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Cape Point, il confine segreto tra Oceano Atlantico e Oceano Indiano

Cape Point è uno dei luoghi più iconici e suggestivi del Sudafrica, una meta imperdibile per chi ama i panorami mozzafiato e la natura incontaminata. Situato all’interno del Table Mountain National Park, questo promontorio roccioso si erge come una linea di confine naturale tra due giganti del pianeta: l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano.

Nonostante il punto geografico ufficiale di separazione tra i due oceani sia Cape Agulhas, pochi chilometri più a sud, Cape Point resta il simbolo più conosciuto di questo straordinario incontro di correnti. La sua fama deriva non solo dalla spettacolare bellezza paesaggistica, ma anche dalla sua ricchezza ecologica e dal fascino storico legato agli antichi navigatori.

Le correnti oceaniche e la ricchezza marina di Cape Point

Cape Point non è semplicemente un promontorio scenografico: è il cuore pulsante di un fenomeno naturale che plasma la vita marina e costiera del Sudafrica. Lungo la costa atlantica scorre la corrente fredda del Benguela, proveniente dall’Antartide.

Questa corrente, densa e ricca di nutrienti, favorisce il cosiddetto upwelling, ossia la risalita di acque profonde che alimentano il plancton, base dell’intera catena trofica. Proprio per questo motivo l’Atlantico sudafricano è una delle zone di pesca più produttive del mondo e attira non solo pescatori ma anche grandi predatori come squali e delfini.

Dal lato orientale, invece, si muove la corrente calda di Agulhas, che porta con sé acque tropicali dall’Oceano Indiano. La sua forza e velocità creano un contrasto spettacolare quando si scontra con la corrente del Benguela: un’area vasta centinaia di chilometri in cui le due masse d’acqua si mescolano.

È da questo incontro che nasce l’incredibile biodiversità del Sudafrica. Balene franche australi che migrano qui per riprodursi, delfini che accompagnano le imbarcazioni, colonie di foche del Capo, squali bianchi in cerca di prede e persino il pinguino africano, specie rara e protetta, trovano in queste acque il loro habitat ideale.

Un luogo tra storia, avventura e turismo sostenibile

Cape Point non è solo natura selvaggia: è anche un luogo intriso di storia. I navigatori portoghesi del XV secolo furono i primi europei a doppiare questo tratto di costa, affrontando venti impetuosi, correnti insidiose e fitte nebbie. Non a caso il promontorio era temuto come uno dei passaggi marittimi più difficili del mondo, ma anche un punto strategico per i commerci.

Oggi Cape Point è una delle mete turistiche più amate del Sudafrica. Il faro storico, raggiungibile a piedi o con la funicolare Flying Dutchman, offre una vista spettacolare sull’oceano infinito.

I visitatori possono esplorare sentieri panoramici, osservare uccelli marini in volo e ammirare balene e delfini direttamente dalla costa. Tuttavia, questa ricchezza naturale è fragile: l’aumento del turismo e delle attività umane mette a rischio l’ecosistema.

Per questo il Table Mountain National Park protegge l’area con regole precise e promuove un turismo sostenibile, invitando i viaggiatori a vivere l’esperienza nel rispetto dell’ambiente.

Cape Point è quindi molto più di un semplice promontorio: è il simbolo di un mondo dove natura, storia e avventura si incontrano, offrendo ai viaggiatori un’esperienza unica e indimenticabile.

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9 isole, zero stress: benvenuti nel paradiso delle Azzorre, in Portogallo

Ci sono luoghi che sembrano fuori dal tempo, e poi ci sono le Azzorre. Nove isole principali che “galleggiano” in mezzo all’ Oceano Atlantico e in cui i ritmi sono lenti, il verde è più verde, il cielo cambia umore dieci volte al giorno e le nuvole sembrano far parte del paesaggio. Non è il classico arcipelago da cartolina, tanto che in zona non si viene per stare fermi su una sdraio. Chi sceglie questi lembi di terra, infatti, lo fa per camminare sopra crateri vulcanici, avvistare balene all’orizzonte e fare il bagno in piscine naturali che fumano come teiere.

São Miguel, la più grande di tutte

Iniziamo questo viaggio dall’isola più grande delle Azzorre: São Miguel. Oltre a essere la più estesa, è un vero concentrato di natura selvaggia e paesaggi che restano dentro. Tra crateri vulcanici trasformati in laghi, piantagioni di tè uniche in Europa, sorgenti termali naturali e scogliere battute dal vento, qui c’è un vero mondo a parte da scoprire.

Ne è un esempio il belvedere di Sete Cidades, con i suoi due laghi gemelli incastonati in un enorme cratere vulcanico, dove consigliamo di andare all’alba o dopo un temporale, in modo da coglierne davvero l’anima. Ma la verità è che, oltre ai luoghi più famosi, esistono diversi spot autentici in grado di emozionare.

È il caso di Furnas, dove si può assistere al “cozido”, cotto sotto terra con il calore naturale del vulcano, una tradizione locale che si respira soprattutto la domenica mattina prima che arrivino i turisti. Le piscine termali, come quella del Parque Terra Nostra o la più intima Poça da Dona Beija, sono il modo migliore per rilassarsi immersi nella giungla, mentre alla Gorreana si può assaggiare il tè europeo più atlantico che c’è, bevendolo con vista mare (ops, oceano!).

Se piace il mare, Ribeira Grande è perfetta per il surf, mentre da Ponta Delgada partono escursioni per vedere balene e delfini (qui non sono uno spettacolo da brochure, perché si incontrano davvero). Ma per vivere al top São Miguel è consigliato indossare sempre un costume, perché nel territorio è possibile fare il bagno in piscine naturali che sorgono in posti improbabili.

Di fronte alla costa, tra le altre cose, c’è’isolotto di Vila Franca do Campo, un piccolo anello vulcanico che sembra disegnato a mano: un cratere sommerso che ha creato una piscina naturale turchese, protetta dall’oceano aperto e circondata da scogliere verdi. È una delle gemme più amate (e fotografate) delle Azzorre, soprattutto d’estate, quando ci si può arrivare in barca con pochi minuti di traversata. Ma attenzione: l’accesso è limitato a poche centinaia di persone al giorno per proteggerne l’ecosistema.

São Miguel è un’isola estrema e accogliente, dove in poche ore si cambia panorama: si può fare canyoning al mattino, mangiare un pasto cotto nel cratere a pranzo e rilassarsi in una pozza calda la sera.

São Miguel, Azzorre

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Sete Cidades, São Miguel

Santa Maria, con spiagge di sabbia chiara

Straordinaria è anche Santa Maria, la più meridionale e solare delle Azzorre, famosa per le sue spiagge di sabbia dorata che sembrano più quelle del Mediterraneo che dell’Atlantico. Da queste parti il ritmo è lento, senza troppa folla, e lo sguardo si posa su scogliere a picco sul mare, dolci colline verdi e tranquille baie dove rilassarsi.

Molto affascinante, per esempio, è la Baia di São Lourenço, un angolo remoto in cui la natura è ancora intatta e le acque cristalline invitano a fare snorkeling o semplicemente a lasciarsi cullare dal mare. Santa Maria è anche la terra del “Moro,” un dolce tipico portoghese da assaggiare nei piccoli caffè di Vila do Porto, il suo capoluogo, dove la gente conserva un’atmosfera autentica e accogliente.

Gli amanti del trekking troveranno sentieri panoramici poco battuti, come quello che porta alla Fonte da Areia, una sorgente naturale nascosta nel verde. E se si è appassionati di surf, si possono cavalcare onde più miti ma perfette per ogni livello, soprattutto nella baia di Praia Formosa.

Il modo più indicato per esplorare l’isola è noleggiando una bicicletta o uno scooter, magari portandosi dietro una buona macchina fotografica perché i tramonti sulla costa sud sono uno spettacolo da non perdere.

Terceira, isola accogliente

Un’altra affascinate isola delle Azzorre è Terceira, in grado di accogliere con un mix unico di storia, festa e paesaggi spettacolari. È probabilmente l’isola dell’arcipelago in cui la tradizione portoghese si fa sentire in maniera più profonda, soprattutto a Angra do Heroísmo, patrimonio UNESCO, con le sue strade acciottolate, palazzi colorati e chiese antiche che raccontano storie di marinai e scoperte.

Terceira però è anche l’isola delle grotte vulcaniche come Algar do Carvão, un cratere visitabile che conduce nelle viscere della Terra, e dei paesaggi verdi e ondulati ideali per trekking e ciclismo. Se desiderate un po’ di mare, Praia da Vitória mette a disposizione spiagge sabbiose e acque tranquille.

Vale la pena, inoltre, assaggiare “Alcatra,” un piatto di carne cotta lentamente in pentole di terracotta, accompagnato da vini locali che raccontano i sapori dell’Atlantico. In più, concedetevi del tempo per esplorare i piccoli villaggi meno turistici come Serreta o Biscoitos, in cui poter assaggiare vini prodotti in vigneti antichissimi e nuotare nelle piscine naturali formate dalla lava.

Pico, con la vetta più alta del Portogallo

Pico è l’isola che parla di forza e natura selvaggia, dominata dal suo gigante silenzioso, il Monte Pico, la vetta più alta del Portogallo. Scalare questo vulcano è un’esperienza che entra dentro: l’aria rarefatta, i paesaggi lunari e la vista a 360 gradi sull’Atlantico fanno capire perché è il simbolo dell’arcipelago.

Ma non è di certo tutto, perché qui si coltiva uno dei vini più unici d’Europa, grazie ai vigneti patrimonio UNESCO che si arrampicano su terreni lavici neri, protetti dal vento da muretti a secco. Per questo motivo, una visita alle cantine locali è d’obbligo.

