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Gite di Pasquetta: idee per una giornata fuori porta

Il weekend di Pasqua è entrato nel vivo, una perfetta occasione per ritagliarsi un momento di relax, staccare dagli impegni quotidiani e godersi una gita fuori porta insieme alla famiglia o con gli amici.

E Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo, meteo permettendo, è da sempre una giornata che ricorda la primavera e che invita a uscire all’aria aperta o, comunque, a organizzare una giornata fuori casa. Ecco, allora, una selezione di idee per godersi al meglio questa piacevole data di festa.

I Castelli Aperti in Piemonte

Anche per il 2024, torna l’attesa e apprezzata rassegna piemontese “Castelli Aperti“, proprio in occasione delle festività pasquali, con la sua 29esima edizione: saranno visitabili, da adesso fino all’autunno, ben 80 siti storici e beni tra castelli, palazzi, giardini, borghi, ville e musei.

In particolare, alcune aperture di Pasquetta sono:

  • Rocca di Arignano (TO) su prenotazione dalle 10.00 alle 12.00;
  • Castello e Parco di Masino a Caravino (TO) dalle 10.00 alle 18.00 con ultimo ingresso alle 17.00;
  • Castello di Pralormo (TO) dalle 10.00 alle 18.00;
  • Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (TO) dalle 10.00 alle 19.00 su prenotazione;
  • Castello dei Paleologi – Civico Museo Archeologico di Acqui Terme (AL) dalle 10.00 alle 19.00;
  • Castello Sannazzaro a Giarole (AL) alle 11.30 e alle 15.30;
  • Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum (CN) dalle 10.30 alle 19.00;
  • Castello dei Principi D’Acaja a Fossano (CN)  con tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30;
  • Castello della Manta (CN) dalle 10.00 alle 18.00;
  • Castello dal Pozzo a Oleggio Castello (NO) al mattino su prenotazione.

I Giardini di Villa della Pergola ad Alassio, Liguria

Hanno riaperto sabato 23 marzo 2024 i magnifici Giardini di Villa della Pergola ad Alassio, una delle mete più gettonate della Riviera Ligure di Ponente e sono visitabili con visite guidate a prenotazione obbligatoria.

Gli esperti giardinieri accompagneranno alla scoperta della storia del Parco, illustrando le collezioni e le specie botaniche più rare. Si tratta di un tour davvero entusiasmante, al cospetto di quasi 500 varietà di agapanti, della romantica fioritura dei glicini, 40 varietà di agrumi e molta altra bellezza.

La Caccia al Tesoro Botanico in Lombardia

Lunedì 1 Aprile in Lombardia significa anche “Caccia al Tesoro Botanico“, a cura di Grandi Giardini Italiani, una giornata dedicata alle famiglie per conoscere da vicino l’affascinante mondo della botanica e divertirsi a risolvere indovinelli ed enigmi.

I giardini che aderiscono all’iniziativa sono 18:

  • Villa del Grumello (Como)
  • Villa Carlotta (Tremezzina, CO)
  • Villa Pizzo (Cernobbio, CO)
  • Villa Melzi d’Eril (Bellagio, CO)
  • Parco della Fondazione Minoprio (Vertemate con Minoprio, CO)
  • Villa Cipressi (Varenna, LC)
  • Villa Monastero (Varenna, LC)
  • Giardino di Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno, MB)
  • Giardino Botanico A. Heller (Gardone Riviera, BS)
  • Rocca di Lonato del Garda (Lonato del Garda, BS)
  • Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera, BS)
  • Parco Comunale Angelo e Lina Nocivelli (Verolanuova, BS)
  • Rocca di Angera (Angera, VA)
  • Villa Arconati-FAR (Bollate, MI)
  • BAM-Biblioteca degli Alberi Milano (Milano)

Pasquetta al Castello di Avio (Trento)

Castello di Avio, Trentino Alto Adige

Fonte: iStock

Il Castello di Avio, Trentino Alto Adige

Bene FAI, quello di Avio è uno dei castelli più suggestivi del Trentino, in invidiabile posizione panoramica sul Monte Vignola che domina tutta la vallata fino quasi a Verona.

In occasione di Pasquetta, dalle 10.00 alle 18.00 al via la “caccia alle uova” all’interno delle splendide sale con cicli di affreschi di scuola veronese e nei magnifici giardini. Non manca lo speciale mercatino enogastronomico e di artigianato a tema né la possibilità di organizzare un picnic acquistando il cestino presso la Locanda del Castello.

Visita all’Abbazia di Santo Spirito a Sulmona (L’Aquila)

In Abruzzo, il 1 aprile può essere l’occasione giusta per una tappa all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, a 5 chilometri dal centro di Sulmona, per secoli centro della vita religiosa, culturale e civile del territorio nonché il più importante insediamento della Congregazione dei Celestini.

Alle 0re 11.00, è prevista “L’Abbazia del Papa Eremita”, visita guidata su prenotazione del complesso monumentale con la mostra multimediale ‘Maiella Domus Christi Domus Naturae’.

Una Pasqua Magica al Castello di Lunghezza (Roma)

Coincide con Pasqua e Pasquetta la riapertura del parco a tema “Fantastico Mondo” nello scenario del magico maniero di Lunghezza (Roma), un mondo di eventi, spettacoli, avventure immersive, tutto dal vivo.

Un momento davvero favoloso con l’arrivo in calendario per la nuova stagione della splendida Sirenetta e il suo simpatico amico granchio, la Principessa Tiana, con tanto di Ranocchio, l’incontro nella sua “segreta” Sala dei Ghiacci con la Regina Elsa e l’immancabile Olaf.

Quale occasione migliore per festeggiare Pasquetta con un picnic sui prati verdi adorni di margherite? E magari fare un brindisi con Principesse e Supereroi.

