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Come raggiungere l’Isola di Skye in Scozia

L’Isola di Skye è un luogo magico della Scozia, che incanta i visitatori con la sua bellezza selvaggia e i paesaggi mozzafiato. Dalle maestose montagne delle Cuillin Hills alle cascate fatate delle Fairy Pools e alle formazioni rocciose uniche di Quiraing, Skye offre un’esperienza indimenticabile a chiunque abbia il privilegio di visitarla. La combinazione di natura incontaminata, storia antica e leggende affascinanti rende Skye un tesoro nascosto che vale la pena scoprire.

Questa splendida isola scozzese si trova nell’arcipelago delle Ebridi ed è costellata da villaggi di pescatori e castelli medievali. I suoi paesaggi incantati la rendono una delle mete più affascinanti del nord della Gran Bretagna, inoltre l’isola è uno dei luoghi consigliati in Scozia in cui vedere la magia dell’Aurora Boreale. Ma come arrivare in questa meravigliosa isola nella regione delle Highland? Per arrivare sull’Isola di Skye ci sono varie soluzioni.

Neist Point Isola di Skye

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Vista del faro di Neist Point sull’isola di Skye

Arrivare sull’isola di Skye in traghetto da Mallaig

Il modo più semplice per arrivare all’Isola di Skye consiste nel prendere il treno per Mallaig dalla stazione di Glasgow. La tratta Glasgow-Mallaig consente al viaggiatore di ammirare i panorami scozzesi, tra cui le magiche colline che appaiono nei film di Harry Potter. Una volta a Mallaig si sale sul traghetto fino ad Armadale.

Il viaggio sul traghetto per arrivare all’Isola di Skye impiega 45 minuti per l’attraversamento ma il tempo può variare in base alle condizioni meteo e viene effettuato dalla compagnia Caledonian MacBrayne. È possibile acquistare il biglietto nelle casse della stazione di Glasgow.

Come arrivare all’Isola di Skye da Glasgow

In alternativa, è possibile prendere l’autobus “citylink” dalla stazione di Glasgow. L’autobus attraversa il ponte che collega Skye alla Scozia continentale, lo Skye Bridge, nei pressi di Kyle of Lochalsh. Tuttavia, viaggiare con l’autobus è abbastanza caro: il biglietto cosa all’incirca 40 euro e la durata del viaggio varia dalle 5 alle 6 ore.

Come arrivare all’Isola di Skye da Edimburgo o Inverness

Qualora i viaggiatori si trovassero a Edimburgo, potrebbero recarsi presso la stazione centrale della città e prendere il treno fino ad arrivare a Inverness. Da Inverness si dovrebbe poi prendere il cambio fino a Kyle of Lochalsh. Anche quest’ultima tratta offre al viaggiatore la possibilità di ammirare gli splendidi paesaggi circostanti. Da Kyle of Lochalsh si può attraversare lo Skye Bridge a piedi oppure prendere un autobus per viaggiare fino a Kyleakin. Il biglietto dell’autobus costa all’incirca 1 euro e 30 centesimi.

Si può noleggiare un’auto sull’Isola di Skye?

Bisogna sempre ricordarsi, che non è possibile noleggiare un’automobile direttamente sull’isola, né utilizzare il servizio taxi. Motivo per cui, qualora si volesse noleggiare un’automobile a lungo tempo, bisognerebbe farlo a Glasgow. Qualora i viaggiatori volessero arrivare all’Isola di Skye con la propria automobile, potrebbero farlo seguendo le indicazioni stradali utili per raggiungere Kyle of Lochalsh. Infine, è possibile raggiungere Skye anche con una barca privata. In tal caso bisognerebbe attraccare vicino a uno dei moli situati nella parte meridionale dell’isola.

Prendetevi il tempo che vi serve perché questo tour va fatto con lentezza, senza limitarsi a visitare le zone più conosciute, come la Trotternish Peninsula o il Dunvegan Castle, ma avventurandosi nelle zone più remote, come il villaggio di Elgol. Da non perdere, anche se più turistica, una tappa alla Talisker Distillery per assaporare il vero whiskey scozzese.

