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Torrechiara, il borgo col castello che è una favola

Qualche casetta antica incastonata tra le prime colline della Val Parma, e poi un suggestivo castello che spicca sul punto più alto del centro abitato, da cui gode di una vista sensazionale: siamo a Torrechiara, piccolo borgo dell’Emilia Romagna, dove si può ammirare un bellissimo maniero medievale. Tra storia e leggenda, il suo profilo imponente si staglia contro il cielo azzurro, regalando un panorama da cartolina. Scopriamo la sua incredibile magia.

Torrechiara e il suo meraviglioso castello

Torrechiara, frazione del comune di Langhirano, è uno dei piccoli borghi che punteggiano le colline attraverso cui scorre placido il torrente Parma, nel cuore della Pianura Padana. Sebbene sia davvero minuscolo (conta meno di 400 abitanti), vanta un gioiello di rara bellezza: si tratta del castello di Torrechiara, costruito nel ‘400 su uno sperone roccioso proprio a ridosso del paesino medievale. Quello che si vede da lassù è un panorama incantevole, ma ancora più suggestiva è la storia di cui il maniero è testimonianza.

La struttura originaria risale al ‘200, quando la famiglia Scorza ordinò la costruzione di una casaforte lungo la Via Emilia – poi distrutta dal podestà Marco Giustiniani. Un paio di secoli dopo, sulle sue rovine venne eretto il castello che ancora oggi possiamo ammirare: a volerlo fu Pier Maria II de’Rossi, il quale cercava non solamente un forte da cui proteggere i suoi dominii, ma anche un nido d’amore dove incontrare la sua amante Bianca Pellegrini. Fu per questo motivo che concentrò i suoi sforzi sulla decorazione delle lussuose sale che accolsero la sua travolgente storia d’amore.

La stanza più suggestiva è la Camera d’Oro, situata al primo piano della torre di nord-est, che si affaccia sulla Val Parma. Il suo nome deriva da preziose decorazioni in foglia d’oro che rivestivano le pareti, e che oggi non sono più presenti. Non meno affascinanti sono gli affreschi, probabilmente di realizzazione dell’artista Benedetto Bembo, splendidi dipinti medievali che narrano l’amor cortese tra Pier Maria e la sua Bianca. Il castello è aperto al pubblico, con visite guidate che offrono una panoramica meravigliosa su questa struttura di così gran pregio. Ma attenzione al fantasma: si narra che tra le sue mura, nelle notti di plenilunio, il proprietario innamorato vaghi ancora alla ricerca della sua dama.

Cos’altro vedere a Torrechiara

Il castello di Torrechiara è senza dubbio il vero gioiello del borgo, un luogo magico che sembra uscire da una favola. Ma le sorprese non finiscono qui: tra le colline ricoperte di bellissimi vigneti (qui si producono i rinomati vini dei Colli di Parma), si staglia il piccolo borgo medievale dove il tempo pare essersi fermato. Una delle sue architetture più belle è la Badia di Santa Maria della Neve, anch’essa costruita nel ‘400 per volere di Pier Maria II de’ Rossi, lungo le sponde del torrente Parma. La chiesa tardo-romanica e il chiostro rinascimentale sono tutti da scoprire.

È invece ai piedi del castello che sorge la Chiesa di San Lorenzo: costruita nel XII secolo in stile romanico, venne poi abbattuta e sulle sue ceneri nacque l’attuale edificio, ovviamente sempre per opera di Pier Maria II de’ Rossi. Fu in seguito trasformata seguendo i dettami dello stile barocco e ristrutturata più volte, a causa di alcuni danneggiamenti che subì con il corso del tempo. Al suo interno custodisce alcuni preziosissimi dipinti settecenteschi.

Di Admin

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