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Ora puoi fare il check-in del bagaglio da stiva anche alla stazione dei treni

C’è una grande novità per i viaggiatori in Italia: l’aeroporto di Fiumicino ‘sbarca’ nel centro della Capitale. Da oggi, infatti, i passeggeri possono effettuare il check-in e imbarcare senza costi aggiuntivi il proprio bagaglio da stiva alla stazione di Roma Termini, per poi ritirarlo direttamente a destinazione. Si tratta di una splendida opportunità per tutti coloro che desiderano proseguire la propria visita nella Città Eterna, senza doversi preoccupare di portarsi dietro le ingombranti valigie. Scopriamo di più.

“Airport in the City”: il check-in dei voli si fa alla stazione Termini

Si chiama “Airport in the City” ed è il nuovo servizio di check-in off-airport di Aeroporti di Roma, che consente ai passeggeri ITA Airways in partenza dallo scalo “Leonardo da Vinci” di poter effettuare gratuitamente nel centro della città le operazioni di check-in, inclusa l’accettazione del bagaglio da stiva, il giorno stesso della loro partenza. In questo modo, si potrà proseguire la visita nella Capitale prima del volo con un pensiero in meno.

Per il periodo di sperimentazione iniziale, “Airport in the city” è esclusivamente dedicato ai viaggiatori con volo ITA Airways in partenza nella stessa giornata dal “Leonardo da Vinci” verso qualsiasi destinazione, ad eccezione di USA e Israele. La buona notizia è che, in futuro, a questo nuovo servizio potranno aderire altre compagnie aeree.

“Il nostro obiettivo con Airport in the City è portare i servizi dell’aeroporto stellato di Fiumicino nel cuore di Roma, una grande novità in Italia e in Europa con cui vogliamo migliorare l’esperienza di viaggio delle migliaia di passeggeri che transitano ogni giorno dal ‘Leonardo da Vinci’, prima porta d’accesso al nostro Paese”, spiega in una nota l’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma, Marco Troncone.

Con il lancio di questo nuovo servizio unico nel suo genere, l’aeroporto di Roma Fiumicino – tra i 12 aeroporti 5-stelle Skytrax al mondo, recentemente premiato dalla stessa organizzazione come miglior scalo in assoluto per le procedure di sicurezza aeroportuale – consolida il proprio posizionamento di miglior scalo d’Europa, tra quelli con oltre 40 milioni di passeggeri, assegnato a metà marzo da ACI World per il settimo anno consecutivo, per la qualità dei servizi offerti ai passeggeri.

“Airport in the city”: info utili per i viaggiatori

Una volta giunti alla stazione Termini, i viaggiatori possono effettuare il check-in almeno tre ore e mezza prima dell’orario di partenza del volo, tutti i giorni dal lunedì alla domenica, dalle ore 8:00 alle 16:00. In questo modo, chi vorrà godersi le ultime ore di permanenza a Roma potrà farlo libero del proprio bagaglio da stiva e senza dover utilizzare depositi temporanei a pagamento.

La postazione “Airport in the city” è situata all’interno dell’area commerciale della stazione più grande in Italia, e tra le più grandi in Europa, accedendo da Via Giovanni Giolitti 16, in prossimità del Mercato Centrale e del binario 24, da cui parte ogni giorno il Leonardo Express, il servizio non-stop che collega la stazione ferroviaria all’Aeroporto di Fiumicino in soli 32 minuti.

Il trasferimento dei bagagli viene effettuato con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, avvalendosi di furgoni alimentati con carburante sostenibile prodotto al 100% da materie prime rinnovabili, elemento che contribuisce alla decarbonizzazione dei trasporti, su cui punta Aeroporti di Roma. Dal 2021, la società ha infatti promosso il Patto per la Decarbonizzazione del Trasporto Aereo in partnership con le principali istituzioni e le aziende del settore.

Nell’ambito dei programmi dell’Innovation Hub, i passeggeri possono usufruire anche della nuova piattaforma di prenotazione voli “Flyandvisitrome.com”, che mira a promuovere ulteriormente a livello internazionale l’opportunità di visitare il nostro Paese e, soprattutto, la Capitale, offrendo ai viaggiatori di tutto il mondo la possibilità di trovare e acquistare i migliori biglietti, integrando l’esperienza di viaggio con l’opzione di stopover a Roma, così da poter avere l’occasione di godere delle bellezze della Città Eterna.

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Estate 2024: come saranno le vacanze degli italiani

Non ci sono più le vacanze di una volta. Gli eventi degli ultimi anni hanno cambiato tutto, comprese le abitudini degli italiani in fatto di vacanze. Lo dicono alcuni studi condotti di recente che riflettono una situazione decisamente inaspettata, non per forza negativa, però. Addio alle ferie (per forza) ad agosto, addio anche prenotazioni con largo anticipo e addio ai mega viaggi lunghi e costosi, almeno d’estate. Le nuove tendenze degli italiani sono state stravolte ed ecco cosa è emerso dalle analisi degli esperti di viaggio.