Pasquetta all’Oasi degli Astroni

Un’ottima scelta per trascorrere Pasquetta all’aria aperta con la famiglia o con gli amici nella città metropolitana di Napoli è la visita all’Oasi WWF Cratere degli Astroni di Agnano, una meraviglia naturalistica plasmata dal vulcano spento, dal bosco secolare e dai laghi vulcanici.

È proprio questo il periodo in cui “esplode la primavera” ed è un autentico piacere immergersi nel cuore della riserva che ospita centinaia di animali tra cui 130 specie di uccelli, cinque specie di rapaci diurni, numerosi rettili, mammiferi, libellule e fino a 55 specie di farfalle.

Festa al “paese dove non puoi essere triste”

In provincia di Reggio Calabria, esiste un “paese dove non puoi essere triste”: si tratta di Borgo Croce, frazione di Fiumara, una realtà ricca di colori dove “si respira l’atmosfera di famiglia”, ci si dimentica della tecnologia e della frenesia quotidiana, si parla con la gente, e ci si “riappropria di sé stessi”.

In occasione di Pasquetta, relax e divertimento in uno “spazio senza tempo”: dalle ore 12.00, panini con salsiccia e prodotti tipici, e animatrice per bambini. Dalle ore 15.00, dj set con Paolo Cammera.

Lunedì 1 aprile nel verde di Palermo

Palermo

Fonte: iStock

Veduta aerea di Palermo

Il Lunedì dell’Angelo 2024 a Palermo si festeggia dalle 10.00 alle 18.00 nel verde del Parco di Villa Tasca, nel cuore della natura pur rimanendo in città.

L’oasi apre le porte per far trascorrere una giornata di relax e svago tra i sei ettari di prati e alberi secolari del capoluogo con molte attività pensate sia per famiglie che per gruppi di amici e un menu che prevede box con prelibatezze di verdure oppure carne.

Sul Trenino Verde in Sardegna

Infine, proprio il giorno di Pasquetta 2024, riprende a viaggiare il Trenino Verde di Sardegna, sulla tratta tra Macomer e Tresnuraghes, dopo il periodo di sospensione a causa dei lavori di manutenzione.

L’appuntamento è per le ore 9.00 alla stazione di Macomer per un viaggio emozionante lungo i territori plasmati dall’antica tradizione pastorale fino all’Abbazia cistercense di S. Maria di Corte per poi proseguire alla volta di Tinnura, Paese dell’Arte, e arrivare a Tresnuraghes.

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La Festa del Camminare: la data e gli itinerari in Italia

Ben 100 itinerari che ci portano alla scoperta dell’Italia intera, attraversandola completamente da Nord a Sud – isole comprese: è un viaggio incredibile, per vivere l’emozione di una lunga avventura a piedi. Ma di cosa si tratta? È la Festa del Camminare, l’atteso appuntamento che si rinnova il prossimo 24 marzo 2024, con tante nuove proposte adatte a chi ama fare trekking. Le Vie dei Canti sono una lunga serie di cammini distribuiti in tutte le regioni italiane, alcuni perfetti per i principianti e altri per chi invece è più allenato. Ecco alcuni dei percorsi più suggestivi.

La Festa del Camminare: tutti i dettagli

La Festa del Camminare nasce con l’obiettivo di radunare tutti gli amanti del trekking e andare così alla scoperta dei luoghi più belli d’Italia, immersi in paesaggi da sogno. Domenica 24 marzo 2024 si rinnova l’appuntamento con le Vie dei Canti: alcune guide vi accompagneranno in escursione tra gli itinerari più belli della vostra regione, per celebrare l’arrivo della primavera e il risveglio della natura.

Ma non è certo l’unica sorpresa: tutti i cammini saranno infatti protagonisti di altrettante avventure della durata di 2 o più giorni, che verranno organizzate nel corso dell’anno. Sono suddivisi per stagioni, in base al periodo in cui si svolgeranno. Potrete scegliere il vostro percorso preferito e prepararvi per un’esperienza indimenticabile. Andiamo alla scoperta di alcuni dei più belli, per regalarvi una gita fuori porta a contatto con la natura.

I cammini del Nord Italia

Grazie alle new entry di quest’anno, sono ben 100 i cammini che potrete esplorare in un viaggio di più giorni, in base alle vostre esigenze: ce ne sono di facilissimi, che sono adatti anche a chi non ha mai vissuto un’esperienza del genere, e altri invece ben più impegnativi, ideali per chi ama mettersi sempre alla prova e non teme l’idea di dover affrontare qualche ostacolo. Scopriamo alcuni dei più bei sentieri di primavera, partendo dal Nord Italia.

Il primo cammino, “Le acque risorgive del Sile”, vi porta tra i suggestivi panorami dell’entroterra veneto, lungo il placido corso del fiume Sile, in direzione Venezia. Si tratta di un fiume di risorgiva, che sgorga dalle profondità della terra in “fontanassi” per poi attraversare le campagne, rifulgendo sotto i raggi del sole. Un tempo la sua foce si tuffava nella Laguna di Venezia, mentre oggi finisce direttamente nel mar Adriatico, tra il Lido di Cavallino e quello di Jesolo. Il tour si svolge dal 4 al 7 aprile 2024.

Più impegnativo (e non certo meno affascinante) è l’itinerario “Al passo con le onde”, che invece viene organizzato dal 24 al 28 aprile 2024. Il panorama è quello delle Alpi Marittime, uno dei paesaggi più belli della Liguria: si tratta di un’esperienza che combina escursioni nella natura e momenti dedicati allo yoga e alla meditazione, per liberare la mente dallo stress quotidiano e ritrovare la serenità.

Adatto a tutti è invece “La via delle cicogne”, il cammino che si svolge dal 25 al 28 aprile 2024 nella cornice del Parco del Ticino. Splendida area verde situata a poca distanza da Milano, lungo il corso del fiume Ticino, ospita graziosi borghi contadini molto accoglienti e una natura ancora selvaggia, ma anche infinite distese di campi coltivati a riso e antiche vie commerciali ancora oggi intatte in tutto il loro splendore.

