Categorie
Europa Idee di Viaggio Portogallo Viaggi viaggiare

5 città del Portogallo: Lisbona, Alcobaça, Fatima, Porto, Coimbra

Il Portogallo è una terra di contrasti, meta apprezzatissima ultimamente da viaggiatori, pensionati e lavoratori in smart work. Il Portogallo piace per le sue città, per la capitale cosmopolita e romantica,  e per la vita sulla costa, di avventura e natura.

Le città di questo paese affacciato sull’Oceano Atlantico hanno un carattere particolare e deciso: è difficile non rimanerne affascinati. In questo articolo, partiamo per cinque città che non possono mancare in un viaggio in Portogallo: Lisbona, Alcobaça, Fatima, Porto e Coimbra.

Lisbona: la capitale vibrante

La capitale del Portogallo, Lisbona, si trova sulla costa occidentale del paese, affacciata sull’Oceano Atlantico e sul fiume Tago. È la città del Nobel José Saramago; dei  pasteis de Belèm da assaggiare in qualche pasticceria storica del centro; del fado, quella musica malinconica e nostalgica espressione musicale dell’anima di Lisbona.

Cosa vedere a Lisbona

Lisbona è bellissima. Una grande città europea, ma estremamente romantica, con il suo tram giallo da cartolina e i sali-scendi da fare anche a piedi per esplorare angoli improvvisati a tutte le ore del giorno e della notte. In estrema sintesi, cosa non si può perdere:

  • Torre di Belém: una torre di difesa del XVI secolo, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È un esempio di architettura manuelina e offre una vista panoramica sul fiume Tago. Chi sale deve ricordare che questa era una torre difensiva, quindi i suoi interni, funzionali più che di decoro, non rispecchiano lo sfarzo dell’esterno.
  • Monastero dos Jerónimos: un monastero storico, anch’esso patrimonio UNESCO, celebre per la sua straordinaria architettura gotica e manuelina. All’interno si trovano le tombe di Vasco da Gama e del poeta Luís de Camões.
  • Castello di São Jorge: è il castello medievale che domina la città dall’alto di una collina. Offre viste spettacolari su Lisbona e sul fiume Tago, oltre a un interessante museo archeologico.
  • Quartieri di Alfama e Bairro Alto: ma l’atmosfera della città si vive principalmente tra le strade dei suoi quartieri. Alfama è il quartiere più antico della città, famoso per le sue stradine tortuose e le case decorate con azulejos. Bairro Alto è noto per la sua vivace vita notturna, con numerosi bar, ristoranti e locali di fado.
  • Museo Nazionale di Arte Antica: si tratta di uno dei musei più importanti del Portogallo, ospita una vasta collezione di opere d’arte portoghese ed europea, tra cui dipinti, sculture e arti decorative.

Cosa fare a Lisbona

Lisbona travolge, quindi è quasi inutile provare a fare un elenco delle cose da fare; ma ci proviamo. Passeggiate lungo il fiume Tago, piacevole a qualsiasi ora. Prendete un po’ di tempo per la visita al famoso mercato Time Out a Cais do Sodré, e almeno per il museo MAAT, lungo il fiume, che espone artisti plastici, pittori, architetti e intellettuali. Riservate un po’ di energie per la vivace vita notturna di Bairro Alto, con sottofondo di musica fado nei locali tradizionali. Un viaggio in tram può essere l’ideale per riposare e fare un giro autentico per la città. Se avete un po’ di tempo a disposizione, potete allungarvi per una passeggiata alla Feira da Ladra, il mercatino delle pulci che si svolge il martedì e il sabato a campo de Santa Clara, dietro il monastero di São Vicente de Fora.  Per una pausa, prendete posto in una pasticceria storica per assaggiare i famosi pasteis de Belèm; invece per un cocktail, raggiungete il Miradouro de Santa Luzia, una romantica terrazza panoramica che permette di ammirare dall’alto il vecchio quartiere di Alfama e il fiume Tago.

Come arrivare

Lisbona è servita dall’Aeroporto Humberto Delgado, ben collegato con voli internazionali. La città dispone di una rete di trasporti pubblici efficienti, tra cui metro, tram, autobus e traghetti,  per spostarmi all’interno della città a seconda dei giorni si possono valutare abbonamenti e card: La Lisboa Card consente l’uso illimitato del trasporto pubblico di Lisbona, con l’accesso gratuito a più di 30 musei e punti d’interesse.

