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La magia Disney torna in Sardegna: la Gallura diventa un set incantato tra mare e rocce rosse

La Sardegna continua a confermarsi meta privilegiata per le grandi produzioni cinematografiche internazionali. Dopo il successo de La Sirenetta nel 2023, Disney torna sull’isola per nuove riprese, puntando ancora una volta sulla Gallura, zona celebre per paesaggi incontaminati e scenari naturali mozzafiato.

La scelta non è casuale: spiagge remote, scogliere rosse e calette nascoste rendono questa porzione di Sardegna uno dei set naturali più suggestivi del Mediterraneo, in grado di fondere armoniosamente il fascino della natura con le esigenze della cinematografia moderna.

Trinità d’Agultu e Li Cossi: la Gallura diventa set cinematografico

Il nuovo progetto Disney si concentra sul territorio di Trinità d’Agultu e Vignola, con le spiagge tra Isola Rossa e Costa Paradiso. Qui, le rocce granitiche rosse si tuffano nel mare turchese, creando un colpo d’occhio che sembra uscito da un film in CGI, ma che è perfettamente reale.

La spiaggia di Li Cossi e lo specchio d’acqua di fronte al comune di Trinità d’Agultu sono stati scelti come location principali, dove le riprese hanno già preso il via sotto la massima discrezione.

Il nuovo progetto Disney punta alla spiaggia di Li Cossi

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Sardegna, spiaggia di Li Cossi

La produzione, affidata alla Wildside – nota per serie come The Young Pope e film come C’è ancora domani – ha imposto restrizioni di accesso per garantire la sicurezza della troupe e l’isolamento scenografico necessario per le riprese, con aree temporaneamente interdette anche ai droni e ai curiosi visitatori.

Il fascino di queste location non è solo estetico: Trinità d’Agultu e i suoi dintorni offrono un’atmosfera senza tempo, con villaggi in pietra, sentieri immersi nella macchia mediterranea e calette nascoste che rendono la zona perfetta per raccontare storie cinematografiche di ogni genere.

La Gallura, con i suoi contrasti tra scorci caraibici e scogliere da western mediterraneo, continua così a conquistare l’attenzione dei grandi studi di Hollywood, rappresentando un connubio ideale tra natura selvaggia e scenografie perfette per il grande schermo.

Disney e la magia della Sardegna: ipotesi sul nuovo progetto

Nonostante il massimo riserbo, le speculazioni sulla nuova produzione Disney non mancano. Potrebbe trattarsi di un remake live action di un classico come Oceania, Hercules o il secondo capitolo di Lilo e Stitch, tutti titoli che si prestano perfettamente agli scenari naturali della Gallura.

La Gallura come set cinematografico Disney

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La meravigliosa costa della Gallura

Ma non si esclude neppure la possibilità di collegamenti con l’universo Marvel, Lucasfilm o il mondo di Avatar, considerando l’ampia gamma di proprietà intellettuali di Disney.

Nei prossimi anni, infatti, la casa di produzione americana ha in programma diversi grandi titoli, tra cui due capitoli di Avengers e uno di Spiderman. Solo il tempo svelerà quale storia prenderà vita tra i graniti rossi della costa gallurese, le sue acque cristalline e le spiagge nascoste, trasformando la Sardegna in un palcoscenico naturale senza eguali.

L’arrivo di una produzione di tale portata porta con sé non solo curiosità e entusiasmo da parte dei residenti, ma anche benefici concreti per il territorio.

La Sardegna, spesso vista solo come meta estiva, si conferma così location ideale per il cinema internazionale, con opportunità di turismo di qualità e visibilità mondiale. Le riprese rafforzano inoltre l’immagine dell’isola come luogo perfetto per raccontare storie straordinarie, in grado di unire natura, arte e magia cinematografica.

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Starfighter, l’ultimo film di Star Wars è stato girato in una location da sogno in Italia

Disney torna a scegliere la Sardegna come sfondo per il grande cinema. Dopo che La Sirenetta (il live-action Disney del 2023) ha trasformato luoghi come Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Golfo Aranci e Aglientu in paesaggi da fiaba, ora tocca a Star Wars: Starfighter approdare sull’isola. A ospitare le riprese sono stati i paesaggi della Gallura, con le sue coste frastagliate e il suo incredibile mare.

Il regista Shawn Levy ha infatti condiviso le prime immagini dal set del nuovo spin-off della saga, in uscita nei cinema americani a maggio 2027. In uno scatto dietro le quinte vediamo Ryan Gosling e il giovane Flynn Gray in abiti consunti su una sorta di imbarcazione, alla deriva sul mare. È una scena che sposta il racconto galattico di Star Wars dalla sua consueta ambientazione tra deserti alieni come Tatooine e Jakku verso un luogo più familiare o, come ha scritto sul post, “Somewhere in the Mediterranean Sea”, taggando infine “Sardinia, Italy”.

Un cambiamento di orizzonte che promette scenari mozzafiato, ma anche una forte carica simbolica, nel far dialogare fantasy spaziale e bellezza mediterranea.

Le location in Sardegna del nuovo Star Wars

Non sappiamo molto sulle location esatte che compariranno nel film, ma capiamo perfettamente perché il regista Shawn Levy abbia scelto uno scenario come quello della Gallura. Questa zona situata nel nord-est della Sardegna offre un paesaggio quasi ultraterreno, perfetto per rappresentare un pianeta inedito nell’universo di Star Wars.