Parco del Ticino

Fonte: iStock

Il Parco del Ticino

I cammini del Centro Italia

Tra i cammini più belli del Centro Italia c’è quello che vi porta alla scoperta del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, nel Lazio: “La valle delle cascate” è un affascinante itinerario di 4 giorni (dal 4 al 7 aprile 2024) da compiere zaino in spalla, affrontando alcune delle cime più impervie della regione. Qui il panorama è pazzesco, tra faggete e piccoli ruscelli d’acqua limpida. Inoltre si incontrano diversi borghi millenari, tra cui quello di Vallepietra.

“Le antiche vie d’erba” è un sentiero che conduce lungo le antiche vie della transumanza del Molise, ripercorrendo la storia dei tratturi e della pastorizia. Dal 6 all’11 aprile 2024, potrete ammirare paesaggi incontaminati che un tempo venivano attraversati dai pastori e dal loro bestiame, scendendo dalle montagne in direzione delle zone più calde e pianeggianti durante l’inverno e viceversa in estate, verso le fresche cime appenniniche.

È invece un percorso che tocca due regioni, quello dedicato alla natura e alla spiritualità: “Il bosco dei poeti” attraversa la Toscana e l’Emilia Romagna, seguendo il viaggio compiuto da Dante Alighieri e ripercorrendo i luoghi che ispirarono Dino Campana. Lungo il tragitto, incontrerete boschi rigogliosi, corsi d’acqua cristallini ed eremi quasi dimenticati dal resto del mondo. Il cammino si svolge dal 10 al 12 maggio 2024.

Monti Simbruini

Fonte: iStock

I Monti Simbruini

I cammini del Sud Italia

Eccoci infine nel Sud Italia: “La grande bellezza” è un itinerario davvero ricco di magia, che vi catapulta nel fascino della Costiera Amalfitana. Dal 26 marzo al 1° aprile 2024 avrete la possibilità di immergervi tra i piccoli borghi affacciati sul mare e cinti da ulivi e vigneti, per poi scoprire i resti del Parco Archeologico di Pompei, che racchiude la testimonianza di un’antica città romana travolta dall’eruzione del Vesuvio. Infine, vivrete un bel tour delle isole di Capri e Procida, celebri mete turistiche.

Sempre di isole parliamo, ma stavolta in Sicilia: “Le isole dove il vento suona” è un viaggio lungo ben una settimana, dal 1° all’8 giugno 2024, tra i panorami bellissimi delle Eolie. Qui ci sono tantissime storie da vivere, sempre sulla cresta del mare. Dall’affollata Lipari alla più selvaggia Vulcano, passando per la montuosa Salina e per la piccola – ma pittoresca – Alicudi. Avrete la possibilità di esplorare decine di sentieri marittimi, con un occhio sempre puntato alla meraviglia delle coste frastagliate e alla rigogliosa macchia mediterranea.

Infine, ecco “Basilicata coast to coast”: dal 27 aprile al 1° maggio 2024, potrete attraversare l’intera regione scoprendo alcuni dei luoghi più iconici del Sud. Si parte così dal Lago Laudemio, il bacino di origine glaciale situato più a meridione in Europa, per poi arrivare alla graziosa città di Maratea, affacciata sul mar Tirreno. Sarà un’ottima occasione per fare qualche salita in montagna, ma anche per ammirare piccoli borghi incastonati tra le rocce e ovviamente spiagge da sogno lambite da un’acqua cristallina.

Maratea

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Maratea
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59ª Edizione della Festa della Primavera a Santa Margherita Ligure

Durante il mese di marzo l’incantevole Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, si prepara ad indossare il suo abito più speciale: quello della festa di Primavera.

Nata il 19 marzo del 1964, è oggi la tradizionale e folkloristica festa di questa pittoresca città affacciata sul mare del Tigullio.

Due i momenti clou: il falò sulla spiaggia e la distribuzione gratuita di frittelle (frisceu) dolci e salate sul lungomare.

L’edizione del 2024 sarebbe la sessantesima, ma, essendo saltata quella del 2020 a causa della pandemia mondiale, sarà la 59esima edizione. Celebrazione imperdibile, affonda le sue radici nelle tradizioni contadine. Anticamente infatti, gli agricoltori, con l’arrivo della bella stagione, lasciavano i campi e prendevano il mare per dedicarsi alla pesca proficua.

In passato, infatti, i sammargheritesi erano pescatori d’estate e contadini d’inverno. Un grande falò sulla spiaggia diceva addio alla stagione fredda e salutava la primavera.  In cima ad un palo, detto penolla, due fantocci rappresentavano la bella stagione (Tunin, Antonino) e la brutta stagione (Manena, Marilena).

Tradizione, un po’ maschilista, ma che è tuttora vive e che, forse, va ricercata nel divieto alle donne di far parte del Comitato organizzatore, formato da soli maschi.

Ma veniamo al programma di quest’anno:

La festa prende il via giovedì 21 marzo con una serata all’insegna del gioco e della solidarietà. Alle 20:00, presso l’auditorium Santa Margherita di via della Vittoria, i partecipanti potranno sfidarsi in un torneo di burraco.

La serata di venerdì 22 marzo si apre con una cerimonia solenne: alle 20:30, sempre presso l’auditorium Santa Margherita, avrà luogo la cerimonia di investitura del priore della Festa della Primavera. Seguirà una serata danzante, allietata dalle note dell’orchestra Caravel, che farà scatenare i presenti fino a tarda notte.

Il sabato sarà una giornata ricca di eventi emozionanti. Alle 11:00, in onore di “Tunin” e “Manena”, ci sarà la tradizionale sparata di mortaretti, seguita alle 20:45 dall’esibizione per le vie cittadine della banda folcloristica di Ghiaia “Rumpi e Streppa”. Alle 22:00, i cieli si illumineranno con lo spettacolo pirotecnico dell’”Antiga Sparata” di San Lorenzo, seguito dall’accensione del tradizionale falò sulla spiaggia di Ghiaia, “la luminea di San Giuseppe”. La serata proseguirà con musica dal vivo.

