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Weymouth e le antiche rovine del Castello di Sandsfoot

Situata su una splendida baia riparata in corrispondenza dell’estuario del fiume Wey, sulla costa della Manica, Weymouth è uno dei luoghi in cui è nata l’idea stessa della vacanza al mare in Inghilterra. Questa popolare destinazione balneare britannica vanta una delle spiagge più belle del Dorset, un grazioso lungomare fiancheggiato da architetture georgiane, un pittoresco porto di pescatori circondato da case dai colori pastello e una serie di attrazioni che la rendono perfetta per ogni tipologia di visitatore, dai più avventurosi alle famiglie. Ma qui si può viaggiare anche a ritroso nel tempo, con una imperdibile visita alle antiche rovine del Castello di Sandsfoot.

La storia del Castello di Sandsfoot

Il Castello di Sandsfoot, noto anche come Castello di Weymouth, è un forte d’artiglieria costruito da Enrico VIII, che in origine faceva parte del programma del re per proteggersi dalle invasioni dalla Francia e dal Sacro Romano Impero e difendere l’ancoraggio della baia di Weymouth. La struttura aveva due piani e un seminterrato e forniva una postazione per cannoni pesanti, polveriere e alloggi per circa cinquanta uomini. Era protetto da un fossato e da un terrapieno, i cui resti caratterizzano ancora oggi i giardini. Sandsfoot è stato utilizzato durante la guerra civile inglese, quando è stato occupato a turno dal Parlamento e dai Realisti. Sopravvisse all’interregno ma, dopo la restaurazione sul trono di Carlo II Stuart, la fortezza fu ritirata dall’uso militare nel 1665.

All’inizio del XVIII secolo, il Castello di Sandsfoot era in rovina. Le scogliere di argilla su cui era stato costruito il forte erano sempre state instabili e soggette all’erosione. La piattaforma dei cannoni del castello iniziò a crollare in mare e, negli anni Cinquanta, fu completamente distrutta. Le rovine furono chiuse ai visitatori per motivi di sicurezza, anche se nel 1951 furono realizzati dei giardini civici accanto al castello.

Tra il 2009 e il 2012 sono state effettuate delle riparazioni che hanno permesso di riaprire il sito al pubblico, con l’aggiunta di una passerella interna illuminata, realizzata con i fondi dell’Heritage Lottery Fund,  al fine di permettere libero accesso ai visitatori e conservare il castello per le generazioni future. L’Historic England considera Sandsfoot “uno degli esempi più significativi” di fortini del XVI secolo sopravvissuti in Inghilterra.

Cosa fare e vedere a Weymouth

Tutti conoscono la splendida sabbia dorata di Weymouth, ma pochi sanno che la città ospita il Sandworld Sculpture Festival, l’unico festival di sculture di sabbia del Regno Unito che mette in mostra le opere di alcuni dei più importanti scultori di sabbia del mondo, capolavori d’artista che sfidano la logica.

Se, invece, volete esplorare la città in modo divertene e fantasioso, provate la caccia al tesoro guidata “Treasure Trails Dorset”, seguendo gli indizi che vi porteranno alla scoperta di edifici e monumenti, mentre sarete sulle tracce del tesoro scomparso.

Imperdibile per le famiglie il Weymouth Sea Life Adventure Park, che permette di esplorare un fantastico mondo sottomarino e viaggiare nelle profondità dell’oceano, entrando in contatto con oltre 2.000 creature, tra cui le giocose lontre e le tartarughe marine, mentre alla Fairy Penguin Island si possono ammirare i pinguini più piccoli del mondo. Tra le novità più recenti, l’Ocean Tunnel  offre la possibilità di sperimentare la meraviglia di una barriera corallina 24 ore su 24, vedendola mutare dal giorno alla notte.

Gli amanti della natura possono avventurarsi alla scoperta della splendida fauna selvatica in una delle riserve RSPB di Weymouth, come RSPB Radipole Lake e RSPB Lodmoor. Se siete appassionati di escursionismo, non potete non percorrere un tratto del South West Coast Path, dove la vista sull’isola di Portland nelle giornate limpide vi stupirà. I sentieri per fare il pieno di panorami e natura qui non mancano di certo, che si tratti di una passeggiata lungo il Rodwell Trail o sulla passerella che costeggia la splendida spiaggia di sabbia dorata.

Infine, tra le attrazioni storiche di Weymouth, oltre al Castello di Sandsfoot, merita una visita anche il Nothe Fort, situato all’ingresso del porto, che offre un’eccellente vista a 360 gradi sulla Costa Giurassica del Dorset. Qui potrete scoprire un labirinto di passaggi sotterranei, un museo, una piazza d’armi, impressionanti cannoni posizionati in alto sui bastioni e divertenti percorsi per tenere occupati i bambini.

