie. Una vacanza all-inclusive di 3-4 notti costa mediamente 1.233 euro a persona. Sembra gestibile, finché non si applica l’effetto moltiplicatore: per una famiglia di quattro persone, si sfiorano i 4.500 euro. E se la meta è extra-europea? La cifra schizza a 3010 euro, rendendo il sogno di una vacanza esotica un’impresa economica non da poco.

Di fronte a queste cifre, le domande che assillano le famiglie sono sempre le stesse: cosa possiamo concederci? Dobbiamo rinunciare a qualcosa? Come pianificare il budget per partire senza lo stress di dover pagare tutto in un’unica soluzione? La tentazione di ripiegare sugli sconti dell’ultimo minuto è forte, ma comporta rinunce tra date rigide, destinazioni di seconda scelta, strutture non proprio come le avevamo immaginate.

Eppure, i viaggiatori di oggi sono sempre più consapevoli e non vogliono più scendere a compromessi sulla qualità. Hanno capito che una vacanza mal organizzata o in una sistemazione deludente non è un risparmio, ma uno spreco di tempo e risorse. La domanda allora diventa: come accedere a esperienze di qualità senza mandare in tilt il bilancio familiare?

Il Buy Now Pay Later entra nel mondo dei viaggi

Ed è qui che entra in gioco il Buy Now Pay Later. Di cosa si tratta? Di un sistema di pagamento che consente di prenotare subito il viaggio dei propri sogni e di pagarlo comodamente a rate, senza interessi o con condizioni agevolate.

Oltre la metà dei viaggiatori preferisce ormai dilazionare la spesa turistica fino a 12 mesi, distribuendo l’impegno economico nel tempo invece di affrontarlo tutto in una volta. Il cambio di mentalità è evidente: si passa dal “tutto e subito” al “programmo e realizzo”. Non più acquisti impulsivi o rinunce forzate, ma una gestione razionale e serena delle risorse economiche.

HeyLight, la risposta di Compass al nuovo viaggiatore

Tra le soluzioni BNPL sviluppate specificamente per il settore turistico, HeyLight di Compass Banca si distingue per versatilità e semplicità. Il sistema permette di dilazionare importi fino a 5000 euro in massimo 12 rate, una cifra che copre ampiamente le esigenze della maggior parte delle famiglie italiane.

La multicanalità è uno dei punti di forza: puoi utilizzare HeyLight in agenzia di viaggi, tramite SmartPOS o WebApp, oppure direttamente online attraverso l’integrazione nei booking engine. C’è anche la possibilità di attivare il servizio a distanza, ricevendo un link univoco via email o SMS. In pratica, ovunque tu decida di prenotare la tua vacanza, HeyLight può accompagnarti.

Ma come funziona concretamente per chi viaggia? La procedura è immediata. Il cliente prenota oggi la vacanza che desidera e la paga con calma, rata dopo rata. Si può scegliere se addebitare le rate su carta di credito o direttamente sul conto corrente e la prima rata viene addebitata dopo 30 giorni, dando alle famiglie il tempo di organizzarsi. Bastano pochi passaggi e una carta di pagamento per suddividere l’importo del soggiorno.

La vera libertà di HeyLight è quella di scegliere vacanze di livello superiore senza lo stress economico immediato. Quella camera con vista mare invece della standard, quel resort a cinque stelle invece del tre stelle, quell’escursione in più che completa l’esperienza: tutto diventa accessibile quando puoi distribuire la spesa nel tempo.

Perché HeyLight sostiene l’intero comparto turistico

I benefici del BNPL non riguardano solo i viaggiatori. Gli operatori del settore turistico stanno scoprendo in HeyLight una leva competitiva che può incrementare significativamente il business. I dati raccolti da Compass parlano chiaro.