Le sue rocce granitiche, modellate dal vento in forme scultoree, creano uno sfondo ideale per inseguimenti tra navicelle e atterraggi di fortuna! Immaginiamo i caccia stellari sfrecciare tra i monoliti di Capo Testa o nascondersi nelle insenature segrete della Costa Smeralda, le cui acque turchesi potrebbero facilmente rappresentare la superficie di un pianeta oceanico ricco di vita e misteri.

Cosa sappiamo su Starfighter, il nuovo capitolo della saga

Mentre i dettagli sui ruoli e sulla trama sono ancora avvolti nel mistero, alcune informazioni cruciali iniziano a delineare il profilo di Starfighter. La storia si collocherà cinque anni dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, in un’epoca di ricostruzione per la galassia dopo la sconfitta definitiva di Palpatine e del Primo Ordine. Questo contesto offre un terreno fertile per esplorare il futuro dell’ordine Jedi e l’emergere di nuove minacce o eroi in un universo che cerca un nuovo equilibrio.

La sceneggiatura è firmata da Jonathan Tropper, noto per il suo lavoro su serie adrenaliniche e acclamate come Banshee e Warrior, il che suggerisce un film dal ritmo serrato e con personaggi complessi. Alla regia troviamo Shawn Levy, un nome che unisce con successo commedia, avventura e fantascienza. Per quanto riguarda il cast, oltre Ryan Gosling e Flynn Gray, ci saranno anche Matt Smith, Mia Goth e Amy Adams.

Le riprese sono iniziate ufficialmente a fine agosto 2025, mentre per vedere il risultato finale sul grande schermo dobbiamo aspettare l’uscita nelle sale, fissata per maggio 2027.

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Arzachena, la nuova località della Sardegna inserita nelle Blue Zones

La Costa Smeralda non smette di stupirci. Non solo per i suoi paesaggi da cartolina tra macchia mediterranea e alcune delle più belle spiagge italiane e del mondo, ma anche perché ospita una cittadina che ha caratteristiche rare e speciali: ad Arzachena, perla della Gallura, le persone vivono più a lungo rispetto alla media.

Per questo motivo le è stato riconosciuto il titolo di Zona Blu (Blue Zone), che prima in Italia apparteneva solo alla vicina regione sarda dell’Ogliastra. Ma di cosa si tratta?

Perché Arzachena ora è una Blue Zone

Arzachena non è solo una cittadina del nord della Sardegna in cui convivono l’anima mondana della vicina Porto Cervo e il fascino selvaggio dell’entroterra, tra colline di granito punteggiate da macchia mediterranea che si allungano fino al mare della Gallura e le sue bellissime insenature.

Ciò che la rende ancor più speciale e rara è il fatto che qui vive una concentrazione straordinaria di centenari. Numeri che le hanno fatto conquistare il raro titolo di Zona Blu, che identifica le pochissime aree della Terra in cui la speranza di vita risulta molto più alta rispetto alla media mondiale.

In particolare, analizzando il numero di neonati tra il 1900 e il 1924 che sono diventati centenari, ne sono stati individuati ben 26. Un numero che, rapportato al numero dei nati, si attesta su un valore pari al 30% più alto rispetto alla media nazionale e del 20% più alto di quello ogliastrino.

“Arzachena fino agli anni ‘50 era di matrice tipicamente agropastorale – spiega Gianni Pes, padre delle Blue Zone, medico e ricercatore dell’Università di Sassari, in occasione del Longevity Fest 2025 a Porto Cervo -. Con l’avvento del turismo balneare elitario c’è stato sicuramente un miglioramento economico che, per tappe successive, ha influito sulla qualità della salute della popolazione e, quindi, indirettamente anche sulla longevità”.

Soddisfatto è il sindaco Roberto Ragnedda: “Accogliamo con immenso piacere i risultati del grande lavoro di ricerca storica e scientifica che riconoscono ad Arzachena le caratteristiche uniche che la accomunano alle altre, rare, Blue Zones del mondo. Grazie a questi elementi puntiamo a delineare un modello di sviluppo sostenibile che coniughi sempre più turismo e benessere”.

Cosa sono le Blue Zones

Le Zone Blu (in inglese Blue Zones) sono quelle rare aree del mondo dove la popolazione vive in media molto più a lungo.
L’idea è nata dallo studio dei ricercatori Gianni Pes e Michel Poulain, che individuarono proprio in Sardegna una concentrazione eccezionale di centenari. Il nome Zone Blu deriverebbe proprio dai cerchi blu sulle mappe realizzate dagli studiosi per segnalare queste speciali aree di longevità.

Ma quali sono i fattori che favoriscono questo fenomeno? In queste zone si vive di semplicità, benessere e vita comunitaria. Si passa da un’alimentazione sana e da una vita passata all’aria aperta, fino a una certa attenzione all’attività fisica. Inoltre, molte persone anziane che ne fanno parte restano in salute e partecipano attivamente alla vita della comunità di questi luoghi, “paradisi terrestri” che intrecciano elementi materiali e spirituali.

Le altre Zone Blu in Sardegna

Le aree della Sardegna che fin dal principio sono state inserite nelle Blue Zones per le loro caratteristiche uniche si trovano in particolare in provincia di Nuoro, nei paesi montani della sub regione d’Ogliastra e della Barbagia di Ollolai.

