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Le mostre imperdibili da vedere a ottobre 2025 in Italia

Fumetti, fotografie, opere d’arte e design, ma anche i Maestri classici e gli Impressionisti: l’ottobre italiano, quest’anno, riserva tanti bellissimi appuntamenti. Un calendario ricco di mostre ed esposizioni, in occasione di anniversari ed eventi commemorativi, ma non solo.

E non sono soltanto le grandi città a accogliere alcune delle mostre più interessanti da vedere. Le cittadine di provincia come Cuneo, Ravenna, Codroipo, Parma, Rovigo o Cremona sono le sedi di alcuni dei meravigliosi palazzi che accolgono opere eccezionali provenienti dalle gallerie di tutto il mondo e da collezioni private che poco – se non addirittura mai – sono state esposte in Italia.

Abbiamo selezionato le mostre più interessanti da visitare a ottobre 2025 in Italia.

Guido Crepax a Brescia

Al via dal 30 settembre 2025 al Museo di Santa Giulia di Brescia la più grande mostra antologica su Guido Crepax, ideatore della mitica Valentina, “Guido Crepax. Sogni, Giochi, Valentina. 1953-2003”. Un’occasione unica per conoscere l’opera e la carriera dell’artista milanese, attraverso un percorso filologico che si sviluppa lungo un arco temporale di cinquant’anni e 150 opere, alcune delle quali mai esposte, tra tavole originali, bozzetti, disegni, progetti pubblicitari, storyboard di film, copertine di dischi e giochi da tavolo. Crepax, infatti, non è stato soltanto uno dei più indimenticabili autori italiani, ma un artista a tutto tondo, che ha operato in diversi ambiti della cultura, dalla pubblicità al cinema, dal teatro alla televisione. Fino al 15 febbraio 2026.

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Ufficio stampa

La mostra su Guido Crepax a Brescia

Jeff Koons a Fiorenzuola (PC)

L’arte pop incontra la tradizione nella mostra dedicata a Jeff Koons, maestro indiscusso dell’arte contemporanea, che arriva a Fiorenzuola d’Arda con “Balloons and Wonders“. Dal 4 ottobre 2025 al 6 aprile 2026, Palazzo Bertamini Lucca ospita le iconiche sculture Balloon, compreso il celebre “cane palloncino” blu in porcellana, simbolo di un’estetica che ha rivoluzionato il rapporto tra arte colta e cultura popolare. La mostra immersiva promette di coniugare meraviglia estetica, riflessione critica e partecipazione collettiva, elementi che caratterizzano la poetica koonsiana.

Pippi Calzelunghe a Cuneo

Dal 3 ottobre 2025 presso lo Spazio Innov@zione di Cuneo si può visitare l’esposizione “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe”, che celebra l’iconico personaggio creato da Astrid Lindgren in occasione del suo 80° anniversario. La mostra, a ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 26 aprile 2026, dal martedì alla domenica. Il progetto nasce da una stretta collaborazione con The Astrid Lindgren Company di Stoccolma, che ha concesso la licenza ufficiale e ha supportato la realizzazione della mostra. Oltre alla sua prolifica produzione letteraria, Lindgren è stata una convinta attivista per i diritti dei bambini e degli animali, difendendo principi di giustizia sociale. I valori che l’autrice considerava essenziali per lo sviluppo dei bambini – l’amore e la lettura – sono al centro della mostra. Attraverso un percorso espositivo che guarda all’esperienza dei più piccoli, l’iniziativa si propone come un invito a riscoprire la bellezza dell’infanzia e il potere dell’immaginazione.

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©Alamy

Pippi, Tommy e Annika nella celebre serie Tv “Pippi Calzelunghe”

Chagall a Ravenna

Dal 18 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026, il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna presenta “Chagall in mosaico. Dal progetto all’opera”, la prima mostra interamente dedicata al legame tra il grande artista e la tecnica musiva, un capitolo sorprendente e ancora poco noto del suo percorso creativo. L’esposizione è l’evento con cui si inaugura la IX Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna, che da ottobre torna a Ravenna con tre mesi di eventi, mostre e installazioni diffusi in tutta la città. Bozzetti, gouaches, disegni e mosaici testimoniano il processo creativo che ha accompagnato la realizzazione di ciascun progetto di Chagall. Il percorso include anche dipinti, incisioni e litografie che completano il quadro della ricerca e dell’evoluzione dell’artista originario della Bielorussia (il suo vero nome era Moishe Segal), ma francese di adozione.

