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Visitare la Puglia in camper: consigli e itinerari

Scoprire la Puglia in camper permette di godere pienamente della singolare armonia che il celeberrimo tacco dello Stivale emana da secoli. Ci si può immergere nei suoi inconfondibili scenari naturali, che variano rapidamente mano a mano che le ruote macinano chilometri di strada. Si passa per la foresta Umbra attraversata dalla salsedine, per i borghi marinari arroccati sulla costa con i loro tetti piatti, già in odore di Grecia, Turchia e nord Africa, oppure si ammirano i centri abitati dell’entroterra, ricchi di tradizioni artigianali ed enogastronomiche.

Il viaggio in camper nella regione pugliese attraversa le colline verdi e incantate della Daunia ed esplora il Salento, una terra di una dolcezza selvaggia, con il suo entroterra assolato e punteggiato da deliziose masserie vecchie di secoli. E ancora, favolose città darte (Bari, Brindisi, Ostuni e Otranto), borghi nazionalpopolari da visitare almeno una volta nella vita, come la Polignano a Mare del celebre Modugno.

Ecco tutti i consigli per un viaggio on the road alla scoperta delle bellezze pugliesi.

Puglia in camper: i vantaggi di una vacanza on the road

Il camper è il mezzo ideale per apprezzare questa terra ospitale, in particolare se si viaggia insieme ai bambini. L’intero territorio pugliese, infatti, ospita numerosi camping e parcheggi appositi per la sosta dei camper, con tutti i servizi necessari per un viaggio on the road confortevole. Inoltre, questa formula di viaggio vi consentirà di essere totalmente flessibili, spostandovi da una località di mare e lungo le coste, fino all’entroterra più selvaggio del Salento. Cosa c’è di meglio, poi, che trascorrere un periodo di vacanza a stretto contatto con la natura?

Ecco alcuni itinerari imperdibili e i suggerimenti per scoprire il meglio della Puglia in un viaggio in camper indimenticabile.

Itinerario tra il Gargano e la Daunia in camper

Si parte dallo sperone della Puglia, lo splendido promontorio del Gargano: una terra che sembra disegnata appositamente per essere scoperta in camper. Caratterizzata da un’immensa riserva naturale, campagne a perdita d’occhio, quella del Gargano è una zona ancora salva da un turismo troppo massificato. Le strade che attraversano quest’area pugliese non sono soltanto la via per raggiungere le molteplici destinazioni degne di particolare interesse, ma sono esse stesse una meta.

In tutto il Gargano si trovano, non a caso, moltissimi campeggi e aree di sosta, soprattutto lungo la costa: questo significa che molte piazzole sono vista mare. Ecco un itinerario imperdibile con le principali mete da non perdersi in un viaggio in the road nel Gargano.

Vico del Gargano

Si parte da Vico del Gargano. A metà strada tra la foresta Umbra e il mare, immerso tra colline ricoperte di ulivi, agrumeti e pini d’Aleppo, Vico è conosciuto per essere il borgo dell’amore, uno tra i più belli d’Italia. Con le tipiche casette del Cinquecento abbarbicate come a comporre un presepe, l’antico abitato custodisce alcune meraviglie architettoniche come il vicolo del Bacio, largo 50 cm, o i trappeti (frantoi) ipogei adibiti da secoli alla molitura delle olive e situati al di sotto delle case. Intorno al borgo spiccano le variegate sfumature verdi del Gargano, oggi parco Nazionale, e i riflessi blu del mare che lambisce le sue spiagge, ovvero quelle presenti nelle località di Calenella (dove si trova un campeggio) e San Menaio.

Peschici

Il tour in camper può proseguire lungo la costa del Gargano con una sosta nel delizioso borgo marinaro di Peschici, una delle località più famose. Spiccano l’imponente castello normanno e il suo magnifico belvedere, la Torre del Ponte da cui si accede al dedalo intricato di vicoli del centro storico e la vicina Abbazia di Santa Maria Calena, tra le più antiche d’Italia.

Peschici ha una costa caratterizzata da spiagge di sabbia alternate a zone rocciose e sono numerose le aree di sosta e i campeggi in cui stazionare comodamente con il camper.

La splendida cittadina di Peschici, in Puglia

Fonte: iStock

Peschici, Puglia

Vieste

Proseguendo poi in direzione Sud e costeggiando un mare paradisiaco per circa 20 chilometri, si giunge al promontorio di Vieste, cittadina conosciuta come la Perla del Gargano. Da qui si ammira un bellissimo panorama sulle isole Tremiti e le spiagge rosa, le calette, le baie e le 26 grotte marine del litorale garganico. Tra le zone più affascinanti spiccano le spiagge dei Pipistrelli e di San Felice (con la torre omonima), la baia dei Campi, cala Lunga, Vignanotica, San Lorenzo, la baia dei Colombi e la centralissima spiaggia Castello con lo scoglio di Pizzomunno, simbolo di Vieste.

In questo paesaggio incantevole, l’odore del mare s’insinua tra le viuzze e le candide casette medievali dai tetti piatti che compongono il centro storico, sul quale svetta il Castello Svevo (del 1240) e il campanile barocco della cattedrale romanica di Santa Maria Assunta. Fate una sosta vicino al municipio del Comune di Vieste: qui si trova la celebre “scalinata dell’amore“, dipinta con cuori e il testo della canzone “La leggenda di Pizzomunno e Cristalda” di Max Gazzè.

A Vieste è presente un servizio navetta pensato appositamente per i campeggiatori, che effettua il collegamento tra centro storico e spiagge.

Spiaggia di Vieste con lo scoglio di Pizzomunno, in Puglia

Fonte: iStock

Spiaggia di Vieste con lo scoglio di Pizzomunno

Manfredonia

Viaggiando ulteriormente verso sud e ammirando scorci meravigliosi sul mare, si giunge a Manfredonia, celebre per le sue spiagge di sabbia bianca bagnate dall’acqua fresca e cristallina dell’Adriatico. Tra le più gettonate troviamo il Lido di Seponto, la spiaggia degli Sciali, la spiaggia di Ippocampo e quella di Zaponeti.

Potete stazionare con il camper in una delle aree di sosta disponibili nella zona e addentrarvi nel centro storico della cittadina. Nel suo cuore pulsante meritano una visita Piazza del Popolo, su cui si stagliano la Chiesa di San Domenico e l’ex Convento di San Domenico, oggi sede del Municipio. Potrete raggiungere anche il Castello Svevo (del 1256), che ospita il Museo Archeologico Nazionale, e la Cattedrale gotica di San Lorenzo Maiorano.

Pietramontecorvino e Lucera

Dalle spiagge cristalline e le cittadine sul mare del Gargano ci si addentra con il camper nell’entroterra della Daunia, che prende il nome dai monti del Subappennino Dauno. Tra i borghi più belli di questa mitica regione spicca Pietramontecorvino: risalente all’anno Mille, il suo centro storico sorge su uno sperone di tufo dominato dalla chiesa Matrice di Santa Maria Assunta (del 1328) e dall’imponente palazzo Ducale quattrocentesco. Da segnalare al di fuori del borgo la chiesa del Rosario con il suo delizioso soffitto a cassettoni, il fresco bosco di faggi di Sant’Onofrio e i resti della Torre normanna, chiamata anche “Torre del Diavolo”, dell’antica Montecorvino, abbandonata nel XV secolo.

Dopo la visita a Pietramontecorvino, ci si può riposare per una notte con il camper a Lucera, in una delle aree di sosta disponibili. Immersa in un paesaggio formato da uliveti, vigneti e campi di grano, la cittadina conquista con il suo fascino senza tempo. Meritano una visita alcuni dei suoi luoghi simbolici: il Castello di Lucera (edificato attorno al XII secolo), la Cattedrale di Santa Maria Assunta e l’Anfiteatro Augusteo.

