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Falkensteiner, una storia di famiglia, dallo chalet agli archistar, ma sempre con i piedi ben saldi

Quando il territorio conta tanto quanto la struttura alberghiera (magari progettata da un archistar), se non addirittura di più, si può tranquillamente affermare di aver fatto centro. Ed Erich Falkensteiner è uno di quegli uomini che, nel mondo del turismo, ce l’hanno fatta, tanto da essere preso come esempio da seguire da altri imprenditori del settore dell’hôtellerie. Lo abbiamo incontrato in occasione del TTG Travel Experience di Rimini.

Il territorio prima di tutto

“Quando abbiamo deciso di aprire una struttura sulle sponde del Lago di Garda, ci siamo confrontati con le autorità locali e con associazioni come Legambiente. Abbiamo lavorato insieme per trovare soluzioni ottimali per tutti, ci siamo affidati all’architetto paesaggista portoghese João Ferreira Nunes che ha studiato il progetto: il resort ora si trova immerso in un parco di sette ettari dove sono state ripristinate tutte le specie vegetali che c’erano anche in precedenza, come il mirto, per esempio”, spiega il fondatore, Chairman e CEO di FMTG – Falkensteiner Michaeler Tourism Group. Questo è il modo migliore per costruire e aprire un resort, in una posizione invidiabile senza impattare sul luogo e, soprattutto, mantenendo il rispetto della comunità. E non è da tutti.

Da sempre, il Gruppo Falkensteiner Hotels & Residences sceglie le posizioni migliori dove aprire – o ricondizionare – i propri resort: tra le vette alpine dorate, come il Falkensteiner Hotel Kronplatz ai piedi del Plan de Corones, in Alto Adige, affacciati su panorami vista lago, come il Falkensteiner Resort Lake Garda, l’ultimo nato che aprirà nella primavera del 2026 a Salò, e il blu dell’Mediterraneo, come il Falkensteiner Resort Capo Boi, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara in Sardegna. Posti da favola. E gli hotel – e le nuove residenze – non sono da meno.

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Ufficio stampa

Lusso accessibile nei resort Falkensteiner

Idee, tante e chiare

“Diverse strutture Falkensteiner stanno cambiando concept passando a categorie superiori”, spiega lo stesso proprietario “Se ripercorriamo la nostra storia, siamo passati dai due stelle ai tre e ora le tre stelle passano a quattro e le quattro a cinque stelle. I primi cinque stelle sono arrivati già dieci anni fa. Sono queste le esigenze dei nostri clienti e noi abbiamo deciso di puntare verso un target di lusso. Inoltre, bisogna saper fare delle scelte anche nelle strutture per cui abbiamo diviso hotel family e hotel adults only e anche quando abbiamo deciso di unire queste due esigenze le abbiamo completamente separate su livelli diversi. Non si può fare tutto, bisogna avere le idee chiare ed essere coerenti e noi abbiamo fatto una scelta ben precisa. Abbiamo tanti clienti e non vogliamo perderli”.

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Ufficio stampa

La famosa hall del Falkensteiner Kronplatz

Una storia di famiglia

Era il 1957 quando Maria e Josef Falkensteiner aprirono una pensione a conduzione famigliare a Casteldarne in Val Pusteria. L’idea era di proporre un’oasi di relax, non lungo la strada come era usuale allora, ma in una zona più tranquilla per poter offrire maggiore comfort ai propri ospiti. Quell’intuizione, che ai tempi era molto innovativa, continua a rappresentare l’obiettivo del gruppo, che vuole proporre ambienti confortevoli in location paradisiache, arricchendoli con sempre più idee originali e innovative.

“Ogni resort è diverso dall’altro perché ogni località in cui è immerso è diversa e l’esperienza che fa l’ospite è unica ogni volta. La stessa filosofia l’abbiamo applicata ai residence, gli appartamenti che abbiamo iniziato a realizzare in alcuni resort (in Italia li troviamo a Jesolo e, nel 2026, sul Garda, ndr). Gli standard sono gli stessi degli hotel, quindi alti”.

Nuovi hotel nelle mete inaspettate

Anche gli hotel aperti nelle città, come quello di Bolzano inaugurato lo scorso mese di luglio, sono rivolti a chi viaggia per turismo e contribuiscono allo sviluppo turistico. “L’80% dei clienti che abbiamo avuto ha scelto questa nostra struttura per venire in vacanza”.

L’idea è di portare i turisti un po’ ovunque, anche sull’Adriatico, dove sono pochi a investire ancora. A Cesenatico, Falkensteiner si è aggiudicato cinque edifici di una ex colonia e sta facendo realizzare un bellissimo progetto nientemeno che all’architetto statunitense Richard Meier, lo stesso che ha progettato il Getty Center di Los Angeles e il Museo dell’Ara Pacis a Roma. “Saranno 130 camere e cento appartamenti”, spiega Erich Falkensteiner. “Più della metà dell’area sarà adibita a verde”.

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Family friendly o adults only, ce n’è per tutti
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TTG 2025: come arrivare, orari di apertura e info utili

Il TTG Travel Experience 2025 di Rimini è la più importante manifestazione fieristica in Italia dedicata al turismo. Si svolge dall’8 al 1o ottobre 2025 al Rimini Expo Centre.

Come arrivare alla Fiera di Rimini

Il quartiere della Fiera di Rimini è raggiungibile in auto, treno e autobus. Per entrare alla fiera è possibile accedere attraverso tre ingressi:

  • Ingresso Sud – via Emilia, 155
  • Ingresso Est – via Costantino il Grande
  • Ingresso Ovest – via San Martino in Riparotta.

In auto

La Fiera di Rimini è raggiungibile in auto prendendo l’uscita Rimini Nord sull’autostrada A/14 Bologna-Bari-Taranto. L’indirizzo è via Emilia, 155. Una volta giunti in fiera, sono disponibili parcheggi a pagamento anche con Telepass (Sud 1-3 e Ovest 3-4-5, dove sono presenti anche 12 stazioni di ricarica per veicoli elettrici e parcheggi per passeggeri a ridotta mobilità).

In treno

È il modo più comodo per raggiungere la Fiera di Rimini in quanto a pochi metri dall’ingresso del polo fieristico è presente una stazione ferroviaria, quella di Rimini Fiera, dove fermano treni della linea Milano-Bari. La stazione è attiva unicamente nelle giornate di manifestazione. Il quartiere fieristico è collegato anche alla stazione ferroviaria di Rimini, tramite autobus linea numero 9 (la fermata a cui scendere è quella di via Emilia-Fiera).

Grazie all’accordo tra Italian Exhibition Group e Trenitalia potrai visitare TTG Travel Experience 2025 usufruendo di alcuni vantaggi: come l’offerta “Speciale Eventi” che consente di avere fino al 75% di sconto sul biglietto dei treni Le Frecce e fino all’80% sul biglietto dei treni Intercity e Intercity Notte.