Chi utilizza la rateazione spende fino al 40% in più rispetto a chi paga tutto subito. Non è difficile capire il perché: potendo dilazionare, ci si sente più liberi di scegliere opzioni migliori, aggiungere servizi, prolungare il soggiorno. I partner che hanno adottato HeyLight registrano incrementi di fatturato tra il 10% e il 30%, un risultato significativo in un settore altamente competitivo.

Ma c’è di più. Fino all’87% di chi acquista con HeyLight risulta essere un nuovo cliente, ampliando notevolmente il bacino di utenti da fidelizzare. Le prenotazioni sono addirittura raddoppiate anno su anno per quegli operatori che hanno iniziato a proporre la possibilità di pagare un po’ per volta, rispetto a quando questa opzione non era disponibile.

Dal punto di vista dei clienti finali, il 38% degli utenti dichiara apertamente che senza la possibilità di rateizzare avrebbe rinunciato del tutto al servizio. Un dato che fa riflettere perché quasi quattro persone su dieci non avrebbero viaggiato. Il 60% ha scelto prodotti di livello superiore grazie alla dilazione, migliorando la propria esperienza di viaggio. E la soddisfazione è tale che il 94% degli utilizzatori è pronto a usare nuovamente HeyLight per le prossime vacanze.

Cosa cambia davvero per chi viaggia

La possibilità di rateizzare porta con sé un cambiamento culturale profondo nel modo di concepire le vacanze. Primo fra tutti, l’addio alla sindrome della “vacanza low-cost per forza”. Non devi più accontentarti della prima offerta a basso prezzo che trovi, sacrificando qualità, comfort o la destinazione che davvero desideri.

La pianificazione del budget familiare diventa più serena. Invece di trovarti con il conto svuotato a luglio e sacrificare il resto dell’estate, distribuisci la spesa su più mesi, mantenendo un equilibrio finanziario costante. Puoi prenotare in anticipo, bloccando le migliori offerte e le sistemazioni più ambite, quelle che si esauriscono rapidamente se aspetti l’ultimo momento.

Ma forse il cambiamento più interessante riguarda l’upgrade di destinazioni ed esperienze. Quel viaggio che sembrava fuori portata, quella destinazione esotica che avevi sempre sognato, quell’esperienza speciale che volevi regalare alla tua famiglia: tutto diventa improvvisamente accessibile. Non si tratta di spendere più di quanto puoi permetterti, ma di organizzare meglio le tue risorse per ottenere esattamente ciò che desideri.

Il futuro del turismo è flessibile

Quello che oggi appare come una novità, domani potrebbe diventare lo standard. Il Buy Now Pay Later si sta affermando come prassi consolidata nel settore travel, esattamente come è accaduto in altri comparti del commercio.

L’ibridazione dei canali è il nuovo modello da seguire: non più online contro offline, ma online più offline uguale customer experience ottimale. Cerchi informazioni sul web, confronti prezzi, leggi recensioni, poi magari entri in agenzia per ricevere consulenza personalizzata, e infine completi la prenotazione pagando a rate. Il percorso non è più lineare ma fluido, e il BNPL si adatta perfettamente a questo aspetto.

L’accessibilità economica sta emergendo come nuovo criterio di scelta, accanto a quelli tradizionali come destinazione, servizi e recensioni. Non basta più chiedersi “mi piace questa vacanza?”, ora ci si domanda anche “come posso organizzarmi per pagarla?”. E la risposta a questa seconda domanda può fare la differenza tra partire o restare a casa.

Se vuoi scoprire come le soluzioni HeyLight possono trasformare il tuo modo di viaggiare, visita il sito di HeyLight e approfondisci tutte le opzioni disponibili. E se sei un operatore del settore turistico interessato a implementare questo sistema di pagamento, non perdere l’occasione di incontrare il team HeyLight alla BIT 2026, che si terrà a Fieramilano Rho dal 10 al 12 febbraio, Padiglione 9P, Stand P14 P16.