Le rovine del Castello di Sandsfoot, a Weymouth, in Inghilterra

Fonte: Getty Images – Ph: Prisma by Dukas

Le rovine del Castello di Sandsfoot
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Le meravigliose location di “Mary & George”

Un dramma storico, un cast d’eccezione e tantissime location da sogno: “Mary & George” è la nuova serie tv britannica in costume, che ci riporta indietro sino all’Inghilterra del ‘500, con grandi protagonisti che riescono a coinvolgere il pubblico. Tutti gli episodi sono stati girati tra Londra, il Kent e altri spettacolari luoghi del Regno Unito. Scopriamo quali sono quelli più suggestivi.

“Mary & George”: tutti i dettagli

La nuova serie tv “Mary & George” è tratta dal saggio “The King’s Assassin” di Benjamin Woolley: scritta e ideata da D.C. Moore, vanta un cast davvero speciale. Protagonista è Mary Villiers, interpretata da un’eccezionale Julianne Moore: la donna, seppur di umili origini, ha progetti particolarmente ambiziosi per il suo secondogenito George (Nicholas Galitzine). Mary vorrebbe infatti che il ragazzo riuscisse a sedurre Re Giacomo I d’Inghilterra (Tony Curran). E il suo impegno sarà tale che la famiglia Villiers diventerà una delle più potenti del Regno Unito.

Prodotta da Hera Pictures in associazione con Sky Studios, “Mary & George” conta 7 episodi in onda dal 7 aprile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. Abbiamo già visto che le riprese sono state girate in Inghilterra: le bellissime location utilizzate, ad esempio, per le scene in interno nei palazzi del Re sono meravigliosi edifici veramente esistenti, alcuni dei quali persino visitabili. Scopriamo quali sono.

Le location di “Mary & George”

Non è facile ricostruire ambientazioni storiche, ma con “Mary & George” è stato fatto un lavoro eccezionale. Parte delle riprese hanno come sfondo la città di Londra: è il caso ad esempio della Charterhouse, celebre istituzione scolastica privata fondata dal ricco uomo d’affari Thomas Sutton. Aperto al pubblico, il palazzo ospita anche un museo. Sia i suoi interni che gli esterni, compreso il bellissimo parco, sono stati usati come location.

È invece la Chiesa Priorale di San Bartolomeo il Grande ad aver accolto le scene in cui Re Giacomo I e George si rivolgono al Parlamento e quelle dell’incoronazione. La York House on the Strand, meravigliosa villa affacciata sul Tamigi e a due passi da Westminster, non esiste davvero: si tratta in realtà di Ham House, nel quartiere di Richmond. Oggi appartiene al National Trust ed è dunque visitabile liberamente, sia tra le sue ampie sale riccamente decorate che nel bellissimo giardino che la circonda.

Spostiamoci adesso nel Kent, dove si trova Knole House: storica residenza in stile Tudor, risale al XV secolo ed è considerata la più grande casa di campagna dell’Inghilterra. Vi sono state ambientate le scene degli interni del palazzo di Re Giacomo I, ricordando un po’ il suo vero passato. In effetti, fu la residenza reale ai tempi di Enrico VIII. La location in cui sono state girate le riprese in quella che avrebbe dovuto essere la Torre di Londra, invece, è il suggestivo Castello di Dover.

Tra le altre bellissime località in cui il set ha girato c’è anche Hatfield House, nell’Hertfordshire: i suoi interni hanno dato vita al Palazzo di Londra di Re Giacomo I. Nel Lincolnshire, infine, c’è il Castello di Grimsthorpe che fu davvero visitato dal sovrano. Nella serie tv, vi sono state ambientate le riprese presso la dimora dell’aristocratico Jean, che nella finzione si troverebbe in Francia.

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Lungo il sentiero di re Carlo III d’Inghilterra

È in preparazione un nuovo sentiero che sarà persino il cammino costiero più lungo del mondo: ben 4500 chilometri di costa inglese, una full immersion di spiagge, scogliere, città e riserve naturali. E sapete qual è la cosa più interessante? Si tratta di un percorso dedicato a re Carlo III d’Inghilterra.

King Charles III England Coast Path

L’England Coast Path è già stato definito un capolavoro, ma in divenire. Del resto, è un progetto che prevede un percorso che parte dalla punta meridionale della Cornovaglia e arriva alle zone più alte del Northumberland, facendo tantissime tappe tra monumenti famosi e angoli poco conosciuti.