Addio vacanze (solo) ad agosto

Secondo uno studio condotto recentemente da Revolut, più del 40% degli italiani eviterà l’alta stagione per organizzare le proprie vacanze. Quasi un italiano su quattro, infatti, programma ora la propria vacanza principale tra i mesi di aprile e giugno. Rispetto a quanto accadeva una volta, solo la metà degli italiani andrà in ferie a luglio e agosto. Che sia per evitare i costi altissimi delle partenze in alta stagione oppure per non incontrare le orde di turisti o ancora per trovare un clima migliore in una destinazione lontana, quindi, le lunghe ferie cambiano periodo. Il 12% programma le vacanze principali a settembre, mentre il 17% trascorrerà la propria vacanza più importante dell’anno tra ottobre e dicembre e, contrariamente agli stereotipi, non si tratta solo di studenti universitari che possono viaggiare anche in bassa stagione, ma anche lavoratori. Secondo una ricerca condotta da Skyscanner in collaborazione con OnePoll, quest’anno pare che ben il 64% dei viaggiatori italiani siano ancora alla ricerca di offerte e il 12% di veri e propri viaggi last minute. Il motivo è che oltre i tre quarti degli italiani per quest’anno dichiarano di voler adottare un approccio volto al risparmio per le loro vacanze estive. Nel caso, pare che la settimana più economica dell’estate per volare sia, in media, quella del 26 agosto, quando si può risparmiare fino al 27% rispetto alla partenza del 12 agosto, mentre quella del 1° luglio è la più costosa.

Quali saranno le mete degli italiani quest’estate

Cambiano anche le scelte delle destinazioni: secondo il Revolut Travel Report, quest’anno il 50% degli italiani trascorrerà le vacanze in Italia, poco più di un quarto (il 29%) viaggerà in Europa mentre solo il 9% farà un viaggio fuori dall’Europa. Tra chi viaggia in Europa, le destinazioni più gettonate sono in ordine di preferenza: Spagna, Grecia e Francia, mentre chi viaggia a lungo raggio sceglierà soprattutto gli Stati Uniti, l’Egitto e il Giappone. Gli intervistati italiani che viaggiano in Europa sono prevalentemente persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni, mentre coloro che scelgono una destinazione intercontinentale hanno tendenzialmente un’età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Estate al mare? Non per forza

Ma che tipo di vacanza preferiscono gli italiani? Le vacanze al mare sono la tipologia di vacanza preferita anche quest’anno, scelta da sei intervistati su dieci. Il 23% degli italiani pianifica anche viaggi con la famiglia e il 18% sceglie vacanze nella natura. I city break saranno la tipologia di vacanza preferita solo dal 10% degli italiani e i soggiorni benessere dal 7%. Solo l’1% degli italiani quest’anno sceglierà la cosiddetta “workation”, lavorare da una località di vacanza, pratica che è esplosa durante la pandemia e che era rimasta molto in voga negli ultimi anni ma che evidentemente sta per esaurirsi.

Nuovi trend di viaggio

I dati hanno rivelato che le attività preferite durante le vacanze estive sono: provare cibo e tradizioni locali (53%) e vedere monumenti e architettura locali (36%). Per quanto riguarda dove alloggiare, l’hotel all-inclusive con open bar e buffet è la scelta preferita (43%), mentre il campeggio è scelto solo dal 6% degli intervistati. Il 7% degli italiani cerca anche attività per bambini, in modo che i genitori possano rilassarsi. Un buon club è quindi la sscelta migliore.

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Notriphobia, la paura di non aver nessun viaggio previsto per il futuro

Quando si parla di viaggi, le paure che possono emergere sono tante e di diversa natura, alcune facilmente superabili e altre, invece, un po’ più complesse da estirpare. Tra le varie problematiche possibili c’è la Notriphobia, che è la vera e propria paura di non aver nessun viaggio previsto per il futuro. Scopriamo insieme quali sono le sue cause e cosa bisogna fare per uscirne.

Cos’è la Notriphobia

Il termine “Notriphobia” è composta da tre parole differenti: no-trip-phobia che, letteralmente, possono essere tradotte come la paura di non aver nessun viaggio previsto per il futuro.

In sostanza, diversi viaggiatori soffrono all’idea di non avere un viaggio già programmato, una meta da raggiungere con indicazioni su orari, mezzi di trasporto e così via.

Quante persone ne soffrono

Secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio sui trend estivi di PiratinViaggio, sono ben 4 italiani su 10 a soffrire di questa fobia, anche se il più delle volte non ne sono nemmeno a conoscenza. Per il 60% degli intervistati dalla piattaforma, infatti, il viaggio è come una priorità, perché permette staccare dallo stress accumulato durante l’anno.

Non sorprende perciò sapere che spesso l’arrivo della Notriphobia coincide con l’inizio della bella stagione che, per molti italiani, corrisponde alla possibilità di potersi prendere le ferie, e quindi partire per dedicarsi al relax e alla scoperta delle bellezze in giro per il mondo che si vogliono visitare.

Nelle situazioni in cui non siano stati prenotati biglietti, quindi, scatta questa paura. Tuttavia, purtroppo alle volte i fattori che portano a non aver organizzato un viaggio non dipendono strettamente da noi, in quanto alla base ci sono i prezzi sempre più alti per gli spostamenti e i pernottamenti, per esempio.

Come scatta la Notriphobia

Che cosa facciamo, quindi? Iniziamo a sperare che con il passare del tempo possano diminuire i prezzi, e questo ci porta a posticipare una qualsiasi prenotazione. Purtroppo, però, in molti casi i costi invece di diminuire aumentano, oppure terminano i biglietti a disposizione, costringendo le persone a non poter partire più.

La paura, perciò, diventa sempre più profonda e “tangibile” fino a trasformarsi in vera e propria Notriphobia: il timore che ci assale è quello di non avere viaggi in programma e quindi di rischiare di rimanere a casa.

Chi ne soffre di più e cosa fare

Stando all’analisi effettuata, sono tante le persone di tutto il mondo a soffrire di tale fobia, ma in particolare sembrerebbe la Generazione Z, quindi i giovani ragazzi nati tra il 1997 e il 2012, a soffrirne di più: ad averlo ammesso è il 53% dei 1200 partecipanti al sondaggio che aveva questa età.

