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Ecco perché non si dovrebbe volare il giorno dopo un appuntamento dal dentista

Dovete salire su un aereo e volare ma siete stati dal dentista il giorno prima? Se potete evitate. Nulla di grave, naturalmente, ma ci sono dei casi in cui si potrebbe percepire dolore. Oltre al fatto che, dopo essere sottoposti a qualche intervento, non si è mai particolarmente in forma. Ma cosa succede? Il dolore dentale può essere causato dall’altitudine e dalla variazione di pressione e può essere strettamente correlato a impianti dentali e otturazioni.

Quella di non volare dopo essere stati sottoposti a piccoli interventi dal dentista non è una regola assoluta, ma potrebbe essere una buona norma se si possono programmare le sedute mediche per i denti e i viaggi.

Dopo il dentista meglio non volare, ecco perché

Quando si vola si devono affrontare diversi cambiamenti di pressione e le loro conseguenze. Basti pensare alle orecchie e al fastidio che si può provare quando si tappano. Lo stesso può accadere con i denti, infatti possono provocare la formazione di sacche di gas all’interno delle aree sottoposte ad otturazioni per curare le carie. La conseguenza? Forti dolori e grande pressione per le gengive.

Ovviamente non capita sempre, quindi potrebbe anche succedere di essere “immuni”, però se così non fosse, e se non si hanno antidolorifici con sé, questo potrebbe rendere il volo un vero e proprio incubo. Soprattutto se molto lungo.

Anche le otturazioni provvisorie potrebbero causare dei fastidi se accoppiate con i cambi di pressione, quindi – in generale – la soluzione migliore sarebbe quella di programmare un viaggio solamente qualche settimana dopo la seduta dal dentista, per evitare di incappare in queste problematiche.

A quanto pare gli impianti non temono problematiche durante il volo, ma possono creare fastidi. Un metodo per evitarli durante il decollo e l’atterraggio è quello di masticare qualcosa. Inoltre, anche le gengive possono essere interessate a fastidi durante il volo, se sensibili o infiammate.

Aeroodontalgia, di che cosa si tratta

L’aeroodontalgia, o barodontalgia, è un mal di denti che viene associato al cambio di pressione, lo possono lamentare coloro che viaggiano su un aereo, ma anche chi fa immersioni. Spesso sono associati ad altre problematiche dentali, come carie o otturazioni che si sono allentate. La conseguenza è la formazione di sacche d’aria che, a causa dei cambi di pressione che avvengono durante un volo, possono espandersi o contrarsi. E causare fastidi o dolori.

Cosa fare per evitare queste problematiche? Prima di viaggiare è bene prenotare una visita dal dentista, o chiedergli un consiglio, fermo restando il fatto che sarebbe meglio evitare di volare subito dopo un intervento.

Se non si può fare a meno di volare si possono seguire alcuni consigli. Come quello di assumere un antidolorifico prima di partire, su consiglio del proprio medico. Questo ci permette di salire sull’aereo con l’effetto del farmaco già attivo.

Sarebbe bene evitare bevande o cibi troppo caldi o freddi, perché gli sbalzi di temperatura potrebbero causare ulteriori fastidi. La cosa migliore da fare, comunque, è sempre quella di bere acqua a temperatura ambiente.
Ovviamente non si deve avere nessun timore, ma è sempre bene essere consapevoli di quello che potrebbe accadere e, se si hanno delle preoccupazioni, confrontarsi con il proprio dentista.

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Turbolenze in aereo, un pilota spiega perché non avere paura

Le turbolenze in aereo possono fare paura, del resto non sono poche le persone che hanno timore di volare e affrontano con il terrore ogni aspetto della traversata. Quando si è nel cielo, quei momenti durante i quali l’aereo oscilla possono essere poco comprensibili per i passeggeri, inaspettati e repentini e le reazioni possono essere le più disparate: c’è chi si diverte, chi soffre e chi vive questa situazione con profondo terrore.

Ma, in realtà, non si dovrebbe aver paura delle turbolenze in aereo. Si tratta, infatti, di ordinaria amministrazione, come aveva spiegato in un’intervista un pilota di aerei.

Perché non avere paura delle turbolenze in aereo, la parola al pilota

Possono essere causate da diverse ragioni e gli aerei sono predisposti per affrontarle senza incorrere in alcun problema. Stiamo parlando delle turbolenze in volo, in merito alle quali Richard Tobiano, pilota capo della Qantas, aveva dato qualche utile spiegazione in un articolo sul sito ufficiale della compagnia aerea.

“Per i piloti – aveva spiegato – è una parte quotidiana del nostro lavoro e non c’è nulla da temere. Gli aerei sono progettati per affrontare livelli di turbolenza ben oltre qualsiasi cosa potresti realisticamente incontrare. Ma per i passeggeri, soprattutto se si tratta di una scossa improvvisa, la turbolenza può essere erroneamente percepita come un ‘tuffo’ o un ‘calo massiccio’”.

Ma quali sono le ragioni che scatenano la turbolenza? “Cambiamenti improvvisi nella direzione e velocità del vento, in particolare quando gli aerei salgono alla loro altitudine di crociera dove l’aria è di solito più liscia – si legge -. Turbolenza associata a nubi grandi e dense”. Oppure dovuta alla scia di aria “disturbata” di qualche aereo nelle vicinanze.

Inoltre, veniva spiegato che le compagnie aeree impegnano molto a evitare le turbolenze. In genere ci si organizza con: “Rapporti meteo dettagliati, radar meteo all’avanguardia, parlare con altri piloti che volano lungo lo stesso corridoio e spaziatura tra gli aerei, tutto aiuta ad appianare le cose. La turbolenza può essere inaspettata e scomoda, ma se hai la cintura di sicurezza allacciata ogni volta che sei seduto, non è qualcosa da temere”.