5 cose da vedere sull’isola di Skye

Fairy Pools Isola di Skye

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Le Fairy Pools sull’isola di Skye
  1. Le Cuillin Hills, una catena montuosa che domina l’isola, sono una delle principali attrazioni di Skye. Queste montagne spettacolari offrono un terreno ideale per gli escursionisti esperti che cercano sfide mozzafiato. Le vette più alte, come il Sgùrr Alasdair, raggiungono i 992 metri e offrono panorami mozzafiato sulla costa e sulle isole circostanti.
  2. Le Fairy Pools sono una serie di cascate e piscine naturali formate dal fiume Brittle. L’acqua cristallina e le sfumature turchesi delle piscine creano un’atmosfera magica, che sembra provenire direttamente da un racconto di fate. Un’escursione lungo il fiume permette di attraversare ponti di pietra e di godere di paesaggi di straordinaria bellezza.
  3. Una delle formazioni rocciose più iconiche di Skye è l’Old Man of Storr. Questo monolito alto circa 55 metri emerge dalla terra come un dito puntato verso il cielo. La sua presenza imponente e il paesaggio circostante creano un’atmosfera mistica e affascinante. Gli escursionisti possono seguire un sentiero che conduce fino alla base dell’Old Man of Storr, offrendo viste spettacolari sulla penisola di Trotternish e sul mare.
  4. Quiraing è un’area di paesaggio spettacolare che offre panorami mozzafiato e sentieri avventurosi per gli escursionisti. Le sue formazioni geologiche uniche, con caratteristiche come il famoso “Needle” e il “Table”, sono il risultato di millenni di erosione. Camminare attraverso Quiraing è un’esperienza indimenticabile, e i visitatori possono ammirare le scogliere a picco sul mare e le valli profonde che si estendono all’orizzonte.
  5. Non solo Skye è famosa per la sua bellezza naturale, ma ospita anche uno dei castelli più antichi e affascinanti della Scozia. Dunvegan Castle, situato sulle rive del Loch Dunvegan, è la sede del clan MacLeod da oltre 800 anni. I visitatori possono esplorare le sale storiche del castello, ammirare i giardini lussureggianti e persino fare un’escursione in barca per visitare la roccia di MacLeod, un piccolo isolotto con una storia intrigante.
Dunvegan Castle

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Vista su Dunvegan Castle in Scozia
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Aurora boreale, i mesi dell’anno in cui si vede meglio e dove

Quando le luci fluorescenti iniziano a danzare nel cielo notturno punteggiato di stelle, prende vita lo spettacolo dell’aurora boreale. Con quei colori che variano dall’azzurro allo smeraldo, con sfumature di viola e rosso, questo evento naturale, da ammirare con lo sguardo rivolto al cielo, affascina e incanta chiunque.

Ma quali sono i mesi in cui si vede meglio l’aurora boreale? E dove si può assistere a questo spettacolo che infiamma il cielo? Sono le domande più gettonate quando si parla della suggestiva aurora boreale.

Lo spettacolo dell’aurora boreale

Ammirare l’aurora boreale almeno una volta nella vita è il sogno nel cassetto di moltissime persone. Sembra un gioco di magia, ma in realtà le striature colorate nei cieli notturni hanno una spiegazione scientifica chiara.

In parole semplici, il sole genera tempeste solari (chiamate geomagnetiche) che giungono fino alla terra. Le particelle colpiscono il campo magnetico terrestre, al polo nord e al polo sud, ed entrano in contatto con la nostra atmosfera, generando quei giochi di luci variopinte che tutti vorremmo poter guardare dal vivo.

Il periodo migliore per avvistare l’aurora boreale

L’aurora boreale non è però sempre visibile. Esistono periodi dell’anno nei quali è più probabile assistere allo spettacolo. Quali sono allora i mesi migliori per vederla? In generale, il periodo più adatto per avvistare le sfumature suggestive dell’aurora boreale ricade tra i mesi di settembre e ottobre e tra la fine gennaio e marzo.

I fattori che determinano una maggior probabilità di avvistamento dell’aurora sono molteplici. Dipende sia dall’attività del sole, che varia e in certi anni è più intensa di altri, ma anche dalle basse temperature, dalle ore di buio e dal cielo, che è più pulito e limpido in certi mesi.

Dove vedere l’aurora boreale e quando

Sono tante le persone che organizzano viaggi alla ricerca dell’aurora boreale che illumina i cieli. Esiste, infatti, un turismo incentrato su questo spettacolo naturale, nel quale vengono proposte anche escursioni organizzate e location mozzafiato in cui dormire con vista sull’aurora boreale.

Quali sono i luoghi migliori in cui assistere a tale spettacolo e quando andarci? A seconda di dove ci si trova, i mesi in cui si può avvistare più facilmente l’aurora boreale cambiano.

In Europa

In Islanda, uno dei luoghi perfetti per ammirare l’aurora nei cieli, il periodo migliore è l’inverno, tra gennaio e febbraio, con temperature più rigide: Anche i mesi autunnali, con un clima più piacevole per i turisti, sono un buon periodo dell’anno in cui vederla.