Gli amanti del mare troveranno il paradiso con le piscine naturali di lava nera e, soprattutto, con le escursioni per avvistare balene: Pico è considerata una delle capitali mondiali del whale watching, e la vicinanza degli avvistamenti è incredibile, tanto da poter vedere i cetacei da vicino, non solo da lontano.

Da non perdere anche il piccolo villaggio di Lajes do Pico, ricco di storia marinaresca e un’atmosfera autentica, e le grotte di Gruta das Torres, un complesso di tunnel lavici tra i più estesi del nostro Vecchio Continente. Alcuni piccoli consigli che siamo sicuri che apprezzerete:

  • Portare sempre una giacca a vento: il tempo cambia davvero in fretta:
  • Noleggiare una bici: è il modo più indicato per esplorare le coste frastagliate;
  • Assaggiare il “caldeirada,”: uno stufato di pesce locale che racconta il legame profondo con il mare.

Faial, dai paesaggi lunari

Poi ancora Faial, l’isola da non perdere se si vuole sperimentare un mix di vivacità e natura autentica. Qui c’è un porto cosmopolita che racconta storie di navigatori, velisti e avventurieri da tutto il mondo e la sua capitale, Horta, è famosa per il marina, un punto di sosta strategico nell’Atlantico, dove ogni angolo è decorato da murales colorati lasciati dai viaggiatori di passaggio.

Una sosta da fare assolutamente è quella al vulcano Capelinhos, che ha trasformato il paesaggio nel 1957 con una spettacolare eruzione che ha creato nuova terra, ancora selvaggia e affascinante, il top per escursioni che sembrano viaggi su un altro pianeta. Faial è anche un paradiso per gli amanti del mare: snorkeling, immersioni e whale watching sono esperienze di livello mondiale, con acque limpide e ricche di vita marina.

Vale la pena anche ammirare il tramonto dal Monte da Guia, un belvedere che regala panorami mozzafiato sull’isola e sull’oceano.

São Jorge, il top per gli amanti del trekking

Gli amanti del trekking devono correre a scoprire São Jorge, perché qui la natura domina senza compromessi e i paesaggi sono un susseguirsi di scogliere vertiginose, pendii coperti di verde intenso e pittoreschi villaggi di pescatori. Camminando tra la natura si può raggiungere la famosa “Fajã da Caldeira de Santo Cristo”, un luogo remoto dove si coltiva una delle migliori varietà di vongole al mondo e si assapora un’atmosfera sospesa nel tempo.

São Jorge è nota anche per i suoi formaggi, prodotti artigianalmente in piccole fattorie, che raccontano la tradizione pastorale dell’isola con sapori decisi e unici. È anche la terra delle “fajãs”, pianure costiere create da frane e lava, che si rivelano dei veri e propri microcosmi, con climi particolari che permettono coltivazioni insolite per l’Atlantico.

Da queste parti, inoltre, il surf è una sfida su onde potenti e poco affollate, mentre chi preferisce la tranquillità può tuffarsi nelle piscine naturali scavate nella roccia, ottimali per rinfrescarsi dopo una camminata.

Graciosa, dalle atmosfere tranquille

Un’altra meravigliosa isola delle Azzorre (spoiler: lo dice pure il nome) è Graciosa, che si distingue per le sue atmosfere tranquille e gli scorci autentici, dove il tempo sembra scorrere con calma e ogni angolo racconta storie di tradizioni antiche e vita semplice. Tra dolci colline semeraldo e coste irregolari, ci sono sue grotte vulcaniche come la Furna do Enxofre, un’enorme cavità sotterranea con un lago sulfureo che regala un’esperienza quasi mistica.

Graciosa è celebre anche per i suoi mulini a vento, simboli di un passato agricolo che si percepisce ancora nell’aria e per le saline naturali, dove il sale viene raccolto secondo metodi tradizionali. Molto interessante è la festa della Vaca das Cordas, una tradizione unica in cui le mucche vengono decorate e portate in processione, un momento di festa e cultura popolare davvero singolare.

Flores, isola scenografica

Meravigliosa e scenografica è Flores, poiché qui la natura si esprime in tutta la sua forza e bellezza incontaminata. L’isola è puntellata di cascate imponenti, pozzanghere naturali e laghi vulcanici come quelli di Funda e Comprida e una vegetazione lussureggiante che sembra uscita da un film fantasy.

Famosa per essere uno degli angoli più piovosi d’Europa, è proprio grazie a queste intemperie costanti che possiede un paesaggio di un verde intenso e aria fresca che rigenera corpo e mente. Non a caso, qui è ancora viva la tradizione dei “rosais”, le tipiche aiuole di rose coltivate con cura dalle famiglie, un piccolo segreto di colore che rende ogni villaggio unico.

Da visitare assolutamente è il belvedere di Santa Cruz, con i suoi panorami emozionanti sul mare e sulle scogliere a picco, perfetto all’alba o al tramonto per chi ama la fotografia. Flores è anche il paradiso degli amanti del trekking, grazie alla presenza di sentieri che si snodano tra la natura selvaggia, grotte nascoste e vecchi mulini abbandonati.

Inoltre, quando la corrente lo permette, vale la pena fare un tuffo nelle piscine naturali di Poço do Bacalhau, dove l’acqua fresca rimette al mondo.

Corvo, piccola e remoto

Infine Corvo, la più piccola e remota delle Azzorre, una sorta di puntino verde nel blu dell’Atlantico. Con un solo villaggio, Vila do Corvo, abitato da circa 400 persone, l’isola è un rifugio autentico per chi cerca silenzio, natura e vita lenta.

Nonostante le sue minuti dimensioni, anche qui c’è un’esperienza imperdibile: salire fino al Caldeirão, l’enorme cratere vulcanico che occupa il cuore dell’isola. Il visitatore si trova al cospetto di un paesaggio surreale, tra laghetti, mucche al pascolo e nebbie improvvise che rendono tutto mistico.

Non c’è bisogno di grandi itinerari, perché a Corvo si cammina, si respira, si osserva. E poi sembra uno di quei luoghi dove si vive ancora con semplicità, in quanto le persone sono accoglienti e genuine, salutano per strada e magari raccontano storie di balene e tempeste, mentre si sorseggia un bicchiere di vino locale in uno dei pochi caffè.

Corvo non ha monumenti o attrazioni urlate, ma la sua forza è nell’autenticità, nella natura intatta e in un senso profondo di pace che qui, davvero, si sente sotto pelle.

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Assateague, l’isola incantata dove cavalli selvaggi galoppano tra mare, dune e leggende

Ci sono luoghi nel mondo che sono molto più di posti incredibili; a vederli sembra quasi non possano esistere e invece ci sono… e si possono visitare. Uno di questi è Assateague, un’isola lunga e sottile tra il Maryland e la Virginia dove la natura detta il suo ritmo. Un vero e proprio paradiso in cui mandrie di cavalli liberi e selvaggi corrono tra le dune. Considerata una riserva naturale, è certamente la meta per godersi l’anima dell’oceano Atlantico tra spiagge bianche e poesia.

Scoprire Assateague, l’isola dove i cavalli corrono selvaggi

Assateague è una meraviglia naturalistica da non perdere: l’isola dà modo di entrare in contatto con l’anima più selvaggia in cui non sono gli uomini, ma gli animali a dettare i ritmi. Il rumore della città qui svanisce ed è sostituito dal richiamo del falco pescatore e dal profumo salmastro della brezza oceanica.

I veri protagonisti di questa perla degli Stati Uniti divisa tra Maryland e Virginia? Ovviamente i leggendari cavalli selvaggi di Assateague. Lascia perdere l’immagine di dolci pony da accarezzare e creature da fiaba, loro risultano discendenti selvaggi che vivono in libertà e non sono abituati al contatto con l’uomo. Si dividono in mandrie e risultano organizzati in piccoli gruppi con leader, gerarchie e dinamiche che raccontano molto della razza.

Accanto ad essi, però, è indubbia la bellezza delle spiagge di Assateague, altrettanto selvagge e autentiche. Non ci sono, ovviamente, stabilimenti, ma qui non è raro avvistare delfini o semplicemente rilassarsi. Ad arricchire il fascino delle spiagge ci pensano le dune dove crescono piante resistenti al sale e al vento. Non è neppure raro scorgere una volpe rossa o un cervo mentre ci si avventura nei sentieri della natura.

Cosa fare sull'isola di Assateague

Fonte: iStock

L’isola di Assateague con i cavalli selvaggi

Un evento imperdibile si svolge sul territorio annualmente nel mese di luglio: il Pony Peening. I cosiddetti “Saltwater Cowboys” radunano la mandria del lato Virginia e la guidano attraverso l’acqua fino all’isola di Chincoteague. È una vera e propria cavalcata epica, seguita da un’asta benefica che finanzia la protezione dei cavalli. Un evento che unisce storia, folklore e comunità.

Gli amanti della vita outdoor non potranno resistere ai numerosi sentieri escursionistici ben segnalati e immersi nella vegetazione; si possono percorrere a piedi o in bici. È persino possibile organizzare un campeggio, basterà informarsi sulle aree attrezzate dove dormire sotto le stelle a due passi dall’oceano.

Dove si trova Assateague e come raggiungerla

Assateague Island è un’isola posizionata sulla costa orientale degli Stati Uniti. Si affaccia direttamente sull’oceano Atlantico e si estende a cavallo tra il Maryland e la Virginia. È lunga circa 60 chilometri e a vederla si nota la sua struttura a barriera che separa la terraferma dalle acque salate.

Per raggiungerla l’opzione migliore è noleggiare un’auto partendo da Ocean City, attraversando poi il Verrazano Bridge che collega direttamente alla zona nord gestita dal National Park. Chi invece preferisce raggiungere l’area più selvaggia a sud, allora potrebbe partire da Chincoteague. L’aeroporto più vicino è comunque il Salisbury Regional Airport a circa un’ora di strada dall’isola. Una volta arrivati qui si può proseguire con la propria auto, oppure a piedi o noleggiando una bici per percorrere i numerosi sentieri.

