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Nuovo treno Trieste-Vienna: un viaggio da sogno porta ai mercatini di Natale

Dal 14 dicembre è ufficialmente attivo un collegamento ferroviario speciale tra Trieste e Vienna. L’inverno 2025 porta una ventata di magia, profumo di cannella da vin brûlé e… Binari scintillanti. Non sarà il Polar Express e non troverete un baffuto Tom Hanks come capotreno, ma l’Austria sta per aprire un capitolo totalmente nuovo – e altrettanto magico! – nel trasporto ferroviario europeo grazie alla Koralmbahn, la linea operata da ÖBB che dal 14 dicembre 2025 rivoluziona gli spostamenti tra Italia e Austria.

Dopo 27 anni di lavori titanici (130 km di nuovi binari, 50 km in galleria, oltre 100 ponti e 23 stazioni) il cuore pulsante del progetto, il tunnel di Koralm, inizierà a battere veloce sotto le Alpi. Si tratta di una notizia ottima per i viaggiatori perché il tunnel porterà a collegamenti più rapidi, comodi e sostenibili, perfetti per chi sogna un viaggio da Trieste a Vienna per vivere i mercatini di Natale senza stress, traffico in autostrada e freddo al volante. Il nuovo collegamento giornaliero Railljet ÖBB attraversa Villach, Klagenfurt e Graz e porta a destinazione in poco più di sei ore di tragitto.

Treno Trieste-Vienna per raggiungere i mercatini di Natale

Tra luci calde, bretzel e chalet di legno, i mercatini di Natale di Vienna sono un’istituzione europea e, nonostante gli eventi a tema siano molti nelle capitali e nelle cittadine, questi restano un evergreen.

Sembravano distanti, eppure con il nuovo orario ferroviario europeo 2025, raggiungerli da Trieste diventa finalmente un’esperienza scorrevole e davvero piacevole. Il potenziamento della linea a lunga percorrenza austriaca prevede un aumento massiccio delle frequenze giornaliere, collegando meglio Graz, Klagenfurt e Vienna e aprendo la porta a viaggi più fluidi dall’Italia.

Il nuovo tunnel ridurrà drasticamente i tempi di percorrenza: tra Graz e Klagenfurt si passerà da 3 ore a soli 41 minuti – sì, impressionante! – mentre il collegamento internazionale più atteso sarà il Trieste-Vienna, che scenderà a 6 ore e 38 minuti (invece delle attuali 9:18). Il tutto avvolto nell’atmosfera da fiaba che solo l’inverno austriaco sa regalare.

Anche la sostenibilità fa festa: ogni tonnellata trasportata su rotaia produce fino a 30 volte meno CO₂ rispetto al traffico su gomma. Viaggiare più veloci, comodi e green non è mai stato così semplice.

La riduzione dei tempi del Trieste–Vienna a 6 ore e 38 minuti permette di fare ciò che finora era complicato: partire la mattina dal mare Adriatico e arrivare nel pomeriggio nella capitale austriaca, giusto in tempo per tuffarsi nelle piazze illuminate. Rathausplatz, Schönbrunn, Maria-Theresien-Platz: ogni mercatino ha una personalità diversa e grazie al treno si possono visitare senza pensare al parcheggio, alla neve o alle code in frontiera.

Il corridoio ferroviario tra Italia e Austria

La Koralmbahn non è soltanto un’opera ingegneristica colossale: è un ponte veloce e moderno tra Italia, Austria e il resto dell’Europa centrale. Graz, patrimonio Unesco e “City of Design”, sarà raggiungibile in meno di 5 ore da Trieste, aprendo nuove combinazioni di viaggio per chi sogna un itinerario natalizio alternativo: Trieste-Graz-Vienna, il tutto senza auto e con un comfort che profuma già di futuro.

Con 26 collegamenti al giorno tra Vienna e Klagenfurt, 33 tra Vienna e Graz e 29 tra Graz e Klagenfurt, la rete sarà molto più flessibile e intuitiva, dando vita a spostamenti fluidi anche per chi viaggia con bambini, bagagli o idee last minute. Il tutto finanziato anche dalla UE e progettato per durare decenni, alleggerendo il traffico stradale e migliorando la qualità dell’aria sulle due sponde delle Alpi.

Come prenotare

La partenza è prevista ogni giorno dalle 14:22 in settimana e alle 14:37 nei weekend, si arriva a Vienna alle 21:07. A bordo, ci si gode ogni comfort: dal wi-fi al portale digitale con intrattenimento, fino alla carrozza ristorante. Basta visitare il sito ufficiale obb-italia.com per prenotare il proprio posto a bordo e partire subito alla scoperta di Vienna che nel periodo di Natale è vera magia.

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Un viaggio da favola: il nuovo treno Trieste-Vienna per i mercatini di Natale 2025

L’inverno 2025 porta una ventata di magia, profumo di cannella da vin brûlé e… Binari scintillanti. Non sarà il Polar Express e non troverete un baffuto Tom Hanks come capotreno, ma l’Austria sta per aprire un capitolo totalmente nuovo – e altrettanto magico! – nel trasporto ferroviario europeo grazie alla Koralmbahn, la linea che dal prossimo 14 dicembre 2025 rivoluzionerà gli spostamenti tra Italia e Austria. 

Dopo 27 anni di lavori titanici (130 km di nuovi binari, 50 km in galleria, oltre 100 ponti e 23 stazioni) il cuore pulsante del progetto, il tunnel di Koralm, inizierà a battere veloce sotto le Alpi. Si tratta di una notizia ottima per i viaggiatori perché il tunnel porterà a collegamenti più rapidi, comodi e sostenibili, perfetti per chi sogna un viaggio da Trieste a Vienna per vivere i mercatini di Natale senza stress, traffico in autostrada e freddo al volante.

Treno Trieste-Vienna: il modo più suggestivo per raggiungere i mercatini di Natale

Tra luci calde, bretzel e chalet di legno, i mercatini di Natale di Vienna sono un’istituzione europea e, nonostante gli eventi a tema siano molti nelle capitali e nelle cittadine, questi restano un evergreen. 

Sembravano distanti, eppure con il nuovo orario ferroviario europeo 2025, raggiungerli da Trieste diventa finalmente un’esperienza scorrevole e davvero piacevole. Il potenziamento della linea a lunga percorrenza austriaca prevede un aumento massiccio delle frequenze giornaliere, collegando meglio Graz, Klagenfurt e Vienna e aprendo la porta a viaggi più fluidi dall’Italia.

Il nuovo tunnel ridurrà drasticamente i tempi di percorrenza: tra Graz e Klagenfurt si passerà da 3 ore a soli 41 minuti – sì, impressionante! – mentre il collegamento internazionale più atteso sarà il Trieste-Vienna, che scenderà a 6 ore e 38 minuti (invece delle attuali 9:18). Il tutto avvolto nell’atmosfera da fiaba che solo l’inverno austriaco sa regalare. 

Anche la sostenibilità fa festa: ogni tonnellata trasportata su rotaia produce fino a 30 volte meno CO₂ rispetto al traffico su gomma. Viaggiare più veloci, comodi e green non è mai stato così semplice.

