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Ryanair, l’offerta imperdibile per bloccare le vacanze estive

La primavera è orami inoltrata e già si aspettano con ansia le vacanze estive, il modo migliore per godersi giornate di svago, relax, sole e divertimento lontano dagli impegni frenetici della vita quotidiana.

E, per non farsi trovare impreparati, è tempo di decidere la propria meta e prenotare, magari approfittando della nuova offerta Ryanair che permette di volare dall’11/5/2024 al 30/06/2024: la scadenza bloccare la propria vacanza è il 12 maggio 2024.

Le mete sono davvero molte e tutte affascinanti, per questo vi proponiamo una selezione di sicuro interesse.

Manchester, tra i più prestigiosi centri culturali inglesi

Con un biglietto solo andata da Genova, ad esempio, a 14,99 euro si vola a Manchester, uno dei più prestigiosi centri culturali del Regno Unito, vivace, ricca di attrazioni ed economicamente accessibile.

Infatti, tra le tappe da segnare in agenda, ci sono la quattrocentesca Cattedrale e Collegiata di St Mary, St Denys and St George, dagli interni semplici ma impreziositi dalle vetrate gotiche e dalle decorazioni lignee, il National Footbal Museum, un must per gli appassionati di calcio, il Northern Quarter che nel Settecento era l’anima tessile della città mentre oggi incarna il suo spirito bohémien e alternativo, tra locali, negozietti vintage e musica indipendente.

Non si può poi tralasciare il Manchester Art Gallery che ospita una delle collezioni d’arte più importanti del Regno Unito con 25.000 opere, il colorato quartiere cinese di Chinatown, e la Town Hall, il palazzo che più rappresenta l’architettura neogotica e vittoriana del Paese.

Cork, vivace e giovane città d’Irlanda

Da Milano Bergamo, un biglietto solo andata da 14,99 euro porta a Cork, Irlanda, che fu Capitale della Cultura nel 2005.

SI tratta di una città giovane ed universitaria, dove non mancano le attrazioni turistiche a partire dall’English Market, il pittoresco mercato alimentare in un elegante palazzo storico dove trovare moltissimi prodotti locali e biologici.

Proseguendo nel tour, vale la pena passeggiare lungo St. Patrick Street, una delle strade più importanti del centro storico fiancheggiata da edifici eclettici e punto di partenza per raggiungere altrettanti punti di interesse quali il ponte St. Patrick Bridge.

Da vedere anche l’antica chiesa del XVIII secolo St. Anne’s Church & Shandon Bells Tower contraddistinta dall’iconica torre Shandon Bells, la neogotica St. Fin Barre’s Cathedral risalente al 1865 e il medievale Castello di Blarney, che appare come uscito da un libro di fiabe.

Madrid, la capitale che non si può non scoprire

Infine, partendo dall’aeroporto di Alghero, approfittando dell’offerta Ryanair con un biglietto a 14,99 euro solo andata si atterra a Madrid, la vibrante capitale spagnola, destinazione ideale per un weekend o una vacanza per tutti e, in particolare, per gli amanti dell’arte e della cultura.

Infatti, qui c’è soltanto l’imbarazzo della scelta ma per avere un’idea di quali tappe privilegiare menzioniamo Plaza Mayor, cuore di Madrid, da cui iniziare l’esplorazione, il Palazzo Reale, in stile barocco con rimandi neoclassici e, di fronte, la Cattedrale Santa Maria Real de l’Almudena, il principale luogo di culto cittadino i cui stili predominanti sono il classicismo e il gotico.

Ancora, impossibile lasciare Madrid senza aver ammirato il celebre Museo del Prado, uno dei più prestigiosi al mondo, con la più ampia collezione di pittura spagnola dall’XI al XVIII secolo.

Madrid, Spagna

Fonte: iStock

Calle de Alcalá di Madrid, Spagn
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È boom di prenotazioni negli alberghi italiani: mete e numeri

L’estate è finalmente alle porte e quest’anno promette numeri da record per il settore alberghiero italiano. Le prenotazioni sono, infatti, aumentate mediamente del 53% rispetto allo stesso periodo del 2022, con picchi fino al 120% nelle città d’arte e nelle destinazioni balneari più apprezzate, soprattutto dai visitatori stranieri. È quanto emerge da un’indagine effettuata dall’agenzia Albergatore Pro su oltre mille strutture in tutto il Paese. Ecco quali sono le mete più gettonate.

