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Mont Blanc Express in inverno: un viaggio panoramico tra Svizzera e Francia

L’inverno sulle Alpi arriva in modo quasi cinematografico: fiocchi che scendono lenti, boschi che improvvisamente si fanno silenziosi, montagne che sembrano accendersi di blu e rosa sotto ai timidi raggi del sole. Nel mezzo di questo spettacolo c’è un piccolo protagonista che unisce due mondi, il Mont Blanc Express, il trenino che da oltre cent’anni collega Martigny a Chamonix-Mont-Blanc, attraversando gole, ghiacciai e villaggi che sembrano usciti da un videogioco open-world ambientato in montagna.

È un viaggio breve (circa 90 minuti), però vibrante ed emozionante come un’avventura epica in miniatura. Perfetto quando si vuole vivere l’inverno da protagonisti, ma senza sbattimenti da maratona alpina.

Il viaggio sul Mont Blanc Express: storia e percorso

La linea nasce nel 1906, in piena epoca pionieristica, pensata proprio per il turismo alpino. La sua tecnologia era quasi fantascienza per l’epoca: scartamento ridotto (ovvero binari più stretti per muoversi tra rocce e boschi), tratti a cremagliera per arrampicarsi sulle pendenze più toste e una serie di gallerie e viadotti che oggi sembrano fatti apposta per le foto dal finestrino.

Da Martigny (471 m) il trenino inizia a risalire la Valle del Trient, una specie di canyon naturale incastonato tra foreste, pareti verticali e torrenti che nascono direttamente dai ghiacciai. La salita è rapida: un attimo prima si è tra vigneti e castelli, un attimo dopo ci si ritrova sospesi in un paesaggio super invernale con i primi tetti imbiancati. Il percorso in Svizzera è un continuo alternarsi di ponti, curve strette, pareti di roccia rosa e grigia, tunnel brevi e aperture improvvise verso vallate gigantesche. È come vedere il paesaggio “respirare”, allargarsi e restringersi fino al confine.

Dopo Le Châtelard-Frontière, il trenino entra in Francia e continua verso Vallorcine, Argentière e poi Chamonix (1.042 m), capitale mondiale dell’alpinismo. La vista migliore cambia lato durante il viaggio: nel tratto iniziale conviene guardare a destra, dopo il confine, la parte più scenografica si sposta a sinistra.

Le tappe da conoscere del Mont Blanc Express 

Il bello del Mont Blanc Express è che si può scendere e risalire quando si vuole: le tappe lungo la linea sembrano capitoli di un racconto di montagna, ognuna con la sua atmosfera e il suo carattere. Les Marécottes è il primo colpo di scena: un villaggio di legno immerso nella neve, famoso per lo zoo alpino e per quella piscina scavata nella roccia che d’estate è un’altra cosa, certo, ma d’inverno, ghiacciata e silenziosa, sembra un set di un film fantasy. Poco più avanti c’è Finhaut, punto di accesso privilegiato alla diga di Emosson, un luogo quasi alieno dove le montagne virano al rosso e gli strapiombi ricordano quanto l’alta quota sappia essere evocativa. Arrivando a Trient, il paesaggio e il mood cambiano ancora: il borgo rosa, con la sua chiesa color confetto, qui si respira un’atmosfera davvero nordica. Poi ci sono Le Trétien e Les Granges, paesini minuscoli, quasi sospesi tra boschi e pendii.

Intorno alla linea ferroviaria si apre anche una delle zone più versatili delle Alpi svizzere, un’area dove l’inverno non è solo sci ma un vero stato mentale. Champex-Lac, per esempio, è un luogo poetico d’inverno: il lago ghiacciato diventa un grande specchio e la Fondazione Barry organizza passeggiate sulla neve insieme ai San Bernardo, un’esperienza tenera e potentissima allo stesso tempo.

Champex-Lac, Svizzera

Switzerland Tourism / André Meier

Passeggiate con i cani San Bernardo a Champex-Lac

Da Vernayaz, invece, si raggiungono le Gorges du Trient, gole profonde scolpite dall’acqua in migliaia di anni, mentre poco distante la Cascade de Pissevache è una di quelle visioni che restano incise nei ricordi per mesi. Tutta quest’area rientra nel Pays du Saint-Bernard, una regione che riunisce Champex-Lac, La Fouly, Les Marécottes e Vichères-Liddes, un quadrante alpino con 75 chilometri di piste, sentieri infiniti per ciaspole, percorsi di sci alpinismo e villaggi dove la raclette fumante sembra parte del paesaggio. È una montagna autentica, meno glamour rispetto ai grandi resort, ma con un fascino che rimane addosso come il profumo di legna bagnata e neve fresca, perfetto per chi vuole vivere l’inverno in modo genuino e non per forza mainstream.

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Dove andare a sciare adesso, piste aperte tra Italia ed Europa

L’aria frizzante di fine novembre (soprattutto negli ultimi giorni in Lombardia, ad esempio) porta quell’energia da “sta per iniziare la stagione”, ma senza la folla del pieno inverno – e sì, stiamo parlando della stagione sciistica! Non tutti gli impianti sono operativi, certo, ma proprio per questo il momento è perfetto per chi vuole rimettere gli sci ai piedi prima degli altri. Le temperature si stanno abbassando, i cannoni sparano nei resort già attivi e i ghiacciai stanno tornando nella loro veste invernale.

Se l’idea è partire subito, ci sono diverse località, tra Italia, Francia, Svizzera e Austria che hanno già inaugurato la stagione o lo faranno proprio questo weekend. Ecco una guida aggiornata a oggi su dove sciare adesso senza aspettare il grande boom natalizio.

Dove sciare adesso in Italia

Tre Cime Dolomiti

In attesa che anche le altre località in Italia si risveglino dal letargo estivo (al contrario di quello canonico), un classico che apre la stagione con qualche settimana d’anticipo rispetto ad altre zone delle Dolomiti. Dal 22 novembre 2025 gli impianti iniziano a girare e il comprensorio di Tre Cime Dolomiti torna a regalare panorami verticali sulle cime di Lavaredo. Perfetto insomma per chi vuole entrare nel mood invernale con piste ampie, scenografiche e poco affollate, soprattutto tra San Candido e Sesto.

Dove sciare adesso all’estero

Francia

La Francia è sempre tra le prime a far partire la stagione grazie all’alta quota: qui si scia già in pieno stile invernale, sia sulle piste dei grandi domini sia sui ghiacciai.

Di seguito i comprensori già aperti:

  • Tignes / Val d’Isère
  • Les 3 Vallées (Val Thorens / Les Menuires / Méribel / Courchevel)

Queste località aprono presto perché si trovano oltre i 2.000 metri di quota: qui il freddo arriva prima, la neve “quella vera” resiste più a lungo e l’innevamento programmato funziona al massimo.

Les Menuires, Francia

iStock

Il comprensorio sciistico di Les Menuires

Svizzera

La Svizzera anticipa sempre tutti grazie ai suoi giganti alpini: altissima quota, ghiacciai presenti e microclimi freddi anche a novembre, lo sa bene chi ha anche solo preso l’autostrada in collina di recente.

