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Cosa fare a Lille e dintorni: tour della Francia nord orientale

Quando parliamo di un viaggio in Francia, solitamente sono città come Parigi, Lione o Marsiglia a trovare un posto d’onore negli itinerari dei viaggiatori. Eppure, la bellissima Lille, città situata nel nord-eAlla scoperta di Lille e della Francia nord orientale, al confine con il Belgio, tra città post-industriali, architetture fiamminghe e location storichest del paese, è una località suggestiva che consigliamo di non perdere. A un’ora di treno dalla sfavillante capitale, Lille offre un’atmosfera vivace garantita dalle università e dai tanti studenti che si riversano per le sue strade, dalle meraviglie culturali e architettoniche sparse per tutta la città e dall’ottimo cibo, un motivo sempre valido per fare tappa in destinazioni meno gettonate. Non è un caso se nel 2020 è stata dichiarata Capitale Mondiale del Design.

Inoltre, nei dintorni di Lille ci sono tante altre città interessanti dal punto di vista storico, artistico e culturale, come l’adiacente Roubaix, Saint Omer e Dunkerque, perfette per completare un viaggio all’insegna della scoperta, lontano dal turismo di massa delle mete più famose. In questo articolo scoprirete cosa fare a Lille e nei dintorni per pianificare al meglio il vostro itinerario nella Francia nord orientale.

Un viaggio a Lille: culla della storia francese

Racchiudere tutta la storia di Lille è impossibile; ma richiamare qualche traccia del passato glorioso della Francia del nord è necessario. È qui che il grande sovrano Luigi XIV fece edificare un prezioso complesso architettonico oggi custodito dall’esercito. Stiamo parlando della citadelle de Lille, la cittadella voluta dal sovrano illuminato per celebrare la sua conquista. Il posto in cui sorge è pittoresco: un canale delimita lo spazio del bellissimo parco che ospita la cittadella, il più esteso della città.

Lille è la casa di numerosi luoghi di culto, ciascuno dei quali merita una visita accurata durante una tranquilla passeggiata nel suo centro storico. In particolare la chiesa di San Maurizio, costruita a partire dal XIV secolo nel distintivo stile gotico, poi ampliata nei secoli successivi. Proseguite la scoperta di Lille ammirando gli antichi palazzi decorati secondo gli stili francese e fiammingo, salite sul campanile dell’Hôtel de Ville, riconosciuto Patrimonio UNESCO e alto 104 metri, perfetto per godere di una vista privilegiata sulla città, e fate un salto nella Grand Place, la piazza principale.

Gli amanti dell’arte non possono rinunciare alle opere custodite dentro il Palazzo delle Belle Arti, realizzato in un edificio lussuoso in stile Belle Époque, dove sono esposte le collezioni di Rubens, Goya, Delacroix, Courbet, Rodin e Claudel. Dopo aver scoperto la parte antica della città, proseguite verso quella riqualificata e moderna. Qui, il passato industriale di Lille legato al carbone ha trovato nuova vita: vecchi edifici sono stati trasformati in sale espositive dedicate all’arte contemporanea, alla cultura, al teatro e alla musica. Infine, se visitate Lille nel mese di settembre, non perdetevi la famosa Braderie, il più grande mercato delle pulci.

Centro storico di Lille

Fonte: iStock

Scorcio del centro storico di Lille

Cosa fare nei dintorni di Lille

Chi desidera estendere il proprio viaggio al di fuori dei confini di Lille, potrà arricchire l’itinerario con città imperdibili dal fascino storico e culturale. Noi vi consigliamo Roubaix, Saint Omer e Dunkerque.

Roubaix e il suo passato industriale

Distante 16 chilometri da Lille, la bella città di Roubaix, famosa per la corsa ciclistica Parigi-Roubaix, vanta un centro storico caratterizzato da strade acciottolate e da edifici dai mattoni rossi che ricordano il suo passato industriale. Ai tempi della Rivoluzione Industriale, infatti, la città divenne un grande centro del settore tessile della Francia, raccontato oggi all’interno del Museo dell’arte e dell’industria André Diligent, il quale ospita collezioni importanti sul settore secondario di questa città.

Da non perdere è sicuramente La Piscine, un’ex filanda trasformata in un museo d’arte contemporanea. Un tempo sontuosa piscina pubblica in stile Art Deco, oggi questo gioiello del patrimonio francese è rinato come museo,regalando ai visitatori un viaggio affascinante nel tempo.

L’imponente Saint Omer

Un’altra città da visitare nei dintorni è Saint Omer, situata a 60 chilometri da Lille. Qui potete visitare la cattedrale di Notre Dame, uno splendido esempio di architettura gotica del XIV secolo. Si struttura su una pianta a croce della lunghezza di 103 metri e raggiunge un picco di 23 metri di altezza. Il bianco che prevale lungo tutta la superficie esterna (eccetto il nero del tetto che caratterizza i palazzi francesi) colora anche le rifiniture architettoniche della parte alta, così particolareggiate e rifinite che rendono questa struttura una delle più belle della città. Ma un altro tesoro degno di Saint Omer è il bellissimo organo settecentesco contenuto all’interno.

Dunkerque: culla del Novecento bellico

Viaggiando da Lille verso la costa nord della Francia e il canale della Manica (circa 80 chilometri), visitate la famosa città di Dunkerque. L’evento che segnò la storia di queste zone viene raccontato dal grande regista Christopher Nolan (dal titolo “Dunkirk”): nel film si narra l’episodio avente luogo all’inizio della seconda guerra mondiale in cui tra maggio e giugno 1940 gli Alleati vennero salvati dall’attacco dei tedeschi. La nota “operazione Dynamo” viene raccontata anche nel Museo di Dunkerque, nei pressi del porto, dove tra filmati riguardanti quei giorni caldi della storia e oggetti come mappe e armi utilizzate all’epoca vi faranno rivivere quell’episodio.