La riduzione dei tempi del Trieste–Vienna a 6 ore e 38 minuti permette di fare ciò che finora era complicato: partire la mattina dal mare Adriatico e arrivare nel pomeriggio nella capitale austriaca, giusto in tempo per tuffarsi nelle piazze illuminate. Rathausplatz, Schönbrunn, Maria-Theresien-Platz: ogni mercatino ha una personalità diversa e grazie al treno si possono visitare senza pensare al parcheggio, alla neve o alle code in frontiera.

Il corridoio ferroviario che cambia il turismo invernale tra Italia e Austria

La Koralmbahn non è soltanto un’opera ingegneristica colossale: è un ponte veloce e moderno tra Italia, Austria e il resto dell’Europa centrale. Graz, patrimonio Unesco e “City of Design”, sarà raggiungibile in meno di 5 ore da Trieste, aprendo nuove combinazioni di viaggio per chi sogna un itinerario natalizio alternativo: Trieste-Graz-Vienna, il tutto senza auto e con un comfort che profuma già di futuro.

Con 26 collegamenti al giorno tra Vienna e Klagenfurt, 33 tra Vienna e Graz e 29 tra Graz e Klagenfurt, la rete sarà molto più flessibile e intuitiva, dando vita a spostamenti fluidi anche per chi viaggia con bambini, bagagli o idee last minute. Il tutto finanziato anche dalla UE e progettato per durare decenni, alleggerendo il traffico stradale e migliorando la qualità dell’aria sulle due sponde delle Alpi.

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Treno storico dei Krampus, da Trieste a Tarvisio tra natura e leggende natalizie

Esiste un villaggio innevato sospeso nel tempo dove la tradizione è la regina incontrastata della giornata più speciale dell’anno. Il 5 dicembre, Tarvisio (in provincia di Udine) torna a vivere la sua notte più identitaria, tra creature animalesche, fuochi e suggestioni che lasciano a bocca aperta: è quella dedicata a San Nicolò.

E se per raggiungere questo mix travolgente di folklore e spiritualità si percorrono i binari su una locomotiva elettrica degli Anni ’30, la magia diventa totale: benvenuti a bordo del treno storico dei Krampus, dove ogni dettaglio profuma di un passato lontano e prepara al rito ancestrale più atteso della Val Canale.

Viaggio unico sul treno storico dei Krampus

Un’antica locomotiva elettrica con carrozze Centoporte degli Anni ’30 con partenza da Trieste, il 5 dicembre 2025, accoglie i viaggiatori per un itinerario alla scoperta della sfilata tradizionale dei Krampus a Tarvisio (a soli 12 km dal confine con la Slovenia, in Friuli-Venezia Giulia) in occasione della festa di San Nicolò. Nato dalla collaborazione tra Fondazione FS e PromoTurismo FVG, il viaggio a ritmo lento permette di vivere un’esperienza d’altri tempi a bordo di uno dei treni più belli per il Natale 2025.

Ma non è tutto. Per tutti i passeggeri è prevista anche la consegna alla stazione di Boscoverde di una cena al sacco composta da un assaggio di prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia. Il viaggio in treno verso Tarvisio effettua anche alcune fermate intermedie a Monfalcone, Gorizia e Udine.

I tradizionali Krampus di Tarvisio

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I tradizionali Krampus di Tarvisio

Festa di San Nicolò 2025 a Tarvisio

Come ogni anno, il 5 dicembre, quando il sole scivola dietro le montagne, il centro di Tarvisio prende vita tra suoni, luci e figure ancestrali per la festa di San Nicolò: i tradizionali Krampus, esseri demoniaci e animaleschi che vanno alla ricerca di bambini “cattivi”, fanno il loro ingresso per accompagnare San Nicolò in una suggestiva sfilata tra le vie principali del paese (Via Dante, Via Vittorio Veneto, Via Roma e Piazza Unità), trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto fatto di fuoco, campanacci e antiche leggende, fino a raggiungere Rutte Piccolo, dove i boschi sono lo scenario davanti a cui stupirsi ad ogni passo.

Durante la serata, San Nicolò distribuisce doni e dolci ai bambini, mentre i Krampus mantengono viva la parte più misteriosa e selvaggia di una tradizione che affonda le radici nelle culture germanica, slava e latina. Non è un caso che ogni anno arrivi qui un pubblico sempre più numeroso, attratto da un’esperienza che parla direttamente all’immaginazione.

L’intera Val Canale partecipa alla festa con iniziative diffuse anche nelle frazioni di Coccau, Fusine, Centrale, Camporosso e Cave del Predil, rendendo l’evento un racconto corale, autentico e profondamente identitario.

Un’altra particolarità della festa di San Nicolò? Come da tradizione, la mattina successiva, i bambini trovano sul davanzale un Krampus di pane dolce, con in mano una verga, più o meno lunga, a seconda del loro comportamento durante l’anno! Un rituale antico, che continua a emozionare e regalare sorrisi ancora oggi.

Monte Santo di Lussari a Tarvisio

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Monte Santo di Lussari, località di Tarvisio

Come prenotare il treno storico

Le prenotazioni per il treno storico dei Krampus risultano attualmente chiuse, ma il consiglio è quello di monitorare il sito ufficiale Fondazionefs.it o di contattare info.tarvisio@promoturismo.fvg.it, in caso vengano organizzate corse aggiuntive, e per ottenere ulteriori informazioni.

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The Old Guard 2: le location reali del film Netflix con Charlize Theron

The Old Guard 2 è un film d’azione dalle radici internazionali, capace di unire set spettacolari a una narrazione che viaggia attraverso continenti. Un percorso visivo che non solo arricchisce la pellicola con Charlize Theron, ma rende anche omaggio alla bellezza e alla diversità dei luoghi scelti. La scelta di ambientare scene cruciali tra i laghi e le città storiche italiane offre al film un’estetica forte: una fusione tra bellezza naturale e tensione drammatica. Così, gli inseguimenti sul lago d’Iseo suscitano una sensazione di vulnerabilità e ritmo, mentre gli ambienti di Cinecittà e Trieste aggiungono un tono epico ed elegante al racconto immortale. Le riprese in UK e Vancouver estendono la varietà visiva, dando supporto a sequenze interne o aggiuntive.

Di cosa parla The Old Guard 2

Nel sequel The Old Guard 2, diretto da Victoria Mahoney, ritroviamo Andy (Charlize Theron) e la sua leggendaria squadra di guerrieri immortali pronti a tornare in azione, determinati più che mai a difendere l’umanità. Ma gli equilibri sono cambiati: Booker (Matthias Schoenaerts) sconta ancora l’esilio dopo il suo tradimento, mentre Quynh (Veronica Ngô), scampata alla sua prigionia nelle profondità oceaniche, è spinta da un desiderio di vendetta. Andy, ora confrontata con la sua ritrovata mortalità, si trova ad affrontare una nuova e oscura minaccia, capace di mettere in discussione secoli di sacrifici. Per far fronte al pericolo, il gruppo – composto da Nile, Joe, Nicky e James Copley – si rivolge a Tuah, un enigmatico alleato del passato che potrebbe detenere le risposte sul segreto dell’immortalità stessa.