Per raggiungere TTG Travel Experience 2025 con Trenitalia è disponibile uno sconto dal 20% al 75% sulla tariffa Base dei biglietti di Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca e dal 20% all’ 80% sulla tariffa Base dei biglietti di Intercity e Intercity Notte, in 1^ e 2^ classe, sui livelli di servizio Business, Premium e Standard, in 1^ classe Plus e in 2^ classe-Easy e nei servizi cuccette e vagoni letto.

In autobus

Il quartiere fieristico di Rimini è raggiungibile con diversi autobus a seconda di dove si parte:

  • linea 5: San Mauro Mare (Rimini Nord) – Rimini Fiera
  • linea 10: Miramare (Rimini Sud) – Rimini Fiera
  • linea 9: Stazione Ferroviaria di Rimini – Rimini Fiera.

In aereo

Per chi raggiunge Rimini in aereo, atterrando all’Aeroporto Internazionale di Rimini – San Marino “Federico Fellini”, si può arrivare in fiera in 15 minuti d’auto oppure prendendo l’autobus numero 9. Ci sono voli giornalieri da Roma.

Orari di apertura del TTG 2025

  • Mercoledì 8 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Giovedì 9 ottobre dalle 10.00 alle 18.00
  • Venerdì 10 ottobre dalle 10.00 alle 17.30.

Quanto costa visitare il TTG di Rimini 2025

L’ingresso alla fiera è gratuito, previa registrazione sul sito della manifestazione TTGExpo.it o tramite il proprio profilo Linkedin.

Come visitare il TTG di Rimini

TTG Travel Experience 2025 si estende su 14 padiglioni nell’ala Ovest del quartiere fieristico di Rimini. Qui trovano spazio tutte le Regioni italiane, i principali enti istituzionali e l’offerta delle destinazioni estere, insieme a tour operator, catene alberghiere e aziende di servizi per il turismo.

Global Village (A1-A2-A3-A4)

Cuore dell’area B2B, ospita tour operator, distributori, compagnie aeree, travel tech company e imprese di prodotti e servizi per il turismo.

Italia (A5-A6-A7-C4-C5-C6-C7)

La più grande agorà del turismo nazionale: qui Regioni, DMO (Destination Management Organization) e consorzi presentano le eccellenze dell’offerta italiana, dalle destinazioni balneari alle città d’arte, dai cammini ai borghi, dall’enogastronomia al turismo attivo. Ci sarà anche un focus sul Turismo nautico al padiglione C4: dai charter alle crociere, dai porti turistici alle riserve costiere, uno spazio pensato per valorizzare le realtà che operano nell’intermediazione delle esperienze marittime.

The World (C1-C2-C3)

Quest’area riunisce le principali destinazioni internazionali interessate a sviluppare business con il mercato italiano. Un hub dove scoprire mete emergenti, consolidare rapporti con i grandi player del turismo outgoing e costruire pacchetti di viaggio. All’interno del padiglione C2 si trova l’African Village: un’area collettiva che offre visibilità a tutti gli operatori e destinazioni che condividono la specializzazione sulla destinazione Africa subsahariana.

Passando invece alle Arene, la Main Arena è posizionata nella Hall Sud, trasversale alle due manifestazioni (TTG e INOUT).

Nel padiglione A6 saranno presenti tutte le 60 start-up innovative che parteciperanno a TTG NEXT Startup, il laboratorio di innovazione dedicato alle startup, con un contest e la premiazione delle migliori idee e soluzioni per il settore turistico (che avranno luogo nella TTG Next Start-up Arena).

Tra le novità 2025, Hotel Chains è il progetto interamente dedicato alle catene alberghiere, che si sviluppa come percorso espositivo diffuso tra i diversi padiglioni.

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Le spiagge più esclusive d’Italia: dove il mare incontra il lusso e il prezzo sale

L’estate in Italia richiama milioni di turisti sulle spiagge più belle del Paese, ma il relax al mare ha un prezzo che varia sensibilmente da località a località. Secondo l’ultima indagine di Altroconsumo, il costo medio per un ombrellone e due lettini ad agosto spazia dai 340 euro di Alassio, la spiaggia più cara d’Italia, ai 150 euro di Rimini, che si conferma la più conveniente.

L’analisi ha coinvolto 213 stabilimenti balneari distribuiti in 10 località rappresentative del territorio italiano, dal nord al sud, comprese le isole maggiori. Oltre alla classifica dei prezzi, lo studio mette in luce un aumento medio dei costi del 5% rispetto al 2024, un rialzo che supera ampiamente il tasso di inflazione dell’ultimo anno.

Le spiagge più care d’Italia nel 2025

Alassio, nota per le sue spiagge attrezzate e il suo fascino ligure, si conferma per il terzo anno consecutivo la località balneare più costosa del Paese. Qui, per godersi il mare con ombrellone e due lettini posizionati nelle prime file, è necessario mettere in conto una spesa media di 340 euro a settimana, un prezzo che riflette l’alto livello di servizio e la posizione privilegiata degli stabilimenti.

Subito dopo Alassio, troviamo Gallipoli, splendida località pugliese, dove il prezzo medio si avvicina ai 300 euro a settimana. In terza posizione si colloca Alghero, in Sardegna, con un costo di circa 240 euro, seguita da Viareggio, in Toscana, con una media di 217 euro.

Questi dati mostrano come il costo della vacanza in spiaggia possa variare notevolmente in base alla regione, alla popolarità della località e ai servizi offerti dagli stabilimenti balneari. L’indagine di Altroconsumo evidenzia inoltre un incremento dei prezzi rispetto all’anno precedente: in media il rialzo è stato del 5%, più del doppio dell’inflazione che si attesta intorno al 2%.

Alcune località, come Alghero e Senigallia, hanno registrato aumenti più marcati, intorno al 9%, mentre altre, come Alassio e Rimini, hanno mantenuto i prezzi quasi invariati.

Le spiagge più economiche e i costi extra da considerare

Sul versante opposto della classifica, le spiagge più accessibili sono quelle di Rimini, Lignano Sabbiadoro, Senigallia e Anzio. A Rimini, infatti, il costo per un ombrellone e due lettini è di circa 150 euro a settimana, meno della metà rispetto ad Alassio.

Lignano segue con 154 euro, Senigallia con 158 euro e Anzio con 176 euro. Queste località rappresentano dunque una valida opzione per chi desidera una vacanza al mare senza rinunciare al risparmio.

Lignano Sabbiadoro tra le spiagge più economiche in Italia

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Spiaggia attrezzata a Lignano Sabbiadoro

Tuttavia, è importante considerare che il prezzo base non sempre comprende tutti i servizi. Molti stabilimenti balneari applicano costi aggiuntivi per la doccia calda, per l’uso della cabina o per la presenza di una terza persona sotto l’ombrellone. In particolare, l’ombrellone con due lettini è spesso pensato per due persone, e chi decide di portare un accompagnatore in più deve mettere in conto un supplemento.