Qui si è registrato un picco di longevità in alcuni villaggi montani dell’entroterra: basti pensare che gli uomini raggiungono con una straordinaria frequenza i 100 anni di età.

I borghi già coinvolti nelle Zone Blu sarde? In Ogliastra sono Villagrande Strisaili, Arzana, Talana, Baunei, Urzulei e Triei, Perdasdefogu, Osini e Ulassai. Nel territorio della Barbagia di Ollolai, inoltre, troviamo anche Tiana, Ovodda, Ollolai, Gavoi, Fonni, Mamoiada, Orgosolo, Oliena e Seulo. Quest’ultimo, in particolare, ha registrato cifre record che gli hanno valso il titolo di “Paese più longevo del mondo”: dal 1996 al 2023, in 27 anni, ci sono stati ben 32 centenari.

Negli anni si è aggiunta un’altra zona della Sardegna, quella di Teulada, in provincia del Sulcis Iglesiente (nel 2023) e infine Arzachena nel settembre del 2025.

Borgo di Baunei, in Sardegna

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Panoramica su Baunei, in Sardegna

Blue Zones nel resto del mondo

Ma le Zone Blu non si trovano soltanto in Italia. Rispetto agli studi iniziali che hanno dato vita al concetto, negli anni successivi lo studioso Dan Buettner ha ampliato tale gruppo aggiungendo altre 4 zone dalle simili caratteristiche di longevità:

  • Okinawa (in Giappone) e in particolare nell’arcipelago di Ryukyu: è chiamata anche “isola degli immortali”;
  • Nicoya (Costa Rica): vive qui la più alta concentrazione di centenari d’America;
  • Icaria (o Ikaria) (Grecia): qui circa un terzo della popolazione raggiunge i 90 anni di età, probabilmente anche grazie alla poca “contaminazione” esterna subita dall’isola;
  • Loma Linda (California): in particolare una comunità della Chiesa Avventista del Settimo Giorno.
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Cala Capriccioli, il cuore segreto della Costa Smeralda

C’è un angolo di Sardegna dove la terra granitica si fa leggera, quasi liquida, e si lascia accarezzare dal mare come se ne fosse parte. Un piccolo promontorio scolpito dal vento e dal tempo, che si protende verso l’orizzonte nella parte meridionale della Costa Smeralda, e accoglie quattro piccole spiagge incastonate in uno scenario che ha qualcosa di irreale: si tratta di Capriccioli, a soli 15 chilometri da Porto Cervo, nel territorio di Arzachena, là dove la Gallura si concede in tutta la sua bellezza più autentica.

Capriccioli, che in gallurese significa “caprette”, prende il nome da due grandi massi tondeggianti e levigati che sembrano fare la guardia al tratto di costa e si ergono a delimitare calette di sabbia finissima che scivola in mare senza soluzione di continuità. Le sfumature sono quelle che da sempre fanno sognare i viaggiatori: argento sulla riva, poi turchese, azzurro e infine verde smeraldo man mano che lo sguardo si perde al largo.

Tra una caletta e l’altra, le rocce di granito rosato affiorano dall’acqua con riflessi giallo-rossastri, e intorno, ginepri contorti, olivastri secolari, lentischi e pini marittimi compongono un quadro dal profumo intenso, quello della macchia mediterranea più pura.

Le cale del promontorio di Capriccioli

Capriccioli non è una sola spiaggia, ma un piccolo arcipelago di sabbia e roccia, quattro cale separate tra loro da affioramenti granitici che disegnano il paesaggio come una scultura naturale. Sul versante orientale del promontorio si aprono due spiagge raccolte, intime, dove la vegetazione mediterranea si spinge fino quasi a sfiorare l’acqua. Lentischi, ginepri e pini marittimi creano un abbraccio verde che contrasta con l’intensità delle acque smeraldo, screziate da riflessi azzurri che si muovono al ritmo della luce.

Le rocce, modellate dalla forza degli elementi, emergono dal mare e si adagiano ai bordi dell’arenile, mescolandosi alla sabbia chiara. Il fondale è basso e digrada con dolcezza, una caratteristica che rende le calette ideali anche per i bambini.

Spostandosi verso ovest, il promontorio regala altre due spiagge dalla personalità distinta: la Spiaggia del Pirata e la Spiaggia delle Tartarughe. Quest’ultima, in particolari periodi dell’anno, si anima della presenza delle tartarughe marine, che scelgono questo tratto di costa per deporre le uova.

Dal bagnasciuga lo sguardo spazia verso l’orizzonte, dove si intravedono le sagome delle isole di Soffi e delle Camere, appartenenti al Parco dell’Arcipelago di La Maddalena. Tra queste, la piccola isola di Capriccioli (conosciuta anche come isola di Mortorio) completa il panorama, conferendogli quel tocco di mistero e silenzio che solo i luoghi incontaminati riescono a offrire.

Chi desidera avvicinarsi all’isola può farlo partendo proprio dal pontile della Spiaggia del Pirata, dove è possibile noleggiare una piccola imbarcazione e vivere il mare da una prospettiva differente e più libera.

Panorama della spiaggia di Cala Capriccioli in Sardegna

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Veduta panoramica della spiaggia di Cala Capriccioli

I servizi per una giornata di relax

Nonostante il suo aspetto ancora incontaminato, Cala Capriccioli sa offrire anche il giusto grado di comfort per chi desidera trascorrere una giornata rilassante senza rinunciare a qualche comodità: una parte della spiaggia è attrezzata con ombrelloni, lettini e sdraio che si integrano con discrezione nel paesaggio.