The Old Guard 2

Netflix

Una scena dal film The Old Guard 2

Dove è stato girato

Il sequel del film d’azione con Charlize Theron, The Old Guard 2, ha portato la produzione cinematografica in alcune delle location più affascinanti d’Europa, con un tocco finale in Nord America. Tra set urbani e paesaggi naturali mozzafiato, il film ha saputo unire l’azione intensa a un’estetica visiva ricercata.

Roma

La capitale italiana è stata uno dei cuori pulsanti della produzione di The Old Guard 2. Le riprese sono iniziate a giugno 2022 negli storici Cinecittà Studios, dove sono stati allestiti numerosi set interni per le sequenze più complesse. La scelta di Roma ha permesso alla regista Victoria Mahoney di sfruttare l’infrastruttura tecnica e artistica di uno dei centri cinematografici più importanti d’Europa. Tuttavia la produzione ha vissuto un imprevisto significativo: un incendio ha colpito i set nel mese di agosto, fortunatamente dopo la conclusione delle riprese principali.

Lago d’Iseo

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Lago d’Iseo

Lago d’Iseo

Una delle location più spettacolari è senza dubbio il Lago d’Iseo, dove sono state girate numerose scene tra azione e inseguimenti. I comuni di Predore, Lovere, Castro, Riva di Solto, Pisogne e Tavernola Bergamasca hanno accolto la troupe durante l’estate del 2022. Alcuni inseguimenti in auto sono stati filmati lungo la litoranea, regalando al pubblico suggestive immagini del lago incorniciato da strade strette e curve panoramiche. La presenza di Charlize Theron e degli altri attori ha attirato l’attenzione di abitanti e turisti, trasformando per alcuni giorni la tranquillità lacustre in un set hollywoodiano a cielo aperto.

Cernobbio

Spostandosi di qualche decina di chilometri verso ovest, un’altra perla lacustre ha fatto da sfondo ad alcune scene del film. A Cernobbio, sul Lago di Como, la produzione ha trovato lo scenario perfetto per ambientare sequenze più intime e visivamente raffinate. Location come Villa Erba, con i suoi interni eleganti e i giardini affacciati sull’acqua, hanno contribuito a costruire l’atmosfera sofisticata di alcune parti della narrazione. La luce naturale del lago e le architetture d’epoca hanno aggiunto profondità visiva alle riprese.

Trieste

Anche la città di Trieste ha ospitato parte delle riprese, in particolare nella zona del Molo Audace e in via Foschiatti. Per ricreare un’atmosfera dal sapore francese, le insegne delle attività locali sono state temporaneamente modificate. Trieste ha offerto un contesto urbano perfetto per scene di tensione e movimento, con la sua miscela unica di architettura mitteleuropea, scorci sul mare e vicoli storici. La città si è prestata bene a rappresentare ambientazioni europee alternative, sfruttando il suo fascino fuori dai circuiti più battuti.

Regno Unito

Una parte importante delle riprese si è svolta anche nel Regno Unito, anche se le location esatte non sono state rese pubbliche. Si presume che la produzione abbia utilizzato studi cinematografici o aree urbane per realizzare gli interni e alcune sequenze ambientate in contesti internazionali. Questa riservatezza ha mantenuto un’aura di mistero attorno a una parte significativa del film, forse per preservare colpi di scena o ambientazioni inedite.

Holy Rosary Cathedral

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Holy Rosary Cathedral

Vancouver

Le riprese aggiuntive, o “reshoot”, si sono tenute a Vancouver nell’ottobre 2024. In particolare, alcune scene sono state girate nella zona del centro città, tra cui la Holy Rosary Cathedral, dove si intravede Charlize Theron in abiti sacerdotali. Queste riprese hanno completato la narrazione con scene supplementari, probabilmente inserite in fase di montaggio per migliorare il ritmo o aggiungere elementi alla trama. Vancouver si conferma così una delle città preferite per i reshoot hollywoodiani, grazie alla sua versatilità e al supporto della locale industria cinematografica.

Parigi

Nel trailer ufficiale del film appaiono alcune vedute di Parigi, tra cui l’iconico Arc de Triomphe. Non è però chiaro se tali immagini siano state girate direttamente in loco o se si tratti di stock footage o effetti visivi. In ogni caso l’inserimento della capitale francese conferma l’ambizione internazionale del progetto, che attraversa diversi paesi e culture per dare profondità e varietà all’ambientazione.

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Se vi siete persi la Vespucci, niente paura: quest’estate potete ammirare la Nave Palinuro in queste tappe

Il fascino dei velieri non passa mai di moda: e se l’Amerigo Vespucci ha fatto sognare migliaia di visitatori, non è certo da meno la sua “sorella minore”, la Nave Palinuro, il magnifico tre alberi della Marina Militare italiana. Un veliero d’altri tempi, elegante e maestoso, capace di far girare la testa a chiunque si trovi sul suo cammino o, meglio, sulla sua rotta.

Dopo aver toccato Trieste in questi giorni, dove si è ormeggiata nel cuore della città, proprio davanti alla suggestiva Piazza Unità d’Italia, la Palinuro è pronta a salpare per un tour estivo che la porterà lungo lo Stivale. 

Scopriamo insieme le prossime tappe della nave scuola della Marina Militare italiana e perché vale assolutamente la pena inserirla nel vostro itinerario estivo.

Da Trieste a Catanzaro, i mari più belli d’Italia: le tappe della Nave Palinuro nel 2025

La Nave Palinuro ha già fatto il suo debutto a Trieste, dove resterà ancorata fino al concerto-evento “Tramonti a Nord Est” in programma venerdì 28 giugno, che vedrà esibirsi sullo stesso sfondo spettacolare artisti come Elisa, Tananai, Gemitaiz e Mace. 

E no, la Palinuro non farà solo da scenografia: sarà parte integrante dello show, rendendo l’atmosfera ancora più epica. Ma non finisce qui: l’estate 2025 sarà lunga e ricca di emozioni a bordo. 

Ecco le tappe confermate della Nave Palinuro per i prossimi mesi:

  • Trieste, dal 25 al 30 giugno 2025 con eventi e visite guidate a bordo nelle giornate aperte al pubblico
  • Catanzaro Lido, dall’1 al 4 agosto 2025, un’occasione perfetta per unire mare, cultura e una visita a uno dei velieri più affascinanti d’Europa
  • Altri porti in via di definizione, tra cui si vocifera possano rientrare Trapani, Napoli, Bari e Civitavecchia, tutti luoghi con una storica vocazione marinara

In ogni porto, la Palinuro apre le sue passerelle al pubblico (così come è stato per l’Amerigo Vespucci) per raccontare la propria storia fatta di onde, vento e tradizione. A bordo, giovani allievi della Marina Militare imparano a navigare secondo antiche tecniche di vela latina, in un mix unico tra scuola e avventura.