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Tra vento e scogli: le spiagge più selvagge e meno conosciute del Portogallo

Con oltre 830 chilometri di costa affacciata sull’Oceano Atlantico, il Portogallo è una terra di mare, vento e spiagge che, spesso, sono puramente selvagge. Alcune di queste sono fatte di silenzi, di sentieri tra le scogliere, di sabbia che scricchiola sotto i piedi e onde che parlano solo a chi ha tempo di ascoltarle.

È il Portogallo poco noto, quello che difficilmente compare sulle immagini da cartolina, che conserva autenticità e lentezza (quest’ultima tipica del mood del Paese), che invita a rallentare, a perdersi. Proprio per questo, noi di SiViaggia abbiamo deciso di selezionare per voi le spiagge meno conosciute, ma spettacolari, del Portogallo.

Praia do Brejo Largo, Alentejo

Lungo la magnifica costa dell’Alentejo, più precisamente tra Vila Nova de Milfontes e Almograve, sorge una delle spiagge segrete del Portogallo. Il suo nome è Praia do Brejo Largo e prende vita in una delle zone più intatte del Parco Naturale del Sud-Ovest Alentejano e Costa Vicentina. Non è assolutamente immediato arrivarci, perché dopo aver parcheggiato occorre camminare tra i pini e la macchia mediterranea per circa 15-20 minuti.

Tuttavia, quel che ci si ritrova davanti è davvero spettacolare: una spiaggia enorme, quasi sempre deserta, con sabbia chiara e compatta, perfetta anche per lunghe passeggiate. Alle spalle, dune e vegetazione bassa; davanti, l’oceano che mostra tutta la sua potenza. Non ci sono bar, nessuna struttura e tutto è talmente tanto intatto che qui – e sembra incredibile crederlo nel 2025 – è molto probabile che non prenda nemmeno il telefono.

Posti così stanno sparendo, luoghi per staccare, leggere, pensare e respirare. Bisogna però tenere a mente alcuni consigli pratici:

  • Portare acqua e cibo: non c’è nulla nei paraggi;
  • Occhio alle maree: la spiaggia si restringe molto quando sono alte;
  • Scarpe comode per il sentiero: è opportuno evitare anche le ore più calde perché non c’è traccia di ombra naturale.

Praia dos Alteirinhos, Alentejo

Ancora Alentejo ma questa volta con Praia dos Alteirinhos, una meraviglia del villaggio di Zambujeira do Mar fuori dal turismo di massa. È infatti una piccola gemma che merita tutta la fatica della discesa, in quanto occorre fare una scalinata lunga e ripida.

Fermarsi a metà non ha davvero senso, perché ogni gradino vale la pena: è una spiaggia incastonata tra rocce alte, con sabbia fine e dorata, con piscine naturali che si formano con la bassa marea e dove poter fare il bagno in acque calme, trasparenti e piene di vita.

Un luogo che deve prendere in considerazione anche chi ama il nudismo e desidera ammirare il tramonto che si riflette sulle rocce. Oltre alle scarpe comode, bisogna portare acqua e snack, perché non ci sono servizi sulla spiaggia.

Praia dos Alteirinhos, Portogallo

Fonte: iStock

Veduta di Praia dos Alteirinhos

Praia da Amália, Alentejo

Amália Rodrigues è stata la più grande e iconica cantante di Fado portoghese. L’artista, rimasta nel cuore del mondo intero, possedeva una casa di villeggiatura tra Zambujeira do Mar e Brejão, lungo la costa dell’Alentejo, proprio lì dove sorge una spiaggia che oggi è quasi un santuario.

Con il nome di Praia da Amália, è un posto che sembra davvero uscito da una melodia malinconica (come il Fado), solitario, potente e poetico. Per arrivarci non ci sono cartelli o indicazioni turistiche (anche se negli ultimi anni sono stati aggiunti alcuni piccoli segnali lungo la strada sterrata per indicare l’inizio del sentiero) e occorre intraprendere una strada sterrata tra alberi di eucalipto e cespugli profumati di rosmarino selvatico.

Ci vogliono più o meno 10 minuti a piedi, dopo i quali si arriva su una piccola balconata naturale con un panorama che toglie il fiato: la spiaggia è incastonata tra scogliere, con sabbia tendenzialmente scura, mare spesso agitato, e una forza primitiva difficile da descrivere. Ma non è tutto, perché c’è persino una cascata dolce che scende tra le rocce (sì, acqua dolce sulla spiaggia).

Anche in questo caso, pur dovendo affrontare un sentiero semplice, è importante indossare scarpe da trekking leggere o sneakers, avere con sé acqua, cibo e stare attenti alla marea: se è alta la spiaggia si restringe parecchio.

Praia da Murração, Costa Vicentina

Nel cuore della Costa Vicentina, una delle più intatte e meno sfruttate del Portogallo, c’è quella che potremmo definire una vera e propria “spiaggia segreta”. Si chiama Praia da Murração, ed è un paradiso in cui l’invasione turistica non è praticamente ancora arrivata. Senza ombra di dubbio, uno dei motivi di questa situazione è perché è difficile arrivarci: occorre attraversare una strada sterrata dissestata in auto (meglio con un po’ di altezza) e poi scendere su un sentiero che richiede particolare attenzione.

Si presenta come una grande distesa di sabbia scura mai affollata, impreziosita da scogliere alte, quasi drammatiche, che si tuffano nell’oceano. Il mare è potente, spesso agitato, e non ci sono strutture, bar e nemmeno ombrelloni. Quel che è certo, è che qui il suono del mare è quello senza filtri.

Un piccolo consiglio se si desidera fare il bagno: attenzione all’acqua dell’oceano, che da queste parti le correnti possono essere forti e non c’è nessun bagnino.

Praia da Ursa, Cabo da Roca

Per secoli, Cabo da Roca (scogliera a picco sull’oceano) era considerato la fine del mondo. Oggi non è più così, in quanto è “solo” il punto più occidentale dell’Europa continentale. Eppure, quando si arriva a Praia da Ursa è difficile pensare che, oltre ad essa, ci sia ancora qualcosa.

Un po’ più frequentata delle precedenti (il merito, o la colpa, è di Instagram), è una spiaggia fuori dal comune, piccola, selvaggia e incastonata tra scogliere piene di faraglioni. Sì, potrebbe sembrare un posto uscito da un film, ma è esclusivamente un gioiello della natura. La sabbia è grossa, l’acqua limpida e fredda come l’oceano sa essere, ed è davvero potente il rumore delle onde.

Non è però un posto per tutti: non si raggiunge in macchina, non ha bar né servizi, e la discesa per arrivarci è un’avventura perché il sentiero è ripido e roccioso.

La strada dura circa 20-30 minuti, camminando su rocce scivolose e tratti esposti. Salire è forse più impegnativo e non c’è assistenza di nessun tipo. Un luogo arduo da raggiungere, ma dove trovare un contatto vero con la natura e dal quale si torna con un sorriso grande e la sensazione di aver conquistato qualcosa.

Praia do Canavial, Lagos

Lagos è una delle cittadine più frequentate dell’Algarve, ma nonostante questo nasconde ancora gemme poco note ai turisti. È il caso di Praia do Canavial, un angolo del Paese incorniciato da scogliere alte e imponenti. La spiaggia è piccina, di sabbia mista a ciottoli, e l’oceano limpido ma spesso mosso.

Per arrivarci è necessario cercare un piccolo sentiero nascosto tra alberi e rocce dietro l’ospedale della città. Non ci sono cartelli, e quindi il consiglio è quello di chiedere agli abitanti del luogo o di usare una mappa digitale.

La discesa per raggiungerla è breve ma ripida e conduce direttamente su una terrazza naturale che guarda l’oceano, per poi scendere giù verso la spiaggia. Come è possibile intuire, anche qui non c’è alcun tipo di servizio.

Praia do Vale dos Homens, Costa Vicentina

Infine Praia do Vale dos Homens che sorge vicino al piccolo paese di Rogil, parte della più ampia zona della Costa Vicentina. È uno di quei luoghi in cui sembra che il tempo non scorra più e che rimangono dentro. Non è una meta facile e non è per tutti, ma chi ama la natura selvaggia e la vera solitudine qui trova la sua dimensione.

Per raggiungerla occorre infatti affrontare una discesa ripida e lunga che conta ben 285 gradini, al punto da essere necessarie acqua e scarpe comode. Si viene poi accolti da onde forti e potenti, una distesa di sabbia mista a ghiaia, zone rocciose e possenti scogliere che abbracciano la baia. Bisogna tenere a mente però che da queste parti il mare non è per nuotatori inesperti, perché le correnti possono essere piuttosto forti e che con l’alta marea lo spazio disponibile si riduce.

Praia do Vale dos Homens è una di quelle località che ci ricorda che bisogna impegnarsi un po’ per trovare la vera bellezza, ma che alla fine di tutto l’impegno ripaga.

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Perché la primavera è la stagione perfetta per un viaggio a Lisbona

La primavera è la stagione perfetta per scoprire Lisbona, la vibrante capitale portoghese affacciata sull’Oceano Atlantico. In questo periodo, la città si risveglia con un’energia pazzesca: le giornate si allungano, il sole torna a illuminare le colline e l’aria profuma di fiori e di brezza marina. Lisbona in primavera è un mix perfetto di bellezza, clima ideale e atmosfera genuina. Ecco i motivi per cui scegliere questa meta per una fuga primaverile.

Clima mite e soleggiato in primavera

La primavera a Lisbona regala temperature ottime per esplorare la città a piedi o in tram e godersi le spiagge. Si oscilla tra i 18 e i 24 gradi e le giornate sono molto soleggiate con leggere brezze che arrivano dal vicino Oceano. Il caldo afoso e soffocante dell’estate è ancora lontano e le folle di turisti dei mesi di luglio e agosto sono ancora assenti. Questo rende sicuramente la visita a Lisbona più piacevole.