Le mete più gettonate dagli stranieri per l’estate 2023

Nella indagine, sono stati analizzati i dati dei modelli previsionali basati sulle prenotazioni tra gennaio e maggio, ovvero il periodo più indicativo per delineare gli scenari estivi, e confrontati con quelli dell’anno precedente. Le destinazioni che crescono maggiormente in termini di tariffa media sono: Roma, da sempre amata dagli stranieri, la Toscana e la Costiera Amalfitana, rispettivamente +27%, +25% e +52%, contro un +15% di media nazionale.

Nonostante l’aumento delle prenotazioni, però, si registra allo stesso tempo una crisi del mercato del lavoro nel settore. Basti pensare che il 58% degli hotel ha carenza di personale alle porte della stagione estiva, vale a dire la più impegnativa per le strutture ricettive. Come conseguenza, il fenomeno più particolare fotografato dall’indagine è il rialzo dei prezzi per camera di molto oltre i valori di mercato da parte del 13% delle strutture.

Ma a cosa è dovuta la crescita delle prenotazioni? Stando a quanto spiega Gian Marco Montanari, amministratore delegato di Albergatore Pro, questo aumento è imputabile prevalentemente al ritorno massiccio dei clienti internazionali, soprattutto americani, che non sembrano risentire del rialzo dei prezzi in Italia. “Il ritorno di turisti alto-spendenti – sottolinea Montanari –influisce anche sull’aumento delle tariffe medie, che comunque rimangono dopate dall’inflazione e dal rincaro dell’energia, in linea con quanto già registrato l’anno scorso”.

Stagione record per il turismo all’aria aperta

Quella che sta per arrivare si prospetta un’estate senza precedenti anche per il turismo all’aria aperta in Italia. Se la pandemia, con il bisogno di fare esperienze outdoor, a stretto contatto con la natura, ha dato un’accelerata a questa tipologia di esperienze in Italia, tale tendenza è rimasta ancora preponderante per i viaggiatori, sempre più in cerca di vacanze attive tra escursioni, trekking, passeggiate, itinerari in mountain bike, camping e glamping. Le previsioni snocciolano numeri record di presenze, tanto che si parla di 56,6 milioni di visitatori nei soli mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.

Come sarà l’estate degli italiani

Per quanto riguarda i progetti degli italiani per l’estate in arrivo, secondo quanto emerso dal primo Osservatorio di PiratinViaggio, sarà una stagione all’insegna dei ritardatari “organizzati”. Pare, infatti, che i 70% dei nostri connazionali non abbia ancora prenotato le vacanze estive: la motivazione principale, per oltre il 54% delle persone, è di non aver ancora deciso quale sarà la meta.

Inoltre, se gli stranieri, americani in primis, sono disposti a spendere anche cifre considerevoli per un soggiorno nelle splendide località del nostro Paese, gli italiani sceglieranno la destinazione in base al prezzo. Almeno, ciò è quanto è emerso dallo studio di Revolut, che sottolinea come il driver di scelta per quasi otto italiani su dieci è proprio il costo del viaggio, seguito da salute/sicurezza e distanza della destinazione.

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Sono aperte le prenotazioni per visitare un santuario della natura

In Italia, nel bel mezzo delle limpide acque del Mar Tirreno, prende vita un luogo straordinario ma allo stesso tempo estremamente fragile. Per questo motivo, è necessaria la prenotazione per visitarlo. Parliamo dell’Isola di Montecristo, un vero e proprio santuario della natura che per scoprirlo richiede il rispetto di specifiche regole di comportamento e modalità organizzative. Tutte norme gestite dall’Ente Parco, in accordo con il Reparto Carabinieri per la Biodiversità di Follonica.