La Palinuro è un simbolo della marineria italiana 

Con i suoi 69 metri di lunghezza, tre alberi maestosi e vele bianchissime che si stagliano contro l’azzurro del cielo, la Nave Palinuro è una delle più famose golettes del Mediterraneo. Ma non è solo un gioiello da ammirare: è una nave scuola a tutti gli effetti, parte integrante del percorso formativo degli allievi sottufficiali della Marina Militare.

Il pubblico, turisti e residenti, può visitare l’interno della nave durante gli open day, con tour guidati dagli stessi allievi che, tra una manovra e l’altra, raccontano aneddoti, storia e curiosità di bordo. È il modo perfetto per scoprire da vicino cosa significa la vita sul mare, lontana anni luce dal frastuono della città.

E poi, diciamocelo: non capita tutti i giorni di poter toccare con mano una nave che rappresenta l’eccellenza italiana sul mare, impegnata in missioni internazionali, gemellaggi culturali e progetti educativi.

Ogni scalo della Palinuro è anche un’occasione per valorizzare i porti italiani, spesso trasformati in veri e propri palcoscenici di eventi: festival, concerti, street food, artigianato locale e villaggi tematici che accompagnano l’arrivo della nave e ne amplificano l’impatto culturale e turistico.

Trieste, ad esempio, si sta trasformando in queste ore in una vera capitale della musica e del mare: il veliero, ormeggiato in Riva del Mandracchio, si prepara a fare da quinta scenica al concerto “Tramonti a Nord Est”, mentre nelle stesse ore piazza Unità ospita il Villaggio delle Eccellenze, con showcooking, stand gastronomici e spazi dedicati alla promozione del Made in Italy.

E a Catanzaro Lido, tappa confermata per il mese di agosto, si annunciano iniziative simili: spettacoli, mercatini e aperture straordinarie per celebrare l’arrivo della goletta in Calabria. Un’occasione perfetta anche per chi sta programmando una vacanza al sud: mare cristallino, gastronomia da leccarsi i baffi e la possibilità di visitare un veliero storico? Combo vincente!

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Amerigo Vespucci a Civitavecchia: sold out le visite a bordo dal 28 maggio al 2 giugno

Dopo le affollatissime tappe di Trieste e Venezia e le ultime a Napoli e Cagliari, con l’attesa sosta a Gaeta di questo weekend, la nave scuola Amerigo Vespucci, la “più bella del mondo” secondo la Marina Militare Italiana, si prepara a far tappa anche nel porto di Civitavecchia, dove resterà ormeggiata dal 28 maggio al 2 giugno.

Anche in questa occasione, le visite gratuite a bordo hanno registrato un tutto esaurito in poche ore dalla pubblicazione online delle disponibilità sul sito ufficiale del Tour Mediterraneo 2025.

In ogni porto toccato dalla nave, inoltre, viene allestito il Villaggio IN Italia, uno spazio espositivo e interattivo che accompagna l’esperienza di visita con laboratori, mostre, eventi per bambini e famiglie, incentrati su sostenibilità, tecnologia e tradizione navale.

L’Amerigo Vespucci a Civitavecchia

Dopo un tour mondiale durato 20 mesi, in cui ha solcato oltre 46mila miglia, toccato 35 porti in 5 continenti, e dopo essere stata nominata Chiesa Giubilare per il Giubileo 2025, l’Amerigo Vespucci è tornata in Italia e nel suo tour Mediterraneo sta attraversando l’Italia. Anche Civitavecchia si prepara ad accoglierla a braccia aperte, anche se, purtroppo, solo chi è riuscito a prenotare in tempo potrà salire a bordo.

Proveniente dalla tappa di Cagliari, l’Amerigo Vespucci approderà a Civitavecchia il 28 maggio e potrà essere visitata, su prenotazione gratuita, fino al 2 giugno 2024. La nave sarà ormeggiata nel porto laziale per sei giorni, in occasione della Festa della Repubblica, offrendo un’opportunità unica di salire a bordo di un vero e proprio simbolo del mare italiano.

Le prenotazioni per visitare la nave a Civitavecchia sono state aperte lo scorso 17 maggio e sono andate rapidamente esaurite, come già accaduto nelle tappe precedenti del tour. I posti disponibili erano limitati e la richiesta altissima, complice anche il fascino della nave e la ricorrenza del 2 giugno.

Cosa aspettarsi durante le visite a bordo

Durante la visita, non guidata, ma supportata dalla presenza dell’equipaggio, sarà possibile:

  • esplorare l’interno dell’Amerigo Vespucci, dai ponti in legno pregiato alle cabine degli ufficiali, fino alla scoperta degli strumenti di navigazione;
  • conoscere la storia della nave e le sue missioni, grazie al racconto diretto dei marinai della Marina Militare;
  • ammirare l’incredibile artigianalità della nave, costruita nel 1931 e considerata un capolavoro del patrimonio navale italiano.

A tutti i visitatori, inoltre, si raccomanda di indossare scarpe chiuse e comode e si ricorda che non sono ammessi animali, ad eccezione dei cani di piccola taglia trasportati in braccio. L’accesso con passeggini o carrozzine non è consentito per motivi di sicurezza.

Come prenotare e visitare gratis l’Amerigo Vespucci?

Le visite all’Amerigo Vespucci sono completamente gratuite, ma consentite solo tramite prenotazione online, disponibile esclusivamente attraverso il sito ufficiale del Tour Mediterraneo 2025 o i profili social della Marina Militare Italiana.

Ogni tappa prevede un numero limitato di ingressi e la possibilità di prenotare per un massimo di quattro persone per ciascun nucleo familiare. Per chi non è riuscito ad accedere ai biglietti gratuiti per Civitavecchia, si consiglia di monitorare costantemente i canali ufficiali in vista delle prossime soste italiane della nave.

Le prossime tappe, infatti, saranno le ultime due: Livorno (4-8 giugno) e Genova (10 giugno).

“Il Vespucci incontra la cultura” visite speciali ai musei nelle tappe della nave

Altra novità riguardante il Tour Mediterraneo dell’Amerigo Vespucci è che durante le prossime tappe, grazie al progetto “Il Vespucci incontra la cultura”, i visitatori potranno accedere a musei e luoghi culturali delle città ospitanti con biglietti a prezzo ridotto, nei giorni di permanenza della nave scuola Amerigo Vespucci.

L’iniziativa nasce da un accordo tra il Ministero della Cultura, la Marina Militare e altri ministeri, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale italiano. La prenotazione sarà obbligatoria sul sito ufficiale e lo sconto verrà applicato in biglietteria mostrando la ricevuta. Le prossime città coinvolte includono Civitavecchia e Genova, con una selezione di musei e siti archeologici aperti in convenzione, come il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia.

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Cosa vedere a Trieste, città di vento, confine e bellezza

Trieste non si lascia definire in una sola frase, dove convivono storie e identità diverse, come le onde che si infrangono sul suo lungomare: italiane, slave, austro-ungariche.

Affacciata sul golfo che ne porta il nome, è anche una città marinara, con un porto che da sempre ne segna il destino: visitarla è come “attraversare un romanzo di confine”, in cui ogni strada ha qualcosa da raccontare. Ecco cosa non perdere.