Riserva naturale delle Saline di Santa Margherita di Savoia

Dopo le tappe nell’entroterra della regione della Daunia, si riprende la strada verso il mare lasciando il Gargano alle spalle, fino a raggiungere la Riserva naturale delle Saline di Santa Margherita di Savoia: splendidamente affacciate sul mare, queste saline sono le più grandi d’Europa e da qui si possono ammirare tramonti spettacolari. Parte integrante della riserva sono le infinite distese d’acqua dalle sue sfumature rosate, sfruttate già a partire del III secolo d.C., la cinquecentesca Torre delle Saline e il museo Storico.

Nella località di Santa Margherita di Savoia, potrete rilassarvi al Lido delle Rose, una spiaggia dal fondale basso e dal mare calmo, ideale per famiglie con bambini. Potrete sostare con il camper in una delle aree apposite o in uno dei camping presenti nella zona e affacciati sul mare.

Itinerario tra le terre di Bari e la valle d’Itria in camper

Dalle Murge allAdriatico, ecco un altro itinerario tra la terra e il mare: questa vasta zona centrale della Puglia gravita attorno alla magnifica città di Bari, circondata da interessanti mete tutte da amare e da scoprire, soprattutto se si viaggia in camper. Borghi storici, fantastici scenari naturali, ulivi a perdita d’occhio, mare turchese, vi aspettano in un viaggio on the road nelle Murge. Ecco i nostri suggerimenti.

Altamura

Si parte dal cuore della Murgia, in particolare dal borgo di Altamura. Famoso per il suo tradizionale pane DOP, è un affascinante abitato medievale caratterizzato dai cosiddetti claustri: un’ottantina di piccole corti chiuse, nelle quali termina ogni strada e vicolo del borgo. Piccole fortezze popolari con stili diversi, che rispecchiavano le differenti tipologie di famiglie che le abitavano in passato.

Tra i claustri si innalzano i monumenti più significativi di Altamura, tra i quali la cattedrale di Santa Maria Assunta (1232) considerata uno dei più alti esempi di romanico pugliese dell’alta Murgia, il chiostro dei padri Teresiani, il cui adiacente convento ospita oggi il museo Etnografico dell’alta Murgia, e il palazzo Baldassarri, sede del museo dedicato al cosiddetto Uomo di Altamura, lo scheletro di Homo Neanderthalensis ritrovato in località Lamalunga. Da segnalare infine all’interno del parco Nazionale dell’alta Murgia il Pulo di Altamura, la più grande dolina carsica dell’area.

Nel camping presente ad Altamura potrete parcheggiare il mezzo e addentrarvi nel suo suggestivo centro storico, per poi ripartire alla volta del mar Adriatico.

Suggestivo Pulo di Altamura, in Puglia

Fonte: iStock

Pulo di Altamura, in Puglia

Polignano a Mare

Ci sono tante ragioni per le quali Polignano a Mare rappresenta una delle mete più famose della costa pugliese: oltre ad aver dato i natali al celebre Domenico Modugno, in questa località spiccano le bellissime spiagge cittadine di Cala Paura e quella della vicina San Vito, alla quale fanno da sfondo i ruderi di una quattrocentesca abbazia, oppure la famosa Lama Monachile, piccola caletta dalle acque cristalline incastonata tra alte scogliere suggestive.

Ma Polignano a Mare è anche un borgo dalle case bianche e azzurre che sembrano tuffarsi nel mare e il luogo che custodisce diversi punti di interesse storico-culturale: potrete ammirare le preziose sculture di Stefano da Putignano, conservate all’interno della chiesa Matrice di Santa Maria Assunta, insieme alle spoglie di San Vito, il santo in onore del quale la Puglia ha dedicato il suo più noto ballo popolare.

A due passi dal mare potrete parcheggiare il camper, per immergervi nella bellezza autentica di questo borgo caratteristico che merita sicuramente una visita.

Alberobello

Dalle splendide coste di Polignano ci si addentra nuovamente nella zona più centrale, verso la valle d’Itria e la parte meridionale della Murgia, fino a raggiungere il borgo di Alberobello, patrimonio dell’umanità Unesco noto in tutto il mondo per le sue iconiche abitazioni tradizionali, chiamate trulli. L’abitato, per questo motivo, è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto mirabilmente conservato, su cui spiccano i caratteristici tetti a cono di colore scuro, in netto contrasto con i corpi bianchi delle abitazioni. In questo borgo caratteristico tutto concorre a meravigliare chi lo visita. Lungo le stradine che si intrecciano tra i trulli dai colori candidi, meritano una visita la Chiesa Matrice, il Trullo Siamese e il trullo Sovrano, alto 14 metri, risalente alla fine del Settecento.

Sono molteplici i camping e i parcheggi nei quali poter stazionare con il proprio camper, sia all’interno del centro abitato che nei dintorni.

Trulli caratteristici di Alberobello, in Puglia

Fonte: iStock

Trulli di Alberobello, in Puglia

Ostuni

Da Alberobello, riprendendo la strada con il camper in direzione sud, si raggiunge la città Bianca di Ostuni, dopo circa 30 chilometri. Si tratta di un’altra imperdibile meta della valle dItria, situata all’interno del suggestivo scenario naturale delle Murge. Dentro la cinta muraria quattrocentesca culminante ancora oggi con otto dei quindici torrioni aragonesi originari, si segnalano la coeva cattedrale romanico-gotica di Santa Maria dell’Assunzione, il palazzo Vescovile e il Seminario settecenteschi. È possibile visitare anche l’ex monastero carmelitano, oggi sede del museo delle civiltà Preclassiche della Murgia meridionale, il palazzo dell’Episcopio sede del museo Diocesano con lo splendido giardino dei Vescovi, la suggestiva cripta del santuario di Santa Maria della Nova (1560) scavata all’interno di una dolina carsica, e il frantoio ipogeo Lacopagliaro.

Il magnifico scenario del territorio circostante, creato dall’armonioso susseguirsi di tratturi delimitati da muretti a secco, cappelle rurali e masserie fortificate, digrada verso il mare con le sue suggestive spiagge di ciottoli e calette sabbiose circondate dalla macchia mediterranea. La Marina di Ostuni, la torre cinquecentesca di San Leonardo e il vicino porto di Villanova si trovano nei pressi dell’interessante parco Naturale delle Dune Costiere con terre d’acqua, laghetti, dune fossili e doline che si tuffano direttamente nel mare.

Itinerario in camper nel Salento

Pensando al Salento viene in mente il ritornello de “lu sole, lu mare, lu ientu”. Il Salento però è molto più di questo, come lo sono i salentini, con la loro gioiosa ospitalità rimasta immutata nonostante il grande boom turistico che questa regione ha visto nei tempi più recenti. Proprio per questo, il camper è ancora il modo più autentico per scoprirla, in ogni stagione dell’anno.

Ecco cosa non perdervi in un viaggio on the road lungo il Salento, le cui coste sono punteggiate da numerosi borghi antichi e spiagge paradisiache tutte da esplorare.

Otranto

Partiamo da Otranto, la bianca e millenaria città situata all’estremità orientale del nostro Paese, con tutto il suo fascino di frontiera aperta sul mare e il suo suggestivo carico di storia e bellezza. Lungo gli antichi vicoli del centro storico s’intrufola l’odore del Mediterraneo e della Grecia, dell’Africa e del Medio Oriente, proprio dove si affacciano splendidi monumenti che custodiscono a loro volta preziose opere d’arte. Tra queste troviamo il pavimento a mosaico del XII secolo che impreziosisce la straordinaria cattedrale normanna di Santa Maria Annunziata (1068) oppure l’imponente castello Aragonese (1485-1498), che ispirò a Horace Walpole il titolo del primo romanzo gotico della storia, che s’intitola appunto Il castello di Otranto (1764).

Non perdetevi il suggestivo lungomare degli Eroi, una magica passeggiata davanti al mare e il faro di punta Palascìa, a circa 6 chilometri dal centro storico di Otranto in direzione Porto Badisco: è un luogo panoramico speciale perché da qui si può ammirare la prima alba d’Italia.

Trovare uno stazionamento per il camper in questa zona è molto facile, vista la grande offerta presente.