Cosa sapere sulle prenotazioni per visitare l’Isola di Montecristo

A partire da sabato 28 gennaio alle ore 9.00 sarà possibile riservare un posto (attenzione, sono molto ambiti) per visitare l’Isola di Monte Cristo nel 2023, meraviglia dell’altrettanto incantevole Arcipelago Toscano.

Essendo tutelata sia in mare che in terra, bisogna assolutamente affrettarsi in quanto gli accessi sono a numero chiuso. Per farlo vi basterà visionare online il calendario delle visite, consapevoli però che ogni data prevede la presenza di un massimo di 75 persone, con un’età minima di 12 anni.

In totale sono previsti 23 giorni aperti alle visite a partire dal 18 marzo, e quest’anno i posti a disposizione sono 1795, di cui 100 riservati (a costi agevolati) ai residenti nei Comuni delle isole dell’Arcipelago Toscano. I residenti possono accedere ai posti riservati prenotando entro – e non oltre – il 6 marzo 2023. Mentre agli studenti, con priorità per i residenti nelle isole dell’Arcipelago Toscano, è destinata una fruizione educativo-ambientale nel numero massimo di 275 accessi all’anno.

Per approdarvi (ma ricordiamo che non è possibile in autonomia) si può partire da Piombino, Porto Santo Stefano, Porto Azzurro (Isola d’Elba) e Isola del Giglio.

Oltre a questo, è importante sapere che non è possibile muoversi in autonomia e che per la permanenza sulla spiaggia di Cala Maestra è obbligatorio seguire le indicazioni delle Guide.

montecristo isola

Fonte: iStock

Un angolo dell’Isola di Montecristo

In cosa consiste la visita

A livello generale, la visita consiste in escursioni lungo itinerari specifici. È fondamentale sapere che si possono effettuare solamente se si è in possesso di scarpe da trekking, vale a dire con suola scolpita e preferibilmente a caviglia alta. Attenzione, non è un dettaglio da sottovalutare in quanto il giudizio sull’adeguatezza delle calzature è a carico della Guida ed è insindacabile. Ciò vuol dire che in caso di abbigliamento non considerato opportuno la Guida può decidere di non farvi partecipare.

Durante le escursioni ogni gruppo conterà un massimo di 12 persone, ognuno accompagnato da un’esperta Guida. È bene sapere, inoltre, che le visite non sono gratuite, ma che le quote sono comprensive di viaggio in motonave (andata e ritorno) e accompagnamento con la Guida del parco.

Nell’eventualità in cui le visite previste siano annullate a causa di condizioni meteo marine avverse, ai visitatori sarà proposta una data alternativa. Nel caso in cui la data alternativa non venga accettata, a quel punto verrà effettuato il rimborso.

Inoltre, la prenotazione è nominativa, non cedibile e non è possibile sostituire i nominativi e i dati indicati in fase di prenotazione.

Alcuni consigli per la visita

L’Isola di Montecristo è spettacolo puro, ma i percorsi proposti per la visita sono abbastanza impegnativi poiché si sviluppano lungo profili altimetrici caratterizzati da forti pendenze e da dislivelli di una certa rilevanza, su fondo naturale spesso scivoloso.

È possibile, inoltre, che le condizioni meteo non siano del tutto confortevoli: potrebbero esserci vento forte, pioggia, elevati valori di temperatura e/o umidità.

clima isola di montecristo

Fonte: iStock

L’Isola di Montecristo in un giorno con un clima non troppo favorevole

Pertanto è meglio organizzarsi con un abbigliamento comodo e leggero. In primavera e in autunno è consigliato l’uso di una giacca antivento ed impermeabile. Altre buone norme sono portare con sé bastoncini da trekking, un cappellino per il sole, crema solare e occhiali da sole.

Il pranzo, invece, deve essere al sacco e organizzato in autonomia in quanto sull’isola non è possibile acquistare bevande di alcun genere e cibo. I più curiosi, infine, possono dotarsi di binocolo e di taccuino.

I percorsi sull’Isola di Montecristo

Sono in totale 3 i percorsi a disposizione. Uno di questi parte da Cala Maestra e la sua lunghezza totale è di 2.031 metri, con un dislivello di 230 metri e un tempo di percorrenza previsto di 2 ore. La difficoltà, invece, è media.