Altri Paesi classici in cui poter vedere l’aurora boreale sono quelli della Scandinavia: Norvegia, Svezia e Finlandia. Anche qui il periodo ottimale è tra gennaio e febbraio, sebbene si possa avvistare fin da settembre. In Finlandia, in particolare, la regione in cui recarsi è quella più a nord, ossia la Lapponia.

Sebbene il fenomeno dell’aurora boreale in altri luoghi meno vicini al polo nord risulti molto più raro, è stato possibile assistere a tale spettacolo anche in Scozia e sulle Dolomiti italiane.

Nel resto del mondo

Fuori dall’Europa, altri luoghi splendidi nei quali assistere allo spettacolo di luci color smeraldo sono l’Alaska, il Canada e la Groenlandia. In Alaska, in particolare nel Denali National Park, il fenomeno dell’aurora inizia solitamente già all’inizio di agosto, ma il mese migliore è quello successivo, ovvero settembre.

Anche in Canada, agosto e settembre sono i periodi perfetti per assistere all’aurora boreale. Qui il punto più famoso, in cui tutti gli appassionati si recano, è Yellowknife, una cittadina a nord del Great Slave Lake. Per ben 300 notti l’anno, le luci colorano anche i cieli sopra Churchill, nella Baia di Hudson.

In Groenlandia, invece, più vicina al Circolo Polare Artico, l’aurora boreale è maggiormente visibile in primavera e nei mesi tra autunno e inverno, quando i cieli sono tersi e diventano le tele perfette per dipinti di luce dall’incredibile bellezza.

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L’aurora boreale infiamma i cieli del Regno Unito: ecco dove e quando vederla

Uno spettacolo unico, di quelli che restano impressi per sempre nella memoria dei fortunati che hanno il privilegio di poterlo osservare. Stiamo parlando dell’aurora boreale, che con le sue luci infiamma i cieli e li rende dei veri e propri quadri che regalano stupore e meraviglia.

Di recente il fenomeno ha entusiasmato il Regno Unito, dove è stato visibile dalla Cornovaglia alla Scozia. E, nonostante le mete predilette da raggiungere per ammirare queste luci siano sempre state quelle più vicine al Circolo Polare Artico, è bene sapere che anche la Scozia può regalare questa visione spettacolare: ci sono alcune zone particolarmente privilegiate e il 2024 è l’anno giusto per farlo.

Regno Unito, l’aurora boreale emoziona

È stata una visione emozionate, una di quelle che è impossibile dimenticare e che – chi la vive – potrà sempre conservare tra i ricordi più preziosi. Perché ci sono pochi spettacoli della natura affascinanti come l’aurora boreale, con le sue luci che infiammano il cielo e lo vestono di tante sfumature diverse.

Una visione che è stata ammirata di recente nel Regno Unito, dove è stata osservata dalla Cornovaglia alla Scozia, spiega il Daily Mail. Non stupisce che il fenomeno sia stato visibile a queste latitudini, del resto è accaduto anche in Italia regalando ai fortunati un cielo indimenticabile.

Anche il Regno Unito, quindi, e in particolare la Scozia, è la meta da raggiungere per lasciarsi stupire da tanta bellezza. Da aggiungere a tutte quelle altre località, senza dubbio mete più tradizionali per chi si mette in viaggio per assistere a questa magia, dove l’aurora boreale è un fenomeno quasi “di casa”.

Scozia, dove ammirare l’aurora boreale: tutto quello che c’è da sapere

La Scozia è una terra affascinante, ricca di luoghi da visitare, di storia e di natura che toglie il fiato. E di cieli indimenticabili, in cui lasciare che lo sguardo si perda per colmarsi di stupore e meraviglia.

Perché anche qui si può ammirare l’aurora boreale. Come sottolinea il sito Visit Scotland la parte più settentrionale si trova alla medesima latitudine di Stavanger in Norvegia e dell’isola di Nunivak in Alaska. Ma, se questo non bastasse, sono stati gli esperti di Expedia – spiega il sito – ad affermare che nel corso del 2024 il Regno Unito è la destinazione da raggiungere e, in particolare, l’isola di Skye nel periodo che va da ottobre a marzo.

Vengono segnalate alcune delle località migliori per poter godere di questa vista incredibile. Nelle Ebridi, ad esempio, si ricorda che l’aurora boreale si può ammirare da Lewis, Harris e sulla punta più settentrionale di Skye. Tra gli altri luoghi da segnare come possibili tappe di un viaggio vi sono Shetland, nelle Orcadi e a Caithness.  Da valutare tra le tappe Applecross, Lochinver e la zona a nord di Ullapool, location sulla costa occidentale. Anche in altre parti della Scozia è stata vista l’aurora boreale, compresa Edimburgo quando è particolarmente potente.