Vista mozzafiato da Punta Palascia, Otranto

Fonte: iStock

Punta Palascìa, Otranto

Gallipoli

Conosciuta come la Perla dello Ionio, Gallipoli è la località balneare più famosa del Salento. Il centro storico della cittadina è uno scrigno barocco di eleganza e di bellissimi monumenti. Basti pensare alla basilica di Sant’Agata con la sua stupenda facciata in tufo calcareo, il presepe cinquecentesco attribuito a Stefano da Putignano custodito nella chiesa di San Francesco d’Assisi, palazzo Tafuri (considerato la massima espressione del barocco leccese), palazzo d’Ospina, con le sue deliziose finestre finemente decorate, oppure il castello Aragonese che sembra appoggiato direttamente sulle acque così come i bastioni dell’antica cinta muraria.

Tra le spiagge più belle di Gallipoli si ricordano Baia Verde e il suo lunghissimo litorale di sabbia bianca (quasi 3 km), la selvaggia Punta della Suina compresa entro il parco Naturale isola di Sant’Andrea e litorale di punta Pizzo, la bellissima Padula Bianca e infine la suggestiva spiaggia libera che si allunga al di sotto degli antichi bastioni di Gallipoli, chiamata spiaggia della Purità o la Puritate. 

Santa Maria di Leuca

Non perdetevi anche una tappa nel punto più a sud del Salento, ovvero Santa Maria di Leuca, la rinomata località turistica nel territorio comunale di Castrignano del Capo. Quest’area rappresenta sin dal Medioevo l’estremità simbolica del territorio italiano e di quello europeo, soprattutto durante l’epoca delle crociate, in quanto ultima terraferma prima di salpare per la terra Santa. Questo simbolismo è ricordato anche nel nome della sua chiesa principale, la basilica di Santa Maria de finibus terrae, che a sua volta dona il nome alla celebre Madonna con Bambino, dipinta da Jacopo Palma il Giovane, che adorna l’altare maggiore della chiesa.

Il centro storico di Santa Maria di Leuca si caratterizza per le splendide ville ottocentesche, 43 per l’esattezza, tra cui villa Episcopo, villa La Meridiana, villa Mellacqua, villa Daniele e villa Maruccia. Oltre il monumentale piazzale sul quale si erge il Santuario e la colonna Corinzia, dopo un’elegante quinta di arcate si trova il faro di Santa Maria di Leuca, poco distante dal quale spicca anche il capo di punta Meliso, da cui si ammira la magica unione tra lo Ionio e Adriatico.

Risalendo lungo la costa orientale, a soli 20 minuti da Santa Maria di Leuca, si raggiunge facilmente un altro tesoro nascosto del Salento: Marina di Novaglie. Sono numerose le grotte che si aprono lungo coste rocciose che caratterizzano questo territorio selvaggio. Al loro interno prende vita lo spettacolo emozionante delle luci dei raggi solari che formano riflessi di rara bellezza attraverso le acque limpide e turchesi del mare: una meta da segnare sicuramente nel prossimo viaggio alla scoperta delle perle più suggestive della Puglia.

Se volete rilassarvi in spiagge di sabbia paradisiache, allora risalite lungo la costa occidentale del Salento fino a raggiungere Marina di Pescoluse (a circa 15 chilometri da Santa Maria di Leuca): un litorale pittoresco dalle acque poco profonde, perfetto per una giornata rigenerante in compagnia e baciati dal caldo sole pugliese.

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Quanto costa noleggiare un camper

Vita in camper, la si ama o la si odia. Con la propria “casetta” a quattro ruote si possono esplorare tutti i luoghi più interessanti, collezionando ricordi indelebili di viaggi itineranti in giro per il mondo. Molti sono affascinati da questa modalità di viaggio, ma non tutti ne sono portati. Per questo è importante valutare attentamente se ricorrere all’acquisto o al noleggio del camper, oppure se optare per il classico pernottamento in hotel o Bed and Breakfast.

Se però siete certi di volervi cimentare in una vacanza su ruote, ecco una guida al noleggio del mezzo ideale, che chiarisce una delle domande più gettonate quando si parla di viaggi on the road: quanto costa affittare un camper?

Quanto costa noleggiare un camper: prezzi

Se siete alle prime esperienze con il camper e state ancora valutando se impegnarvi nell’acquisto di un mezzo, la soluzione del noleggio è sicuramente ideale per capire quanto si è portati per questa modalità di viaggio, che permette una pressoché assoluta libertà di spostamento, ma anche qualche limitazione sulle comodità.

Se la scelta per il vostro prossimo viaggio on the road ricade sull’affitto di un camper, un dubbio potrebbe sorgere spontaneo: quanto costa il noleggio di questo mezzo di trasporto?

Solitamente, i prezzi dipendono da diversi fattori che possono incidere anche in maniera significativa sul costo totale della vacanza. È essenziale valutare:

  • Il periodo dell’anno in cui si vuole viaggiare
  • La durata del noleggio
  • Limitazioni al chilometraggio e altre tariffe dell’agenzia di noleggio
  • Il modello del veicolo scelto e la dimensione

Partiamo dal valutare il periodo dell’anno in cui si intende viaggiare: l’alta stagione è quella più costosa, ma questo vale per qualsiasi sistemazione per il pernottamento in vacanza. In generale, il costo medio di affitto di un camper in bassa e media stagione si aggira tra i 70 e i 150 euro al giorno, mentre in alta stagione (luglio e agosto) può raggiungere anche i 250 euro giornalieri. Mediamente, in alta stagione il totale di un noleggio si aggira tra i 1.200 e i 1.800 euro complessivi per una settimana in camper classico (6/7 posti).

Per quanto i prezzi per il noleggio di camper possano sembrare elevati, in realtà spesso comportano un evidente risparmio se paragonati a una vacanza trascorsa in hotel e costosi resort. Un consiglio per risparmiare è quello di muoversi con largo anticipo nella prenotazione del mezzo, in modo da spuntare i prezzi migliori.

Un altro aspetto che incide sul prezzo del noleggio di un camper è la durata del nolo. Chiaramente, l’importo varia in proporzione al numero di giorni di affitto, anche se esistono formule con prezzi agevolati per periodi lunghi o pacchetti specifici per il week end.

L’agenzia di noleggio può inoltre imporre dei costi di manutenzione (come quelli relativi alla pulizia del mezzo o legati al bagno chimico e alle bombole di gas), e costi aggiuntivi per ogni chilometro percorso oltre il limite in caso non si scelga il chilometraggio illimitato (solitamente si parla di 20/30 centesimi per ogni chilometro aggiuntivo).

Un fattore che influenza in modo decisivo il costo del noleggio è la tipologia di mezzo che viene scelto per il viaggio. In base al numero di persone e agli accessori di cui si necessita, varia anche il prezzo.

Tipologie di mezzi per viaggi on the road: modelli e dimensioni

Non esiste soltanto il classico camper da 6/7 posti. In base al numero di persone che vogliono intraprendere il viaggio on the road, esistono diverse soluzioni con misure alternative, che si traducono anche in differenti costi di affitto. La distinzione principale è tra:

  • Furgonato o Van
  • Mansardato
  • Semintegrale
  • Profilato
  • Motorhome

I furgonati sono tra i modelli più semplici e snelli, dalle dimensioni contenute. In caso di viaggi brevi, magari in coppia, questo furgone adibito a spazio vivibile potrebbe rappresentare la soluzione ideale. A differenza di un camper di grandi dimensioni, si avrà il vantaggio di potersi spostare di continuo, avendo a disposizione un mezzo particolarmente agile. Le dimensioni hanno inoltre un chiaro impatto sui consumi di carburante e dunque sul budget della vacanza. Molte coppie tendono a optare per il classico modello di van Volkswagen, più accattivante per giovani e nostalgici, con spazi ridotti e senza bagno. Un furgoncino con tetto sollevabile, per un viaggio all’aria aperta, ma con stile.