Per dimensioni, il porto di Dunkerque è al terzo posto in Francia (segue quelli di Marsiglia e di Le Havre). Visitate in questa località l’importante museo delle belle arti, una chicca della Francia settentrionale. Oltre a opere d’arte dell’antichità, si trovano esposizioni di arte moderna e contemporanea e, in aggiunta, a chi è interessato a temi riguardanti la natura, si consiglia di visitare il piano seminterrato con la sua galleria dedicata alla storia naturale.

Porto di Dunkerque

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L’antico porto di Dunkerque, tra i più grandi della Francia
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Visitare il cuore dell’Europa: come arrivare in Lussemburgo

Trovarsi nel cuore dell’Europa. È la sensazione che si prova all’arrivo nel Granducato di Lussemburgo, Paese minuscolo ma dalla storia importante e con un ruolo significativo nella formazione dell’Unione Europea. Oggi Città di Lussemburgo, con i suoi 125.000 abitanti, è la capitale ufficiale della UE, oltre che del Paese, e sede della Corte di Giustizia Europea.
L’aeroporto di Lussemburgo Findel è dunque il punto di partenza ideale per visitare il centro dell’Unione, ben collegato con gli altri scali internazionali e facilmente raggiungibile via terra anche da Belgio, Francia e Germania.

Come raggiungere il Lussenburgo Airport

aeroporto Lussemburgo

Fonte: iStock

Uno dei Terminal dell’aeroporto di Lussemburgo

Il Lussemburgo Airport si trova ad est della città, a soli 8 km di distanza, ed è l’unico aeroporto internazionale del paese. È dotato di due terminal, l’A e il B, collegati tra loro attraverso un ponte pedonale coperto. È facilmente raggiungibile in auto dal Belgio, attraverso le autostrade A6 e A1, dalla Germania, con la A1, e dalla Francia con la A3 e la A1. C’è naturalmente la possibilità, più economica e pratica per chi giunge in Lussemburgo per un breve soggiorno nella capitale, di arrivare e spostarsi dall’aeroporto con i mezzi pubblici. Gli autobus urbani delle linee 6, 16 e 29 fermano alla stazione centrale di Città del Lussemburgo. Partono ogni 15-20 minuti e il tempo di percorrenza è di circa 30 – 45 minuti, in base al traffico. In stazione come in aeroporto trovi anche un efficiente servizio taxi, in caso decidessi per questa opzione. Considera però che nonostante la breve distanza, una corsa in taxi dall’aeroporto al centro cittadino ti costerà circa 30 euro.
Già pianificata e in fase di costruzione un’utilissima estensione della rete tramviaria che raggiungerà il Lussemburgo Airport. Secondo quanto dichiarato, già dal 2025 sarà possibile prendere il tram per spostarsi tra il Lussemburgo Airport e il centro cittadino, attraverso la stazione ferroviaria della capitale. Una scelta economica e sostenibile per muoversi da e per l’aeroporto.

Cosa vedere in Lussemburgo

Il Granducato di Lussemburgo, certamente famoso per la presenza delle istituzioni europee, banche e grandi aziende, vanta ettari di campagna incontaminata e offre paesaggi e viste panoramiche da togliere il fiato, tutte da esplorare. Ogni regione del Lussemburgo ha qualcosa di speciale da offrire, che si tratti della Terra delle Rocce Rosse a sud, della Mullerthal, della regione della Mosella, delle Ardenne a nord o della stessa Città di Lussemburgo.

Inoltre, con 600 km di piste ciclabili e oltre 20 percorsi ciclabili sicuri, il Lussemburgo offre numerose opportunità per esplorare la sua maestosa campagna in bicicletta. Le piste ciclabili sono segnalate e sottoposte a regolare manutenzione per garantire un viaggio senza problematiche. Chi alla bicicletta preferisce le escursioni a piedi, potrà seguire uno dei 200 sentieri escursionistici, per un totale di quasi 5000 km, sparsi in tutto il Paese, attraverso cui esplorare le sue incantevoli foreste e le rigogliose valli, i fiumi che serpeggiano lentamente e i laghi cristallini.

Sede di tre siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il Granducato è un paradiso per gli amanti della storia e della cultura. Grazie alla sua posizione strategica in Europa, il Lussemburgo è diventato una delle più grandi città fortificate del continente. Gran parte di queste fortificazioni sono rimaste in piedi per raccontare il ricco passato del Paese.

Infine, potrai provare i tanti sapori della cucina lussemburghese, che vanta una miriade di influenze culturali. Sia che tu preferisca un sontuoso pasto a 5 stelle o uno spuntino veloce, troverai sicuramente qualcosa capace di stuzzicare il tuo palato. Naturalmente, oltre al buon cibo c’è anche il buon vino ed è per questo che una visita in Lussemburgo è d’obbligo. La regione della Mosella è rinomata per il suo vino bianco dolce e per i numerosi vigneti che costeggiano il fiume.

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In questo museo si nasconde un giardino di cuori: è un incanto

Nel cuore della vivace Bruxelles, tra le vie trafficate e gli edifici storici, si cela un gioiello dell’Art Déco che pochi conoscono: il Van Buuren Museum. Questo splendido parco, un tempo residenza privata della famiglia Van Buuren, è diventato recentemente il primo sito belga a entrare a far parte dell’esclusiva rete dei giardini storici promossa dal Consiglio d’Europa.

