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Volare e trasportare animali : regole e costi Volotea

Chi prenderà un aereo della Volotea per partire in vacanza ed è amante degli animali può esultare, dal momento che il vettore ne consente il trasporto in cabina. A differenza di altre compagnie low cost, come Ryanair o easyJet, il vettore spagnolo permette infatti di avere fianco a sé il proprio cane o gatto.

Ecco cosa è importante sapere.

Cani e gatti possono viaggiare in cabina: le regole

Cani e gatti sono i benvenuti a bordo di Volotea, a patto però che il peso totale non superi i 10 kg. Tale cifra deve tener conto pure del trasportino (o borsa omologata che non sia rigida) in cui si trova l’animale, con dimensioni massime fissate in 50 x 40 x 20 cm, sufficienti da mettere la borsa sotto il sedile anteriore e far girare l’animale.

Il contenitore o la borsa omologata devono essere chiusi, con fori per la respirazione e base impermeabile, e contenere l’animale dal momento dell’imbarco per tutta la durata del volo: in nessun caso, il cane o il gatto potranno essere rimossi dal trasportino fino all’arrivo al terminal dopo lo sbarco dall’aereo.

Inoltre, il cane o il gatto devono aver compiuto almeno 8 settimane, aver ricevuto tutte le vaccinazioni necessarie, e disporre del certificato sanitario e dei documenti di identificazione pertinenti.

Da ricordare che il trasporto di animali in viaggio è soggetto a normative nazionali e comunitarie, pertanto per essere in regola e conoscerne i requisiti è necessario informarsi presso le istituzioni e gli organismi competenti del Paese di destinazione.

Un massimo di un animale per passeggero

Come accennato, la compagnia aerea spagnola consente l’esclusivo imbarco di queste due categorie di animali, dunque quanti hanno intenzione di passare le vacanze con volatili, come i pappagalli o i canarini, oppure criceti, conigli nani e altre specie d’affezione, dovranno optare per un altro vettore.

Volotea permette di portare un animale per passeggero: a bordo dello stesso volo, infatti, possono trovarsi  al massimo cinque animali e per conoscere la disponibilità sull’aereo prescelto consiglia di chiamare l’assistenza clienti al numero 895 895 4404. Il servizio si può richiedere durante la prenotazione oppure in un secondo momento, accendendo dal sito dell’azienda all’area “Gestisci la tua prenotazione“.

In caso sia stato raggiunto il numero massimo di animali a bordo, il sistema di prenotazione online non offrirà più il servizio.

Check-in online: non è possibile

Da tenere ben presente che, in caso di viaggio con il proprio animale su un volo del vettore spagnolo, con base operativa nella stupenda Barcellona, non si può fare il check-in online. La compilazione del modulo per avere la carta d’imbarco dovrà avvenire direttamente in aeroporto prima del volo, una volta attestata la buona salute del cane o del gatto tramite un certificato veterinario internazionale.

Le tariffe per volare con l’amico a quattro zampe

Per quel che concerne le tariffe, Volotea propone più opzioni ai suoi passeggeri a seconda della prenotazione effettuata, che può avvenire tanto all’aeroporto quanto tramite contatto online.

Coloro che hanno programmato una vacanza con il proprio cane o gatto su un aereo della Volotea e hanno prenotato sul Web dovranno infatti pagare 39 euro.

Coloro che hanno contattato il vettore tramite Call Center pagheranno invece 44 euro, mentre la tariffa aumenta ulteriormente se l’imbarco dell’animale avviene in aeroporto. In questo caso si arriva fino a 60 euro, fermo restando che il trasporto aereo può essere effettuato solo per cani e gatti.

A differenza di altre compagnie, Volotea consente di imbarcare in stiva un animale domestico fino a 75 chili ma soltanto sulle rotte da Continuità Territoriale e contattando il vettore tramite Call Center con un costo di 60 euro.

Cosa sapere per i cani da supporto emotivo

Un capitolo a parte per i cani da assistenza, i cani guida e i cani da supporto emotivo che possono viaggiare gratuitamente e non devono rimanere nel trasportino o nella borsa, ma comunque al guinzaglio tutto il tempo.

Il proprietario deve fornire in anticipo al Servizio Clienti il certificato ufficiale rilasciato da un membro dell’Assistance Dogs International (ADI) o dell’International Guide Dog Federation (IGDF), in modo da ricevere l’autorizzazione speciale a volare.

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Volare e trasportare animali: regole e costi Vueling

Con circa 150 destinazioni in Europa e Medio Oriente, Vueling è tra le compagnie aeree più usate e conosciute. La compagnia aerea low cost spagnola consente anche il trasporto di animali domestici a bordo seguendo specifiche regole. Per un viaggio senza problemi con il proprio animale, è essenziale rispettare tutte le normative della compagnia e prepararsi adeguatamente, assicurandosi di conoscere le informazioni essenziali.

Trasporto di Animali Domestici in Cabina

Vueling permette il trasporto in cabina di cani, gatti, uccelli (eccetto rapaci) e tartarughe. Ogni passeggero può portare con sé un massimo di due animali della stessa specie in un unico trasportino purché non superino i limiti di peso e misura consentiti. Su voli operati da Vueling, il limite è di 5 animali per volo, mentre sui voli operati da GetJet e AirHub, sono ammessi solo cani e gatti.

trasportino a bordo dei voli Vueling

Fonte: iStock

Le regole per il trasporto dei cani sui voli Vueling

I requisiti per Cani e Gatti

Per essere ammessi a bordo i cani e i gatti devono avere il microchip e il passaporto UE con tutti i vaccini in regola, incluso il vaccino antirabbico, somministrato almeno 21 giorni prima del volo.
Altri animali, come roditori, conigli, animali da fattoria, e quelli che possono emettere odori sgradevoli o suoni molesti, non sono ammessi.

Peso e Dimensioni del Trasportino

Vueling non accetta il trasporto di animali in stiva. È obbligatorio l’uso del trasportino che può avere un peso massimo di 8 kg, incluso l’animale, su tutti i voli. Le dimensioni massime del trasportino consentite sono 45 x 39 x 21 cm (lunghezza, larghezza, altezza).
Il trasportino deve essere morbido, con fori per l’aerazione e fondo impermeabile. Non sono consentiti contenitori casalinghi adattati.