Cosa fare in caso di turbolenza in aereo: i consigli

Secondo un articolo pubblicato su D’Marge i posti dove si percepiscono meno le turbolenze sono quelli centrali, in corrispondenza delle ali. Se invece questi momenti non fanno alcuna paura, allora il posto giusto è quello più vicino alla coda.

Ma se si temono le turbolenze in aereo e si ha paura di volare ci sono alcune cose che si possono fare per poter gestire l’ansia. Tra i primi consigli, ovviamente, il comprendere che non c’è nulla da temere e che la paura che si prova è irrazionale.

Poi bisogna evitare di bere bibite energetiche o caffè, contengono ingredienti eccitanti che potrebbero aumentare lo stato di ansia. Vale la stessa cosa per gli alcolici. Potrebbe essere utile osservare cosa fa il personale di bordo: se sono tranquilli e sereni significa che non c’è proprio nulla di cui avere paura. Potrebbe essere utile anche parlarne con loro, probabilmente potrebbero riuscire a rassicurarvi.

In genere i piloti avvisano quando si stanno per incontrare delle turbolenze, per far allacciare le cinture di sicurezza, ma è ancora meglio tenerle allacciate tutto il tempo, in caso di evento inaspettato. E, infine, distrarsi, magari utilizzando apposite tecniche di rilassamento, oppure leggendo un libro o ascoltando della musica.

Queste sono alcune piccole soluzioni utili per affrontare con più consapevolezza un viaggio in aereo e, magari, provare ad avere meno paura delle turblenze.

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Ecco perché in aereo è importante allacciare le cinture

Quando si sale su un aereo, uno dei primi compiti che il personale di bordo richiede ai viaggiatori è quello di allacciare le cinture di sicurezza. Sebbene c’è chi crede che sia solo una noiosa precauzione poco utile, in realtà la cintura che ci lega al sedile è fondamentale per prevenire conseguenze anche gravi in caso di incidenti, turbolenze, maltempo o avarie.

Nonostante sia ormai riconosciuto che l’aereo sia il mezzo di trasporto più sicuro, durante un volo potrebbero verificarsi emergenze e movimenti bruschi che potrebbero minare la sicurezza e l’incolumità delle persone a bordo. Le cinture di sicurezza in aereo, infatti, possono fare la differenza tra un’esperienza sicura e piacevole e una pericolosa e indimenticabile. Lo sanno bene le persone a cui sono già capitati episodi poco piacevoli durante il volo, che hanno causato loro contusioni o fratture, oltre allo spavento, perché non erano legate al sedile o stavano camminando lungo il corridoio.

Ma perché è così importante allacciare le cinture sull’aereo? Le cinture si sicurezza aiutano a proteggere i passeggeri in caso di qualsiasi tipo di imprevisto lungo il viaggio in alta quota, ma vediamo nel dettaglio tutti i motivi per cui allacciarsi la cintura durante il volo.

Protezione durante le turbolenze o i “vuoti d’aria”

Quasi la totalità dei voli, durante il viaggio, incontra momenti in cui si verificano delle turbolenze. In molti casi sono leggere e quasi impercettibili, risultando completamente innocue, in altri casi possono diventare molto più intense e impreviste, causando movimenti bruschi dell’aereo.

Le turbolenze (leggere, moderate o severe) sono generate dal rimescolamento dell’aria creato dallo scontro tra due masse, una calda e una fredda. Questo genera movimenti irregolari dell’aereo, che vengono chiamati anche “vuoti d’aria” per la sensazione di cadere (anche se tecnicamente questo non avviene, poiché l’aria è sempre presente e sostiene il velivolo).

Allacciare la cintura di sicurezza garantisce la sicurezza dei passeggeri mentre si attraversano zone di turbolenza. Si riduce notevolmente il rischio di cadere o sbattere contro elementi che possono provocare lesioni o fratture e (nei casi di turbolenze più severe) di essere sbalzati sul soffitto dell’aereo.

Atterraggio e decollo in sicurezza

Durante le fasi di decollo e di atterraggio, le più critiche del volo, l’aereo è più suscettibile a improvvisi cambiamenti di velocità e di altitudine. Allacciare le cinture di sicurezza permette di tenere i viaggiatori ben saldi al sedile e in caso di movimenti improvvisi e bruschi, come accelerazioni o decelerazioni, oppure innalzamenti di quota significativi, riduce il rischio di incidenti e lesioni.

Prevenzione contro le emergenze in volo

Anche durante eventuali emergenze in volo, come una perdita di pressione in cabina, le cinture di sicurezza possono fare la differenza per evitare danni e lesioni. Nessuno può prevenire il verificarsi o meno di un’emergenza di questo tipo durante un viaggio aereo ed è per questo che generalmente viene consigliato di mantenere le cinture di sicurezza allacciate durante l’intero volo.

Sicurezza contro temporali e “downburst”

Anche gli eventi climatici intensi (come temporali, fulmini, grandine) possono provocare movimenti irregolari e bruschi del velivolo, sebbene i piloti tendano a evitarli per quanto possibile poiché possono rischiare di costituire un pericolo per l’incolumità dei viaggiatori, anche se la struttura del velivolo è progettata appositamente per resistere anche agli stress più intensi.