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©Chagall – SIAE 2025

Marc Chagall, Le coq bleu, 1955-59, mosaico realizzato da Antonio Rocchi, Ravenna, MAR Museo d’Arte della città

Rodney Smith a Rovigo

Per la prima volta in Italia, Palazzo Roverella a Rovigo ospita, dal 4 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026, la grande mostra “Fotografia tra reale e surreale” dedicata a Rodney Smith, fotografo newyorkese tra i più iconici del XX secolo. Con oltre cento immagini, l’esposizione ripercorre l’intera carriera dell’autore, celebrando la sua raffinata combinazione di eleganza, rigore compositivo e humour surreale. Le sue fotografie evocano mondi sospesi tra realtà e sogno, in cui i riferimenti alla pittura di Magritte e al cinema di Hitchcock e Wes Anderson arricchiscono una poetica visiva unica, fatta di armonia formale e narrazione simbolica. Il percorso espositivo, suddiviso in sei sezioni conduce il visitatore lungo scenari sospesi, ricchi di grazia e mistero, accompagnandolo, attraverso un dialogo costruito su emozione e stupore, alla scoperta di un autore che ha saputo trasformare l’ordinario in straordinario.

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Ufficio stampa

La fotografia di Smith “James in Inner Tube with Duck, Lake Placid”, New York 2006

Giacomo Balla a Parma

Dal 10 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026, Palazzo del Governatore a Parma ospita “Giacomo Balla, un universo di luce”, una retrospettiva senza precedenti dedicata al maestro del Futurismo. La mostra presenta oltre 60 opere della collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, mai esposte prima nella loro interezza. L’esposizione su Balla rappresenta un viaggio attraverso l’evoluzione artistica del “Leonardo da Vinci del XX secolo”, come amava definirsi l’artista torinese. Dalle prime opere del realismo sociale e divisionista, passando per la rivoluzionaria stagione futurista con le celebri “Compenetrazioni iridescenti” e le ricerche sul dinamismo, fino alla produzione figurativa degli anni Quaranta. Il percorso in 13 sale include capolavori come “Nello specchio” (1901-1902), che fece esclamare a Giacomo Puccini “Questa è la mia ‘Bohème’!”, e il potente ciclo “Dei viventi”, con opere drammatiche come “La pazza” e “I malati”.

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©Giacomo Balla, by SIAE 2025 – GNAMC/foto di Alessandro Vasari

Giacomo Balla “Pessimismo e ottimismo”, 1923. Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

ISO600 a Bologna

La Fotogalleria Paoletti di Bologna ospita, dal 3 al 5 ottobre, ISO600, il Festival internazionale che celebra l’arte della fotografia istantanea. L’edizione 2025 comprende una selezione di lavori originali di 46 artisti internazionali, insieme alla personale di Manuela Proietti, insignita del Paoletti Talent Prize 2024. Il programma del Festival prevede workshop, presentazioni, contest e una vintage Polawalk, un evento speciale che vedrà un tutor accompagnare i polaroider in una passeggiata fotografica nel cuore
di Bologna, in compagnia di una modella.

Da Gauguin a Hopper a Codroipo (UD)

Ben 130 capolavori di una cinquantina di grandi artisti dell’Ottocento e del Novecento provenienti da 42 musei europei e americani. Una mostra unica, di respiro internazionale e allestita negli spazi restaurati dell’Esedra di levante del magnifico complesso dogale di Villa Manin a Passariano di Codroipo, in provincia di Udine. È “Confini da Gauguin a Hopper. Canto con variazioni”, l’attesissima esposizione che apre al pubblico il 11 ottobre, uno degli eventi di punta di GO! 2025&Friends, il cartellone di appuntamenti che affianca il programma ufficiale di GO! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della Cultura. In quello che potrebbe essere definito a pieno titolo il “museo ideale” dell’arte internazionale degli ultimi due secoli, i visitatori vengono accompagnati in un emozionante percorso delle meraviglie. Opere di Anselm Kiefer, Gustave Courbet, Claude Monet, Edvard Munch, Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, e poi Manet, Degas, Renoir, Modigliani, Bacon, Hopper, Giacometti, Segantini e Matisse. E ancora, Turner, Constable, Boudin, Sisley, Pissarro, Mondrian. C’è tempo fino al 12 aprile 2026.