Norme per il Trasporto

Il trasportino deve essere collocato sotto il sedile, ai piedi del passeggero che deve trasportarlo. Non può essere posizionato sul sedile accanto né sulle gambe del passeggero. Gli animali devono rimanere nel trasportino per tutta la durata del volo. I cuccioli di età inferiore ai tre mesi di vita non possono salire a bordo dell’aereo.

I gatti a bordo degli aerei Vueling

Fonte: iStock

Trasportino per gatti all’aeroporto

Prenotazioni e Costi

Il servizio di trasporto animali deve essere prenotato contestualmente alla prenotazione del volo. Le tariffe partono da 50€ per voli nazionali e da 60€ per voli internazionali e per le Canarie.

Cani di assistenza

Vueling ammette in cabina i cani guida per persone non vedenti e/o disabili, in modo da essere sempre accanto al passeggero che ne ha fatto preventivamente richiesta. Il servizio aggiuntivo per il trasporto di cani in cabina a bordo dell’aereo va prenotato al momento dell’acquisto del biglietto. I cani guida devono essere sempre legati al guinzaglio e il passeggero è responsabile per eventuali danni causati. Si consiglia di contattare il servizio clienti di Vueling per tutte le informazioni necessarie riguardanti le regole per gli animali di assistenza a bordo.

Limitazioni e raccomandazioni

I passeggeri che acquistano posti nelle classi Excellence o XL non possono portare animali in cabina. È fondamentale verificare anche le normative specifiche dei paesi di destinazione riguardo al trasporto di animali domestici.

Viaggiare con animali domestici sugli aerei

Fonte: iStock

Come far viaggiare un cane sugli aerei

Documentazione e preparativi

Prima del viaggio, assicurarsi di avere tutti i documenti sanitari necessari per il trasporto dell’animale a bordo, come il passaporto veterinario riportante il registro dei vaccini aggiornato, e di rispettare tutte le norme sanitarie vigenti. I cani e gatti a bordo devono inoltre essere dotati di microchip.

Avvertenze della Compagnia

Vueling potrà rifiutarsi di far salire a bordo tutti quegli animali che non rispettano i requisiti sopra riportati e se non sono in possesso della idonea documentazione sanitaria e delle vaccinazioni. La compagnia spagnola si riserva il diritto di rifiutare l’imbarco di animali che, per particolari caratteristiche (cattivo odore, condizioni sanitarie, igiene o comportamento aggressivo), potrebbero essere molesti o pericolosi per gli altri passeggeri. I passeggeri con animali sono responsabili della cura degli stessi durante tutto il viaggio e rispondono di eventuali problemi causati. In caso di mancanza di documentazione necessaria, il passeggero sarà responsabile delle conseguenze legali e delle multe imposte. Tutte le informazioni possono essere inoltre reperite sul sito ufficiale di Vueling.

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Spiagge per cani a Riccione

Le spiagge per i cani a Riccione rappresentano il connubio perfetto per scoprire la località romagnola in compagnia del proprio amico a quattro zampe. Presenti in buon numero in tutta la cittadina, gli stabilimenti per i cani forniscono numerosi servizi ai pelosi senza dimenticare le esigenze dei loro proprietari in un contesto idilliaco di sabbia soffice e litorali ampi senza pericoli.

Oppure, è possibile fare il bagno con cani al seguito dalle ore 06.00 alle 7.30 del mattino e dalle 19.00 al tramonto nelle tre spiagge libere piazzale San Martino, piazzale Allende (in zona alba) e piazzale Roma.

Finalmente, non è più necessario “scegliere” tra un la vita da spiaggia e l’amicizia di uno dei compagni più fedeli.

La Spiaggia delle Donne, una delle più famose spiagge per cani a Riccione

Una delle spiagge per cani più famose di Riccione è quella presente nel lido delle Donne, zona 97 del lungomare. Questa è in grado di ospitare cani di piccola e media taglia, con spazi a loro dedicati nei quali potranno godersi un po’ d’ombra e acqua fresca.

La spiaggia delle Donne è probabilmente il luogo più celebre della città, dove gli amici a quattro zampe possono fare un po’ di siesta, ma di certo non è l’unico. L’accesso ai quadrupedi è consentito pure nella spiaggia 61 – Della Rosa, ubicata sul lungomare Repubblica. Per accedervi è necessario portare al guinzaglio il vostro cane e avere con sé un libretto sanitario aggiornato, che attesti le vaccinazioni effettuate sull’animale. Non lontano da questo lido, si trovano i Bagni Malibù, con ombrelloni, ciotole e vaporizzatori per assicurare il fresco gli animali.

I punti di riferimento per località dog-friendly del Mare Adriatico

Le zone del litorale che consentono l’accesso dei cani sono davvero numerose, rendendo Riccione uno dei punti di riferimento per le località dog-friendly del Mare Adriatico. Nella spiaggia Secondo 32 è possibile condurre il proprio cane in un’area attrezzata con docce, ombrelloni e fontanelle. Rispetto agli altri lidi, in questo, i cani possono muoversi liberamente senza guinzaglio o museruola. L’area è riservata e consente l’accesso principalmente ad animali di piccola e media taglia precedentemente vaccinati.

Chi ha un cane grande può invece andare ai Bagni Edo 33.
Questo stabilimento, attiguo al precedente, consente l’accesso pure a cani di taglia maggiore, fornendo box docce e materassini per i pelosi.

Chi vuole divertirsi un po’ mentre il proprio animale dorme, può dirigersi verso il Bagno Marcello & Anna, localizzato nella Zona 38. Qui, agli spazi personali per gli amici a quattro zampe, si affiancano le attività di svago per i padroni. Tutto finalizzato a rendere perfette le vacanze con gli animali. Perché allora non fare un po’ di palestra o giocare a calcio balilla mentre il proprio cane riposa tranquillo?

Ma siamo appena all’inizio. Riccione, infatti, come accennato è una località perfetta per vivere le vacanze balneari insieme ai propri amici a quattro zampe grazie a spiagge attrezzate e ben organizzate.

