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Villacidro, il borgo delle streghe in Sardegna

A 45 chilometri da Cagliari, tra profonde valli, vette e l’incontro con la pianura, sorge Villacidro, antico “borgo di montagna” chiamato tradizionalmente “paese delle streghe”, oggi moderna cittadina che conserva con fierezza le tradizioni di un passato agro pastorale e produzioni d’eccellenza che si legano ai sapori autentici di un territorio unico.

Importante centro del Medio Campidano, nel sud ovest della Sardegna, si fa apprezzare per le bellezze naturali, i paesaggi mozzafiato e per i notevoli punti di interesse che ne impreziosiscono le vie e gli immediati dintorni.

Meraviglie nel cuore di Villacidro

Per conoscere a fondo Villacidro, la visita può avere inizio dal centro dell’abitato che vede il suo cuore pulsante in Piazza dello Zampillo (dall’Ottocento Piazza XX Settembre), dove confluiscono tutte le strade che scendono dai quartieri più in alto e fa bella mostra di sé un’elegante fontana con zampillo in trachite nera di Serrenti: è questa, da sempre, la piazza “dei giochi e del passeggio” su cui ammirare anche la costruzione del Montegranatico, il “monte del grano” che, dal 2003, è sede del Civico Museo Archeologico Villa Leni che espone preziosi reperti che vanno dalla Preistoria, all’epoca del dominio fenicio-punico e romano, fino all’Alto Medioevo e che provengono in gran parte dalle zone limitrofe.

Sempre a proposito di musei, da segnare in agenda sono “Sa Potecarìa” (antico nome della farmacia in sardo) nato dalla passione del farmacista Dott. Ignazio Fanni, che raccoglie utensili, arredi e strumenti legati all’arte sanitaria e a quella farmaceutica con significative testimonianze dislocate in più sezioni, e il Museo d’arte e arredi sacri, nei locali dell’Oratorio della Santa Vergine del Rosario, con notevoli opere appartenute all’Oratorio delle Anime e alla Parrocchiale di Santa Barbara e suppellettili e manufatti della Confraternita del Rosario.

E qui arriviamo al patrimonio religioso di Villacidro che si svela nelle numerose chiese che lo caratterizzano, a partire dalle tre che svettano sulla piazza principale: la già citata Chiesa di Santa Barbara, la più antica, edificata tra il XII e il XIV secolo in stile gotico-aragonese e dai ricchi arredi in marmo policromo, la Chiesa delle Anime Purganti, in stile spagnolo, risalente al XII secolo, e l’Oratorio di Nostra Signora del Rosario, dalla facciata in stile gotico-catalano.

Ma non sono le sole: da vedere la Chiesa della Vergine del Carmelo del XVII secolo dal cui sagrato si gode di una splendida vista sul centro storico e sulla vallata, la Chiesa campestre di San Sisinnio con unica navata dalla volta a botte, la Chiesa di San Pietro, unica superstite dell’ormai scomparsa villa di Leni, piccolo villaggio agricolo sulle rive del rio omonimo, e la Chiesa di San Giuseppe, voluta nel 1744 da un signorotto spagnolo come atto di fede verso il Santo.

In prossimità della centrale Piazza Santa Barbara, merita poi una sosta l’imponente Palazzo Vescovile, punto di riferimento per importanti eventi culturali, collegato da un’antica scala in ciottolato al Lavatoio, altra meta da non tralasciare, costruito nel 1893 su disegno dell’ingegnere Enrico Pani in stile liberty.

Un paesaggio straordinario

Come accennato, fiore all’occhiello di Villacidro sono le bellezze naturali di un contesto straordinario plasmato da rigogliosi boschi, cascate spettacolari e parchi dove dedicarsi a rigeneranti escursioni a piedi, in bici e a cavallo.

Tra le cascate che da non perdere ecco la Cascata di Sa Spendula, decantata da D’Annunzio in un sonetto del 1882, emozionante salto del torrente Coxinas tra granitiche rocce rosa e grigie e montagne selvagge, la Cascata Muru Mannu, la più alta dell’isola con i suoi 72 metri, e la Cascata Piscina Irgas, nell’abbraccio delle marmitte giganti scavate dal rio Oridda.

E che dire, poi, del Belvedere Giarranas, un incantevole paesaggio ideale per l’arrampicata dal panorama sorprendente, più volte nominato nei romanzi dello scrittore locale Giuseppe Dessì (vincitore del Premio Strega 1972)?