Questi extra possono incidere in modo significativo sul budget finale della vacanza, rendendo la spesa complessiva più alta rispetto a quanto previsto inizialmente.
Inoltre, in alcune località i servizi aggiuntivi come noleggio di giochi acquatici, bar sulla spiaggia e attività per bambini possono influire ulteriormente sul costo totale della settimana al mare. Per questo motivo, è sempre consigliabile informarsi in anticipo sui prezzi e sulle condizioni degli stabilimenti per evitare sorprese durante il soggiorno.

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Queste sono le migliori spiagge dell’Emilia-Romagna per una vacanza in famiglia

Tra le mete economiche e family friendly in Italia non possiamo non prendere in considerazione l’Emilia-Romagna. Spiagge lunghe e spaziose, intrattenimento, baby dance, giochi in spiaggia e tantissimo altro sono le proposte che hanno reso la costa romagnola e la riviera tra le più apprezzate da mamme, papà e nonni che portano i bimbi al mare. Ma quali sono le spiagge dell’Emilia-Romagna per una vacanza in famiglia? Ecco le migliori secondo noi.

Boabay a Rimini

Il Boabay è un vero divertimento per i più piccoli, si trova in prossimità dei bagni 47 e 62 e propone scivoli, tappeti elastici e strutture per piccoli scalatori… c’è persino un campo da calcio in acqua. I bambini dai 6 anni possono entrare accompagnati da un adulto. Perfetto per scaricare tutta l’energia con mamma e papà in una vacanza a Rimini.

Spiaggia 131 a Rimini

Nel quartiere Miramare, raggiungibile anche in treno, questo lido è perfetto per famiglie attive. Tra i plus: area giochi maxi, campi da ping-pong, basket, bocce e una palestra all’aperto. L’animazione propone attività ogni giorno, dai balli di gruppo alle gare in spiaggia.

Sunday beach a Rimini

Per chi viaggia con neonati, Sunday beach è un’oasi perfetta. Area gonfiabili e zona giochi, animazione soft, possibilità di baby-sitter, babyroom per allattamento e cambio, e perfino feste studiate per i piccolissimi. Relax per tutti, grandi e piccini.

Le fontane a Rimini

Non solo sport e giochi! Al bagno le fontane si mangia benissimo, anche per i più piccoli. Ristorante a due passi dal lettino, menù baby, vasche idromassaggio e animazione. E per i genitori, acquagym e risveglio muscolare.

Rivazzurra village a Rimini

Qui i teen non si annoiano! Rivazzurra Village è ideale per famiglie con ragazzi più grandi: campi sportivi, sala giochi, animazione “teen-style”, giornali, idromassaggi, palestra e una zona nursery per i più piccoli. Completo e super inclusivo.

Family beach 107 a Riccione

Un nome, una garanzia: area giochi protetta, cucina per pappe, nursery, bagno con fasciatoio e animazione dolce. Family Beach 107 di Riccione è tra i più consigliati per chi viaggia con bebè.

Marano beach a Riccione

Qui tutto è mini: lettini, ombrelloni, piscina, cabine… ma anche maxi-divertimento con Tata-Nido, nursery on the beach, baby toilette, campi sportivi e animazione continua. Pet friendly e super attenta alle esigenze dei bambini.

Spiaggia del cuore a Riccione

Dai laboratori alle feste fino ad una biblioteca: la spiaggia del cuore a Riccione ha davvero tutto ciò che serve per una vacanza in famiglia, nursery inclusa. Il plus? Un battello a vapore per sognare grandi avventure senza lasciare la spiaggia.

Playa del sol a Riccione

A Playa del Sol i bambini diventano veri protagonisti: cacce al tesoro, laboratori di riciclo, scuola di piadina romagnola. Per i più piccoli c’è persino una baby toilette e una cucina con microonde. E per i genitori? Relax garantito.

 

Altamarea beach village a Cattolica

Un vero villaggio vacanze in riva al mare. Altamarea beach village propone animazione per tutto il giorno, giochi e mini-club proponendo persino feste durante gli orari serali. E chi ama lo sport? Via libera a beach volley, acqua-gym e tornei.

I delfini beach village a Cattolica

Qui il relax incontra il gioco: piscine per tutte le età (riscaldate!), idromassaggi, mini club, fasciatoi e parco giochi coloratissimo. I delfini beach village di Cattolica è un angolo di pace dove i bambini si divertono in sicurezza.

Bagni Oasis a Cattolica

Fondali bassi, sabbia soffice, miniclub in aree ombreggiate, baby-pool, scivoli e persino braccialetti identificativi per i piccoli nei bagni Oasis di Cattolica. Parola d’ordine relax: i genitori potranno ricaricare le batterie.

Spiaggia di levante a Cesenatico

Circondata dai “Giardini al Mare”, un grande parco verde con giochi, zone ombreggiate e opere d’arte. Stabilimenti come Bagno 4 Venti (con acquascivolo) e Bagno Fafin (campi sportivi e fitness) offrono servizi eccellenti per famiglie.

Spiaggia di Ponente a Cesenatico

Zona più tranquilla, con atmosfere rilassate e molte spiagge libere. Il Sand Gate Beach Bar è perfetto per una pausa rigenerante tra ombra e musica, mentre il Parco di Ponente dietro la spiaggia è un’area giochi perfetta.

Spiaggia delle Tamerici a Cesenatico

Un sogno ecologico: niente ombrelloni in fila, ma alberi di tamerice che fanno ombra naturalmente. Cabine in legno, cespugli e un campo da beach volley in un contesto sostenibile. A Valverde, tra il bagno Eden e il bagno Maeba.

Zona bambini a Valverde e Villamarina a Cesenatico

Perfette per famiglie: stabilimenti con nursery, gonfiabili, acquascivoli (come al bagno 4 Venti), miniclub e menù baby. Al bagno Roma trovi anche baby doccia, lettura, scuola nuoto e animazione.

Spiaggia di Bellaria

Una delle regine incontrastate delle vacanze formato famiglia è senza dubbio Bellaria Igea Marina che mixa tutto ciò che serve per una vacanza rilassata: mare basso e sicuro, sabbia fine come borotalco, stabilimenti super attrezzati e un’attenzione speciale verso i più piccoli. Ogni lido ha qualcosa di speciale da offrire: dalla baby dance al tramonto a giochi di gruppo. Non mancano tornei, laboratori creativi e animatori pronti a coinvolgere grandi e piccoli. A pochi passi dalla spiaggia si trova anche il parco del Gelso, perfetto per picnic, giretti in bici e passeggiate all’ombra.

Spiagge per bambini a Bellaria

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Le spiagge di Bellaria per famiglie sono numerose, tanti gli stabilimenti baby-friendly

Lido di Classe

Gli amanti della natura apprezzano Lido di Classe per la sua spiaggia ampia, non troppo affollata e la presenza di una pineta alle spalle: insomma, un ambiente ideale per chi viaggia con bambini. Qui puoi scegliere tra relax sotto l’ombrellone o avventure tra dune, sentieri in bicicletta, cavalli e birdwatching nella Riserva dell’Ortazzo. E per chi ha voglia di adrenalina? C’è anche il kitesurf.