Tutto è pensato per accogliere al meglio anche i viaggiatori con mobilità ridotta: l’accesso alla cala è infatti facilitato per le persone diversamente abili. Poco distante dalla riva non manca un infopoint turistico, perfetto per raccogliere indicazioni e suggerimenti utili alla scoperta del territorio.

La presenza di un bar e di un ristorante aggiunge un tocco di praticità e piacere alla giornata: tra una nuotata e una passeggiata sulla battigia, è possibile concedersi una pausa golosa, magari con vista sul mare cristallino. I servizi igienici e le docce completano l’offerta, per una permanenza confortevole anche per chi decide di fermarsi fino al tramonto.

Poco più in là, sulla Spiaggia del Pirata, un piccolo pontile si protende sull’acqua: è qui che attraccano le imbarcazioni leggere, ed è possibile noleggiare un gommone, un pattino o una canoa.

Come arrivare

Cala Capriccioli spicca in una delle aree più affascinanti e rinomate della Sardegna, ovvero la Costa Smeralda, e appartiene al comune di Arzachena, uno dei centri principali della zona settentrionale dell’isola, e raggiungerla è molto semplice.

Per chi arriva da Arzachena, basta seguire la SP 94 e poi deviare sulla SP 160. Il tragitto è piacevole, immerso nella campagna profumata di mirto e macchia mediterranea, e in circa mezz’ora si arriva a destinazione.

Chi invece parte da Olbia può imboccare l’Orientale Sarda per poi prendere l’uscita che conduce alla SP 73. Una volta raggiunta la SP 94, si prosegue per circa otto chilometri prima di svoltare a destra sulla SP 160.

Quando ormai il mare si fa vicino e l’orizzonte si apre, una piccola strada sulla sinistra, a poco più di cento metri da una rotonda, conduce ai parcheggi che servono Cala Capriccioli. Da lì in poi, sarà la bellezza del luogo a guidare ogni passo.

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Le Piscine di Cannigione: paradiso nascosto nel cuore della Gallura

Nel cuore della Gallura, affacciate sulle acque cristalline della costa nord-orientale della Sardegna, si trovano le Piscine di Cannigione. Questo angolo incantevole, ancora poco conosciuto rispetto ad altre celebri spiagge sarde, offre un’esperienza unica tra natura incontaminata, scogliere granitiche e specchi d’acqua calma che ricordano vere e proprie piscine naturali.

La bellezza del paesaggio, unita alla tranquillità della zona, rende questo luogo perfetto per chi desidera un momento di relax, lontano dalla frenesia delle località più turistiche.

Negli ultimi anni, le Piscine di Cannigione hanno attirato un crescente interesse da parte di turisti e amanti della natura, tanto da richiedere un piano di gestione dell’accesso per preservarne l’integrità.

La delicatezza dell’ambiente, unita alla sua straordinaria bellezza, ha spinto il Comune di Arzachena a introdurre il numero chiuso durante l’alta stagione estiva, una misura che mira a tutelare uno degli angoli più suggestivi del nord Sardegna.

Dove si trovano e come raggiungerle

Le Piscine si trovano nel territorio di Arzachena, a circa 5 chilometri a nord di Cannigione, piccolo borgo costiero noto per il suo porto turistico e per essere una delle porte d’ingresso alla Costa Smeralda.

Questo tratto di costa, meno affollato rispetto ad altri punti più rinomati, si sviluppa tra Cannigione e Palau, offrendo scorci spettacolari e calette isolate facilmente accessibili.

Raggiungere le Piscine di Cannigione è relativamente semplice. Chi arriva in auto deve raggiungere il borgo di Cannigione, situato tra Arzachena e Palau e deviare poi lungo una breve strada sterrata che conduce a un’area parcheggio vicina alla costa.

Da lì, un breve sentiero immerso nella vegetazione mediterranea, lungo circa 150 metri, porta direttamente alla cala. È consigliabile indossare scarpe comode, poiché il percorso, seppur breve, presenta tratti rocciosi e non è completamente pianeggiante.

Per chi preferisce un approccio via mare, è possibile noleggiare imbarcazioni direttamente dal porto di Cannigione. Navigando lungo la costa si possono ammirare calette nascoste e approdare nei pressi delle Piscine, per poi raggiungerle a nuoto.

Questa modalità offre una prospettiva affascinante del paesaggio costiero gallurese e permette di vivere l’esperienza in modo ancora più esclusivo. Per maggiori informazioni sull’arrivo via mare, è consigliato rivolgersi al centro di informazioni turistiche presso il comune di Arzachena.

Come raggiungere le Piscine di Cannigione in Sardegna

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Vista aerea de le Piscine di Cannigione

Sebbene il percorso a piedi o in bicicletta sia fattibile per chi soggiorna a breve distanza, è bene considerare che le temperature estive in Sardegna possono rendere poco agevole un tragitto sotto il sole. Per questo motivo, l’auto o la barca restano le opzioni più pratiche per raggiungere la destinazione.

Caratteristiche delle Piscine di Cannigione

Ciò che rende le Piscine di Cannigione così speciali è il loro aspetto naturale e selvaggio. Si tratta di una piccola baia con due bianchi arenili. La trasparenza dell’acqua, unita alla tranquillità delle piscine, crea un ambiente unico, ideale per chi cerca una pausa rigenerante a contatto con la natura.

