Categorie
Asia Notizie Paesi Baschi Uzbekistan Viaggi Viaggi Avventura

Best of the World 2026, le 25 mete imperdibili nel 2026 secondo National Geographic

Dal fascino dell’eclissi solare nei Paesi Baschi alla Route 66 americana, dalla riserva dei capodogli ai profumi d’oriente in Uzbekistan, ecco le 25 destinazioni selezionate da National Geographic per la prossima avventura in giro per il mondo, inserite nella nuova rubrica annuale Best of the World 2026.

Europa

Dolomiti, Italia

Sono bellissime e non a caso le prime citate nel nuovo Best of the World di National Geographic: le Dolomiti sono il palcoscenico dei Giochi Olimpici Invernali 2026: il Dolomiti Superski offre piste leggendarie e impianti panoramici, mentre ristoranti stellati e hotel di lusso completano l’esperienza alpina perfetta.

Hull, Inghilterra

Hull, città portuale situata nella regione dello Yorkshire e Humber, celebra 800 anni di storia marittima con musei rinnovati, percorsi sul lungomare e nuove gallerie d’arte. Da ex porto industriale a destinazione cool e vivace, tutta da riscoprire durante il prossimo viaggio lungo la costa orientale dell’Inghilterra.

Oulu, Finlandia

Oulu, ai confini del Circolo Polare Artico, offre kayak estivi, percorsi artistici sul clima e l’incredibile aurora boreale in inverno. La città diventa palcoscenico di festival innovativi e gastronomia artica, mentre nuove linee ferroviarie la collegano rapidamente a Helsinki, rendendola il mix perfetto tra cultura, natura e innovazione.

Guimarães, Portogallo

Luogo di nascita del Portogallo, Guimarães coniuga mura medievali e castelli perfettamente conservati con una nuova vocazione sostenibile: piste ciclabili, spazi verdi e gastronomia locale raffinata. Dal Palazzo dei Duchi al mercato dei petiscos, un viaggio che unisce storia, cultura e modernità ecologica.

Guimarães, Portogallo

iStock

Chiesa di Nossa Senhora da Oliveira a Guimarães, Portogallo

Paesi Baschi, Spagna

Bilbao, Vitoria-Gasteiz e San Sebastián diventano il palcoscenico per osservare un raro evento celeste: l’eclissi solare totale del prossimo 12 agosto. Tra architettura moderna, musei iconici e cucina straordinaria, si passa dagli storici palazzi alle spiagge e ai pintxos, i Paesi Baschi combinano natura, cultura e gastronomia in un’esperienza indimenticabile.

Asia

Pechino, Cina

La capitale cinese si rinnova, con l’Asse Centrale ( Tempio del Cielo, Piazza Tienanmen, la Città Proibita e le Torri del Tamburo e della Campana), diventato Patrimonio UNESCO, e la Grande Muraglia che si può visitare anche di notte. Anche tutti i 13 complessi delle Tombe Ming verranno aperti gradualmente nel 2026.

Manila, Filippine

Con il suo debutto nella Guida Michelin 2026, Manila conquista i palati del mondo diventando la nuova regina del gusto in Asia. Dai mercati di strada in cui assaporare le polpette di pesce halo-halo, ai ristoranti d’autore, la capitale filippina celebra la sua identità tra profumi, spezie e creatività.

Yamagata, Giappone

Tra montagne sacre e sorgenti termali, la città di Yamagata regala un Giappone lento, spirituale e autentico. D’inverno arrivano i “mostri di neve” del Monte Zao e d’estate i festival Hanagasa.

Yamagata, in Giappone

iStock

Strade di Yamagata, in Giappone

Corea del Sud

Perché viaggiare in Corea del Sud nel 2026? Gli escursionisti possono già esplorare segmenti del Dongseo Trail, lungo 845 km, tra villaggi, spiagge e paesaggi costieri. Tra pernottamenti in yeogwan (locande) o minbakjip (famiglie ospitanti) e soste a Uljin e Anmyeondo, questo percorso di trekking unisce avventura e paesaggi naturali ancora poco conosciuti.

Khiva, Uzbekistan

Con il nuovo treno ad alta velocità da Tashkent, Khiva (perla della Via della Seta in Uzbekistan) è più vicina e irresistibile. Minareti turchesi, festival colorati e profumi d’Oriente rendono questa città-museo un viaggio nel tempo.