Comprensori già operativi:

  • Breuil-Cervinia / Valtournenche / Zermatt – Cervino
  • Saas-Fee
  • Gemsstock – Andermatt
  • Parsenn (Davos Klosters)
  • Pizol – Bad Ragaz / Wangs
  • TschentenAlp – Adelboden

Il motivo dell’apertura anticipata è semplice: qui si scia spesso sopra i 2.500/3.000 metri, perfetti per mantenere innevamento e temperature invernali anche quando il resto delle Alpi è ancora in modalità autunnale.

Austria

L’Austria è di un altro mondo, è proprio la regina delle aperture anticipate perché ospita la più alta concentrazione di ghiacciai sciabili dell’intero arco alpino: già, naturalmente, significa piste aperte anche quando il resto d’Europa è ancora fermo.

Comprensori aperti ora:

  • Sölden
  • Gurgl – Obergurgl-Hochgurgl
  • Hintertuxer Gletscher
  • Stubaier Gletscher
  • Pitztaler Gletscher
  • Kaunertaler Gletscher
  • Kitzsteinhorn / Maiskogel – Kaprun
  • Silvretta Montafon
  • Obertauern
  • Mölltaler Gletscher
  • Schladming – 4-Berge-Skischaukel
  • KitzSki – Kitzbühel / Kirchberg (in parte solo nel weekend)

Qui il segreto è tutto nell’orografia (nonostante il tecnicismo lessicale, non parliamo di metalli preziosi ma di territorio in sé e per sé): tanti ghiacciai, esposizione perfetta e temperature al ribasso già da fine ottobre sono gli ingredienti perfetti per ottenere neve assicurata.

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Urnäsch, uno dei borghi più belli e autentici della Svizzera

Urnäsch, l’autentico borgo appenzellese, ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento entrando a far parte dei Borghi più belli della Svizzera insieme alla splendida località di Champéry. Questa inclusione non è una sorpresa per chi conosce la sua anima profonda. Adagiato tra dolci colline e pascoli verdi dell’Appenzello Interno, Urnäsch è infatti uno dei borghi più autentici della Svizzera orientale, capace di conservare intatta la sua identità rurale e culturale.

Nonostante le dimensioni ridotte, offre un’immersione totale in tradizioni secolari, un’architettura tipica e un paesaggio alpino di rara bellezza, rendendolo una tappa imperdibile per ogni viaggiatore in cerca di autenticità.

Centro storico ricco di architetture tipiche

Passeggiando per il suo centro, lo sguardo viene subito catturato dalle tipiche case appenzellesi in legno, che riflettono un’architettura tramandata nei secoli. Le facciate in legno scuro, spesso ornate da pitture decorative e finestre allineate con cura, conferiscono al villaggio un aspetto armonico e pittoresco. Questo stile non è solo estetico, ma funzionale, testimoniando un legame indissolubile con il clima e i materiali locali.

La chiesa riformata, con il suo campanile elegante che si erge al di sopra del borgo, rappresenta un punto di riferimento visivo e spirituale per la comunità fin dal XVI secolo, ancorando il villaggio a una storia religiosa e civile profonda.

Anche l’economia tradizionale ha avuto un ruolo importante: accanto all’allevamento, qui prosperava l’artigianato tessile, soprattutto la lavorazione della tela di lino. Nel Settecento, questa attività rese il borgo partecipe della fiorente industria casalinga appenzellese.

Il borgo è circondato da un panorama mozzafiato: l’ambiente prealpino, caratterizzato da alpeggi curati dove pascolano le mucche che producono il celebre formaggio Appenzeller, è l’essenza stessa della Svizzera rurale.

L'architettura tipica di Urnäsch in Svizzera

@Christian Guerra-Swissvillages

L’architettura tipica di Urnäsch

Festa popolare famosa in tutta la Svizzera

Il borgo di Urnäsch è famoso anche per una festa popolare nota in tutta la Svizzera: il Silvesterklausen, il rito con cui gli abitanti salutano l’arrivo del nuovo anno per ben due volte, il 31 dicembre e il 13 gennaio.

In queste date, gruppi di uomini, noti come Chläuse (Klauss), si travestono con costumi elaboratissimi e maschere fantastiche, percorrendo le strade e le fattorie per augurare un buon anno nuovo. Questo rito arcaico è un’esplosione di creatività, suoni e mistero, capace di catapultare il visitatore in una dimensione fuori dal tempo.

Immersione nella natura alpina

Urnäsch è uno dei borghi più belli della Svizzera anche grazie ai suoi panorami naturali. Nei dintorni del borgo troverete una vasta rete di sentieri escursionistici che si snodano attraverso boschi lussureggianti, prati fioriti e rigogliosi alpeggi.

L’esperienza cambia con le stagioni: in estate le passeggiate conducono fino alle alture imponenti del Säntis, la vetta più famosa della regione Appenzellese, offrendo panorami indimenticabili. In inverno, invece, il paesaggio innevato si trasforma in un paradiso candido che invita a rilassanti ciaspolate e a sport dolci all’aria aperta, lontano dal clamore delle grandi stazioni sciistiche.

Centro storico di Urnäsch

@Christian Guerra-Swissvillages

Il centro storico di Urnäsch

Dove si trova e come raggiungerlo

Urnäsch è situato nel Canton Appenzello, nella Svizzera orientale. Per raggiungerlo dall’Italia, il modo più comodo è sicuramente con l’auto attraversando i diversi valichi alpini.

In alternativa, anche il viaggio in treno potrebbe essere una soluzione semplice e sostenibile: vi basterà raggiungere una delle principali città svizzere come Zurigo (o St. Gallen) e poi proseguire con i servizi regionali fino a Urnäsch, servita dalla ferrovia Appenzeller Bahnen.

L’aeroporto internazionale più comodo per volare e poi procedere via terra è quello di Zurigo.

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Mercatini di Natale nel Canton Friburgo, dove vivere la magia delle feste lontano dalla folla

Se siete alla ricerca di una destinazione meno conosciuta dove immergervi nelle atmosfere natalizie, abbiamo la meta perfetta per voi: Friburgo. Qui, a partire dalla fine di novembre, i borghi e le cittadine più belle di questa splendida zona della Svizzera si riempiono di mercatini e luminarie, avvolgendo tutti con i profumi più inebrianti e tipici, dalla cannella al famoso formaggio Gruyère e al cioccolato.

Siete pronti a indossare i vostri indumenti più caldi? Le atmosfere medievali, gotiche e bucoliche della regione Friburgo vi aspettano per farvi sognare a occhi aperti. Questi gli eventi e i mercatini di Natale da non perdere!

Mercatini di Natale a Gruyères

Sono oltre quaranta gli artigiani che espongono le loro creazioni uniche nei mercatini di Natale a Gruyères, considerato uno dei borghi più suggestivi di tutta la Svizzera Francese. Ogni weekend dal 28 novembre al 21 dicembre 2025, questo borgo medievale si trasforma immergendo i visitatori in atmosfere festive tra melodie, luminarie e magiche decorazioni.

Oltre alle bancarelle, sono diverse le attività che animeranno questi tre weekend: il Giorno della Famiglia e la visita di San Nicolao (o San Nicola), spettacoli, concerti e laboratori per bambini.