Il fondale sabbioso, con tratti di ciottoli levigati, permette una balneazione agevole anche per i più piccoli. Le acque basse e calme sono perfette per nuotare in sicurezza, ma offrono anche l’opportunità di fare snorkeling tra piccoli pesci, posidonia e altre forme di vita marina. L’assenza di forti correnti rende l’esperienza particolarmente piacevole per chi ama esplorare i fondali senza allontanarsi troppo dalla riva.

Tutto intorno, la macchia mediterranea regala profumi intensi di lentisco, mirto e rosmarino. I lecci e le rocce granitiche offrono alcuni punti d’ombra naturale, anche se in alta stagione è consigliabile portare con sé un ombrellone – in spiaggia non ci sono servizi – per godere appieno della giornata. La posizione geografica delle Piscine garantisce un’ottima protezione dal maestrale, anche se nelle giornate di scirocco il mare può risultare leggermente più agitato.

La spiaggia è di piccole dimensioni, e proprio per questo la sua capacità di accoglienza è limitata. Durante i mesi di luglio e agosto, l’afflusso di visitatori è regolamentato, a tutela dell’ambiente e dell’esperienza di chi sceglie questo luogo. Chi riesce a visitarla in orari meno affollati potrà godere di un’atmosfera quasi irreale, dove il silenzio è interrotto solo dal suono delle onde e dal canto delle cicale.

Modalità di accesso

L’accesso alle Piscine di Cannigione – detta anche spiaggia de l’Ulticeddu – è sottoposto a regolamentazione tramite numero chiuso. Questa misura è stata adottata dal Comune di Arzachena per garantire la conservazione del sito e un’esperienza qualitativa per i visitatori.

Durante il periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto, l’accesso giornaliero è consentito a un massimo di 80 persone contemporaneamente.

Per accedere è necessario prenotare anticipatamente tramite l’app o il portale turistico ufficiale Arzachena Spiagge. Dopo aver effettuato il pagamento, che ammonta a 12,50 euro – tariffa standard giornaliera- si riceverà via email un QR code da esibire al punto informazioni della spiaggia.

Gli accessi verranno controllati calcolando i posti auto con massimo 5 persone a bordo. Mentre sarà garantito l’accesso gratuito ai turisti e viaggiatori che giungeranno alla spiaggia a piedi o in bicicletta.

All’interno dell’area non sono presenti bar, ristoranti né servizi igienici, e per questo motivo è indispensabile organizzarsi in anticipo portando con sé acqua, cibo e tutto l’occorrente per la giornata.

È fondamentale ricordare che non è consentito lasciare rifiuti, accendere fuochi, fumare o introdurre animali domestici. Il rispetto di queste regole è essenziale per preservare l’ecosistema unico delle Piscine.

La zona dispone di un’area parcheggio a pagamento nelle vicinanze, che permette un comodo accesso al sentiero. Si consiglia comunque di arrivare presto al mattino, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi, per evitare attese e godere della spiaggia nelle ore più tranquille.

Il sistema a numero chiuso ha ricevuto pareri favorevoli sia da parte dei visitatori che degli operatori turistici locali, in quanto contribuisce a evitare l’overtourism e a garantire un’esperienza più sostenibile in una spiaggia dove sono in corso fenomeni di erosione che mettono in pericolo la tutela dell’ecosistema costiero.

Questa modalità di fruizione è in linea con una crescente attenzione alla tutela del patrimonio naturale sardo, sempre più minacciato dalla pressione turistica nei mesi estivi.

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Lu Litarroni in Sardegna, il fascino di una spiaggia dove la macchia mediterranea incontra il granito

Da nord a sud, la costa della Sardegna regala sempre lunghi litorali meravigliosi e calette segrete, spiagge attrezzate e altre più selvagge, con un denominatore comune: acque splendide e paesaggi mozzafiato. Una di queste è la spiaggia Lu Litarroni, il cui nome deriva da “litarru”, che in dialetto gallurese si riferisce a una varietà di vegetazione presente nell’area, nel dettaglio una pianta arbustiva comune nella macchia mediterranea sarda.

Tuttavia, una volta arrivati alla spiaggia, non sarà la vegetazione a catturare il vostro sguardo, bensì il granito che, presenza costante nella zona della Gallura, si mostra ai visitatori nelle sue forme più creative. È questo dettaglio a rendere la spiaggia, di per sé meravigliosa, ancora più unica e particolare.

Dove si trova la spiaggia Lu Litarroni in Sardegna

La spiaggia Lu Litarroni si trova nel comune di Aglientu, in provincia di Sassari. Situata sulla costa nord della Gallura, si contraddistingue per la presenza delle rocce granitiche e per la rigogliosa macchia mediterranea che, insieme, creano un suggestivo contrasto di colori. La spiaggia è molto lunga e permette di trovare uno spazio dove rilassarsi e prendere il sole anche durante l’alta stagione.

Su un lato ovest è presente uno stabilimento attrezzato e un bar, dove affittare lettini e ombrelloni, mentre su quello est potete godervi la sua tranquillità selvaggia e la bellezza delle dune. Per raggiungerla, percorrete la SP90 (strada provinciale che collega Castelsardo a Santa Teresa di Gallura) e lasciate l’auto nell’apposito parcheggio. Una volta arrivati, vi basterà seguire la camminata sulla passerella che vi condurrà direttamente alla spiaggia.