Molti dei giovani intervistati, tuttavia, hanno trovato delle soluzioni vincenti per evitate lo sviluppo di questa fobia, come prenotare con largo anticipo le proprie vacanze. Nei fatti, molto probabilmente, questa è l’unica “cura” possibile ma il problema principale è che occorre sapere per tempo le date libere dal lavoro o dagli altri impegni e non sempre, sfortunatamente, è possibile avere queste informazioni quando i prezzi sono ancora più o meno accessibili per tutti.

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Come viaggiare in Cina senza visto

Un vasto territorio che racconta una storia lunghissima, immersa in meraviglie naturali e strutture risalenti all’antico impero alternate alle grandi città contemporanee: viaggiare in Cina è un’esperienza sorprendente tra modernità, tradizioni millenarie e filosofie antiche.

Con il passare del tempo il colosso asiatico ha puntato sempre più sul turismo, aprendo le proprie frontiere ai viaggiatori provenienti da moltissimi Paesi nel mondo. Nonostante ciò, esistono alcune restrizioni e regole da seguire per poter viaggiare nella terra delle antiche dinastie: una di queste permette di raggiungerla senza visto. Vediamo come viaggiare in Cina senza preoccuparsi di richiedere questo documento d’ingresso nel Paese.

Viaggiare in Cina senza visto: regole ed esenzioni

Le pratiche burocratiche lente e macchinose per ottenere un visto sono quel fattore che spesso fa desistere i viaggiatori dallo scegliere una determinata meta turistica. La procedura, inoltre, comporta costi aggiuntivi sul budget della vacanza, che solitamente vanno dai 130 euro circa ai quasi 200 euro.

Per incentivare il turismo e rendere più agevole l’ingresso dei viaggiatori, la Cina ha allargato le già presenti politiche “visa-free” che in precedenza permettevano di transitare per 24, 72 o 144 ore in determinate città e zone del territorio cinese senza visto: dal 1 dicembre 2023 e fino al 31 dicembre 2025, i cittadini italiani in possesso di passaporto ordinario possono viaggiare in Cina per motivi di affari, turismo, visite a familiari e amici o per transito. Sono 15 i giorni di soggiorno concessi per la permanenza in questo Paese senza dover richiedere il visto d’ingresso.

Tale misura “visa-free” non riguarda soltanto l’Italia. Anche i cittadini provenienti da Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna e Malesia possono soggiornare in Cina per un massimo di 15 giorni senza visto. L’unico requisito richiesto per poter superare la frontiera cinese, sia per l’Italia che per gli altri Paesi rientranti nell’estensione, è il possesso del passaporto, che deve avere almeno 6 mesi di validità residua.

In ogni caso, prima di organizzare un viaggio in terra cinese, il consiglio è quello di consultare il sito Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che aggiorna costantemente i cittadini in merito a requisiti di viaggio e sicurezza in tutti i luoghi del mondo.

Quando va richiesto il visto per entrare in Cina

Come anticipato, grazie alla convenzione con l’Italia, il soggiorno in Cina è possibile per motivi di affari, turismo, visite a familiari e amici o per transito. In tutti gli altri casi, invece, è obbligatorio presentarlo alla frontiera. Quando va richiesto, quindi, il visto d’ingresso? Ecco tutti i casi in cui non vale l’esenzione dal visto:

  • Per ottenere un permesso di lavoro (visto di tipo Z)
  • Per studio (visto di tipo X)
  • Per i membri di equipaggio (visto di tipo C)
  • Per scambi culturali (visto di tipo F)
  • Nel caso in cui serva un visto multiplo valido per entrare e uscire dal Paese più volte fino a esaurimento dei giorni di permanenza concessi
  • Per soggiorni superiori ai 15 giorni

In tutti questi casi sarà quindi necessario procedere con la richiesta di emissione del visto per l’ingresso in Cina.

Come richiedere il visto turistico per la Cina

Se il vostro viaggio alla scoperta del territorio cinese prevede una permanenza maggiore ai 15 giorni (o rientrate in uno degli altri casi in cui non vale l’esenzione) allora dovrete richiedere il visto turistico d’ingresso. Per farlo è necessario rivolgersi al Consolato Cinese di Firenze (per Toscana, Umbria, Marche e Liguria) o al Chinese VISA Application Service Center di Milano per le regioni del Nord e di Roma per quelle del Sud. Sono necessari i documenti di riconoscimento, il passaporto, il modulo di richiesta e le fototessere.

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Che cosa sono e come prenotare una crociera per single

Sono un modo per conoscere nuove persone e per scoprire luoghi e culture differenti: le crociere per single sono l’occasione perfetta per viaggiare e magari per, perché no, trovare la persona più adatta a noi. Divertimento, ma anche comodità e la possibilità di rilassarsi per qualche giorno sono tra gli ingredienti principali che offrono queste tipologie di viaggio, a cui si aggiunge la molla che spinge ogni viaggiatore a partire: conoscere posti nuovi, arricchire il proprio bagaglio culturale, esplorare il mondo e provare l’ebrezza dell’avventura.

Tutto quello che c’è da sapere sulle crociere per single: che cosa sono e come prenotarle.

Crociere per single: di che cosa si tratta

Tantissime attività coinvolgenti e per tutti i gusti: scegliere una crociera per single significa non solo programmare una vacanza in cui non ci si annoierà mai, ma anche darsi l’opportunità di fare nuovi incontri.

Tra le varie opzioni, che vengono proposte dalle compagnie di navigazione, ci sono tantissime attività coinvolgenti che permettono nuovi incontri: da quelle sportive, al ballo, senza dimenticare la possibilità di partecipare alle escursioni quando la nave è ferma nel porto.