La celebrazione di San Nicola a Friburgo

Oltre a proporre splendidi mercatini, la città di Friburgo festeggia in grande con una celebrazione davvero imperdibile: quella dedicata a San Nicola. Ogni anno, durante il primo fine settimana di dicembre, la città rende omaggio al suo santo patrono con diverse iniziative.

Si comincia dalla processione di San Nicola, che attraversa le strade a cavallo di un asino salutando la folla, mentre i suoi accompagnatori distribuiscono dolci ai bambini. Al termine del suo percorso, il santo tiene un discorso dalla terrazza della cattedrale in cui sottolinea gli eventi salienti e critici dell’anno appena trascorso. Un momento talmente tanto atteso da essere ripreso dalle televisioni locali e trasmesso live.

@Pascal Gugler/UFT/FTV

Il discorso di San Nicola dalla terrazza della cattedrale

Mercatini natalizi a Murten

Per tre giorni, dal 12 al 14 dicembre 2025, potrete immergervi nella magia del Natale nella suggestiva città medievale di Murten. Oltre 90 bancarelle vi attendono con specialità, degustazioni e una ricca varietà di articoli e prodotti artigianali natalizi. Chalet splendidamente decorati, lunghe luminarie e candele vi condurranno in un viaggio nel magico mondo dell’Avvento.

Inoltre, dal 21 gennaio al 1 febbraio 2026, il centro storico di Murten si trasformerà in uno spettacolo di luci di altissimo livello grazie al Light Festival. Le produzioni artistiche che animeranno gli edifici, le strade e le torri della città vi trasporteranno in un mondo misterioso e magico.

Il Sentiero dei Presepi a Estavayer-le-Lac

Infine, dal 5 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026, a Estavayer-le-Lac ci sarà il Sentiero dei Presepi, una passeggiata magica tra le vie medievali della cittadina. Quasi 70 presepi, realizzati con cura da residenti e commercianti locali, mettono in risalto il tema di quest’anno: “I Presepi del Mondo“.

Un percorso ricco di poesia che permette al pubblico di ammirare, all’aperto, la creatività e l’unicità delle installazioni e di mettere in connessione ogni singola Natività. Finestre e vetrine illuminate fungono da splendida cornice per i personaggi che compongono la tradizionale rappresentazione della Natività.

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Tra i migliori mercatini di Natale elogiati da CNN c’è anche un italiano

Non c’è niente di meglio di un mercatino di Natale per accendere lo spirito festivo nelle persone. Questa tradizione, che affonda le sue radici a Vienna, dove il primo mercato di dicembre documentato risale al 1298, si è diffusa nel corso dei secoli in tutto il mondo.

Dalla Germania e dalla Svizzera fino a Singapore e New York, è difficile trovare una destinazione rinomata che non ospiti un mercatino natalizio di grande fascino. Alcuni, anzi, sono diventati così popolari da trasformarsi essi stessi in vere attrazioni turistiche. Ecco la selezione di CNN Travel dei mercatini di Natale più imperdibili in programma nel 2025 in tutto il mondo, tra cui c’è anche un italiano.

Il mercatino di Natale a Firenze

Firenze si prepara ad accogliere la magia del Natale con il ritorno dello storico mercato di Natale (Weihnachtsmarkt) in Piazza Santa Croce. Un appuntamento fisso per fiorentini e visitatori, questa edizione 2025 si conferma uno dei mercati più longevi e amati d’Italia, con una tradizione che si tramanda da oltre vent’anni. C’è molto da scoprire in questo mercatino incantevole, ma nulla può competere con lo splendido sfondo offerto dalla Basilica di Santa Croce.

Pur ispirato ai mercati di strada tedeschi, il Weihnachtsmarkt fiorentino è in molti modi profondamente italiano, grazie ai panorami e alle numerose specialità locali, come il celebre panforte. Non mancano certo pan di zenzero, strudel e i tradizionali Lebkuchen di Heidelberg, oltre a specialità gastronomiche internazionali, bevande calde e tante delizie da scoprire
tra i banchi.

Dal 15 novembre al 21 dicembre 2025, oltre cinquanta stand nelle caratteristiche casette di legno animeranno il cuore di Piazza Santa Croce, ricreando l’atmosfera tipica dei mercatini nordici. L’ingresso è libero e gli orari, estesi per permettere a tutti di godersi l’atmosfera festiva, saranno: dal lunedì al giovedì dalle 10:00 alle 22:00, mentre venerdì, sabato e domenica fino alle 23:00.

Un fitto calendario di eventi accompagnerà la kermesse: una casetta di Babbo Natale ospiterà giochi e attività per i più piccoli, mentre ogni fine settimana ci saranno canti natalizi, cori, musica dal vivo, sbandieratori e Babbo Natale in persona, oltre a tante altre sorprese. Passeggiando tra le casette sarà possibile trovare decorazioni fatte a mano e idee regalo originali, perfette per decorare la casa o mettere sotto l’albero.

Gli altri mercatini di Natale più belli del mondo

Il Mercatino di Natale di Vienna, Austria

Con un trenino trainato da renne, una ruota panoramica gigante e una corona dell’Avvento enorme, lo spettacolo natalizio di Vienna cattura alla perfezione l’atmosfera festiva. Pur contando circa 20 mercatini di Natale, il Wiener Christkindlmarkt (noto anche come Rathausplatz) è uno dei più antichi e tradizionali della città. Conosciuto anche come Viennese Dream Christmas Market, si svolge davanti al Municipio e ospita una pista di pattinaggio per bambini di 110 metri quadrati.

Tra le attrazioni più amate dai visitatori c’è il celebre Albero dei Cuori, un’enorme quercia decorata con centinaia di cuori scintillanti, perfetta per foto indimenticabili. I numerosi stand propongono specialità locali come salsicce austriache, biscotti allo zenzero e punch natalizio fatto in casa. Il Wiener Christkindlmarkt è aperto dal 14 novembre al 26 dicembre, mentre la pista di pattinaggio, chiamata Ice Dream at the Christmas Market, resta attiva fino al 6 gennaio 2026.

mercatino Natale Vienna

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Carosello sul mercatino di Natale, piazza della città di Vienna

Mercatino di Natale di Basilea, Svizzera

È difficile trovare una destinazione che celebri il Natale meglio della Svizzera. In questo periodo dell’anno, la maggior parte delle città svizzere si anima con mercatini natalizi, creando un’atmosfera magica. Il Mercatino di Natale di Basilea si svolge dal 27 novembre al 23 dicembre ed è il più grande e uno dei migliori. Diviso in due aree principali, Barfüsserplatz e Münsterplatz, il mercato ospita circa 150 stand decorati che vendono di tutto, dalle spezie natalizie agli addobbi e alle candele.

Tra le attrazioni per famiglie spicca il bosco fiabesco di Natale a Münsterplatz, con attività come decorazione di biscotti di pan di zenzero e candele, laboratori di creazione di stelle e spettacoli di burattini. I visitatori possono salire la scalinata della torre di San Martino per ammirare le luci che illuminano la città vecchia o gustare un bicchiere di vin brulé sulla piramide di Natale alta 13 metri a Barfüsserplatz.