Messaggio Pubblicitario con finalità promozionale HeyLight è un marchio registrato di Compass Banca S.p.A. e identifica diverse soluzioni di pagamento rateale: A) La dilazione di pagamento gratuita concessa ai consumatori, previa valutazione, da venditori di beni e servizi con cui Compass Banca S.p.A. abbia stipulato, un accordo per la cessione dei crediti pro-soluto (factoring). Condizioni complete applicabili alla dilazione sono disponibili presso i venditori di beni e servizi. Fogli Informativi relativi al contratto di factoring disponibili sul sito compass.it, HeyLight.com, presso le Filiali Compass Banca S.p.A. o presso gli agenti in attività finanziaria che operano in qualità di intermediari del credito monomandatari o con mandato in esclusiva di prodotto di Compass Banca S.p.A.. Salvo approvazione di Compass Banca S.p.A.. B) Il prestito finalizzato concesso ai consumatori, salvo approvazione, direttamente da Compass Banca S.p.A.. Condizioni economiche e contrattuali disponibili sul sito compass.it, HeyLight.com e presso i venditori, convenzionati senza o in esclusiva con Compass Banca S.p.A.. C) Inoltre, il marchio HeyLight è stato concesso in licenza d’uso a Holipay S.r.l., società italiana con sede in viale Ortigara, 7/9 Milano Marittima (RA) Registro Imprese di RA Codice Fiscale e Partita Iva 16090851003. Il servizio tecnologico offerto da Holipay è pensato per le esigenze degli albergatori, al fine di automatizzare e ripartire calendarizzando il flusso degli incassi delle caparre attraverso un sofware as a service integrato con un servizio di gateway di pagamento. L’utilizzo del servizio è soggetto a termini e condizioni heylight.com/it/it/viaggi-turismo.

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Sono questi i migliori eventi in Europa nel 2026 (che valgono un viaggio)

Dimenticate per un attimo il calendario dei “soliti” impegni e provate a rispondere a questa domanda: qual è il viaggio che sognate nel 2026? Non parliamo di logistica o budget, ma di puro desiderio. È esattamente quello che è stato chiesto da European Best Destinations a oltre 42.800 viaggiatori da tutto il mondo, chiamati a scegliere tra 257 eventi in Europa.

Il risultato? Una selezione di 12 esperienze imperdibili che compongono la mappa definitiva del viaggio perfetto. Dalle vette innevate delle Dolomiti al glamour della Costa Azzurra, passando per la magia delle capitali dell’Est, ecco gli eventi che hanno dominato la classifica.

Giochi Olimpici Invernali, Cortina d’Ampezzo

A febbraio 2026, il cuore pulsante degli sport invernali è in Italia. Cortina d’Ampezzo non sarà solo una sede di gara, ma un vero e proprio palcoscenico che unisce sport e glamour. Tra le vette dichiarate Patrimonio UNESCO, i viaggiatori vivranno un’atmosfera elettrica, fatta di competizioni storiche, spirito festivo internazionale e la cultura dell’après-ski. È l’occasione irripetibile per assistere alla storia dello sport in un paesaggio dove il lusso e la natura selvaggia si incontrano.

Azores Blue Island Trail Run, Isola di Faial

L’Ultra Blue Island è un viaggio epico attraverso i paesaggi primordiali dell’Isola di Faial. All’inizio di maggio, dall’1 al 3, i runner si mettono alla prova su percorsi che variano dalla sfidante Whalers Great Route di 118 chilometri fino a opzioni più brevi e panoramiche. Il tracciato è pura magia geologica: si corre lungo il bordo del cratere della Caldeira, si attraversa il paesaggio lunare del vulcano Capelinhos e si percorrono gli antichi sentieri dei balenieri, sospesi tra foreste lussureggianti e l’azzurro dell’Atlantico.