Khiva, Uzbekistan

iStock

Luci del tramonto su Khiva, Uzbekistan

Costa del Mar Nero, Turchia

In un solo giorno puoi fare surf all’alba e sciare al tramonto. Tra spiagge dorate, monasteri bizantini e piantagioni di tè, la costa turca del Mar Nero svela un volto sorprendente e ancora poco conosciuto del Paese. Da non perdere secondo National Geographic? Il monastero di Sümela, Çambaşı Samsun, Bartin e Trebisonda.

Africa

Rabat, Marocco

Nella capitale del Marocco tradizione e architettura futuristica si uniscono: Rabat si rifà il look con il Teatro Reale firmato Zaha Hadid e la Torre Mohammed VI, la più alta del Paese. Capitale Mondiale del Libro 2026, è il nuovo volto moderno e culturale del Marocco.

Parco Nazionale di Akagera, Ruanda

Il Parco Nazionale di Akagera è la meta perfetta nel 2026 per un safari memorabile tra i Big Five: rinoceronti, elefanti e leoni tornano protagonisti nel parco simbolo della rinascita del Ruanda. Lodge ecosostenibili e guide locali offrono un’esperienza esclusiva e rispettosa della natura africana.

Parco Nazionale di Akagera, in Ruanda

iStock

Parco Nazionale di Akagera, in Ruanda

America del Nord

Québec, Canada

Il Parco Nibiischii, a 90 minuti di volo da Montréal, è il cuore pulsante del nuovo turismo sostenibile del Québec: oltre 10.000 km² di natura selvaggia gestiti per la prima volta da una comunità indigena, la Nazione Cree, con esperienze immersive tra canoa, leggende, laboratori artigianali, corsi di sopravvivenza nella natura selvaggia e notti sotto le stelle.

Banff, Canada

Nel primo parco nazionale del Canada, Banff combina sport invernali, laghi glaciali turchesi e fauna selvatica. Sci, escursioni, sorgenti termali e una vivace vita cittadina rendono la destinazione premiata Readers’ Choice Awards 2026 una meta irresistibile per chi cerca avventura, natura e charme alpino.

Vancouver, Canada

Vancouver ospiterà le partite dei Mondiali di calcio 2026, ma regala molto più: spiagge urbane, foreste di sequoie e tour in canoa con le Prime Nazioni. Una metropoli dove sport e sostenibilità vanno a braccetto.

North Dakota Badlands, Stati Uniti

Le Badlands si preparano ad accogliere la nuova Biblioteca Presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt: l’occasione perfetta per organizzare un viaggio tra bisonti, canyon e silenzi infiniti nel cuore dell’America più autentica.

Route 66, Oklahoma, Stati Uniti

In Oklahoma la Route 66 rivive tra neon riaccesi, ristoranti retrò e musei pieni di cimeli. Tulsa, la capitale della Route 66, offre percorsi tra statue stravaganti, negozi vintage e il Meadow Gold District, mentre Arcadia e Clinton regalano deviazioni iconiche come Pops e l’Oklahoma Route 66 Museum. Un viaggio su strada lungo la Mother Road in puro stile americano.

Maui, Hawaii, Stati Uniti

Maui si riprende dai terribili incendi del 2023 con un turismo più tranquillo. Una rara opportunità di vedere l’isola in una modalità unica: hotel di lusso come Grand Wailea e Wailea Beach Resort offrono esperienze esclusive, mentre iniziative di volontariato come Mālama Hawai’i permettono di aiutare l’isola durante il soggiorno. Una vacanza che unisce relax, natura e solidarietà.

Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti

Ex città dell’acciaio, Pittsburgh si reinventa con musei ampliati come l’Andy Warhol Museum, il Carnegie Museums e il National Aviary. La vivace Market Square e Arts Landing aggiungono nuovi spazi all’aperto tra ristoranti e arte urbana, mentre la funicolare Duquesne Incline regala panorami spettacolari sullo skyline e sui Monti Allegheny.

Pittsburgh, Pennsylvania negli USA

iStock

La città di Pittsburgh in Pennsylvania

Costa Chica, Oaxaca, Messico

La costa di Oaxaca, meno affollata e tranquilla rispetto ad altre spiagge messicane, offre onde perfette per il surf, spiagge incontaminate e comunità creative. Con la nuova superstrada da Oaxaca City e voli diretti dagli USA su Puerto Escondido (che nel 2026 diventa una delle 14 Riserve Mondiali per il Surf), diventa una meta perfetta per chi cerca cultura, design e natura.