Le destinazioni sono le più disparate, così come la durata della crociera che può partire da cinque notti ma durare anche molto di più.

Le compagnie possono proporre offerte speciali per chi viaggia da solo e ce ne sono alcune che propongo attività proprio per quei passeggeri che viaggiano da soli. Si tratta di occasioni perfette per fare nuove amicizie e conoscere persone: così, anche se si parte da soli, c’è l’opportunità di non sentirsi tali.

Come prenotare una crociera per single

Ci sono diversi metodi per prenotare una crociera per single. Uno di questi è affidarsi a un’agenzia di viaggio che può segnalare le tratte, le proposte e le offerte più interessanti.

Se, invece, si preferisce il fai da te allora si deve procedere con una ricerca valutando i vari pacchetti. Se si volesse optare per una determinata compagnia di navigazione si può utilizzare direttamente il suo sito. Per fare degli esempi: sia Costa Crociere che MSC al momento offrono delle promo per chi viaggia da solo, mentre la Norwegian Cruise Life mette a dispozione cabine realizzate appositamente. Inoltre vi è anche uno spazio dedicato a chi viaggia da solo, per agevolare l’incontro di nuove persone.

Vi sono anche organizzatori di vacanze ed eventi tramite i quali è possibile prenotare direttamente la crociera per single che più interessa scegliendo da un ricco catalogo di opzioni con compagnie di navigazioni diverse. Alcuni tour operator propongono crociere per single anche suddivise in base alle fasce d’età.

Le opzioni di viaggio sono davvero le più variegate tra quelle che portano alla scoperta di varie zone del Mediterraneo, a quelle che permettono di esplorare le aree del nord, senza dimenticare i viaggi dall’altra parte del mondo in location da cartolina.

Si tratta senza dubbio di un modo perfetto per conoscere persone, magari anche senza essere alla ricerca dell’amore ma – più semplicemente – per fare amicizia e trascorrere una vacanza con altri divertendosi e condividendo l’esperienza della crociera. Una tipologia di viaggio molto apprezzata, non solo perché permette di esplorare il mare e di ammirare il suo orizzonte sconfinato, ma fatta di tante attività a bordo, di escursioni e di momenti da dedicare al relax grazie alle spa e alla possibilità di godersi il sole a bordo piscina.

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Una nuova offerta Ryanair per chi può partire durante la settimana

Ryanair ha appena lanciato una nuova promozione valida fino al 17 maggio per viaggiare fino alla fine del mese. Le migliori tariffe aeree – 12,99 euro – sono quelle sui voli infrasettimanali, per chi può/vuole viaggiare prima degli affollatissimi weekend. A volte basta anche solo un giorno di ferie per risparmiare tantissimo e godersi un viaggio nel migliore dei modi.

Quali sono le migliori destinazioni da raggiungere a maggio? Visto il clima impazzito un po’ in tutta Europa, se siete amanti del sole e volete visitare una città senza dovervi portare dietro l’ombrello il nostro consiglio è di puntare a Sud, quindi Andalusia e isole spagnole, mete mediterranee come Malta, Grecia o il nostro meridione.

Malaga e dintorni

In Andalusia in freddo quasi non esiste, anzi, d’estate il caldo si fa decisamente sentire, pertanto il mese di maggio è perfetto per un viaggio a Malaga e nei suoi dintorni. Affacciata sul mare, appena si arriva ci si sente subito in vacanza e si respira aria di estate. Malaga è anche una città ricca di storia e di luoghi da visitare. Innanzitutto, è la città natale di Pablo Picasso che gli ha reso il massimo tributo dedicandogli un intero museo: il “Museo Picasso” che ospita una ricca collezione di opere e quadri. Simbolo della città è l’Alcazaba, un segno netto del passato arabo in questo territorio. Collegato attraverso una muraglia alla fortezza araba vi è il Castello di Gibralfaro, una fortezza del XVI secolo. Entrambe le costruzioni difensive si trovano in una posizione dominante rispetto alla città, da cui potrete godere di bellissime viste in particolare sulla Plaza de Toros e sul Teatro Romano, tutti segni della storia e della tradizione andalusa. Se avete voglia di mare, in città ci sono diverse spiagge: El Palo, La Caleta e El Candado dove si può prendere il sole per gran parte dell’anno e fare il bagno. CI sono voli diretti a malaga a partire da 12,99 euro a tratta.

Vista aerea della città di Malaga

Fonte: iStock

Malaga, la splendida città spagnola

Puglia fuori stagione

Il Sud Italia si sta già preparando all’estate. Qui le temperature sono già salite e i locals si stanno già godendo le spiagge prima che arrivino le orde di turisti da Nord. Ci sono voli low cost dalla maggior parte degli aeroporti italiani a meno di 13 euro sia per Brindisi sia per Bari. Si può scegliere, quindi, la costa che più si preferisce considerando che a maggio e soprattutto durante la settimana le spiagge saranno poco affollate e che potrete godervi quel mare meraviglioso che qualcuno ha soprannominato “le Maldive d’Italia“.

Detto che sia Brindisi ma soprattutto bari sono bellissime città che meritano di essere visitate. Bari Vecchia, per esempio, regala esperienze molto caratteristiche, che si tratti delle rovine di un’antica chiesa, di caffetterie improvvisate che offrono squisiti snack fatti in casa o residenti seduti fuori dall’uscio con cui fare due chiacchiere. Passeggiando tra le vie lastricate del cuore pulsante della città, da vedere sono la Basilica di San Nicola dall’architettura romanica-pugliese e la particolare forma asimmetrica, custode delle spoglie di San Nicola nella cripta, la Cattedrale di San Sabino, anch’essa in stile romanico-pugliese, con il maestoso campanile che domina la città, e il Castello Normanno-Svevo-Angioino, a ridosso della città vecchia. Tra questi vicoli si aggira Lolita Lobosco, eroina della fortunatissima serie Tv.