Cosa vedere alla spiaggia Lu Litarroni in estate

Arrivati alla spiaggia Lu Litarroni, godetevi il suo paesaggio composto da sabbia bianca, dune coperte dalla macchia mediterranea e da un’acqua contraddistinta da un turchese intenso, con fondali adatti anche all’esplorazione marina. Se avete bisogno di ombra, fate una passeggiata nella pineta retrostante o andate a vedere il laghetto naturale situato proprio dietro le dune, dove potrete incontrare piccole tartarughe e libellule.

Essendo una spiaggia piuttosto esposta al vento, inoltre, è molto apprezzata dagli amanti degli sport acquatici come il surf, il windsurf e il kitesurf. Inoltre, una parte della lunga spiaggia è dedicata anche ai cani.

Se state soggiornando in questa zona, salite in macchina e raggiungete anche la vicina spiaggia Naracu Nieddu o la località turistica di Vignola, dove troverete tanti servizi e ristoranti dove provare le specialità tipiche della Sardegna. Avete voglia di fare un’escursione? Raggiungete l’area protetta di Monte Russu, da scoprire sia a piedi che indossando maschera e boccaglio per fare immersioni e scoprire i suoi incredibili fondali.

Quest’area offre un’ampia varietà di ambienti naturali e biologici, dalle spiagge e dune sabbiose alle coste rocciose e falesie. Inoltre, è il luogo ideale dove osservare la fauna marina come il marangone dal ciuffo e il gabbiano corso.

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Rena Majori, la spiaggia variopinta della Sardegna

La spiaggia di Rena Majori è uno dei segreti meglio custoditi della Sardegna. Incastonato nell’estremo nord dell’isola, lontano dai circuiti turistici più affollati, questo gioiello naturale di soffice sabbia bianca, acque cristalline e fondali ricchi di vita marina, rappresenta una delle mete più ambite della Gallura da chi cerca un angolo di vero paradiso.

Situata nel comune di Aglientu, Rena Majori fa parte del più ampio sito naturalistico di Monti Russu, e anche la vicina località di Rena Majore, che dà il nome alla spiaggia, è un piccolo angolo di pace immerso in un ambiente naturalistico di rara bellezza. Oltrepassata un’ombrosa pineta e camminando attraverso cespugli di ginepro e macchia mediterranea, il paesaggio si apre rivelando un nastro di sabbia bianca e impalpabile che si tuffa in un mare dalle sfumature mozzafiato, circondato da scogliere e rocce granitiche.

Non c’è da stupirsi che con la sua selvaggia bellezza questa spiaggia sia stata scelta come set per diversi spot pubblicitari. Impossibile non rimanere folgorati dalla meraviglia di questo mare dalle tonalità che spaziano dal celeste al blu intenso, che insinuandosi tra gli scogli crea piccole piscine naturali che sono un richiamo irresistibile per i bambini. Mentre il fondale dolcemente digradante è ideale anche per chi non è un nuotatore esperto.

Meta ideale per gli sport marini

La linea di costa è interrotta dalle foci dei torrenti Cantaru e Ciuchesa, che dividono la spiaggia in tre parti, creando un ambiente davvero suggestivo. Le scogliere brulicanti di vita marina che fiancheggiano la spiaggia e la parte centrale dell’arenile offrono scenari sottomarini affascinanti, che attirano appassionati di diving, snorkeling e in generale chi ama esplorare le meraviglie sommerse.

Una delle peculiarità di Rena Majori è la posizione rivolta verso ovest, quindi al riparo dai venti di levante, che la rende una scelta perfetta per chi cerca una spiaggia tranquilla anche nelle giornate ventose. Mentre invece, quando soffia il maestrale, la spiaggia diventa il terreno di gioco ideale per gli amanti del surf, windsurf e kitesurf, che trovano qui onde perfette per le loro acrobazie. È comunque importante prestare sempre attenzione alle condizioni del vento, che possono variare rapidamente.

Alle spalle di Rena Majori, una vasta pineta offre riparo dal vento e un’oasi d’ombra nelle giornate più calde. I più romantici non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di fare una passeggiata lungo il bagnasciuga al tramonto, quando il cielo si tinge di colori spettacolari, creando un’atmosfera magica e rilassante. Per rendere più piacevole la giornata in spiaggia, in zona non mancano servizi per i visitatori, tra cui parcheggi, campeggi e noleggio di attrezzature balneari.

Le meraviglie nei dintorni

Rena Majori si trova a soli otto chilometri da Santa Teresa di Gallura, un’altra perla della costa sarda, famosa per la sua spiaggia Rena Bianca, una cala di 700 metri caratterizzata da sabbia soffice e bianchissima e un mare limpido dai colori brillanti. Non lontano, prima di arrivare a Rena Majori, il promontorio di Capo Testa merita una visita con lo spettacolare scenario della Valle della Luna e le strepitose spiagge di Rena di Ponente (o Taltana) e Rena di Levante. Proseguendo verso Aglientu lungo la litoranea, si incontrano altre gemme nascoste come le calette rocciose di Santa Reparata e l’affascinante spiaggia di Lu Pultiddolu.

Come raggiungere Rena Majori

In auto
Da Santa Teresa di Gallura seguire la SP90 in direzione Castelsardo, dopo il camping La Liccia si scorgono le indicazioni per il parcheggio pubblico di Rena Majori dove lasciare l’auto.