Tra queste, si sono aggiunte le spiagge Marano Beach 135 e 136 che hanno realizzato spazi dedicati ai proprietari di Fido grazie ai quali godersi l’ombra e il relax: l’area è fornita con ciotola d’acqua, appositi sacchetti igienici, brandina e ombrellone.
In più, lo stabilimento è dotato di vasche idromassaggio per il benessere degli animali di taglia medio-piccola: cromoterapia e idromassaggio consentiranno di trasformare il (spesso temuto) momento del bagno in un’occasione desiderata e attesa.

Ancora, molto accoglienti sono i Bagni Sawasdee 37, aperti dalle 6 alle 21, i Bagni Cicca 59 dove gli ombrelloni verdi vicino alla passerella sono dedicati a tutti coloro che non vogliono privarsi della compagnia dei loto pets, i Bagni Bice 48 in Lungomare Repubblica, il Bagno 53 Luciano e Renzo che riserva ombrelloni ai proprietari di uno o più cani, il Bagno Mulazzani 55 che mette a disposizione ombrelloni per cani di piccola taglia.

I Golden Beach 75 danno invece il benvenuto ai cagnolini di taglia contenuta con un’apposita Doggy Area con lettini e ombrelloni nonché sgambatoio con doccia, ciotola d’acqua fresca e un simpatico gadget.

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Volare e trasportare animali: regole e costi Ryanair

Molte persone, preoccupate per il benessere dei propri animali domestici, organizzano i loro viaggi con largo anticipo per potersi assicurare che sia tutto in ordine al momento della partenza. Quando si tratta di volare con un cane o un gatto, tuttavia, la situazione potrebbe diventare complicata. Non tutte le compagnie aeree accettano animali a bordo, a parte alcune precise eccezioni. Tra queste c’è anche Ryanair, che permette di far salire solamente cani guida o da assistenza – e comunque bisogna rispettare alcuni importanti requisiti. Ecco tutte le informazioni necessarie.

Ryanair, viaggiare con un animale domestico

Come abbiamo già anticipato, la compagnia aerea low cost Ryanair, che ha base in Irlanda, non accetta animali da compagnia a bordo. L’unica eccezione è per i cani guida o da assistenza, i quali possono volare insieme al loro proprietario con bisogni speciali. C’è tuttavia un rigido regolamento da rispettare. Innanzitutto, il viaggio è possibile solo su alcune tratte: tali animali possono salire su voli nazionali e su quelli interni all’Unione Europea, mentre non sono accettati su quelli per/da Israele e Marocco.

I cani guida o da assistenza, per poter volare con Ryanair, devono essere in possesso di un passaporto per animale da compagnia o, nel caso in cui il proprio Paese non rilasci tale tipo di documento, di un certificato sanitario veterinario ufficiale, a dimostrazione che l’animale rispetti le norme del Pet Travel Scheme. Naturalmente, il passaporto deve essere sempre aggiornato e presentare tutti i vaccini richiesti (effettuati nei giusti limiti temporali) per l’ingresso nel Paese verso cui si viaggia.

Oltre al passaporto o al certificato sostitutivo, i cani guida o da assistenza devono essere in possesso di una documentazione che confermi la sua affiliazione ad una delle seguenti organizzazioni: l’International Guide Dog Federation (Federazione Internazionale dei Cani Guida), l’Assistance Dogs International (ADI) e l’Assistance Dogs UK (per chi vuole fare ingresso nel Regno Unito o in Irlanda). I cani guida o da assistenza devono poi essere addestrati per il loro compito, devono viaggiare in cabina ai piedi del passeggero e devono essere dotati di idoneo sistema di ritenzione per il decollo e l’atterraggio.

È consigliabile avvisare Ryanair della presenza di un cane guida o da assistenza al momento della prenotazione, per evitare disguidi: c’è infatti un limite massimo di quattro cani per ogni aereo, e il servizio potrebbe non essere disponibile se non richiesto in anticipo. I cani possono viaggiare gratuitamente, in presenza di tutti i requisiti fin qui specificati: non viene dunque richiesto il pagamento di alcun sovrapprezzo per il volo.

Le regole generali per volare con cane o gatto

Anche se Ryanair non permette di volare con un animale domestico (ad eccezione di quanto abbiamo visto sopra), ci sono molte altre compagnie aeree che lo consentono. Bisogna tuttavia rispettare alcune regole generali, che si sommano eventualmente a norme più restrittive adottate dal singolo vettore. Cani e gatti devono sempre viaggiare all’interno del loro trasportino o di un’apposita gabbia, devono essere in possesso di passaporto o tessera sanitaria che certifichino il loro essere in regola con le vaccinazioni e devono avere un chip di identificazione.

Sempre in via generale, se un cane pesa più di 10 kg (il limite cambia da compagnia a compagnia) può viaggiare solamente in stiva. È inoltre previsto il pagamento di un sovrapprezzo ed è obbligatorio specificare la presenza di un animale domestico al momento della prenotazione. Bisogna infine ricordare che alcuni vettori non accettano di far volare determinate razze, soprattutto quelle brachicefale o a naso camuso, perché potrebbero soffrire durante il viaggio.

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Le compagnie che accettano i cani in cabina

Vorremmo organizzare un bel viaggio portando con noi il nostro cane, ma ci fermiamo spesso al pensiero che dovremmo prendere un volo nel quale il nostro amico a quattro zampe potrebbe essere messo in stiva, lontano da noi e forse impaurito. È importante sapere che, seguendo alcune regole dettate da ciascuna compagnia aerea, in molti casi è possibile viaggiare con il nostro cane in cabina.

Le regole per viaggiare in aereo con i propri animali, che valgono per la quasi totalità dei voli aperti al loro trasporto, riguardano il peso degli stessi, che non deve solitamente superare gli 8/10 chili, l’uso del trasportino e la presentazione di una documentazione specifica. Al di sopra della soglia di peso prestabilita, il cane dovrà essere posto in stiva. Ogni vettore ha le proprie regole, che possono essere trovate solitamente sul relativo sito web ufficiale. Ma quali sono le compagnie aeree che accettano i cani in cabina?