Dominica, Caraibi

Tra vulcani, foreste pluviali e acque trasparenti, la Dominica protegge i giganti del mare istituendo la prima riserva al mondo per capodogli nel 2026. Qui si vola anche a bordo di una spettacolare funivia sopra il Boiling Lake. Sono questi i Caraibi più verdi che ci siano: un’isola selvaggia e incontaminata, con fitte foreste pluviali, sorgenti termali e imponenti cascate a ogni angolo.

America del Sud

Rio de Janeiro, Brasile

Tra spiagge leggendarie, il Cristo Redentor e il Pan di Zucchero, Rio de Janeiro si rinnova con musei in riapertura, hotel iconici come il Copacabana Palace rinnovato e ristoranti Michelin. Non manca la musica dal vivo sulla spiaggia e nuovi sentieri escursionistici per ammirare panorami mozzafiato: la città che unisce divertimento, cultura e fascino eterno.

Medellín, Colombia

La Comuna 13 di Medellín è oggi un quartiere creativo e vibrante e racconta una storia di rinascita urbana: è ricco di murales e fermento artistico, con eventi come il Medellín Street Art Festival. Cosa non perdere? Il Giardino Botanico e le 23 sculture di Fernando Botero.

Il quartiere colorato di Comuna 13, Medellín

iStock

Il quartiere colorato di Comuna 13, a Medellín

Oceania

Uluru-Kata Tjuta, Australia

Il Parco Nazionale Uluru-Kata Tjuta accoglie i viaggiatori che da aprile potranno pernottare al suo interno e seguire percorsi di trekking guidati di 5 giorni guidati dagli Anangu Traditional Owners: un viaggio tra natura e tradizione, con lodge eco-sostenibili e workshop culturali. Di notte, spettacolari installazioni di droni raccontano storie antiche sul deserto circostante.

Fiji

Le Fiji (Figi in italiano) uniscono spiagge da sogno e iniziative di turismo responsabile nel cuore del Pacifico: dal ripristino della barriera corallina allo snorkeling con le mante, passando per piantumazioni e protezione della fauna locale. I resort, come Plantation Island e Likuliku Lagoon, permettono di rilassarsi e contribuire alla conservazione, rendendo il soggiorno un’esperienza di lusso etico e natura incontaminata.

Categorie
Arte e cultura Asia Idee di Viaggio Moschee Uzbekistan Viaggi Viaggi Avventura

Cosa vedere in Uzbekistan, un viaggio incantato tra le perle blu della Via della Seta

L’Uzbekistan è una meta ambita da tutti quei viaggiatori che hanno il desiderio di esplorare Paesi ancora poco conosciuti, dove si è pervasi da una particolare sensazione: quella di star vivendo un’avventura dai ricordi indelebili.

Situato lungo l’antica Via della Seta, l’Uzbekistan è celebre per la sua stupefacente architettura storica, che include moschee e medrese di rara bellezza. Accanto a questo patrimonio, si scoprono tracce del modernismo sovietico, una vibrante scena di arti e mestieri, una cultura tradizionale profondamente radicata e la calorosa ospitalità della gente del posto.

Siete pronti a seguire le orme di mercanti, mongoli e principi viaggiando attraverso uno dei Paesi più belli della leggendaria Via della Seta? Questi sono i nostri consigli sulle cose da vedere e i nostri suggerimenti per organizzare al meglio il vostro viaggio.

Le 7 cose da vedere in Uzbekistan

Moschee, minareti e madrase, con le loro maioliche blu, sono le magnifiche architetture che incontrerete durante un viaggio in Uzbekistan. Siete in un Paese che ha vissuto il passaggio di personaggi impressi nella storia, da Alessandro Magno a Marco Polo e Gengis Khan, e che per secoli è stato il fulcro delle rotte commerciali terrestri, conosciute collettivamente come la Grande Via della Seta.

Queste sono le cose da vedere per immergervi nella sua atmosfera unica e suggestiva.

1. Tashkent

Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan, è la città più grande dell’Asia Centrale e offre ai viaggiatori un mix perfetto di architettura, antica e moderna, musei e gallerie. Atterrando qui, dov’è presente l’aeroporto internazionale, potrete cominciare a scoprire la storia del Paese vivendo anche le sfumature del suo presente, tra piccoli negozi di artigianato, antichi bazar e centri commerciali dall’estetica contemporanea, dove provare i piatti tipici, uno su tutti il plov, il piatto nazionale a base di riso.