Lidi Ferraresi

Chiudiamo con i Lidi di Comacchio, detti anche Lidi Ferraresi, un angolo di paradiso per famiglie amanti della natura. I lidi sono sette, tutti con acqua bassa, fondali sabbiosi e stabilimenti perfetti per bimbi di ogni età. Il valore aggiunto? Il Parco del Delta del Po, dove potrai esplorare saline, boschi e lagune in bici, in barca o a cavallo. E che dire di Comacchio, una “piccola Venezia” dove passeggiare la sera dopo essersi goduti spiagge e mare.

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Le spiagge dell’Adriatico perfette per famiglie: divertimento a misura di bambino

Chi viaggia in estate con bambini, soprattutto quando sono piccoli, sa di poter trovare lungo la costa adriatica la destinazione ideale per trascorrere una perfetta vacanza in famiglia. I motivi sono diversi: il mare è quasi sempre calmo, i fondali digradano dolcemente e le spiagge, ampie e sabbiose, sono attrezzate con tutto il necessario per garantire il massimo comfort.

In questo scenario sono presenti spiagge per ogni esigenza: da chi vuole divertirsi nelle località balneari più vivaci, come Rimini e Riccione, a chi invece preferisce situazioni più tranquille, magari lungo il tratto di costa abruzzese.

Se state cercando ispirazione, questa è la nostra selezione dedicata alle migliori spiagge sull’Adriatico per famiglie!

Spiagge di Lignano Sabbiadoro, Friuli-Venezia Giulia

Le spiagge di Lignano Sabbiadoro vengono premiate da anni con la Bandiera Verde, un riconoscimento rilasciato dai pediatri italiani alle località balneari che presentano le migliori spiagge per bambini in Italia. Per selezionarle vengono tenuti in considerazione diversi criteri come la salubrità e i servizi a misura di bambino. Situata lungo le coste del Friuli-Venezia Giulia, Lignano Sabbiadoro è considerata a tutti gli effetti una delle località balneari migliori per le famiglie.

Non solo fondali bassi e spiagge ampie, i bambini troveranno aree gioco specifiche in molti degli stabilimenti presenti e divertenti servizi di animazione, mentre i genitori potranno sfruttare le piste ciclabili, così da spostarsi in sicurezza con i passeggini o con le bici dotate di seggiolino.

Lido del Sole a Bibione, Veneto

È un’atmosfera tranquilla, perfetta per le famiglie, quella offerta dal Lido del Sole a Bibione. Rappresenta una delle quattro aree principali del litorale veneto e fornisce un ottimo equilibrio tra tranquillità, natura e servizi di qualità. Se siete alla ricerca di una vacanza rilassante, ma con tutte le comodità a portata di mano, questa spiaggia è perfetta per voi.

In più, ad arricchire la proposta ci pensa anche una pista ciclabile e pedonale che si snoda attraverso le dune della spiaggia e le ombreggiate pinete. Durante i mesi di alta stagione è presente anche un divertente servizio di animazione gratuita che coinvolge adulti e bambini, e aree gioco.

Spiaggia di Caorle, Veneto

Sono grandi e sabbiose le spiagge di Caorle, un’altra località balneare veneta molto amata soprattutto dalle famiglie. Grazie alla loro ampiezza, queste spiagge offrono uno spazio sconfinato per giocare in sicurezza, mentre i fondali digradano dolcemente permettendo un accesso tranquillo e sicuro al mare.

La spiaggia è suddivisa in spiaggia del Ponente e spiaggia del Levante: si tratta di una spiaggia attrezzata e dotata di tutti i comfort, dagli ombrelloni ai parchi giochi dove i più piccoli possono divertirsi tra gonfiabili e servizi di animazione. La sera, inoltre, dopo aver trascorso la giornata tutti insieme, potrete fare una passeggiata nel borgo colorato, beneficiando della tranquillità garantita dal centro storico pedonale.

Spiagge a Cattolica, Emilia-Romagna

Andiamo in Emilia-Romagna, dove una delle località balneari più adatte alle famiglie è Cattolica. Sul litorale si alternano diversi ‘beach village’ pensati per far divertire i più piccoli sulla spiaggia, che vanta una sabbia fine e dorata. Anche qui, i fondali degradano dolcemente e non mancano i parchi giochi, aree ombreggiate e spazi dove fare amicizia praticando i classici sport estivi.

In più, Cattolica è la destinazione ideale per una vacanza in famiglia anche per le tante attività organizzate, che coinvolgono bambini e genitori, e per la presenza del famoso acquario, una tappa imperdibile!

Spiagge a San Benedetto del Tronto, Marche

Tra le spiagge più belle delle Marche, San Benedetto del Tronto occupa sicuramente un posto d’onore per le famiglie in cerca di una meta perfetta dove trascorrere le proprie vacanze. Il suo litorale ampio, caratterizzato da una sabbia fine e soffice, è l’ideale per chi cerca il comfort di una distesa sabbiosa dove giocare in totale sicurezza e tranquillità.

Da anni, inoltre, le spiagge di San Benedetto del Tronto hanno guadagnato la Bandiera Blu con Stella, ossia il riconoscimento che premia la qualità del mare, la pulizia delle spiagge e i servizi offerti. A questo si aggiunge anche la Bandiera Verde, assegnata dai pediatri italiani alle località balneari più adatte ai più piccoli: merito dei fondali bassi e limpidi, della presenza costante di bagnini e delle aree gioco ben attrezzate.

Le spiagge di Teramo, Abruzzo

Anche sul litorale di Teramo, le famiglie possono godere del comfort offerto da lunghe spiagge sabbiose e atmosfere rilassate. Qui si susseguono le cosiddette Sette Sorelle (Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi Marina), ossia sette località balneari premiate quasi tutte con la Bandiera Verde dei pediatri. Quello che troverete, quindi, sono acque pulite e basse, stabilimenti attrezzati e accoglienti e una ciclovia costiera tra le più belle e accessibili d’Italia, punteggiata di palme.

In particolare, le famiglie amano Tortoreto Lido e i suoi quattro chilometri di arenile ben curato, ideale per fare delle passeggiate o per divertirsi in totale sicurezza. Non mancano aree specifiche per i più piccoli e diverse attività gratuite che vengono organizzate durante l’estate per tutta la famiglia.

Spiaggia di Bijeca, Croazia

Oltre all’Italia, il Mar Adriatico bagna anche la vicina Croazia, da sempre meta molto amata dalle famiglie durante l’estate. In particolare, la riviera di Medulin, nel sud dell’Istria, rappresenta una delle zone più affascinanti. Tra le sue spiagge, la più celebre è senza dubbio Bijeca, un raro esempio di litorale sabbioso in Croazia, che si estende per circa un chilometro.