Concorso d’Eleganza Villa d’Este, Lago di Como

L’ultimo evento si svolge sulle rive del Lago di Como dal 15 al 17 maggio 2026. Il Concorso d’Eleganza Villa d’Este è la più prestigiosa esposizione di auto classiche al mondo, una celebrazione di design e passione che affonda le radici nella storia. I viaggiatori si ritroveranno immersi in un’ambientazione unica, dove automobili rarissime sfilano tra giardini all’italiana e ville secolari.

Festival delle Luci, Zagabria

Ogni primavera, la capitale croata rivela la sua anima creativa trasformandosi in una galleria a cielo aperto. Per cinque notti, il Festival delle Luci ridisegna i quartieri della città alta e della città bassa con installazioni poetiche, proiezioni 3D e mapping immersivi che animano parchi e facciate storiche. Quest’anno l’evento, previsto dal 18 al 22 maggio 2026, si guadagna un posto tra i migliori eventi in Europa non solo per la sua magia visiva, ma perché cattura l’essenza stessa della città: una destinazione viva, ottimista, creativa e profondamente piacevole, sia di giorno che di notte.

Shakespeare International Festival, Craiova

Dal 21 al 31 maggio 2026, il Shakespeare International Festival consacra Craiova come una delle mete culturali più stimolanti d’Europa. Questo evento biennale porta l’arte fuori dai palcoscenici tradizionali per invadere piazze e musei, rendendo la cultura un’esperienza onnipresente e immersiva.

Il festival vanta una caratura internazionale rara, avendo ospitato negli anni giganti del calibro di Robert Lepage, Peter Brook e Gregory Doran. Ciò che lo rende unico è l’equilibrio tra ambizione intellettuale e accessibilità: i temi universali di Shakespeare vengono reinterpretati attraverso danza, musica e arti visive, parlando direttamente al pubblico contemporaneo.

Monaco Grand Prix, Monte Carlo

Dal 4 al 7 giugno 2026, Monte Carlo si trasforma nel circuito più famoso del mondo, dove i motori ruggiscono tra palazzi Belle Époque e yacht di lusso, a pochi passi dal Mediterraneo. Qui, l’adrenalina della Formula 1 si fonde con l’eleganza della vita notturna monegasca. Non c’è alcun dubbio che, tra le curve strette e il prestigio della Riviera, il Grand Prix rimane un simbolo intramontabile di stile e velocità, un appuntamento che da solo vale sicuramente l’intero viaggio.

Starlite Marbella Festival, Marbella

Dal 29 giugno al 7 luglio 2026 si terrà lo Starlite Festival in una cornice mozzafiato: la Cava de Nagüeles, un anfiteatro naturale di roccia dalle proprietà acustiche eccezionali, dove i grandi nomi della musica mondiale, da Andrea Bocelli a Sting, si esibiscono in un contesto intimo ed esclusivo. Il cuore pulsante dell’evento è lo Starlite Gala, la più grande serata benefica della Spagna, guidata da Antonio Banderas e Sandra García-Sanjuán.

Volleyball on Water, Lubiana

Per due notti, il 10 e l’11 luglio 2026, Lubiana trasforma il fiume Ljubljanica in un palcoscenico. Il Volleyball on Water è uno spettacolo urbano unico dove i giocatori si sfidano su un campo sommerso da circa 12 centimetri d’acqua e illuminato a LED, creando l’illusione ipnotica di una partita “galleggiante”. Nato come concept promozionale, l’evento è oggi una competizione internazionale che attira squadre da tre continenti. Con i ponti storici che diventano tribune naturali, musica, acrobati e pop-up gastronomici, l’atmosfera lungo il fiume è elettrica e vibrante!

Global Gift Gala, Marbella e Monaco

Il Global Gift Gala si distingue come uno degli eventi benefici più esclusivi d’Europa. Il 19 luglio 2026 a Marbella, l’energia di Maria Bravo ed Eva Longoria trasforma la serata in un connubio perfetto tra generosità e stile mediterraneo. Il 3 ottobre 2026 a Monaco, l’evento assume un tono più intimo sotto l’egida di Camille Gottlieb, che incarna una nuova generazione di filantropia attiva. In entrambe le tappe, la missione è sostenere la Global Gift Foundation, che si occupa di creare un impatto positivo sulla vita di donne, bambini e famiglie in situazioni di vulnerabilità o crisi.