L’istituzione di questo itinerario culturale risale al 2016 e rappresenta un’importante iniziativa volta a preservare e promuovere la ricchezza artistica e paesaggistica dei giardini storici sparsi per il contintente. Il Museo si unisce così a una selezionata lista di siti iconici, tra cui spiccano il Giardino di Boboli in Italia e il Parco Serralves in Portogallo, rinomati per la loro bellezza e importanza storica.

Van Buuren Museum, tesoro nascosto di Bruxelles

Nascosti tra le tranquille strade di Uccle, i giardini del Van Buuren Museum sono molto più di un semplice parco: sono un tributo alla passione per l’arte e la bellezza di Alice e David van Buuren, un rinomato banchiere e collezionista d’arte di origine ebraico-olandese. Da quando hanno aperto le loro porte al pubblico nel lontano 1975, questi giardini hanno incantato il mondo con la loro atmosfera unica e affascinante.

Un capolavoro che prende il nome proprio da questa coppia affiatata, il cui impegno per il design ha plasmato non solo i giardini stessi, ma anche la sontuosa villa che li sovrasta. Originariamente estesi su una superficie di 26 acri nel lontano 1924, i giardini si sono trasformati nel corso degli anni in un’incantevole oasi verde che si estende su 1,2 ettari, una vera e propria oasi di serenità e incanto senza tempo.

La residenza, oltre a essere un esempio superbo di architettura dell’epoca, è intrisa di storia e racconta la vita affascinante di questa coppia visionaria. Tuttavia, con l’occupazione nazista del Belgio nel 1940, fu costretta a fuggire a New York, dove trascorse gli anni più bui della guerra.

Nonostante le avversità, il loro legame con la casa e i giardini rimase saldo, tanto che al loro ritorno in Belgio, decisero di mantenere viva la memoria di questo luogo unico aprendolo al pubblico. Oggi, una sala della villa è dedicata a documentare la storia travagliata dell’edificio e la vita straordinaria dei suoi proprietari

Salvaguardare un patrimonio inestimabile

I giardini del Van Buuren Museum a Bruxelles sono stati creati in più fasi grazie alla partnership tra i celebri architetti paesaggisti belgi Jules Buyssens e René Pechère, che ha portato alla creazione di un luogo unico, dove ogni angolo è un’opera d’arte in sé.

Gli interni della dimora sono un vero e proprio scrigno di tesori, dove si trovano mobili rari, tappeti pregiati, vetrate colorate, sculture e dipinti di maestri belgi e internazionali. Dalle opere rinascimentali alle creazioni dell’Art Nouveau, fino ai capolavori dell’Art Déco, ogni pezzo racconta una storia e offre uno sguardo privilegiato sulla ricca eredità culturale di Bruxelles e oltre.

Il viaggio inizia con il suggestivo Giardino Pittoresco, che accoglie con la sua tavolozza di fiori colorati e sentieri sinuosi, promettendo una passeggiata tanto rilassante quanto romantica. Proseguendo lungo il percorso, si incontrano il Piccolo e il Grande Roseto, dove la bellezza dei fiori è celebrata in tutto il suo splendore, catturando l’essenza più romantica di questi gioielli botanici. Infine, il suggestivo Giardino del Cuore e l’incantevole Frutteto chiudono il cerchio di questa straordinaria esperienza, offrendo ai visitatori un rifugio di pace e relax, arricchito dalla magia di un patrimonio naturale inestimabile.

In aggiunta alle esposizioni d’arte e ai concerti musicali, il sito ospita convegni culturali e incontri con artisti di fama internazionale, garantendo un programma ricco di stimoli e di interesse per il pubblico. Questa varietà di eventi conferma i Giardini Van Buuren come un centro culturale vivace e dinamico, posizionandoli saldamente come un punto di riferimento nel panorama artistico e culturale di Bruxelles.

Giardini Van Buuren

Fonte: Van Buuren Mudeum and Gardens © Visit Brussels – Jean-Paul Remy

Van Buuren Museum, Bruxelles
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Bruxelles: l’ex Palazzo della Borsa è diventato il tempio della birra

L’associazione tra la birra e il Belgio è un connubio indissolubile che risale a una lunga tradizione e all’amore che il popolo belga nutre per questa bevanda senza tempo. Il Paese, infatti, è famoso anche per le sue birrerie storiche e monasteri antichi dove viene prodotta secondo le antiche ricette tramandate da secoli.

Recentemente, Bruxelles ha inaugurato il Belgian Beer World, un autentico santuario della birra, diventato una meta imperdibile per gli appassionati di tutto il mondo. Situato presso il Palazzo della Borsa, conosciuto anche come Le Bourse, questo centro esperienziale offre un’immersione totale nella ricca cultura birraria belga.

Dopo tre anni di lavori di ristrutturazione, è finalmente pronto ad aprire i battenti ai visitatori per svelare la ricca storia, le tradizioni millenarie e le tecniche di produzione delle rinomate birre belghe.

Belgian Beer World: alla scoperta dell’autentica birra belga

La location del Belgian Beer World custodisce le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante. Secondo la leggenda, fu il presunto artefice delle rinomate birre belghe e, per alcuni, persino l’inventore della birra stessa. Un dettaglio che aggiunge un tocco di magia e mistero al luogo, creando al tempo stesso un’atmosfera intrigante per chi lo visita.