10 cose da vedere a Trieste tra mare, storia e vento

L’affascinante capoluogo del Friuli Venezia Giulia va incontro a chi cerca una vacanza rilassante ricca di tramonti e passeggiate, ma anche a chi ama le città d’arte, le scoperte storiche e le esperienze culturali.

1. Canal Grande

È uno degli scorci più rappresentativi di Trieste, laddove l’acqua riflette il cielo e i palazzi sembrano specchiarsi nei ricordi. Il Canal Grande nasce dalla trasformazione del Borgo Teresiano, un tempo occupato da saline, oggi un’oasi urbana sospesa tra poesia e quotidianità.

Attraversato da ponti che un tempo erano mobili, oggi conserva solo il Ponte Rosso, il più celebre, da cui si può ammirare in tutta la sua eleganza la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo. Ma c’è anche un altro dettaglio che rende lo speciale: la statua di James Joyce, lo scrittore irlandese che visse qui e che, da questa passerella, pare ancora osservare il fluire lento del canale.

2. Piazza Unità d’Italia

Maestosa, teatrale, abbracciata dal mare. Piazza Unità d’Italia non è solo la piazza più grande d’Europa affacciata sull’acqua: è un palcoscenico naturale dove storia e presente “si danno la mano”. Ogni dettaglio architettonico racconta il passato austro-ungarico di Trieste, con edifici che sembrano appartenere a una corte imperiale.

Il Municipio, il Palazzo del Governo, la Fontana dei Quattro Continenti: tutto qui ha il sapore della grandezza. E se ci si ferma al Caffè degli Specchi (una delle caffetterie storiche più amate) si può gustare un caffè come se si fosse tra le pagine di un romanzo mitteleuropeo. Del resto, qui le varietà in menù sono più di settanta: impossibile non trovare quella che racconta meglio la vostra giornata.

3. Molo Audace

Un lembo di pietra proteso sul mare: il Molo Audace è una delle immagini più potenti di Trieste, una passerella lunga duecento metri che sembra toccare l’orizzonte. È il luogo dell’attesa e dell’abbandono, dove i pensieri trovano spazio per allungarsi oltre le onde.

Triestini e viaggiatori lo amano soprattutto al tramonto: quando il sole si tuffa nel golfo e la luce si fa dorata, il Molo diventa un teatro a cielo aperto.

4. Cattedrale di San Giusto

Sull’omonimo colle, la Cattedrale di San Giusto, nata dall’unione di due antiche chiese, quella di Santa Maria e quella dedicata a San Giusto, conserva tracce di epoche differenti, dal Medioevo alla Roma imperiale.

La facciata semplice è arricchita da un imponente rosone gotico e da un portale incorniciato da resti romani. E proprio sopra l’ingresso, una lapide ricorda il bombardamento del 1813: una pagina dimenticata della storia che ha lasciato i segni anche nel campanile, dove sono incastonate vere palle di cannone.

5. Castello di Miramare

Il meraviglioso Castello di Miramare a Trieste

Fonte: iStock

Il meraviglioso Castello di Miramare

Un sogno romantico affacciato sul mare: il fiabesco Castello di Miramare, poco fuori dal centro, voluto da Ferdinando Massimiliano d’Asburgo, conserva ancora oggi gli arredi originali che raccontano la vita dell’arciduca e di sua moglie Carlotta.

Passeggiare tra le sale, dal piano terra agli appartamenti per gli ospiti, è come entrare in un mondo parallelo. Ma è all’esterno, nel parco che abbraccia la villa, che si coglie l’anima del castello: una natura curata ma selvaggia, dove correre, leggere, respirare il profumo del mare. È qui che i triestini vengono a rilassarsi, a ritrovare il proprio tempo.

6. Teatro Romano

Basta girare l’angolo di una strada del centro, ed eccolo lì: il Teatro Romano, le cui gradinate in pietra affiorano all’improvviso tra i palazzi. Costruito in epoca imperiale e rimasto nascosto per secoli, dona uno scorcio affascinante su un’epoca lontana.

Guardarlo da vicino fa nascere il desiderio di sedersi e immaginare le voci degli attori, il fruscio delle toghe, il mormorio del pubblico.

7. Castello di San Giusto

Poco distante dalla cattedrale, il Castello di San Giusto svetta come una sentinella silenziosa. Qui, sull’altura dove tutto ebbe inizio, sorgeva il primo nucleo abitato della città, già in epoca preistorica. Poi vennero i romani, le battaglie medievali, i secoli di dominazioni.

L’aspetto attuale del castello risale alla lunga dominazione austriaca, tra il Quattrocento e il Seicento. All’interno si aprono sale che meritano attenzione: la Cappella di San Giorgio, la Sala Veneta, il Lapidario Tergestino, collezioni di armi e mostre temporanee.

8. Barcola

Barcola a Trieste

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La vrdeggiante spiaggia di Barcola a Trieste

Trieste è anche estate, relax, bagni al sole. E non c’è posto migliore di Barcola per viverla in questo modo: il quartiere marinaro, con il lungomare animato, è il rifugio estivo di triestini e turisti.

Attrezzatevi con scarpette da scoglio, scegliete un angolo di pietra piatta, e lasciatevi cullare dal suono delle onde. Al tramonto, quando il cielo si colora di rosso e arancio, capirete perché Barcola è una vera e propria esperienza.

9. Museo Revoltella

In pieno centro, il Museo Revoltella è una dimora-museo che racconta la storia di Pasquale Revoltella, barone, mecenate e visionario. La sua casa è oggi un percorso espositivo che attraversa secoli e stili, dal Neoclassicismo all’arte contemporanea.

Dalle stanze private del barone alle sale di rappresentanza, si incontrano opere di Hayez, De Chirico, Casorati, Fontana, Pomodoro. Ogni ambiente è una scoperta, ogni piano una nuova emozione. L’architettura firmata da Carlo Scarpa accompagna i visitatori con eleganza, in un viaggio raffinato tra bellezza e memoria.

10. Museo della Bora

Infine, c’è lui: il vento. La Bora qui è protagonista della città, così potente da costringere i triestini a camminare aggrappati ai corrimano, così presente da meritarsi un museo tutto suo.

Il Museo della Bora è piccolo ma geniale. Racconta il vento con ironia e intelligenza, grazie a oggetti, documenti, installazioni e testimonianze.

Cosa fare a Trieste: tre esperienze che rimangono nel cuore

Trieste è anche una città da vivere. E per viverla davvero, serve farsi guidare dalla sua anima. Ecco, allora, tre esperienze che sanno trasformare un soggiorno in qualcosa di indimenticabile.

Esplorare la Grotta Gigante

A pochi chilometri dal centro, il sottosuolo del Carso triestino nasconde una delle meraviglie naturali più spettacolari d’Europa. La Grotta Gigante non ha un nome scelto a caso: la sua vastità toglie il fiato e rende minuscoli. Serve immaginazione per abbracciare con lo sguardo la grandezza della sua cavità centrale, che raggiunge quasi cento metri di altezza e oltre centosessanta di lunghezza.