Grazie all’ingresso in mare dolce e graduale, è l’ideale per i bambini piccoli e per chi cerca sicurezza e tranquillità in acqua. I più grandi, invece, si divertono con le partite di pallavolo nell’acqua bassa o con le tante attività acquatiche disponibili. La spiaggia, inoltre, è ben attrezzata: è possibile noleggiare lettini e ombrelloni, rilassarsi all’ombra oppure lasciar giocare i più piccoli sugli scivoli acquatici e nelle aree gioco.

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Rimini, dove la storia incontra il mare e i sogni prendono vita

Località di vacanza per eccellenza sulla Riviera Adriatica, Rimini si distende tra l’abbraccio gentile del mare e le morbide colline dell’Appennino, dove, a breve distanza, svetta il monte Titano con l’antica Repubblica di San Marino. Da oltre 160 anni, vive nei ricordi e nei sogni di intere generazioni di viaggiatori, e continua a sedurre con la sua atmosfera vibrante e la generosa ospitalità della sua gente.

Rimini è molto più di una lunga distesa dorata e di serate spensierate. È un palcoscenico dove il mare si fonde con la vita quotidiana, una cornice senza tempo capace di ispirare registi come Fellini e di incantare con le nebbie invernali. E, molto prima di essere sinonimo di vacanze e divertimento, fu una città ambitissima, capitale di una signoria potente, crocevia di popoli e culture di cui ancora oggi serba fiere le tracce.

Tra arte, mare e magia: cosa vedere a Rimini

Rimini non è soltanto la regina delle spiagge italiane. Con più di duemila anni di storia, si svela come un autentico museo a cielo aperto, dove ogni angolo racconta di imperatori, signori, artisti e sognatori.

Piazza Cavour e il centro storico

Piazza Cavour è il cuore pulsante di Rimini, avvolta dal fascino severo degli edifici storici. Il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo del Podestà e il Teatro Galli, riportato di recente allo splendore originario, formano un’elegante cornice che rievoca epoche lontane.

Sorseggiare un caffè ai tavolini all’aperto, osservando la Fontana della Pigna che da secoli zampilla al centro della piazza, è uno di quei piccoli piaceri che la città romagnola sa offrire. Basta poi addentrarsi tra i vicoletti che si diramano tutt’intorno per scoprire angoli nascosti, botteghe artigiane, profumi antichi e un’autenticità che il tempo non è riuscito a scalfire.

L’Arco di Augusto

Il maestoso Arco di Augusto a Rimini

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Il maestoso Arco di Augusto

Imponente e solenne, l’Arco di Augusto si staglia come il più antico arco romano giunto intatto fino a noi. Costruito nel 27 a.C. per celebrare l’imperatore Augusto, non era soltanto una porta d’accesso alla città, ma un importante simbolo di potere e prosperità.

Attraversarlo è come compiere un salto indietro nei secoli: immaginate i legionari che rientravano vittoriosi e i mercanti carichi di spezie e tessuti che percorrevano la via Flaminia, l’arteria che collegava Roma a Rimini.

Il Tempio Malatestiano

Il Tempio Malatestiano è un inno alla grandezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta e un capolavoro architettonico di Leon Battista Alberti. Con la facciata incompiuta che lascia intravedere l’ambizione di un sogno mai del tutto realizzato, il tempio accoglie chi ne varca la soglia con opere di artisti quali Piero della Francesca e Agostino di Duccio.

Camminare tra le navate è come essere sospinti in un dialogo silenzioso tra sacro e profano, in cui la gloria della famiglia Malatesta si mescola alla spiritualità francescana e crea un’atmosfera di rara suggestione.

Piazza Tre Martiri

In passato antico foro romano, oggi Piazza Tre Martiri è uno dei punti di ritrovo della città. Il nome commemora il sacrificio di tre giovani partigiani, giustiziati dai nazisti nel 1944, a monito di libertà e coraggio.

Qui si incontrano il tempietto ottagonale di Sant’Antonio, la Torre dell’Orologio con lo straordinario quadrante astronomico e una statua bronzea che celebra il passaggio di Giulio Cesare dopo l’attraversamento del Rubicone.

Il Ponte di Tiberio

Ponte di Tiberio a Rimini al tramonto

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Il Ponte di Tiberio al tramonto

A pochi passi dall’Arco, il Ponte di Tiberio sovrasta con elegante semplicità il fiume Marecchia. Costruito tra il 14 e il 21 d.C., in pietra d’Istria, ha visto passare imperatori, mercanti, pellegrini e sognatori.

Sorprende pensare che sia sopravvissuto persino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, rimanendo intatto a testimoniare l’ingegno romano. Le cinque arcate, scolpite nella luce morbida del tramonto, regalano una delle immagini più poetiche di Rimini e invitano a varcare il confine tra la città antica e quella moderna.

Borgo San Giuliano

Pittoresco e vibrante, il Borgo San Giuliano conserva l’anima più autentica di Rimini. Nato come quartiere di pescatori, oggi incanta tra case colorate, stradine lastricate e murales che raccontano la vita e le opere di Federico Fellini.

Passeggiare nel borgo assomiglia a sfogliare un album di ricordi illustrati, tra il profumo del pesce alla griglia e le voci che si rincorrono allegre da una trattoria all’altra: è il luogo perfetto per rallentare, sorridere e perdersi nella magia di una realtà unica nel suo genere.

Il Castello Sismondo

Costruito nel XV secolo come fortezza e residenza dei Malatesta, Castel Sismondo domina tutt’oggi il profilo riminese. Attraversare il ponte levatoio significa entrare in una macchina del tempo: bastioni, torri e cortili ricordano la storia di un’epoca segnata da guerre e passioni.

Oggi il castello è un vivace centro culturale, ospita mostre d’arte, eventi e spettacoli, e mantiene viva la memoria di un passato glorioso in costante dialogo con il presente.

Cosa fare a Rimini: emozioni, avventure e notti che non finiscono mai

Rimini in estate

Fonte: iStock

Bellissima spiaggia con ruota panoramica

Rimini non è solo da vedere, ma da vivere, giorno dopo giorno, in ogni stagione. Camminare a piedi nudi sulla sabbia, lasciandosi cullare dal suono delle onde e dal respiro salmastro dell’Adriatico, è un’esperienza che conquista “senza se e senza ma”.

La movida si accende ogni sera tra il porto e Marina Centro, dove locali alla moda, discobar e pub si alternano a ristoranti affacciati sul mare. Ma anche il centro storico, con le cantinette e le vie acciottolate del Borgo San Giuliano, vanta rifugi ideali per chi cerca atmosfere più intime e genuine.

Per gli amanti dello sport, la città è un paradiso senza confini. Oltre ai classici beach volley e beach tennis, ci si può cimentare nel padel, nello speedminton o provare il nordic walking sulla sabbia. Il nuovo Parco del Mare, grazie alle isole fitness, rende ogni passeggiata un’occasione per muoversi e rigenerarsi.

Ma non è tutto. La Riviera è anche un tripudio di eventi: festival di cinema, teatro e musica, mostre d’arte, gare sportive e mercatini animano la città tutto l’anno. E poi c’è la Notte Rosa, il celebre ‘Capodanno dell’estate’, quando Rimini si tinge di rosa per celebrare la vita, la musica e la gioia in ogni sua forma.