Grazie a questo itinerario potrete scoprire Cala Maestra, l’unico approdo dell’isola dove prende per l’appunto vita una piccola spiaggia di sabbia e ciottoli protetta ai lati da due scogli (con divieto di balneazione). Qui potrete anche ammirare la Villa Reale e il Museo di storia naturale. La prima è l’unica costruzione dell’isola, un’antica palazzina dove oggi risiede il Corpo forestale dello Stato, mentre il secondo, vale a dire il museo, si trova in piccola parte della stessa villa.

Il secondo itinerario vanta una lunghezza di 3.610 metri e un dislivello di 460. In questo caso la difficoltà è elevata e ci vogliono circa 3 ore e 30 minuti. Tuttavia, grazie ad esso potrete scoprire il Monastero di San Mamiliano che è posto a 320 metri d’altezza. Si distingue per essere uno dei simboli dell’intera isola e perché, secondo la tradizione, pare essere stato costruito su un antico tempio dedicato a Giove.

Molto interessante è anche la Grotta di San Mamiliano, per molti soprannominata la “grotta del drago”. In questo caso, quello che vi ritroverete di fronte è luogo sacro, non distante dal monastero, legato a una suggestiva leggenda: da queste parti San Mamiliano avrebbe ucciso un terribile drago.

Il terzo e ultimo itinerario ha una lunghezza di 1.000 metri e un dislivello di 42. Questi numeri fanno capire che è un percorso più facile degli altri, anche se il tempo di percorrenza previsto è di circa 2 ore.

Qualunque sia il percorso che sceglierete, a Montecristo avrete la possibilità di scoprire l’isola forse più misteriosa dell’Arcipelago Toscano. Uno scrigno di biodiversità, un patrimonio naturale universale che si traduce anche in un qualcosa di abbastanza esclusivo.

In sostanza, se si riesce ad assicurarsi uno dei tanti ambiti posti, lo spettacolo è più che certo, anche perché condito da una quiete estrema dove si possono udire solo i magici suoni della natura. Poi i profumi, i colori e gli incredibili paesaggi montuosi che si mescolano con quelli marini. Senza dimenticare la sua particolare fauna, come le graziose capre di Montecristo.

Insomma, questa meravigliosa perla italiana rispecchia il vero significato della parola autentico. Un gioiello da scoprire almeno una volta nella vita, senza dimenticare di rispettare le diverse regole utili alla sua corretta conservazione.

Cala Maestra montecristo

Fonte: iStock

Cala Maestra, Isola di Montecristo
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È boom di viaggi, ma anche di caos: cosa succede

Questa primavera la ricorderemo come la stagione della rinascita dei viaggi, dopo oltre due anni di restrizioni e misure imposte per contrastare la pandemia di Covid-19. A confermarlo è il boom di prenotazioni che si è registrato in queste ultime settimane che ha superato le più rosee aspettative degli operatori turistici. Tuttavia, questo graduale ritorno alla normalità ha comportato una serie di disagi forse non previsti, tra cui la cancellazione di voli, ritardi e compagnie impreparate.

Aumenta la voglia di viaggiare, ma anche i disagi

Dal 1° aprile ci siamo lasciati alle spalle l’emergenza sanitaria, e nonostante le incertezze di questo particolare momento storico, la voglia di viaggiare è tornata più forte che mai. Che sia per una vacanza a lungo rimandata a causa della pandemia, o una gita fuori porta, i viaggiatori sono tornati a riempire valigie e prenotare soggiorni nelle destinazioni tanto bramate. Secondo il motore di ricerca francese Jetcost, le ricerche di voli sono aumentate del 150%, mentre quelle degli alberghi sono aumentate del 210% nei primi tre mesi del 2022. L’Italia è stata la destinazione preferita di questa Pasqua – con Roma come città più gettonata – seguita da Spagna e Portogallo.