L’apertura del sentiero completo è prevista entro la fine del 2024 e collegherà le comunità attorno alla costa inglese diventando, di fatto, il sentiero nazionale più lungo. Tuttavia, in questo momento sono ufficialmente aperte alcune interessantissime sezioni che ora andremo a scoprire insieme.

I tratti già aperti

Uno dei tratti già aperti, organizzati e che permette di fare un viaggio lento tra culture, storie, panorami e siti geologici è l’Olimpic Trail, inaugurato in concomitanza con le Olimpiadi di Londra del 2012. Si tratta di un percorso che consente di immergersi in modo straordinario tra le meraviglie della costa meridionale dell’Inghilterra.

Con un totale di 32 km, comprende Chesil Beach, Weymouth, le scogliere disseminate di fiori selvatici di Portland e la famosa Lulworth Cove, una strepitosa baia dell’Inghilterra meridionale.

È attualmente possibile salire sulle vette delle Seven Sisters, delle mastodontiche scogliere che dominano il Canale della Manica. Essendo in gesso naturale, si fanno amare per il loro colore bianchissimo che sembra brillare alla luce del sole, e non a caso sono uno dei luoghi più iconici della costa meridionale. Un percorso tra Eastbourne e Shoreham-by-Sea da fare in circa 80 km e che conduce anche alle riserve naturali di Newhaven, la spiaggia di Cuckmere Haven e la vivace città di Brighton.

Sulla costa nord-orientale dell’Inghilterra è invece possibile battere il percorso di 71 km che collega Amble e South Bents. Solcarlo vuol dire immergersi in atmosfere dai profili magici perché costellato di fari solitari e spiagge battute dal vento, tutte lambite dalla potenza del Mare del Nord. Tra le soste da fare assolutamente lungo la strada ci sono il castello di Tynemouth, la baia di Whitley e il forte romano di Arbeia.

Non mancano di certo le sabbie dorate e i pittoreschi villaggi portuali britannici. Basta seguire la costa del Norfolk, tra Hopton e Weybourne, ovvero quel pezzo di England Coast Path che si sviluppa per 133 km. Un percorso che permette di trovarsi al cospetto di località come Great Yarmouth e alle dune ricche di fauna selvatica di Winterton-Horsey.

Nei pressi di Londra è possibile incamminarsi lungo l’England Coast Path da Woolwich, una sezione di 79 km che segue il fiume Tamigi toccando punti di riferimento storici e moli affollati, paludi e spiagge ricche di fauna selvatica. Il tragitto termina poi a Isle of Grain, un lembo di terra conosciuto per la presenza di tantissimi uccelli migratori e persino di foche grigie.

Infine, l’ultimo tratto attualmente aperto del King Charles III England Coast Path è quello che sorge ai margini del Lake District National Park. Una sezione che si spinge nella costa tra Allonby e Green Road Station, vicino a Millom, e che in 130 km conduce al cospetto di città vittoriane, ampie spiagge sabbiose e fiorenti riserve naturali.

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Il delizioso villaggio della Cornovaglia, set della serie Tv “Beyond Paradise”

Lo spin-off della celebre serie Tv britannica “Delitti in Paradiso“, che vede l’ispettore di turno risolvere intricati delitti nella splendida isola esotica di Sainte Marie – nella realtà, la Guadalupa – è stato ambientato fa tutt’altra parte.

La trama di “Beyond Pradise”

Il crime-comedy-drama realizzato per la BBC e in onda su Canale 5 racconta la nuova vita di Humphrey Goodman (l’attore Kris Marshall di “Delitti in Paradiso”) sulla costa del Devonshire.

Dopo aver lasciato Londra, l’ispettore è tornato nel paese natale della fidanzata Martha: lei sogna di gestire un proprio ristorante, lui si è unito alle forze di polizia locali. Humphrey, passato dalla soleggiata Saint Marie alla sonnolenta Shipton Abbott, continua a risolvere casi e spera nel lieto fine con Martha.

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Fonte: @Mediaset

Il cast di “Beyond Paradise”

Dov’è ambientata la serie Tv “Beyond Paradise”

Ci troviamo sempre in riva al mare, ma il clima e il paesaggio sono completamente diversi dalla location caraibica. “Beyond Paradise” (“Oltre il paradiso”) è stata girata nella fredda Cornovaglia e più precisamente nel villaggio di Looe, che nella serie prende il nome di Shipton Abbott e che dovrebbe trovarsi nella contea del Devonshire.