Mercatino di Natale di Strasburgo, Francia

Uno dei mercatini di Natale più antichi d’Europa, quello di Strasburgo risale al 1570, anche se da allora ha subito grandi trasformazioni. Distribuito in più di 10 location, questo mercato amatissimo illumina la città con migliaia di luci scintillanti e decorazioni festive dal 26 novembre al 24 dicembre. Ogni anno attira oltre 2 milioni di visitatori e offre centinaia di chalet in legno che vendono di tutto, dagli addobbi e regali al vino locale alsaziano. Place Kléber è probabilmente la zona più famosa, grazie al Grande Albero di Natale, ma passeggiando tra i vicoli e le pittoresche piazze della città si scoprono innumerevoli scorci magici.

Natale Strasburgo

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Natale a Strasburgo

Winter Wonders di Bruxelles, Belgio

A Natale, Bruxelles si trasforma grazie a Winter Wonders, un evento che più che un mercatino sembra un vero e proprio festival. Tra i più grandi e popolari del Belgio, questa manifestazione annuale si estende tra le piazze e gli spazi aperti di Bourse, Place de la Monnaie, Grand Place, Place Sainte Catherine e Marche aux Poissons. Tra le attrazioni principali ci sono spettacoli di luci e suoni, pattinaggio sul ghiaccio e giostre, mentre circa 200 chalet offrono glühwein (vin brulé), birre belghe e waffle. Il tutto immerso nella magia del gigantesco albero di Natale della Grand Place. Winter Wonders di Bruxelles è aperto dal 28 novembre al 5 gennaio.

Mercatini di Natale di Praga, Repubblica Ceca

Praga a Natale diventa una vera e propria terra delle meraviglie invernale durante le festività. La città offre numerosi mercatini, ma i principali si trovano in Piazza della Città Vecchia e Piazza Venceslao, a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, permettendo ai visitatori di esplorarli entrambi in una sola giornata. Piazza della Città Vecchia offre intrattenimento dal vivo con spettacoli, performance di danza e laboratori creativi. Piazza Venceslao è invece il luogo ideale per acquistare regali fatti a mano e gustare specialità locali come la klobasa (salsiccia ceca) e il vin brulé. I mercatini sono aperti dal 29 novembre 2025 al 6 gennaio 2026.

Mercatino Natale Praga

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Mercatino Natale a Praga

La festa di Santa Lucia, Barcellona

Risale al 1786 e nel tempo la Fira de Santa Llúcia è cresciuta da una semplice celebrazione di un giorno dedicata alla festa di Santa Lucia, il 13 dicembre, a una vera e propria fiera di tre settimane. Situata proprio di fronte alla Cattedrale di Barcellona, la vivace manifestazione è suddivisa in quattro aree principali. La sezione Presepi e Figurine propone decorazioni e modelli per creare tradizionali scene della Natività. La zona Verde e Piante offre alberi naturali e artificiali, oltre a una vasta selezione di piante.

La sezione Artigianato ospita prodotti fatti a mano e gioielli, mentre quella dei Simbombes è dedicata principalmente agli strumenti musicali. Non mancano inoltre numerose attività festive, tra cui racconti di Natale, una parata natalizia e il tradizionale Caga Tió, un enorme tronco di Natale in stile piñata che, colpito con un bastone, rilascia dolci e regali.

Avvento a Zagabria, Croazia

Non sorprende che Zagabria sia stata eletta per tre anni consecutivi la “migliore destinazione per i mercatini di Natale” secondo il portale European Best Destinations. L’Avvento a Zagabria è composto da circa 25 mercatini sparsi per tutta la capitale croata, creando uno scenario davvero magico dal 29 novembre al 7 gennaio. Tra le attrazioni principali ci sono presepi viventi, sculture di ghiaccio, concerti all’aperto, bar temporanei e persino un tram natalizio con Babbo Natale e i suoi elfi. C’è anche un’area dedicata al divertimento, chiamata “fuliranje”, dove i visitatori possono ballare per strada, gustare street food e ascoltare musica dal vivo in un’atmosfera di pura allegria.

Natale a Tivoli, Copenaghen, Danimarca

Visitato più volte da Walt Disney prima di creare Disneyland, questo parco di divertimenti e giardino di piacere danese è uno spettacolo mozzafiato in qualsiasi periodo dell’anno. Tuttavia, è difficile trovare un luogo così incantevole come i Giardini di Tivoli durante il periodo natalizio. Con oltre 1.000 alberi di Natale decorati che abbelliscono i giardini, attrazioni da luna park e la tradizionale Pixie Band, l’esperienza invernale qui è unica.

Tra le novità di quest’anno ci sono anche magiche installazioni luminose che simulano spettacolari “fuochi d’artificio”. Da non perdere è la processione di Lucia del 13 dicembre, con oltre 100 ragazze che attraversano i giardini cantando e portando candele in occasione della festa di Santa Lucia, oltre ai fuochi d’artificio previsti tra il 25 e il 26 dicembre e per Capodanno. Il Natale a Tivoli si svolge dal 14 novembre al 4 gennaio.

Tivoli Copenaghen Natale

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Vista sul parco di Tivoli e sul centro di Copenaghen a Natale

Mercatino di Natale di Tallinn, Estonia

Il mercatino natalizio della capitale estone è uno dei più moderni d’Europa. Situato nella Piazza del Municipio di Tallinn, offre numerosi stand con cucina tradizionale estone, pane artigianale e prodotti fatti a mano. Tra le attrazioni, i visitatori possono divertirsi con giostre, una grotta invernale e incontrare Babbo Natale che arriva in slitta con le renne. Non mancano spettacoli di gruppi di danza e cori che animano il mercato con musica e allegria. Come in molti mercatini, però, la vera star è l’albero di Natale, presente in piazza sin dal 1441. Il Mercatino di Natale di Tallinn 2025 si tiene dal 21 novembre al 28 dicembre.

Mercatino di Natale di Skansen, Stoccolma

Stoccolma non manca certo di mercatini di Natale, ma nessuno è più tradizionale di Skansen. Situato sull’isola di Djurgården, nel museo all’aperto più antico del mondo, il mercatino è un’affascinante vetrina della cultura svedese con un tocco di magia natalizia. Le case storiche del museo sono decorate a festa, mentre le tavole all’interno sono apparecchiate per il cenone di Natale. I visitatori possono partecipare ai giochi e balli intorno all’albero nella piazza principale, Bollnäs. Il Mercatino di Natale di Skansen è aperto venerdì, sabato e domenica, dal 28 novembre al 21 dicembre.

Ecco gli altri mercatini elogiati dalla CNN.

  • Tuomaan Markkinat, Helsinki
  • Mercatini di Natale di Basilica di Santo Stefano e Piazza Vörösmarty, Budapest, Ungheria
  • Christkindlesmarkt e Gendarmenmarkt, Germania
  • Hyde Park Winter Wonderland, Londra
  • Edinburgh at Christmas, Scozia
  • Mercatino di Natale di Cracovia, Polonia
  • Mercatino di Natale di Bratislava, Slovacchia
  • Christmas Wonderland ai Gardens by the Bay, Singapore
  • The Distillery Winter Village, Toronto
  • Winter Village a Bryant Park, New York
  • Mercato di Natale di Chicago
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Addio voli, benvenuto treno: la Svizzera apre la rotta per la Svezia

Nel cuore dell’Europa, la rete ferroviaria continua a espandersi in nome della sostenibilità e del comfort. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno annunciato l’apertura di una nuova rotta notturna che unirà la Svizzera con la Scandinavia, e offrirà un’alternativa concreta ai voli a corto e medio raggio. A partire dal 15 aprile 2026, entrerà infatti in servizio l’EuroNight Basilea-Copenaghen-Malmö, un collegamento che unirà il centro dell’Europa al Nord, attraversando Svizzera, Germania e Danimarca fino a raggiungere la Svezia.