Pogi Challenge, Komenda

Dal 31 luglio al 2 agosto 2026, gli appassionati di ciclismo non possono perdere il Pogi Challenge a Komenda, in Slovenia. Questa è l’occasione per sfidare il campione Tadej Pogačar in un percorso che, partendo da Komenda, si snoda per 23 chilometri fino alla vetta del Krvavec, affrontando un dislivello di 1.189 metri con pendenze medie del 7,6%. L’atmosfera è epica: migliaia di fan incitano i 1.189 partecipanti prima che il campione parta all’inseguimento. L’obiettivo? Arrivare in cima prima di lui! Oltre la fatica, la vetta offre anche una festa con musica e concerti.

Monaco Yacht Show, Monaco

Ogni settembre, il Principato si conferma capitale mondiale della nautica di lusso. Il Monaco Yacht Show, in programma dal 23 al 26 settembre 2026, è considerato il più prestigioso palcoscenico globale per i superyacht, dove il design d’avanguardia incontra lo spirito d’innovazione mediterraneo. L’evento attira leader del settore e viaggiatori alla ricerca di esperienze esclusive, offrendo un’immersione totale in un lifestyle fatto di eleganza e sofisticatezza.

Mercatini di Natale all’Advent Bazilika, Budapest

Eletto ripetutamente come il più bello al mondo, l’Advent Bazilika di Budapest è uno dei più amati dai viaggiatori che raggiungono la capitale ungherese durante il periodo natalizio. Sotto la guida visionaria di Tibor Krskó, l’evento trasforma la piazza della Basilica di Santo Stefano in un palcoscenico di luci, sapori tradizionali come il kürtőskalács e spettacolari proiezioni in 3D. Ciò che lo rende unico è anche la sua anima etica: da oltre 15 anni, il mercato sostiene numerose realtà caritatevoli e promuove una sostenibilità d’avanguardia.

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Perché andare a El Alamein nel 2026, dove scoprire la storia dei due mondi

Situata sulla costa mediterranea dell’Egitto, a circa 100 chilometri da Alessandria, la località di El Alamein è passata dall’essere il teatro di una delle battaglie più decisive della Seconda Guerra Mondiale a diventare oggi il fulcro moderno della nuova “Riviera Egiziana”. Per decenni quasi invisibile agli occhi del turismo globale (quando pensiamo all’Egitto, la nostra mente vira subito verso mete come Il Cairo), si caratterizza per il contrasto tra i memoriali bellici e le spiagge di sabbia bianca finissima e acque cristalline che oggi ospitano resort esclusivi e modernità architettonica.

Passato e presente si incontrano, offrendo un’esperienza diversa dall’Egitto delle piramidi. E, se siete curiosi di scoprirla, potrete approfittare dei nuovi voli proposti da Air Cairo per il 2026.

Nuovi voli dall’Italia a El Alamein

Air Cairo ha annunciato un programma che prevede ben 1.500 voli complessivi, consolidando il ponte aereo tra i principali scali italiani, tra cui Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Napoli e Catania, e le mete più famose dell’Egitto, come Sharm el Sheikh, Luxor e Il Cairo, ma non solo.

La vera novità per i viaggiatori italiani è il debutto ufficiale di El Alamein nella programmazione estiva. Per la prima volta, questa destinazione emergente sarà accessibile con collegamenti diretti grazie a due frequenze settimanali in partenza dagli aeroporti di Milano e Catania. Il servizio, operativo da giugno fino a metà settembre, apre le porte a un nuovo modo di vivere l’Egitto: una rotta che unisce la comodità del volo diretto alla scoperta di una costa ancora poco battuta dal turismo di massa.