La recente trasformazione di questo palazzo iconico ha dato vita a una galleria centrale, un ristorante, una brasserie, sale espositive e un centro congressi.

Questo progetto permette agli amanti di questa bevanda di scoprire l’ampia varietà di birre prodotte nella nazione, offrendo una panoramica completa sulla storia e l’arte affinata della produzione della birra, la sua origine, gli ingredienti utilizzati e i complessi processi di fermentazione che le rendono uniche. Inoltre, durante la visita, avranno l’opportunità di provare delle deliziose degustazioni.

Il piano terra del Palazzo della Borsa accoglie gli ospiti con un ingresso spettacolare, grazie alla scala che si affaccia su Place de la Bourse. Da qui, si accede alla galleria principale che attraversa l’intero edificio e conduce direttamente al lato opposto, a pochi passi dalla rinomata Grand Place di Bruxelles. Durante il restauro, le maestose colonne e l’imponente cupola centrale sono state riportate al loro originario splendore, mentre le nuove vetrate permettono alla luce naturale di illuminare l’ambiente, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Tra le nuove aggiunte, spiccano le terrazze con splendide piante e composizioni floreali che donano un tocco naturale al contesto architettonico. Inoltre, all’interno della sala principale, l’opera d’arte in granito rosa, ideata dall’artista brussellese Valérie Mannaerts, conferisce originalità e creatività all’interno del palazzo.

La galleria è stata concepita come un autentico “salotto“. Infatti, oltre ad accogliere un delizioso caffè, comprende anche spazi espositivi per le mostre, gli spettacoli e altri eventi culturali. Grazie a questa versatilità, non è solo un museo dedicato alla birra, ma anche un luogo dinamico in grado di accogliere una varietà di attività, offrendo un’esperienza completa ai visitatori.

Belgian Beer World

Fonte: Getty Images

Belgian Beer World, Bruxelles

Il mondo della birra belga: un viaggio sensoriale tra aromi, gusti e colori

Il secondo e il terzo piano del Palazzo sono riservati, invece, a laboratori e workshop che offrono un’esperienza pratica autentica. Qui i partecipanti potranno approfondire la comprensione dei segreti della produzione della birra attraverso attività interattive e dimostrazioni, imparando così le diverse fasi del processo di produzione e l’importanza di ogni ingrediente.

Inoltre, avranno l’opportunità di sperimentare in prima persona la vasta gamma di sapori e profumi che la birra può offrire.

Il progetto coinvolge oltre cento produttori provenienti da ogni angolo del Belgio, tra cui aziende emergenti e marchi consolidati. Dopo la visita, è possibile godersi una degustazione presso il nuovo Skybar panoramico, situato su una terrazza di 350 metri quadrati sul tetto del palazzo e dalla quale è possibile ammirare una vista spettacolare sulla città di Bruxelles. E per portare a casa un ricordo speciale, c’è anche un Beer Shop dove è possibile acquistare diversi souvenir.

Infine, i più curiosi potranno scendere nel sottosuolo alla scoperta di Bruxella 1238, un sito archeologico che preserva i resti del monastero francescano su cui è stato costruito il Palazzo della Borsa, per un tuffo nella storia e nel patrimonio culturale di Bruxelles.

Belgian Beer World

Fonte: Ufficio Stampa

Belgian Beer World, Bruxelles
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Il modo migliore per scoprire le Fiandre è un tram vista mare

Ammettiamolo: se pensiamo a un tram, la sua collocazione ideale è il contesto urbano. Non ci riesce certo difficile immaginare questo mezzo mentre percorre strade affollate, trafficate. Ma se vi dicessimo che ne esiste uno che, invece, corre lungo una costa e permette di osservare dei panorami mozzafiato? Potreste anche essere scettici, ma vi stiamo dicendo proprio la verità: si chiama Kusttram ed è il veicolo perfetto per scoprire le Fiandre Occidentali.

La sua linea ferroviaria si sviluppa per ben 67 kilometri e conta altrettante stazioni. In sole due ore (se non ci ferma e si vuole solo rimanere a bordo) si possono ammirare delle panoramiche incantevoli sul Mare del Nord e si possono scoprire dei giochi di colore, specie al tramonto, che sembrano richiamare dei suggestivi dipinti.

La storia del Kustram

Partendo da Bruxelles, ci vogliono solo un paio d’ore per raggiungere De Panne, comune belga situato nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali. È da qui che parte il Kusttram che già prima di salire possiede due particolarità: in primis è l’unico tram interurbano rimasto in Europa e poi pare anche che la sua linea singola sia la più lunga al mondo.

Prima di salire a bordo è possibile conoscere un po’ della storia di questo mezzo: la linea fu inaugurata nel 1885 e ancora oggi, in una struttura chiamata Deposito, è possibile guardare i primi vecchi vagoni del Kusttram, realizzati con pannelli di legno e morbidi sedili e illuminati con lampade art nouveau a forma di fiori.

Kusttram

Fonte: iStock

Kusttram

Oggi il tram è un mezzo moderno, canonico, che a un primo sguardo potrebbe non avere niente di diverso rispetto a quelli su cui si può salire in qualsiasi città. Una volta preso posto e dopo pochi minuti dalla partenza, la differenza – letteralmente – si vede: il Kusttram inizia a percorrere subito la costa, mostrando come primo spettacolo l’ampio arenile di De Panne.