La novità rappresenta un passo importante verso una mobilità più rispettosa del clima, in linea con la crescente domanda di viaggi internazionali sostenibili. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: dare la possibilità di addormentarsi in Svizzera e svegliarsi in Scandinavia, e ridurre al contempo l’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo.

Un viaggio notturno tra tre Paesi e oltre 1.400 chilometri

Il nuovo treno notturno percorrerà più di 1.400 chilometri, e toccherà alcune delle regioni ferroviarie più efficienti d’Europa. Le partenze da Basilea FFS sono previste il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 17:35, con arrivo a Malmö alle 9:35 del mattino successivo. In senso opposto, i convogli partiranno da Malmö il giovedì, il sabato e il lunedì alle 18:57, con arrivo a Basilea alle 11:30.

Durante il viaggio, l’EuroNight effettuerà fermate strategiche in città tedesche come Friburgo, Karlsruhe, Mannheim, Francoforte (Sud) e Amburgo, per poi proseguire verso la Danimarca con soste a Padborg, Kolding, Odense, Høje Taastrup e Copenaghen Aeroporto. Nonostante non sia prevista una fermata alla stazione centrale della capitale danese per ragioni di orario, la città sarà facilmente raggiungibile in circa quindici minuti grazie ai collegamenti regionali diretti.

Comfort a bordo e accessibilità garantita

Il treno, capace di ospitare circa 350 passeggeri, proporrà diverse soluzioni di viaggio: carrozze letto, cuccette e posti a sedere. Sarà inoltre presente uno scompartimento accessibile alle persone con mobilità ridotta, a conferma dell’attenzione delle FFS all’inclusività e al comfort per tutti i viaggiatori.

Non mancherà un piccolo bistrò per chi desidera cenare o fare colazione a bordo, disponibile nel tratto tra Basilea e Padborg. L’esperienza a bordo punterà a combinare l’efficienza tipica del trasporto ferroviario svizzero con la piacevolezza di un viaggio rilassante, durante il quale il tempo diventa parte dell’esperienza stessa.

Un ponte diretto verso la Scandinavia

Paesaggio urbano a Malmo, Svezia

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Panorama di Malmo, Svezia

Per i viaggiatori che sognano di esplorare il Nord Europa, il nuovo EuroNight rappresenta una vera e propria porta d’accesso alla Scandinavia. Da Malmö, in particolare, sarà possibile proseguire facilmente verso Stoccolma, Göteborg o altre destinazioni svedesi grazie alle connessioni interne.

Si tratta dell’unico collegamento diretto tra la Svizzera e la Svezia, un progetto nato dalla collaborazione tra le FFS e l’impresa ferroviaria privata RDC Deutschland, già esperta nei servizi notturni internazionali. In un momento in cui i viaggi sostenibili stanno tornando al centro delle politiche di mobilità europee, l’iniziativa svizzera si inserisce alla perfezione nel quadro di una nuova era dei treni notturni, sempre più richiesti e valorizzati dai passeggeri.

Biglietti e disponibilità

La vendita dei biglietti per il nuovo collegamento è attiva dal 4 novembre 2025, sia tramite l’app Mobile FFS sia sul sito ufficiale FFS.ch e presso i Centri viaggiatori FFS. I prezzi saranno in linea con quelli degli altri treni notturni europei, variando in base al livello di comfort e alle condizioni di rimborso.

Le FFS assicurano che le tariffe resteranno competitive, in modo da rendere il viaggio accessibile a un pubblico ampio, non solo ai turisti ma anche a chi si sposta per motivi professionali o familiari. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura del viaggio lento, in cui la distanza non rappresenti più un ostacolo ma un’occasione per riscoprire il piacere dello spostamento.

Un futuro su rotaia per l’Europa

Il nuovo EuroNight tra Basilea, Copenaghen e Malmö segna un’evoluzione significativa per la rete ferroviaria europea. In un’epoca di crisi climatica e di crescente sensibilità ambientale, la possibilità di scegliere il treno al posto dell’aereo diventa sempre più concreta e appetibile.

Dormire cullati dal ritmo delle rotaie e svegliarsi oltre il Baltico non sarà soltanto un’esperienza romantica, ma anche un gesto consapevole verso un modo di viaggiare più sostenibile. Con questo progetto, la Svizzera conferma ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio della mobilità europea, capace di coniugare innovazione, ecologia e qualità del servizio.

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Weekend d’autunno nella regione di Friburgo, la Svizzera che (non) ti aspetti

Da sempre, la regione di Friburgo, nel cuore della Svizzera francese, è nota soprattutto per il cioccolato, il formaggio Gruyère e le sue tradizioni di montagna. Chi organizza un weekend d’autunno in questa zona non può esimersi dall’inserire questi tre ingredienti nel proprio itinerario.

Eppure, a uno sguardo più attento, emerge un gioco di contrasti sorprendente: al di là dei cliché familiari sulla Svizzera, chi visita oggi questo cantone scoprirà un delizioso intreccio di tutti e tre gli elementi, e qualcosa di più.

Immaginate cosa accadrebbe se Mary Shelley (o, perché no, Shirley Jackson) incontrasse Willy Wonka e un pittore di scene Poya in una stanza. Da quell’alchimia improbabile, fidatevi, nascerebbe il Canton Friburgo: un luogo dove il gotico incontra il cioccolato, dove le strade profumano di fonduta e mistero e ogni villaggio custodisce un segreto che solo i viaggiatori più curiosi sapranno scoprire.

Gruyères: anima medievale, spirito alieno

Se vi state chiedendo cosa vedere a Friburgo in Svizzera, iniziate da Gruyères, una cittadina piccola e pittoresca la cui origine, come spesso accade nei luoghi più antichi, si intreccia a una leggenda.

Secondo il racconto, la città fu fondata nel 400 a.C. dal re vandalo Gruerius, che un giorno vide una gru (grue in francese) attraversare il cielo tinto di cremisi e decise di costruire la sua città proprio in quel punto. Da allora, la gru campeggia sullo stemma di Gruyères, elegante e fiera, su sfondo rosso.

Appena si arriva, l’aria è densa di profumi: formaggio fuso, erbe alpine, rosmarino. Ma con grande sorpresa e piacere ho scoperto che le attrattive di Gruyères non si limitano alla sua immagine da cartolina. In mezzo a questo scenario fiabesco si cela un museo che sembra provenire da un’altra galassia: il Museo di H.R. Giger.