Il periodo migliore? Senza dubbio due stagioni: l’autunno e l’inverno, da tenere in considerazione se si vuole programmare una vacanza nel Regno Unito e, in particolare, in Scozia.

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In questa remota città puoi ammirare l’aurora boreale per 300 notti l’anno

Uno spettacolo della natura incredibile, di quelli capaci di levare il fiato e di rimanere per sempre tra i ricordi più belli: stiamo parlando dell’aurora boreale, un fenomeno che tantissime persone “rincorrono” osservando i cieli del nord. Ma c’è un luogo, una remota città, in cui si può ammirare l’aurora boreale per circa 300 notti l’anno.

Per raggiungerla bisogna volare in Canada e, più precisamente, nella baia di Hudson dove si trova la cittadina di Churchill. A differenza di altri posti, dove riuscire ad ammirare il fenomeno delle luci nel cielo dipende da diversi fattori, qui la magia è quasi di casa.

Churchill, la remota cittadina che regala l’aurora boreale

Ci troviamo in Canada nella baia di Hudson, nella provincia del Manitoba. Qui c’è una piccola cittadina immersa nel paesaggio tipico di questi luoghi, dove il clima è rigido e la natura regala scenari da sogno. Churchill è un luogo remoto, ma dal grande fascino per diverse ragioni. Una di queste è che si tratta di uno dei luoghi perfetti da raggiungere per ammirare l’aurora boreale che qui è visibile per circa 300 giorni l’anno. Il periodo migliore per assistere allo spettacolo è quello che va da gennaio a marzo, quando le notti durano più a lungo e le temperature sono particolarmente fredde.

Esistono appositi tour guidati per poter godere al meglio della magia del cielo e che offrono anche luoghi perfetti dove attendere che la natura metta in scena lo spettacolo più bello. Che si può osservare, ad esempio dalle Aurora Domas: si tratta di cupole in plexiglass riscaldate dalle quali osservare il cielo lontano dalle luci artificiali. Vi sono anche tour che propongono di ammirare l’aurora boreale mentre si prendono lezioni di fotografia. Per chi cerca la comodità, poi, è bene sapere che esiste l’Aurora Pod: un luogo in cui la vista spazia a 360 gradi, mentre si sta comodamente al caldo ai margini della tundra.

Il clima è molto rigido, basti pensare che durante la stagione invernale si può arrivare anche a -23 gradi e questo fa anche parte del fascino del luogo.

Non solo aurora boreale, poi, perché Churchill è anche la location perfetta per ammirare la natura e gli animali come balene e orsi polari. A patto di visitare la cittadina nel periodo giusto.

L'aurora boreale a Churchill

Fonte: iStock Photo

L’aurora boreale nel cielo notturno di Churchill

Churchill, non solo aurora boreale: cosa fare

Churchill è il luogo da raggiungere per chi ama la natura, per chi desidera vedere gli animali nel loro habitat e per chi vuole collezionare ricordi che restano indelebili nella mente. Qui, infatti, si possono ammirare gli orsi polari, le balene ed esplorare il paesaggio.

Per vedere quelli che vengono definiti “Signori dell’Artico”, come viene spiegato sul sito della cittadina, è bene affidarsi a una guida esperta e a visite guidate. A quanto pare, il periodo migliore per ammirarli è l’autunno e, nello specifico, i mesi di ottobre e novembre.

Per incontrare le balene beluga, invece, si deve visitare la cittadina in estate: si possono incontrare mentre si è a bordo di navi, oppure mentre si gira con kayak o paddle boarding.

Da non sottovalutare anche la natura intorno a sé: vale la pena esplorare il paesaggio selvaggio e conoscerne le sue peculiarità e caratteristiche. Inoltre, non mancano storia e cultura in cui immergersi per scoprire le radici di questo luogo.

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L’aurora boreale incanta l’Italia: le cause di questo magnifico evento

Improvvisamente, come una di quelle sorprese che non ti aspetteresti mai di ricevere nella vita, tra le 18:00 e le 19:00 del 5 novembre 2023 nei cieli italiani è apparsa una specie di magia della natura: l‘aurora boreale. Un fatto rarissimo alle nostre latitudini, una sorta di miracolo che ha fatto alzare il naso all’insù a milioni di italiani increduli di fronte a questa danza di luci che illuminava l’oscurità.

Dove è stata avvistata l’aurora boreale in Italia

L’aurora boreale aveva già fatto capolino nel nostro Paese, e con più precisione tra le vette delle Alpi, a fine settembre di quest’anno. Ma il 5 novembre la sua preziosa luce ha inondato gran parte della Penisola, arrivando persino nei cieli della Puglia.