Tra gli eventi atmosferici più gravi, il cosiddetto “downburst”, ovvero lo scontro di correnti discendenti estremamente forti durante un temporale, è uno dei più pericolosi per un volo, soprattutto in fase di atterraggio. A differenza delle turbolenze, che sono normali e tendenzialmente innocue per l’aereo, i downburst spingono violentemente il mezzo verso terra, causando cambiamenti di quota considerevoli e pericolose vibrazioni per i passeggeri.

A tal proposito, è bene tenere a mente che, purtroppo, con i cambiamenti climatici in corso, i temporali e i fenomeni atmosferici potrebbero diventare sempre più frequenti. Per questo le cinture di sicurezza sono essenziali per tenere ben saldi al sedile i passeggeri in caso si verifichino tali eventi.

Rispetto delle norme di sicurezza

Le cinture di sicurezza in aereo sono obbligatorie per legge e costituiscono una parte essenziale delle norme di sicurezza dell’aviazione. Il rispetto ti tale obbligo viene garantito dal personale di bordo, che controlla che i passeggeri siano legati prima del decollo e prima dell’atterraggio. Chiede inoltre di utilizzare le cinture durante tutto il volo, soprattutto nelle fasi più delicate che tipicamente vengono annunciate con appositi segnali luminosi e acustici.

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Volo insonne, ecco i trucchi infallibili per dormire in aereo

Riuscire a chiudere gli occhi e cadere tra le braccia di Morfeo durante un volo aereo rappresenta una sfida perenne per i viaggiatori. I voli più lunghi, inoltre, possono diventare stressanti se, oltre a non scegliere il posto adatto alle proprie esigenze, non si riesce nemmeno a riposare dormendo qualche ora. Tuttavia, esistono alcune strategie ben precise per riuscire a godersi qualche ora di sonno ad alta quota. Vediamo i trucchi infallibili per dormire in aereo e dire finalmente addio ai lunghi voli insonni.

Addio voli insonni: cosa fare per riuscire a dormire?

Siete i soliti che non riescono proprio a dormire durante un volo? Provate a mettere in pratica questi semplici consigli per non essere più vittime di voli insonni e, finalmente, dormire (bene) combattendo anche il jet lag. Alcuni di questi li ha messi nero su bianco anche il dottor David Hamer, professore di Medicina e Salute Globale all’Università di Boston e responsabile della clinica mobile del Boston Medical Center. Vediamoli tutti.

Modifica l’ora i cui vai a dormire prima della partenza

Il primo importante consiglio è quello di regolare il tempo di riposo nei giorni precedenti alla partenza, in modo da adattare i tuoi bioritmi prima ancora di giungere a destinazione, rendendo meno traumatico l’arrivo in un luogo in cui magari il giorno e la notte sono invertiti rispetto alla località di partenza. “È abbastanza noto che reimpostare l’orologio biologico un’ora al giorno per ogni ora di differenza oraria è efficace”, ha detto il dottor Hamer.

Per i viaggi verso destinazioni orientali, dove l’orologio è più avanti, il consiglio è quello di anticipare l’ora di andare a dormire un’ora prima ogni notte per alcune notti prima del viaggio, fino a raggiungere la differenza di ore con il luogo in cui ti recherai.

Nel concreto, poniamo il caso in cui tu sia abituato ad andare a dormire intorno a mezzanotte e immaginiamo che voglia viaggiare in Indonesia. Prendendo il fuso orario di Bangkok (+6 ore rispetto all’Italia), allora per i sei giorni precedenti al volo potresti andare a dormire un’ora prima in più rispetto al solito: alle 23.00 il primo giorno, alle 22.00 il secondo e così via, fino ad arrivare alla notte prima della partenza andando a dormire alle 18.00 (che a Bangkok è mezzanotte). Certo, riuscire a farlo non è semplice, ma questo ti aiuterebbe ad adattarti subito al fuso orario della località in cui programmi di andare, perché avrai accorciato o addirittura azzerato la differenza di ore del sonno-sveglia.

In caso dovessi viaggiare verso destinazioni occidentali, invece, il calcolo è inverso: vai a dormire un’ora più tardi ogni notte nei giorni precedenti. Solitamente è più facile adattarsi in questo caso.

Seguendo questo consiglio, calcola a che ora addormentarti in volo, in modo tale da arrivare a destinazione riposato e già regolato con i ritmi sonno-sveglia della destinazione.

Mangia e bevi moderatamente mentre sei a bordo

Un altro consiglio è quello di mangiare a bere poco mentre si è a bordo. Il dottor Hamer suggerisce inoltre di nutrirsi solo quando si avverte lo stimolo della fame.

Sembrerebbe anche che alcuni cibi possano favorire maggiormente il sonno, come quelli ricchi di carboidrati, mentre altri lo ostacolerebbero. Anche le bevande hanno diversi effetti sul nostro organismo e sul sonno. Il suggerimento è quello di evitare troppa la caffeina (a meno che si stia per atterrare) e l’alcol, ma vale l’eccezione del vino. “Il vino aiuta, purché in piccole quantità. Non più di uno, massimo due bicchieri per volo, poiché potrebbe interferire con la qualità del sonno”, ha aggiunto.

Attenzione ai medicinali

Molte persone scelgono di aiutarsi con prodotti farmaceutici che stimolano il sonno, come i sonniferi. Il dottor Hamer, però, li sconsiglia: “Non li uso per due motivi. Possono peggiorare i sintomi del jet lag, come mal di testa, nausea e spossatezza. In più dormire in maniera non naturale per troppo tempo può provocare una diminuzione della mobilità, con il rischio addirittura di trombosi venosa”.