La vista mozzafiato e le tappe

Il cammino del tram continua, procede con puntualità. Come abbiamo già accennato, sono ben 67 le fermate in programma, tutte su città costiere. La cosa più interessante da sapere è che non si tratta di un mezzo turistico o storico: è un tram che viene usato quotidianamente. In qualche modo, questo rende l’esperienza a bordo ancora più particolare, perché mentre gli abitanti del Belgio non sembrano toccati dai panorami che si distendono e si perdono a vista d’occhio, per i turisti è un’esperienza del tutto unica.

Spiaggia nelle Fiandre

Riguardo alle tappe, ogni città e cittadina attraversata dal Kusttram è degna di nota, ma un posto di rilievo va sicuramente dato a Ostenda, città di vocazione sempre più turistica e con delle spiagge e dei panorami davvero incantevoli, da visitare almeno una volta nella vita.

Come prendere il Kusttram

Come abbiamo già accennato, il Kusttram è un mezzo quotidiano, che non ha alcuna ambizione d’essere un treno storico (nonostante l’antichità della linea ferroviaria e il suggestivo percorso possano permetterglielo), dunque non occorre alcun particolare sforzo per salire a bordo. Recendosi da De Panne basterà fare il biglietto (va dai 13 ai 20 euro) e aspettare pazientemente la partenza.

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Benvenuti sull’itinerario migliore d’Europa

L’itinerario per trekking, gite in mountain bike o escursioni a cavallo migliore d’Europa si cela nelle Fiandre, nel cuore del Parco Hoge Kempen, l’unico parco nazionale belga, dove la natura si mostra in tutto il suo splendore.

Il Parco, infatti, ha ricevuto, per la prima volta nella storia delle Fiandre, il riconoscimento di “Leading Quality Trail – Best of Europe” per il suo itinerario “National Park Trail”, certificazione assegnata dalla European Ramblers Association (ERA), organizzazione internazionale che rappresenta oltre 60 membri attivi nel settore dell’escursionismo.

L’ambito riconoscimento, che ha una validità di tre anni, viene conferito a seguito di un’attenta valutazione basata su rigorosi criteri di qualità, che ne garantiscono l’eccellenza sia in termini di qualità paesaggistica che di valore esperienziale e di segnaletica.

National Park Trail, il percorso migliore in Europa

Nationaal_Park_Hoge_Kempen

Il National Park Trail, accessibile da giugno 2022 e considerato l’itinerario europeo migliore, è una piacevole passeggiata ad anello che si sviluppa su 110 chilometri, suddivisa in 5 tappe di 20 chilometri ciascuna, comodamente percorribile in 4/5 giorni e, quindi, l’ideale per una breve vacanza o un weekend lungo all’aria aperta.

La facilità con cui si raggiunge (dista un’ora e mezza dalla capitale Bruxelles), le ottime condizioni del percorso, la varietà e la bellezza del paesaggio, e la dotazione di infrastrutture quali i pannelli informativi, la segnaletica e i punti di sosta hanno valso al parco fiammingo la certificazione che lo incorona sul podio d’Europa.

La passeggiata ad anello conduce alla scoperta dei luoghi più affascinanti del Parco Nazionale Hogen Kempen e ha in serbo molte sorprese: sette salite, vaste brughiere in fiore, splendide paludi, ampi laghi aperti, sinuose dune di sabbia e boschi profumati.
Ma non solo: è una delle poche zone delle Fiandre dove dimenticare il traffico e la frenesia della vita di tutti i giorni per più di 100 chilometri.

Gli escursionisti possono decidere a loro piacimento il numero di tappe e di chilometri, la direzione, la partenza e il punto di arrivo scegliendo se percorrere l’intero anello di 110 chilometri oppure varianti più brevi.

Inoltre, sia presso ogni cancello d’ingresso del Parco che lungo il percorso, sono disponibili parcheggio, servizi igienici, punti ristoro, pannelli informativi e strutture ricettive per il pernottamento: hotel, campeggi, B&B, villaggi vacanze, pole camping, case vacanza e altro ancora per andare incontro a tutte le esigenze.

Le cinque tappe da non perdere

Cycling couple with childeren near Nete_ Lier _ Sofie Coreynen

Le tappe ideali per ammirare i punti salienti del Parco Hoge Kempen sono cinque, tutte con inizio e arrivo presso un cancello d’ingresso.

Il punto di partenza ufficiale del National Park Trail è Kattevennen che si raggiunge facilmente attraversando il Molenvijver Park e la foresta.

Prima Tappa: KATTEVENNEN – PIETERSHEIM (23,8 chilometri)

Il percorso si snoda principalmente al cospetto di vasti boschi alle pendici meridionali dell’altopiano di Kempen.

Seconda Tappa: PIETERSHEIM – TERHILLS (23,9 chilometri)

Camminando da sud a nord lungo il bordo dell’altopiano di Kempen, si apre il favoloso paesaggio della brughiera e della valle di Ziepbeek.

Sul Mechelse Heide si gode di incredibili viste panoramiche e si intravedono le prime colline.

Terza Tappa: TERHILLS – DUINENGORDEL (22,6 chilometri)

Proprio come la seconda tappa, anche la terza si snoda da sud a nord lungo il bordo dell’altopiano di Kempen.

Il cammino inizia con tre salite e poi prosegue, attraversando la foresta Dilser, fino a Bergerven e Bosbeek.

Quarta Tappa: DUINENGORDEL – THORPARK (26,8 chilometri)

Il percorso inizia con una serie di dune sabbiose e paludi e continua immergendosi tra brughiere e foreste fino a raggiungere le colline minerarie di Thorpark da cui ammirare magnifici panorami.