Scoperta casualmente nel 1890 e aperta al pubblico nel 1908, è stata creata in milioni di anni da gocce d’acqua, pazienti e instancabili, che hanno modellato colonne, stalattiti e concrezioni che assomigliano ad architetture oniriche. Una delle più maestose è la Colonna Ruggero, una stalagmite alta dodici metri che si erge al centro come un pilastro sacro.

Inoltre, nel cuore della galleria non manca una stazione geofisica che studia i movimenti della crosta terrestre. Dopo l’esplorazione, il ritorno verso l’alto è un lento risalire lungo il Sentiero Carlo Finocchiaro, che conduce a un belvedere spettacolare, sospeso a 95 metri di altezza. Un consiglio? Non dimenticate una felpa e scarpe comode.

Fare una pausa nei caffè storici

A Trieste il caffè è un’istituzione e un rito. I caffè storici sono piccoli templi della letteratura, della conversazione, della memoria collettiva. È tra quei tavolini che hanno trovato ispirazione scrittori come James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba. Persino Stendhal vi si fermò, in cerca di quiete e idee.

Sedersi al Caffè degli Specchi, con gli arredi d’epoca e lo sguardo rivolto a Piazza Unità, è come aprire una pagina del passato senza rinunciare al presente. Al Caffè Tommaseo, del 1830, si respira ancora l’atmosfera austro-ungarica che permeava la Trieste ottocentesca. E poi c’è il Caffè San Marco, punto di ritrovo per intellettuali e artisti, che conserva intatti i decori in legno, le lampade in ferro battuto, le librerie che sfiorano il soffitto.

Dedicarsi alle attività all’aria aperta in Val Rosandra

Tutto il fascino della Val Rosandra

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Suggestivo panorama serale della Val Rosandra

Quando la città lascia spazio alla natura più autentica, si apre davanti agli occhi uno dei paesaggi più sorprendenti del Friuli Venezia Giulia: la Val Rosandra, riserva naturale che abbraccia il territorio tra Trieste e il confine sloveno, e rivela una meravigliosa realtà plasmata da sentieri scoscesi, pareti di roccia, grotte e silenzi profondi che invita al movimento, al respiro, alla contemplazione.

Si può camminare tra i pendii rocciosi ascoltando il rumore dell’acqua che scorre tra le pietre, o percorrere in bicicletta i tracciati che si snodano tra le gole, i boschi e le cime. I più esperti si cimentano nell’arrampicata sportiva, mentre gli amanti dell’esplorazione trovano nei percorsi speleologici un mondo da scoprire a passo lento, con torce e meraviglia.

Lungo la Val Rosandra si avverte il battito profondo della terra carsica, si respira il vento che scende dalle alture, si osservano aquile e caprioli con la stessa sorpresa dei primi viaggiatori. È un invito a lasciare alle spalle ogni distrazione e ritrovare il contatto con qualcosa di più grande.

Come raggiungere Trieste

Per chi arriva in auto, l’ingresso principale è la barriera del Lisert, l’ultimo casello dell’autostrada A4 Venezia–Trieste. Da qui, in circa mezz’ora si arriva in centro città. Il tratto successivo si trasforma in un raccordo autostradale sopraelevato che sfiora la città senza immergersi nel traffico urbano. Ma la vera bellezza del viaggio comincia scegliendo una delle tre uscite panoramiche: Sistiana, Sgonico o Prosecco. Scegliendo Sistiana, si imbocca la leggendaria Strada Costiera: un nastro d’asfalto che scorre a mezz’aria tra la roccia e il mare, tanto ammaliante da essere stata scelta più volte per spot pubblicitari. La vista sul Golfo di Trieste accompagna ogni curva, fino ad arrivare al quartiere marinaro di Barcola e da lì direttamente alla Stazione Centrale.

Se si esce a Sgonico, si percorre la Strada del Friuli, attraversando il borgo di Prosecco e costeggiando il monumentale Faro della Vittoria: un tragitto che regala scorci unici sulla città e sul mare sottostante.

Infine, chi imbocca l’uscita di Prosecco e svolta subito a destra, scende lungo la suggestiva Strada Nuova per Opicina. Questo tratto, che attraversa il quartiere omonimo, vanta una vista a dir poco incredibile soprattutto al calar del sole, quando le luci della città iniziano a riflettersi sull’acqua e Trieste sembra accendersi di magia.

Per chi arriva per la prima volta e desidera un accesso comodo e diretto al centro, la scelta più semplice rimane l’uscita di Sistiana. Dopo aver costeggiato il mare, ci si trova esattamente nel cuore della città, tra Piazza Unità d’Italia, il Molo Audace e il Teatro Verdi.

Viaggiare in treno verso Trieste è pratico, comodo e scenografico. La Stazione Centrale è terminale: impossibile sbagliarsi. Ma ciò che colpisce ancora prima di uscire è la sua struttura architettonica: un edificio neorinascimentale elegante e solenne, inaugurato nel 1878. Vale la pena fermarsi qualche minuto ad ammirarlo, dentro e fuori, prima di esplorare la città.

La posizione della stazione è perfetta: si trova proprio nel centro di Trieste. Ciòsignifica che una volta scesi dal treno è possibile proseguire a piedi verso le principali attrazioni, oppure utilizzare i servizi di bike sharing. Proprio davanti all’uscita non mancano le biciclette a noleggio, facilmente prenotabili tramite app e a prezzi molto contenuti.

I collegamenti ferroviari principali sono due: la linea Venezia–Portogruaro–Trieste e quella Udine–Gorizia–Trieste. Da Venezia, il viaggio dura circa due ore, con treni in partenza ogni ora. Un’alternativa comoda per chi desidera raggiungere la città senza stress e con la possibilità di ammirare il paesaggio friulano scorrere oltre il finestrino.

Per chi arriva da più lontano, l’aeroporto di riferimento è il Trieste Airport, situato a Ronchi dei Legionari, a soli 30 chilometri dal capoluogo. Non è uno scalo affollato, ma è efficiente e ben collegato, con voli nazionali e alcune tratte internazionali.

Una volta atterrati, raggiungere il centro di Trieste è semplice. Si può optare per un comodo autobus oppure approfittare della moderna fermata ferroviaria collegata direttamente all’aeroporto.

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La maestosa Amerigo Vespucci fa tappa a Crotone (ma le prenotazioni sono sold out)

L’Amerigo Vespucci, la “nave più bella del mondo”, fa tappa a Crotone, dove arriverà il 23 e il 24 aprile 2025. C’è grande attesa per il veliero a motore e nave scuola più antica della Marina Militare Italiana attualmente in tour nelle diverse città nostrane: è già approdata a Trieste, Venezia, Ancona, Ortona, Brindisi e Taranto. Dopo Crotone, salperà per i porti di Porto Empedocle, Reggio Calabria, Palermo, Napoli, Cagliari, Gaeta, Civitavecchia e Livorno, terminando il suo viaggio a Genova.

È una nave maestosa che, in occasione del tour, può essere visitata gratuitamente dai fortunati che riescono a prenotarsi in tempo. La tappa di Crotone, infatti, è andata subito sold out in poche ore.