Visitate il complesso di Hazrati Imam, una piazza situata nel cuore della città dove è presente un insieme di moschee, mausolei e madrase. Qui è esposto uno dei Corani più antichi del mondo, risalente alla metà del VII secolo. Fate shopping nel Bazaar Chorsu, ospitato sotto una caratteristica cupola blu, e non dimenticate di fare un giro nella metropolitana.

Negli anni, è diventata una vera e propria attrazione turistica con le sue stazioni a tema, come Kosmonavtlar, dedicata all’esplorazione spaziale, o Alisher Navoi, intitolata al poeta nazionale dell’Uzbekistan, caratterizzata da cupole che ricordano una grande moschea.

2. Samarcanda

Samarcanda è una delle migliori cose da vedere in Uzbekistan, con la sua architettura sorprendente, la storia, la cucina deliziosa e le persone che, estremamente accoglienti, rendono l’esperienza ancora più speciale.

Patrimonio UNESCO dal 2001, le cose da fare qui prevedono una visita alla splendida piazza Registan, circondata da tre enormi madrase visibili da ogni punto della città. Questo complesso, situato nel cuore del centro storico, è probabilmente il sito più famoso e imponente dell’intero Paese perché le tre madrase presentano un design unico di mosaici architettonici realizzati in piastrelle, con dettagli sorprendenti sia all’esterno che all’interno.

Immergetevi nella vita locale presso il vivace Bazar di Siab, tra frutta fresca, verdura, dolci e altri prodotti artigianali. Qui potrete provare anche il delizioso pane tradizionale cotto nel forno d’argilla. E, se siete alla ricerca di uno degli edifici più belli della città, il luogo da segnare nel vostro itinerario è Shakhi-Zinda: risalente al XIV secolo, è un luogo sacro dove la classica architettura con le maioliche si mostra in tutta la sua incredibile bellezza.

Piazza Registan a Samarcanda

Fonte: iStock

La piazza Registan a Samarcanda

3. Bukhara

Seguendo la Via della Seta, tra le cose da vedere c’è l’antica città di Bukhara, caratterizzata da moschee, cupole turchesi e dettagliati lavori in piastrelle che hanno trasformato il centro in un museo a cielo aperto, totalmente pedonale, dove le auto non possono accedere. Da vedere c’è sicuramente l’Abdullazizkhan, l’arco più decorato di Bukhara, dove le colorate maioliche situate all’interno risalgono al XVII secolo.

Da non perdere anche la bellissima madrasa Nadir Divanbegi, un esempio perfetto di quanto fossero dettagliate e creative le maioliche nel XVII secolo. Chi visita la città deve assolutamente vedere anche il complesso Po-i Kalyan, composto da tre edifici dalla bellezza mozzafiato!

4. Khiva

Anche Khiva è un museo a cielo aperto, il primo sito in Uzbekistan a ottenere il riconoscimento di Patrimonio UNESCO. Assaggiate il cibo delizioso di questa regione e passeggiate per questo antico villaggio situato nel deserto, dove un tempo passavano le antiche carovane e dove molti edifici sono costruiti in argilla.

Tra le cose più belle da vedere ci sono Ichan-Kala, un’antica fortezza circondata da un’alta mura difensiva, dove vivono ancora circa 300 famiglie, il mausoleo di Pahlavan Mahmud, un luogo sacro per gli abitanti di Khiva, e il Palazzo Tash-Hovli (o Tash-Howli), che fu la residenza principale dei governanti della città, costruito da Allakuli Khan nel 1838.

Minareto a Khiva

Fonte: iStock

Il minareto di Kalta Minor a Khiva

5. Il lago Aydar

Se oltre alle città volete inserire anche qualche tappa naturale, tra le cose da vedere in Uzbekistan vi consigliamo il lago Aydar. Situato nel nord-est del Paese, a 50 chilometri dalla città di Nurata, occupa un’area di 4000 chilometri quadrati ed è composto da tre laghi salmastri: Aydarkul, Arnasay e Tuzkan. Il lago Aydarkul è spesso definito un “mare in mezzo al deserto” per le sue estese spiagge sabbiose e la sua acqua salmastra e limpida: qui non ci sono insediamenti umani e verrete immersi in un’atmosfera di pura tranquillità.

Il lago Aydar è incluso nella Riserva della Biosfera Nuratau-Kyzylkum ed è abitato da un gran numero di uccelli e animali, anche a rischio di estinzione, come il pellicano dalmata, l’aquila dalla coda bianca e l’avvoltoio nero.