Un evento eccezionale non solo per le sue caratteristiche, ma anche perché è estremamente raro alle nostre latitudini. Con massima visibilità tra le 18:00 e le 19:00, il cielo italiano si è tinto di rosso, di rosa e di viola, ma anche quello dell’Austria, della Romania, della Slovenia e di altri Paesi del nostro continente.

Per gli abitanti delle zone non abituate a tutto questo (Italia compresa) è stata una notte impossibile da dimenticare. E non a caso i social si sono riempiti di immagini di utenti completamente estasiati da questa magia del cielo.

C’erano foto dalla Lombardia, dall’Alto Adige, dalla Toscana, dalle Marche, dalla Puglia e molto altro ancora.

Come è possibile che sia arrivata in Italia

L’aurora boreale in Italia era stata avvistata anche negli anni passati. Per molti dei nostri nonni, infatti, era un presagio non di certo fortunato. Ma la verità è che è possibile, estremamente raro, ma possibile.

L’aurora boreale è il frutto dell’interazione tra il campo magnetico terrestre e il vento solare. Ci sono dei momenti dell’anno in cui quest’ultimo è particolarmente intenso e, quando ciò accade, vengono espulse delle particolari particelle cariche. Un’attività che è del tutto normale, il giusto ciclo della natura, ma quando queste particelle colpiscono la Terra che succede la magia: producono dei disturbi nel campo magnetico terrestre – il cui nome scientifico è tempeste geomagnetiche o tempeste solari – che provocano aurore boreali.

Tendenzialmente queste tempeste avvengono a latitudini più settentrionali, dove le luci della notte sono verdi, perché le particelle cariche emesse dal Sole interagiscono con le molecole di ossigeno presenti nell’atmosfera a 100-300 km di quota.

La sera del 5 novembre è però accaduto che la tempesta geomagnetica fosse abbastanza intensa, tanto da arrivare a interagire anche con singoli atomi di ossigeno presenti oltre i 400 km di quota.

È stato così che nei cieli italiani è apparsa un’aurora boreale di colore rosso: avvenendo più in alto è risultata visibile anche a maggiore distanza, compreso appunto il nostro Paese.

Non è ancora possibile dare una risposta precisa sul perché nei cieli d’Italia si siano avvistate due aurore boreali in meno di due mesi. Le uniche certezze è che in questa fase dell’anno il Sole si sta avvicinando alla sua massima attività magnetica, una situazione che mette la nostra stella madre nella condizione di essere molto attiva a livello di brillamenti e di espulsioni di particelle che provocano l‘aurora boreale.

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Il glamping nella natura artica sotto l’aurora boreale

Gli alloggi, ormai lo sappiamo, non sono più dei semplici luoghi destinati al riposo e al ristoro, ma sono diventati parte integrante e caratterizzante delle nostre avventure di viaggio. Case sull’albero, baite nella foresta, hotel a tema e glamping di lusso: queste sono solo alcune delle esperienze offerte che, da sole, valgono l’intero viaggio.

Ed è proprio di un alloggio così che vogliamo parlarvi oggi. Di una struttura ricettiva unica che si ispira alla vita degli indigeni, alle loro tradizioni e alla loro cultura. Un glamping delle meraviglie incastonato in una delle scenografie naturali più belle di tutto il Paese, quella della Lapponia svedese.

Proprio qui, nella parte più settentrionale del Paese scandinavo, è possibile vivere una delle esperienze più magiche di una vita intera, quella che permette di dormire in una tenda nella natura artica sotto l’aurora boreale.

Dormire in una tenda sotto l’aurora boreale

Il nostro viaggio di oggi ci porta in una terra sconfinata e meravigliosa, caratterizzata da paesaggi mozzafiato, da cieli cangianti, foreste e rilievi glaciali. Ci troviamo in Svezia, e più precisamente nella provincia più settentrionale del territorio. Proprio qui, tra ghiacciai, foreste, hotel di ghiaccio e pianure artiche, è possibile vivere esperienze straordinarie che consentono di perdersi e immergersi nella suggestiva Lapponia svedese.

Incontaminata e selvaggia, questa terra è una destinazione obbligata per tutti coloro che desiderano vivere un’avventura al di fuori dall’ordinario a stretto contatto con la natura. Si tratta, inoltre, di una meta imprescindibile per tutti i cacciatori di aurore boreali.

L’offerta ricettiva, qui, è davvero unica. Nella Lapponia svedese, infatti, è possibile pernottare all’interno dell’hotel di ghiaccio più grande del mondo, ma anche dormire direttamente nella natura sotto l’aurora boreale che infiamma i cieli di notte.