La domenica sarà dedicata alla gioia della musica e del buon cibo. Alle 11:00, sul lungomare di Ghiaia, la filarmonica cittadina “Cristoforo Colombo” allieterà i presenti. Nel pomeriggio, dalle 15:00 alle 19:00, ci sarà la distribuzione gratuita di frisceu (frittelle) dolci e salati, accompagnata da una degustazione gratuita di vini e bibite. L’atmosfera sarà animata da musiche e danze, grazie all’orchestra “Macho”, che farà trascorrere ai partecipanti un pomeriggio all’insegna della convivialità e del divertimento.

In collaborazione con il Foto Club Immagine Avis, si terrà la quarta edizione del concorso fotografico a tema “La Festa della Primavera: 3 giorni di colori, suoni e frisceu”. Un’opportunità per immortalare i momenti più suggestivi di questa festa indimenticabile.

In caso di maltempo, l’evento sarà recuperato tra sabato 30 marzo e lunedì 1° aprile, garantendo che nulla possa fermare la gioia della Festa della Primavera a Santa Margherita Ligure.

La festa di Primavera Santa Margherita Ligure è uno di quegli eventi che occorre vivere almeno una volta nella vita, soprattutto per  salutare una stagione che ci auguriamo sarà foriera di gioia, di bellezza e di ricchezza. Il tutto in una magica località della Liguria che pare un capolavoro d’altri tempi.

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Carnevali d’Italia, quali raggiungere in treno

Come spesso accade, quando si decide di spostarsi per raggiungere qualche grande evento o manifestazione lo stress di dover trovare un parcheggio per l’auto.

Ecco perché quest’anno, per raggiungere alcune delle feste di Carnevale più famose d’Italia, ci sono dei treni e dei bus speciali organizzati da Trenitalia che portano comodamente nel cuore delle feste.

Dal Carnevale di Venezia a quello di Termini Imerese, da Perugia a Putignano, le principali mete del Carnevale 2024 diventano più comode e facilmente raggiungibili grazie a collegamenti incrementati sia nel numero di mezzi sia nella loro frequenza, soprattutto nei giorni clou dei festeggiamenti. E poi, viaggiare in treno o in bus collettivo è anche molto più sostenibile.

In treno al Carnevale di Venezia

In occasione del Carnevale di Venezia, sono stati creati 26 treni straordinari da e per Venezia Santa Lucia. A questi si aggiungono i Frecciarossa che già arrivano a Venezia e che sono tantissimi: ben 44 collegamenti tra Milano, Brescia, Verona e Venezia, 32 tra Roma, Firenze, Bologna e Venezia, otto tra Torino e Venezia, due tra Genova e Venezia e quattro collegamenti tra le principali città della linea Adriatica e Venezia, con partenze da Lecce, Bari, Foggia, Pescara, Ancona e Rimini.

carnevali più divertenti italia

Fonte: iStock – Ph: Crisfotolux

Il Carnevale di Venezia

Treni speciali per la battaglia delle arance a Ivrea

In Piemonte, in aggiunta ai collegamenti da Torino e Novara, si può raggiungere lo storico Carnevale di Ivrea con il treno regionale domenica 11 febbraio. Partono infatti quattro treni straordinari tra Torino Porta Nuova e il centro di Ivrea (due per l’andata e due per il ritorno) per poter assistere alla celebre battaglia delle arance.

Treni e bus per il Carnevale di Putignano

Il celebre Carnevale di Putignano è raggiungibile con i treni e gli autobus di Ferrovie del Sud Est (società del Polo Passeggeri del Gruppo FS). Domenica 11 febbraio saranno messi a disposizione 20 treni e 24 bus, con oltre 4.800 posti, per poter assistere alle sfilate dei carri allegorici di cartapesta raggiungendo la città in modo comodo, sicuro e sostenibile.

Nelle giornate del 13 febbraio, in occasione del Martedì Grasso, e di sabato 17, per la festa finale, ci saranno ulteriori tre bus Putignano-Bari (via Casamassima e via Conversano) e Putignano-Martina Franca, per garantire il rientro anche in serata.

Carnevale di Putignano

Fonte: Shutterstock

Il Carnevale di Putignano

Treni speciali per il Carnevale di Termini Imerese

Due treni straordinari raggiungono anche uno dei Carnevali più famosi della Sicilia, il Carnevale di Termini Imerese. I treni circoleranno nella serata fra il 10 e l’11 febbraio, fra l’11 e il 12 febbraio e fra il 13 e il 14 febbraio. Il treno parte da Termini Imerese alle 00.30 e arriva a Cefalù alle 00.53, con fermate intermedie a Campofelice e Lascari, mentre un altro treno parte da Termini Imerese alle 00.35, arriva a Palermo Centrale all’1.20 con fermate intermedie a Trabia, S. Nicola, Altavilla Milicia, Casteldaccia, S. Flavia, Bagheria, Ficarazzi, Roccella e Brancaccio.

Al Carnevale di Spoleto con treno +bus

A Spoleto, in occasione della sfilata del Carnevale di domenica 11 febbraio, sarà disponibile il servizio Spoleto Link (treno + bus) che consente di raggiungere il centro storico della città, dalla stazione, in meno di dieci minuti e che offre 29 corse al giorno – nei giorni festivi – tra la stazione e il parcheggio Posterna.

Al Carnevale di Muggia con treno+motonave

Dall’8 al 14 febbraio, la cittadina di Muggia nel Friuli-Venezia Giulia ospita il tradizionale Carneval de Muja, giunto alla 70esima edizione e che è raggiungibile con il servizio Muggia Link (treno+motonave) che in 30 minuti collega, direttamente e senza fermate intermedie, Trieste a Muggia.