Per un viaggio con amici o parenti che preveda un numero più elevato di persone (fino a 7 posti letto), si consiglia un camper mansardato o autocaravan. Il nome deriva dallo spazio vivibile ricavato al di sopra dell’abitacolo di guida, che contiene un letto matrimoniale con tanto di vista panoramica. In alternativa, chi ama viaggiare comodo, può optare per un camper semintegrale: una tipologia di camper ampio e confortevole, con un buon isolamento termico, ma senza letto matrimoniale sopra alla cabina.

A seconda delle proprie esigenze si potrà optare anche per un camper profilato, che rappresenta una via di mezzo tra i modelli in precedenza illustrati. Vanta una maggiore agilità rispetto al mansardato, non essendoci il “piano superiore”, ma ovviamente non raggiunge i livelli di risparmio di un furgonato. Se si viaggia in tre può rappresentare però il giusto compromesso tra spazio e consumi.

Infine, la soluzione più spaziosa, ma spesso più costosa, è quella dei motorhome: camper di grandi dimensioni che sfruttano anche lo spazio della cabina, che non rimane più separata, ma che fa parte degli spazi abitabili del mezzo.

Quanto costa una vacanza in camper: altre voci di costo

Abbiamo visto quanto si deve spendere per noleggiare un camper, ma il costo totale di una vacanza on the road è influenzato anche da altri fattori. Tra questi si trovano le spese per il carburante (che possono essere previste se si prepara in anticipo un itinerario abbastanza dettagliato sugli spostamenti) e i pedaggi autostradali (che possono differire in ogni Paese). Inoltre, in molti casi ci si deve recare in campeggi o aree di sosta designati per lo stazionamento in camper, per cui è necessario aggiungere anche il prezzo di affitto delle apposite piazzole.

Inoltre, vanno conteggiati anche i costi per visitare punti di interesse a pagamento e quelli legati al cibo, che possono essere limitati acquistando gli alimenti al supermercato e cucinandoli con gli strumenti presenti nel camper.

Vacanza in camper

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Viaggio in camper immersi nella natura
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Vacanze in camper come i vip: ecco chi ama la van life

Il viaggio è sinonimo di libertà ma lo è ancora di più quando è “on the road”, alloggiando in camper e spostandosi quando e dove si desidera, senza limiti.

La “van life” consente di dare libero sfogo all’improvvisazione, di scegliere la propria meta giorno per giorno e di scoprire luoghi sempre diversi in un’unica vacanza.

Tendenza sempre più in voga, conquista tutti, dagli appassionati globetrotter fino alle celebrità di Hollywood che hanno fatto del camper un lussuoso stile di vita.

Ecco chi ama la van life.

L’esclusiva “motorhome mansion” di Leonardo DiCaprio

È stato durante le riprese del film Inception nel 2009 che Leonardo DiCaprio ha scoperto il piacere di rilassarsi in una lussuosissima “motorhome mansion” (villa su ruote): lunghezza di 16 metri, esterni dall’effetto oro, e lati estendibili che raddoppiano la larghezza, passando da 2,5 a 5 metri.

Il progettista David Rovsek si è ispirato alle eleganti navi da crociera di lusso scegliendo caratteristiche che richiamano gli yacht più raffinati: mobili e boiserie in ciliegio, soffitti ribassati e un sontuoso specchio ovale sul soffitto.

Non mancano poi tutti i comfort: cinque televisori (uno anche in ciascuno dei due bagni), due caminetti, una doccia rifinita con artigianali piastrelle in mosaico di vetro che vale 25.000 dollari, e una camera da letto principale pensata per offrire la sensazione di trovarsi nella suite di un esclusivo hotel 5 stelle.

E poi, certo, la sicurezza: telecamere collegate ai televisori garantiscono privacy e tranquillità grazie alla possibilità di vedere chiunque.

Mariah Carey e il “Party pad mobile”

L’icona del pop Maria Carey trascorre il suo tempo in tour a bordo di un immenso RV, soprannominato non a caso “grattacielo su ruote”.

Costruito da Anderson Mobile Estates, il colossale trailer a 18 ruote, una volta parcheggiato, può espandersi per offrire più di 360 metri di spazio abitativo ed è equipaggiato con tutti i comfort di lusso.

Il piano inferiore vanta un televisore da 65 pollici e un divano di quasi 5 metri e il soffitto può essere sollevato per creare spazio aggiuntivo al piano superiore, un’autentica “party house” con televisori e pista da ballo.

Le finestre sono oscurate per la massima privacy.

La casa mobile da Oscar di Tom Hanks

Tom Hanks, vincitore di due premi Oscar, ha avuto come sua seconda dimora un lussuoso Airstream Model 34 Limited Excella Travel Trailer di oltre 10 metri equipaggiato in ogni dettaglio: l’area pranzo, elegantemente arredata, la confortevole camera da letto, e la cucina attrezzata.

Nel 2021, Tom ha dovuto separarsi dalla preziosa casa su due ruote mettendola all’asta: il nuovo proprietario ha ottenuto questa meraviglia con tutti i dettagli inclusi nel prezzo, in una transazione che ha superato i 235.000 dollari.

Le avventure di lusso di Justin Bibier

Justin Bieber ha una vera passione per i Luxury motorhome.

Nel 2020, con la moglie Hailey, ha intrapreso un’avventura in Utah a bordo di un sontuoso RV Marathon Coach, uno dei camper più costosi al mondo, dal valore di circa 2,5 milioni di dollari.

La cucina è completamente attrezzata con elettrodomestici all’avanguardia, tra cui fornelli elettrici, microonde, lavastoviglie e un frigorifero ideale per i viaggi. I pavimenti sono in materiali pregiati, come marmo e porcellana, e il salone, arredato con divani personalizzati, è concepito per garantire il massimo relax.

Per un comfort ancora maggiore, sedili con unità di massaggio e un sofisticato sistema di illuminazione e di riscaldamento.

Effetto nostalgia per l’Airstream Vintage di Matthew McConaughey

L’attore premio Oscar nel 2014 per il film “Dallas Buyers Club” viaggia lungo l’America con la sua caravan personalizzata, Airstream International CCD 28 del 2004 (soprannominata “Canoa”).

L’interno è pensato per il comfort e la praticità, con un accogliente salotto, un tavolo versatile per pranzare o lavorare, una cucina essenziale, un piccolo bagno e una comoda camera da letto con una grande finestra proprio sopra il letto che regala una vista incantevole.

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Perché fare una vacanza in camper è la scelta migliore

Vacanza è sinonimo di libertà e il modo migliore per farlo è partire a bordo di un camper e di mettersi in viaggio verso la prima destinazione che passa per la mente. Che sia per un breve weekend o per uno dei tanti Ponti o per una vacanza più lunga, l’Associazione Produttori Caravan e Camper (APC) consiglia questo tipo di esperienza che regala tante emozioni e rispecchia le esigenze di molti.

Non serve possedere un costoso camper, oggi si possono facilmente noleggiare attraverso le numerose società di camper sharing che offrono ogni tipologia di mezzo, dal più grande al più piccolo, dal più spartano al più confortevole, proprio come una casa-vacanze mobile.

Comodità come in una casa-vacanza

Il camper è il mezzo che più si avvicina al concetto di casa. Dalla cucina alla camera da letto, dal soggiorno al bagno con tanto di doccia, non manca davvero nulla. Viaggiare in camper è un po’ come affittare un appartamento con tutti i comfort del caso. Non è necessario uscire a pranzo e a cena, si dorme in un comodo letto con le proprie lenzuola, si può vivere all’aperto ma anche chiudersi dentro a guardare la Tv o anche fare smart working, nel caso fosse necessario.

Una vacanza (anche) last minute

Una vacanza in camper significa anche svegliarsi la mattina e mettersi in viaggio. Non serve fare altro e neppure prenotare nulla, se non una piazzola in un campeggio, se si viaggia in alta stagione. Il camper è il modo migliore di muoversi per chi ama i viaggi last minute, insomma. Decidere all’ultimo minuto di partire, cambiare itinerario strada facendo senza programmare la prossima tappa è il massimo della libertà. Non avere una meta prestabilita permette di scoprire nuovi angoli di mondo. L’improvvisazione è la vera libertà che regala il camper. Si può decidere di prolungare la permanenza in una destinazione o di partire da un giorno all’altro senza preoccuparsi di prenotare né un alloggio né un mezzo di trasporto.