Se per le scene degli interni la produzione ha girato negli studi cinematografici, per gli esterni è andata alla ricerca della location perfetta per ambientarvi la serie. E l’ha trovata a Looe.

Perché visitare il villaggio di Looe

La tranquilla cittadina dove l’ispettore Humphrey Goodman, insieme alla fidanzata Martha, decide di ritirarsi a vivere è un piccolo villaggio di pescatori affacciato sulla Manica, attraversata dal fiume che dà il nome a questa nota – almeno per gli inglesi – località balneare, dividendola in due piccoli borghi marinari, West Looe ed East Looe, collegati da un antico ponte di origine vittoriana.

È un luogo molto romantico, con le case dai tetti spioventi, il piccolo centro storico fatto di antichi edifici in pietra e il porticciolo dei pescatori con le i pescherecci che, ancora oggi, portano ogni giorno il pesce fresco per i ristoranti della città e il mercato del pesce, il più grande della Cornovaglia (dove gustare il migliore fish and chips d’Inghilterra).

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Fonte: 123rf

La cittadina di Looe, in Cornovaglia

E poi c’è la spiaggia, dalla quale si ammira la vicina Looe Island, una riserva naturale raggiungibile in barca. D’estate è facile avvistare branchi di foche. La spiaggia di Looe è molto frequentata, qui c’è sempre bassa marea ed è molto amata dalle famiglie che la frequentano in tutta tranquillità.

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Fonte: 123rf

La spiaggia di Looe, in Cornovaglia

Vicino ce ne sono altre di spiagge, la più suggestiva è Talland Bay, tra Looe e Polperro, una spiaggia rocciosa molto bella.

Nel villaggio c’è anche una minuscola stazione ferroviaria dove passa la Looe Valley Line che, da aprile a ottobre, collega la cittadina alla vicina Liskeard ed è uno dei tratti ferroviari più pittoreschi d’Inghilterra che, in solo mezz’ora, attraversa la valle e i boschi.

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Fonte: 123rf

Looe Island, al largo della costa della Cornovaglia
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Una spiaggia caraibica in Europa: alla scoperta di Pedn Vounder

Per rilassarsi nella meravigliosa cornice di una spiaggia caraibica, non è necessario partire alla volta dei Caraibi o delle Mauritius e affrontare ore e ore di volo: anche l’Europa vanta, infatti, la sua spiaggia caraibica, nominata tra le prime 50 al mondo secondo la classifica a cura di Big 7 Travel, a fianco delle eccezionali spiagge delle località esotiche.

Si tratta di Pedn Vounder, nel cuore della Cornovaglia, incastonata tra le splendide scogliere di Treryn Dinas, una delle spiagge più incantevoli del territorio, un autentico gioiello che andrebbe visto con i propri occhi almeno una volta nella vita.

Alla scoperta di Pedn Vounder, Caraibi d’Europa

Acque cristalline e morbida sabbia finissima e candida: è così che si presenta Pedn Vounder, all’estremità orientale della baia di Porthcurno da cui, durante la bassa marea in primavera, si può giungere a piedi. In tutti gli altri casi, si regala dopo aver percorso un sentiero tortuoso con vedute che lasciano senza parole.

Il promontorio a est è il luogo in cui si trova la famosa Logan Rock, un blocco rettangolare di granito che pesa circa 70 tonnellate e che può essere fatto oscillare avanti e indietro da una persona.

Insomma, una meta unica nel proprio genere, un tempo “spiaggia segreta” che, oggi, è una delle più apprezzate della Cornovaglia, salita alla ribalta sui giornali e, così, desiderata dalla maggior parte dei turisti che si trovano in zona.

Il mare limpidissimo e turchese invita a rigeneranti tuffi e nuotate, ideale per lo snorkeling, e la baia è un vero spettacolo, incastonata tra scogliere rocciose, uno capolavoro della natura che ha fatto anche da location cinematografica nella prima serie dello show televisivo di successo Poldark.

È la destinazione perfetta per chi desidera rilassarsi e staccare dalla frenetica vita di tutti i giorni e trascorrere momenti preziosi e indimenticabili ammirando la bellezza incredibile del paesaggio.

Cosa sapere per godersi appieno la spiaggia caraibica in Europa

Ecco alcuni consigli per visitare in totale sicurezza e serenità la remota Pedn Vounder.

Dove parcheggiare

Arrivando in auto, sono due i parcheggi tra cui scegliere ed entrambi prevedono una passeggiata per raggiungere la spiaggia: uno è a Porthcurno (leggermente più lontano) mentre l’altro si trova nel villaggio di Treen, più vicino al litorale.