Sempre secondo Hamer, anche la melatonina, un integratore naturale da banco, dovrebbe essere utilizzata nelle dosi leggere consigliate e solo per i primi giorni del viaggio.

Fai attività fisica prima del volo

Fare attività fisica prima di prendere un volo è un ottimo modo per scaricare lo stress e le energie, arrivando sull’aereo molto più rilassati. Anche fare esercizi di rilassamento come lo yoga o lo stretching aiutano a viaggiare con uno stato psico-fisico molto più tranquillo, conciliando il sonno.

Aiutati con gli accessori e vestiti comodo

Ormai tutti lo sanno, per riuscire a cadere nel mondo dei sogni in aereo la comodità è essenziale. Ecco che alcuni accessori aiutano nell’intento: cuscini per il collo, maschere per gli occhi e tappi per le orecchie. È consigliato anche vestirsi comodi. Inoltre, indossa abiti comodi e scarpe da ginnastica: ti sentirai molto più a tuo agio durante il volo e più predisposto ad fare una sana dormita ad alta quota.

Scegli il posto giusto

Sembra scontato, ma spesso si sbaglia proprio a scegliere il posto a sedere sull’aereo. La scelta della seduta è fondamentale per riuscire a dormire (e comodi). Se possibile, sarebbe bene scegliere un posto vicino al finestrino, in modo da poter appoggiare la testa alla parete del velivolo e non essere disturbato dai passeggeri che camminano o che devono uscire dalla tua fila. Meglio restare lontani da servizi igienici e cucine, per evitare rumori e odori che possono infastidire. Scegliere i posti con spazio extra per le gambe, inoltre, può essere una buona soluzione per cercare di posizionarsi meglio in vista di un buon riposo rigenerante.

Aiutati con la musica

Sì, sappiamo che la tecnologia non concilia il sonno, soprattutto se ci mettiamo davanti a schermi di pc e smartphone che catturano la nostra attenzione. Ma coloro che riescono a trovare pace nell’ascolto della musica, possono rilassarsi e conciliare il sonno ascoltando una playlist con brani lenti e tranquilli, o con musica che riproduce suoni bianchi, o ancora con app di meditazione. Se avete cuffie che isolano dall’ambiente esterno riuscirete anche a non sentire più i fastidiosi rumori dei motori o delle persone attorno a voi.

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Black list: come verificare che una compagnia aerea sia sicura

Viaggiare in aereo rientra tra i metodi di trasporto più sicuri al mondo, ma non tutte le compagnie offrono gli stessi standard di sicurezza. Per questo motivo, è molto importante conoscere a fondo la compagnia aerea con cui si volerà accertandosi che sia affidabile.

Ma come facciamo a verificare che una compagnia aerea sia sicura? In Europa, in aiuto ai viaggiatori è arrivata nel 2005 la “Black List”. Ecco cosa fare prima di prenotare un volo, con la guida completa per viaggiare in sicurezza.

Cos’è la Black List delle compagnie aeree vietate

Quando si valuta la qualità di una compagnia aerea si tiene conto dei servizi e dei costi, ma anche della sicurezza. Per proteggere i passeggeri, l’Unione Europea ha creato la “Black List”: una lista nera delle compagnie che sono state vietate nei paesi europei poiché non soddisfano i requisiti minimi di sicurezza , ritenendole quindi poco sicure.

Alcuni vettori extracomunitari, infatti, sono stati inseriti dal 2005 in questa Black List che tutela la sicurezza dei passeggeri europei e vieta quindi il transito di compagnie non sicure sui cieli dell’UE. Tale lista può mutare in base a diversi fattori: con il passare del tempo, alcune compagnie migliorano le proprie prestazioni uscendo dall’elenco, mentre capita che altre peggiorino, entrando a far parte della lista dei vettori banditi dall’Europa. Nel caso in cui una di tali compagnie aeree ritenga di essere migliorata e di rispettare i requisiti minimi di sicurezza, allora può avviare la richiesta di eliminazione dall’elenco.

I criteri sono definiti dalla comunità europea e la lista si compone di due allegati, corrispondenti a due macro-gruppi, contenenti i nominativi delle compagnie interdette al traffico: da un lato abbiamo l’elenco di tutti i vettori ai quali è completamente vietato il traffico, dall’altro invece troviamo i vettori ai quali è vietato il transito soltanto per determinati aeromobili.

Come verificare se una compagnia aerea è presente nella Black List

La Black list delle compagnie aeree vietate in Europa, conosciuta anche come EU Safety List, è pubblica e quindi consultabile liberamente da chiunque. Per verificare se una compagnia aerea è presente nella “Black List”, è possibile consultare il sito web dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA). Qui è possibile trovare l’elenco completo delle compagnie aeree vietate in Europa.

In alternativa, la EU Safety List può essere consultata anche sul sito dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e sul sito della Commissione Europea Trasporti. Inoltre, è tenuta costantemente aggiornata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.

Cosa fare se si trova una compagnia nella Black List

Se state programmando il prossimo viaggio, la raccomandazione generale è quella di verificare sempre, in fase di acquisto dei biglietti aerei, che la compagnia aerea con la quale vorreste volare non sia presente nella Black List. In tal caso le autorità competenti consigliano di evitare di viaggiare con tali vettori, preferendo invece una realtà che soddisfi i requisiti minimi di sicurezza.

È importante controllare la Black List europea anche perché non sempre le compagnie aeree vengono inserite nella lista per gravi incidenti, quanto piuttosto per la mancanza di servizi o per problematiche di vario genere causate ai passeggeri. Alcuni paesi hanno addirittura il divieto totale riguardante tutte le compagnie operanti a livello nazionale, come nel caso dell’Afghanistan, dell’Armenia, della Repubblica del Congo, di Gibuti o del Sudan. In questo caso si consiglia di chiedere informazioni a esperti di viaggi internazionali prima di effettuare qualsiasi prenotazione.