Una vacanza sostenibile

Sostenibilità è la parola chiave degli ultimi anni e il camper sposa alla perfezione il concetto di mobilità e di vacanza sostenibile. Recenti studi, tra i quali una ricerca dell’Università di Pisa, hanno dimostrato come viaggiare in camper sia più sostenibile rispetto ad altre tipologie di viaggio tradizionali: le emissioni prodotte da un viaggio in camper risultano inferiori fino al 32% rispetto ad altri tipi di vacanze. Molte sono le accortezze che permettono un viaggio più green: evitare di usare la plastica, non sprecare acqua, installare pannelli solari e cercare di consumare il più possibile prodotti locali. In generale, il tempo libero a bordo di un camper è a minor impatto ambientale in quanto il camper in sosta ha emissioni quasi pari a zero.

Una vacanza pet friendly

Quando si possiede un animale, ci si rende conto di quanto sia difficile trovare strutture in grado di ospitare anche cani ma soprattutto gatti. Una vacanza in camper rende tutto molto più semplice perché non ci si deve separare dal proprio animale domestico neppure per un giorno. Si consiglia di far abituare l’animale al nuovo ambiente, cominciando con brevi tratte aumentando man mano le distanze e la durata del viaggio.

Via libera alle proprie passioni

Un altro vantaggio del camper è che non si deve rinunciare alle proprie passioni perché a bordo si possono portare tutte le attrezzature per lo sport e l’hobby preferito. Dalla bicicletta al surf, dal bricolage ai libri, c’è spazio per tutto. Per non parlare poi dei giochi dei bambini.

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In camper per ammirare il foliage italiano: gli itinerari

L‘autunno, con i suoi colori caldi e spesso temperature piacevoli, è una delle stagioni più amate dell’anno. Del resto, in questo periodo di può ammirare il famigerato foliage che regala una sorta di festa cromatica grazie alla tonalità delle foglie che dagli alberi cadono in terra.

Un fascino a dir poco unico e che si assapora al meglio con un viaggio on the road a bordo di un camper. Per questo motivo, la piattaforma europea di camper sharing, Yescapa, ha deciso di proporre le migliori destinazioni italiane per partire per un’avventura autunnale a bordo di un camper. Scopriamo insieme gli itinerari selezionati.

Langhe a bordo di un camper, tra tartufo, vino e panorami mozzafiato

Regione straordinaria durante tutto l’anno, ma certamente dal fascino irresistibile in autunno, è il Piemonte e in particolare le Langhe. L’itinerario suggerito parte da Alba, in provincia di Cuneo, dove le colline che abbracciano il borgo sono punteggiate da magnifiche distese di alberi ambrati e dorati.

Fino al 4 dicembre da queste parti c’è la celebre Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba, un appuntamento ricco di eventi enogastronomici che vedono come protagonista indiscusso il tartufo, ma anche diverse rievocazioni folkloristiche come il Palio degli Asini, l’investitura del Podestà e Il Baccanale del tartufo.

A pochi chilometri da qui da non perdere è La Morra, una delle città più alte della Bassa Langa, un meraviglioso belvedere che è tra i più panoramici di tutto il territorio. L’ideale è arrivare verso il momento del tramonto o poco prima per godersi appieno lo spettacolo del foliage, per poi proseguire la giornata in uno dei tanti locali dove fare una degustazione di vini e prodotti tipici.

Le ultime due tappe a bordo camper sono Monforte e Barolo. Due borghi indiscutibilmente meravigliosi, ma senza ombra di dubbio a entrare nel cuore del viaggiatore è il percorso per arrivarci: un reticolo di strade panoramiche immerse in distese di viti e noccioli a perdita d’occhio.

langhe autunno

Fonte: iStock

Paesaggio delle Langhe in autunno

Val di Non: qui il blu dei laghi incontra i colori dell’autunno

Un altro bellissimo itinerario autunnale da percorre in camper è quello che attraversa la Val di Non, in Trentino. Un percorso che fa scoprire laghi, sentieri e tappeti di foglie policromi. La prima tappa è l’affascinante Lago di Tovel, uno specchio d’acqua incastonato fra le Dolomiti di Brenta in cui si riflettono i colori degli alberi attorno.

Subito dopo direzione borgo di Casez, dove svetta un castello che domina gli edifici dell’antico abitato. Un luogo che non ha perso il suo fascino nonostante i pesanti rimaneggiamenti di fine Ottocento.

Poi ancora i Laghi di Coredo e Tavon, dai quali è possibile percorrere la Via dei Sogni fino a Coredo, e ultimo (ma non meno bello) il Lago Smeraldo: un paradiso per gli amanti del foliage che da qui potranno passeggiare lungo il Sentiero dell’Erica.

Val di Non autunno

Fonte: iStock

Lago di Tovel in autunno

Carso: tra colori e sorprese

Il terzo itinerario consigliato riguarda l‘altopiano carsico in Friuli-Venezia Giulia. Qui l’arrivo dell’autunno porta con sé un caleidoscopio di colori che vanno dal giallo al porpora e che trasformano il paesaggio in una landa infuocata.

Il punto di partenza suggerito è Basovizza, in provincia di Trieste, da dove poter iniziare a percorrere i sentieri fino alle pendici del Monte Cocusso, costellati dal sommaco, arbusto simbolo di questi luoghi dalle accese colorazioni in piena palette autunnale.

Si prosegue, poi, verso il paesino di Padriciano per addentrarsi nei boschi circostanti. Qui si possono prenotare gite a cavallo per godersi un’esperienza suggestiva, circondati da un incantevole scenario naturale. L’itinerario in camper si chiude lungo la costa sul percorso panoramico che unisce Santa Croce ad Aurisina, il Sentiero della Salvia, che regala magnifici belvedere sul Golfo di Trieste, mentre i contrasti cromatici delle foglie dorate e rosse col bianco delle rocce calcaree rendono il tutto quasi magico .

Inoltre, fino al 5 novembre il Carso triestino e goriziano ospita la manifestazione “Sapori del Carso” che propone eventi ed esperienze culinarie per promuovere i sapori della tradizione, i prodotti e i produttori locali.

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Fonte: iStock

Vista autunnale dell’altopiano carsico

Abruzzo in camper per scoprire i castelli immersi nella natura

L’Abruzzo è una delle regioni italiane che più di altre conserva una natura incontaminata e un paesaggio che si sviluppa tra mare e montagna. L’itinerario, in questo caso, si inerpica sulle colline del chietino fino ad arrivare sulla costa, in un on the road a caccia dei castelli, natura e buon vino.

Si parte da Crecchio, sede dell’omonimo castello medievale nel centro storico del paese. Da qui, si può percorrere la Via dei Mulini: un sentiero di 10 chilometri fra i bellissimi vigneti abruzzesi.

Si prosegue poi verso il castello più fotografato d’Abruzzo: Roccascalegna, che si trova arroccato su una scenografica sporgenza rocciosa circondata da vegetazione che in questa stagione si dipinge di rosso e giallo. Virando verso il litorale si incontra, poi, il Castello di Monteodorisio e poco oltre la Riserva Naturale Regionale Bosco Don Venanzio: uno degli ultimi lembi di foresta planiziale della costa adriatica, perfetta per una passeggiata ottobrina.

Questa stagione, inoltre, da queste parti sinonimo di vendemmia. Per questo motivo, con lo scopo di festeggiare il vino nuovo molti produttori locali partecipano all’evento “Cantine Aperte”, accogliendo i visitatori e proponendo degustazioni dei loro prodotti.