Il periodo migliore

Per godersi appieno Pedn Vounder è importante informarsi sugli orari delle maree poiché, inevitabilmente, quando la marea è alta vi è meno spiaggia.

Altro aspetto da tenere in considerazione è l’affollamento. Infatti, siccome è diventata così famosa, la spiaggia è molto gettonata: meglio andare al mattino presto oppure verso la fine della giornata.

Ci sono strutture sulla spiaggia di Pedn Vounder?

La spiaggia è immersa totalmente nella natura e non dispone di servizi igienici, bar o negozi, per cui occorre portare con sé tutto ciò di cui si ha necessità.

È comunque presente un bagno vicino al parcheggio Treen.

Come arrivare alla spiaggia di Pedn Vounder lungo il sentiero della costa sud-occidentale

Parcheggiando a Treen, prendete il sentiero di fronte ai servizi igienici appena fuori dal parcheggio: sono circa 10 minuti a piedi fino alla spiaggia.

Considerato il terreno, è consigliabile indossare scarpe da ginnastica o da trekking.

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In vacanza dal principe William in Cornovaglia

Una vacanza da principe? Ora si può fare. Il principe William ha appena inaugurato un ristorante con tanto di cottage dove alloggiare nella sua tenuta privata in Cornovaglia. The Orangery si trova nella cittadina di Lostwithiel, sull’estuario del fiume Fowey, che sfocia nella Manica.

La cittadina di origine normanna fu anche la Capitale della Cornovaglia. La location non è casuale. A pochi chilometri da qui si trova infatti Restormel Castle, un rudere del 1300 che appartiene proprio ai Duchi di Cornovaglia, William e Kate, su cui il ristorante affaccia.

In vacanza dal principe William

Il nuovo ristorante del principe fa parte di una vasta proprietà che gli appartiene, conosciuta come Duchy of Cornwall Nursery. I lavori per la realizzazione sono durati nove mesi. Il ristorante offre un menu di piatti stagionali realizzati con prodotti del ducato, a cominciare dall’agnello locale per passare alle uova reali, serviti con erbe aromatiche del Nursery’s Kitchen Garden.

Della Nursery fanno parte, oltre al ristorante, anche una serra (glasshouse) che vende piante da appartamento, un negozio, un giardino di calabroni che si può visitare, un’area giochi per bambini e i Duchy of Cornwall Holiday Cottages, delle caratteristiche case di campagna fatte di pietra con arredi eleganti e servizi a cinque stelle. Fino a oggi era stato Re Carlo a prendersene cura direttamente.

Tra le varie attività che si possono fare c’è naturalmente la visita al castello, raggiungibile percorrendo un sentiero che si immerge nella foresta e che costeggia il fiume. Una piacevole passeggiata di meno di un’ora stile Robin Hood.

Consigliata è la visita alla storica cittadina di Lostwithiel, anche solo per passeggiare tra i suoi antichi vicoli, scorgendo le targhe affisse sui principali edifici cittadini che ne raccontano le vicende fin dai tempi dei Normanni, attraversando il ponte medievale o visitando il museo, ma anche semplicemente buttando l’occhio nei negozietti tipici o sedendosi ai tavolini di un pub.

Di padre in figlio

La proprietà è una tenuta privata istituita da Re Edoardo III nel lontano 1337 per fornire un reddito all’erede al trono. Da allora, la Nursery è passata di generazione in generazione, fino ad arrivare al principe William che da questi terreni e dalle loro attività riscuote lauti guadagni.

Il principe ne è entrato in possesso lo scorso settembre quando, alla morte della Regina Elisabetta, Carlo è diventato Re e ha ceduto al primogenito il Ducato di Cornovaglia con tanto di vivaio. Lo scorso anno questo pezzo di terra con le sue attività hanno fruttato ben 25 milioni di euro.

L’intera proprietà con i terreni agricoli e le attività commerciali vale più di un miliardo di euro. E ora che William ha aperto il nuovo ristorante c’è da credere che i profitti aumenteranno ulteriormente.

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Molto più di una “collina scoscesa”: questa è la strada più ripida d’Europa

Viaggiare vuol dire scoprire paesaggi e posti incantevoli, alcuni facili da raggiungere altri difficili. In quest’ultimo caso la fatica e le difficoltà vengono puntualmente ripagate da uno spettacolo mozzafiato e da una vista che rimane impressa nella nostra mente e nel nostro cuore. D’altronde le strade difficili da scalare non esistono solo metaforicamente ma anche realmente e l’esempio perfetto in questo senso è la Hardknott Pass, una strada tortuosa e a un’unica corsia che taglia a metà il Lake District, una regione montuosa e un parco nazionale della Cumbria a nord-ovest dell’Inghilterra. Certo attraversarla non è semplice, ma l’esperienza intensa e la bellezza della natura che la circondano ne valgono sicuramente la pena almeno una volta nella vita.