A sottolineare il boom di prenotazioni sono state anche le compagnie aeree, tra cui le low cost Wizz Air, che ha volato il 16% in più dello stesso periodo del 2019, e Ryanair che ha registrato quasi il 10% di voli in più. Percentuali destinate a salite nei prossimi mesi e in vista dell’estate, considerando anche le tante nuove offerte e rotte messe a disposizione da diversi vettori. Tuttavia, la preoccupazione ora è che gli aeroporti non abbiano il personale sufficiente a gestire questo alto numero di passeggeri.

Stando alle testimonianze di alcuni addetti ai lavori, raccolte dal Corriere della Sera, l’improvvisa impennata delle prenotazioni ha messo in difficoltà il settore, portando alla cancellazione di migliaia di voli nell’ultimo mese e costringendo, in alcuni casi, le compagnie ad alzare i prezzi per scoraggiare le persone a prenotare su alcune rotte, cosa che però non ha fermato i più determinati a farsi le sognate vacanze, pronti a pagare anche dieci volte tanto la tariffa media.

Il problema della carenza di personale

A mettere in difficoltà le compagnie aeree è stato l’aumento dei casi Covid-19 provocato dalla variante Omicron, che ha comportato improvvise carenze di personale. Ne è stato un caso emblematico il Regno Unito, con buona parte del personale impiegato negli aeroporti di Londra costretto a rimanere a casa a causa dell’alto tasso di infezione di assistenti di volo e piloti, che ha portato le compagnie aeree, tra cui easyJet e British Airways, a dover sospendere centinaia di voli nella settimana di Pasqua.

Ciò avveniva proprio quando le compagnie britanniche rimuovevano l’obbligo di mascherina per i passeggeri sui collegamenti interni e su quelli tra Paesi europei dove non c’è più l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione. Al problema dei contagi si aggiunge anche l’insufficienza del personale a fronte della domanda crescente. Una delle conseguenze della pandemia è stata, infatti, la crisi del trasporto aereo che ha portato al licenziamento di migliaia di dipendenti in un periodo in cui il traffico è stato ridotto al minimo per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

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È l’Australia la meta più desiderata del momento

L’Australia, dopo due anni di chiusure a causa della pandemia, il 21 febbraio ha finalmente riaperto le sue frontiere ai viaggiatori internazionali vaccinati. Ma ancor più sorprendente è che è la meta più desiderata del momento e che registra un vero e proprio boom di prenotazioni.

Boom di prenotazioni in Australia, lo studio

Secondo i dati di eDreams ODIGEO, dopo l’annuncio della riapertura dei confini ai turisti con doppia dose di vaccino, è stato registrato un balzo in avanti nelle ricerche di voli. Ben l‘87% in più il giorno della comunicazione dell’apertura, e un trend elevato anche nei giorni successivi.

È vero che già prima della pandemia il continente australiano si era caratterizzato per essere al centro dell’interesse di molti abitanti del Belpaese, ma è altrettanto vero che l’Australia era sempre rimasta un sogno per pochi, complici anche gli elevati costi del viaggio. Oggi, il boom di richieste riguarda Sidney seguita da Melbourne e da Brisbane.

Alla base del risultato, una serie di fattori che, di fatto, stanno creando un caso. Innanzi tutto, la riapertura delle frontiere in tempi record: quando addirittura all’interno dell’Europa devono cadere tutte le limitazioni fra gli Stati, l’Australia ha scelto di affidarsi ai vaccini, e non chiedere quarantene o altre forme di sicurezza.

In secondo luogo, anche l’annuncio che dal mese di giugno partirà il primo volo diretto dall’Italia al Paese dei canguri: il volo Qantas da Roma e Sydney con scalo a Perth. 15 ore e 45 minuti di permanenza a bordo con però l’innegabile vantaggio di non doversi preoccupare di scali, attese in aeroporto e coincidenze a rischio.

Altro dettaglio non da poco è che l’Australia è inserita per gli italiani nell’Elenco D, ossia quei Paesi da cui si può far rientro in Italia senza obbligo di quarantena e nei quali si può viaggiare per turismo.

Infine, potrebbe non essere da escludersi anche un “effetto Djokovic”: l’Australia si è mostrata severa nei confronti del giocatore che non ha rispettato le regole. Una garanzia di serietà per chi pensa di trascorrere nel Paese le sue vacanze.