In barca
Arrivando dal mare a bordo di una piccola barca o un gommone, è possibile approdare a Rena Majori utilizzando l’apposito corridoio di lancio presente sulla spiaggia.

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Porto Istana, gemma preziosa della Sardegna

Raccontare Porto Istana assomiglia alla descrizione di un sogno: onde cristalline e turchesi che disegnano la superficie del mare e che giungono ad accarezzare la soffice, morbida e candida sabbia, mentre la brezza culla i colorati arbusti della macchia mediterranea e spande, tutt’intorno, il profumo del ginepro, del leccio, del corbezzolo, del cisto, dell’erica e dell’olivastro.

Un dipinto che si regala a pochi chilometri da Olbia, lungo la meravigliosa costa della Gallura, alle pendici di Capo Ceraso, promontorio di granito rosato nella frazione di Murta Maria.

Porto Istana, tra i profumi, i suoni e i colori della natura

A una ventina di minuti di auto dalla città di Olbia, comodamente raggiungibile, Porto Istana è un paradiso balneare plasmato da quattro spiagge separate da piccole fasce di roccia.

Tutte le quattro calette, numerate partendo da nord, vantano finissima sabbia abbagliante e fondali che digradano con dolcezza, perfetti anche per i più piccoli, acque generalmente calme e sicure, e sono riparate dalle correnti e dai venti.

Ma non è tutto: mentre ci si rilassa distesi al sole in un simile scenario, lo sguardo viene attratto dall’imponente e suggestiva Isola di Tavolara, cui si può approdare in barca dal vicino Porto di San Paolo.

E, ancora, Porto Istana offre una zona libera, per chi desidera la più assoluta tranquillità, e una zona attrezzata (di cui una parte è riservata agli ospiti di un hotel 4 stelle a pochi passi dal mare).

Accessibile anche a persone con disabilità e ben collegato alla città dai mezzi pubblici, l’incantevole litorale dispone di noleggio ombrelloni e lettini, nonché strutture ricettive, villaggi vacanze, ampio parcheggio, ristoranti e bar nelle vicinanze.

Non dimentichiamo, poi, che i limpidi fondali pullulano di fauna e flora marine e ne fanno una meta d’eccellenza per gli appassionati di snorkeling, diving e immersioni.

Le meraviglie dei dintorni

Dopo bagni di sole e tuffi nelle acque turchesi di Porto Istana, potete ritagliarvi del tempo anche per scoprire le altrettante meraviglie che regalano i suoi dintorni a partire dalla sabbia dorata di Lido del Sole e di Li Cuncheddi, in direzione San Teodoro.

Spiaggia “cittadina” di Olbia è invece La Playa di Pittolongu, estesa e affascinante mezzaluna di sabbia candida e fine alternata a piccole conchiglie, lungo la strada che conduce a Golfo Aranci: nelle vicinanze, date un’occhiata anche alla Spiaggia Lo Squalo, separata da Pittolongu da una lingua di roccia, di finissima sabbia che tende al grigio chiaro, al Pellicano e Marerocce, e a Bados, più a nord, magnifica spiaggia con vista sulla Tavolara.

E poi, la costa di Olbia è nota per altre perle indiscusse come, in direzione Costa Smeralda, quelle dal mare cristallino e dalla sabbia bianca di Marinella, Portisco e Porto Rotondo, e della Marina di Cugnana, tra cui la Spiaggia Bianca.

E per chi ama il diving? La costa nei pressi di Olbia vanta numerosi punti di immersione imperdibili nel promontorio di Capo Figari, nel territorio di Golfo Aranci, e nell’area marina: la secca del Papa, lo scoglio di Molarotto, il relitto di Molara e Tedja Liscia, solo per fare alcuni esempi.

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Cala Ghjlgolu, tra i posti più affascinanti della Gallura

Chiudete gli occhi e immaginatevi il posto più bello del mondo. Siamo abbastanza certi che in molti di voi avranno pensato a un mare cristallino, a rocce dalle forme particolari abilmente scolpite dalla natura, cielo azzurro, sole che splende e il verde smeraldo della vegetazione. La buona notizia è che un luogo simile esiste per davvero e si trova nel nostro Paese e, anzi, è un angolo assai speciale perché il suo nome, pur essendo al singolare e quindi sembrare quello di un’unica spiaggia, in realtà le indica diverse, e una più bella dell’altra: benvenuti a Cala Ghjlgolu.

Dove si trova Cala Ghjlgolu

Cala Ghjlgolu non è una spiaggia, ma un vero e proprio comprensorio di spiagge. È situata nella zona nord-orientale della Sardegna e più precisamente in quella favolosa area geografica che prende il nome di Gallura.

Chiamata anche Cala Girgolu, si distingue per essere una sorta di palcoscenico della natura che nel corso dei secoli ha scolpito in maniera magistrale il granito. La località esatta in cui sorge è denominata Vaccilleddi e prende vita alla base del promontorio di Monte Petrosu, nel territorio di Loiri Porto San Paolo in provincia di Sassari. In sostanza, ci vogliono circa 15 minuti di auto per raggiungerla partendo dal centro di Porto San Paolo, un’altra località sarda che vale la pena scoprire.