Quinta Tappa: THORPARK – KATTEVENNEN (11 chilometri)

Infine, camminando lungo la valle Stiemerbeek e l’area forestale si raggiunge di nuovo Kattevennen.

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Viaggiare da soli ad Anversa

Anversa – Antwerpen in fiammingo e Anvers in francese – è la seconda città del Belgio e si trova nelle Fiandre orientali a soli 45 chilometri a nord di Bruxelles. Perfetta per un weekend all’insegna della cultura e del divertimento, Anversa conserva un fascino legato agli scorci medievali e ad un centro storico ricco di antichi palazzi e locali di ogni genere.

Cosa fare ad Anversa per una donna in solitaria

La città di Anversa si presta perfettamente per qualche giorno di viaggio on-the-road tra ragazze o in solitaria tutto al femminile, in quanto si snoda in vicoli sempre frequentati, in strade ricche di movida e in una costante presenza di pattuglie della polizia. Non solo di giorno, ma anche di sera, fino a notte inoltrata, le strade di Anversa sono piene di giovani, molti internazionali, e di musica che proviene dai tanti pub del centro. La sensazione è quella di una pulsante città nordica, ma non caotica e dispersiva come tante altre.

Come muoversi ad Anversa:

Per spostarvi, consiglio vivamente il bus: è sempre in perfetto orario, gira per il centro e fuori dal centro, e il biglietto viene effettuato direttamente sul mezzo, con la carta di credito. La carta di credito, infatti, in paesi come il Belgio, è usata per qualsiasi tipologia di pagamento, anche per un paio di euro di biglietto del tram. Noi italiani non siamo abituati a questa formula, ma basta saperlo per adattarsi al paese che ci ospita! Come spiegavo, il bus è il mezzo più comodo per spostarsi in quanto in questa città il traffico è molto intenso: un ponte separa le due parti della città che sono divisa dal fiume, e su questo ponte il traffico, nelle ore pomeridiane, arriva a bloccare file e file di auto per intere mezzore, altro che Roma o altre città italiane! Se invece siete più green e vi piace muovermi, non c’è scelta migliore della classica bicicletta. Ci sono varie formule per usufruirne: ad esempio, sono numerose in città delle biciclette rosse che si possono prendere in affitto per un determinato tempo consecutivo. Se invece siete pigri e non riuscite a rinunciare alla macchina, il servizio Uber funziona più che bene, ma attenzione alle truffe: spesso i conducenti accettano la tratta, non al confermano e si mangiano i soldi, specialmente il sabato sera quando la richiesta impazzisce.

Cosa vedere ad Anversa in un weekend:

  • Cattedrale di Nostra Signora di Anversa

C’è chi non ha dubbi nel considerare la cattedrale di Nostra Signora di Anversa la più bella cattedrale gotica del Belgio ed infatti la sua maestosità non ha pari. Questa foto che mostro, l’ho scattata seduta su una panchina della Groenplaats, una delle piazze principali del centro, frequentata da molte persone e luogo prediletto dei musicisti di strada. È da qui se si scorge la guglia della cattedrale e il suo luminoso orologio. L’entrata nella cattedrale prevede un piccolo prezzo di ingresso, ma anche solo ammirarla da fuori lascia a bocca aperta. La cattedrale si dipana intorno a varie piazze, la Groenplaats è una di quelle, e un’altra è la piazza del Municipio, anche chiamata “Piazza delle bandiere” per l’alto numero di bandiere di ogni nazionalità che colorano la piazza. È da qui, all’ombra della cattedrale, che tantissimi pubs e discopubs costeggiano i due lati della strada. Numerosi sono i ristoranti italiani che offrono la “pizza napoletana perfetta” – seppur a circa venti euro -, e numerose sono le rosticcerie che preparano waffle di ogni tipologia. Impossibile non fare un salto al Bonaparte, locale karaoke, uno dei pochi che prevede il pagamento di entrata, ma nel caso vogliate risparmiare un po’ e spendere solo nel consumare qualche drink, sono comunque molti i locali in cui potrete entrare gratuitamente, come il Barok.

  • Stadspark- il parco nella città

Se avete la fortuna di trovare una bella giornata di cielo sereno, consiglio di fare una passeggiata nel parco al centro della città, il Stadspark. Questo parco è molto frequentato dagli studenti che ne approfittano per fare una pausa pranzo con un bel pic nic a bordo lago. Infatti, nel centro del parco è presente un adorabile laghetto pieno di cigni, le cui sponde sono coperte da alberi di ogni tipologia. È un parco facilmente raggiungibile a piedi da qualsiasi parte del centro della città, quindi consiglio di visitarlo dopo una visita dei negozi del centro, per rilassarsi sul prato, in mezzo ad aria pulita.

  •  La ruota panoramica

Sulla sponda del fiume che divide la città è stata costruita una moderna ruota panoramica, rigorosamente protetta da materiale plastificato per proteggere dalle frequenti raffiche di vento. Il costo è di 9 euro, ma avrete la possibilità di godere di ben tre giri, al limite delle vertigini! Da questa postazione potrete ammirare entrambe le sponde del fiume, quella da cui si dipana il centro, e l’altra sponda della zona più industriale della città, dove ci sono le aziende in cui anche tanti italiani lavorano e dove si scorgono le numerose tipiche pale eoliche. Inoltre, da questa altezza potrete osservare moto d’acqua che sfrecciano lungo il corso del fiume, il Castello di Anversa ed anche i meravigliosi tetti tipici fiamminghi dei tanti palazzi antichi del centro. Il panorama è davvero suggestivo. Non saprete dove girarvi a guardare per quanto le cose da ammirare siano tante.