Esplosione di colori a Lisbona

In primavera Lisbona indossa abiti con colori vivaci: i giardini fioriscono, i parchi diventano le location ideali per un picnic e le jacarande colorano le strade con i loro magnifici fiori lilla.
Da inserire nel programma di viaggio:

  • una passeggiata nel Parque Eduardo VII o lungo il Tago,
  • raggiungere il quartiere moderno di Belém con i suoi monumenti storici – Torre di Belém e Monastero dei Jerónimos,
  • fare escursioni nei dintorni, a Sintra o Cascais per esempio, facilmente raggiungibili in giornata.
lisbona in primavera da esplorare in tram

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Il famoso tram d’epoca giallo a Lisbona

Atmosfera autentica senza folla

Sicuramente un altro dei motivi principali per visitare Lisbona in primavera è la possibilità di vivere la città in modo più autentico e senza lo stress estivo.

Con meno turisti rispetto all’alta stagione si può:

  • passeggiare per le vie dell’Alfama o del Bairro Alto con più serenità,
  • sedersi in una panchina e godersi un miradouro – belvedere – senza troppa gente intorno,
  • avere tempo e modo di fermarsi a parlare con un local per scoprire il lato autentico della città,
  • scoprire i mercati cittadini, come il Mercado da Ribeira, e scattare foto colorate tranquillamente,
  • gustare la cucina portoghese nelle osterie locali senza l’ansia da prenotazione.

Vita culturale in fermento a Lisbona in primavera

In primavera a Lisbona sboccia anche una vita culturale molto intensa. La stagione è ricca di eventi, festival e attività da fare all’aria aperta. In aprile e maggio si svolgono numerose kermesse, vengono organizzati concerti e mostre. Uno degli eventi più famosi è il Festival IndieLisboa, dedicato al cinema indipendente, che attira registi e cinefili da tutto il mondo. Anche la scena musicale si anima con numerosi concerti all’aperto e indimenticabili serate di fado nei locali storici.
La primavera è sicuramente il momento perfetto per immergersi nella creatività lisboeta e vivere la città come un local.

Ottime tariffe voli: le offerte di easyJet

La primavera è considerata bassa stagione quindi per volare a Lisbona troverete offerte molto appetibili sui voli. Inoltre potrete approfittare delle migliori offerte della compagnia low cost easyJet. I voli dall’Italia verso la capitale portoghese sono davvero economici. A maggio da Milano Linate a Lisbona potrete volare con tariffe a partire da €32,99 mentre a giugno da Milano Malpensa o da Palermo le tariffe per i voli per Lisbona partono addirittura da €25,99.

belvedere a lisbona in primavera

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Vista panoramica da un belvedere di Lisbona in una giornata di primavera
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Gibilterra: dov’è e a chi appartiene questo territorio?

Una meta probabilmente troppo lontana dai grandi flussi turistici, a volte quasi snobbata nel momento in cui si decide di organizzare un weekend fuori dai confini nazionali o un periodo di ferie prolungato. Stiamo parlando di Gibilterra, fantastico territorio sulle rive del Mediterraneo. Ma dove si trova Gibilterra e a quale Stato appartiene?

Dove si trova Gibilterra?

Gibilterra è una piccola penisola situata all’estremità meridionale della Spagna. Un fantastico territorio che dà il nome all’omonimo Stretto di Gibilterra, ovvero il punto in cui il Mar Mediterraneo incontra l’Oceano Atlantico. Si trova a circa 80 chilometri di distanza dalla più conosciuta città di Marbella, in Spagna e viene spesso inserita fra gli itinerari consigliati per scoprire la bellissima Costa del Sol.

È una posizione, quella di Gibilterra, decisamente strategica, in quanto segna il confine naturale che c’è tra il Europa ed Africa, e dal quale è addirittura possibile vedere ad occhio nudo il Marocco, soprattutto nelle giornate più limpide. Questo fa sì che, nonostante le sue dimensioni ridotte, ovvero una superficie di circa 6,8 chilometri quadrati, sia un luogo di grande importanza geopolitica e storica.

A quale Stato appartiene Gibilterra?

Non molti sanno, però, che Gibilterra non è uno stato indipendente. Infatti, nonostante la sua posizione geografica, questo territorio appartiene al Regno Unito e proprio per questo motivo è inserito all’interno della lista delle Nazioni Unite dei territori non autonomi, che racchiude tutti quei territori che sono ancora soggetti al colonialismo.

Questo status di territorio d’oltremare del governo britannico è sempre stato fonte di tensioni politiche tra Spagna e Regno Unito, in quanto il Paese spagnolo rivendica la sovranità sulla penisola da diversi secoli. Infatti, la presenza del potere britannico su questi territori risale addirittura ai primi anni del Diciottesimo secolo, precisamente al 1704, durante la Guerra di Successione Spagnola, quando il territorio e la Rocca di Gibilterra furono occupati. Il potere del Regno Unito è stato riconosciuto nel 1713 con il Trattato di Utrecht, in cui i due Paesi trovarono l’accordo per la cessione del territorio.

Nonostante le pressioni da parte del governo spagnolo per la sovranità, negli anni sono stati indetti due referendum, il primo nel 1967 ed il secondo nel 2002, in cui la popolazione di Gibilterra ha votato a favore del controllo del Regno Unito. Basti pensare, infatti, che la lingua ufficiale è l’inglese, la valuta è la sterlina britannica e ci sono influenze molto evidenti sulla cultura locale.

Qual è la capitale di Gibilterra?

La città di Gibilterra è la capitale di questo territorio e si tratta dell’unico centro urbano dell’intero territorio. È una vivace città, che si sviluppa ai piedi della Rocca, con una popolazione di circa 34.000 abitanti.

Il centro storico cittadino è caratterizzato da suggestivi edifici in stile coloniale, dove è possibile notare un mix unico tra l’influenza britannica e gli elementi del mediterraneo. Per gli amanti dello shopping, nella Main Street, ovvero la strada principale, sono presenti numerosi negozi duty-free, con prezzi convenienti, ma anche ristoranti e caffè. I visitatori di Gibilterra possono esplorare anche famosi luoghi turistici come la Grotta di San Michele oppure osservare le numerose scimmie berbere che popolano la Rocca di Gibilterra o semplicemente godersi una passeggiata sul lungomare, con vista sullo stretto.

Scimmie berbere che si trovano a Gibilterra, territorio che si trova nel sud della Spagna

Fonte: iStock

Scimmie berbere nella Rocca di Gibilterra

Quali sono stati i risvolti della Brexit su Gibilterra?

Dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, sono state sollevate nuove questioni su Gibilterra, soprattutto in relazione alla libertà di movimento delle persone tra questo territorio ed il vicino paese spagnolo. Nonostante ciò, il governo di Gibilterra ha mantenuto relazioni positive con l’Unione Europea, garantendo dunque la stabilità economica e sociale del territorio.

Infatti, grazie a questi accordi, per tutti i cittadini italiani che hanno intenzione di visitare Gibilterra, non è necessario essere muniti di passaporto. Documento che invece risulta obbligatorio per chiunque abbia intenzione di visitare il Regno Unito, proprio a causa della Brexit.

Decidere di visitare Gibilterra vuol dire andare alla scoperta di un territorio, che seppur molto limitato dal punto di vista geografico ed il controllo del Regno Unito, è stato in grado di mantenere una forte identità propria, tutta da scoprire. La sua capitale affacciata sul mare e il fascino della Rocca, sapranno regalare piacevoli ricordi.

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Azzorre con i bambini: tutto quello che c’è da sapere per una vacanza in pieno oceano

Sono diverse le cose da considerare quando si vuole organizzare un viaggio in famiglia con i bambini. La meta della vacanza non deve essere troppo distante; ma neanche così tanto vicina da far perdere la dimensione del viaggio. Deve essere comoda; ma anche sufficientemente diversa da quello a cui siamo abituati. Ecco, le Azzorre sono esattamente tutto questo: un arcipelago di nove isole in mezzo all’Oceano Atlantico ma terra portoghese, parte in tutto e per tutto dell’Europa. Un piccolo paradiso verde e diffuso, fatto di paesaggi vulcanici, pascoli infiniti e scogliere a picco sul mare.

Le esperienze in famiglia nell’arcipelago

Pur essendo solo a circa quattro ore di volo dall’Italia, queste isole rappresentano un’esperienza completamente diversa da quelle a cui siamo abituati. Ovunque qui il tempo scorre lento, la natura è protagonista assoluta e i colori sono intensi e vivi. Ogni isola ha qualcosa di speciale, ed è difficile generalizzare; ma ecco le attività più adatte alle famiglie che viaggiano alle Azzorre.

Occhio alle balene

Imperdibile, specialmente se si viaggia con i bambini, è l’osservazione di balene e il bagno con i delfini nelle acque blu dell’Atlantico. Le Azzorre sono uno dei migliori luoghi al mondo per avvistare cetacei e numerose compagnie su tutte le isole offrono escursioni adatte anche ai più piccoli, con guide esperte che spiegano curiosità sugli animali.

azzorre coi bambini

Fonte: Visit Azores

Delfini che fanno il bagno nelle acque delle Azzorre

Bagno alle Azzorre

Per chi viaggia in estate e non vuole rinunciare al bagno, alle Azzorre non mancano spiagge e calette (rigorosamente di sabbia nera) protette che rendono l’oceano più facilmente accessibile e meno pericoloso. Tipiche, molto suggestive e altrettanto comode per il bagno, sono le piscine naturali scavate nella roccia lavica e alimentate dalle onde dell’oceano, dove il mare è più calmo e sicuro anche per i più piccoli. São Miguel è l’unica isola con fonti termali, perfette tutto l’anno per rilassarsi in un’acqua naturalmente calda, circondati da una natura incontaminata. Su tutte le isole ci sono laghetti di acqua dolce, tra cascate e boschi rigogliosi, per un tuffo e una piacevole pausa.