Roccascalegna, autunno

Fonte: iStock – Ph: ROMAOSLO

Roccascalegna, Abruzzo

Irpinia: borghi, parchi e profumo di castagne

L’ultimo itinerario consigliato, ma non per bellezza e importanza, si sviluppa in Irpinia, in provincia di Avellino. Da queste parti il tempo sembra essersi fermato. Un lembo di terra italiana ricco di storia e bellezze naturali, composto da antichi borghi immersi nei boschi. Non è un caso, infatti, che sia nota anche come “la verde Irpinia”,  terra che in autunno diventa scenario di una vera e propria esplosione cromatica.

Il percorso in camper parte dal Parco Regionale del Pertenio, in particolare da Ospedaletto d’Alpinolo, da cui si può percorrere il Sentiero del Pellegrino per arrivare al Santuario di Montevergine. Lungo il cammino, di circa due ore, si può godere della maestosità del bosco e dei suoi bellissimi giochi di colore. Il viaggio, poi, continua verso Serino, borgo dalla storia ultramillenaria che si mescola con il mito di Sabatia.

Gli amanti del trekking potranno poi proseguire verso Santa Lucia di Serino alla volta del Monte Faggeto, un’escursione di un’ora e mezza che conduce attraverso le splendide faggete del Piano della Guardia. Ultima tappa è il delizioso borgo di Nusco, chiamato anche “Balcone dell’Irpinia”: dall’alto dei suoi 914 metri, regala ai visitatori una vista panoramica mozzafiato sul Massiccio del Vulture e sui monti dell’Appennino campano.

Insomma, il nostro Paese durante l’autunno è ancora più incantevole.

Irpinia autunno

Fonte: iStock

Irpinia in autunno
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Camper lifestyle: è questo il “mega-trend” dei viaggi

Sono 18 milioni i camperisti che oggi trascorrono le vacanze in Italia e non sono più quelli delle vacanze spartane di una volta. Oggi, chi sceglie questo tipo di soluzione richiede un comfort senza compromessi – tecnologie incluse – per godere al massimo del proprio tempo libero in qualunque momento dell’anno.

La pandemia, e l’esigenza di trascorrere vacanze all’aria aperta e con i propri famigliari, inclusi i propri animali domestici, ha accelerato un processo già in atto da qualche anno, attirando sempre più nuovi camperisti desiderosi di partire anche all’ultimo minuto, “camper in spalla” per un ponte o un weekend senza dover praticamente prenotare nulla se non l’area campeggio.

Ma non è tutto. Proprio la nuova situazione ha dato vita a un boom inaspettato di persone che hanno deciso di avvicinarsi a questo mondo: sono i cosiddetti nomadi digitali, che hanno scoperto un nuovo stile di vita, migliore nella qualità, ma senza dover rinunciare al proprio lavoro. Il camper lifestyle sta diventato così un “mega-trend” non soltanto in Italia, bensì in tutta Europa.

SiViaggia ha intervistato Simone Niccolai, presidente di Associazione Produttori Caravan e Camper (APC), che ha spiegato come sta cambiando il turismo dei camper.

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Fonte: 123rf

Un posto in prima fila

È cresciuto il turismo con il camper in Italia?

“Il turismo in camper in Italia sta crescendo costantemente, ormai da diversi anni, sia per quanto riguarda i camper immatricolati in Italia sia per quanto riguarda i camper provenienti dagli altri Paesi dell’Unione europea. L’andamento delle immatricolazioni di nuovi camper è infatti ormai costante. Il 2020 ha fatto segnare in Italia un aumento del 7,68% delle nuove immatricolazioni rispetto all’anno precedente. Nel 2021 si è registrato un ulteriore aumento dell’11,92% sull’anno precedente. I numeri erano comunque in crescita già dal 2015. E poi c’è il turismo in camper che arriva dagli altri Paesi europei. I camper circolanti in Europa sono oltre 2.600.000 e il parco circolante dei caravan, quelle che una volta si chiamavano roulotte, è di oltre 3.500.000 unità. Parliamo quindi di un volume di turisti itineranti pari a circa 18 milioni di persone. E l’Italia è una destinazione molto appetibile per i camperisti del Nord Europa”.

Quali sono le nuove esigenze di chi fa turismo en plein air?

“Prima di tutto, disporre di un livello di comfort di alto livello: è ormai passato il tempo in cui il turista itinerante si “accontentava” di una sistemazione semi-precaria, pur di muoversi in libertà. Oggi, le esigenze del turista itinerante sono quelle di un comfort di tipo domestico, quindi molto alto. Ad esempio, ogni camper ha il suo bagno completamente attrezzato, spesso con cabina doccia separata, una cucina dotata di tre/quattro fornelli, forno e frigorifero con freezer. I materassi sono ad alto spessore, multizonali, con doghe sottostanti in legno. Insomma, i camperisti di oggi – che sono spesso professionisti e manager – richiedono un comfort senza compromessi. Anche un alto livello di digitalizzazione è entrato nel mondo del camper; un altro esempio: se vuoi partire per il weekend in inverno, un dispositivo elettronico consente da remoto di accendere il riscaldamento in camper alcune ore prima, in modo che – quando si parte – il camper sia già ben riscaldato. Il camper, infatti, non è più solo lo strumento per le classiche vacanze, ma è uno strumento per il tempo libero. Si può decidere di partire anche il venerdì sera, all’ultimo minuto. Il turismo en plein air è caratterizzato da attività destagionalizzate; infatti, i camperisti si muovono tutto l’anno, non solo in estate. Pertanto, l’esigenza fondamentale dei turisti itineranti è quella di trovare approdi per la sosta 365 giorni all’anno”.

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Fonte: 123rf

Il camper è come una casa dotata di tutti i comfort

In quale modo il settore si è evoluto/adeguato?

“Dal punto di vista dei prodotti, il settore è ormai molto evoluto e in continua progressione, grazie anche alla tecnologia e all’innovazione messe in campo dalle case costruttrici. Si può dire che i nuovi camper si sono pienamente adeguati alle richieste di un alto livello di comfort. La sicurezza è sempre garantita, anche grazie ai numerosi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) di cui sono dotate le meccaniche di base, come lo sono anche le auto di ultima generazione.

La richiesta di personalizzazione dei clienti viene pienamente soddisfatta: ogni produttore ha a catalogo centinaia di diverse versioni e chiunque può trovare il camper che si adatta perfettamente alle proprie esigenze familiari e di viaggio: numerose disposizioni interne e lunghezze diverse, dai 5,50 metri in su. La domanda sta prendendo due filoni specifici: chi cerca un veicolo versatile, da utilizzare anche come seconda auto, e quindi si orienta su un camper di non oltre 6 metri e chi cerca un camper versione “luxury”, generalmente un motorhome intorno ai 7 o 8 metri di lunghezza, per godere di altissimo comfort anche in occasione di viaggi lunghi molte settimane”.

Sono cambiate rispetto al periodo pre-Covid?

“Gli italiani, e gli europei in generale, hanno “scoperto” che il camper è un modo per viaggiare sicuri e godere del proprio tempo libero anche quando, come abbiamo visto durante la pandemia, le restrizioni per gli altri tipi di turismo sono state purtroppo importanti. E hanno scoperto che viaggiare in camper non è una forma turistica di “ripiego” ma – anzi – offre opportunità di svago e turismo di primo livello.

Diciamo che le esigenze dei camperisti sono un po’ cambiate rispetto al periodo pre-Covid in quanto, in parte, sono cambiati e stanno cambiando i camperisti. Prima, c’era sostanzialmente uno “zoccolo duro” di appassionati. Con la pandemia, il mondo del camper è stato scoperto da persone che – fino ad allora – non avrebbero forse mai pensato di interessarsi al camper. E sono persone con aspettative di comfort e di performance piuttosto alte”.

È cambiato il modo di fare vacanza degli italiani?

“Certamente. Come in molti altri campi, anche la vacanza ha assunto dei contorni molto meno definiti e direi quasi “liquidi”, tanto che il termine “vacanza” sarebbe ormai da sostituirsi con la locuzione “tempo libero”. Ovvero: vacanza non è più solo il classico periodo di 2 o 3 settimane di vacanza estiva bensì anche i weekend, i ponti, i break autunnali e primaverili sono “vacanza”.