Quali compagnie aeree accettano cani in cabina

Sono ormai numerosi i vettori che accettano i cani a bordo insieme ai propri padroni. Ogni compagnia ha le proprie regole ed è bene informarsi opportunamente prima di intraprendere un viaggio in aereo con il nostro amico peloso.

ITA Airways, la compagnia di bandiera italiana, consente il trasporto in cabina dei cani fino ai 10 chili e solo se mantenuto all’interno di un trasportino, meglio se morbido o semirigido. Per la singola tratta, il supplemento da pagare per poter tenere il cane in cabina è di 73 euro per voli nazionali, 95 euro per voli in Europa e Nord Africa (ad esclusione dell’Egitto), e 210 euro per il resto del mondo.

Delta Airlines, celebre compagnia americana, è stata tra le pioniere nel trasporto di cani e altri animali domestici di piccole dimensioni in cabina. La regola generale è che il trasportino, ventilato, possa essere posizionato comodamente sotto il sedile. Vigono alcune limitazioni per animali provenienti da determinati luoghi del mondo (è essenziale consultare sempre le regole della compagnia prima di organizzare il viaggio). Per i voli da/per gli Stati Uniti, Canada e Porto Rico il supplemento di Delta Airlines per il trasporto del nostro amico a quattro zampe è di 95 euro. Per voli al di fuori degli Stati Uniti, invece, il prezzo richiesto è di 200 euro. Inoltre, il cucciolo deve avere almeno 4 mesi di vita per poter volare.

Volotea ammette in cabina i nostri amici pelosi che abbiano almeno 2 mesi di vita, sempre che restino nel loro trasportino che dovrà avere dimensioni massime di 50x40x20 cm. Il peso totale del cane insieme al trasportino e agli accessori necessari non dovrà superare i 10 chili. Inoltre, é concesso portare con noi un solo animale. Aggiungere al proprio volo il nostro amico a quattro zampe costa 39 euro se fatto durante l’acquisto online, 44 euro se tramite call center e 60 euro se acquistato in aeroporto.

Anche la compagnia di bandiera spagnola Iberia permette di trasportare in cabina il nostro cane. Le regole sono simili a quelle delle altre compagnie. Il trasportino può contenete anche più animali insieme, a patto che il peso massimo sia di 8 chili (compreso il contenitore, le cui dimensioni non devono superare i 45x35x25 cm). Tariffa per il trasporto di cani in cabina con Iberia: dai 25 ai 300 euro a seconda della destinazione.

La compagnia olandese KLM accetta i cani in cabina, ma solo per voli effettuati all’interno dell’Europa. Anche in questo caso il peso totale dell’animale e del trasportino non dovrà superare gli 8 chili. Il prezzo per il nostro cane in cabina? dai 30 ai 200 euro a seconda della destinazione di viaggio.

Le compagnie che non accettano cani in cabina

La maggior parte delle compagnie aeree low cost, tra le quali le più note easyJet, Wizzair e Ryanair, non permettono il trasporto di cani e altri animali né in stiva, né in cabina, anche se di piccole dimensioni. L’unica eccezione viene concessa con i cani guida o di assistenza, che possono accompagnare il proprio padrone in aereo e senza costo aggiuntivo (verificare sempre sul sito web della compagnia su quali tratte è possibile tale opzione).

Il consiglio è sempre quello di informarsi in merito alle politiche adottate da ogni compagnia aerea sul trasporto di cani e di altri animali domestici, per non incappare in brutte sorprese e viaggiare in totale tranquillità insieme al nostro adorabile amico a quattro zampe.

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5 glamping pet friendly in Italia

Campeggiare, farlo con tutti i comfort del caso e in compagnia dei propri animali? Si può fare, basta selezionare un glamping pet friendly, per vivere una vacanza immersi nella natura, senza doversi preoccupare di cosa fare con il proprio pelosetto.

Un’opzione per trascorrere del tempo insieme ed evitare di dover trovare pensioni per animali o qualcuno che si prenda cura di loro mentre si va in vacanza.  In Italia ci sono alcune strutture tra le quali scegliere, chiaramente è sempre bene informarsi direttamente di volta in volta per capire le varie regole e le taglie di animali accettati, e poi partire con il proprio cane o gatto, per trascorrere una vacanza insieme, all’insegna della serenità in siti spettacolari.

Cinque glamping pet-friendly tra cui scegliere per una vacanza con il proprio pelosetto preferito, senza stress o preoccupazioni e senza dover rinunciare a trascorrere del tempo insieme.

Nord Italia: i glamping per una vacanza con i propri amici a quattro zampe

Chi ha un animale lo sa: separarsi è sempre difficile e la lontananza non fa bene a nessuno dei due. Inoltre, quando si pianifica una vacanza e non si può portare con sé il proprio amico a quattro zampe, si incorre in spese aggiuntive per potergli trovare una pensione in cui stare o una persona che se ne possa prendere cura.

La soluzione migliore, quindi, è portarlo con sé. Se si opta per il glamping è bene sapere che ci sono alcune strutture che permettono la presenza di pelosetti. Come il Glampig Canonici di San Marco che si trova a Mirano – Venezia: un luogo affascinante e che promette di regalare ai propri ospiti un’esperienza indimenticabile. Sul sito segnalano – tra le regole di ospitalità – che è ammesso un solo animale per alloggio se di taglia media o grande. Due, in caso di taglia piccola. È previsto un supplemento di pulizia.

L’agriturismo Crose in Piemonte, invece, affitta tende eco-lodge per un’esperienza glamping confortevole. Se si sceglie l’alloggio specifico per soggiornare con il proprio cane, è bene sapere che è adatto fino a 4 persone, ha due camere, la cucina e un’area vicina dove far giocare il pelosetto in libertà.

Centro Italia, i gamping pet friendly

Anche nel centro Italia vi sono diverse strutture nelle quali è ammessa la presenza degli animali: tra i glamping pet friendly selezionati vi è il Camping Village e Glamping Etruria in Toscana. Si trova, come viene segnalato sul sito, immerso nella natura a Marina di Castagneto Carducci tra pineta e mare: sono ben accetti i cani di taglia piccola e media, sono disponibili tutte le case mobili, bungalow, piazzole, ma anche la tenda glamping Kenya. C’è, inoltre, un’area a loro dedicata perché possano correre in libertà, uno spazio per lavarli e una spiaggia libera dove poterlo portare con sé.