We love trekking

Le Azzorre sono il luogo perfetto per viaggiare alla scoperta delle terre vulcaniche. Le isole sono rinomate per il trekking, ma ci sono anche sentieri semplici e panoramici che permettono di esplorare crateri vulcanici, foreste e laghi senza troppa fatica; anche solo percorrendo alcuni brevi tratti. Ogni isola dispone di itinerari a seconda di età e allenamento. Le famiglie con bambini più grandi possono esplorare i tunnel di lava: grotte formate dalle eruzioni vulcaniche e cuore geologico delle Azzorre. Oltre al trekking, alle Azzorre si possono praticare un sacco di altri sport, come lo snorkeling, il canyoning, il surf o l’arrampicata.

I prodotti della terra

Quasi come in India, le mucche alle Azzorre sono sacre, e non è raro trovare code per strada in automobile perché le vacas si stanno spostando. Ovunque si vedono mucche al pascolo; ma per una pausa divertente e golosa, si può visitare una delle tante fattorie di formaggi (specialmente a São Jorge, Terceira e Pico), dove i bambini possono vedere da vicino gli animali, assistere alla produzione e assaggiare prodotti locali.

Quali isole scegliere?

Le isole sono tutte bellissime, ma per evitare che il viaggio diventi troppo frenetico e stressante, c’è bisogno di molto tempo a disposizione per visitarle tutte. Gli spostamenti tra le isole non sono facilissimi e regolari, specialmente fuori stagione, per cui se la vacanza è breve, meglio concentrarsi su São Miguel, l’isola principale, che offre un po’ di tutto: laghi vulcanici, spiagge, piscine termali e villaggi pittoreschi. Da qui, volendo, si può aggiungere una tappa a Terceira, facilmente raggiungibile con un volo interno. Per un’esperienza più autentica e rilassante? Pico con la sua montagna o São Jorge possono essere le mete più adatte (verificando prima bene l’itinerario per arrivarci).

São Miguel con i bambini

São Miguel è la più grande dell’arcipelago e appartiene al gruppo orientale insieme a Santa Maria. Un’isola sorprendente per tutta la famiglia, che offre molte attrattive senza perdere la sua identità.

Le Lagoas, i laghi vulcanici

I laghi vulcanici di São Miguel si sono formati all’interno di antichi crateri e hanno creato scenari unici. La Lagoa das Furnas è tra le più affascinanti, grazie alle sue fumarole e sorgenti termali che sprigionano vapore dal suolo, da fontanelle e tombini. Una curiosità: alle Caldeiras da Lagoa durante tutto il giorno si assiste al via vai di furgoncini che portano grandi pentole da interrare per cucinare il tradizionale cozido, un piatto che cuoce lentamente sfruttando il calore naturale della terra. La Lagoa do Fogo, immersa in una riserva naturale, è la più selvaggia e intatta; mentre Sete Cidades, con i suoi due laghi gemelli, uno verde e uno azzurro, è forse il luogo più iconico dell’isola. Tutti i laghi sono facilmente raggiungibili in auto; ma con un pizzico di buona volontà si possono percorrere tratti di sentieri e trekking adatti a tutti, anche ai più piccoli. Non si fa fatica a trovare agenzie e guide per organizzare il trekking.

Spiagge e piscine naturali

São Miguel vanta spiagge di sabbia nera (una ventina circa) perfette per un bagno in sicurezza. Praia das Milícias, Praia do Fogo e Praia das Milicias si trovano vicino a Ponta Delgada; poi ci sono ancora quelle di Porto Formoso; diMosteiros, nella punta Ovest, e di Agua d’Alto, con la spiaggia grande e una più piccola. Per chi preferisce le piscine naturali, l’isola offre meravigliose vasche di roccia lavica colme di acqua marina. Porto da Caloura è una delle più adatte ai bambini, con acque calme e riparate.

Ilhéu de Vila Franca do Campo: un cratere da esplorare

Questo piccolo isolotto, a pochi minuti dalla costa, è una riserva naturale accessibile solo in estate in traghetto dalla costa. Al suo interno si trova una spettacolare piscina naturale, perfettamente riparata dalle onde, ideale per un bagno sicuro. Gli appassionati di snorkeling possono esplorare i suoi fondali; e anche i più piccoli, con una semplice maschera, rimarranno incantati dai pesci in acqua.

Le piante esotiche del Parco Terra Nostra

Nella valle di Furnas, il Parco Terra Nostra è perfetto per una visita in famiglia. I bambini possono muoversi tra laghetti, piante tropicali e statue di animali in pietra nascoste tra gli alberi. Al centro del parco si trova una grande piscina termale dalle acque calde e ferruginose, dove tutta la famiglia può rilassarsi e giocare. L’ingresso al parco è a pagamento, ma sono previste tariffe ridotte per i più piccoli e pacchetti per l’ingresso in famiglia.

Azzorre bambini

Fonte: AS

I sentieri del Parco Terra Nostra riservano molte sorprese

Terme per tutte le età

Le acque termali di São Miguel sono un’esperienza da non perdere, anche con i bambini. Oltre alla grande piscina nel Parco Terra Nostra, le più piccole piscine naturali di Caldeira Velha immerse nella foresta sono spettacolari. Le vasche sono attrezzate solo con bagni e spogliatoi all’aperto; e proprio di fronte c’è il centro di interpretazione per comprendere l’isola e la sua natura. Anche a Poça da Dona Beija si trova una suggestiva piscina termale, con scalette che facilitano l’accesso. Nessuna paura per la temperatura dell’acqua (un timore tutto italiano a dire il vero): i benefici sono riconosciuti anche per i bambini; basta scegliere le aree meno calde, più distanti dalle sorgenti.

Avvistare balene e delfini a São Miguel

São Miguel è una delle migliori destinazioni al mondo per l’avvistamento di cetacei, con maggiore probabilità nei mesi primaverili. L’isola si trova sulla rotta migratoria di oltre 25 specie, tra cui capodogli e balene azzurre. Le escursioni in barca, organizzate da diverse compagnie locali, permettono di osservare questi giganti del mare da vicino ma in sicurezza. Per chi preferisce rimanere sulla terraferma, ci sono punti panoramici perfetti per il whale watching, come Ponta do Cintrão ad esempio. Tutto l’anno ma specialmente in estate, alcune agenzie propongono il bagno con i delfini, sempre accompagnati da guide esperte che garantiscono il rispetto degli animali e dell’ambiente marino.

azzorre coi bambini

Fonte: Visit Azores

Escursione per l’avvistamento dei delfini

Tra i filari della piantagione più antica d’Europa

A São Miguel si trova la più antica piantagione di tè d’Europa, la Gorreana Tea Plantation. La visita può essere molto interessante per i bambini più grandi e permette di scoprire il processo di lavorazione delle foglie di tè e i segreti della preparazione. L’esperienza più bella però è passeggiare tra i filari ordinatissimi e regolari, per scattare qualche foto.

Terceira con i bambini

Curatissima e piena zeppa di parchi gioco, l’isola di Terceira è una destinazione perfetta per chi viaggia con bambini.

Angra do Heroísmo e Monte Brasil

Angra do Heroísmo è la capitale di Terceira e sito UNESCO, un luogo ricco di fascino e storia. Passeggiare per il suo centro colorato è un’esperienza piacevole e “rallentato”.

Per una pausa in pieno centro, il giardino botanico, aperto da mattina a tardo pomeriggio a seconda della stagione, ospita una ricca collezione di piante esotiche e locali coloratissime, con installazioni e fontane. Sempre partendo dalla cittadina, una passeggiata sul Monte Brasil è comoda anche per i bambini e permette di scoprire questo antico vulcano spento, oggi riserva naturale che ospita la Fortezza di São João Baptista, con le sue antiche mura e cannoni.  Si può scegliere tra una camminata breve di circa 45 minuti o un percorso più lungo di circa due ore, che si apre in diversi punti panoramici. La cima è comunque raggiungibile anche in macchina. Sul Monte Brasil si trovano aree picnic, parchi gioco e diverse voliere con volatili autoctoni. Ai piedi del monte, verso il porto, un grande parco giochi costeggia la baia, con tanti scivoli e corde di svariate forme e dimensioni.

Spiagge e piscine naturali: relax in famiglia

Per un bagno con i bambini, l’ideale è optare per una delle piscine naturali di origine vulcanica. Stupende sono le Piscinas Naturais de Biscoitos sulla costa nord: le vasche sono di diversa dimensione e attrezzate con scale e discese per facilitare l’accesso all’acqua. La migliore per i bambini è certamente la prima perché quella verso l’oceano aperto è meno protetta e l’acqua non sempre calma. Altre piscine sull’oceano si trovano e Porto Martins, non troppo distanti da Angra do Heroísmo, a Salgueiros, Silveira, Negrito, Quatro Ribeiras.

dove fare il bagno a Terceira

Fonte: AS

Le piscine naturali di Biscoitos sono uno dei luoghi più affascinanti dell’isola di Terceira

In alternativa, per un bagno con i bambini, a Praia da Vitória si trova una delle poche spiagge sabbiose dell’isola: oltre a quella centrale, costeggiando il sentiero lungo mare, si trovano altre calette di sabbia riparate.

Esplorare le grotte per un viaggio nel sottosuolo

Un’esperienza per tutta la famiglia con bambini più grandicelli è la visita alla Gruta do Natal, una grotta lavica con passaggi sotterranei che sembrano un vero e proprio labirinto. Il percorso è sicuro e facilmente percorribile anche dai bambini più piccoli. L’Algar do Carvão invece è un antico camino vulcanico che permette di scendere letteralmente a centro della terra. La visita è breve, ma suggestiva, specialmente quando si arriva alla piccola laguna sotterranea.