Proprio grazie a questo nuovo concetto di tempo libero, il camper risulta il mezzo perfetto per assolvere al meglio questo compito: non sono necessarie prenotazioni, si parte quando si vuole, anche all’ultimo minuto la sera del venerdì, si cambia meta e percorso quando si vuole. E si può mangiare ciò che si vuole anche in viaggio, ad esempio per chi ha esigenze gastronomiche specifiche, anche legate alla salute, ad esempio nei casi di celiachia.

Il turismo en plein air è decisamente caratterizzato da attività destagionalizzate: i camperisti si muovono tutto l’anno e questo rappresenta anche una grande risorsa per i territori che riescono ad attirarli. E poi, chi fa vacanza in camper normalmente predilige mete “lontano dalla pazza folla”, come i borghi, i parchi naturali, le sagre ed i festival nelle piccole cittadine, spesso portandosi a casa – grazie alla disponibilità di spazio dei camper – quantità ingenti di specialità enogastronomiche locali come vini, formaggi, insaccati, tartufi e olio, da condividere poi con gli amici”.

Qual è l’identikit ideale del camperista?

“Questa è una domanda da un milione di dollari (ride). Un identikit vero e proprio non c’è. Perché il camperista fa parte dei cosiddetti “target trasversali” ovvero i camperisti non si lasciano ricondurre ad una categoria ben definita. Però qualcosa si può certamente dire per provare a crearne un profilo.

In primo luogo, il camperista ha una capacità di spesa medio/alta e alta: chi acquista e viaggia in camper, contrariamente a vecchi luoghi comuni, è una persona che gode di un certo benessere economico. Non si va certo in camper per risparmiare. Anzi, uno studio della più importante rivista europea di settore, la tedesca Promobil, indica che un equipaggio di due persone a bordo di un camper spende in una settimana 1.060 euro, escluso gasolio e pedaggi autostradali: questo significa andare al ristorante, acquistare prodotti locali, visitare musei, ecc.

Come età, si parte da 35 anni e si va fino a oltre 75. Gli equipaggi sono composti sia da coppie che da famiglie con bambini. Si stima che quasi il 40% di chi viaggia in camper, porti con sé il proprio animale domestico. Il camper, infatti, è una soluzione ideale per non lasciare mai a casa Fido e portarlo sempre con sé”.

In cosa è diverso fare vacanze in camper rispetto ad altri modi (hotel, barca, resort, casa-vacanza)?

“La libertà assoluta è il primo elemento di diversità rispetto all’hotel: in camper non ci sono orari, si fa come si vuole. Rispetto alla barca, che ha – ovviamente – il limite di poter essere usata solo per mare o lago, il camper consente viaggi senza frontiere: si arriva dovunque e in qualsiasi stagione. I camperisti, infatti, viaggiano tutto l’anno e anche le amministrazioni locali stanno cominciando a comprendere che la destagionalizzazione del turismo offerta dal turismo itinerante è un elemento che produce sviluppo economico dei territori.

Poi c’è anche l’aspetto ambientale. Uno studio della tedesca Dwif, commissionato dalla European Caravan Federation, ha evidenziato come una vacanza in camper produca meno CO2 di quanta ne produca una vacanza in aereo+hotel o auto+hotel o addirittura treno+hotel, proprio perché – una volta in stazionamento – il livello di CO2 prodotto da un camper è bassissimo e compensa ampiamente la CO2 prodotta durante la marcia”.

Cosa ne pensa del fenomeno dei nomadi digitali?

“È un fenomeno molto interessante e certamente in crescita. Molti nomadi digitali vivono in un camper anche molti mesi all’anno. La versatilità di un camper – e il livello di comfort raggiunto dai nuovi camper – consente di godere di una qualità di vita eccellente, lavorando “normalmente” e con il vantaggio di potersi svegliare ogni mattina con un panorama diverso: mare, monti, campagna, borghi, parchi. Sempre un’esperienza diversa che rende molto meno netta la divisione dei tempi lavoro/vita.

Al Salone del Camper, che si svolge ogni anno a Parma in settembre – e che quest’anno è stato visitato da oltre 110.000 persone – abbiamo visto molti nomadi digitali affollare gli stand in cerca del proprio camper ideale. Sono liberi professionisti e manager che hanno deciso di far fare alla propria vita un salto di qualità. Il camper lifestyle si delinea quindi come un mega-trend in tutta Europa”.

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Roadsurfer: la soluzione perfetta per viaggi in camper e campeggi

Roadsurfer, il partner per i viaggi outdoor

Roadsurfer conta una flotta di ben 5 mila camper attrezzati per offrire il meglio e andare incontro ai gusti di tutti. Cerchi un mezzo maneggevole? Prova i van camperizzati, piccoli e pratici. Cerchi un modello iconico? Prova quelli trendy di VW come la Surfer Suite ed il Beach Hostel. Siete in tanti? Opta per un camper grande e spazioso, come per esempio la Road House! I mezzi a disposizione sono così tanti che avrai l’imbarazzo della scelta!

I vantaggi offerti dalla piattaforma roadsurfer sono davvero tanti. Prima di tutto un servizio attivo 24 ore 24 con pacchetti campeggio pronti all’uso. In più la piattaforma offre modifiche e cancellazioni gratuite sulle prenotazioni sino a 48 ore prima della partenza, oltre al chilometraggio illimitato.

In Italia roadsurfer ha iniziato la sua avventura aprendo una filiale a Roma e una a Milano, mentre di recente la rete è stata ampliata con un nuovo spot a Torino. Presente in oltre 12 paesi d’Europa, roadsurfer ha inaugurato una sede anche negli Stati Uniti, a Los Angeles.

Una vacanza da sogno fra campeggi e camper

Lanciata nel 2021, la piattaforma roadsurfer spots offre la possibilità di vivere un soggiorno unico mettendoti in contatto con host privati in Italia ed Europa. I proprietari degli spots offrono a camperisti e amanti del campeggio la possibilità di dormire in un bosco, in uno splendido vigneto o in una caratteristica fattoria, tutto a prezzi contenuti.

Non solo: gli host hanno la possibilità di offrire dei servizi aggiuntivi con esperienze che vanno dalla colazione con prodotti tipici sino alle degustazioni. Un’occasione per chi abita in un posto speciale e vorrebbe offrire ospitalità a viaggiatori provenienti da tutto il mondo. Da un piccolo giardino a un angolo caratteristico di città: tutte le location sono benvenute sulla piattaforma!

Prenota in un click con l’app

L’app di roadsurfer spots consente di prenotare il proprio viaggio on the road in modo semplicissimo, sicuro e veloce. Offre infatti una panoramica completa degli spots, consente di filtrare per destinazione, per tipologia di veicolo, ma anche per attività praticabili nelle vicinanze ed equipaggiamento presente in loco. In questo modo potrai trovare subito il luogo perfetto per iniziare la tua vacanza e prenotarlo direttamente dalla nostra app senza bisogno di effettuare prima una richiesta di disponibilità!

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Come in cartoon: dormire nel camper di Scooby-Doo

Siamo cresciuti con le loro avventure, sempre strampalate, ma divertenti e coinvolgenti. Lo abbiamo fatto noi e poi le generazioni a seguire e lo facciamo anche oggi, senza mai smettere di emozionarci e divertirci nonostante siano passati ormai decenni dalla loro prima apparizione televisiva.

Correva l’anno 1969 quando la serie animata creata da Hanna & Barbera andava in onda per la prima volta in America sul canale Cbs. Il suo nome era Scooby-Doo, e siamo sicuri che questo basta a far riaffiorare tantissimi ricordi nella vostra mente.

Quello che vogliamo dirvi, invece, è che l’iconico cartoon sta per trasformarsi nella cornice inedita e surreale del vostro prossimo viaggio. Sì perché da oggi potrete vivere un’esperienza incredibile nella costa meridionale della California  a bordo del mitico camper di Shaggy Rogers e Scooby. Pronti a partire?