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Nuove rotte aeree low cost in arrivo per l’estate 2024

Vueling ha appena annunciato il proprio piano voli per l’estate 2024. La compagnia aerea low cost opererà 248 rotte verso oltre cento destinazioni in 29 Paesi, alcune delle quali sono delle novità assolute mentre altre dei revival. Ma andiamo per ordine. Il nuovo volo che decollerà sarà quello tra l’aeroporto di Comiso, in Sicilia, verso Barcellona, mentre torna quello dallo scalo di Milano Linate con destinazione sempre la città catalana che parte due volte alla settimana.

Barcellona caput mundi

Chissà perché tutti vogliono tornare sempre a Barcellona. Cosa faccia questa città a chi la visita non è mai stato chiaro, fatto sta che quando si pensa a un viaggio dell’ultimo minuto, a un weekend in una meta vicina in qualunque stagione dell’anno è questa la prima città a cui si pensa. I suoi quartieri storici non bastano mai. Da Plaza de Catalunya si entra direttamente nel Barrio Gotico, il centro storico della città, fatto di vie strettissime e di palazzi antichi. E poi, Plaza Real, con tutti i suoi tapas bar. C’è anche la Cattedrale ma ormai l’hanno visitata già tutti almeno una volta. Per non parlare poi di La Ribera, dove buttare l’occhio tra i negozi di artigianato ricchi di oggetti curiosi.

E poi, passeggiare sui vialoni di Barcellona è sempre bello, baciati dal sole e col vento che soffia forte tra i capelli, buttando l’occhio qua e là sugli edifici così unici e originali progettati da quel genio di Antoni Gaudí: Casa Battló – dove hanno appena scoperto dei nuovi decori rimasti nascosti finora – e Casa Milà, detta la Pedrera. Sempre bello è lo skyline della città visto dal celebre Parc Güell, sulle alture dietro alla città, luogo ideale dove rilassarsi all’aria aperta. Altrettanto bella è la vista sulla città che spazia fino al mare dal Tibidabo, detto anche “la montagna magica”, e da Montjuic, sul quale si trova il castello e numerosi musei, tra cui la Fondazione Mirò, entrambi raggiungibili con le funicolari panoramiche.

Ma Barcellona è famosa soprattutto per la sua vita notturna, ed è il motivo per cui amano tornarci appena possibile. Qui tutti si danno appuntamento a Barceloneta, cuore della movida, che offre tantissimi locali pieni zeppi di giovani fino a notte inoltrata.

Dove dove Vueling da e verso l’Italia

A distanza di vent’anni esatti dal suo primo volo dall’Italia, Vueling ha all’attivo voli su 15 aeroporti italiani, Roma Fiumicino, Firenze, Bologna, Bari, Cagliari, Catania, Comiso, Genova, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Torino, Venezia e opera con un totale di 39 rotte verso 15 destinazioni europee (Barcellona, Madrid, Bilbao, Valencia, Malaga, Alicante, Ibiza, Palma di Maiorca, Londra, Amsterdam, Parigi, Dubrovnik, Spalato, Mykonos e Santorini) in 6 paesi (Spagna, Inghilterra, Paesi Bassi, Francia, Croazia e Grecia). A livello domestico, invece, Vueling collega l’aeroporto di Firenze con quelli di Catania e di Palermo.

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Come far stare tranquilli i bambini in aereo? I trucchi degli assistenti di volo

Se noi adulti siamo dotati di filtri che ci permettono di gestire (la maggior parte delle volte) le nostre emozioni in pubblico, così non è per i bambini: spesso le loro reazioni possono essere imprevedibili e bisogna partire preparati quando si devono affrontare situazioni particolari. Proprio come quella di un viaggio in aereo.

Quali sono i trucchi degli assistenti di volo per fargli vivere un viaggio sereno? E, di conseguenza, che lo sia anche per i genitori e gli altri passeggeri? Perché, per quanto i bambini siano meravigliosi, è vero che sentirli piangere, gridare o lamentarsi per ore può diventare sfiancante per tutti.

Ma ci sono delle soluzioni per affrontare un volo con lo spirito giusto, partendo già preparati per gestire ogni momento di noia o di stanchezza dei viaggiatori più piccini. I trucchi più utili degli assistenti di volo per far stare tranquilli i bambini in aereo.

Volare con i bimbi, i migliori trucchi degli assistenti di volo

La vacanza è stata pianificata nel dettaglio: location, trasporti, soggiorno. Le valigie sono pronte, pensate in ogni più piccolo dettaglio. I documenti sono a posto. Non resta altro da fare che partire e affrontare il volo, cosa che potrebbe dare qualche pensiero se si viaggia in compagnia di uno (o più) bambini.

Ma ci sono dei trucchi, a metterli nero su bianco era stata un’assistente di volo che li aveva raccontati al magazine Travel and Leisure. Nello specifico hostess e stewart cercano di prevenire le lamentele degli altri passeggeri regalando ai piccoli passeggeri qualche gioco che li aiuti a distrarsi durante il viaggio.

Molte compagnie, ad esempio, offrono pennarelli e album da colorare: si tratta di un’attività che molti bimbi apprezzano e che li può aiutare a distrarsi. Per evitare il male alle orecchie invece, che è causato dalla pressurizzazione, si possono far sbadigliare o soffiare mentre tappano le orecchie. Per i più piccoli un ottimo metodo è quello di succhiare un ciuccio o un biberon.