Una strada ripida ma dai paesaggi incantevoli

Dolci e verdi pendii circondati della vegetazione: l’Inghilterra non è solo questo! Hardknott Pass, infatti è una delle strade più ripide del mondo e dell’Inghilterra stessa, tanto da contendersi il primato nel Regno Unito con Rosedale Chimney Bank, nel North Yorkshire. La strada con la sua pendenza che arriva fino al 33% prende il nome da “Hard Knott”, che significa letteralmente “dura collina scoscesa”. Una definizione che la rispecchia in pieno perché il percorso è formato da una serie di tornanti che mettono a dura prova le abilità dei guidatori. In effetti non è raro che ci si trovi alle prese con una visibilità ridotta a causa delle curve molto strette che caratterizzano il sentiero.

Hardknott Pass in Inghilterra

Fonte: iStock

Uno scorcio della Hardknott Pass

Una strada impervia, ma senza dubbio affascinante che non attira l’interesse solo degli automobilisti, ma anche degli appassionati delle due ruote, che si tratti di motociclisti o ciclisti. Sono in molti a decidere di salire in sella per essere puntualmente ripagati della fatica ammirando monumenti spettacolari come l’Hardknott Roman Fort, un sito archeologico che risale all’epoca romana. Tra le meraviglie del parco nazionale in cui si trova Hardknott Pass, tra una curva e l’altra, si arriva in cima e si rimane folgorati dalla vista che si staglia davanti agli occhi. Una volta raggiunta la vetta (che si trova a quasi 400 metri), si può ammirare nei giorni sereni l’incantevole Isola di Man.

Un percorso che affascina fin dai tempi degli antichi romani

Hardknott Pass con la sua salita che dura pochi ma intensi chilometri, forse non proprio per le sue altitudini, ma per la straordinaria pendenza, era già nota ai romani con il nome di Decima Strada. Considerata uno degli avamposti più solitari dell’Impero Romano, i sudditi dell’imperatore l’avevano costruita per collegare le terme di Ravenglass ai presidi di Ambleside e Kendal. Caduta in rovina dopo l’abbandono dei romani della Gran Bretagna, da quel momento la strada è stata utilizzata per il trasporto di merci con i carri e gli animali da traino.

Resti del forte romano a Hardknott Pass

Fonte: iStock

I resti del forte romano a Hardknott Pass

Nonostante il trascorrere dei secoli, il fatto che sia rimasta inaccessibile è diventato il suo punto di forza. Hardknott Pass infatti è la meta prediletta da chi vuole misurarsi con le sue abilità e i suoi limiti in quello che è un piccolo scorcio d’Inghilterra in cui il tempo sembra essersi fermato.

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Questa cittadina è una vera perla eppure è ancora poco conosciuta

Una terra di poeti, di paesaggi meravigliosi, di laghi scintillanti, di valli, natura e di villaggi dal fascino pittoresco, fonte di ispirazione di artisti di epoche passate e non solo. Piccole cittadine dalle atmosfere senza tempo, che sanno incantare chiunque le visiti e che, anche se ancora poco conosciute, rendono queste zone tra le più belle della terra.

Parliamo del Lake District National Park, Il parco più grande di tutta l’Inghilterra, e di una delle sue perle nascoste più belle e cariche di fascino, Appleby-in-Westmorland, un piccolo paesino di circa 2500 abitanti sito nella contea del Cumbria.

Il castello di Appleby

Un paesino dalle spiccate origini medievali, capoluogo della storica contea di Westmorland e in cui spicca, fiero e maestoso, il castello di Appleby. Un edificio imponente, composto da due parti distinte, il dongione del XII secolo, anche chiamato e conosciuto sotto il nome di Caesar’s Tower e il palazzo residenziale, costruito intorno al seicento per opera dei conti di Thanet. Oltre poi alla cinta muraria che circonda l’intero complesso del castello e tutte le sue infinite meraviglie.

Bellezze uniche, caratteristiche e particolari, che si possono osservare anche passeggiando tra le piccole vie di questa cittadina dal sapore antico, tra gli iconici cottage in pietra tipici della regione del Lake District e i suoi meravigliosi ponticelli. Ma non solo.