Cosa vedere a El Alamein

Come trascorrere un viaggio a El Alamein? La cittadina è indissolubilmente legata alla Seconda Guerra Mondiale perché qui, nel 1942, si consumò una delle battaglie più cruente della storia, un punto di svolta che vide l’Ottava Armata britannica prevalere sulle truppe di Rommel. Ecco perché uno dei luoghi più visitati è il Commonwealth War Cemetery, progettato da Hubert Worthington per resistere all’erosione del deserto. Qui riposano oltre 7.000 soldati, mentre il Memoriale di Alamein onora gli 11.866 dispersi le cui spoglie non sono mai state identificate. Camminare tra queste file di pietre bianche sotto il sole egiziano è un’esperienza particolarmente emotiva.

Tuttavia, El Alamein sta oggi rivelando il suo “secondo mondo”: quello di una natura incontaminata e di uno svago raffinato. Le sue spiagge bianche, bagnate da acque turchesi, offrono un rifugio tranquillo lontano dal caos commerciale. Per chi cerca il lusso, la vicina Marina El-Alamein rappresenta il volto moderno della regione, con resort eleganti, boutique e una vivace vita notturna.

Gli amanti dell’avventura possono avventurarsi nel deserto per un safari in 4×4 o praticare sport acquatici lungo la costa. Inoltre, la posizione strategica permette una gita fuori porta ad Alessandria: a breve distanza, potrete ammirare la Biblioteca, le Catacombe di Kom El Shoqafa e la Cittadella di Qaitbay. El Alamein si conferma così una meta duale da valutare per i vostri viaggi nel 2026, capace di offrire la profondità della storia e il rigenerante abbraccio del Mediterraneo.

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Le più belle mete romantiche da raggiungere con la promozione San Valentino di Wizz Air

Il romanticismo è un concetto soggettivo, eppure pochi sanno resistere al fascino di una fuga a due verso mete bellissime. Che cerchiate il calore di un tramonto mediterraneo o l’abbraccio di una capitale d’arte, non esiste una risposta univoca: ogni coppia vive il viaggio a modo proprio. Tuttavia, la primavera può trasformarsi nell’occasione perfetta per regalarvi quel momento magico che rimandate da tempo.

Ad aiutarvi in questo ci pensa la nuova promozione San Valentino di Wizz Air. Solo fino alla mezzanotte di oggi, 10 febbraio 2026, potrete approfittare di uno sconto del 25% su tantissimi voli. L’offerta è pensata proprio per chi viaggia in compagnia: la promozione è valida per prenotazioni da 2 a 4 passeggeri, per volare tra il 17 febbraio e il 21 maggio 2026. In sostanza, acquistando un volo, il secondo è scontato del 50%!

Qui vi consigliamo qualche destinazione da raggiungere!

Da Milano Malpensa a Cracovia

Cracovia è senza dubbio una delle città più romantiche e accessibili della Polonia, raggiungibile con voli a partire da 23 euro. Il cuore pulsante del vostro viaggio sarà la Città Vecchia (Stare Miasto), Patrimonio UNESCO: perdetevi tra i suoi vicoli pittoreschi, camminando mano nella mano tra architetture storiche, caffè intimi e botteghe artigiane. Per un tocco di magia in più, salite verso il Castello di Wawel, dove passeggiare nei suoi giardini reali vi farà sentire i protagonisti di una fiaba.

Se cercate un momento di puro relax, godetevi una mini-crociera sul fiume Vistola, durante la quale potrete ammirare lo skyline della città dall’acqua al momento del tramonto, un’esperienza indimenticabile. Infine, concludete la giornata con una cena a lume di candela in uno dei raffinati ristoranti panoramici del centro.