Se, però, ai bambini fanno comunque male le orecchie, si può chiedere una tazza di acqua tiepida agli assistenti di volo: se si immerge un fazzoletto e lo si mette sulle orecchie sentiranno meno dolore.

Vale anche la pena fare qualche passeggiata con loro per l’aereo, quando sono stati seduti troppo a lungo. Spiegandogli in anticipo che poi dovranno tornare a sedersi.

Cosa portare da casa se si vola con un bambino

Oltre a ciò che può essere fornito dagli assistenti di volo, ci sono anche alcuni oggetti che si devono portare con sé in valigia se si viaggia con dei bambini. Non può mancare, ad esempio, il loro gioco preferito, quello che vogliono avere sempre, soprattutto per la nanna. Potrà essere un valido supporto, in caso di tratta molto lunga, per farli addormentare.

Anche se sui voli c’è spesso la possibilità di vedere dei film, prima di partire si potrebbe pensare di avere i loro preferiti su un tablet o un pc portatile così da avere la sicurezza di riuscire a distrarli un po’ durante il volo. E poi libri, magari da leggere insieme, e piccoli giochi tra quelli che usano di più. Per i più grandi anche un gioco di società portatile da fare tutti insieme.

Come preparare i bambini al viaggio

Ci sono anche degli utilissimi trucchi per preparare i bambini al viaggio, nel periodo che precede la partenza. A suggerirne uno è nuovamente Travel and Leisure che ci spiega che potrebbe essere una buona idea prepararli al volo già a casa, magari sfidandoli a stare seduti per un certo tempo, impegnandosi in determinate attività, le stesse che potrebbero fare durante il viaggio.

A Dove, invece, una psicoterapeuta dell’età evolutiva ha spiegato che prima della partenza si può iniziare a raccontare ai nostri figli qualche dettaglio del viaggio: dettagli interessanti dal punto di vista organizzativo ma anche le cose più divertenti del volo. E coinvolgerli nella scelta di cosa portare con sé per divertirsi.

Questi consigli non potranno evitare del tutto capricci o lacrime, ma sono senza dubbio una valida traccia da tenere a mente quando si sale su un aereo con i propri figli.

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La nuova offerta Ryanair per volare fino a giugno

Ryanair ha appena lanciato una nuova offerta lampo per volare in Europa fino alla fine di giungo a partire da 19,99 euro (ma ci sono voli anche a tariffe inferiori). L’offerta low cost scade il 19 aprile. Tra le mete disponibili ci sono tantissime località di mare, dalla Sardegna alla Sicilia, dalla Puglia alla Campania, ma anche Spagna, Grecia e Croazia. Per chi è, invece, alla ricerca di spunti di viaggio verso Capitali europee o città meno battute dal turismo da visitare, ci sono altrettanti voli a prezzi molto bassi da prenotare subito.

Al mare (e non solo) in Sardegna

Ryanair ha messo in vendita biglietti aerei a partire da 14,99 euro (solo andata) per Alghero. Soprannominata “la piccola Barcellona della Sardegna”, s’affaccia sulla splendida Riviera del Corallo, così chiamata per la grande importanza del corallo rosso che viene pescato in queste acque e lavorato per farne gioielli e ornamenti fin dai tempi dell’antica Roma, con le sue bellissime spiagge e baie. Chi volesse fare un viaggio culturale ad Alghero troverà moltissimi spunti. Si tratta di una delle poche città fortificate italiane ad aver mantenuto circa il 70% delle mura difensive, il che la rende già unica nel suo genere. Per iniziare a scoprirla è, quindi, d’obbligo una passeggiata lungo i bastioni che s’affacciano sul porto. Nel centro storico, un labirinto di vicoli lascia sbucare i passanti in piazze brulicanti di vita. Le tracce del passato catalano della città sono impresse sulle mura gialle e sulle case antiche che la rendono incredibilmente pittoresca e ciò vale anche per gli edifici religiosi.

Chi, invece, ha solo voglia di godere del suo bel mare, può farlo su ben 90 chilometri di litorale. Si parte da Sud, dalla spiaggia di Poglina, chiamata anche La Speranza, fino alla stupenda scogliera a Nord del Parco Regionale di Porto Conte, passando per lo splendido Lido di Alghero, una distesa di sabbia bianchissima che si spinge fino a Fertilia. Calette incantevoli si alternano ad altre spiagge famose, come quella delle Bombarde, meta di famiglie e surfisti, dalla sabbia color ocra che si fonde con le sfumature del mare, che vanno dall’azzurro al verde smeraldo. Un vero paradiso.

Bratislava, la meta fuori rotta

Se il volo costa poco, vale la pena andare alla scoperta di qualche nuove meta e Bratislava, la Capitale slovacca, è la migliore scelta per chi ha un piccolo budget da spendere, ma tanta curiosità. Qui, gli hotel, anche i più belli del centro storico, costano poco, mangiare al ristorante è molto conveniente (si spende tra i 10 e i 15 euro, bevande incluse) e anche i divertimenti hanno costi davvero abbordabili. Inoltre, Bratislava si gira tutta a piedi a costo zero. Molte delle attrazioni si possono ammirare gratuitamente, come le sculture di bronzo che decorano gli angoli delle strade o il giro delle mura di cinta. L’unico investimento che vi consigliamo di fare è quello per la Bratislava Card che si acquista online e che costa 23 euro per 24 ore o 28 euro per 48 ore e che consente di prendere i mezzi di trasporto pubblico, di entrare nel castello e nei musei.