Bari

Fonte: iStock

Bari e la sua città vecchia

Anche Brindisi merita di essere vista, anche se troppo spesso viene considerata semplicemente la porta d’ingresso verso il Salento, fiore all’occhiello della Puglia. Questa città conquista con il suo fascino di città portuale, l’elegante lungomare costellato di ristoranti, bar e gelaterie, e il suo centro storico, custode di innumerevoli tesori. Qui antico e moderno convivono in armonia. Tracce del suo glorioso passato sono immediatamente visibili nelle Colonne Romane vicino al porto. Secondo alcuni studiosi, vennero fatte innalzare dall’imperatore Traiano per celebrare la costruzione della via Appia, nel tratto che da Benevento conduceva a Brindisi.

Ma sono tante le attrazioni imperdibili: dalla Cattedrale al Museo archeologico, passando per l’area archeologica di San Pietro degli Schiavoni, che si sviluppa al di sotto del nuovo Teatro Verdi, dove ammirare un autentico spaccato della Brindisi romana. Altro straordinario simbolo del centro storico è il Tempietto di San Giovanni al Sepolcro, dalla particolare pianta circolare, a testimonianza del passaggio dei crociati e dei pellegrini che da qui raggiungevano la Terra Santa. E c’è anche il magnifico Castello Svevo, conosciuto come “castello di terra”, voluto da Federico II nel 1227 e attualmente adibito a Comando della Marina Militare. Insomma, di cose da fare ce ne sono tantissime.

Prima tintarella in Sardegna

Per Sardegna intendiamo il Sud dell’isola e quindi Cagliari e dintorni (verso la quale ci sono voli a 20 euro a tratta) perché lungo la costa Nord il clima non è ancora come dovrebbe essere in questa stagione. La città sta subendo grandi cambiamenti e non è solo luogo di passaggio per i turisti diretti verso le splendide spiagge accessibili negli immediati dintorni. Nuovi hotel, locali e ristoranti stanno aprendo in tutta la città proprio perché sono sempre più numerosi i visitatori che la scelgono come meta. Merito naturalmente anche della sua lunga (ben 8 km) e bella spiaggia cittadina, il Poetto, che non ha molto da invidiare alle altre più note della costa meridionale sarda. Cagliari ha una grande patrimonio culturale, come l’antico anfiteatro romano, le stradine medievali, il castello e la maestosa Cattedrale di Santa Maria.

Le spiagge della costa Sud sono tra le più famose della Sardegna. Una volta atterrati a Cagliari si può decidere se dirigersi verso Villasimius da una parte o verso Teulada dall’altra. Quella di Porto Giunco, a Villasimius, è una delle spiagge più belle d’Italia, con la sottilissima sabbia bianca con sfumature rosa opalino, così come la Tuerredda a Teulada, una lingua di sabbia bianchissima affacciata su un mare dalle sfumature che variano tra il verde smeraldo e il blu cobalto.

Tuerredda-Teulada

Fonte: @SiViaggia – Ilaria Santi

La spiaggia di Tuerredda in Sardegna
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Come affrontare un lungo viaggio in nave

La bellezza di partire sta anche nel viaggio, non solo nella meta. Proprio per questa ragione è importante rendere ogni esperienza indimenticabile. Se per raggiungere la vostra prossima destinazione dovrete affrontare un lungo viaggio in nave è bene sapere che ci sono alcune cose da fare per rendere la traversata più piacevole e non farsi mai prendere dalla noia o dalla smania di arrivare.

Godersi il percorso è parte integrante della vacanza, sia che siate da soli sia che viaggiate in compagnia di altre persone. Cosa fare durante un viaggio in nave, per combattere il rischio di annoiarsi e per vivere questa esperienza pienamente.

Viaggio in nave, le cose da fare durante la traversata

Ci sono mete che si possono raggiungere solamente dopo tante ore di nave, ma questo non deve scoraggiare nessuno: si tratta di un’esperienza indimenticabile se la si vive con la giusta predisposizione d’animo e con la voglia di affrontare il viaggio con l’entusiasmo necessario.

Vale la pena fare un giro sulla nave, osservare il mare da una prospettiva diversa oppure lasciarsi ammaliare dalle stelle: quando si è al buio il cielo appare in tutta la sua magnificenza.

In molte navi vi sono ristorante, sala shopping, area bimbi: durante l’esplorazione si può anche decidere di fermarsi in uno degli spazi e godersi l’esperienza. Inoltre, se si viaggia di giorno, ci si può anche rilassare sotto il sole.

Sedile o cabina: cosa fare

Ovviamente le cose cambiano a seconda che la prenotazione comprenda una cabina o solo un posto poltrona o ponte.

In questo secondo caso, infatti, non si hanno la privacy e la comodità della camera privata. Quindi è bene occupare il proprio posto e cercare di non lasciarlo, oppure di non abbandonare lì oggetti preziosi. Se, invece, si ha una cabina diventa tutto più semplice poiché ci si può ritirare nella propria stanza per riposare comodamente e senza essere disturbati. Ovviamente ci sono differenze di costo che vanno calcolate all’atto della prenotazione.

Cosa portare con sé durante un lungo viaggio in nave

Ci sono alcuni oggetti utili che serve portare con sé quando si deve affrontare un lungo viaggio in nave. A partire da tutto il necessario per il riposo, soprattutto se non si ha una cabina privata. Come quando si vuole dormire in aereo o in pullman, quindi, serviranno tappi per le orecchie, mascherina per schermare la luce, un cuscino di piccole dimensioni e un sacco a pelo (eventualmente, se non si ha, può andare bene una coperta). Si può anche portare un materassino gonfiabile in caso si voglia provare a dormire per terra.