Prima di partire, vale la pena fare una passeggiata fino alla Marina di Rimini, dove una lunga camminata sopraelevata si protende verso il mare, donando panorami da cartolina e una sensazione di libertà difficile da dimenticare. Con i ristoranti di pesce e le colazioni vista mare, merita una visita in due momenti: al sorgere del sole, quando tutto si tinge di rosa e arancio, e all’ora dell’aperitivo, quando la città si risveglia alla sua seconda, elettrizzante vita.

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Surreale e bellissimo: il piccolo villaggio italiano che è un museo di scultura en plein air

Vicino Rimini, a Santarcangelo di Romagna, c’è un posto insolito dall’anima industriale e post-apocalittica che sembra uscito dai film di fantascienza come Blade Runner e Mad Max. Viene chiamato Mutonia ed è un villaggio degli scarti popolato da grandi sculture e installazioni ricavate da rottami riciclati che, dopo 35 anni, rischia di sparire. Questo progetto creativo della Mutoid Waste Company incoraggia al riciclo e a dare nuova vita ai rifiuti sempre più numerosi nel nostro pianeta, ma dovrebbe essere sgomberato in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato di gennaio che ha dichiarato abusive le case degli artisti, nonostante il favore delle istituzioni locali per la conservazione e memoria del villaggio.

Alla scoperta di Mutonia

Abitata da artisti e attivisti, Mutonia è uno spazio a pochi km dalla riviera romagnola che combatte il consumismo e lo spreco attraverso l’arte e la creatività. Tanti oggetti di uso comune diventati rifiuti vengono riabilitati e diventato espressione artistica e veicolo di un messaggio sociale e politico. Chiamato “il villaggio degli scarti”, questo spazio borderline espone alcune meraviglie meccaniche come un toro e un rinoceronte semoventi, robot, mostri di varie forme e grandezze, giganti di ferro, e altre creazioni che sottolineano la natura anticonformista e libera del luogo. Un cane fatto con un motore di una Citroen 2CV, un grande teschio in metallo, opere ispirate agli Egizi e ai Maya, Mecha ovvero robot di grandi dimensioni, animali in ferro e plastica si possono ammirare in loco.

Il lavoro manuale dei mutoidi offre la possibilità ad alcuni materiali arrugginiti e usurati di non finire abbandonati in una discarica, ma trasformarsi in opere d’arte ammirate dai visitatori curiosi e open mind. Negli ultimi anni vi abitano circa trenta persone, inglesi e italiani, prevalentemente artisti o professionisti nel campo della meccanica e informatica.

Mutonia artisti

Fonte: Ufficio stampa

Gli artisti di Mutonia

Come è nata

Nel 1991 il gruppo Mutoid Waste Company fu invitato al Festival di Santarcangelo per un progetto speciale che ha radunato artisti, scultori, costruttori e viaggiatori inglesi, francesi, tedeschi e italiani della scena punk, cyber e post-industrial. Alla fine del festival, invece di ripartire, i Mutoid sono rimasti e il terreno in cui avevano allestito il loro spettacolo di sculture meccaniche e mutanti è diventato “Il Campo dei Mutoid”.

Mutoid Waste Company è un gruppo fondato nel Regno Unito da Joe Rush e Robin Cooke nei primi anni ’80: ha realizzato sculture, installazioni, esposizioni, spettacoli, parate e show di piazza, feste, concerti, rave party, festival, workshop, parchi divertimento, scenografie, arredi, costumi per il cinema e per la moda, anche in collaborazione con altri artisti e dando luogo alla formazione di ulteriori gruppi e raggruppamenti temporanei. Nel 2012 la Mutoid Waste Company ha chiuso le Paralimpiadi di Londra con una parata di macchine mutanti, acrobati e fuochi pirotecnici

Come si può visitare

Come parco turistico con accesso libero, Mutonia si può visitare tutti i giorni dalle 9.30 alle 20 da aprile a ottobre e dalle 9.30 alle 18 da novembre a marzo. Per chi vuole si può anche noleggiare gratuitamente una bicicletta presso l’ufficio informazioni turistiche. A 2k dal centro di Santarcangelo di Romagna, l’indirizzo esatto è via Calatoio Ponte e si trova dopo lo stadio. Tenere presente che non si può entrare dentro in auto, ma c’è un piccolo spiazzo poco prima dell’ingresso dove lasciare l’auto o altri mezzi di trasporto. I cani sono i benvenuti, ma devono essere tenuti al guinzaglio. E infine si possono fare foto ma sempre rispettando la privacy degli abitanti.

Mutonia abitanti

Fonte: Ufficio stampa

Gli artisti Mutoid

Dove vedere il documentario Hometown | Mutonia

Il documentario Hometown | Mutonia è stato realizzato dal collettivo Zimmerfrei nel 2013, ma dal 20 marzo 2025 esce in streaming su OpenDDB (la piattaforma di opere indipendenti più grande in Europa) perchè il rischio che il “villaggio degli scarti” scompaia per sempre è diventato reale. Dopo 35 anni, tante battaglie legali e polemiche, il Consiglio di Stato ha stabilito che le opere d’arte dei Mutoid sono abusive e devono essere rimosse. Realizzato con la partecipazione degli abitanti del villaggio, questo documentario di circa un’ora racconta Mutonia, questa città temporanea che si trasforma nel tempo dopo essere nata per lo spirito anarchico e sperimentale di alcuni cyber punk. Un luogo originale realizzato con rottami assemblati e veicoli trasformati in case, che George Miller troverebbe familiare come location del suo Mad Max.

Il campo dei Mutoid è un esperimento abitativo e di vita, una comunità instabile che combina immaginario post-industriale, pratiche del riciclo, autogestione e ridefinizione del rapporto tra l’abitare, il consumo del territorio e la salvaguardia dell’habitat biologico e storico in una ex-cava sul fiume Marecchia – si legge nelle note di regia di Hometown | MutoniaVivere in strutture temporanee e mobili sembra essere diventato un’altra delle nostre libertà da difendere, anche quando la precarietà è una scelta e non una sciagura.” Il collettivo ZimmerFrei, in particolare, è stato fondato a Bologna nel 2000 ed è formato da Anna de Manincor (artista e filmmaker), Massimo Carozzi (musicista e sound designer) e fino al 2019 anche da Anna Rispoli (artista e regista). La pratica di ZimmerFrei combina linguaggi diversi e spazia dai film documentari alla videoarte, dai progetti sonori alla performance, e poi laboratori partecipativi, video installazioni multi canale e interventi nello spazio pubblico.