L’offerta per la Grecia

L’abbiamo lasciata per ultima perché la Grecia è la Grecia ed è sempre un buon momento per andarci. Se la stagione non è ancora quella ideale per fare vita da spiaggia per via del vento e dell’acqua ancora troppo fredda, c’è una Grecia che è perfetta per questa stagione ed è quella delle grandi isole: Creta, Rodi, Cipro e Corfù. Ci sono voli a partire da 19,99 euro da diversi scali italiani per raggiungere, in poche ore, una di queste mete meravigliose. Il grande vantaggio è che non servono traghetti, aliscafi né voli interni per arrivarci.

Oltre alle tante splendide spiagge che ci sono su queste grandi isole, sono ricche di siti archeologici, di pittoreschi villaggi, di interessanti musei e di taverne che invogliano a trascorrevi giornate intere con le gambe sotto il tavolo. Ma ci sono anche tante escursioni che si possono fare a piedi o in bicicletta, per scoprire parchi, grotte, monti, canyon, grazie alle quali poter godere di panorami fantastici. Per citarne alcune: la grotta di Zeus a Creta, un importante luogo di culto dell’epoca minoica. Oppure, la Valle delle Farfalle, nell’entroterra di Rodi, un’area protetta di circa 60 ettari tra ruscelli, cascate, una vegetazione lussureggiante, ma soprattutto abitata da milioni di farfalle multicolori. Vi abbiamo convinti?

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Viaggiare in aereo: i posti migliori in cui sedersi

Dovete partire per il prossimo entusiasmante viaggio, che sia in riva a spiagge esotiche, in una grande città d’arte oppure immerso in paesaggi naturali, e per raggiungere la meta dovete prendere l’aereo. Al momento dell’acquisto o durante la fase di check-in, in molti casi potrete scegliere il vostro posto a sedere durante il volo, ma la domanda è sempre la stessa: quali sono i posti migliori in cui sedersi su un aereo? Ecco la nostra guida alla scelta del posto più adatto alle vostre esigenze.

Quali posti a sedere scegliere in aereo

È una delle domande più gettonate quando ci si appresta a scegliere i posti a sedere in aereo per il prossimo viaggio: quali sono i migliori? Meglio sedersi davanti, affacciati al finestrino, sul corridoio oppure sul fondo? Sebbene alcune zone dell’aereo siano più comode di altre, la scelta dei posti in aereo è spesso molto soggettiva e varia in base alle proprie esigenze: c’è chi preferisce ammirare il mondo dall’alto vicino al finestrino, chi si alza spesso, chi vorrebbe dormire o chi ha paura di volare o delle turbolenze.

Posti anteriori o posteriori: quali sono i  migliori

La prima distinzione, nell’insieme dei posti a sedere di un aereo, è tra quelli anteriori e quelli posteriori, prendendo la zona delle ali come linea divisiva.

Generalmente, la parte anteriore degli aerei a fusoliera larga (wide-body) e a fusoliera stretta (narrow-body) è più silenziosa rispetto a quella posteriore. Si trova infatti dietro ai motori, risultando quindi più rumorosa, e tende anche a subire maggiormente le fluttuazioni dovute alle turbolenze. I posti a sedere posteriori sono infatti sconsigliati per coloro che soffrono maggiormente le turbolenze dell’aereo durante il viaggio. Per loro i posti migliori sono quelli all’altezza delle ali, dove tipicamente si sentono meno i movimenti bruschi del velivolo.

Posto corridoio, centrale o posto finestrino?

Ma veniamo a un’altra domanda che spesso ci si pone prima di prendere un volo: sono meglio i posti affacciati al finestrino, quelli centrali oppure quelli sul corridoio?

In linea generale, il posto centrale è il meno ambito. Infatti ogni volta che ci si vuole alzare per andare al bagno o semplicemente si intende sgranchirsi le gambe è necessario far alzare anche il passeggero al nostro fianco, oppure scavalcarlo. Inoltre, nel posto centrale non c’è molta possibilità di movimento, poiché non ci si può appoggiare alla parete laterale dell’aereo per dormire e non si può nemmeno distendersi con le gambe nella corsia di passaggio.

Il posto finestrino, invece è uno dei preferiti dai viaggiatori, per più ragioni: è ideale per coloro che vogliono dormire durante il volo, potendo contare sull’appoggio laterale dato dalla parete del mezzo e sul fatto che non si verrà disturbati da coloro che devono alzarsi, ma è perfetto anche per scrutare il mondo dall’alto e ammirare panorami mozzafiato. Il posto finestrino è meno adatto, invece, a coloro che soffrono di vertigini e hanno paura di altezze così importanti, oltre a essere sconsigliato a persone che si alzano spesso per andare al bagno o per camminare (poiché disturberebbero le persone al loro fianco).

Il posto corridoio, infine, è ideale per coloro che si alzano più volte durante il volo e per chi vorrebbe più spazio per potersi allungare, di tanto in tanto, e sgranchire le gambe. Coloro che hanno paura di volare potrebbero scegliere questo posto, meglio se nelle file anteriori in modo da avere tutto sotto controllo ed essere vicini al personale di bordo per qualsiasi esigenza. Di contro, quello sul corridoio è anche il posto in cui si viene maggiormente disturbati dagli altri viaggiatori nella fila se si alzano più volte durante il tragitto. Anche il passaggio di altre persone o del carrello di servizio lungo il corridoio potrebbe disturbare passandoci vicino.