Tanti treni per il Carnevale di Monfalcone

Sono decine i collegamenti quotidiani per raggiungere il Carnevale di Monfalcone, che quest’anno festeggia il suo 140esimo anniversario, da Trieste, Gorizia, Udine, Pordenone e Venezia.

Carnevale di Perugia in treno

Oltre 50 treni regionali rendono facilmente raggiungibile il Carnevale di Perugia da tutta l’Umbria e da Arezzo, Firenze e Roma. Il Carnevale dura dall’8 al 18 febbraio.

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Questo è il Carnevale più “stretto d’Italia”: la festa è cominciata

Colori, maschere, divertimento, gioia e tanta bellezza, ma con dei carri particolarissimi e in formato “ridotto”. A Melilli va in scena il Carnevale più stretto d’Italia e la festa è cominciata: maestoso, particolarissimo e anche con una storia ricca alle spalle. Quella che si svolge quest’anno è la 64esima edizione e si tratta di un appuntamento davvero peculiare, su cui si sta lavorando con una progettazione che mira a renderlo celebre in tutto il mondo.

Melilli è un comune siciliano, che si trova nel territorio del Libero consorzio comunale di Siracusa, qui va si tiene questo Carnevale unico nel suo genere che vede l’arte dei maestri carristi creare meraviglia, facendo i conti con le stradine strettissime del centro storico.

Il Carnevale più stretto d’Italia, benvenuti a Melilli

Si trova a soli 22 chilometri da Siracusa ed è un luogo con una storia antica alle spalle, ma anche con tradizioni che oggi lo rendono il posto da raggiungere per vivere un Carnevale davvero unico nel suo genere.

Tanto che l’obiettivo è quello di farlo inserire nel Guinness Word Record, ma non solo perché il progetto generale è ambizioso, importante e mira alla valorizzazione.

Ma perché è il Carnevale più stretto d’Italia? Si tratta di una definizione che rappresenta alla perfezione l’evento dal momento che, chi realizza i carri, deve fare i conti con una sfilata che passa attraverso strade di piccole dimensioni. “La caratteristica dei vicoli stretti del centro storico, che ospitano il passaggio dei carri allegorici “mignon” creati da artigiani carristi – viene spiegato in una nota -, ha conferito a Melilli il titolo di Carnevale più Stretto d’Italia. Carri larghi appena due metri, si aprono in piazza per circa 16/18 metri rivelando la magia al loro interno”.

E se già il Carnevale è una festa intrisa di magia, grazie ai suoi colori, alle maschere e al divertimento, qui lo stupore diventa ancora più grande. Anche perché Melilli è un contenitore di tanti appuntamenti diversi, che vanno in scena regalando tantissimo divertimento. La tradizione carnevalesca è lunga, la città è stata inserita nella Rete dei Carnevali Storici d’Italia, e qui si articola nelle sfilate in maschera di Villasmundo, nei festeggiamenti di Città Giardino e nei particolarissimi carri allegorici melillesi. “Una storicità affermata che si fa fulcro di tradizione e innovazione al contempo”, spiega la nota.

Il progetto di valorizzazione del Carnevale più stretto d’Italia

È in corso un importante progetto di valorizzazione del Carnevale più stretto d’Italia, a curarla è la cooperativa Badia Lost&Found che non guarda solo all’obiettivo di inserire questo evento nel Guinness Word Record, ma ha anche permesso a Melilli di entrare a far parte della Rete dei Carnevali Storici d’Italia dal Ministero della Cultura. Ciò significa che diventa parte integrante della Candidatura UNESCO per tutti i Carnevali Storici aderenti, tra cui Avola, Acireale, Cento, Foiano, San Giovanni in Persiceto, Sciacca, Putignano, Tempio Pausania e Fano.

Tra gli altri obiettivi raggiunti dal progetto di valorizzazione portato avanti dalla cooperativa anche l’iscrizione al Registro delle Eredità Immateriali Siciliane (REIS).

Il Carnevale prende il via l’8 febbraio e prosegue con tanti eventi fino al 13 febbraio. Tra i momenti più significativi è prevista l’inaugurazione de “Il Carnevale più Stretto d’Italia”, con una targa nel punto più “stretto” di via Iblea.

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9 Carnevali storici per una regione: la festa è iniziata

Un mese di eventi che si concluderà il 13 febbraio: stiamo parlando del Carnevale in Basilicata, regione in cui si svolgono ben nove appuntamenti storici che vengono tutelati dalla Rete dei Carnevali con valenza antropologica e culturale.

Sì, perché si tratta di rituali suggestivi che custodiscono antiche tradizioni. Ogni appuntamento ha le sue tipicità e caratteristiche ma, in generale si tratta di momenti capaci di far rivivere la cultura della transumanza e che sono anche un filo diretto con la simbologia antica, con le raffigurazioni di animali e significati della civiltà rurale.

Non solo eventi, quindi, ma anche la rappresentazione del legame che sussiste tra chi vive in Basilicata e le sue risorse paesaggistiche. Sono ben nove i carnevali storici, una sola la regione che li ospita.

I 9 Carnevali storici della Basilicata: quali sono

Scoprire un territorio anche attraverso gli eventi ci permette di arrivare alla sua anima più vera. Ed è quello che si può fare in Basilicata grazie ai Carnevali storici che vengono valorizzati e tutelati dalla Rete dei Carnevali Lucani con valenza antropologica e culturale: al suo interno si trovano i più rappresentativi, nove, che corrispondono ad altrettanti comuni e maschere tradizionali.

Nello specifico si tratta di: Teana l’Orso, Satriano il Rumita, Tricarico (capofila del progetto) l’màshkr, Cirigliano le Stagioni, Aliano le Maschere cornute, San Mauro Forte i Campanacci, Lavello il Domino, Montescaglioso con due Carnevali e la maschera che lo contraddistingue, il Carnevalone, Stigliano il Pagliaccio.