  • Het Steen

Het Steen, letteralmente “la Rocca”, in lingua olandese, è un castello medievale che si erge sulla sponda destra del fiume Schelda, in centro città. È stato eretto all’incirca tra il 1200 e il 1225 e restaurato nella forma che ha ora nel XVI secolo sotto l’impero di Carlo V. È il più antico edificio della città e fa da perfetto contrasto con le moto d’acqua e gli yacht che passano lungo il canale del fiume. Di fronte all’ingresso del castello, si trova la statua di Lange Wapper, un gigante che, secondo il folklore belga, di notte si aggirava per le vie di Anversa e spaventava gli abitanti della città. È questo lo spot preferito dai bambini per scattare foto simpatiche insieme al gigante, quindi se anche voi vogliate tornare un po’ piccini, potete farvi scattare una foto qui da qualche passante e, perché no, comprare un buon cartoccio di patatine fritte, immancabili nell’accompagnarvi alla passeggiata fiamminga.

  • The Villa Disco

Se siete amanti della movida notturna, ad Anversa non c’è niente di meglio che The Villa. È considerata la discoteca più frequentata dalle persone del posto, mentre se preferite incontrare italiani o stranieri il centro è il luogo più indicato dove trovarne. Appena entrerete sarete sorpresi dai tantissimi ragazzi alti e biondi e dal dress code non dozzinale. Non è un posto da “ultimo momento”, ma anzi è una delle discoteche più chic e glamour della città. La musica è commerciale con qualche tocco di house, e numerose sono le feste a tema che l’organizzazione della discoteca organizza. La zona in cui è collocata la discoteca è leggermente fuori dalla città, a ridosso del porto, quindi questo consente una maggiore libertà di orari per quanto riguarda la musica ad alto volume. Consiglio di raggiungerla con un Uber.

Un weekend ad Anversa può rivelarsi un perfetto mix di cultura, relax, divertimento per staccare la spina dal tram tram quotidiano e riconnettersi con la parte curiosa di noi stessi, specialmente se si viaggia in solitaria.

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Belgio Europa Idee di Viaggio itinerari parchi naturali vacanza natura Viaggi

A spasso per Bruges: gli itinerari più belli da fare a piedi

È una delle città più romantiche d’Europa. I suoi scorci sono pura magia. Motivo per cui ogni anno sono tantissimi coloro che visitano Bruges, che amano passeggiare tra i vicoli acciottolati, nei parchi che sembrano dipinti, navigare lungo i canali e scattare tantissime foto davanti agli angolini più pittoreschi della città.

Esplorare Bruges a piedi è il modo migliore per scoprirne tuti i segreti, in modo rilassante. A Bruges, musei, chiese e parchi distano tra loro solamente una manciata di passi.

Accanto al piacere di una passeggiata senza meta, c’è anche quello di lasciarsi ispirare da chi quei luoghi li conosce bene, per questo l’ente del turismo di Bruges ha pubblicato una guida con quattro facili itinerari da fare a piedi. Si cammina non più di 4 o 5 chilometri e, a seconda dei gusti, collegano le attrazioni più iconiche della città ma anche i luoghi meno noti.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

Groenerei, uno degli scorci più pittoreschi a Bruges

I luoghi iconici di Bruges

Si spazia dal più classico ‘I luoghi da non perdere: straordinario patrimonio dell’umanità’ al ‘Lusso e splendore: l’opulenza borgognona’. Per chi è in cerca di un ritmo più slow e di atmosfere romantiche, l’itinerario migliore si chiama ‘Un po’ di relax: silenziosa nostalgia’, mentre per i più curiosi c’è il tour ‘Sorprendente modernità: highlight contemporanei’.

Il fil rouge che i quattro itinerari hanno in comune è lo stupore che comunque suscitano nel visitatore, qualunque tour decida di percorrere (si possono fare anche tutti, volendo) ecco perché il titolo della guida, anche in versione italiana, è “Oooh! Bruges!”.

Uno degli scorci più suggestivi e noti di Bruges è il Quay del Rosario (Rozenhoedkaai). Qui bisogna fare la fila per posizionarsi nel punto giusto e scattarsi un selfie perché è sempre pieno zeppo di turisti. Bellissimo di giorno, specie nelle giornate di sole, ma anche di sera, quando le calde luci dei lampioni illuminano tutto il centro storico di Bruges e trasportando il visitatore nel Medioevo.

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Fonte: isit Bruges © Jan D’Hondt

Il Beghinaggio a Bruges

Tra i luoghi più romantici di Bruges c’è anche il Ponte dell’amore, un ponticello di pietra nascosto tra le case, dietro il Castello di Gruuthuse, l’edificio più imponente della città. Dal ponte si può ammirare quella che gli abitanti considerano la finestra più piccola di tutta Bruges, una bifora sul retro del Gruuthuse che da qualche anno ospita il museo cittadino.

Molto pittoreschi sono anche il Markt, la piazza del mercato, la più popolare di Bruges, il Belfort (o Beffroi), la torre alta 83 metri sulla quale si può anche salire, se si ha la forza di scalare i 366 gradini, per ammirare il panorama della città dall’alto, e il Beghinaggio, Patrimonio dell’Unesco come tutto il reso del centro di Bruges. Del resto, a vederla, sembra proprio uscita da un libro di fiabe.