Infine, ma non certo per ultimi, vanno ricordati i parchi, meta di trekker ed escursionisti: il Parco di Monti Mannu, il più noto e amato, il Parco di Villascema, vasta area verde alle pendici del complesso montuoso del Linas, il Parco San Sisinnio, con maestosi olivastri millenari, e il Parco Castangias, ottimo punto di partenza per arrivare all’altopiano di Coxinas e a invidiabili aree panoramiche.

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Spiaggia del Poetto a Cagliari: 8 km di meraviglie

Il capoluogo sardo affascina al primo sguardo: dalla storia millenaria, è ricco di monumenti, tradizioni, panorami incredibili e favolose spiagge lambite dal mare cristallino di Sardegna.

E, a questo proposito, come non raccontare l’iconica Spiaggia del Poetto, la spiaggia principale di Cagliari, 8 chilometri di meraviglie dove trascorrere una giornata balneare in assoluto relax oppure godersi il divertimento dell’intensa vita notturna tra discoteche, locali e bar?

Conosciamo meglio uno dei simboli cagliaritani.

Tutto il fascino della Spiaggia del Poetto, paradiso di sole e di mare

Anche se fino agli inizi del XX secolo i cagliaritani apprezzavano per lo più la zona occidentale del Golfo degli Angeli, piano piano la bellezza indiscussa del Poetto, con le sue graziose dune bianche, salì alla ribalta ospitando i primi stabilimenti, i primi chioschi, una colonia estiva e i tipici e colorati casotti, poi rimossi del tutto nel 1986.

E, così, da “meta poco considerata” a “spiaggia dei centomila” il passo è stato breve: oggi si tratta di un must per Cagliari e hinterland, una delle spiagge più gettonate e belle dell’isola, nonché una delle maggiori d’Europa.

Chiunque si trovi a Cagliari per le vacanze in qualsiasi periodo dell’anno, non può fare a meno di frequentarla, anche soltanto per un caffè o un piacevole aperitivo in un contesto idilliaco accarezzato dalla brezza marina.

A due passi dal centro e dal porto, la Spiaggia del Poetto si estende dall’appartato Margine Rosso, litorale bianco-dorato nel comune di Quartu Sant’Elena, fino alla Sella del Diavolo, l’inconfondibile promontorio al centro esatto del Golfo degli Angeli, che sovrasta dall’alto Marina Piccola: qui, la passeggiata fino al porticciolo è imperdibile come lo sono anche le occasioni di trekking che, oltre a un panorama unico, consentono di scoprire un tempio di epoca punica, forse intitolato ad Astarte (la Grande Madre fenicia e cananea), cisterne puniche e romane, la torre seicentesca di avvistamento spagnola e alcuni fortini risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

Sul lato opposto della Sella, si aprono le deliziose e rinomate spiagge di Calamosca e Cala Fighera.

Tornando all’ampio arenile del Poetto, è bagnato da acque limpidissime e vanta un fondale basso e sabbioso per decine di metri, irresistibile per lunghe passeggiate e per i giochi dei bambini.

La spiaggia si divide in maniera equa tra i quasi quattro chilometri del comune di Quartu e gli altri quattro del capoluogo, suddivisa in “fermate” che derivano da quelle del tram, ora sostituito dagli autobus: la prima ha un fondale bassissimo, la seconda e la terza ospitano gli stabilimenti storici “D’Aquila” e “Lido”, mentre la quarta è sede di quelli delle forze dell’ordine.
Dalla quinta, dove svetta la torre spagnola, al capolinea si estende “sabbia libera”a perdita d’occhio.

Dal confine con il litorale di Quartu, la spiaggia libera si alterna con attrezzati e accoglienti stabilimenti.

Una stupenda vacanza balneare a Cagliari

Se la Spiaggia è il top per rilassarsi al sole, passeggiare in riva al mare e fare il pieno di giochi e divertimento, il modernissimo lungomare alle sue spalle è perfetto anche per biking, jogging, skateboard e rollerblade e per un pausa ristoro presso uno dei molteplici chioschetti a ridosso della sabbia.

I collegamenti sono efficienti così come i servizi che vanno dagli stabilimenti balneari alle scuole di vela, dall’affitto di natanti ai diving center, dalle escursioni in canoa ai campi da beach volley e tennis fino al luna park attivo tutto l’anno, ai fast food, ai ristoranti e ai negozi.

Ma non è ancora tutto: non mancano locali, discoteche, lezioni di ballo, musica dal vivo ed eventi di livello internazionale.

Inoltre, dalla Spiaggia del Poetto si raggiunge a piedi il Parco di Molentargius-Saline, area protetta ideale per escursioni in bici e a piedi, itinerari in battello e per fare la conoscenza di uno dei siti naturalistici più interessanti di Sardegna, dimora per eccellenza dei fenicotteri rosa che qui sostano e nidificano.