Cosa aspettarsi

Cala Ghjlgolu si presenta al viaggiatore come uno spettacolo emozionante. Chi si dirige da queste parti trova al suo cospetto un susseguirsi di sorprendenti calette che sono collegate tra loro grazie a dei sentieri immersi nel verde e nei profumi della macchia mediterranea. Altri, invece, si sviluppano tra le rocce che sembrano ricordare animali e altre curiose forme.

Cala Girgolu, Sardegna

Fonte: iStock

Una angolo di Cala Girgolu

Non sorprende perciò sapere che le spiagge di Cala Girgolu fanno parte, per molti, della lista delle spiagge più belle della Sardegna, anche perché seppur unite tra loro sono quasi completamente diverse l’una dall’altra. Si passa infatti da minuti lidi di sabbia, alcuni con arenile dorato e altri in cui sembra di camminare sulle nuvole, per poi giungere a piccole baie puntellate di sassolini levigati e incastonate in basse scogliere di roccia granitica, che assumono anche sfumature di rosa.

Un bagno di bellezza e di colori da qualsiasi angolazione le si guardi, mentre gli occhi spaziano sul maestoso panorama circostante sull’ Isola di Tavolara e sulle più che limpide acque dell’area marina protetta di Punta Coda Cavallo.

Le spiagge da non perdere

Come vi abbiamo accennato, Cala Ghjlgolu è un susseguirsi di spiagge paradisiache. Elencarle tutte non ci è possibile, ma quel che è certo è che ognuna di esse risplende di un mare dalle mille tonalità di turchese che lambisce scogliere di granito modellate in forme bizzarre e affascinanti.

Tra le varie presenti non possiamo non nominare la vera e propria Spiaggia di Cala Girgolu, la più grande. Si tratta di un arenile che mette a disposizione dei suoi ospiti tutti i servizi di cui si ha bisogno, tra cui un parcheggio, noleggio ombrelloni e lettini, chiosco e così via. Ideale per le famiglie con i bambini, è spesso molto affollata anche perché piuttosto facile da raggiungere. Alle sue spalle, ecco spuntare un altro curioso punto di interesse: uno stagno popolato da diversi uccelli acquatici.

Molto interessante è anche Spiaggia delle Vacche, da molti chiamata anche Cala Squadrone che, seppur piccina, è un’esplosione di mare turchese. Non è facile accedervi, ma una volta attraccati si scopre un minuto angolo di paradiso in cui si fa spazio il maestoso granito e un’area di macchia mediterranea praticamente incontaminata.

Cala Squadrone, Sardegna

Fonte: iStock

Cala Squadrone, detta anche Spiaggia delle Vacche

Chi ama le rocce deve invece dirigersi verso la spiaggia rocciosa dei Sassi Piatti, che si rivela lo spot ideale per chi è in cerca di tuffi e fondali per praticare snorkelling. Un po’ più difficile da raggiungere rispetto alla altre, nella maggior parte dei casi è la più tranquilla, un vero e proprio Eden per lasciarsi andare alla bellezza e al benessere.

La roccia e la Spiaggia della Tartaruga

L’abbiamo tenuta per ultima perché probabilmente è l’attrazione che più attira i visitatori a Cala Ghjlgolu: la Spiaggia della Tartaruga, con il suo omonimo scoglio. Si tratta di un minuscolo fazzoletto di sabbia bianca mista a sassolini levigati protetto da maestose rocce granitiche che, grazie ai raggi del sole, sono in grado di mostrare colori spettacolari.

Il mare, manco a dirlo, è di un azzurro chiaro limpidissimo quasi da sembrar volere accecare. Ma a rendere questo angolo di paradiso particolarmente noto è la presenza di questa roccia che ha le sembianze di una delicata tartaruga che, nel corso del tempo, ha ottenuto il titolo di scoglio più fotografato di tutta la Gallura – o probabilmente della Sardegna intera.

Frutto dell’erosione millenaria degli agenti atmosferici, è stata per ben due volte – e purtroppo – oggetto di attacchi vandalici da parte dei turisti: è una tartaruga senza testa, ma pur sempre uno spettacolo della natura che arriva dritto al cuore.

Cosa vedere nelle vicinanze

Cala Ghjlgolu è anche un ideale punto di partenza per andare a scoprire altri angoli incantati della Sardegna. A pochissima distanza, per esempio, c’è San Teodoro con La Cinta, un vero e proprio arco naturale di circa cinque chilometri puntellato di dune di sabbia bianca e sottile accarezzate da un mare azzurro e limpido. Un posto magico anche perché invaso dal profumo di ginepro, giglio marino ed elicriso.

Poi ancora Cala Brandinchi, da molti considerata la “perla più luminosa di San Teodoro”. Non è un caso che il suo secondo nome sia “la piccola Tahiti”: sfoggia una bellezza esotica, un vero e proprio paradiso terrestre.

Altrettanto splendida è s’Isuledda, un angolo di Gallura impreziosito da sabbia bianca e setosa. Le acque da cui è lambita riescono ad assumere sfumature che vanno dal turchese allo smeraldino, mentre si viene coccolati dagli inconfondibili profumi della macchia mediterranea.

Infine – ma come è possibile immaginare le meraviglie della Sardegna sono pressoché infinite -, la Spiaggia dell’Aldia Bianca che sfoggia un arenile di sabbia fine di colore chiaro e un mare che dall’azzurro passa al verde smeraldo.

Sassi Piatti, Sardegna

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

La spiaggia rocciosa dei Sassi Piatti