Il borgo svizzero di Gruyères

@SiViaggia-Elena Usai

Gruyères ha ricevuto il premio ‘Migliori villaggi turistici’ della Svizzera da UN Tourism

Vincitore di un Oscar per aver ideato gli xenomorfi della saga Alien, Giger acquistò nel 1997 il castello di Saint-Germain per trasformarlo nel suo universo personale. All’interno, le sale gotiche ospitano le sue opere biomeccaniche, inquietanti e affascinanti, in un contrasto quasi surreale con il borgo medievale che si intravede dalle finestre.

Il bar adiacente, con le sue arcate scheletriche e l’atmosfera futuristica, completa l’esperienza: seduti davanti a un caffè, si ha l’impressione di essere sospesi tra due mondi, quello antico delle leggende e quello oscuro della fantascienza.

Il museo H.R. Giger a Gruyères

@SiViaggia-Elena Usai

Una delle sale del museo H.R. Giger

La Désalpe, l’evento più atteso dell’autunno

Chiunque organizzi un weekend d’autunno in questa zona della Svizzera, avrà la fortuna di vivere in prima persona le tradizioni alpine della regione Friburgo che mostrano i segni di una radiosa vitalità. 

La si percepisce durante la désalpe ad Albeuve. In attesa della discesa delle mucche dall’alpeggio, ci ritroviamo tutti sulla via principale di questo paesino di 570 abitanti: anche per dei visitatori di passaggio come noi, è praticamente impossibile non notare la passione e l’entusiasmo che la comunità prova nei confronti di questo evento. E, soprattutto, la si avverte nell’identità friborghese che pervade le persone che incontriamo, fieri abitanti di questa regione rurale che ha radici ben ancorate alla tradizione, ma con lo sguardo ben rivolto al futuro. 

Arriviamo qui dopo aver impostato la sveglia alle 6 del mattino ed essere andati ad assistere alla vestizione delle mucche da parte di una famiglia locale. Tutti i membri famigliari sono coinvolti, anche i più piccoli. Lavano con cura gli animali e le decorano con apposite corone floreali, in un tripudio di fiori coloratissimi. 

Désalpe a Friburgo

© UFT/FTV

La preparazione delle mucche per la Désalpe

Lo spirito alpino svizzero, racchiuso nella tradizione della Désalpe e trasmesso attraverso un patrimonio culturale ancora vivo, continua a essere una fonte di ispirazione e una forza vitale in molti ambiti, anche in quello sportivo. A dimostrarlo è Mathilde Gremaud, atleta olimpica di sci freestyle, “Fille d’Alpage” e Ambasciatrice della Désalpe di Albeuve.

“Pur non provenendo da una famiglia agricola, il mondo dell’alpeggio mi ha sempre affascinata. Appena ne ho avuto l’occasione, ho iniziato a trascorrere le estati in montagna“, racconta Mathilde, indossando il dzaquillons, il tradizionale abito bianco e viola ornato da una stella alpina in legno. “Ci sono voluti diversi anni prima che la famiglia che mi ospitava mi chiedesse di scendere con loro durante la Désalpe. Ora, nonostante gli impegni sportivi, cerco di non dimenticare le mie origini, che continuano a ispirarmi e a trasmettermi i valori alla base della mia disciplina.”

Mathilde Gremaud incarna così una doppia identità: atleta di punta e custode di un’eredità culturale, un esempio concreto dello spirito alpino.

Friburgo, tra architetture gotiche e sostenibilità

Impossibile fare un viaggio nella regione Friburgo e non visitare il suo capoluogo omonimo. 

Il cuore antico di Friburgo sembra nascere dall’acqua: la città si adagia tra i meandri del fiume Sarine, abbracciata dai suoi ponti come da un intreccio di fili sospesi tra epoche diverse. I tetti gotici e le torri medievali emergono come punte di un sogno architettonico e, camminando lungo le sue vie in salita, si ha l’impressione di attraversare il tempo.

Non è un caso che George Sand, viaggiando qui nell’Ottocento, descrisse Friburgo come “una città che sembra sospesa tra cielo e abisso”. Il suo sguardo si posò in particolare sul Ponte di Berna, da cui contemplò il fiume che serpeggia tra le gole e le case di pietra, un paesaggio che le appariva “così strano da sembrare immaginato da un poeta o da un architetto sognatore”.

Oggi, tra i quattordici ponti che collegano le due anime linguistiche e culturali della città, quella francese e quella tedesca, continua a scorrere lo stesso spirito romantico e alpino: un equilibrio fragile e bellissimo tra il peso della storia e l’importanza dell’innovazione. Nota curiosa: a Friburgo esiste una funicolare del 1899 famosa per essere la prima al mondo a essere alimentata con le acque reflue. 

Friburgo in autunno

@SiViaggia-Elena Usai

Uno degli scorci più belli di Friburgo

La fabbrica di cioccolato più antica della Svizzera

Appena arrivati a Friburgo ci è stato detto chiaramente che l’anima universale della regione si suddivide in due ingredienti principali: formaggio e cioccolato. È dovere di tutti i viaggiatori, quindi, fare una tappa a Maison Cailler, la più antica fabbrica di cioccolato della Svizzera. 

Da oltre 150 anni unisce artigianalità, innovazione e spirito alpino. Qui, tra le montagne di Gruyères e l’odore di latte fresco, si scopre come l’ingegno svizzero abbia trasformato un prodotto venuto da lontano in un simbolo nazionale. Oggi, Cailler continua a raccontare questa storia con la stessa passione di un tempo: i visitatori possono percorrere un itinerario interattivo che intreccia storia, paesaggio e creatività, e cimentarsi nei laboratori dove il cioccolato prende forma sotto la guida di esperti maestri cioccolatieri.

Così, tra una fonduta condivisa e uno sguardo al mondo fantascientifico di Giger, si scopre che la Svizzera, e Friburgo in particolare, non è solo un luogo da visitare, ma un sentimento da assaporare in tutti i suoi contrasti.

Maison Cailler a Friburgo

© UFT/FTV

La fabbrica di cioccolato Maison Cailler
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San Gallo in Svizzera: viaggio tra cultura, tessuti e panorami mozzafiato

C’è un angolo di Svizzera che profuma di storia e di lana bagnata dalla pioggia, dove facciate color pastello si specchiano su vicoli lastricati e il silenzio delle colline si mescola al rintocco delle campane. Benvenuti a San Gallo, o St. Gallen per i locali: una città incastonata tra il Lago di Costanza e le prime pieghe delle Prealpi Appenzellesi.

Qui il tempo scorre con la calma precisa di un orologio svizzero, ma non manca di sorprendere chi cerca autenticità. Famosa per la sua tradizione tessile e per un’eleganza discreta, San Gallo svela il meglio di sé tra un caffè sotto i portici e una passeggiata nei suoi quartieri storici.

E se si capita a ottobre, durante la Festa di San Gallo (OLMA), tutto si accende: musica, bancarelle e profumi di strada riempiono le vie in un’atmosfera calda e contagiosa.

La tradizione tessile di San Gallo

A San Gallo, il filo non è solo materia: è memoria. Da secoli intreccia storie di maestria, eleganza e pazienza svizzera. Da queste parti, tra telai e ricami finissimi, è nata una delle industrie tessili più raffinate d’Europa, capace di vestire regine, stilisti e collezioni d’alta moda.