Santarcangelo di Romagna
Santarcangelo di Romagna

Sant’Arcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un piccolo comune della provincia di Rimini, in Emilia Romagna, al confine con la provincia di Forlì-Cesena. Si tratta di un antico borgo medievale che vale la pena visitare per l’atmosfera antica, l’architettura affascinante fatta di palazzi nobili, vicoli, case barghigiane e piazzette caratteristiche che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte. Adagiata sul colle di Giove, Santarcangelo di Romagna ha l’aspetto di un borgo fortificato di impianto medievale e il Monte Giove lì vicino è attraversato da alcune grotte tufacee misteriose sul cui uso ci sono varie teorie, da cantine a luoghi di culto. Tra i luoghi da visitare la Torre del Campanone, la Porta Cervese, Piazza delle Monache, la piazza centrale Ganganelli, la Chiesa Collegiata, Pieve di San Michele e lo Sferisterio, oltre al Museo Storico Archeologico MUSAS e il MET – Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna.

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L’anno prossimo nuovi treni collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania

Viaggiare con sostenibilità diventa sempre più importante e il treno, in questo senso, è il nostro miglior alleato. E, se di alleanze vogliamo parlare, condividiamo una notizia che a noi di SiViaggia piace tantissimo: i nuovi treni che collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania. Quest’ultimo è un Paese che negli ultimi anni si sta impegnando parecchio per convincere sempre più persone a lasciare a casa l’auto per scoprire il territorio usufruendo di un mezzo a basso impatto ambientale come il treno.

Tra i vari progetti spicca il collegamento ferroviario giornaliero tra Monaco di Baviera e la Riviera con l’aggiunta di nuove fermate a Riccione e Cattolica, oltre alle già esistenti Bologna, Cesena e Rimini. La novità, in arrivo da aprile 2025 e che prevede l’estensione delle corse giornaliere fino al 6 ottobre, sarà attiva grazie alla collaborazione tra le ferrovie tedesche DB e quelle austriache ÖBB con Apt Servizi Emilia-Romagna.

Il nuovo collegamento ferroviario tra la Germania e l’Emilia-Romagna

La stagione primavera/estate 2025 si prospetta come il periodo ideale per godersi un viaggio tra mare e montagna in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. La Germania e l’Emilia-Romagna, infatti, saranno ancora più vicine e facilmente raggiungibili grazie al nuovo collegamento ferroviario tra Monaco di Baviera e diverse fermate emiliane e romagnole. Dal 17 aprile al 6 ottobre, sarà operativo il collegamento giornaliero ferroviario che permetterà ai viaggiatori tedeschi e a quelli italiani di raggiungere i due Paesi in tutta comodità su treni ad alta velocità dotati di ogni servizio necessario.

I treni sui quali saliranno i passeggeri sono quelli RailJet di ultima generazione realizzati da Siemens, con connessione wifi a bordo, una capacità di 532 posti e una velocità massima di 230 chilometri all’ora. Ogni treno, inoltre, dispone di 430 posti in classe economica, 86 in prima classe e 16 in classe business. Nella carrozza multifunzionale sono disponibili tre posti per carozzine per disabili con ingressi a pianale ribassato, sei portabiciclette e spazio per sci e snowboard per chi, dalla costa romagnola, desidera avventurarsi in una vacanza invernale tra le montagne tedesche e austriache. Infine, sono disponibili a bordo un ristorante e tre zone snack con distributori.

Date e orari dei treni

Che ai tedeschi piaccia l’Italia e, soprattutto, l’Emilia-Romagna è un dato abbastanza evidente. Come ha dichiarato anche Marco Kampp, Amministratore Delegato-CEO Deutsche Bahn Italia Srl, la domanda è talmente alta che da un treno al giorno andata e ritorno solo nei fine settimana, i treni sono aumentati a uno tutti i giorni per i 3 mesi estivi. Ora, con questa novità, i collegamenti saranno disponibili per 6 mesi creando un filo turistico unico tra Germania, Austria e la costa Adriatica.

Ma quali sono le date e gli orari dei treni? A partire dal 17 aprile, il primo treno RailJet 83 parte alle ore 9:34 da Monaco di Baviera con arrivo previsto a Cesena per le 17:02, seguito da Rimini alle 17:30, Riccione e infine Cattolica alle ore 18:16. Il primo rientro dalla Romagna con il RailJet 82, operativo dal 18 aprile, parte da Cattolica alle 12:16. I biglietti saranno disponibili a breve sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie.

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Il ministro del Turismo Daniela Santanchè al TTG di Rimini indica la rotta

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha aperto la sessantunesima edizione di TTG Travel Experience, la manifestazione dedicata al turismo più importante d’Italia che si svolge a Rimini dal 9 all’11 ottobre. Il ministro ha sottolineato come il comparto turistico sia strategico per lo sviluppo dell’Italia e come questa importante manifestazione sia un momento importante per fare incontrare operatori del settore, istituzioni e imprese private allo scopo di far nascere nuovi progetti e nuove sinergie, intercettando le nuove tendenze.

Sostenibilità e destagionalizzaizone

I temi più importanti affrontati da Santanchè sono quelli di proporre un turismo sempre più sostenibile e di destagionalizzare le vacanze in modo da non concentrare i flussi turistici nei momenti più classici. “Prima di tutto perché la nostra nazione può avere il turismo tutto l’anno”, ha spiegato il ministro. Proprio nel primo giorno di TTG, il ministro ha siglato un protocollo d’intesa con Feder.Cammini per la promozione e la crescita delle Vie, Itinerari e Cammini Italiani, allo scopo di valorizzare un tipo di esperienza sostenibile e accessibile.

A tale fine, è necessario coinvolgere le comunità locali perché offrano supporto durante l’intero arco dell’anno. Ma non solo: è importante anche migliorare qualità dei servizi offerti all’Italia con strutture di livello, aumentare anche l’offerta e puntare sulla formazione dei lavoratori del settore turistico. Secondo Santanchè “Oggi parlare del turismo è sbagliato, ci sono i turismi. Abbiamo il tema della sostenibilità, dell’accessibilità e il tema di raccontare e ‘vendere’ meglio la nostra nazione. Questo lo possiamo fare se c’è una squadra Italia. Lo dico perché vorrei che tutti gli italiani fossero più orgogliosi di essere italiani e capire che l’Italia ha un elemento competitivo che non ha nessuna altra Nazione del mondo”.

Turismo in aumento in Italia

Parlando con i giornalisti presenti al TTG, il ministro ha snocciolato orgogliosa anche qualche dato: “I dati per il 2024 segnalano un +2% e questo è molto importante perché il 2023 è stato un anno record per il turismo. Abbiamo avuto in maggioranza turisti stranieri e una leggera flessione di quelli italiani, ma questo forse è dovuto al fatto che per molti anni gli italiani non l’hanno potuto fare”.

Più qualità che quantità

Secondo Santanchè, bisogna ancora lavorare per cambiare un po’ il paradigma. “Siamo una nazione di qualità e non di quantità, per cui è importante non quanti turisti vengono nella nostra nazione ma quante risorse lasciano alle comunità e sul territorio”. Insomma, siamo a buon punto ma cìè ancora molto da fare, è l’appello che il governo fa a tutti gli italiani.