L’International Glamping Lago di Bracciano prevede, secondo quanto riportato sul loro sito, la possibilità di portare con sé gli amici a quattro zampe a fronte di un supplemento giornaliero: la struttura può mettere a disposizione anche il caravan con patio, ma non son ammessi i cani con un peso che supera i 30 chilogrammi.

In Sardegna con il proprio animale da compagnia

Ci sono strutture anche nel sud Italia e nelle isole, dove si può soggiornare facendo glamping in compagnia del proprio animale da compagnia. Nel sud est della Sardegna, a Capo Ferrato, c’è il Tiliguerta, un glamping village pet friendly con tanto di spiaggia per trascorrere tutto il tempo della vacanza insieme.

Queste sono solo cinque delle diverse strutture disseminate lungo la penisola in cui si può andare in vacanza senza lasciare a casa il proprio amico a quattro zampe. Fondamentale, prima di prenotare e partire, capire i regolamenti di ogni struttura e porre ogni domanda del caso: ogni glamping ha le proprie regole, che possono anche variare.

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Animali: le regole per portarli sull’aereo

Stiamo per partire e vogliamo portare i nostri amici a quattro zampe con noi? Se il viaggio prevede l’uso dell’aereo, è bene informarsi e conoscere le regole relative agli animali, prima di procedere con la prenotazione. Ovviamente va ricordato che ogni compagnia aerea ha i propri regolamenti, da consultare con estrema attenzione prima di acquistare i biglietti, ma ci sono alcune norme generali che potrebbero andare bene più o meno per tutte.

Ci sono documenti che potrebbero servire, ma anche richieste che vengono avanzate affinché il volo sia comodo per tutti, compresi gli altri passeggeri.

Se l’idea di viaggiare senza il proprio animali è impensabile, quindi, è bene sapere che ci si deve informare per tempo su tanti aspetti diversi: dalla documentazione prevista, fino a trasportini guinzagli e museruole.

Regole per viaggiare in aereo con i propri animali

Ci sono diverse regole per viaggiare in aereo con i propri animali da compagnia: da quelle sulla documentazione richiesta, al dove verranno ospitati per tutta la durata del viaggio. È bene sottolineare, comunque, che non tutte le compagnie aeree accettano il trasporto di animali e che le richieste possono anche variare da una all’altra.

Ad esempio, Ryanair o Wizz Air non ammettono animali domestici, ma solo quelli che fungono da guida (per Ryanair con l’esclusione di alcune tratte). Lufthansa, invece, lo permette, ma c’è un elenco di regole da seguire. Quindi come prima cosa, quando si decide di volare con il proprio animale, è bene capire se la compagnia lo permette e quali sono le direttive da seguire.

Sul sito Your Europe dell’Unione Europea viene spiegato, ad esempio, che per viaggiare negli stati comunitari serve il microchip, alcune certificazioni sulle vaccinazioni e il passaporto. Anche in questo caso, comunque, leggere con attenzione che cose viene richiesto dalle varie compagnie.

Dove viene collocato l’animale e le altre regole

L’animale, in genere al di sotto degli 8/10 chilogrammi, viaggia in compagnia del proprio padrone in cabina e dentro un trasportino. Se più grande, invece, viaggia in stiva: nessun timore per le condizioni o le temperature, che si allineano con quelle per i passeggeri.

Ci sono alcune limitazioni e anche queste vanno valutate con attenzione leggendo le regole della compagnia aerea con la quale si intende viaggiare. Inoltre, va ricordato che in aeroporto gli animali devono essere condotti con il guinzaglio e potrebbe essere richiesta anche la museruola. La regola di base è informarsi bene prima di partire, per non incappare in brutte sorprese. Gli animali che viaggiano in aereo pagano un biglietto, in genere sono esclusi i cani guida.

I consigli per viaggiare in aereo con i propri animali

Ma come rendere l’esperienza del viaggio il più confortevole possibile per il proprio animale? Innanzitutto, è bene prepararli in anticipo, soprattutto all’uso del trasportino dentro il quale dovranno passare le ore del volo. Quindi, un po’ alla volta, gli si può far prendere confidenza con l’ambiente, aumentando di giorno in giorno il tempo di permanenza al suo interno.

È bene farli bere e mangiare almeno qualche ora prima della partenza, ma anche portare con sé acqua e cibo. Per evitare spiacevoli inconvenienti nel trasportino va inserita una traversina assorbente.

Se restano da soli, poi, bisogna lasciargli un giochino e – proprio come quando erano cuccioli – un capo di abbigliamento o una coperta impregnata del vostro odore. Un trucco per aiutarli a sconfiggere la malinconia.

Proprio come può capitare a noi, anche il nostro animale dopo un lungo volo potrebbe avere il desiderio di muoversi un po’. Quindi, una volta giunti a destinazione, se possibile lasciamo che faccia una passeggiata o che giochi in libertà. E facciamolo anche noi.

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Come viaggiare sicuri con cani e gatti

Chiunque abbia un animale domestico sa benissimo quant’è difficile separarsene per le vacanze. Perché non partire insieme? Con qualche piccolo accorgimento in più, è possibile vivere un’avventura meravigliosa in compagnia del proprio amico a quattro zampe. Ma ci sono alcune regole da seguire, per far sì che il viaggio non si trasformi in un incubo. L’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) ha stilato alcune linee guida utili da consultare prima della partenza. Scopriamo come viaggiare in sicurezza con cani e gatti.

Viaggiare con cani e gatti: cosa sapere

L’opuscolo redatto dall’Oipa è senza alcun dubbio il punto di partenza per iniziare a programmare il prossimo viaggio in compagnia di un animale domestico, soprattutto se è la prima volta che lo facciamo. Non si può infatti partire all’avventura quando ci sono di mezzo i nostri fedeli compagni a quattro zampe: la parola d’ordine è proprio organizzazione, perché improvvisare potrebbe essere davvero molto rischioso. Andiamo dunque con ordine e scopriamo tutto quello che c’è da sapere per andare in vacanza con i nostri amici pelosi.