Ogni comune ha le sue tipicità a tradizioni. Partendo dal comune capofila, ovvero quello di Tricarico dove le maschere del luogo rappresentano toro e mucca. Nel dialetto locale si chiamano “l’Mash-kr” e prevedono per la mucca un cappello a falda larga, con foulard e velo entrambi bianchi, impreziosito da nastri colorati fino alle caviglie, per il toro – invece – nero e con nastri rossi.

Un'immagine del Carnevale di Tricarico con il toro la mucca

Fonte: Ufficio Stampa – ATP Basilicata

Il Carnevale di Tricarico con le due maschere del toro e della mucca

Tra i più conosciuti, poi, quello di Teana con l’Orso e il “processo”, che si tiene l’ultimo sabato di festa. La Foresta che cammina, invece, è a Satriano con il Rumita, spirito del bosco, gli uomini che diventano alberi e viceversa.

Una sfilata con Pulcinella e le maschere delle 4 stagioni e i 12 mesi si può ammirare a Cirigliano, dove il corteo prende il via dal cinquecentesco Castello Baronale e percorre il centro storico.

Ad Aliano, invece, vi sono le maschere cornute che sfilano per il borgo, mentre a San Mauro Forte durante il Carnevale si sente il suono dei campanacci.

I “festini” si tengono a Lavello, si tratta di appuntamenti in cui si balla con il Domino, una maschera che indossa una tunica in raso. A Montescaglioso vanno in scena il Carnevalone Tradizionale e il Carnevale Montese, mentre il Pagliaccio è protagonista a Stigliano.

Il progetto dei Carnevali storici

I Carnevali in Basilicata hanno preso il via dal 13 gennaio e si concluderanno il 13 febbraio 2024, quando prenderà il via il periodo della Quaresima. E così, in questi luoghi, miti e leggende mettono al centro della scena la natura e gli animali, le tradizioni del passato e le tipicità. Le varie manifestazioni hanno preso il via a San Mauro Forte e si concluderanno in occasione del Martedì Grasso (il 13 febbraio).

In quasi ogni comune della Basilicata si farà festa con appuntamenti tradizionali. Un’occasione perfetta per scoprire questa terra, bellissima e affascinante. La Rete dei Carnevali è un progetto che ha come obiettivo quello di valorizzare e promuovere le identità lucane sia all’interno che all’esterno della regione.

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La Befana vive qui: è pronta ad accogliere tutti con una grande festa

Le atmosfere scintillanti del Natale, ormai, sono già un lontano ricordo. Con l’inizio di gennaio e del nuovo anno, infatti, è arrivato il momento di pensare ai buoni propositi e a tutto quello che verrà. Ma c’è ancora una festa da celebrare che vede il coinvolgimento di tutti, grandi e bambini: stiamo parlando dell’Epifania.

Calze, dolciumi, mercatini e falò, come vuole la tradizione, non possono mancare nelle case degli italiani così come nelle città del Bel Paese. Ma se volete celebrare l’ultima giornata di festa, nonché la prima di questo 2024, in grande stile, allora c’è solo un posto da raggiungere, e si trova in Italia.

Nell’entroterra marchigiano, in provincia di Pesaro e Urbino, esiste infatti la Capitale italiana della Befana. È proprio qui, a Urbania, che la simpatica vecchina tanto attesa da grandi e bambini nel giorno dell’Epifania ha organizzato una grande festa che si terrà dal 4 al 6 gennaio: siete tutti invitati!

La Befana vive qui, ed è pronta ad accogliere grandi e bambini con una festa memorabile

La scopa volante è stata revisionata, i dolci e le caramelle sono stati posizionati all’interno delle calze e il carbone, per chi non è stato bravo, è già stato confezionato. Insomma è tutto pronto per quella che sarà la Festa Nazionale dell’Epifania, una celebrazione senza eguali che animerà le strade di Urbania, ribattezzata come la Capitale della Befana.

L’evento, giunto alla sua 27esima edizione, si preannuncia straordinario: dal 4 al 6 gennaio, infatti, attrazioni, spettacoli, mercatini, laboratori ed eventi di ogni genere intratterranno cittadini e viaggiatori di ogni età. Protagonista assoluta della kermesse sarà proprio lei, la dolce vecchina in sella alla sua scopa che arriverà in città per consegnare dolciumi e cioccolato a tutti i presenti.

Tantissime le cose da fare e da vedere in questi giorni che, eccezionalmente, vedranno la Befana continuare a festeggiare anche nella giornata del 7 gennaio. Dopo l’Epifania, infatti, ci sarà l’apertura straordinaria della sua casa per consentire a grandi e bambini un ultimo saluto. Ma non solo, sarà anche l’occasione per ammirare il cammino dove prepara il carbone e per scoprire i segreti della sua scopa volante. A proposito, questa è conservata nel garage della sua abitazione.

Il volo della Befana e la calza più lunga del mondo

Se avete in mente di raggiungere Urbania per celebrare in maniera memorabile l’Epifania, ecco tutti gli appuntamenti imperdibili. Intanto vi consigliamo di alzare gli occhi al cielo: durante i tre giorni di festa, infatti, la Befana scenderà dal campanile della torre civica più volte al giorno. Gli appuntamenti sono previsti alle 16.00, alle 17.00 e alle 18.00.

Sarà inoltre possibile visitare l’ufficio postale della Befana, la sua casa, e passeggiare tra i tradizionali mercatini che offrono un’esperienza di shopping all’insegna di prodotti tipici, street food e artigianato.

Durante i giorni di Festa Nazionale, inoltre, sarà possibile ammirare la Calza più lunga del mondo che sfilerà tra le strade di Urbania. Questa calza speciale, sferruzzata dagli aiutanti della dolce vecchina, ha già guadagnato il primato lo scorso anno raggiungendo una lunghezza di 70 metri. Ma non si esclude che, da qui al 6 gennaio, possa allungarsi ancora.