Trekking facile

Passeggiare in mezzo alla natura è davvero un must have alle Azzorre. Oltre al Monte Brasil, il sentiero della Serra do Cume è perfetto per una breve escursione con vista mozzafiato sui campi verdi dell’isola. Il percorso è breve e privo di difficoltà, ideale anche per i passeggini robusti da trekking.

Le altre isole

São Jorge, sport e formaggio

A São Jorge, il Parco Naturale Florestal da Silveira è un’oasi verde con sentieri facili da percorrere, ponticelli su cascate e ruscelli, un’area gioco e una attrezzata per il pic-nic. In estate, la piscina naturale nella Fajã do Ouvidor è imperdibile per un bagno in mezzo alle pietre laviche; mentre proprio vicino all’aeroporto c’è l’unica spiaggia di sabbia nera dell’isola (Faja de Santo Amaro). Bellissimo il faro di Topo, con vista unica sull’isola di Topo, e su cui si può salire chiedendo prima autorizzazione. Suggestivo quello abbandonato a Ponta dos Rosais, all’estremità occidentale dell’isola, raggiungibile da un’unica strada non troppo larga e con l’unico punto di avvistamento delle balene. La Casa do parque de São Jorge, a nord, spiega la natura dell’isola; mentre a sud, vicino a Velas (la città più grande), ci sono diversi mulini non più in uso. Tantissimi gli sport e le attività proposte, dal surf alla canoa, al bagno coi delfini; e ancora la visita alle aziende che producono il famoso formaggio di São Jorge o al Café da Fajã dos vimes, dove la famiglia Nunes con grande passione racconta la produzione di caffè completamente artigianale. Una curiosità? L’isola è conosciuta anche come Dragon island perché ricorda il corpo di un drago sdraiato sul mare.

Pico, l’isola-motagna

Pico è l’isola-montagna delle Azzorre, con il Monte Pico che è il punto più alto delle Azzorre e del Portogallo, a 2.351 m sul livello del mare. Una visita ai lajidos, i vigneti protetti da muretti di pietra lavica, può essere divertente e permette di scoprire le tradizioni agricole locali uniche. La Gruta das Torres è un emozionante percorso sotterraneo tra antichi tunnel di lava, accessibile anche ai bambini più grandi con una guida esperta. Anche qui, non può mancare un’uscita in mare per il whale watching: osservare le balene e i delfini da vicino sarà indimenticabile. E mentre i genitori degustano il famoso vino dell’isola, i bambini possono guardare le mucche da vicino o provare a costruire i muretti a secco con le pietre vulcaniche!

Faial con i bambini

Faial è l’isola delle storie di mare, perfetta per stimolare la curiosità e a fantasia dei bambini. A Horta, i murales dipinti dai navigatori nella Marina raccontano avventure di viaggi e tempeste, da lasciare a bocca aperta. Il vulcano do Capelinhos con il suo paesaggio lunare e il centro di interpretazione geologica è l’ideale per chi cerca un’esperienza educativa e suggestiva. Per il relax? Da non perdere il bagno alle piscine di Varadouro.

Flores con i bambini

Flores è natura incontaminata, dove i bambini possono esplorare grotte come la Gruta do Galo e lasciarsi incantare dalle spettacolari cascate Poço do Bacalhau e Ribeira Grande. Le piscine naturali di Santa Cruz das Flores offrono un’opzione sicura per nuotare, mentre le baie tranquille dell’isola sono perfette per osservare la fauna marina con maschera e boccaglio.

Santa Maria, Graciosa e Corvo

Santa Maria, la “isola del sole”, è perfetta per chi cerca spiagge di sabbia chiara e mare calmo, ideali per i bambini. Caratteristici, i Barreiros sono terreni dal colore rossastro e arancione vivo, aridi e argillosi. Graciosa offre sentieri panoramici adatti anche ai più piccoli e un patrimonio architettonico molto affascinante. Corvo, la più piccola delle Azzorre, è l’ideale per chi vuole far vivere ai bambini un’esperienza autentica, wild e molto rallentata! La spiaggia di Portinho da Areia, con i suoi sassolini bianchi e le rocce che proteggono dai venti, è un angolo perfetto per una giornata di mare in famiglia.

Consigli pratici

Quando andare

Da maggio a settembre il clima è più stabile, le temperature più alte, ci sono meno piogge e l’acqua è più calda per il bagno. Maggio è il mese più indicato per l’avvistamento delle balene. In un mondo ideale, la cosa migliore sarebbe andare tra maggio e giugno o settembre, quando c’è meno turismo e anche i prezzi sono più bassi: soprattutto a São Miguel i mesi di luglio e agosto possono essere molto affollati; nelle isole minori si può addirittura fare fatica a trovare l’auto da noleggiare. In ogni caso, se si viaggia in piena estate conviene muoversi per tempo per prenotare da dormire, l’auto e le escursioni. Da quest’anno a São Miguel è introdotta una tassa di soggiorno di due euro.

Il clima delle Azzorre

Tutto l’anno il meteo è molto variabile, tanto da dire che in un’ora si possono vivere quattro stagioni con pioggia, vento, sole e poi ancora rapide piogge. È necessario quindi vestirsi a strati e portare sempre una giacca impermeabile e per il vento e un foulard. In valigia anche scarpe comode per camminare, costume (sia per le piscine naturali che per le terme) e occhialini.

Spostamenti

Gli spostamenti alle Azzorre sono facili ma non facilissimi. Certamente le isole più comode da raggiungere sono quelle di São Miguel e Terceira, collegate con voli diretti da Lisbona e Porto. L’isola di São Miguel è raggiungibile anche con voli diretti da Milano a Ponta Delgada, specialmente in alta stagione. Per girare tra le isole sono disponibili voli interni, di durata da 20 a 40 minuti a seconda della distanza, e collegamenti marittimi che uniscono i gruppi di isole centrali (Faial, Pico e São Jorge tutto l’anno) e occidentali (Flores e Corvo). Gli aeroporti delle isole minori sono piuttosto piccoli e non è necessario troppo anticipo rispetto all’orario di partenza, ma i voli interni spesso subiscono cancellazioni o ritardi, cosa da tenere in considerazione se si viaggia con i bambini per evitare che il viaggio diventi troppo stressante.

Per gli spostamenti interni invece è consigliabile noleggiare un’auto (in alcune isole non esiste proprio un’alternativa), per muoversi in autonomia e con maggiore flessibilità. Conviene informarsi e prenotare con un certo anticipo in alta stagione perché nelle isole più piccole non ci sono troppe auto adisposizione. Con poco tempo a disposizione, per comprendere bene le isole conviene cercare un tour con guida, e in loco esistono diversi tour operator anche per escursioni e attività.

Cosa si mangia

Alle Azzorre si mangia benissimo. La cucina locale è molto saporita e condita ma di prodotti genuini e adatta ai più piccoli: pesce fresco, carne Km0, formaggi locali e piatti a base di patate dolci e riso sono nei menù di ristoranti e bar. Ogni isola ha piatti tipici ma non si fa difficoltà a trovare qualcosa per tutti i gusti. Cipolla e aglio sono usati abbondantemente, quindi conviene chiedere se i bambini non apprezzano. Per gli adulti, il vino di Pico è molto buono, ottimo accompagnato da un buon formaggio locale.

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Cosa fare in Nuova Scozia, la natura inesplorata del Canada

La Nuova Scozia è una provincia canadese a nord est del Maine. La piccola regione è insieme al Nuovo Brunswick e all’isola del Principe Edoardo una delle tre province marittime del Canada. Si affaccia sull’Oceano Atlantico e si estende su una penisola collegata alla terraferma da una piccola porzione di terra.

La Nuova Scozia è meno popolata rispetto alle altre regioni del Canada e ha saputo conservare vaste aree naturali, alcune delle quali ancora oggi decisamente selvagge. Grazie alla sua particolare posizione esposta sull’Oceano Atlantico, la penisola gode di un clima marittimo e di temperature più miti rispetto al Canada continentale, tuttavia il clima è freddo ed è caratterizzato da precipitazioni abbondanti e forti venti.

Studi e ricerche archeologiche hanno confermato la presenza di popolazioni indiane arcaiche in Nuova Scozia; non sono invece stati ritrovati insediamenti vichinghi come a l’Anse aux Meadows, sull’isola di Terranova, che testimoniano esplorazioni intercontinentali cinque secoli prima di Cristoforo Colombo. Il primo insediamento europeo risale al XVII secolo, quando i francesi formarono una nuova colonia prima a Port Royal e poi ad Annapolis Royal. Scopriamo insieme cosa fare e cosa vedere in Nuova Scozia per creare l’itinerario perfetto in base  ai vostri gusti e alle vostre esigenze.

Visitare la città di Halifax

Le cose da fare e da vedere in Nuova Scozia sono diverse, ma potremmo partire dalla sua città principale: Halifax. Questa città costiera, colorata e rilassata, offre il mix perfetto tra una tranquilla atmosfera provinciale e la raffinatezza di una grande città. Cominciate a scoprirla dal suo lungomare ricco di negozi, ristoranti e opere d’arte pubblica come la famosa ‘The Wave’ di Donna Hiebert o l’ironica ‘Get Drunk, Fall Down‘ di Chris Hanson ed Hendrika Sonnenberg, una serie di sculture rappresentanti dei lampioni ubriachi.

Proseguendo sul lungomare troverete anche il mercato contadino più antico del Nord America che, dal 1750, fornisce i visitatori di prodotti artigianali, specialità gastronomiche o cosmetici bio. Se invece volete ammirare la città da un punto di vista privilegiato, soprattutto al tramonto, salite su uno dei tanti traghetti attivi quotidianamente. Prima di lasciare la città, non dimenticate di sedervi in uno dei tanti ristoranti per provare le specialità locali a base di pesce fresco.