Da Roma Fiumicino a Bordeaux

Anche Bordeaux è la meta ideale per una fuga a due partendo da Roma Fiumicino con voli da 34 euro. In questa città, l’amore e il vino sono legati indissolubilmente, creando un’atmosfera di rara eleganza tra architetture classiche e cene intime lungo la Garonna. Per un’esperienza davvero fiabesca, visitate uno dei maestosi châteaux che dominano la Valle della Dordogna: passeggiare tra saloni storici e antiche cantine, degustando rossi pregiati, trasformerà il vostro brindisi in un ricordo speciale.

Tra le esperienze più golose offerte in città ci sono le degustazioni guidate di vino e cioccolato artigianale e la visita dei vigneti a bordo di un’auto d’epoca. Qualsiasi attività scegliate, Bordeaux è il palcoscenico perfetto per una fuga primaverile.

Da Catania a Memmingen

Per le coppie che partono dalla Sicilia, il volo verso Memmingen da Catania a 40 euro rappresenta la porta d’accesso al mondo incantato per eccellenza. Questa pittoresca cittadina bavarese è infatti il punto di partenza ideale per esplorare la celebre Strada Romantica (Romantische Straße). Noleggiando un’auto, potrete percorrere paesaggi mozzafiato fino a raggiungere i castelli più belli della Baviera, come il leggendario Neuschwanstein, che ispirò Walt Disney per la dimora della Bella Addormentata.

Tra una visita ai castelli reali e una sosta nelle locande tradizionali della Baviera, ogni chilometro della Strada Romantica vi regalerà scorci indimenticabili.

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Montepulciano è tra le 10 città più accoglienti al mondo nel 2026

Montepulciano è stata l’unica città italiana a essere inserita quest’anno nella lista delle più accoglienti al mondo. Un riconoscimento prestigioso conferito da Booking.com, che arriva nell’ambito dei Traveller Review Awards 2026, basati sulle recensioni verificate dei viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

Sulla Toscana si accendono quindi i riflettori internazionali, grazie a una classifica che ogni anno valorizza le destinazioni capaci di offrire un’ospitalità autentica, calorosa e coerente con l’identità del territorio: non si premia soltanto la bellezza dei luoghi, ma soprattutto l’esperienza umana che i viaggiatori vivono durante il soggiorno.

Perché Montepulciano è stata premiata

I vincitori del 14° premio annuale Traveller Review Awards di Booking sono stati scelti grazie a oltre 370 milioni di recensioni verificate realizzate dai viaggiatori di tutto il mondo.

A spiccare tra le 10 città più accoglienti è proprio Montepulciano, immersa tra le dolci colline della Valdichiana, tra vigneti e palazzi rinascimentali. Da sempre sinonimo di storia, cultura ed eccellenza enogastronomica, questa perla della Toscana accoglie i viaggiatori con uno stile caloroso e genuino, riconosciuto oggi a livello globale. Un esempio virtuoso di accoglienza turistica, basata sulla qualità dell’offerta, sulla relazione con il visitatore e su un turismo attento, sostenibile e profondamente legato alla comunità locale.

“Montepulciano incarna perfettamente ciò che i viaggiatori cercano oggi: autenticità, attenzione e senso di appartenenza al luogo”, ha commentato Alessandro Callari, Regional Manager Italia di Booking. “Essere inclusi nella lista delle città più accoglienti al mondo è un riconoscimento che nasce direttamente dalle voci dei viaggiatori e premia l’impegno quotidiano degli operatori locali”, ha concluso Callari.

L’orgoglio della città

Orgoglioso della nomina è il sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini: “Essere indicati tra le città più accoglienti al mondo è un grande onore per Montepulciano, soprattutto perché si tratta di un riconoscimento autentico, nato direttamente dalle opinioni dei viaggiatori”, ha dichiarato il primo cittadino, che ha sottolineato come questo risultato sia una testimonianza del “grande impegno degli operatori della ricettività poliziana, che ogni giorno lavorano per migliorarsi mettendo al centro l’attenzione verso l’ospite”.