Regole di viaggio per l’Australia

A partire dal 21 febbraio è possibile tornare a viaggiare in queste terra lontana ma dal fascino irresistibile. Per farvi accesso è fondamentale essere completamente vaccinati. Sono necessarie, quindi, due dosi di vaccino effettuate ad almeno 14 giorni di distanza, tra quelli attualmente approvati e riconosciuti nel Paese (ovvero Astrazeneca, Pfizer, Moderna, Sinovac, Bharat, Sinopharm, Sputnik, Novavax e Johnson & Johnson, di cui è sufficiente una sola dose).

Obbligatorio inoltre, avere un test Covid negativo: antigenico rapido eseguito entro le 24 ore dalla partenza, o molecolare entro le 72 ore dal decollo. Tutti coloro che rispettano questi due requisiti, dunque, sono attesi a braccia aperte in terra australiana, senza obbligo di quarantena.

Vi ricordiamo, inoltre, che per viaggiare in Australia è necessario essere in possesso di un visto turistico valido e di compilare una dichiarazione digitale del passeggero entro 72 ore dalla partenza.

Le informazioni sui requisiti d’ingresso vengono aggiornate regolarmente, quindi è importante controllarli prima di partire. I viaggiatori sono anche invitati a visionare i requisiti per le destinazioni di scalo che stanno attraversando. Per le norme specifiche di viaggio nei vari Stati e territori dell’Australia, vi invitiamo visitare il sito web del Dipartimento degli Affari Interni del Governo Australiano | State and Territory Information.

Western Australia, apertura a marzo

Il Wester Australia, invece, riaprirà le sue porte a partire dal 3 marzo. Per farvi accesso sarà necessario essere in possesso di un G2G pass, essere vaccinati con tripla dose, effettuare un test rapido antigenico all’arrivo  e segnalare un eventuale esito positivo.

Queste disposizioni sono provvisorie e saranno in vigore per un minimo di due settimane; a seguire saranno soggette a una revisione continua.

Cosa fare al rientro in Italia

Fino al 15 marzo 2022 (fatta salva la possibilità di adottare provvedimenti diversi in questo lasso di tempo), per rientrare in Italia dall’Australia è obbligatorio:

  • compilare il formulario on-line di localizzazione, il digital Passenger Locator Form (dPLF), e presentarlo, sul proprio dispositivo mobile o in versione cartacea, al vettore al momento dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli;
  • presentare alla compagnia aerea, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia deputato a effettuare i controlli il Green Pass, o certificato equipollente, rilasciato al completamento del ciclo vaccinale;
  • presentare al vettore, all’atto dell’imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, condotto con tampone, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia (se test molecolare) o 24 ore (se test antigenico), da mostrare a chiunque sia preposto a effettuare questa verifica.

Per chi rientra senza essere vaccinato è obbligatorio, oltre alla compilazione del dPLF:

  • sottoporsi a test molecolare nelle 72 ore precedenti l’arrivo o test antigenico nelle 24 ore precedenti il viaggio condotto con tampone e risultato negativo;
  • sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per attivare la sorveglianza) presso l’indirizzo indicato nel dPLF, raggiungibile solo con mezzo privato, per un periodo di 5 giorni.
  • effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone, al termine dei 5 giorni di isolamento.

Australia, le reazioni alla riapertura

I viaggiatori atterrati all’aeroporto internazionale di Sydney sono stati accolti con un intrattenimento dal vivo, Aussie give-aways e con un banner di 75 metri che riportava la seguente dicitura: “Welcome Back World!” dipinto nell’adiacente pista dove è atterrato il primo volo internazionale.

Simili festeggiamenti sono avvenuti in tutto il Paese, in molti aeroporti è stato allestito un tappeto rosso di benvenuto ai tanto attesi ospiti.

Noi di Tourism Australia siamo molto felici nell’accogliere nuovamente i viaggiatori internazionali che rappresentano una parte fondamentale dell’economia del Paese,” ha commentato Philippa Harrison, la Managing Director di Tourism Australia. “Sappiamo che l’Australia è una destinazione incredibilmente appetibile per i visitatori internazionali e non vediamo l’ora di condividere ancora una volta tutte le meravigliose esperienze turistiche che abbiamo da offrire.