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©Albertinum | GNM, Staatliche Kunstsammlungen Dresden – Foto: Elke Estel/Hans-Peter Klut

Paul Gauguin, Parau Api (Ci sono novità?), 1892, Dresda, Albertinum, Staatliche Kunstsammlungen

Boccaccio Boccaccino a Cremona

Il Museo Diocesano di Cremona ospita, dal 10 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, la mostra intitolata “Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino” in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista ferrarese. La mostra si pone come occasione irripetibile di studio e di ricerca e, al tempo stesso, un momento di valorizzazione di un maestro poco noto al grande pubblico, ma di indubbia importanza nell’ambito della cultura figurativa del Rinascimento nell’Italia settentrionale, tanto da essere definito da Giorgio Vasari “raro” ed “eccellente pittore”. Grazie alla sua attività, attestata nei più importanti centri del Nord Italia, Boccaccino si propose sulla scena come un intelligente interprete della lezione impartita da Leonardo da Vinci a Milano e da Giorgione a Venezia. Attraverso prestiti di grande rilevanza, concessi da importanti istituzioni museali e in via eccezionale da prestatori privati la mostra ripercorre la vicenda artistica di Boccaccino.

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@Modena, Galleria Estense

Boccaccio Boccaccino, “Sacra Famiglia con un pastore”, 1500-1501 circa
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Cremona e dintorni in bicicletta, itinerari lungo l’Adda, l’Oglio e il Po

In un periodo in cui viaggiare lentamente è diventato sempre più necessario per salvaguardare le bellezze del mondo che ci circondano, il cicloturismo aumenta di popolarità trovando spazio in tanti programmi di promozione territoriale. Uno di questi riguarda Cremona e i suoi dintorni dove, in occasione del festival Terra Fiume, sono stati presentati diversi itinerari pensati con cura per aiutare i viaggiatori a scoprire i paesaggi lungo l’Adda, l’Oglio e il Po.

A scoprirli in un modo unico e gentile possibile solo con la bicicletta, un mezzo che ci concede il tempo necessario per ammirare i panorami che ci circondando in modo sostenibile, riducendo il nostro impatto sulla destinazione che stiamo visitando. Il programma ideato per i mesi di settembre e ottobre propone quattro fine settimana dedicati alla campagna lombarda dove i partecipanti potranno esplorare paesaggi incantevoli, visitare cascine e pievi storiche e partecipare a eventi culturali e gastronomici che valorizzano le eccellenze locali.

Il Festival Terra Fiume

Che siate ciclisti esperti o meno, il Festival Terra Fiume è l’occasione giusta per regalarvi un’esperienza di slow tourism in paesaggi splendidi come quelli di Cremona e dintorni. Ideato da Ortofficine Creative APS, il festival nasce per valorizzare il ricco patrimonio della regione attraverso diversi percorsi ciclabili sportivi, turistici e ricreativi. Il programma, che si svolgerà a settembre e ottobre, vi permetterà di pedalare tra borghi, ville, cascine e lungo le rive dei fiumi Adda, Oglio e Po immergendovi non solo nelle bellezze paesaggistiche del territorio, ma anche in quelle enogastronomiche e culturali.

L’assessora al turismo Mazzalli racconta il progetto sottolineando che “pedalare insieme significa non solo esplorare nuovi luoghi, ma anche imparare valori importanti come la conoscenza del proprio territorio e il rispetto per le comunità attraversate”. L’inaugurazione del festival delle ciclovie si terrà il 7 e l’8 settembre con il tour ‘Tra Oglio e Postumia’, seguito da altri itinerari nei weekend successivi: ‘Le vie dell’Adda’ (21-22 settembre), ‘Tra Ville e Cascine’ (5-6 ottobre), e ‘Tra Po, Pievi e Cascine’ (19-20 ottobre).

Non solo pedalate, il programma del festival è ricco anche di altri eventi come le visite a mostre e riserve naturali, la partecipazione a spettacoli e agli eventi locali, oltre a piacevoli degustazioni dei sapori più tipici per scoprire il territorio attraverso la sua gastronomia.

Fiume Adda

Fonte: iStock

Il fiume Adda in autunno

L’app per creare il vostro itinerario

Il Festival Terra Fiume si inserisce all’interno di un progetto strategico che ha come obiettivo quello di valorizzare circa 1000 chilometri di itinerari cicloturistici. Ma come scegliere quello più adatto a voi? Per aiutarvi è stata sviluppata un’app, con il contributo della Regione Lombardia e in collaborazione con Confcommercio Provincia di Cremona, chiamata SellaGo.

L’app permetterà ai cicloturisti di pianificare il loro viaggio in base alle proprie esigenze, fornendo anche informazioni aggiornate su alloggi, ristoranti, stazioni di servizio e luoghi di interesse culturale e storico che incontreranno lungo il percorso. Questo strumento contribuisce a promuovere un turismo sostenibile e di qualità.

Se siete interessati, consigliamo di prenotare i tour sul sito ufficiale di Terra Fiume, dove troverete anche il programma completo del festival.