Proprio nel cuore della riserva naturale di Sjavnja, nel comune di Gällivar, esiste un glamping unico nel suo genere che permette agli ospiti di immergersi nella cultura indigena Sami, la più antica di tutto il Nord Europa.

La struttura, che prende il nome di Sápmi Nature Camp, ospita diverse lavvu, le tende caratteristiche dei Sami, ed è incastonata in un paesaggio solitario e silenzioso che è il simbolo della natura artica. Alloggiare qui, in quella che è una delle più grandi aree selvagge e incontaminate del Paese, toccando con mano la cultura indigena, è un’esperienza davvero che diventa ancora più magica quando l’aurora boreale infiamma i cieli e li tinge di meraviglia.

Il glamping nella natura artica

Se volete vivere e condividere un’esperienza al di fuori dall’ordinario, allora, il Sápmi Nature Camp è l’alloggio giusto per la prossima avventura di viaggio. Qui, circondati da un paesaggio primordiale, e in compagnia della popolazione Sami che qui è cresciuta, potrete scoprire le meraviglie che snodano a nord del Circolo Polare Artico.

Potrete dormire all’interno di una tenda caratteristica, rilassarvi dentro la bastu (sauna) situata a pochi metri dagli alloggi e visitare gli allevamenti di renne della comunità di Unna Tjerusj Sámi.

Ad accogliervi ci saranno la neve e il ghiaccio, ma anche un pittoresco paesaggio che di notte si accende di magia. Il glamping, infatti, si trova lontano da ogni fonte di inquinamento luminoso e questo vi permetterà di avere un accesso privilegiato sul cielo stellato e sull’aurora boreale.

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Aurora boreale: è boom di avvistamenti in tutto il Nord Europa

L’aurora boreale è un fenomeno tipico dell’inverno nel Nord Europa. C’è quasi tutti i giorni, ma non è detto che sia visibile a occhio nudo. Dipende dalle condizioni atmosferiche, dall’attività solare, dalla limpidità dell’aria e dalla forza dei venti. E anche dalla fortuna di trovarsi nel posto giusto al momento giusto.

Le condizioni di questi ultimi giorni sono state così ottimali che sono stati tantissimi ad aver potuto osservare il fenomeno nei cieli di mezza Europa al calar del sole.

Dalla Danimarca alla Finlandia, dalla Svezia all’Islanda fino giù in Gran Bretagna, in Germania e addirittura in Borgogna, Francia, non lontano da Parigi – fatto alquanto raro – l’aurora boreale ha dato spettacolo. Quasi tutto il Centro Europa con il naso all’insù, quindi, per assistere alla “danza degli dèi“. Sfumature verdi, gialle, rosa, in alcuni casi tutti questi colori messi assieme: ogni aurora boreale (o polare) era diversa dall’altra, ma sempre meravigliosa.

Il pilota di un volo decollato dall’Islanda e diretto a Manchester ha addirittura potuto regalare ai propri passeggeri un’esperienza unica: accortosi del fenomeno davanti ai propri occhi, ha deciso di fare un giro di 360 gradi attorno all’aurora boreale.

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Fonte: @Ansa

L’aurora boreale sull’isola danese di Zealand

A parte i fortunati passeggeri che hanno potuto osservare il fenomeno a occhio nudo, gli altri se ne sono accorti perché l’hanno fotografata. Infatti, spesso non è semplice individuare un’aurora boreale in modo così limpido, ma se si usa una macchina fotografica) o anche uno smartphone) impostando il giusto ISO (la sensibilità del sensore, più alto è più si aggiunge luce alla foto).

Perché così tante aurore boreali

Gli studiosi spiegano che il fenomeno, incredibilmente raro per le basse latitudini alle quali si è presentato, sia dovuto alla forte attività del Sole degli ultimi giorni. Le aurore boreali sono più intense quando sono in corso tempeste magnetiche causate da una forte attività delle macchie solari.

Si formano prevalentemente a un’altitudine di 100 chilometri sopra la superficie terrestre e, in genere, sono visibili nelle regioni vicine ai Poli, ma possono essere viste molto più lontano. Le particelle che si muovono verso la Terra colpiscono l’atmosfera attorno ai Poli formando una specie di anello, chiamato ovale aurorale. Gli ovali aurorali si trovano generalmente tra 60° e 70° di latitudine Nord e Sud. Si chiama infatti “aurora boreale” o “australe” a seconda che si verifichi nell’emisfero Nord (boreale) o Sud (australe).