L’Amerigo Vespucci a Crotone

La Nave Scuola Amerigo Vespucci è il più antico veliero in servizio della Marina Militare Italiana, inaugurata il 22 febbraio 1931. Dopo la tappa di Taranto, arriverà nel porto di Crotone il 23 e il 24 aprile 2025 e, chi è riuscito a prenotarsi, potrà salire a bordo gratuitamente, scattare delle foto e visitarla in autonomia. Le visite al pubblico sono previste in data 23 aprile, dalle 15:00 alle 20:00, per le quali è consigliato indossare scarpe comode, mentre non sono ammesse scarpe aperte o con il tacco.

Non sono consentiti passeggini o carrozzine, anche gli animali non sono permessi, mentre i cani di piccola taglia possono essere portati solo in braccio. Crotone non è l’unica tappa calabrese, in quanto la nave approderà il 5, 6 e 7 maggio anche a Reggio Calabria, mentre a Scilla sosterà al largo e potrà essere ammirata solamente in mare.

Cosa aspettarsi durante le visite dell’Amerigo Vespucci

Non è la prima volta che l’Amerigo Vespucci arriva a Crotone: in passato, approdò in questo porto nel 1996. Durante le visite del Tour Mediterraneo, avrete l’opportunità unica di scoprire da vicino il veliero che si occupa dell’addestramento e della formazione degli allievi dell’Accademia Navale e altre scuole della Marina, oltre che della salvaguardia e tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente marino. Non a caso collabora con l’UNICEF e con il WWF.

Una volta saliti a bordo, esplorerete l’interno della nave, scoprendo le cabine degli ufficiali, i ponti e gli strumenti di navigazione storici. Potrete approfondire la storia e le missioni dell’Amerigo Vespucci e ammirare l’artigianato navale che rende questo veliero un simbolo di eccellenza italiana nel mondo. La visita della Vespucci non è guidata, ma i membri dell’equipaggio saranno felici di rispondere a tutte le domande lungo il percorso.

Come prenotare e visitare gratis l’Amerigo Vespucci

Come scritto anche in precedenza, le visite a bordo dell’Amerigo Vespucci sono gratuite, ma è necessario prenotare con anticipo e velocemente perché vanno subito sold out. L’unico sito dal quale prenotare il proprio posto, per un massimo di quattro persone, è quello ufficiale della nave. Se siete interessati alle prossime tappe, consigliamo di seguire i canali social per conoscere l’apertura delle prenotazioni e le altre novità.

Oltre a poter accedere alla nave, il biglietto vi permetterà di entrare nel Villaggio IN Italia allestito in ogni tappa, che completa l’offerta culturale con esposizioni tematiche e laboratori interattivi.

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Treno del ricordo: viaggio nella memoria degli esuli giuliano-dalmati

Dal 10 al 25 febbraio 2025, un treno storico attraverserà l’Italia portando con sé una mostra multimediale dedicata alla memoria dell’esodo giuliano-dalmata e delle vittime delle foibe. L’iniziativa, denominata “Il Treno del Ricordo”, rappresenta un’occasione importante per ripercorrere una delle pagine più dolorose della storia italiana, troppo spesso dimenticata.

Organizzato nell’ambito delle commemorazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, il convoglio storico partirà da Trieste e farà tappa in sette città italiane, tra cui Padova, Roma e Napoli, accogliendo a bordo studenti, cittadini e istituzioni per un’esperienza immersiva e toccante.

Un viaggio nella storia: il percorso del Treno del Ricordo

L’itinerario del Treno del Ricordo segue simbolicamente quello degli esuli istriani, fiumani e dalmati, costretti a lasciare la propria terra nel secondo dopoguerra. Con partenza da Trieste, il convoglio sosterà in diverse città italiane secondo il seguente calendario:

  • Trieste Centrale: 10-11 febbraio 2025, binario 1
  • Padova: 12-13 febbraio 2025, binario 10
  • Bologna Centrale: 14-15 febbraio 2025, binario 6 ovest
  • Roma Ostiense: 16-17 febbraio 2025, binario 1
  • Napoli Centrale: 18-19 febbraio 2025, binario 14
  • Lecce: 20-21 febbraio 2025, binario 1
  • Sassari: 24-25 febbraio 2025, binario 2

In ogni città, il convoglio rimarrà per due giorni, così da permettere a un vasto pubblico di visitare la mostra a bordo e partecipare agli eventi commemorativi. L’accesso sarà gratuito e regolamentato per gruppi, con orari di apertura dalle 9:00 alle 18:00.

Una mostra immersiva tra documenti, immagini e testimonianze

All’interno del treno storico è allestita una mostra multimediale suddivisa in quattro sezioni, ognuna delle quali racconta un aspetto della tragedia vissuta dagli esuli giuliano-dalmati:

  • Italianità: un approfondimento sulle radici culturali e storiche delle terre istriane, fiumane e dalmate, appartenenti all’identità italiana per secoli;
  • Esodo: la narrazione delle persecuzioni e delle violenze che costrinsero centinaia di migliaia di italiani ad abbandonare le loro case, lasciandosi ogni cosa alle spalle;
  • Viaggio del dolore: il tragitto dei fuggiaschi verso l’Italia, spesso affrontato in condizioni drammatiche, e l’accoglienza nei campi profughi;
  • Ricordi di una vita: oggetti, fotografie e testimonianze dirette che raccontano le storie personali di chi ha vissuto l’esilio.

Grazie alla collaborazione con l’Archivio dell’Istituto Luce e Rai Teche, lungo il percorso espositivo sarà possibile visionare filmati di repertorio, interviste e documenti dell’epoca. Inoltre, l’Istituto Regionale per la Cultura Istriana-Fiumana-Dalmata (IRCI) ha fornito fotografie e masserizie appartenute agli esuli, contribuendo a rendere la mostra ancora più toccante e autentica.

Un momento istituzionale per ricordare

Oltre alla mostra, ogni tappa del Treno del Ricordo prevede un momento istituzionale, con la partecipazione di autorità locali, rappresentanti delle associazioni degli esuli e delegazioni scolastiche. A Padova, ad esempio, l’evento ufficiale si terrà mercoledì 12 febbraio alle ore 11:00, con la presenza di studenti delle scuole locali, invitati a prendere parte alla commemorazione.

L’iniziativa, curata dal Gruppo FS e dalla Fondazione FS Italiane, è stata co-finanziata dal Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, tramite la Struttura di missione che si occupa degli Anniversari Nazionali.

Il Giorno del Ricordo e l’importanza della memoria

Il Giorno del Ricordo, istituito con la legge n.92 del 30 marzo 2004, ha lo scopo di conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Si tratta di un capitolo della storia italiana spesso trascurato, che ha segnato la vita di oltre 300.000 italiani costretti a lasciare l’Istria, Fiume e la Dalmazia dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Il successo dell’edizione 2024 del Treno del Ricordo, che ha visto 20.000 visitatori nonostante una limitata copertura mediatica, dimostra quanto sia forte il desiderio di conoscere e ricordare i drammatici eventi. Anche nel 2025, l’iniziativa si propone di sensibilizzare il pubblico e di coinvolgere in particolare le nuove generazioni affinché la memoria della tragedia non vada perduta.