Urbania: la Festa Nazionale della Befana ha inizio

Fonte: Ufficio Stampa/ La Casa della Befana Urbania

Urbania: la Festa Nazionale della Befana ha inizio
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Le più belle crociere da fare a Natale e Capodanno

Gli italiani amano viaggiare sulle navi da crociera, non solo in estate, ma anche a Natale e Capodanno. È quanto emerso dall’indagine condotta da Crocierissime sulle prenotazioni dei nostri connazionali, in cui cui si segnala un incremento del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Scopriamo quali sono le destinazioni più ambite per queste festività.

Natale e Capodanno 2023: gli italiani prediligono le crociere

Il 2023 è stato consacrato come l’anno della ripresa dei viaggi, dopo gli strascichi post pandemici, con un settore turistico che sembra godere di ottima salute, mostrando una predilezione degli utenti per le crociere in nave. Una soluzione vacanziera che permette di ottenere quel mix ben calibrato di relax, scoperta e divertimento per una fuga emozionante e rigenerante dalle fatiche della vita quotidiana. Inoltre, come sottolinea Laura Amoretti, CEO di Crocierissime, tra i motivi di questa preferenza, c’è l’opportunità di trascorrere le festività in un luogo dove trovare il comfort e gli stimoli necessari per staccare la spina in compagnia della propria famiglia o degli amici più cari.

C’è da aggiungere che, durante le feste, le principali compagnie di crociera riservano un’accoglienza speciale agli ospiti a bordo, tra tavole imbandite con i deliziosi piatti della tradizione rivisitati da chef stellati, tanta musica e attività a tema pensate per divertire gli adulti e intrattenere allegramente i più piccoli. Non mancano, poi, i mercatini di Natale e coinvolgenti show natalizi, pensati per regalare ai passeggeri un ricordo tangibile delle loro memorabili vacanze invernali.

Le destinazioni di crociera più ambite per queste festività

Anche quest’anno la maggior parte degli italiani ha scelto di fare rotta verso il Mediterraneo Occidentale, con prenotazioni in aumento del 47,62% rispetto al 2022. Un tour crocieristico dei più classici che tocca alcune tra le più emblematiche città europee. Dalla vivacissima Barcellona, con i suoi palazzi modernisti e i magnifici scorci del Barrio Gotico, a Palermo, con il fascino arabo e normanno delle sue splendide architetture e gli inebrianti profumi del mercato di Ballarò. Dalla luminosità di Marsiglia, storica città portuale della Francia del sud con il suo spirito bohémien e la tipica atmosfera mediterranea, all’unicità di Napoli, città ricca di sorprese, con un panorama sull’omonimo golfo che non ammette rivali.

L’indagine di Crocierissime evidenzia, però, anche un notevole incremento per le crociere dirette a Dubai ed Emirati Arabi, con un sorprendente +140% di preferenze in confronto a quelle registrate nel Natale 2022. Un viaggio via mare che conduce alla scoperta del mondo arabo in tutte le sue sfaccettature, permettendo di assaporare tutto il fascino misterioso e controverso d’Oriente, per calarsi tra le audaci architetture avveniristiche ad Abu Dhabi e Dubai e le atmosfere da mille e una notte nel Golfo dell’Oman.

A catturare l’interesse dei passeggeri ci sono però anche destinazioni nuove. Un aumento di prenotazioni si registra, per esempio, per le crociere dirette ai Caraibi, con un +96,67%. Un dato che conferma il desiderio dei viaggiatori di trascorrere le vacanze di Natale e Capodanno in maniera non convenzionale, nelle splendide baie di questo arcipelago paradisiaco. Non manca, infine. chi ha deciso di immergersi nelle meraviglie del Nord Europa seguendo le rotte degli antichi esploratori, itinerari via mare in grado di ispirare e sorprendere qualunque viaggiatore.

Natale e Capodanno: le crociere imperdibili

Per le festività, Norwegian Jewel organizza una splendida crociera di 14 giorni – dal 22 dicembre al 5 gennaio – in Thailandia, Indonesia e Vietnam, tra spiagge paradisiache, templi indù e tantissime attrazioni imperdibili, a partire da 1.245 euro. Sulla Norwegian Spirit, invece, si possono raggiungere Sydney, Melbourne e Wellington ad Auckland, dal 23 dicembre al 4 gennaio, a partire da 1.029 euro.

Si parte invece da Orlando, in Florida, a bordo della Mariner of the Seas, con Royal Caribbean, a partire da euro 508. 5 giorni e 4 notti alle Bahamas e una giornata sulla splendida isola di Cocoa.

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Puoi trascorrere il giorno di Natale a Sandringham con la Famiglia Reale

Come da tradizione, la Regina Elisabetta II trascorreva le festività di fine anno nella sua splendida tenuta di Sandringham House, dove poi rimaneva per buona parte dell’inverno. Suo figlio Carlo e l’intera famiglia hanno mantenuto questa consuetudine anche dopo la sua scomparsa, e proprio in questi giorni tutti loro si stanno radunando presso la residenza inglese per prepararsi a celebrare il Natale. Sapevi che, proprio all’interno della tenuta, c’è un cottage in affitto dove puoi vivere la tua vacanza a due passi dal Re e alla Royal Family?

La splendida tenuta a Sandringham

Sandringham è un piccolo villaggio inglese nella contea di Norfolk, circondato dalla campagna: è qui, dove la natura è ancora rigogliosa, che sorge una splendida tenuta vittoriana di grandi dimensioni, cinta da un enorme parco. Si chiama Sandringham House, ed è una delle residenze private della Famiglia Reale britannica – assieme al Castello di Balmoral. La Regina Elisabetta II vi era particolarmente affezionata, motivo per cui vi trascorreva sempre il Natale e gran parte dell’inverno, circondata dall’affetto dei suoi cari.