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Treni storici: una stagione di nuove tratte

Al via domenica 2 aprile la nuova stagione di viaggi sui treni storici della Lombardia con 29 itinerari tutti con partenza da Milano.

Novità principale di quest’anno, i viaggi verso Bergamo e Brescia, splendide città Capitali della Cultura 2023, e per Cremona e Mantova dove, rispettivamente il 30 aprile e il 21 maggio, verrà impiegato per la prima volta l’ETR 252 Arlecchino, il rapido che effettua servizio di prima classe con servizio bar a bordo.

Nuovo anche l’itinerario verso Chiavenna, lungo le sponde del Lago di Como e la Val Chiavenna.

Confermati gli itinerari degli anni passati, all’insegna di un turismo lento e sostenibile anche grazie alla possibilità di trasportare gratuitamente a bordo la propria bici negli antichi bagagli appositamente attrezzati.

Antiche locomotive per andare alla scoperta della Lombardia

L’offerta turistica, promossa dalla Fondazione FS per la Regione Lombardia, è l’occasione perfetta per andare alla scoperta delle bellezze del territorio lombardo nella sfavillante cornice dei treni d’epoca, locomotive a vapore ed elettriche al traino di antiche vetture centoporte degli anni Trenta.

Troviamo, così, il Lario Express, treno storico a vapore che da Milano Centrale punta a nord verso Como, attraversa la verde Brianza agricola su una linea secondaria di grande fascino effettuando brevi fermate, e arriva a Lecco.
È anche previsto un nuovo servizio di navigazione, in coincidenza con il treno, sul piroscafo storico ‘Concordia’, gestito dalla società di Navigazione Laghi, da Como a Lecco via Bellagio, in alternativa al percorso ferroviario Como-Lecco.

Altrettanto interessante è l’itinerario percorso dal Sebino Express, locomotiva elettrica e a vapore con carrozze anni Trenta “Centoporte”, carrozze anni Cinquanta Corbellini e bagagliaio, che partendo da Milano Centrale viaggia nel cuore del Parco Regionale del fiume Oglio, alle pendici della Valcamonica: qui spicca il Lago d’Iseo, abbracciato dai monti e punteggiato da graziosi borghi ricchi di tradizione e arte.
Il treno storico arriva a Palazzolo sull’Oglio e, dopo una decina di chilometri, raggiunge Paratico-Sarnico dove, in passato, si svolgeva sull’imbarcadero tuttora esistente, il trasbordo dei carri ferroviari sulle chiatte a motore dirette agli stabilimenti siderurgici di Lovere.

Ancora, ecco il Besanino Express, che da Milano Centrale oltrepassa Monza e la Brianza per giungere a Besana e poi a Lecco,  il Laveno Express, da Milano Centrale a Laveno, dove il panorama sul Lago Maggiore è a dir poco incantevole, e il Lomellina Express da Milano a Mortara dove i viaggiatori potranno scegliere tra quattro tour: “Colori di Maggio”, Storie lomelline”, “Avventura e natura”, “Tra sacro e profano”.

Le parole di soddisfazione in merito alla coinvolgente iniziativa 2023

Un’iniziativa importante” ha commentato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente “che permette di scoprire angoli e borghi della Lombardia in maniera inedita, a bordo di treni storici dal grande fascino. Sono tante le perle che ci riserva la nostra regione: paesi, scorci naturali, laghi e città che tra modernità e tradizione meritano di essere scoperti.
Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, il viaggio diventa un’esperienza unica.
Un avvincente e stimolante salto nel passato, un momento di stacco dalla quotidianità per immergersi totalmente in epoche dal sapore antico e attrattivo.
L’iniziativa, che mira a valorizzare percorsi e progetti legati alla mobilità sostenibile, ha un grande impatto sul settore turistico, come dimostrato dal successo degli anni scorsi.
Sono sicuro che con l’implementazione dei nuovi itinerari il servizio sarà ancora più apprezzato e amato sia dai lombardi sia dai turisti
“.

Il direttore generale della Fondazione delle Ferrovie dello Stato, Luigi Cantamessa, ha dichiarato: “Quest’anno, d’accordo con l’Assessorato ai Trasporti della Regione Lombardia, abbiamo introdotto nuovi affascinanti itinerari in treno storico che, oltre ai laghi, puntano a valorizzare anche le capitali della Cultura nel 2023 e anche Cremona e Mantova che ospitano importanti manifestazioni culturali. Per alcune di queste circolazioni, metteremo a disposizione l’ETR252 ‘Arlecchino’ simbolo del made in Italy e del boom economico degli anni ’60 del secolo scorso“.