Per ingannare il tempo, invece, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Si può optare per un buon libro (oppure caricarne un paio sull’eReader se la traversata è particolarmente lunga) magari di viaggio o di avventura, per entrare già nella mentalità giusta per la vacanza.

Se si ha un tablet, ma in alternativa va benissimo anche un cellulare, si possono guardare film e serie tv. Attenzione, però, non è detto ci sia il wi-fi: in questo caso si possono scaricare sulle apposite applicazioni dei canali in streaming per poter vedere ciò che più piace anche in assenza di rete. Non devono mancare dei giochi: che vanno bene sia per i viaggi con bambini, sia in compagnia di coetanei e anche da soli. Qualche attività ludica è perfetta per ingannare il tempo.

E poi spuntini, acqua e musica: il viaggio in nave trascorrerà talmente velocemente che non ve ne renderete neppure conto.

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Quanto costa noleggiare un camper

Vita in camper, la si ama o la si odia. Con la propria “casetta” a quattro ruote si possono esplorare tutti i luoghi più interessanti, collezionando ricordi indelebili di viaggi itineranti in giro per il mondo. Molti sono affascinati da questa modalità di viaggio, ma non tutti ne sono portati. Per questo è importante valutare attentamente se ricorrere all’acquisto o al noleggio del camper, oppure se optare per il classico pernottamento in hotel o Bed and Breakfast.

Se però siete certi di volervi cimentare in una vacanza su ruote, ecco una guida al noleggio del mezzo ideale, che chiarisce una delle domande più gettonate quando si parla di viaggi on the road: quanto costa affittare un camper?

Quanto costa noleggiare un camper: prezzi

Se siete alle prime esperienze con il camper e state ancora valutando se impegnarvi nell’acquisto di un mezzo, la soluzione del noleggio è sicuramente ideale per capire quanto si è portati per questa modalità di viaggio, che permette una pressoché assoluta libertà di spostamento, ma anche qualche limitazione sulle comodità.

Se la scelta per il vostro prossimo viaggio on the road ricade sull’affitto di un camper, un dubbio potrebbe sorgere spontaneo: quanto costa il noleggio di questo mezzo di trasporto?

Solitamente, i prezzi dipendono da diversi fattori che possono incidere anche in maniera significativa sul costo totale della vacanza. È essenziale valutare:

  • Il periodo dell’anno in cui si vuole viaggiare
  • La durata del noleggio
  • Limitazioni al chilometraggio e altre tariffe dell’agenzia di noleggio
  • Il modello del veicolo scelto e la dimensione

Partiamo dal valutare il periodo dell’anno in cui si intende viaggiare: l’alta stagione è quella più costosa, ma questo vale per qualsiasi sistemazione per il pernottamento in vacanza. In generale, il costo medio di affitto di un camper in bassa e media stagione si aggira tra i 70 e i 150 euro al giorno, mentre in alta stagione (luglio e agosto) può raggiungere anche i 250 euro giornalieri. Mediamente, in alta stagione il totale di un noleggio si aggira tra i 1.200 e i 1.800 euro complessivi per una settimana in camper classico (6/7 posti).

Per quanto i prezzi per il noleggio di camper possano sembrare elevati, in realtà spesso comportano un evidente risparmio se paragonati a una vacanza trascorsa in hotel e costosi resort. Un consiglio per risparmiare è quello di muoversi con largo anticipo nella prenotazione del mezzo, in modo da spuntare i prezzi migliori.

Un altro aspetto che incide sul prezzo del noleggio di un camper è la durata del nolo. Chiaramente, l’importo varia in proporzione al numero di giorni di affitto, anche se esistono formule con prezzi agevolati per periodi lunghi o pacchetti specifici per il week end.

L’agenzia di noleggio può inoltre imporre dei costi di manutenzione (come quelli relativi alla pulizia del mezzo o legati al bagno chimico e alle bombole di gas), e costi aggiuntivi per ogni chilometro percorso oltre il limite in caso non si scelga il chilometraggio illimitato (solitamente si parla di 20/30 centesimi per ogni chilometro aggiuntivo).

Un fattore che influenza in modo decisivo il costo del noleggio è la tipologia di mezzo che viene scelto per il viaggio. In base al numero di persone e agli accessori di cui si necessita, varia anche il prezzo.

Tipologie di mezzi per viaggi on the road: modelli e dimensioni

Non esiste soltanto il classico camper da 6/7 posti. In base al numero di persone che vogliono intraprendere il viaggio on the road, esistono diverse soluzioni con misure alternative, che si traducono anche in differenti costi di affitto. La distinzione principale è tra:

  • Furgonato o Van
  • Mansardato
  • Semintegrale
  • Profilato
  • Motorhome

I furgonati sono tra i modelli più semplici e snelli, dalle dimensioni contenute. In caso di viaggi brevi, magari in coppia, questo furgone adibito a spazio vivibile potrebbe rappresentare la soluzione ideale. A differenza di un camper di grandi dimensioni, si avrà il vantaggio di potersi spostare di continuo, avendo a disposizione un mezzo particolarmente agile. Le dimensioni hanno inoltre un chiaro impatto sui consumi di carburante e dunque sul budget della vacanza. Molte coppie tendono a optare per il classico modello di van Volkswagen, più accattivante per giovani e nostalgici, con spazi ridotti e senza bagno. Un furgoncino con tetto sollevabile, per un viaggio all’aria aperta, ma con stile.