Passeggiando per la città, è facile percepire quanto il tessile sia ancora parte dell’identità locale. Lo si capisce nei dettagli delle vetrine, nei musei dedicati e nel modo in cui i residenti parlano del loro passato con un orgoglio silenzioso ma vivo.

Cosa vedere a San Gallo

San Gallo si scopre lentamente, passo dopo passo, anche perché ogni angolo riesce a far immergere in un frammento della sua storia: quella di una città colta, artigiana e sorprendentemente vivace. Ecco cosa non perdere per conoscerla davvero.

L’Abbazia di San Gallo: il cuore spirituale della città

Nel centro storico si erge la maestosa Abbazia di San Gallo, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Fondata nel VIII secolo, è il simbolo della località e il suo punto d’equilibrio. Le sue torri gemelle dominano i tetti e ricordano che, qui, il tempo ha radici profonde.

La Stiftsbibliothek: il gioiello barocco che ha ispirato Umberto Eco

Accanto all’abbazia, la Stiftsbibliothek custodisce secoli di sapere e uno dei patrimoni librari più preziosi del mondo. Entrarvi dà la sensazione di attraversare la soglia di un’altra epoca: scaffali intagliati, pavimenti scricchiolanti e l’odore inconfondibile del legno antico. Non a caso, Umberto Eco trovò proprio qui ispirazione per “Il nome della rosa”. Un posto che incanta chiunque creda ancora nel potere silenzioso dei libri.

Il centro storico: tra vicoli, facciate e dettagli nascosti

Il cuore di San Gallo è un dedalo di case a graticcio, balconi intagliati e piazze raccolte. Ogni scorcio sembra dipinto, ma sempre conservando un’autenticità rara, fatta di negozietti, atelier e caffè in cui scorre la vita di tutti i giorni.

Il Museo del Tessile: l’eleganza in mostra

Nel Textilmuseum, il filo diventa racconto. Pizzi finissimi, ricami storici e collezioni di haute couture testimoniano il legame profondo tra San Gallo e la sua tradizione tessile. È un luogo che unisce arte e industria, bellezza e lavoro, memoria e innovazione.

Drei Weieren: l’anima verde di San Gallo

Sopra la città si nascondono i Drei Weieren, tre stagni circondati da boschi e prati curatissimi. È il rifugio dei sangallesi, il top per camminare, nuotare o semplicemente godersi la vista sulla città e sulle montagne. Al tramonto, i riflessi sull’acqua fanno sembrare tutto sospeso.

La Mühleggbahn e il quartiere di St. Georgen

Una piccola funicolare in legno porta dal centro al quartiere di St. Georgen, tra casette ordinate e sentieri immersi nel verde. Il viaggio dura circa 90 secondi e attraversa un tunnel con una vista spettacolare sulla città e sulle colline che la impreziosiscono. È un salto indietro nel tempo, un modo lento e poetico di scoprire il lato più intimo di questa zona del mondo.

Kunstmuseum St. Gallen: arte e quiete

Un museo elegante e luminoso, dove la calma invita a guardare davvero. Il Kunstmuseum ospita opere che vanno dal romanticismo al contemporaneo, in un percorso curato con la tipica sobrietà locale e anche gusto internazionale.

Lokremise: il volto moderno della città

Un ex deposito ferroviario riconvertito in spazio culturale, con teatro, cinema e ristorante. La Lokremise è la San Gallo che guarda avanti: industriale, giovane e creativa. Un contrasto affascinante con il centro storico, ma perfettamente armonioso.

Il Lago di Costanza: una fuga tra acqua e cielo

A pochi chilometri dal centro, il Bodensee (Lago di Costanza) regala panorami aperti e un’atmosfera quasi marina. Perfetto per una gita in giornata, tra piste ciclabili, battelli e piccoli borghi affacciati sull’acqua.

L’OLMA di San Gallo e altri eventi: cosa fare in città

Ogni ottobre la città si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto: dal 9 al 19 di quest’anno va in scena l’OLMA, la grande fiera popolare che mescola tradizione, musica, sapori e allegria in un unico flusso continuo. Si passeggia tra stand che profumano di formaggi d’alpeggio, prodotti freschi e dolci tipici, ci si ferma a osservare spettacoli di strada o a gustare un bicchiere di sidro locale. In questo modo, pare di essere parte di un rito collettivo che unisce residenti e visitatori.

E se si desidera respirare la vita quotidiana di San Gallo senza il ritmo frenetico della fiera, basta fare un salto al mercato del sabato in Marktplatz: colori, profumi e chiacchiere genuine raccontano la località svizzera nel suo lato più vero. Tra mostre, concerti e spettacoli teatrali sparsi lungo tutto l’anno, la città dimostra che venirci non significa solo visitarla, ma partecipare alle sue storie, al suo ritmo e al suo spirito.

Abbazia di San Gallo, Svizzera

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La maestosa Abbazia di San Gallo

Dove si trova e come arrivare

La pittoresca San Gallo si trova nella Svizzera orientale, incastonata tra le prime pendici delle Alpi Appenzellesi e le sponde del Lago di Costanza. Gode di una posizione strategica, in quanto sorge a meno di un’ora da Zurigo e a breve distanza dai confini con Germania, Austria e Italia. Per questo motivo, è facilmente raggiungibile sia in treno che in auto.

La stazione centrale, collegata con convogli regionali e internazionali, permette di arrivare senza fretta, godendo già del paesaggio che cambia mentre ci si avvicina. Per chi preferisce guidare, le autostrade locali collegano San Gallo alle principali città e ai valichi di frontiera, rendendo comodi anche brevi itinerari tra Svizzera, Germania, Austria e Nord Italia. Chi arriva dall’aeroporto può combinare voli low-cost e treni diretti.

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Dove andare a sciare adesso: le piste già aperte tra Italia, Svizzera e Austria

Chi pratica questo sport lo sa bene: sciare può diventare facilmente un’ossessione! E come dargli torto? Pochi altri sport sanno unire movimento, adrenalina e natura in un equilibrio così perfetto. Le giornate sulla neve hanno qualcosa di magico.

Per molti, l’attesa dell’apertura degli impianti è un vero e proprio conto alla rovescia, ma la buona notizia è che non serve più aspettare. Alcune località sciistiche hanno già inaugurato la stagione, offrendo piste perfettamente innevate e panorami da cartolina. Che siate sciatori esperti o semplicemente desiderosi di respirare un po’ d’aria d’alta quota, ecco dove indossare casco e scarponi e andare a sciare adesso!

Gli impianti sciistici aperti adesso in Italia

In Italia, sono stati aperti 4 dei 6 impianti del comprensorio sciistico Passo dello Stelvio, situato tra Lombardia e Alto Adige, nel cuore del parco nazionale omonimo. Questo valico spettacolare, che collega la Valtellina alla Val Venosta, ospita una funivia panoramica, uno storico cable car e quattro skilift a piattello che portano alle piste glaciali.

Qui si può dire ad alta voce: si scia letteralmente “tra le nuvole”, su neve garantita dal ghiacciaio, attivo da giugno a novembre. Le famiglie trovano scuole di sci e aree facili accanto ai lift di base, mentre i più esperti possono cimentarsi su tracciati tecnici e silenziosi, spesso usati per gli allenamenti delle nazionali.