“Gli ultimi due anni sono stati molto impegnativi per l’industria del turismo, la ripresa richiederà un po’ di tempo, ma gli operatori non vedono l’ora di dare il benvenuto ai turisti internazionali“, ha concluso Phillipa Harrison.

Insomma, anche l’Australia sembra davvero ritornare alla normalità.

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Port Douglas, Australia

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È già boom di prenotazioni di viaggi in questo 2022

Una buona notizia arriva dal mondo dei viaggi. Stando a quanto annunciato dal World Travel & Tourism Council (WTTC), basandosi sui dati di ForwardKeys, gli europei hanno una forte voglia di tornare a viaggiare.

Boom di prenotazioni: per quando

È un vero e proprio boom di prenotazioni di viaggi in Europa e con un aumento del 250% nel periodo di Pasqua. Non sono da meno le prime proiezioni sui viaggi estivi. Anch’esse, infatti, dimostrano una crescita con prenotazioni in aumento dell’80% rispetto al 2021.

Gli ultimi dati sulle prenotazioni mostrano che gli europei vogliono viaggiare di nuovo – ha dichiarato Julia Simpson, presidente e Ceo del WTTC -. Le prenotazioni per Pasqua e l’estate sembrano forti. Omicron ha influenzato l’inizio dell’anno, ma poiché le infezioni raggiungono il picco e i sintomi rimangono lievi, le persone stanno nuovamente prenotando“.

Secondo i dati, i viaggi in Europa durante la Pasqua e l’estate del 2022 dovrebbero essere ancora inferiori ai livelli pre-pandemia, e rispettivamente del 38% e del 45%. A far ben sperare, però, è l’approccio a minori limitazioni di viaggio dei diversi Paesi del Vecchio Continente (Italia compresa) che spinge la ripresa e che potrebbe permettere di avvicinarsi ancora di più ai livelli del 2019.

I problemi si verificano quando i governi reagiscono con le restrizioni di viaggio” ha concluso Simpson, motivo per cui è intervenuta pochi giorni fa anche la Commissione europea, e proprio in riferimento alle regole di viaggio.

Nel 2022 cresce la propensione a viaggiare

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Compass sulle aspettative per il 2022, condotta dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca, gli italiani hanno voglia di fare progetti: quasi 9 concittadini su 10 ne hanno in cantiere alcuni e su tutti svetta quello di riprendere a viaggiare.

Nel dettaglio: per circa metà degli italiani intervistati (45%) il nuovo anno segnerà un miglioramento per l’economia del Paese. Ciò vuol dire che la fiducia cresce e riguarda anche la sfera personale, con circa un terzo del campione (30%) convinto che la situazione economica della propria famiglia migliorerà.

Il 68% dei soggetti analizzati desidera solo che finisca la pandemia. Soprattutto perché quello che sembra mancare è un forte senso di libertà di movimento. Non è un caso che il 51% delle persone intervistate ha in programma di fare un viaggio/vacanza, mentre il 23% di acquistare un’auto/moto, che comunque sono simbolo di spostamento.

Negli ultimi anni si sta progressivamente affermando il servizio di dilazione di pagamento “buy now pay later“, sia nei punti vendita, sia sui siti di e-commerce. Un prestito di denaro con piano rateale che generalmente prevede quattro rate uguali distribuite su un periodo di sei settimane. Agli intervistati piace soprattutto la velocità (23%) e la semplicità (11%) della dilazione di pagamento rispetto al finanziamento tradizionale, oltre alla possibilità di incontrare in modo innovativo le esigenze della propria clientela (18%).

Insomma, il 2022 sembrerebbe l’anno della ripresa dei viaggi all’estero, il periodo perfetto “riappropriarsi” di tutti quei pezzettini di mondo che abbiamo dovuto lasciare in pausa a causa del Covid, o di quei luoghi sparsi per il pianeta che abbiamo sempre sognato di raggiungere. Speriamo davvero che questo anno ci dia maggiori possibilità anche per quanto riguarda i viaggi al di fuori dei confini italiani.