Più è intensa l’attività del Sole, più visibili e luminose sono le aurore. La forma di un’aurora boreale può variare: la più nota è quella ad arco, dopo mezzanotte la scia si restringe e appaiono dei bagliori e dei lampi che durano per una decina di secondi fino all’alba.

Anche il colore dell’aurora dipende dal tipo di gas presenti nell’atmosfera: l’ossigeno atomico è responsabile del colore verde, mentre l’ossigeno molecolare del colore rosso e l’azoto del colore blu.

L’aurora boreale si può ammirare tra febbraio e marzo e tra settembre e ottobre, di solito in coincidenza con gli equinozi, tra le nove di sera e l’una di notte.

E in Italia?

In Italia, la visibilità delle aurore boreali è piuttosto rara. È stata documentata una forte attività nella notte tra il 17 e il 18 novembre del 1848. Allora, il fenomeno fu talmente intenso ed esteso da essere visibile anche alle basse latitudini.

Non disperiamo, quindi, perché, visto che i nostri cugini d’Oltralpe ne hanno appena avvistata una, non è detto che nei prossimi giorni non possa capitare anche a noi. Quindi, tutti con gli occhi puntati verso il cielo per i prossimi giorni, nella speranza di poter assistere al fenomeno dell’aurora boreale.

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L’igloo trasparente nella natura innevata con vista sull’aurora boreale

I viaggi che facciamo intorno al mondo, indipendentemente dalle motivazioni che ci spingono ad esplorarlo, sono destinati a incantarci e a stupirci ogni volta. Lo fanno i paesaggi naturali che lasciano senza fiato, i capolavori architettonici creati dall’uomo che diventano il simbolo di città e Paesi interi. Lo fanno anche tutte quelle culture e tradizioni che possiamo toccare con mano, e che sono lontanissime da noi.

E questo succede proprio perché è quando siamo in movimento che viviamo le esperienze più incredibili e straordinarie di sempre, quelle che per bellezza e meraviglia superano persino le aspettative e i nostri sogni.

Ed è un vero e proprio sogno a occhi aperti che oggi vogliamo farvi vivere portandovi in un luogo che sembra uscito da una fiaba. Una radura sconfinata e magica che è così bella non sembrare reale, lì dove è possibile dormire in un igloo trasparente completamente immerso nella natura innevata con vista sull’aurora boreale. Benvenuti a Ruka, nella magica Lapponia finlandese.

Viaggio tra le meraviglie naturali della Lapponia finlandese

È un viaggio incredibile e senza eguali, quello che ci conduce verso la Lapponia finlandese, in quei luoghi che incantano la vista e riscaldano il cuore, anche se le temperature raggiungono lo zero.

Un’avventura delle meraviglie che si perde tra i paesaggi di Ruka e Kuusamo, la zona più bianca e nevosa di tutta la Finlandia, nonché celebre località sciistica e luogo dove si snoda lo splendido Parco Nazionale di Oulanka.

Il territorio, che si estende ai confini della Russia e in prossimità del Circolo Polare Artico, regala scenari davvero incantati che sembrano usciti dai più bei libri di fiabe. Il paesaggio, che durante l’inverno viene completamente avvolto dalla bianca e candida neve, si trasforma della cartolina invernale più bella si sempre.

Ed è proprio qui, tra il fascino e la suggestione della Lapponia finlandese, che è possibile vivere una delle esperienze più incredibili di una vita intera. Quella di dormire all’intento di un igloo trasparente completamente immerso in una foresta innevata ad appena dieci chilometri dalla stazione sciistica di Ruka.

Magical Pond, gli igloo nella Lapponia Finlandese

Fonte: Visit Finland

Magical Pond, gli igloo nella Lapponia Finlandese

L’igloo trasparente con vista sull’aurora boreale: l’esperienza straordinaria

Il suo nome è Magical Pond, ed è molto più di una struttura ricettiva, si tratta di un’avventura senza eguali destinata a incantare i viaggiatori provenienti da tutto il mondo.

A poco meno di dieci chilometri da Ruka, e dalla sua stazione sciistica che è da sempre meta prediletta degli appassionati degli sport invernali, tutta una serie di igloo trasparenti si snodano all’interno di un’area verdeggiante e lussuosa. La struttura è inserita in maniera armoniosa nel paesaggio con l’obiettivo di rispettare l’ambiente, tutelarlo e valorizzarlo. L’elettricità, infatti, o ottenuta esclusivamente grazie all’energia idroelettrica, una scelta questa che ha fatto guadagnare a Magical Pond le certificazioni Sustainable Travel Finland e Green Key.