I posti meno ambiti e come scegliere quelli migliori

Ma quali sono i posti meno ambiti in un aereo, al di là che siano centrali, sul corridoio o affacciato al finestrino? Secondo le esperienze di viaggio di numerosi viaggiatori, i posti “peggiori” sono quelli vicino alla cucina e alla toilette, sia per una questione di odori e di rumori che possono dare fastidio, sia per il continuo passaggio di persone che si reca in queste zone del velivolo, tra personale di bordo, passeggeri che vogliono sgranchirsi le gambe o che devono andare al bagno.

Per molti, invece, i posti migliori sono quelli corrispondenti alle vie d’uscita dell’aereo, che hanno uno spazio extra per le gambe. In queste sedute il passaggio delle persone che si alzano disturba molto meno e spesso non ci si deve nemmeno alzare per permettergli di raggiungere il corridoio. Anche i posti bulkhead (ovvero quelli che hanno frontalmente quei separatori tra classi o tra le zone di stazionamento del personale di bordo) hanno maggior spazio, sebbene si trovino vicino ad aree dove è più facile che la gente tenda a sostare, disturbando. Quelli con maggiore spazio sono anche i posti che solitamente sono più costosi, proprio per il maggior comfort dato ai passeggeri.

Secondo le esperienze degli assistenti di volo e dei blogger di viaggio, per trovare il posto perfetto bisognerebbe tenere conto (anche) del tipo di aereo scelto perché la struttura può variare e con le anche la disposizione dei sedili all’interno del velivolo. Sebbene in linea di massima le aree più comode rimangono quasi invariate, in certi aerei alcune file risultano migliori di altre.

Ad esempio, se salite su un Airbus, il posto perfetto è dall’1A all’1F, ossia in prima fila e vicini al finestrino. In questa zona infatti si ha maggiore spazio per stendere le gambe, si è più vicini alla toilette e si ricevono per primi pasti e bevande. I posti peggiori invece si trovano nell’ultima fila, dove si ha poca possibilità di reclinare il sedile, c’è meno spazio (per il fatto che la struttura dell’aereo si restringe) e c’è molto più rumore. Nei Boeing 777, invece, solitamente le prime file sono riservate alla Business Class, mentre in Economy sono da evitare soprattutto i posti centrali e quelli che si trovano sulla coda dell’aereo.

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Ryanair: check-in online gratis fino a 24 ore prima. Poi si paga

Avete in programma un viaggio con Ryanair? Attenzione al check-in: sono poche le ore a disposizione dei viaggiatori per effettuarlo senza sovrapprezzo.

Le regole delle varie compagnie aeree, così come di Ryanair, sono cambiate nel corso degli anni, accorciando sempre più il tempo disponibile per fare il check in online gratuito. Questo però vale solo per coloro che non hanno riservato, pagandolo, un posto a sedere, oppure per chi, in fase di acquisto, ha optato per la tariffa Basic e non uno dei pacchetti offerti dalla compagnia aerea: Regular, Plus, Family plus, Flexi plus.

Ma rispondiamo alla domanda più gettonata prima di un viaggio aereo: il check-in Ryanair quanto tempo prima si deve fare? E cosa succede se non lo si fa in tempo?

Check-in online gratuito di Ryanair: come farlo e quanto tempo prima

Se dovete fare il check-in Ryanair, ma non sapete quanto tempo prima va fatto e come funziona, ecco tutte le informazioni per chiarirvi le idee.

Coloro che non hanno precedentemente scelto i posti a sedere, pagandoli, oppure non hanno acquistato uno dei pacchetti Ryanair (che comprendono bagagli, fast track e scelta delle sedute) devono effettuare il check-in online a partire da 24 ore e fino a 2 ore prima del volo. In questo modo non si paga alcuna penale e il posto verrà assegnato casualmente dalla compagnia aerea.

Coloro che invece hanno già acquistato anche il posto a sedere, possono effettuare il check-in online a partire da 60 giorni e fino a due ore prima del volo. Attenzione, però hai voli che comprendono andata e ritorno: il check-in deve essere fatto entro i 60 giorni precedenti la partenza per entrambi i voli.

Come fare il check-in online con Ryanair? È molto semplice. Ci si deve recare sul sito web o sull’app mobile ufficiale della compagnia aerea. Una volta effettuato l’accesso con il proprio account, si devono inserire i dettagli della prenotazione e seguire i passaggi guidati per concludere con successo l’operazione.

Check-in in aeroporto e costi aggiuntivi

Ma cosa succede se non dovessi effettuare in tempo il check-in online? Si paga una penale? Se non si riesce a fare il check-in entro le due ore prima della partenza, lo si può effettuare in aeroporto fino a 40 minuti prima del volo. Attenzione però, perché questa operazione comporta il pagamento di un supplemento di 55 euro a persona (è invece gratuito se si è in possesso di un pacchetto Plus o Flexi plus). Un esborso che potrebbe pesare duramente sul costo del viaggio, soprattutto se si è una famiglia con più viaggiatori.

Se invece volete optare per la scelta del posto, con la possibilità di fare il check-in da 60 giorni prima del volo, ecco le tariffe operate dalla compagnia low-cost: si parte da un range di 4,5-15,50 euro per i posti normali (centrali e sul fondo), passando a un intervallo di 7-21 euro per i posti nelle prime file, e fino a un costo dagli 11 ai 33 euro per i posti con spazio extra per le gambe. I posti a sedere possono essere acquistati singolarmente nel momento dell’acquisto oppure successivamente e anche durante la fase di check-in online. Tendenzialmente, i prezzi per l’acquisto del singolo posto a sedere aumentano, all’interno del proprio range, man mano che ci si avvicina alla data e all’orario di partenza del volo.