Un percorso di crescita condiviso, quello avviato a Montepulciano, rafforzato anche dalla certificazione come Destinazione turistica sostenibile, secondo lo standard internazionale GSTC, “che ci spinge a fare un ulteriore passo avanti nel rendere sempre più qualificata, autentica e responsabile l’esperienza proposta dal nostro territorio”, ha concluso il primo cittadino.

Le altre città più accoglienti nel 2026

Oltre a Montepulciano, sono 9 le città premiate come le più accoglienti del mondo nel 2026. Di seguito la lista completa (ricordiamo che non è una classifica, ma un gruppo selezionato di mete che hanno ottenuto lo stesso riconoscimento):

  • Montepulciano, Italia;
  • Magong, Taiwan;
  • San Martín de los Andes, Argentina;
  • Harrogate, Regno Unito;
  • Fredericksburg, Texas, Stati Uniti;
  • Pirenópolis, Brasile;
  • Swakopmund, Namibia;
  • Takayama, Giappone;
  • Noosa Heads, Australia;
  • Klaipeda, Lituania.

Italia prima nei Traveller Review Awards

Nel 2026, 1,81 milioni di partner di viaggio in 221 Paesi e territori di tutto il mondo riceveranno il Traveller Review Award. L’Italia trionfa su tutti per il nono anno consecutivo con ben 214.666 partner premiati. È seguita da Francia (170.596) e Spagna (152.292), mentre Germania (111.685) e Regno Unito (93.989) completano la top 5, che è interamente europea.

Il Brasile sale di due posizioni, raggiungendo la sesta posizione (80.791), mentre Stati Uniti (77.949) e Polonia (72.619) si collocano al settimo e all’ottavo posto. A completare la top 10 sono la Grecia (71.230) e la Croazia (58.707).

Le tipologie di alloggio che stanno registrando un aumento di premi consegnati sono i campeggi, le ville e i ryokan. Infine, Stati Uniti, Regno Unito e Spagna si classificano tra i primi tre Paesi con il maggior numero di vincitori di premi per il noleggio auto.

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Filippine

Honda Bay e Cowrie Island: un giorno da sogno a Palawan

Palawan è una delle destinazioni più affascinanti delle Filippine e Honda Bay, a pochi chilometri da Puerto Princesa, rappresenta uno dei modi migliori per scoprire il suo mare cristallino e le sue isole tropicali.

Un’escursione in questa baia è l’ideale per chi desidera vivere, anche in un solo giorno, l’essenza più autentica dell’arcipelago.


La giornata inizia con un tour in barca tra le isole di Honda Bay, famosa per le sue acque turchesi, la sabbia bianchissima e i fondali ricchi di vita marina. Lo snorkeling qui è un’esperienza imperdibile: pesci colorati, coralli e una visibilità eccezionale rendono ogni immersione un piccolo spettacolo naturale.

Il ritmo è lento, rilassato, perfetto per staccare dalla frenesia quotidiana e lasciarsi cullare dal mare.
Tra le tappe più amate del tour c’è Cowrie Island, un’isola che unisce relax e divertimento. Circondata da palme e spiagge curate, Cowrie Island è il luogo ideale per prendere il sole, gustare piatti locali a base di pesce fresco e godersi l’atmosfera tropicale tipica di Palawan. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, tra musica, sorrisi e panorami da cartolina.


Un’escursione a Honda Bay e Cowrie Island è perfetta per chi visita Puerto Princesa e vuole scoprire il lato più balneare di Palawan senza allontanarsi troppo dalla città.

È un’esperienza adatta a coppie, famiglie e viaggiatori solitari, capace di regalare emozioni semplici ma autentiche.


Se stai pianificando un viaggio a Palawan, dedica almeno un giorno a questa escursione: mare cristallino, isole paradisiache e un’atmosfera rilassante ti faranno capire perché Palawan è considerata una delle mete più belle del Sud-est asiatico