Halifax Nuova Scozia

Fonte: iStock

Vista aerea della città di Halifax

Cape Breton Highlands National Park

La Nuova Scozia è famosa in tutto il mondo per i suoi parchi nazionali, per le aree protette e per l’immenso patrimonio naturale che in alcune zone si è mantenuto allo stato primitivo e selvaggio. Il parco principale è il Cape Breton Highlands National Park, situato nella regione settentrionale della Nuova Scozia. Si tratta di uno dei luoghi più incantevoli del Canada dove le montagne incontrano il mare, tra lussureggianti canyon fluviali boschivi e scogliere color ruggine.

Istituito fin dal 1936, occupa un’area di circa 950 chilometri quadrati e comprende aree di foreste di conifere e di alberi decidui, diverse spiagge e due laghi di acqua dolce, il lago Freshwater e il lago Warren. La fauna selvatica è costituita da rapaci, rettili e piccoli mammiferi come volpi, coyote e castori, ma anche alci, mentre nell’oceano sono spesso avvistate balene e delfini.

Un itinerario affascinante da percorrere è il Cabot Trail, una strada panoramica lunga quasi 300 chilometri che costeggia la regione settentrionale dell’isola attraversando il parco nazionale e in parte fiancheggiando la costa regalando una vista incredibile sull’Oceano. L’itinerario dura più giorni e permette di incontrare e conoscere non solo la musica, ma anche l’arte della regione. Le tappe culinarie rappresentano una parte fondamentale del viaggio. In ogni paese o città i ristoranti e i locali preparano frutti di mare e pesce fresco, specialità da provare sono le aragoste, ma anche i granchi e le ostriche.

Parco nazionale Nuova Scozia

Fonte: iStock

I paesaggi del Cabot Trail

Parco nazionale Kejimkujik

Nell’area meridionale della Nuova Scozia si trova invece il Parco nazionale Kejimkujik, conosciuto anche semplicemente come Keji. Una delle particolarità del parco è di essere allo stesso tempo area naturale protetta e sito storico nazionale. Il parco è formato da una grande pianura boschiva nell’altopiano e una regione più piccola situata sulla costa atlantica, nella contea di Queens.

Il piccolo Kejimkujik Seaside riveste una grande importanza per la Nuova Scozia, le zone costiere costituiscono infatti l’habitat di numerosi volatili, alcuni dei quali in via di estinzione. Nel parco alcuni sentieri, tra cui Port Joli Head Trail, conducono i visitatori lungo le coste rocciose fino alle spiagge di sabbia bianca dove, se siete fortunati, potrete vedere la fauna selvatica.

All’interno del parco di Kejimkujik vi sono diversi campeggi e svariate possibilità per l’escursionismo. È il luogo ideale per chi ama l’avventura, più ci si addentra all’interno del parco, più si abbassa la probabilità di incontrare altri turisti, ma è proprio questo che favorirà l’incontro con la fauna locale. Nel parco è inoltre possibile spostarsi in canoa sfruttando i laghi e i fiumi navigabili, godendo così di un punto di vista unico ed esclusivo sull’ambiente circostante.

Baia di Fundy

Un altro luogo che rende la Nuova Scozia una regione decisamente interessante è la Baia di Fundy, il tratto di mare a nord del golfo del Maine, tra il nuovo Brunswick e la penisola della Nuova Scozia. La baia è nota non solo per le sue ampie variazioni di marea che vanno dai 10 ai 20 metri, ma anche per i fossili di dinosauro e per le balene che transitano in queste acque. Qui il paesaggio si contraddistingue per le scogliere frastagliate contro le quali si abbattono onde fragorose. Se amate la natura e i luoghi incontaminati, la Baia di Fundy non può mancare nel vostro itinerario su cosa fare in Nuova Scozia.

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Cosa vedere e cosa fare a Saint-Malo

Una delle destinazioni più affascinanti della regione francese della Bretagna è sicuramente Saint-Malo, che si trova sulla costa settentrionale della Francia. È una pittoresca e piccola cittadina, che dalla sua ha una ricca storia e la sua città antica è letteralmente  circondata dall’Oceano Atlantico, per un panorama davvero unico in tutto il Paese, e non solo.

Saint-Malo è il luogo ideale per immergere nelle antiche storie di corsari ed esploratori, ma anche di antiche tradizioni marittime. Il suo nome deriva da Mac Low, un monaco inglese che giunse in questa zona della Francia nel Sesto secolo, con l’obiettivo di evangelizzare la popolazione della regione. Da qui parte la sua storia, che negli anni ha visto susseguirsi numerosi corsari i quali, grazie alla sua posizione strategia sull’Atlantico, fecero di Saint Malo una vera e propria roccaforte tra il Diciassettesimo e Diciottesimo Secolo. Fu anche rifugio di noti e famosi corsari dell’epoca come René Duguay-Trouin e Robert Surcouf, per il quale venne anche costruita una stata proprio a Saint Malo in suo onore.

Anche se durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu gravemente danneggiata dai bombardamenti, venne ricostruita con attenzione, rispettando il suo stile architettonico originale.

Cosa Vedere a Saint-Malo, città di corsari?

Saint-Malo è una città che è possibile scoprire a piedi, grazie alle sue dimensioni ridotte. Qui i visitatori possono passeggiare tra le affascinanti stradine acciottolate e scoprire i bastioni che dominano il mare e le piazze cittadine e andare alla scoperta di uno dei luoghi più belli dell’intera Bretagna. Ma quali sono le principali attrazioni cittadine?

Intra-Muros: il centro storico della città francese

Intra-Muros è quello che si può considerare il cuore e l’anima della città. Si tratta della cittadella fortificata, simbolo di Saint-Malo e che ne rappresenta anche il suo centro storico. Gli edifici sono racchiusi all’interno di possenti mura camminare fra queste vie vuol dire passeggiare in un vero e proprio museo a cielo aperto. È possibile scoprire edifici gotico-romanici, come la Cattedrale di Saint-Vincent, che custodisce le reliquie di Saint-Malo, ma anche i palazzi dei mercanti che ancora oggi raccontano la storia di questa città un tempo ricca e potente.

Da non perdere nella cittadella è la Maison Pélicot, un omaggio alla tradizione marinara di Saint-Malo e che riproduce la forma del castello di poppo di una nave antica. Inoltre, i visitatori non dovranno perdere anche una visita all’antica torre Quic-en-Groigne, uno degli elementi difensivi della città e che venne fortemente voluto da Anna di Bretagna, regina di Francia, nel Quindicesimo secolo.

I bastioni di Saint-Malo

Camminare lungo i bastioni di Saint-Malo è sicuramente uno dei momenti più suggestivi ed indimenticabili per chi visita questa città. Da queste imponenti mura che circondano la cittadina è possibile godere di una vista unica sul Canale della Manica, sul porto e sulle piccole e numerose isolette che caratterizzano il panorama. Insomma, il luogo ideale per chi ama la fotografia e vuole scattare ricordi indelebili di una visita nella città bretone.

Le isolette vicine alla costa ospitano tutt’ora antiche fortezze, monasteri e prigioni e sono raggiungibili in battello, per un’escursione caratterizzata da storia e natura.

È possibile percorrere i bastioni partendo dall’ingresso della città, ovvero porta di Saint-Vincent, e camminare lungo tutte le mura e da dove, oltre a godere di un bellissimo panorama, è anche possibile raggiungere Dinard, una località balneare molto elegante proprio di fronte a Saint-Malo e diverse spiagge che si affacciano sull’Atlantico.

Panorama della spiaggia di Saint-Malo, in Bretagna, dai bastioni della fortezza cittadina

Fonte: iStock

Spiaggia di Saint-Malo vista dai bastione della fortezza

Il Fort National

Infine il Fort National, un’antica fortezza costruita nel lontano 1689 dal famoso ingegnere militare francese Vauban, creatore di altri edifici simili lungo tutti i confini della Francia.  Si trova su un isolotto poco lontano da Saint-Malo ed è raggiungibile anche a piedi nei momenti di bassa mare, godendo di una vista unica sulla città e sul mare.

Questa fortezza fu parte importante del sistema difensivo della città contro gli attacchi nemici. Oggi è aperta al pubblico nei mesi estivi, durante i quali è possibile partecipare a visite guidate, che raccontano la sua storia e la sua importanza strategica.

Cosa fare a Saint-Malo: attività, escursioni e tradizioni

Oltre alle visite nel centro storico cittadino, alla scoperta delle importanti fortezze, a Saint-Malo è possibile partecipare a diverse attività per trascorrere il tempo in modo piacevole.

Ad esempio, la città è molto famosa per eventi culturali in grado di attirare visitatori da tutto il mondo. Tra i più famosi si trova sicuramente il “Route du Rock“, un festival musicale che si tiene due volte l’anno, a Febbraio ed Agosto, e che porta a Saint-Malo artisti internazionali, band emergenti e, sopratutto, un’atmosfera vibrante!

A Maggio, invece, si svolge un importante evento letterario: il Étonnants Voyageurs. Questo festival è dedicato alla letteratura di viaggio e richiama qui scrittori e giornalisti internazionali, ma anche numerosi appassionati di libri da tutta la Francia e non solo.

Per i più golosi, un capitolo a parte lo merita sicuramente la tradizione culinaria locale. La cucina bretone, infatti, è molto famosa per i suoi prodotti freschi e di alta qualità, come il pesce ed i frutti di mare. Famose sono le ostriche di Cancale, una località vicina e famosa per la qualità indiscutibile dei suoi molluschi, oppure le galettes, tipiche crêpes salata delle Bretagna e condite con ingredienti locali.