Per un viaggio con amici o parenti che preveda un numero più elevato di persone (fino a 7 posti letto), si consiglia un camper mansardato o autocaravan. Il nome deriva dallo spazio vivibile ricavato al di sopra dell’abitacolo di guida, che contiene un letto matrimoniale con tanto di vista panoramica. In alternativa, chi ama viaggiare comodo, può optare per un camper semintegrale: una tipologia di camper ampio e confortevole, con un buon isolamento termico, ma senza letto matrimoniale sopra alla cabina.

A seconda delle proprie esigenze si potrà optare anche per un camper profilato, che rappresenta una via di mezzo tra i modelli in precedenza illustrati. Vanta una maggiore agilità rispetto al mansardato, non essendoci il “piano superiore”, ma ovviamente non raggiunge i livelli di risparmio di un furgonato. Se si viaggia in tre può rappresentare però il giusto compromesso tra spazio e consumi.

Infine, la soluzione più spaziosa, ma spesso più costosa, è quella dei motorhome: camper di grandi dimensioni che sfruttano anche lo spazio della cabina, che non rimane più separata, ma che fa parte degli spazi abitabili del mezzo.

Quanto costa una vacanza in camper: altre voci di costo

Abbiamo visto quanto si deve spendere per noleggiare un camper, ma il costo totale di una vacanza on the road è influenzato anche da altri fattori. Tra questi si trovano le spese per il carburante (che possono essere previste se si prepara in anticipo un itinerario abbastanza dettagliato sugli spostamenti) e i pedaggi autostradali (che possono differire in ogni Paese). Inoltre, in molti casi ci si deve recare in campeggi o aree di sosta designati per lo stazionamento in camper, per cui è necessario aggiungere anche il prezzo di affitto delle apposite piazzole.

Inoltre, vanno conteggiati anche i costi per visitare punti di interesse a pagamento e quelli legati al cibo, che possono essere limitati acquistando gli alimenti al supermercato e cucinandoli con gli strumenti presenti nel camper.

Vacanza in camper

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Viaggio in camper immersi nella natura
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Su Trenord gli animali viaggiano gratis

Gli animali da compagnia fanno sempre più parte della nostra vita, diventando veri e propri membri della famiglia: in viaggio, portarli con noi può talvolta essere difficile. Per questo motivo, Trenord ha deciso di agevolare il trasporto di cani e gatti, consentendo di farli salire a bordo gratuitamente – a patto, ovviamente, di rispettare particolari requisiti. Un bellissimo gesto di civiltà, che consentirà a tutti noi di spostarci in maniera più agevole su tutto il territorio regionale.

Cani e gatti gratis su Trenord

Se avete mai deciso di viaggiare in compagnia del vostro animale domestico, saprete sicuramente quanto può risultare difficile – e talvolta persino costoso. Una bella novità arriva da Trenord, la compagnia ferroviaria della Lombardia, che ha deciso di eliminare il supplemento per chi porta con sé il proprio cane o il proprio gatto a bordo dei suoi treni regionali. L’iniziativa è entrata in vigore lo scorso 1° aprile 2024 ed è applicabile su tutti i percorsi ferroviari all’interno dei confini di validità della Tariffa Ferroviaria Regionale Lombardia.

“La gratuità dei cani a guinzaglio e degli altri animali domestici è un vero e proprio atto di civiltà e di sensibilità verso i nostri amici a 4 zampe, che sempre più spesso ci accompagnano nei tragitti ferroviari” – ha affermato Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, al momento dell’approvazione della sua delibera da parte della Giunta Regionale. D’ora in avanti, dunque, potremo viaggiare tranquillamente su tutta la rete ferroviaria servita da Trenord senza dover pagare un supplemento per cani, gatti e altri piccoli animali domestici.

I requisiti da rispettare

Naturalmente, ci sono dei requisiti da rispettare per poter far viaggiare gratis i nostri amici a 4 zampe. Il primo è il limite territoriale: se dobbiamo affrontare percorsi sovraregionali o transfrontalieri, avremo bisogno di acquistare il supplemento animali, secondo le modalità indicate dalle compagnie ferroviarie che gestiscono il servizio. Sono inoltre previste delle fasce orarie in cui cani e gatti non possono viaggiare: sono quelle più affollate, quando i convogli si riempiono di pendolari e di studenti che devono spostarsi ogni giorno. Dunque, non è possibile far salire a bordo animali domestici nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) nelle fasce orarie 7:00-9:30 e 17:30-19:30.

Nessun limite negli altri orari e nelle giornate festive, weekend inclusi. Per quanto riguarda le modalità del trasporto, i cani devono essere obbligatoriamente tenuti al guinzaglio e i loro padroni devono essere muniti di museruola, da far indossare su richiesta del personale di bordo. Inoltre bisogna essere in possesso del certificato di iscrizione all’anagrafe canina, di cui può essere richiesta l’esibizione. I gatti e i piccoli animali domestici, invece, devono viaggiare all’interno dell’apposito trasportino, che non può avere dimensioni superiori a 70cm x 30cm x 50cm.

Rimangono ovviamente esclusi i cani guida, che possono viaggiare gratuitamente in ogni caso (anche nelle fasce orarie “vietate”) se accompagnano persone non vedenti. Grazie a questa iniziativa adottata da Trenord, spostarsi con i propri animali domestici diventa finalmente più agevole ed economico. È importante tuttavia controllare sempre con attenzione la tratta da percorrere, per evitare di uscire dai confini di validità ed incappare così in una multa per mancato pagamento del supplemento.