6. I castelli di Karakalpastan

Situati nell’estremo nord-ovest dell’Uzbekistan ci sono i resti di antiche fortezze risalenti al I secolo a.C. e abbandonate nel VIII secolo d.C. Raggiungerli significa fare un viaggio particolarmente suggestivo in mezzo al deserto e ai campi di cotone, dove all’orizzonte spunta improvvisamente l’Ayaz -Qala, la fortezza più famosa e imponente.

Prima della visita, indossate scarpe comode così da poter raggiungere la cima e godervi il panorama che si aprirà davanti a voi, composto dalla steppa desertica e da qualche yurta.

7. Valle di Fergana

Se è vero che la maggior parte dei visitatori si dedica alle iconiche Samarcanda, Khiva e Bukhara, i viaggiatori più avventurosi dovrebbero considerare la Valle di Fergana. Questa regione offre un’immersione profonda nell’Uzbekistan più autentico, rivelando tesori nascosti al di là delle rotte turistiche più battute.

Questa è l’area più orientale contraddistinta da una forte identità culturale legata al suo passato. Il Khanato, infatti, aveva sede nella città di Kokand che, durante la conquista russa, divenne una provincia e, dopo la caduta sovietica, fu spartita tra l’Uzbekistan e i Paesi vicini. Una volta arrivati qui, partecipate a un tour per scoprire le vallate fertili, conosciute anche come il “grande orto uzbeko”.

Non dimenticate di visitare anche la città omonima di Fergana, con il suo fascino moderno e multietnico, caratterizzata da eleganti edifici color pastello costruiti in epoca zarista. Infine, se volete approfondire le antiche tradizioni locali, visitate le città di Margilan e Andijan e scoprite i segreti del pichok, il coltello uzbeko.

Visitare l’Uzbekistan, tutti i consigli utili

Il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan è durante la primavera (tra aprile e giugno) e l’autunno (da settembre a ottobre): in questo periodo, le temperature sono più miti e perfette per esplorare le bellezze del Paese. L’inverno, al contrario, può essere particolarmente freddo, mentre l’estate molto calda, con temperature che superano i 30 gradi.

Per entrare in Uzbekistan non avete bisogno del visto: l’Italia, infatti, è uno dei 45 Paesi per i quali non è necessario il visto di ingresso per un soggiorno fino a 30 giorni, indipendentemente dallo scopo del viaggio. In valigia consigliamo di mettere vestiti adeguati alla visita di siti religiosi, abiti molto caldi e isolanti qualora decidiate di andare in inverno, e un abbigliamento molto leggero per sopportare il caldo d’estate.

Un viaggio in questo Paese non è completo se non provate i suoi piatti tipici. Dai piatti a base di riso, ricchi di spezie aromatiche, al pane cotto nei forni tradizionali, fino alle sfogliatine croccanti acquistabili tra gli stand dei bazar. Tra le specialità da provare consigliamo, nel dettaglio, gli spiedini di agnello (shashlik), le samsa (triangolini di pasta fritta ripieni di carne e cipolla) e il precedentemente citato plov. Anche il tè è una bevanda molto diffusa, servito verde o nero, e bevuto in una tazza tradizionale chiamata piala.

Se vi state chiedendo cosa acquistare in Uzbekistan, noi consigliamo i caratteristici tessuti Ikat e le giacche e sciarpe in seta o in lana di cammello. Se avete spazio, portate a casa con voi anche delle ceramiche e delle tovaglie con i ricami tradizionali.

Infine, un aspetto utile da conoscere, anche per scegliere i vestiti più adatti da mettere in valigia, riguarda la religione: la maggior parte della popolazione segue l’Islam sunnita, la branca più grande e diffusa. Ecco perché, durante il vostro viaggio, vedrete splendide moschee e sentirete le chiamate alla preghiera diffuse dai minareti.

Categorie
Arte e cultura Asia Idee di Viaggio Paesaggi Uzbekistan Viaggi

Perché il tuo viaggio del 2026 deve essere l’Uzbekistan

Questo è il momento giusto per pianificare il viaggio del 2026. Per tutti coloro che cercano una destinazione autentica, ricca di storia e lontana dai soliti circuiti turistici, l’Uzbekistan è la risposta. Questo affascinante paese dell’Asia Centrale, cuore pulsante dell’antica Via della Seta, sorprende i viaggiatori con le sue città carovaniere, la calorosa ospitalità e paesaggi mozzafiato tra deserto e montagne. Nel 2026, con infrastrutture turistiche in crescita e una forte promozione culturale, l’Uzbekistan promette un’esperienza intensa e fuori dal comune.