Saint-Malo è anche un ottimo punto di partenza per scoprire la regione della Bretagna. Spostandosi a pochi chilometri si trova Dinan, un’antica e affascinante città medievale, ancora oggi perfettamente conservata, dove è possibile ammirare le sue case a graticcio e le strade acciottolate. Oppure è possibile visitare, in auto o con tour organizzati, uno dei luoghi assolutamente più iconici ed unici della Francia: Mont Saint-Michel.
Inoltre, per gli amanti delle escursioni a contatto diretto con la natura, la costa bretone offre diversi sentieri escursionistici, tra cui il famoso sentiero GR34, conosciuto anche come Sentiero dei Doganieri, che si snoda lungo la costa atlantica ed offre panorami spettacolari sull’Oceano Atlantico.

Centro storico della città di Saint-Malo con case in pietra tipiche e ponte di legno coperto che collega due edifici

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Centro storico di Saint-Malo, Bretagna

Saint-Malo, questa piccola cittadina della Bretagna è un tesoro vero e proprio, una destinazione in grado di regalare emozioni uniche di una parte della Francia probabilmente, da più, ancora sottovalutata.

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Viaggio nel sud del Portogallo per scoprire l’Algarve, regione dai paesaggi surreali

L’Algarve è la regione più meridionale del Portogallo continentale ed è un luogo che lascia davvero senza fiato: offre ben 150 chilometri di costa altamente suggestivi che si affacciano su un potentissimo Oceano Atlantico, e anche un giusto mix di natura e patrimonio architettonico-culturale che rendono il viaggio ancor più interessante. Spiagge sabbiose, dune e lagune si mescolano a baie nascoste e coste frastagliate, ma anche a villaggi di pescatori e paesi dell’entroterra dove le antiche tradizioni sono ancora radicate e molto sentite.

Scopri tutte le attività da fare in Algarve

Città e borghi da non perdere in Algarve

Dal clima particolarmente favorevole durante tutto l’anno ed una qualità della vita piuttosto alta, l’Algarve è una meta molto gettonata che ripaga tutti i suoi visitatori con cittadine e borghi immersi nel verde che vale la pena conoscere.

Faro, capoluogo dell’Algarve

Il viaggio da queste parti non può che iniziare da Faro, città capoluogo della regione e anche località a misura d’uomo. Molto probabilmente è da qui che partirà il vostro tour del sud del Portogallo, in quanto è l’unica città della regione a possedere un aeroporto. Proprio per questo (e per molte altre ragioni) non si può fare a meno di conoscerla, soprattutto per andare ad ammirare la sua bellissima città vecchia pregna di vicoli impreziositi da chiese molto suggestive, come la Cattedrale.

Albufeira, una delle principali città

Pur essendo molto spesso invasa dal turismo di massa, Albufeira riesce ancora a mantenere un’atmosfera graziosa e tradizionale, dove il viaggiatore può rilassarsi grazie a tanti ristoranti, bar, negozi ed hotel dotati di tutti i servizi. Non manca di certo la possibilità di sperimentare una frizzante vita notturna.

Albufeira, Portogallo

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Una spettacolare immagine di Albufeira

Tavira, tipica cittadina portoghese

Se si vuole vivere un Portogallo ancora più autentico è d’obbligo dirigersi a Tavira, uno dei borghi più caratteristici dell’Algarve. Impreziosito da un centro storico che è un dedalo di strade acciottolate su cui si affacciano case piene di azulejos, ristoranti e chiese decorate, permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo.

Esplora Tavira a bordo di un treno Hop-on Hop-off

Sagres, l’ultimo Paese sud-occidentale d’Europa

Sagres sorge sull’estrema punta occidentale dell’Algarve e si distingue per essere un borgo piccolo e tranquillo. Le strade e i vicoli del suo delizioso centro antico sono sinonimo di vita che scorre lentamente e dove alla base di tutto c’è l’Oceano. Selvaggio ed estremo, è particolarmente amato dagli esperti di surf che si concedono una visita anche al suo affascinante forte.

Lagos, luogo da sogno

Lagos è una cittadina suggestiva che colpisce per il suo nucleo antico murato, le affascinanti scogliere e le spiagge atlantiche. Tante le cose da visitare, come la Igreja de Santo António che si fa spazio di fronte al Castelo dos Governadores, che possiede una facciata barocca e alcune torri di guardia.

Le migliori attrazioni naturali dell’Algarve

La natura, in questa zona del Portogallo, si mostra in molte delle sue forme migliori, lasciando i visitatori davvero emozionati. Colori vividi, infatti, si mescolano con le tenui tonalità dell’Oceano, dove si specchiano spiagge dorate, scogliere rosse e una vegetazione verdissima.

Cabo de São Vicente, tramonto da sogno

Cabo de São Vicente è probabilmente il luogo più romantico di tutto l’Algarve: è un maestoso promontorio a strapiombo sull’Oceano Atlantico che da secoli incanta naviganti e viaggiatori per la sua forma e per gli spettacolari tramonti che regala. Sorge a poca distanza da Sagres e conserva anche un faro che venne costruito su ordine della Regina Maria II.

Cabo de São Vicente al tramonto

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Il suggestivo tramonto a Cabo de São Vicente

Grotte di Ponta da Piedade, altamente scenografiche

Se amate le scogliere magistralmente modellate dal tempo non potete di certo perdervi Ponta da Piedade, un tratto di costa pieno di pittoresche formazioni rocciose color ocra che svettano verso il cielo dal mare. Siamo a poca distanza da Lagos e questo angolo di pura bellezza si può visitare grazie a tantissimi sentieri che si diramano sulla cima delle scogliere. Una piccola curiosità: i faraglioni hanno dalle forme molto particolari, al punto che ce n’è persino uno che sembra rappresentare il Titanic con tanto di iceberg. Se il desiderio è osservarle da un punto di vista privilegiato, non c’è di meglio che scoprirle grazie a una mini crociera.

Sentiero delle Sette Valli Sospese, il più bello

L’escursione da non perdere assolutamente è il Sentiero delle Sette Valli Sospese, da molti ritenuto il più bello di tutto l’Algarve (e non solo). Si parte dalla spiaggia di Centeanes per arrivare a Praia da Marinha (o viceversa) e bisogna percorrere circa 6 km. Il sentiero, di sabbia e sassi, permette di ammirare anche resti fossili di conchiglie, mentre si è accompagnati da una vista panoramica altamente emozionante.

Parque Natural de Ria Formosa, puro e selvaggio

Il Parque Natural de Ria Formosa si trova a poca distanza da Faro e si distingue per essere paludoso e selvaggio. Non vi sorprenderà sapere, quindi, che per la sua importanza è stato inserito nella lista delle 7 Meraviglie Naturali del Portogallo. Si estende per circa 18.400 ettari ed è composto da un sistema di 5 isole barriera e 2 penisole, tanto da essere un paradiso per gli appassionati di birdwatching.

Vai alla scoperta di Ria Formosa con un tour ecologico in barca con partenza da Faro

Grotta di Benagil, così bella da non credere che sia vera

La Grotta di Benagil sorge a circa 150 metri dall’omonima spiaggia ed è un sontuoso sito di cui oggi possiamo godere grazie al lavoro della natura durato millenni, che con la forza dell’acqua che ha scavato una falesia arenaria fino a farla diventare una suggestiva caverna.

Grotta di Benagil, Algarve

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Tutta l’incredibile meraviglia della Grotta di Benagil

Ma non è tutto, perché la cima di questa grotta è impreziosita da un’apertura circolare, una sorta di cupola naturale da cui entrano i raggi del sole che a loro volta creano coinvolgenti giochi di luce.

Scegli un tour organizzato per ammirare una delle grotte (e delle spiagge) più belle del mondo

Le spiagge da non perdere in Algarve

Questo affascinante viaggio in Algarve non poteva che terminare nelle sue spiagge più belle: la pittoresca costa di questa regione ne conta circa 150 e sono tutte più o meno ideali per prendere il sole, fare surf o scattare delle fotografie davvero speciali.

Praia de Odeceixe, tra le più famose

Probabilmente Praia de Odeceixe è una delle più famose dell’intera regione dell’Algarve, ma ciò non toglie che sia uno di quei posti che occorre raggiungere assolutamente. Il motivo è molto semplice: oltre alla sua innegabile bellezza, permette di fare il bagno sia nel mare che nel fiume perché sorge alla foce della Ribeira de Seixe. Il momento migliore per visitarla è durante la bassa marea, quando nell’ampia zona sabbiosa di cui è caratterizzata prendono vita delle piccole lagune particolarmente graziose (e molto amate dai bambini).

Praia do Camilo, incorniciata da splendide falesie

Praia do Camilo sorge a poca distanza da Lagos e si fa spazio ai piedi di un alto pendio roccioso su un Oceano di colore incredibilmente smeraldo. È un po’ faticoso raggiungerla perché occorre scendere delle scale tortuose (circa 200), che permettono però di arrivare su una baia di sabbia fine e dorata in cui rilassarsi a dovere.

Praia Dona Ana, dalle acque cristalline

La Praia Dona Ana sembra caduta in terra direttamente dal paradiso: possiede una splendida sabbia fine e un’acqua cristallina incredibilmente calma. Non troppo distante dal centro di Lagos, è piccola ma permette di immergersi in uno scenario straordinario grazie alle scogliere granitiche che la impreziosiscono.

Praia Dona Ana, Algarve

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L’incantevole Praia Dona Ana

Praia da Amoreira, con piscine naturali

Infine Praia da Amoreira, nel comune di Aljezur, una spiaggia che si trova all’interno del Parco Naturale della Costa Vicentina e molto apprezzata per la sua indiscutibile bellezza naturale. Con una lunghezza di 580 metri, offre grandi dune di sabbia che si mescolano a formazioni rocciose. Decisamente popolare per il surf, è anche parte del percorso Rota Vicentina e durante la bassa marea offre piscine naturali in cui scovare (ma sempre con rispetto) stelle marine e ricci di mare.

Se non hai poco tempo per scoprire le spiagge dell’Algarve, regalati un tour in barca di mezza giornata