Gli impianti sciistici aperti adesso in Svizzera

Vicino all’Italia ci sono gli impianti sciistici della Svizzera, considerati sempre una garanzia per chi non vuole aspettare la piena stagione invernale. Zermatt, collegata al comprensorio di Breuil-Cervinia e Valtournenche, offre piste che si sviluppano ai piedi del Cervino, con panorami spettacolari e neve di qualità quasi perenne. Si può sciare oltre i 3.800 metri di quota sul ghiacciaio del Theodul, dove anche in autunno l’atmosfera è quella di pieno inverno.

Poco distante, il ghiacciaio di Saas-Fee, incastonato tra quattromila maestosi, è un’altra meta famosa per lo sci precoce: piste tecniche, ottimi impianti e un villaggio senza auto che sembra uscito da una cartolina alpina.

Gli impianti sciistici aperti adesso in Austria

Anche l’Austria è un paradiso per chi non sa resistere al richiamo degli sci! Qui, i ghiacciai garantiscono neve praticamente tutto l’anno e, per adesso, sono aperte 47 chilometri di piste su 6896 chilometri totali. In particolare, il Ghiacciaio dell’Hintertux è considerato il più celebre e uno dei pochi in Europa aperti 365 giorni su 365, con piste ampie e panorami mozzafiato sulle Zillertal Alps.

Il Ghiacciaio dello Stubai invece, vicino a Innsbruck, è perfetto per le famiglie e per chi vuole alternare sci e relax in quota. Nel Pitztaler Gletscher, il più alto dell’Austria, si scia fino a oltre 3.400 metri, mentre il Kaunertaler Gletscher conquista per la tranquillità e l’atmosfera autentica. Infine, Sölden accende la stagione con i suoi due ghiacciai e un mix di adrenalina, après-ski e tradizione tirolese: il luogo ideale per chi vuole vivere la neve in tutte le sue sfumature.

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Bönigen è il borgo più bello della Svizzera: una perla sul lago di Brienz

Adagiato sulla sponda del lago di Brienz e abbracciato da catene montuose e prati verdeggianti, Bönigen è il pittoresco villaggio dalle suggestive case il legno del XVI secolo che merita di essere esplorato e vissuto. Non a caso è stato inserito nell’ottobre 2025 nella rete dei Borghi più belli della Svizzera: un prezioso riconoscimento che colloca questo paese sospeso tra acqua e montagne accanto a nomi iconici come Ascona, Bergün e Gruyères.

Bönigen ha un’anima autentica e custodisce identità, storia e paesaggio: ecco cosa non perdere esplorando questa perla dell’Oberland bernese.

Cosa fare e vedere a Bönigen

L’affascinante località sul lago di Brienz è la prima dell’Oberland bernese e della regione della Jungfrau ad entrare nella rete dei Borghi più belli della Svizzera. Non si tratta soltanto di un premio estetico, ma di un impegno verso la sostenibilità accolto anche dal sindaco Ueli Michel: “Con questa adesione il consiglio comunale si impegna a preservare e sviluppare l’immagine del luogo, con progetti di protezione delle rive e un turismo sostenibile orientato al futuro”.

Bönigen è a due passi da Interlaken, cuore pulsante del turismo alpino, ma ha saputo preservare la propria identità e autenticità, invitando tutti coloro che hanno la fortuna di raggiungerlo a riscoprire il piacere di camminare a passo lento, ammirando case secolari e scorci sul lago e ascoltando solo i suoni della natura.

Il centro storico

A caratterizzare il centro di Bönigen, appartenente ai siti protetti a livello nazionale in Svizzera (ISOS), sono le sue storiche case in legno: costruzioni risalenti al XVI-XIX secolo, ben conservate e finemente decorate con intagli e motivi tradizionali.

Case in legno tipiche di Bönigen

Christian Guerra

Case in legno tipiche di Bönigen

Testimone di tale eredità è il museo “Alte Pinte” (Dorfmuseum), uno chalet tipico dell’Oberland bernese del 1772, che permette di fare un viaggio nella storia del villaggio e dei suoi abitanti. Si può ammirare una cucina tipica contadina e una stanza con arredi e oggetti di uso quotidiano dal 1730 al 1900 circa, oltre a diverse mostre speciali nella galleria e nel KulturRaum nel corso dell’anno.

Dal cuore di Bönigen ci si può muovere per vivere emozionanti avventure nell’Oberland bernese. Alcuni esempi? Potrete raggiungere lo Jungfraujoch “Top of Europe”, la stazione ferroviaria più alta d’Europa a 3.454 metri sopra il livello del mare e simbolo di ingegneria e innovazione Svizzera.

Raggiungendo la vicina Interlaken, invece, potrete prendere la funicolare panoramica che attraversa 735 metri di bosco e accompagna i passeggeri fino al monte Harder Kulm a 1.322 metri. Qui si trova una delle attrazioni più adrenaliniche: la piattaforma panoramica a strapiombo che regala scorci meravigliosi su tutto il paesaggio circostante.

Lago di Brienz

Se il legno è l’elemento predominante del centro storico di Bönigen, è l’acqua la componente vitale del paesaggio in cui è immerso.

Il lago di Brienz, sul quale si affaccia, offre scenari di rara bellezza che cambiano aspetto insieme alle stagioni, ma anche tante opportunità di svago: potrete fare passeggiate lungo le rive fino al vicino comune di Interlaken, meta amata da chi vuole cimentarsi negli sport d’avventura sulle Alpi bernesi, oppure fare soste per contemplare il tranquillo specchio d’acqua sedendosi sulle numerose panchine panoramiche lungo le sponde.

In estate le spiagge di ghiaia accolgono coloro che vogliono fare un tuffo rigenerante e rilassarsi al sole, mentre lo stabilimento balneare pubblico offre una piscina riscaldata con vista.

Durante tutto l’anno, si può vivere il paesaggio tra sport acquatici, trekking ed escursioni in bici nei boschi che circondano il borgo e lungo i percorsi naturalistici che seguono le sponde del lago.

E per chi cerca un’esperienza raffinata e speciale, ci sono anche i battelli Lake Cruise BLS Schifffahrt AG, che accompagnano lentamente i passeggeri attraverso il lago, con tanto di aperitivo con champagne e stuzzichini e uno squisito menu di tre portate.

Dove si trova e come raggiungerlo

Bönigen è un villaggio che si trova nel distretto amministrativo Interlaken-Oberhasli, nel Cantone di Berna, in Svizzera. Sorge a pochi minuti da Interlaken, sulla sponda meridionale del lago di Brienz, vicino al punto in cui il fiume Lütschine sfocia nello specchio d’acqua.

Da Berna si può arrivare in circa 1 ora e 15 minuti con un treno per Interlaken Ost, da cui partono autobus locali per raggiungere Bönigen (in alternativa si può arrivare anche in bici o a piedi lungo la riva del lago). In auto, la distanza da Berna è di circa 70 km, percorribili in meno di un’ora.

Da Zurigo, invece, il viaggio dura circa due ore, sia in treno (con cambio a Berna) che in auto.

Fiori di châlet tipici di Bönigen

Christian Guerra

Fiori negli châlet tipici di Bönigen