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Rimini fuori stagione: viaggio sulle tracce di Federico Fellini

Rimini non è solo una meta estiva, ma una città dal ricco patrimonio storico e culturale da scoprire in qualsiasi stagione. Gli itinerari per visitarla sono diversi, da quelli pensati per approfondire il suo passato romano a quelli gastronomici (impossibile lasciare la città senza aver prima assaporato una delle sue piadine), fino ai viaggi culturali che vedono protagonista uno dei suoi figli d’arte: Federico Fellini.

Sogno e realtà si incontrano nel rapporto tra il regista e la sua città, un rapporto complesso, fatto di amore e odio che, se da una parte ha portato Fellini a non girare mai nessuna scena dei suoi film a Rimini, dall’altra la città, attraverso simboli e raffigurazioni oniriche, era una figura sempre presente. Quella che compare nella maggior parte dei suoi film, infatti, è la Rimini dei suoi ricordi giovanili, “una dimensione della memoria” come la definì durante un’intervista.

Guardando i suoi film, da Amarcord (Mi ricordo in dialetto romagnolo) a I Vitelloni, si ritrovano comunque molti luoghi di Rimini riprodotti a Cinecittà o in location reali che, a detta di Fellini, “sono più Rimini della vera Rimini“. Se state programmando un viaggio nella splendida città romagnola e siete fan del regista, segnatevi queste tappe in un itinerario da vivere rigorosamente con lentezza, a piedi o in bicicletta.

Chi era Federico Fellini

Prima di raccontarvi i luoghi del regista nella sua città d’origine, scopriamo chi era. Federico Fellini nacque a Rimini nel 1920, dove trascorse la sua infanzia. Il suo rapporto con il cinema comincia fin dagli anni del liceo, seppur in modo indiretto. Dalle grandi doti come caricaturista, venne richiesto dal cinema Fulgor per la realizzazione delle caricature dei divi utilizzate per promuovere i film proiettati.

Una volta trasferitosi a Roma, e dopo un periodo di lavoro presso la redazione del Marc’Aurelio, cominciò a collaborare come sceneggiatore con registi quali Roberto Rossellini e Alberto Lattuada. Nel 1952 diresse il suo primo film, “Lo sceicco bianco”, che non ebbe molto successo, a differenza del successivo. Nel 1953 girò “I Vitelloni”, che gli valse il Leone d’Argento a Venezia e che sancì il successo definitivo di Alberto Sordi.

Seguirono tutta una serie di film premiati e acclamati dalla critica, da “La Strada”, “Le notti di Cabiria” e ” 8½” premiati con l’Oscar, a “La Dolce Vita”, che invece vinse la Palma d’Oro a Cannes. Fellini continuò a vincere premi su premi fino alla sua morte, nel 1993.

Federico Fellini

Fonte: GettyImages

Federico Fellini a Venezia

I luoghi di Federico Fellini a Rimini

Sono diversi i luoghi del regista da scoprire a Rimini, che si tratti di posti affettivi, i quali hanno ricoperto un ruolo importante nell’universo creativo di Fellini, o delle location riprodotte all’interno dei suoi film.

Il Grand Hotel

Il viaggio a Rimini sulle tracce di Fellini parte da uno dei luoghi più iconici: il Grand Hotel, descritto dal regista come “una favola della ricchezza, del lusso, dello sfarzo orientale. Gli giravamo attorno come topi per darci un’occhiata dentro; ma era impossibile”. Con la sua facciata liberty e le stanze che ospitarono personaggi illustri (compreso lo stesso Fellini) era considerato il simbolo della dolce vita riminese. Un luogo ricco di fascino, diventato famoso in tutto il mondo grazie soprattutto al film Amarcord. Eletto monumento nazionale nel 1994, il Grand Hotel sorge nel Parco Federico Fellini, dove troverete anche la Fellinia, la gigantesca macchina fotografica costruita da Elio Guerra.

Il molo e il lungomare

A poca distanza dal Grand Hotel c’è il mare, dove venne girata una delle scene più surreali del cinema italiano di quegli anni. Stiamo parlando del passaggio del Rex in Amarcord, una sequenza notturna che lo vede emergere misteriosamente dal buio, interamente girata nella piscina di Cinecittà. Il lungomare riminese compare sia ne I Vitelloni, dove la palata (passeggiata sul porto) diventa l’emblema del film, che in Amarcord, teatro delle scorribande motociclistiche di Scurèza ad Corpolò.

Inoltre, le traverse che collegano il lungomare con Viale Vespucci e Viale Regina Elena portano i nomi dei film di Fellini. In tutto sono ventisei le strade situate nel cuore della Marina di Rimini dedicate al regista, a cui va aggiunta la via che attraversa il Parco Federico Fellini dedicata a Giulietta Masina.

Luoghi Fellini Rimini

Fonte: 123RF

Via Amarcord tra i luoghi dedicati a Fellini

Piazza Cavour e Piazza Tre Martiri

Amarcord è il film che, più di tutti gli altri, mostra la Rimini della memoria. Fellini la racconta attraverso due piazze: la prima è Piazza Cavour, con la scalinata esterna di Palazzo dell’Arengo “utilizzata” per la sequenza delle celebrazioni fasciste e la Fontana della Pigna, elemento ricorrente nella pellicola. La seconda fu interamente ricostruita a Cinecittà, frequentata da Fellini nella realtà e riprodotta nel film per la sequenza della benedizione degli animali.

Cinema Fulgor

Non lontano da Piazza Cavour si trova il luogo dove tutto ebbe inizio: il famoso Cinema Fulgor. È “il luogo dove da piccolo scoprii i film” disse Fellini, il posto che divenne come una seconda casa segnando definitivamente il suo destino. Nato nel 1914, il Cinema Fulgor vanta interni bellissimi dai colori caldi, con volute di legno incurvato e la bellissima scala che conduce in galleria. Il Fulgor propone due sale (Sala Federico e Sala Giulietta) ed è stato ridisegnato da Dante Ferretti in stile anni Trenta e Quaranta e qui, se avete tempo, vi consigliamo di omaggiare il regista sedendovi e guardando un film.

I murales di Borgo San Giuliano e il Memoriale

Terminiamo questo viaggio con due luoghi. Il primo è il pittoresco Borgo di San Giuliano, dove troverete tantissimi murales dedicati al regista e ai suoi film. Borgo di pescatori, la sua atmosfera fu raccontata da Fellini nei film “I Clown” e ovviamente “Amarcord”, oggi ricordati con i tanti disegni impressi sulle facciate delle case color pastello che risplendono di massima vitalità soprattutto durante la festa, organizzata ogni due anni, chiamata Festa de’ Borg.

Infine, terminate il vostro itinerario porgendo un ultimo saluto al regista, che riposa insieme alla moglie Giulietta Masina e al figlio Pier Federico nel Cimitero Monumentale di Rimini dove, all’ingresso principale, sorge La Grande Prua, il monumento dello scultore Arnaldo Pomodoro in ricordo di Fellini.