Innanzitutto, la prima cosa da fare è pensare alla destinazione delle nostre vacanze. Se decidiamo di rimanere in Italia, tutto è molto più semplice: per i cani è necessario avere dietro il libretto sanitario e il certificato di registrazione presso l’anagrafe canina. Per i gatti basta invece il libretto sanitario, visto che (a parte due regioni) non c’è ancora l’obbligo di microchip. Tuttavia, valutate l’idea di metterlo ugualmente, per non correre il rischio di smarrire il vostro micio e per poterlo identificare più facilmente in caso di problemi.

Diversa è la situazione se preferiamo partire per l’estero. In questo caso, cani e gatti hanno bisogno del passaporto europeo, chiamato anche pet passport: si tratta di un documento che contiene tutti i dati necessari all’identificazione dell’animale, incluso il microchip. Inoltre è obbligatorio essere in regola con le vaccinazioni, in particolar modo per quanto riguarda l’antirabbica (nei cuccioli può essere effettuata a partire dai 3 mesi, e ci si può mettere in viaggio solamente 21 giorni dopo la prima inoculazione). Alcuni Paesi stranieri prevedono ulteriori restrizioni, quindi è bene informarsi con largo anticipo.

Le regole per viaggiare in aereo

Se vogliamo andare in luoghi distanti, probabilmente dovremo prendere l’aereo. In questo caso, è più che mai fondamentale muoversi con largo anticipo: il rischio è di rimanere a terra, se ci si dimentica di qualche documento o non si è al corrente di tutte le regole da rispettare. Generalmente, le compagnie aeree low cost non consentono di viaggiare con animali domestici, ad eccezione di quelli di servizio – i cani guida per passeggeri non vedenti o non udenti. Dobbiamo quindi, come prima cosa, trovare un vettore che accetti il nostro amico a quattro zampe. Verifichiamo anche il supplemento di prezzo per poter partire con un animale, sul sito della compagnia.

Prenotiamo il prima possibile, perché i posti riservati agli animali sono pochissimi. Quindi controlliamo tutti i requisiti richiesti per poter viaggiare con cani e gatti. Oltre al libretto sanitario o al pet passport (se si va all’estero), dobbiamo verificare quali sono le disposizioni sanitarie del Paese di arrivo – e anche di quello in cui eventualmente transitiamo, in caso di volo con scalo. Ricordiamo di organizzarci per tempo, perché alcune vaccinazioni richiedono fino a diverse settimane di attesa dall’inoculazione prima di essere considerate effettive. Se voliamo in “code sharing”, ovvero con un biglietto acquistato presso una compagnia ma a bordo di un aereo appartenente ad un altro vettore, dobbiamo rispettare le disposizioni stabilite da quest’ultimo.

Vediamo infine alcune regole generali di comportamento per il viaggio in aereo (attenzione, possono variare in base alla compagnia aerea!). Cani e gatti possono viaggiare in cabina se il loro peso, incluso il trasportino in cui si spostano, non è superiore ai 10 kg. Per pesi superiori, l’animale viaggia in stiva. Il trasportino deve essere grande a sufficienza da consentire al cane o al gatto di girarsi o accucciarsi senza difficoltà, inoltre deve essere ben aerato, impermeabile e di materiale robusto. Le sue dimensioni devono essere tali da poter essere collocato sotto il sedile del passeggero. Ricordiamo di portare sempre con noi cibo e acqua fresca per il benessere del nostro amico peloso.

Le regole per viaggiare in treno

Per spostamenti più brevi o dove non è possibile far viaggiare il cane in aereo, si può andare in treno. In questo caso, a parte la regola del pet passport per andare all’estero, ogni compagnia ha le sue regole. Prendiamo ad esempio Trenitalia per capire come occorre generalmente muoversi. Per spostarsi con un gatto, non è richiesto alcun documento – ma è sempre meglio avere dietro il libretto sanitario e l’eventuale attestato di microchip. Se si viaggia verso Paesi esteri, invece, serve il passaporto europeo. Per i cani è invece necessario avere il certificato di iscrizione all’anagrafe canina e il passaporto (in caso di viaggi da/verso l’estero).

I gatti devono viaggiare all’interno del loro trasportino, mentre per i cani (sono accettati di qualsiasi taglia) è previsto solamente l’obbligo di tenerlo al guinzaglio e di avere la museruola a disposizione. Occorre far attenzione alla carrozza prenotata, perché non tutte consentono l’accesso a cani e gatti (è il caso, ad esempio, dell’Area Silenzio delle Frecce). Per tutti gli animali domestici può essere richiesto un supplemento di prezzo, mentre i cani guida per persone non vedenti viaggiano gratuitamente su tutti i treni e non hanno alcun obbligo.

Le regole per viaggiare in nave

Anche per i viaggi in nave le regole cambiano a seconda della compagnia, e non è possibile individuare delle linee guida generalmente valide. Facciamo allora qualche esempio (ricordando sempre di verificare sul sito ufficiale che le disposizioni siano ancora invariate). La Grimaldi Lines permette di viaggiare con animali domestici o prenotando le apposite cabine o sistemandoli negli alloggi ad essi dedicati. I cani possono poi passeggiare con il loro padrone sui ponti esterni, al guinzaglio e con museruola, mentre è vietato l’accesso alle zone comuni e ai ristoranti.

Per Moby Lines valgono all’incirca le stesse regole: ci sono alloggi adibiti al ricovero degli animali e cabine espressamente dedicate a chi viaggia con i propri amici a quattro zampe. Mentre Sardinia e Corsica Ferries richiede un certificato di vaccinazione e di buona salute, valido 3 mesi dal rilascio, per accogliere gli animali a bordo. Nel caso in cui si è diretti verso la Corsica o le isole Baleari, è necessario che il cucciolo abbia almeno 15 settimane e che gli animali siano forniti di microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica.