La prima tenuta di Sandringham House venne realizzata nella seconda metà del ‘700, e poi restaurata in maniera importante un secolo dopo, quando venne acquistata dalla Regina Vittoria per suo figlio. Risultata troppo piccola per le esigenze reali, venne distrutta e ricostruita completamente nel 1870, così come la conosciamo oggi: all’interno, ospita moltissime stanze riccamente arredate e con soffitti affrescati, mentre all’esterno è circondata da un parco rigoglioso che include anche un bosco e un laghetto. Nel 1977, la Regina Elisabetta II decise di aprire la sua tenuta al pubblico, trasformandola in un museo aperto nel periodo in cui lei non vi risiedeva.

Il cottage a Sandringham House

Ci sono dunque molte possibilità per visitare Sandringham House, che solitamente è abitata dalla Royal Family solamente durante le feste natalizie e in alcune settimane invernali. Tuttavia, si può vivere un’esperienza ancora più speciale: trascorrere proprio il Natale a due passi dalla residenza reale, quando quest’ultima ospita Re Carlo e la Regina Camilla, assieme ad altri membri della famiglia come il Principe William, Kate Middleton e i loro figli. Come è possibile? All’interno della tenuta, si trova un cottage che un tempo era abitato dal capo giardiniere della Regina, e che oggi è in affitto su Airbnb.

Si chiama Garden House, ed è a due passi dalla residenza reale: proprio i giardini sono il suo punto forte, immersi nel più grande parco di Sandringham. L’appartamento ha sei camere da letto (è possibile scegliere tra letti singoli e king size), per poter accogliere un massimo di otto ospiti. Inoltre sono presenti due bagni, un soggiorno con camino, un’ampia sala da pranzo con vista sul giardino e una cucina dotata di ogni confort, tra cui la lavastoviglie e una prestigiosa stufa in ghisa AGA originale, un vero pezzo da collezione.

Se durante il resto dell’anno i suoi ospiti possono girare per la tenuta ed esplorare Sandringham House, nel periodo natalizio ovviamente non è possibile farlo, vista la presenza della Famiglia Reale. Tuttavia, trascorrere le vacanze così vicino a Re e Principi è un’emozione incredibile, e magari si riesce persino ad avvistarli nella proprietà. Certo, tutto ciò ha un costo notevole: si va dalle 237 sterline (poco più di 274 euro) sino alle 354 sterline (ovvero oltre 409 euro) a notte. Ma chi non vorrebbe vivere un’esperienza di questo tipo?

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La festa di Capodanno thailandese è ora Patrimonio Unesco

Dopo la danza Khon, il massaggio Thai e la danza acrobatica Nora, anche il Songkran, il Capodanno Thailandese, può fregiarsi del riconoscimento UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Il festival, che segna l’ingresso nel segno zodiacale dell’Ariete, si svolge a metà aprile ed è il momento in cui le famiglie si riuniscono per rendere omaggio agli antenati, agli anziani e alle immagini sacre del Buddha.

Di cosa si tratta e qual è la sua storia leggendaria

Songkran deriva dal termine sanscrito saṃkrānti, ovvero movimento, per indicare lo spostamento del sole all’interno dello zodiaco: e se vi è un songkran ogni mese, il più importante è quello che cade tra il 13 e il 15 aprile segnando il capodanno buddhista thailandese, quando il sole passa dal segno dei Pesci a quello dell’Ariete.

È l’inizio del nuovo anno, simbolo di purificazione fisica e spirituale, e le sue origini affondano nella leggenda della morte del Bhrama Rossiccio, il Kapila Bhrama.

Egli, infatti, un giorno decise di verificare la saggezza di un giovane molto intelligente che sapeva parlare agli uccelli, Thammabal, proponendogli tre indovinelli da risolvere in sette giorni: la posta in gioco era la testa del perdente.

Non conoscendo la risposta, Thammabal decise di uccidersi piuttosto che sottostare alla disfatta ma, giunto nei pressi di una palma, ascoltò un’aquila sussurrare la soluzione ai suoi piccoli: tornò, allora, dalla divinità che, sconfitta, ordinò a una delle sue sette figlie di tagliargli la testa.

Da quel giorno, ogni anno, una delle figlie, per l’occasione chiamata Nang Songkran, conduce la testa del padre in processione verso il sacro Monte Meru.

Come si festeggia il Capodanno Thailandese

Il Songkran è innanzitutto una festa religiosa le cui celebrazioni vanno in scena nell’arco di tre giorni: il 13 aprile (Maha Songkran) quando termina il segno dei Pesci, il 14 aprile (Wan Nao), il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, e il 15 aprile (Wan Thaloeng Sok) l’inizio della nuova era.

La vigilia, i fedeli puliscono a fondo le loro case ed eliminano il superfluo in modo che siano pronte e perfette per l’anno che deve iniziare mentre il 13 al mattino si recano in processione al tempio del villaggio per portare cibo ai monaci. Il pomeriggio è dedicato ai rituali di purificazione: dopo aver lavato le rappresentazioni del Buddha, i giovani versano acqua profumata nei palmi delle mani e sui piedi degli anziani, in segno di rispetto.

Durante i tre giorni di festa, inoltre, ci si reca al tempio con candele, bastoncini di incenso e acqua profumata e li depongono di fronte all’altare del Buddha.

Oltre alle cerimonie religiose, il Capodanno Thailandese si festeggia anche con il “Songkran Water Festival“, una vera e propria “battaglia d’acqua” per le strade, le piazze e i parchi delle città: per “lavare via” la sfortuna in modo allegro e divertente, si getta acqua sui passanti con una “battaglia”, appunto, di gavettoni, secchi, canne, pistole e mitra giocattolo.

Si tratta di una festa spassosa che coinvolge tutti, dai residenti ai turisti, e, tra processioni e carri colorati, si allestiscono postazioni per lanciare l’acqua sui passanti in segno di purificazione volta ad allontanare le energie negative.