La strada principale e insolitamente ampia di Appleby-in-Westmorland, la Boroughgate, è stata descritta come una delle più belle d’Inghilterra, collegando l’estremità nord della cittadina e i suoi chiostri progettati da Sir Robert Smirke nel 1811, con l’estremità sud, giusto all’ingresso del castello. Così come il caratteristico e affascinante viale dei tigli, piantati nel 1870, e che mostra ai suoi lati le tante proprietà e case risalenti al XVII e al XX secolo. Edifici da cui lasciarsi conquistare e che sanno portare indietro nel tempo chiunque li veda.

Il Lake District

Una perla incastonata in un’ansa del fiume Eden sul lato est del parco nazionale, che è riuscita a rimanere fuori dal radar turistico, preservandosi dalle folle dei turisti  e che risulta perfetta per una vacanza all’insegna della massima tranquillità, tra il verde dei paesaggi circostanti o le distese innevate durante la stagione invernale.

Ma non solo. Perché al di là della caratteristica bellezza di Appleby-in-Westmorland c’è un intero mondo naturale da scoprire e che ha contribuito a nascondere questa cittadina dalle atmosfere antiche agli occhi del mondo, il Lake District appunto. Una località turistica della Gran Bretagna, famosa per i suoi laghi e le sue maestose montagne anche chiamate fells, per i suoi paesaggi di rara bellezza e per il rapporto che queste terre hanno con la poesia. Un legame che ha radici profonde, e che fin dall’inizio del XIX secolo, hanno saputo ispirare artisti e poeti come William Wordsworth e tutta la schiera dei cosiddetti poeti i laghisti o le fantastiche storie di Beatrix Potter e del suo amatissimo Peter Rabbit.

Un luogo unico immerso in una terra altrettanto esclusiva e particolare, carica di bellezze ferme nel tempo e di tante possibilità per rimanerne completamente coinvolti e da cui lasciarsi conquistare passo dopo passo.

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In Inghilterra, a bordo dello storico treno a vapore Flying Scotsman

Nel 2023, compie cent’anni dalla sua entrata in servizio una delle locomotive a vapore più famose del mondo: Flying Scotsman. Per gli appassionati di treni storici è un evento da non perdere.

Fu presentata alla British Empire Exhibition di Wembley e fece il primo servizio passeggeri non-stop dalla stazione di King’s Cross di Londra a Edimburgo, in Scozia, per l’allora neonata compagnia ferroviaria London and North Eastern Railway nel 1923.

I record del Flying Scotsman

Stabilì il record come viaggio non-stop più lungo del mondo e nel 1934 e anche quello di più veloce al mondo dopo aver toccato le 100 mph. Per percorrere l’intero tragitto lungo 628 chilometri impiegava 8 ore e 15′ nel 1901, 8 ore e 8′ nel 1927, 7 ore nel 1937 e sole 3 ore e 59′ nel 1991.

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Fonte: 123rf

La locomotiva a vapore Flying Scotsman

Nonostante sia trascorso un secolo, questa locomotiva ancora oggi mantiene il suo intramontabile fascino e l’anniversario che si festeggia è il motivo migliore per salire a bordo di questo meraviglioso treno storico, godendosi il viaggio e i paesaggi meravigliosi della Scozia.

Il viaggio a bordo del Flying Scotsman

Flying Scotsman attraversa otto città scozzesi, ciascuna delle quali a sua volta collegata da una grande varietà di linee ferroviarie. Il che significa che è possibile fare una gita di un giorno ma anche un soggiorno più lungo esplorando ciascuno dei siti storici e culturali del Nord.

La Scozia ospita alcuni dei viaggi ferroviari più iconici del mondo e i percorsi sono circondati da panorami da cartolina che ipnotizzano al solo passaggio del treno. Da Glasgow si può salire sulla West Highland Line fino alla città portuale occidentale di Mallaig, attraversando terre selvagge remote e il famoso viadotto di Glenfinnan.

Da Edimburgo si può prendere la nuova ferrovia nazionale più lunga costruita in oltre cent’anni nei pittoreschi Borders scozzesi e nella terra di Sir Walter Scott.

I vagoni del Flying Scotsman attraverso la campagna scozzese

Le partenze da Inverness porteranno, invece, lungo la Kyle Line da costa a costa, consentendo di ammirare lo spettacolare scenario delle Highland e terminando con una magnifica vista sull’isola di Skye.

La Far North Line, infine, percorre la costa del Mare del Nord fino a Wick, che è solo a un breve tragitto in autobus da John O’Groats, il punto abitato più a Nord della terraferma.