Un tuffo nella storia lungo la Via della Seta

L’Uzbekistan è la culla di alcune delle città più iconiche della leggendaria Via della Seta, come Samarcanda, Bukhara e Khiva. Questi luoghi sembrano usciti da una meravigliosa fiaba orientale, con minareti turchesi, madrase decorate e mercati colorati. Samarcanda, in particolare, è stata definita “la Roma d’Oriente” per la sua importanza storica e architettonica. Ogni pietra racconta secoli di scambi, conquiste e fusioni culturali che rendono unica questa terra.

antiche tradizioni dell'Uzbeskistan

Fonte: iStock

Tessitore di tappeto in Uzbekistan

Un patrimonio UNESCO tutto da esplorare

Con diversi siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, l’Uzbekistan è un paradiso per gli amanti della cultura e dell’archeologia. Durante il viaggio in questo Paese ci si renderà conto di come ogni monumento racconta secoli di influenze persiane, arabe, mongole e sovietiche, creando un mix unico e affascinante. Bukhara, ad esempio, è una città-museo a cielo aperto con oltre 140 edifici storici preservati. Visitare questi luoghi permette di capire quanto l’Asia Centrale abbia influenzato la storia mondiale.

Cibo autentico e tradizione gastronomica

Dal plov, piatto nazionale simbolo del cibo uzbeco a base di riso, carne e spezie, ai manti (ravioli al vapore) e ai dolci locali con frutta secca e miele, la cucina uzbeka è un viaggio nel viaggio. I mercati tradizionali, oltre ad essere luoghi imperdibili per vivere il viaggio in tutto il suo splendore e conoscere da vicino la cultura locale, sono anche il posto ideale per assaggiare sapori genuini e scoprire una cultura culinaria antica e ancora viva. Molti piatti vengono preparati con metodi tradizionali tramandati da generazioni, spesso cucinati all’aperto in grandi kazan (calderoni). Ogni regione ha le sue varianti, rendendo ogni tappa del viaggio un’esperienza gastronomica diversa.

cosa mangiare in Uzbekistan

Fonte: iStock

Tradizionale lavash di pane Uzbekistan nel bazar locale

Accoglienza e autenticità senza turismo di massa

Una delle esperienze più memorabili in Uzbekistan è il calore della sua gente. Lontano dalle folle dei grandi flussi turistici, qui si può vivere un contatto vero con la popolazione locale, che ama invitare i viandanti a bere un tè o a condividere un pasto. Le famiglie uzbeke amano raccontare le proprie tradizioni e accogliere i viaggiatori come ospiti d’onore. Questo tipo di turismo esperienziale arricchisce il viaggio rendendolo umano, oltre che culturale. Chi fa un viaggio in questo Paese tornerà a casa pieno di emozioni indimenticabili.

Avventura tra deserti, montagne e città-oasi

Dalle dune del deserto del Kyzylkum alle valli verdi del Fergana, passando per le città-oasi circondate da mura medievali, l’Uzbekistan offre una varietà di paesaggi incredibile. Trekking, escursioni in cammello e notti sotto le stelle in yurta rendono il viaggio un’esperienza avventurosa e indimenticabile. Per gli amanti della natura, ci sono parchi nazionali, gole e altopiani che offrono attività spettacolari e incontri ravvicinati con la fauna locale. È il luogo perfetto per chi vuole staccare dal mondo digitale e riconnettersi con la natura.

Un Paese che guarda sempre al futuro

Negli ultimi anni l’Uzbekistan ha investito molto nel turismo: visti semplificati, collegamenti aerei diretti e una rete ferroviaria moderna rendono il paese più accessibile che mai. Il 2026 sarà un anno perfetto per approfittare di queste migliorie e vivere il meglio del paese in sicurezza e comfort. Inoltre, con il crescente interesse internazionale, è facile trovare tour guidati, guide locali qualificate e servizi turistici ben organizzati. Questo rende l’Uzbekistan una destinazione perfetta anche per chi viaggia per la prima volta in Asia Centrale.

patrimonio storico e culturale in Uzbekistan

Fonte: iStock

Shah-i-Zinda, una necropoli di Samarcanda in Uzbekistan

Voli diretti da Milano all’Uzbekistan: nel 2026 si vola con Qanot Sharq Airlines

Una grande novità per il 2026 renderà l’Uzbekistan ancora più accessibile ai viaggiatori italiani: la compagnia aerea Qanot Sharq Airlines, in rapida espansione, ha annunciato l’attivazione di nuovi voli diretti da Milano Malpensa verso Tashkent e Urgench, operativi dal 1° aprile al 1° novembre 2026. I collegamenti saranno effettuati con moderni aeromobili Airbus A321neo, garantendo comfort e alta efficienza.