Le regole per viaggiare in auto

Molte persone, se accompagnate dai loro animali domestici, preferiscono viaggiare in auto. È senza dubbio la scelta più semplice, soprattutto per distanze non troppo lunghe. Ma anche in questo caso ci sono delle regole da rispettare: quelle previste dal Codice della Strada. In particolare, è consentito il trasporto di animali domestici custoditi in gabbia o nel trasportino, oppure nel vano posteriore – purché diviso da rete o analogo mezzo idoneo. Queste misure sono indispensabili affinché non vi sia il rischio che il cane o il gatto possano disturbare il conducente, oltre che ovviamente per l’incolumità stessa dell’animale.

Prenotare il soggiorno con gli animali

Dopo aver visto come muoverci in sicurezza con cani e gatti, scopriamo quali sono le regole fondamentali per prenotare un soggiorno. Che si tratti di una casa vacanza, un bed&breakfast o un hotel, è importante assicurarsi che gli animali siano ammessi (e in che misura) prima della prenotazione. Ci sono strutture che vietano loro l’ingresso, altre che prevedono limiti di numero o di dimensioni, accettando solo quelli di piccola taglia, altre ancora che sono pet friendly e non pongono alcun problema nell’accogliere i nostri amici a quattro zampe.

Verifichiamo inoltre se ci sono costi aggiuntivi, spesso inseriti per la pulizia extra necessaria alla fine del soggiorno. Una volta giunti a destinazione, controlliamo se ci sono regole particolari – come ad esempio il divieto d’accesso per gli animali nelle aree comuni e nella sala ristorante. In questo modo il soggiorno sarà più piacevole per tutti e non andremo incontro ad imprevisti. Proprio per questo motivo, è importante accertarsi sia sul sito ufficiale che in reception, per via telefonica, di tutte quelle disposizioni che riguardano i nostri compagni pelosi.

Consigli per viaggiare con cani e gatti

Infine, vediamo qualche ultimo consiglio generale per viaggiare serenamente con cani e gatti. È fondamentale essere muniti di tutto l’occorrente, oltre ai documenti di viaggio. Il trasportino deve essere della giusta dimensione, così da consentire all’animale di assumere posizioni comode e non innaturali. I cani devono avere sempre il guinzaglio e la museruola ( vige l’obbligo di indossarla solo in determinate situazioni, ma occorre averla dietro in ogni istante). Portiamo con noi acqua fresca e cibo, per evitare che i nostri amici a quattro zampe possano soffrire di sete o di fame.

Meglio ancora se ci spostiamo con un oggetto a cui sono legati, per farli sentire a casa. Inoltre dobbiamo avere tutto ciò che ci serve per non lasciare ricordi indesiderati: per i gatti è necessario portare una lettiera e l’occorrente per pulirla, mentre per i cani dovremo avere sacchi in abbondanza e paletta per raccogliere le deiezioni, oltre ad una bottiglia d’acqua per sciacquare la pipì dai marciapiedi ed evitare cattivi odori. Rispettiamo così il benessere del nostro amico peloso, l’ambiente e tutti coloro che ci circondano.

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Sono sempre più numerosi i turisti “a 4 zampe”

Il turismo è in crescita per tutti, anche per gli amici a quattro zampe: assistiamo, infatti, a un vero e proprio boom degli hotel pet-friendly, un ambito che, secondo un recente studio di Future Market Insights, sfiorerà i 9,7 miliardi di dollari nel 2032, con un incremento del +124% in 10 anni.

Il trend conquista anche l’Italia ed è inarrestabile: basti pensare che la scorsa estate sono stati oltre 8,5 milioni gli italiani che hanno scelto di partire per le vacanze in compagnia del proprio animale domestico, come riportato da un’analisi di Coldiretti/Ixè.

Turismo, boom per le vacanze “a 4 zampe”

Valigie, costumi, accessori, teli mare… e il fedele amico a quattro zampe: aumenta sempre più il numero di persone che, in tutto il mondo, si gode le vacanze con il cane per non rinunciare a godere del loro affetto e amore, diventato sempre più centrale per il benessere durante i difficili anni appena trascorsi, nemmeno durante il periodo delle ferie.

Una tendenza talmente forte che, come accennato, ha visto una tripla crescita del mercato degli hotel pet-friendly che passerà dai 4,3 miliardi di dollari di valore registrati nel 2022 ai quasi 9,7 del 2032, dati davvero significativi che fanno ben comprendere quanto i pets siano ormai “veri e propri turisti”.

Il fenomeno degli hotel “a misura degli amici pelosi” è diventato virale sui social con quasi 750mila post dedicati all’hashtag #doghotel su Instagram e ben 78,7 milioni su TikTok.

Si tratta di strutture ricettive che offrono persino servizi di toelettaturaveterinario 24/7dog sittingspa dog beach, attirando turisti coi loro cani a livello internazionale.

“Bruno Barbieri– 4 Hotel” premia il miglior hotel pet-friendly

A dimostrazione di quanto gli animali siano ormai al centro delle vacanze dei loro umani, un segnale forte è arrivato anche dal celebre format “Bruno Barbieri 4 Hotel” condotto dal noto chef stellato che ha dedicato una puntata della nuova stagione della produzione Sky Original realizzata da Banijay Italia (in onda ogni giovedì su Sky e in streaming su NOW e sempre disponibile on demand) ai viaggi con i cani, premiando la miglior struttura ricettiva pet-friendly della Riviera Romagnola.

A vincere è stato l’hotel “The Box” di Riccione, aperto nel 2018 da Alfredo Bonetti e Marianna Chiaraluce, che ha rivoluzionato i canoni della Riviera: i due dog-lover, infatti, hanno viaggiato per il mondo con il loro cagnolino Miami, star di Instagram con più di 12mila follower, e hanno spesso riscontrato difficoltà.

Hanno spiegato: “Per noi accogliere gli ospiti e farli sentire a proprio agio è la somma di tanti piccoli dettagli fatti di bellezza e comfort, questa per noi è l’essenza dello stare bene che rende il viaggio e la vacanza un’esperienza da condividere e ricordare: proprio per questo uno dei pilastri su cui si basano il nostro lavoro e il successo che ne deriva è il rispetto delle necessità di ognuno, garantendo il massimo livello di benessere sia ai pet-lover che ci raggiungono da ogni parte d’Italia e d’Europa, sia a coloro che viaggiano senza animali“.