Cent’anni di Flying Scotsman

Per celebrare il suo centenario, il National Railway Museum del Regno Unito di York ha in programma molti eventi nel corso del 2023 e una mostra speciale con una tecnologia VR unica nel suo genere.

Ma sono previsti anche viaggi speciali con la celebre locomotiva a vapore Flying Scotsman in partenza dalle varie stazioni della Scozia dove era solita sostare. Come la East Lancashire Railway, dove ancora oggi c’è la vecchia sala d’attesa, le banchine dell’epoca e il viaggio nella campagna scozzese si prospetta un’esperienza fantastica. O il viaggio che partirà da Bristol e che, dopo aver toccato le cittadine di Yatton e Taunton, arriva nel Devon e in Cornovaglia, costeggiando il mare a Dawlish e attraversando l’iconico Saltash Bridge o Royal Albert Bridge, che collega Plymouth, nel Devon, a Saltash, in Cornovaglia.

Il 2023, insomma, è l’anno giusto per un viaggio in Scozia, anche in famiglia, per celebrare l’anniversario di una delle opere di ingegneria più famose del mondo.

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In Inghilterra c’è un bosco incantato che sembra uscita da un libro di fiabe

A guardarlo bene sembra quasi di conoscerlo il bosco di Micheldever perché probabilmente questo assomiglia proprio a quello che ha fatto da sfondo alle vicende dei protagonisti delle nostre favole preferite. Che sia davvero questo, non possiamo saperlo, quello che è certo però è che questo angolo di natura lussureggiante sembra davvero essere uscito da un libro di fiabe.

C’è chi a guardare le foto lo scambia per un dipinto impressionista e chi ancora per un abile disegno ad acquerello, quello che è certo è che questo bosco, probabilmente, è uno dei più suggestivi e magici di tutto il mondo.

Per scoprirlo, e attraversarlo, dobbiamo recarci nel Regno Unito e più precisamente nella contea dell’Hampshire. È qui che tra i piccoli e sognanti villaggi si estende una foresta lussureggiante e silenziosa che in primavera diventa un tripudio di colore grazie alle campanule in fiore.

Tra faggi, farfalle e sentieri incantati

La magia che conserva questo angolo di paradiso dell’Hampshire non ha nulla a che vedere con la stregoneria. Il merito dell’atmosfera idilliaca e onirica che caratterizza questo luogo, infatti, è da attribuire esclusivamente a Madre Natura che, ancora una volta, rende il mondo che abitiamo straordinario.

Il bosco di Micheldever appare davanti agli occhi degli osservatori come un’intricata e fitta rete di giochi di luce. I raggi del sole, infatti, si insinuano tra i faggi e le conifere illuminando i fiori di campo tra i quali si nascondono timidamente farfalle e uccelli di diverse specie.

Questo luogo, infatti, è diventato con gli anni l’habitat ideale di molte specie floristiche e faunistiche. Addentrandoci nel bosco e nella sua profondità, attraverso i tanti sentieri che si fanno strada tra alberi e cespugli, ecco che possiamo fare incontri ravvicinati con daini e cervi Muntjac che hanno fatto del bosco la loro casa. Questi animali, abituati alla presenza dell’uomo, si trasformano in guide straordinarie per scoprire le meraviglie naturali di questa foresta incantata.

Il bosco incantato di Micheldever

Poco battuto dai sentieri più turistici, ma meta prediletta dei cittadini del territorio, il bosco di Micheldelver è un luogo davvero straordinario che assicura un’esperienza sensoriale fatta di pace e bellezza. Ricco di bellezze naturali, questo angolo fatato che si estende per oltre 300 ettari, si trova a soli 8 chilometri dalla città di Winchester.

Rifugio perfetto per fuggire dal caos cittadino e per fare il pieno di energie in ogni stagione dell’anno, il bosco di Micheldelver è il luogo ideale per ritrovare il contatto con la natura più autentica attraverso passeggiate, bagni nella foresta o meditazione, ma anche picnic nelle aree di sosta attrezzate con tavoli e panche in compagnia di farfalle, uccelli e fiori.

Il bosco di Micheldelver è aperto gratuitamente ai visitatori 365 giorni l’anno e raggiunge il suo massimo splendore in primavera. È in questo periodo, precisamente tra aprile e maggio, che le campanule in fiore trasformano tutto il territorio circostante in un paesaggio dalle mille sfumature di lilla e dai profumi inebrianti che crea atmosfere magiche e uniche.

Foresta di Micheldever

Campanule in fiore nel bosco di Micheldever