Questa iniziativa, rappresentata in Italia da Distal Gsa, rafforza i legami tra i due Paesi e apre nuove opportunità non solo per i turisti, ma anche per il settore commerciale. Milano Malpensa si conferma così una porta strategica per l’Asia Centrale, e i voli diretti ridurranno sensibilmente i tempi di viaggio, rendendo l’Uzbekistan una meta ancora più conveniente e appetibile. Un motivo in più per scegliere questo affascinante Paese nel 2026.

L’Uzbekistan è una gemma rara: affascinante, autentico e ancora poco esplorato. Il 2026 rappresenta il momento ideale per scoprire questa terra sospesa tra passato e futuro. Con una miscela irresistibile di cultura, ospitalità, paesaggi mozzafiato e cucina deliziosa, il paese è pronto ad accogliere i viaggiatori a braccia aperte.

Categorie
Asia Idee di Viaggio Uzbekistan Viaggi

Bukhara, la città-gioiello della Via della Seta

In Uzbekistan, affascinante Paese dell’Asia Centrale, esiste una città che è un vero e proprio gioiello. Meno conosciuta di Samarcanda, è un luogo che offre al visitatore tantissime attrazioni  da ammirare, uno spettacolo a cielo aperto che permette di scoprire i resti più imponenti dell’impero conquistato da Tamerlano: benvenuti a Bukhara, la città sacra della Via della Seta.

Cos’è la Via della Seta

Sono circa 8000 i chilometri lungo i quali nell’antichità si snodavano gli scambi culturali e commerciali tra Oriente e Occidente. Un insieme di itinerari terrestri, marittimi e fluviali che collegavano l’impero cinese a quello romano trasportando merci, in particolare la seta, di cui la Cina mantenne per secoli il monopolio.

La Via della Seta è quindi un enorme tragitto che attraversava regioni e territori molto diversi tra loro riuscendo a mettere in contatto persone di culture differenti. Percorrerla era quindi l’occasione per scoprire un affascinante percorso che conduceva verso nuovi mondi, tra cui la splendida città di Bukhara.

Oggi è in atto il progetto One Belt One Road (OBOR) che prevede il rilancio in chiave contemporanea della storica Via della Seta: il governo cinese ha previsto la costituzione di due percorsi che abbracciano oltre 120 Paesi.

Bukhara, cosa vedere

C’è un tradizionale detto uzbeko che recita: “Samarcanda è la meraviglia della terra, ma Bukhara è la meraviglia dello spirito“. Impossibile dare torto a queste parole. Bukhara, infatti, supera la leggendaria Samarcanda per quantità di monumenti architettonici ed è persino soprannominata la città “sacra” e “la nobile”.

Da queste parti svettano oltre 140 edifici di inestimabile valore artistico e culturale che sono tutti Patrimonio UNESCO. Ma del resto, questa città-gioiello è stata per secoli un punto cruciale della Via della Seta rivestendo un’importanza commerciale ed economica della quale, ancora oggi, è ricca di testimonianze.

Bukhara cosa vedere

Una splendida vista di Bukhara

Meravigliosa è la sua Città Vecchia dove è possibile percepire un perfetto equilibrio tra antico e moderno. Lyabi- Hauz è una piazza con una vasca centrale che nel corso del tempo è diventata un luogo di ritrovo per residenti e visitatori. Non solo perfetto punto di partenza per un’esplorazione della città, ma anche una piacevole area da ammirare in quanto è costellata di alberi di gelso molto antichi.

Da qui si diramano una serie di pittoreschi vicoli carichi di bazar che risplendono di vivacità e di colori, come del resto lo fa tutta l’intera Bukhara: dal crema delle pietre degli edifici che con il sole diventando simil rosa, passando per il blu intenso delle maioliche che adornano qualsiasi cosa, poi il rosso profondo dei tappeti, il giallo, l’arancio, l’azzurro, fino al verde che caratterizza le ceramiche e i tessuti tradizionali.