La Mystery Machine di Scooby e Shaggy

È una vera e propria missione quella che i viaggiatori sono chiamati a portare a termine a bordo della Mystery Machine utilizzata da Scooby, Shaggy e gli altri membri della Misteri e affini. Vi rassicuriamo però, questa volta non ci saranno né fantasmi, né entità soprannaturali a spaventarvi, o almeno così speriamo.

L’esperienza iconica è stata lanciata sulla celebre piattaforma di affitti brevi Airbnb in occasione del 20° anniversario del live action Scooby-Doo. Trovate la straordinaria Mystery Machine prenotabile direttamente nella sezione dedicata ai camper e alle esperienze on the road.

Grazie alla collaborazione tra Airbnb e Warner Bros Consumer Products potrete dormire e viaggiare a bordo di una fedele riproduzione, sia negli esterni che negli interni, del simbolico camper. Equipaggiato nei minimi dettagli, il van catapulterà gli ospiti in una dimensione surreale e suggestiva, ma che conosciamo già perché è quella che abbiamo visto sullo schermo seguendo le avventure di Scooby e Shaggy.

Ed è proprio ricalcando le loro orme che si potrà vivere un’esperienza indimenticabile sulla costa meridionale della California.

Ma non è finita qui perché ad attendere tutti coloro che prenoteranno la Mystery Machine ci sarà proprio lui: Shaggy Rogers. L’attore Matthew Lillard, che ha dato volto al compagno di avventure di Scooby, diventerà l’host di questa straordinaria avventura.

Mystery Machine

Fonte: Ja Tecson

Mystery Machine

Un’esperienza da cartoon

Un’esperienza surreale come da cartoon, ma incredibilmente reale e intensa: se siete pronti a viverla, non vi resta che assicurarvi un posto a bordo della Mystery Machine.

A partire dal 16 giugno sarà possibile prenotare tre soggiorni, di una notte ciascuno, nelle date del 24, 25 e 26 giugno. Il soggiorno comprende un benvenuto virtuale da parte dell’attore Matthew Lillard (alias Shaggy), un’immersione totale nel passato con lampade fluorescenti e lettore cd, e una cena a base di hot dog e hamburger di melanzane (sì, sono i cibi preferiti da Shaggy e Scooby).

Non mancherà un rewatch notturno del film Scooby-Doo, accompagnato da popcorn, caramelle e snack a volontà.

Il van, parcheggiato in una zona strategica che offre una vista mozzafiato sull’Oceano Pacifico, mette a disposizione anche uno spazio outdoor con area relax e amaca per consentire agli ospiti di godere dei panorami più suggestivi della costa nel sud della California.

Quanto costa tutto questo? Solo 18 euro a notte.

Per prenotare il soggiorno vi basterà connettervi alla pagina dedicata all’esperienza su Airbnb da giovedì 16 giugno alle ore 13:00 ET (19:00 CET). Buon viaggio!

Mystery Machine

Fonte: Ja Tecson

Mystery Machine
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Il camper come Cupido: gli itinerari di San Valentino in Italia

Anche il camper può vestire i panni di Cupido: per le coppie che desiderano trascorrere un San Valentino alternativo e per tutti i cuori avventurosi, Yescapa, la piattaforma di camper-sharing leader in Europa, propone 5 itinerari romantici on the road alla scoperta delle bellezze d’Italia, da Nord a Sud.

San Valentino on the road_Yescapa

Da Trento: l’incanto delle cascate

Autentiche meraviglie della natura, le cascate sono uno di quei luoghi fiabeschi che fanno innamorare.

Con partenza da Trento, il percorso ad anello conduce dapprima alle Cascate del Lupo, a mezz’ora dalla città: un angolo incantato con un salto di circa 40 metri.

Poi, la strada prosegue verso la Cascata di Cavalese, gioiello della Val di Fiemme, che ha la particolarità di assomigliare a un indice alzato verso il cielo!

Puntando a nord, ecco la Cascata di Tret in Val di Non, che lascia senza fiato con il suo salto di ben 70 metri; una deviazione verso sud al cospetto delle Cascate di Nardis, le più belle della regione, e infine una tappa alle Cascate del Varone, salto di 98 metri immerso in una grotta e annunciato da un romantico giardino botanico.

Da Milano: le fiabesche ville del Lago di Como

lago di como varenna

Varenna, Lago di Como

Partendo invece da Milano, l’itinerario degli innamorati raggiunge la favolosa cornice del Lago di Como per ammirare le splendide ville che si specchiano nelle sue acque.

Si incontra per prima Villa Manzoni a Lecco, la casa dello scrittore del romanzo d’amore per eccellenza, e si prosegue poi per Varenna dove catturano lo sguardo Villa Monastero, di eclettico stile nordico, e Villa Cipressi, elegante hotel con giardino botanico ideale per matrimoni da sogno.

Il tour continua per Villa Carlotta di Tremezzina al cui interno emozionano la pregevole replica del gruppo scultoreo di Canova, “Amore e Psiche”, e il quadro “L’ultimo bacio di Giulietta e Romeo” di Hayez.

Sulla penisola di Lavedo, ecco poi Villa del Balbianello, elegante dimora del XVIII secolo, e arrivando a Cernobbio, Villa Bernasconi, raro esempio di liberty sul Lago di Como, e Villa d’Este, oggi raffinato resort a 5 stelle.

Raggiungendo Como, tappa obbligata è Villa Olmo, immersa in un giardino all’inglese.

Infine, a Bellagio sorprendono Villa Serbelloni, Grand Hotel con parco, e Villa Melzi d’Eril, con un parco ricco di piante esotiche e alberi secolari.

Da Torino: i magici Castelli del Canavese

Di sicuro fascino sono i Castelli del Canavese visitabili partendo da Torino e puntando subito al più rappresentativo del circuito, il Castello d’Ivrea, noto anche come “Castello dalle rosse torri” risalente al XIV secolo.

Il percorso prosegue poi verso il Castello di Pavone, scenografica fortezza dai panorami mozzafiato e struttura ricettiva che trasmette prosperità e amore per chi vi soggiorna.

Verso sud, si staglia il Castello d’Agliè, set di “Elisa di Rivombrosa”, e a est il Castello di Mazzè, antica fortezza romana a dominio della Dora Baltea.

Infine, tornando a nord, si regala il Castello di Masino, immerso in un sontuoso parco monumentale, sede del Museo delle Carrozze e impreziosito da splendidi affreschi.

Da Roma: la bellissima Costa dei Trabocchi

trabocchi

Rocca San Giovanni, Chieti

Un viaggio perfetto per innamorarsi è quello alla scoperta dell’affascinante Costa dei Trabocchi, lungo il litorale adriatico abruzzese (e oltre).

Queste suggestive strutture sono le antiche macchine da pesca fisse che si protendono sul mare con le loro reti: il tour inizia dal Trabocco Turchino a San Vito Chietino, continua con il Trabocco di Punta Torre, e fa tappa al Trabocco di Cungarelle a Vasto, rinomato ristorante di pesce.

Sconfinando in Molise, ci si trova dinanzi l’antico Trabucco Celestino a Termoli e da lì al Gargano è un attimo: qui l’emozione è donata dal Trabucco Punta San Francesco che dallo sperone roccioso di Vieste ammira l’orizzonte.

Da Napoli: i sapori dell’amore

Da Napoli si apre un goloso itinerario tra i prodotti tipici campani iniziando proprio con la regina del territorio, l’inconfondibile Pizza Margherita, e proseguendo per Caserta per assaggiare la mozzarella di bufala.

Tappa seguente tra le delizie del Sud è poi San Marzano, patria del “re dei pomodori”, DOP dal sapore fresco e intenso.

L’emozione continua con il limone della fiabesca Costiera Amalfitana, con le perle di Sorrento e Amalfi, e distese dorate di limoneti. Prima di salutare la Costiera, Cetara attende con le famose alici e la colatura d’alici.

Infine, ecco il Cilento, con l’olio Cilento DOP, principe della dieta mediterranea.