Fonte: 123rf

Il Quay del Rosario a Bruges

Tra le attrazioni menzionate non poteva mancare il Sint-Janshospitaal, l’antico Ospedale di San Giovanni, oggi museo dedicato a Hans Memling. Il museo in questa stagione rientra più che mai tra ‘I luoghi da non perdere’; qui dal 28 ottobre 2022 al 5 febbraio 2023 va in scena la mostra Face to face with death, dedicata a Hugo van der Goes (1430-40 – 1482), che insieme a Jan van Eyck e Hans Memling fu uno dei più grandi Primitivi Fiamminghi.

Natale a Bruges

Chi decide di visitare Bruges durante le festività natalizie, poi, resterà letteralmente ammaliato dalla magia che questa città è in grado di regalare.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

Inverno a Bruges

A partire dal 25 novembre si inaugura la nuova edizione di Winterglow, il percorso di installazioni luminose distribuite in vari angoli della città medievale.

Le otto attrazioni, insieme alla pista di pattinaggio sul Minnewater (il Lago dell’amore) e il winter bar, sono decisamente tra le tappe imprescindibili.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

La piazza Jan van Eyck a Bruges
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Belgio Europa Idee di Viaggio parchi naturali vacanza natura Viaggi

A spasso per Bruges: gli tinerari più belli da fare a piedi

È una delle città più romantiche d’Europa. I suoi scorci sono pura magia. Motivo per cui ogni anno sono tantissimi coloro che visitano Bruges, che amano passeggiare tra i vicoli acciottolati, nei parchi che sembrano dipinti, navigare lungo i canali e scattare tantissime foto davanti agli angolini più pittoreschi della città.

Esplorare Bruges a piedi è il modo migliore per scoprirne tuti i segreti, in modo rilassante. A Bruges, musei, chiese e parchi distano tra loro solamente una manciata di passi.

Accanto al piacere di una passeggiata senza meta, c’è anche quello di lasciarsi ispirare da chi quei luoghi li conosce bene, per questo l’ente del turismo di Bruges ha pubblicato una guida con quattro facili itinerari da fare a piedi. Si cammina non più di 4 o 5 chilometri e, a seconda dei gusti, collegano le attrazioni più iconiche della città ma anche i luoghi meno noti.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

Groenerei, uno degli scorci più pittoreschi a Bruges

I luoghi iconici di Bruges

Si spazia dal più classico ‘I luoghi da non perdere: straordinario patrimonio dell’umanità’ al ‘Lusso e splendore: l’opulenza borgognona’. Per chi è in cerca di un ritmo più slow e di atmosfere romantiche, l’itinerario migliore si chiama ‘Un po’ di relax: silenziosa nostalgia’, mentre per i più curiosi c’è il tour ‘Sorprendente modernità: highlight contemporanei’.

Il fil rouge che i quattro itinerari hanno in comune è lo stupore che comunque suscitano nel visitatore, qualunque tour decida di percorrere (si possono fare anche tutti, volendo) ecco perché il titolo della guida, anche in versione italiana, è “Oooh! Bruges!”.

Uno degli scorci più suggestivi e noti di Bruges è il Quay del Rosario (Rozenhoedkaai). Qui bisogna fare la fila per posizionarsi nel punto giusto e scattarsi un selfie perché è sempre pieno zeppo di turisti. Bellissimo di giorno, specie nelle giornate di sole, ma anche di sera, quando le calde luci dei lampioni illuminano tutto il centro storico di Bruges e trasportando il visitatore nel Medioevo.

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Fonte: isit Bruges © Jan D’Hondt

Il Beghinaggio a Bruges

Tra i luoghi più romantici di Bruges c’è anche il Ponte dell’amore, un ponticello di pietra nascosto tra le case, dietro il Castello di Gruuthuse, l’edificio più imponente della città. Dal ponte si può ammirare quella che gli abitanti considerano la finestra più piccola di tutta Bruges, una bifora sul retro del Gruuthuse che da qualche anno ospita il museo cittadino.

Molto pittoreschi sono anche il Markt, la piazza del mercato, la più popolare di Bruges, il Belfort (o Beffroi), la torre alta 83 metri sulla quale si può anche salire, se si ha la forza di scalare i 366 gradini, per ammirare il panorama della città dall’alto, e il Beghinaggio, Patrimonio dell’Unesco come tutto il reso del centro di Bruges. Del resto, a vederla, sembra proprio uscita da un libro di fiabe.

Fonte: 123rf

Il Quay del Rosario a Bruges

Tra le attrazioni menzionate non poteva mancare il Sint-Janshospitaal, l’antico Ospedale di San Giovanni, oggi museo dedicato a Hans Memling. Il museo in questa stagione rientra più che mai tra ‘I luoghi da non perdere’; qui dal 28 ottobre 2022 al 5 febbraio 2023 va in scena la mostra Face to face with death, dedicata a Hugo van der Goes (1430-40 – 1482), che insieme a Jan van Eyck e Hans Memling fu uno dei più grandi Primitivi Fiamminghi.

Natale a Bruges

Chi decide di visitare Bruges durante le festività natalizie, poi, resterà letteralmente ammaliato dalla magia che questa città è in grado di regalare.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

Inverno a Bruges

A partire dal 25 novembre si inaugura la nuova edizione di Winterglow, il percorso di installazioni luminose distribuite in vari angoli della città medievale.

Le otto attrazioni, insieme alla pista di pattinaggio sul Minnewater (il Lago dell’amore) e il winter bar, sono decisamente tra le tappe imprescindibili.

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Fonte: Visit Bruges © Jan D’Hondt

La piazza Jan van Eyck a Bruges