Un dedalo di vicoli, gallerie e minuscoli mercati che per secoli hanno definito l’identità di questa straordinaria città dell’Uzbekistan. Proprio qui, infatti, convergevano le merci provenienti dall’Estremo Oriente, come pelli e seta, per poi proseguire verso l’Occidente. A sormontare i bazar di Bukhara ci sono delle cupole, ancora oggi visibili, che avevano il compito di incanalare l’aria fresca e facilitare le contrattazioni dei mercanti. Attualmente è possibile ammirare il Taki-Sarrafon (bazar dei cambiavalute), il Taki-Telpak Furushon (bazar dei cappellai) e il Taki-Zargaron (bazar dei gioiellieri), anche se hanno perso  la loro funzione originaria.

Toki Sarrafon bukhara

Il Toki Sarrafon

La passeggiata continua fino ad arrivare alle ipnotiche facciate della Madrasa di Ulug Beg e della Madrasa di Aziz Khan, che si presentano secondo uno schema di disposizione architettonico (detto kosh) che prevede la contrapposizione sullo stesso asse, in uno spiazzo ampio, di due edifici con lo scopo di far dialogare i monumenti con armonia e aumentare l’impatto scenografico.

La Madrasa di Ulug Beg è la più antica dell’Asia Centrale e sfoggia un ingresso con un magnifico cordone a torciglione in ceramica. La Madrasa di Aziz Khan, invece, presenta interessanti particolarità come i segni del tempo poiché non ha mai subito restauri e, nella sala delle preghiere, Aziz Khan fece rappresentare il suo volto trasgredendo le regole islamiche che vietano la riproduzione di esseri viventi.

Madrasa di Ulug Beg bukhara

La Madrasa di Ulug Beg

Dal fascino eterno e certamente imperdibile è il Minareto Kalan. Risale al XII secolo ed è alto ben 47 metri, un tempo era l’edificio più elevato dell’Asia. Nel corso dei secoli è stato il punto di riferimento per i carovanieri. Il suo esterno è decorato con ben 14 fasce di piastrelle nei classici toni del verde e del turchese. Ammirarlo vuol dire ritrovarsi di fronte un qualcosa di altamente scenografico e maestoso.

Nella stessa piazza in cui si trova il Minareto svettano anche la Moschea Kalon e la Madrasa di Mir-i-Arab. La prima è un’eccezionale ricostruzione risalente al 1500 di quella che era la seconda Moschea più grande dall’Asia. La seconda, invece, si distingue per le sue due cupole turchesi che svettano verso il cielo.

Minareto Kalan bukhara

Il complesso religioso

Straordinario è il Mausoleo di Ismail Samani, la struttura più antica della città, ma anche una delle più eleganti dell’Asia Centrale. Si trova nell’omonimo parco e si distingue per essere un edificio di forma cubica e uno de dei pochi monumenti uzbeki a non essere decorato con piastrelle di ceramica.

Qua si osservano semplici mattoni incastrati con lo scopo di creare giochi di ombra e luce che portano in vita sfumature cromatiche diverse nei vari momento della giornata. L’impressione è quella di ritrovarsi di fronte a un palazzo quasi magico.

Eccezionale l’Ark, la città regale dentro la città. La zona adatta di Bukhara per fare un viaggio nel tempo alla scoperta della vita degli antichi emiri locali. Questa, infatti, è una delle costruzioni più antiche della città. Ci si sente piccoli di fronte alle sue grandiose mura alte più di quindici metri.

Ark bukhara

L’Ark di Bukhara

Il Palazzo d’Estate di Bukhara

A solo 4 chilometri da Bukhara, città dall’architettura sorprendente, sorge il maestoso Palazzo d’Estate, l’ex residenza estiva degli emiri di Bukhara in Uzbekistan.

Da queste parti è impossibile non rimanere affascinati dalle decorazioni presenti nei vari ambienti che sono ricche di colore. In questo edificio, inoltre, si trovano  gli interessanti musei del Costume e delle Arti decorative che sono assolutamente da non perdere.

Più di 2000 anni di storia avvolgono Bukhara, un vero e proprio gioiello sulla Via della Seta e inserita nei Patrimoni UNESCO dal 1993. Un luogo che ospita così tanti monumenti che è facile perderci la testa e in cui fare passeggiate nel tempo e nella storia.

bukhara via della sera

La Madrasa Mir-i Arab di Bukhara