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Da Porto Cavallo a Cala Fetente: le spiagge di sabbia vicino a Polignano a Mare

Le spiagge di sabbia di Polignano a Mare sono alcune delle numerose attrattive che spingono moltissimi turisti da tutto il mondo a organizzare un viaggio in Puglia. Siete in vacanza in questo splendido angolo del sud Italia? Una piccola guida per voi per orientarvi nelle spiagge più belle. Polignano sorge su uno sperone roccioso a strapiombo sul mare alto fino a 20 metri. Acque limpide e cristalline bagnano la “Perla dell’Adriatico”, luogo ideale per immergersi in fondali incontaminati e godere delle bellezze di un suggestivo centro storico a picco sul mare.

La qualità dei servizi offerti da ristoratori e albergatori hanno permesso alla città di conquistare ogni anno dal 2008 fino a oggi la Bandiera Blu. Il mare, la flora, la fauna e tutto ciò che rende magnifico questo territorio hanno offerto a molti artisti un’immensa ispirazione: pensiamo a Pino Pascali (scultore e scenografo) a cui è stata dedicata la Fondazione Museo “Pino Pascali” nell’ex Mattatoio Comunale, vivace spazio espositivo e all’immortale Domenico Modugno, “Mr Volare” nato proprio nella ridente cittadina, al quale è stata dedicata una statua.

Le spiagge di sabbia di Polignano a Mare si trovano in aree circondate da rocce e scogli: delle vere e proprie calette tutte da scoprire. Alcune sono più vicine alla città e facilmente raggiungibili a piedi, altre più intime e selvagge. Ecco quali sono le migliori spiagge di sabbia di questa zona della Puglia.

Polignano a Mare

Cala Porto, Polignano a Mare

Le spiagge vicino al centro di Polignano a Mare

Cala Porto, situata appena fuori dal centro storico del paese di Polignano è sicuramente una delle spiagge più belle e caratteristiche del litorale. Celebre per i suoi candidi ciottoli bianchi e il mare turchese, è chiamata anche spiaggia Lama Monachile per la presenza dell’antico ponte, corrispondente all’antica Via Traiana, che è necessario attraversare per arrivarci: una discesa formata da scalini ricavati nella roccia che passano attraverso una fitta vegetazione. Dalla spiaggia si risale verso il centro storico, oltrepassando l’antico arco Marchesale per ritrovarsi tra le vie animate da negozi, ristoranti e locali.

Cala Grottone è l’ideale per gli amanti dei tuffi in mare aperto e del nuoto. Un vero paradiso tra le alte rocce a picco su un mare trasparente. Si accede dal Lungomare Domenico Modugno, dove si trova la statua del noto cantante. Una volta arrivati a destinazione, potrete ammirare l’imperdibile vista su Polignano.

Tra la zona di San Vito e San Giovanni si trova la spiaggia di Porto Contessa. Un lido sabbioso e un mare limpido ai quali fa da sfondo un paesaggio quasi pittoresco, tra scogliere e pittoresche case di colore bianco.

Un’altra spiaggia dal nome ancora più inconsueto è Cala Paura. Alle porte di Polignano, tra i bianchi ciottoli è possibile passare dei veri e propri momenti di relax. Spiaggia molto romantica, in prossimità di un porto di pescatori, è suddivisa in due: una parte libera e una a pagamento. Quest’ultima offre servizi balneari e di ristorazione in modo tale da soddisfare le esigenze dei turisti.

Polignano a Mare

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Polignano a Mare, Puglia

Le spiagge tra Polignano e Monopoli

Se siete alla ricerca di un luogo incontaminato, vi consigliamo una tappa a Cala Incina, tra Polignano a Mare e Monopoli. Un tratto di costa di rara bellezza, con una spiaggia piccola, sabbiosa e circondata da imponenti scogliere,  dove si ergono le torri costiere fatte realizzare dal viceré Pedro di Toledo nel 1529. Una cala frequentata principalmente dai pescatori del luogo, dove potervi immergere nella quiete della natura.

L’insenatura di Cala Incina è una vera e propria piscina naturale a cielo aperto, adatta agli appassionati di snorkeling sul territorio. Un percorso subacqueo e uno dei punti di immersione più ricercati della zona.

Cala Incina

Le spiagge a Nord di Polignano a Mare

Spostandosi a soli 3 km a Nord di Polignano si arriva alla spiaggia di San Vito.  Qui troverete la suggestiva abbazia edificata a partire dal X secolo, arricchita nel corso dei tempi di contaminazioni barocche e impreziosita dal loggiato e da una scenografica scalinata esterna. Nei dintorni della spiaggia si può ammirare la Torre saracena e l’antica Peschiera per le anguille.

Una meta con un nome molto particolare per una cala altrettanto caratteristica, si tratta di Cala Fetente. Quest’insenatura si trova a Nord di Polignano, è caratterizzata da sabbia bianca e finissima. Al largo dell’azzurro mare si trova una splendida isoletta. Ciò che rende speciale questo posto è la possibilità di assaggiare ottimi piatti tipici pugliesi e gustoso pesce fritto. Potrete sorseggiare cocktail sul lungomare e d’estate non mancano serate con Dj e concerti.

A Nord dell’abbazia San Vito si trova il lido San Giovanni. Una spiaggia sabbiosa a pagamento dove troverete: noleggio sdraio, sedie e ombrelloni. Qui sono presenti diversi servizi che la rendono idonea anche alle persone con disabilità. Da non perdere a Polignano a Mare, sono le famose Grotte Marine, di notevole interesse naturalistico. L’azione erosiva delle acque, il vento e il fenomeno carsico hanno creato uno scenario affascinante. Vi consigliamo un’escursione in barca, per poter ammirare i giochi di luce che si riflettono su queste grotte che hanno affascinato poeti, scrittori e regine.