Accoglienti e moderni, gli igloo sono tutti dotati di una facciata trasparente che permette agli ospiti di vivere un’esperienza di lusso, quella dell’osservazione diretta della natura a ogni ora del giorno e della notte. Caratterizzati da un arredamento scandinavo e dotati di ogni comfort, gli alloggi garantiscono una vista mozzafiato sulla natura selvaggia e autentica della Lapponia finlandese.

Da qui è possibile avvistare le renne e gli altri animali che popolano la foresta e che fanno capolino tra gli alberi coperti di neve per dare il benvenuto agli ospiti. Poi, quando il sole lascia spazio al crepuscolo, ecco che il compito di illuminare l’intera area è affidato al cielo stellato che qui brilla come non mai.

Da fine agosto ad aprile, io viaggiatori più fortunati possono ammirare lo splendore della Via Lattea illuminata dai colori dell’aurora boreale. Mettetevi comodi: lo spettacolo ha inizio.

Magical Pond, gli igloo con vista sull'aurora boreale

Fonte: Visit Finland

Magical Pond, gli igloo con vista sull’aurora boreale
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Cacciatori di aurore, avete mai sentito parlare del Blue Hole di Abisko?

Se siete amanti delle aurore, dei colori freddi e brillanti delle notti artiche, abbiamo un posto che fa proprio per voi. Si tratta di Abisko, un villaggio svedese impregnato di magia. Qui, infatti, è possibile assistere al Blue Hole, un fenomeno meteorologico poco noto rende questo piccolo centro della Svezia artica uno dei posti migliori sulla Terra per vedere l’aurora boreale.

Lo spettacolo dell’aurora nel Blue Hole di Abisko

Per assistere allo spettacolo del Blue Hole è necessario viaggiare fino a Abisko, uno villaggi più settentrionali della Svezia, situato a 250 km a nord del Circolo Polare Artico. Proprio nel cielo che si staglia sopra questa piccola località, c’è una macchia di cielo che si estende da 10 a 20 kmq sopra il villaggio, il lago Torneträsk e il parco nazionale di Abisko. Questa porzione di infinito rimane chiara e limpida sempre, indipendentemente dal clima circostante. Questo fenomeno rende Abisko uno dei posti migliori al mondo per assistere costantemente all’Aurora Boreale.

Infatti, la regione è soggetta a tempeste di neve e altri fattori climatici che rendono impossibile ammirare l’aurora. Ma il Blue Hole rendere questo spettacolo visibile anche se tutto intorno si scaglia il maltempo.

Il Blue Hole of Abisko è circondato da montagne che ostacolano le precipitazioni, assicurando 200 giorni all’anno di cielo limpido. Da Abisko è possibile prendere una seggiovia, che, in venti minuti, porta all’Aurora Sky Station, situata a 1000 metri di altitudine sulla vetta del monte Nuolja. Qui, l’assoluta mancanza di inquinamento atmosferico trasforma le lunghe notti artiche in occasioni perfette per andare caccia di aurore. Sta a voi scegliere quale punto sfruttare per ammirare un’aurora boreale da sogno.

Aurora boreale vista da Abisko
L’aurora boreale vista da Abisko

Abisko in Svezia

Se immaginate Abisko come una meta turistica con hotel, ristoranti e comfort vari, vi state sbagliando. Il luogo che offre la più bella aurora boreale al mondo è una località remota e sperduta tra la neve e il ghiaccio della Svezia. Qui troverete una piccola stazione ferroviaria sola, nella tundra innevata. Niente lampioni, né macchine, né case, il cielo è il padrone assoluto. A pochi metri, un unico edificio, il Mountain Lodge. È tutta qui Abisko, una perla custodita nella Lapponia svedese, a un’ora di treno dall’abitato più vicino. Vi immergerete a pieno nel vostro viaggio, scordando tutto il resto.

L’aurora boreale è l’attrazione principale di Abisko durante i mesi invernali, ma il microclima offre anche altri eventi meteorologici spettacolari. Tra questi, i rarissimi “archi lunari“, noti anche come arcobaleni lunari e aloni lunari, che si verificano quando la luce della luna si riflette e si rifrange attraverso le goccioline d’acqua e cristalli di ghiaccio nell’aria che circondano il Blue Hole.

Preparatevi a temperature a -30° sotto lo zero, vestiti pesanti e diverse coincidenze aeree. La Lapponia Svedese è una regione bella quanto ostile, ma con le giuste attrezzature si può viaggiare con tranquillità.

Un luogo magico in cui le lunghe notti buie si illuminano dei colori dell’aurora e degli arcobaleni lunari. Abisko non avrà da offrire grandi attrazioni cittadine, ma ha quello che le metropoli non avranno mai: una natura spettacolare, da togliere il fiato.