Sono molti gli strumenti che si possono adottare, come ad esempio individuare un numero di camere dedicate ai pet, cercare di fare assegnazioni delle stanze in modo adeguato cercando di evitare di mettere due cani in camere vicine, fornire una serie di servizi in linea con le esigenze di chi viaggia con un animale e consegnando una pet-policy, che altro non è che un “galateo canino” di buone maniere, da tenere in considerazione per il relax di tutti gli ospiti e la sicurezza di sia degli umani che degli ospiti a 4 zampe.
Se ogni hotel in Italia adottasse questa filosofia, potremmo garantire alle centinaia di migliaia di turisti che ci scelgono un’esperienza ancora più speciale, ricca e coinvolgente, in maniera estremamente più diffusa e inclusiva. Proprio per questo ciò che ci ha premiato e fatto guadagnare la vittoria di questa puntata è stata la capacità di far convivere in armonia chi viaggia con il proprio amico e chi no, perché crediamo fortemente che il giusto equilibrio e la libertà di tutti gli ospiti debbano essere sempre al primo posto.
Tutto ciò ovviamente deve accadere senza fare a meno di coltivare la bellezza, attraverso il design, la cucina, le idee originali e la capacità di esser unici, tutti ingredienti alla base di un progetto di successo. Ci auguriamo che questa importante e prestigiosa vetrina possa anche rappresentare un volano per il turismo della Riviera dell’estate 2023 appena cominciata: saremo pronti ad accogliervi con o senza cane, sempre nel rispetto delle scelte di ognuno di noi per vivere nel migliore dei modi la stagione più bella dell’anno
“.

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Viaggiare con cane o gatto: nella classifica dei Paesi più pet friendly domina l’Italia

Gli italiani amano viaggiare con gli animali e accogliere quelli degli stranieri nelle proprie strutture. O almeno questo è quello che emerge da uno studio condotto da The Swiftest, una start-up americana che si occupa di assicurazioni di viaggio. L’indagine ha portato alla luce la classifica dei 51 Paesi più pet friendly del mondo e, a sorpresa, la prima qualificata quando si tratta di viaggiare con cane e/o gatto risultata essere l’Italia.

Come è stato condotto lo studio

Per stilare questa particolare classifica sono stati analizzati 8 diversi fattori. Il primo parametro osservato è il risultato ottenuto dai singoli Paesi nell‘Animal Protection Index (API), il report prodotto dall’associazione internazionale World Animal Protection.

Il secondo elemento preso in considerazione è quello relativo alla tutela degli animali da compagnia, mentre il terzo è il numero di alberghi e strutture ricettive (per milione di abitanti) considerate pet friendly.

Il quarto elemento indagato è quello relativo al numero di veterinari per milione di abitanti, il quinto analizza le normative di benessere animale, il sesto fa riferimento al riconoscimento dei diritti degli animali e gli ultimi due riguardano la possibilità di contrarre la rabbia e il consumo di carne di cane all’interno dei confini nazionali.

Le prime 10 posizioni e i punteggi

Nella top 10 troviamo all’ultima posizione la Polonia il cui dato peggiore riguarda il numero di veterinari per milione di abitanti: solo 22. Mentre il punteggio più elevato lo ottiene per quel che riguarda la tutela degli animali domestici con una bella B. La Polonia, però, prende una nota di demerito per la possibilità di contrarre la rabbia nel suo territorio.

Il nono posto se lo aggiudica l’Austria il cui risultato più basso è quello relativo al numero di veterinari per milione di abitanti: 17,9. Tuttavia, il fiabesco Paese al confine con l’Italia ottiene due ottime B per quel che concerne l’Animal Protection Index e la tutela degli animali da compagnia.

A guadagnare l’ottavo posto di questa classifica è la Spagna che ottiene un buon risultato per quanto riguarda il numero di veterinari per milione di abitanti: 48.9. Mentre in questo caso il dato peggiore è quello relativo alla tutela dei nostri amici a quattro zampe con una D.

Settima posizione per la Svezia il cui punteggio migliore è riferito al numero di strutture ricettive pet friendly per milioni di abitanti: 167. Il più basso, invece, è il numero di veterinari presenti, sempre per milione di abitanti: 25,9.

L’Australia conquista il sesto posto di questa classifica soprattutto grazie a un punteggio di 91,3 per quel che riguarda il numero di veterinari per milione di abitanti. Tuttavia ottiene due D: una per l’Animal Protection Index, e l’altra per la tutela dei nostri cani e gatti.

Quinto posto per la Germania con ben 207 strutture ricettive pet friendly per milioni di abitanti. I valori più bassi, invece, sono due C guadagnate per l’Animal Protection Index e la tutela degli amici a quattro zampe.

Il Regno Unito conquista il quarto posto ottenendo punteggi sufficienti, o poco più, in tutti i settori analizzati. Mentre la medaglia di bronzo è della Francia con 283 strutture ricettive per milioni di abitanti per i nostri animali. In questo caso, il punteggio più negativo è una D ottenuta nella tutela di queste creature.

Secondo gradino del podio per la Nuova Zelanda. In questo situazione il valore più elevato è 115,6 ed è riferito al numero di veterinari per milione di abitanti ma, come la Francia, anche la Terra di Mezzo ottiene una D per quel che concerne la tutela degli amici a quattro zampe.

Infine la nostra Italia che spicca su tutti gli altri Paesi soprattutto per un dato: le strutture ricettive per friendly per milione di abitanti che sono 525. Un dato che dimostra che il nostro è un Paese estremamente legato al settore del turismo. La nota negativa, tuttavia, arriva dal secondo parametro, quello relativo alla tutela degli animali dove l’Italia ottiene solo una D.

L’affidabilità di questo report

Durante la stesura di questo report sono stati commessi alcuni errori che hanno evidenziato alcune piccole lacune. Sbagli che sono stati ammessi dagli stessi ricercatori che hanno spiegato: “Con l’intento di ottenere informazioni attendibili, durante il nostro lavoro abbiamo scoperto che in molti Paesi mancano le risorse o l’interesse nel tracciare problemi specifici degli animali. Questo fattore ha limitato fortemente la nostra capacità di raccolta dei dati“.