Mediante un viaggio simbolico e un percorso espositivo coinvolgente, il Treno del Ricordo rappresenta un’opportunità per riflettere sulla storia, sull’identità e sulla sofferenza di migliaia di famiglie italiane, nel rispetto della verità storica e del valore della memoria.

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Mercatini di Natale a Trieste: quando partono e gli eventi collegati

Gli italiani amano i mercatini di Natale e a dimostrarlo è il numero incredibilmente alto di appuntamenti sul territorio, tra i più apprezzati? I mercatini di Natale a Trieste. Nonostante la città comunichi sempre tendenzialmente all’ultimo date e informazioni, gli appassionati sanno che dopo la fiera di San Nicolò prende il via l’ormai immancabile tradizione.

Si classificano tra i mercatini d’Italia più belli e a due passi dal confine attirano turisti non solo del Belpaese; con un fascino unico, che mescola l’atmosfera mitteleuropea alle tradizioni italiane si svolgono principalmente lungo le vie e le piazze centrali. Qui tra luci, profumi e sapori si trovano idee regalo ma soprattutto si gusta il delizioso street food del periodo.

Dove si svolgono i mercatini di Natale a Trieste

I mercatini di Natale a Trieste si svolgono in pieno centro, in prossimità della chiesa di Sant’Antonio nuovo. Le casette sono solitamente dislocate tra Piazza Sant’Antonio e Piazza della Borsa ma coinvolgono anche via Ponchielli e via delle Torri. Con una bella passeggiata è possibile partire ad esplorare la zona, facendo acquisti di artigianato e non solo.

Trieste, premiata con una delle piazze più belle d’Italia, ha incantato scrittori come Svevo, Joyce e Stendhal e durante le feste, non possiamo negarlo, acquisisce ancora più magia. Sarà il fascino mitteleuropeo, sarà la bellissima piazza Unità d’Italia diventata centro nevralgico della socialità oppure il calendario ricco d’appuntamenti ma non si resiste al suo richiamo.

  • Mercatino di viale XX Settembre. Qui c’è il primo vero e proprio mercatino di Natale che alterna casette da Largo Bonifacio vino a via Ireneo della Corte con ben 100 espositori in cui trovare dolci tipici triestini e idee regalo;
  • Mercato di piazza Sant’Antonio Nuovo. Tra specialità gastronomiche e proposte artigianali ogni anno acquisisce consensi questo appuntamento in una cornice suggestiva che si affaccia direttamente sul Canal Grande. L’evento coinvolge le vie circostanti di Ponchielli, delle Torri fino a piazza della Borsa includendo il Marché Francais, un mercato tipico di prodotti francesi e della Provenza;
  • Mercato di Portopiccolo. I local lo chiamano “il Borgo del Natale” e sembra proprio ricreare un paesino festivo a due passi dal centro. Immancabili caldarroste e vin brulè, canti natalizi e performance artistiche oltre alle numerose bancarelle.
mercatini natalizi a Trieste sul Canal Grande

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Trieste, mercatini di Natale sul Canal Grande

Quando si svolgono i mercatini di Natale a Trieste

Partono ufficialmente dopo la fiera di San Nicolò che solitamente copre fino al giorno dell’8 dicembre e rimangono aperti fino attorno all’epifania. Per il 2024 l’apertura è attesa il weekend dell’8 dicembre con un’inaugurazione ufficiale per proseguire fino al weekend del 6 gennaio. L’apertura è prevista tutti i giorni dalle 10 alle 20, con chiusura possibile il giorno di Natale.

Come raggiungerlo

Si può raggiungere il mercatino di Natale a Trieste in auto, parcheggiando in una delle soluzioni silos e multipiano nei pressi del centro oppure in aree di sosta apposite. Chi preferisce muoversi con i mezzi può prendere un treno e arrivare in stazione a Trieste proseguendo a piedi per circa 850 metri. Bastano poco più di 10 minuti di passeggiata per arrivare al centro storico e quindi ai mercatini; in alternativa si possono utilizzare i mezzi pubblici come il bus numero 5 o il numero 8.

Mercatini di Natale a Trieste date

Fonte: iStock

Trieste addobbata a Natale in occasione dei mercatini

Altre info utili

A differenza dei mercatini di Natale europei, quelli di Trieste sono piuttosto recenti; negli ultimi anni hanno acquisito consensi unendo le tradizioni made in Italy con le influenze austriache e slovene facendo trapelare il riflesso di questo mix culturale tra le bancarelle gastronomiche e di artigianato. Alberi addobbati, luminarie e bancarelle riempiono le piazze di un calore che contrasta con il freddo tipico del periodo.

Tra le occasioni da non perdere c’è quella di acquistare idee regalo handmade: dai gioielli fatti a mano alle decorazioni in legno, al vetro e alla ceramica senza dimenticare le candele, i capi in lana o altre meraviglie che diventano pezzi unici. Tra le opzioni top? I giocattoli in legno: una tradizione che arriva dal Nord Europa e conquista tutti i bambini.

Chiaramente da non perdere l’aspetto food: le bancarelle vantano tante proposte tradizionali spaziando dalla gubana (una torta friulana a base di frutta secca, noci e spezie) ai biscotti speziati, senza dimenticare proposte salate quali cevapcici (salsicciotti alla griglia) e stinco di maiale. Da bere rigorosamente vin brulè ma non mancano te e cioccolata calda.

Mercatini di Natale a Trieste: Eventi natalizi a Trieste

Poco prima della partenza ufficiale dei mercatini di Natale la città ospita la tradizionale Fiera di San Nicolò: si svolge in Viale XX Settembre e come mercatino propone regali e dolciumi di tutti i tipi offrendo numerose idee regalo. L’opzione è davvero molto sentita, dopotutto sul territorio a portare i regali ai bambini non è Babbo Natale il 24 dicembre ma proprio San Nicolò e fino all’8 dicembre è possibile passeggiare e restare incantati da profumi come quelli di mandorle tostate e zucchero filato.

Immancabile un bel giro sulla pista di pattinaggio: viene solitamente inaugurata ad inizio dicembre per restare aperta tutti i giorni fino a dopo l’Epifania: si trova in un contesto speciale, quello di piazza Ponterosso. Tra le curiosità da non perdere durante l’appuntamento c’è la scoperta di alcuni dei presepi più belli della città: molte chiese e cattedrali offrono la possibilità di vederne di molto belli. Tra i più interessanti? Quello di San Giacomo o di San Vito.

Concerti, cori natalizi e performance di artisti di strada animano le piazze e le vie del centro spesso intonando proprio grandi classici delle feste. Chiaramente non mancano attività pensate per i più piccoli: tra queste spicca la possibilità di incontrare Babbo Natale e confidargli come si sono comportati richiedendo il regalo dei propri sogni magari proprio imbucando una letterina.

Cosa ne pensi di organizzare un bel weekend natalizio alla scoperta di Trieste? Oltre a poter visitare la città che ha davvero tanto da offrire e soffermarsi ai mercatini di Natale, da qui si può partire alla scoperta dei mercatini natalizi di Lubiana che si trovano a poca distanza e sono davvero facili da raggiungere sia in auto sia con i mezzi pubblici.