Alcobaça: un tuffo nella storia

Alcobaça si trova nella regione centrale del Portogallo, a circa 100 km a Nord di Lisbona.

Cosa vedere

Sono due i punti di maggiore interesse per cui questa città è celebre e merita una visita.

  • Monastero di Santa Maria. Nel lontano 1153 il re Alfonso I, re di Portogallo, fece ergere un luogo di culto in dedicazione del famoso teologo e filosofo Bernardo di Chiaravalle: ecco come ebbe inizio la costruzione dello straordinario monastero di Alcobaça. Oggi patrimonio dell’UNESCO, il monastero è famoso per la sua imponente architettura gotica. All’interno, le tombe di re Pedro I e Inês de Castro raccontano una tragica storia d’amore. Meritano una visita approfondita l’enorme chiesa, il cosiddetto “chiostro del silenzio”, la sagrestia e la sala capitolare.
  • Museo do Vinho. Situato in un’ex cantina del XVIII secolo, il museo offre un’affascinante panoramica sulla produzione vinicola della regione. Oltre a una vasta collezione di strumenti vinicoli, è possibile partecipare a degustazioni di vini locali.

Cosa fare a Alcobaça

Esplorare il centro storico di Alcobaça, passeggiando è il modo migliore per iniziare. Si possono visitare le numerose chiese storiche e rilassarsi lungo il fiume Alcoa. Per scoprire il territorio e i suoi prodotti tipici, è possibile partecipare a una degustazione di vini locali e assaggiare i dolci tradizionali, come il Pão de Ló.

Come arrivare

Alcobaça è facilmente raggiungibile in auto da Lisbona. Ci sono anche autobus regolari che collegano la città a Lisbona e ad altre località della regione.

Fatima: la spiritualità incontra la modernità

Fatima si trova nella regione centrale del Portogallo, a circa 130 km a nord di Lisbona. Non ha bisogno di troppe presentazioni e neanche di spiegare il motivo per cui è famosa in tutto il mondo e accoglie turisti e devoti durante tutto l’anno.

Cosa vedere a Fatima

  • Santuario di Nostra Signora di Fatima è uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio cattolico al mondo. È  stato costruito nel luogo delle apparizioni mariane del 1917, quando la Vergine Maria apparve a tre giovani pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. Il complesso del santuario comprende la Basilica di Nostra Signora del Rosario, la Cappella delle Apparizioni e la moderna Basilica della Santissima Trinità. La Cappella delle Apparizioni è il cuore spirituale del santuario, costruita esattamente dove avvennero le apparizioni. Ogni anno, milioni di pellegrini visitano Fatima per pregare, partecipare alle processioni e celebrare le ricorrenze mariane, specialmente il 13 maggio e il 13 ottobre, date delle prime e ultime apparizioni. Il Santuario di Nostra Signora di Fatima non è solo un luogo di profonda devozione, ma anche un simbolo di pace e speranza per i fedeli di tutto il mondo.
  • Museo delle Cere di Fatima offre una ricostruzione dettagliata degli eventi storici delle apparizioni mariane e della vita dei tre pastorelli. È un’attrazione interessante sia per i fedeli che per i curiosi.

Cosa fare

A prescindere dalla devozione e fede, partecipa alle celebrazioni religiose e alle processioni può essere molto suggestivo ed emozionante. Per approfondire, merita una visita il Museo del Santuario sulla storia delle apparizioni mariane. Con un po’ di tempo a disposizione, si possono esplorare i dintorni della città, che offrono splendidi paesaggi naturali.

Come arrivare

Fatima è raggiungibile in auto da Lisbona. Per chi viaggia con i mezzi, ci sono autobus frequenti che collegano Fatima a Lisbona e ad altre città portoghesi.

Fatima, cosa vedere

Fonte: iStock

Santuario di Nostra Signora di Fatima

Porto, la seconda città più grande del Portogallo

Porto è la seconda città più grande del Portogallo, si trova sulla costa nord-occidentale del paese, lungo il fiume Douro, ed è famosa per il suo vino, ma non solo.

Cosa vedere a Porto

  • Ponte Dom Luís I è un ponte ad arco in ferro che collega Porto a Vila Nova de Gaia. È uno dei simboli della città e offre viste spettacolari sul fiume Douro e sui quartieri storici di entrambe le città.
  • Cantine di vino porto a Vila Nova de Gaia. Situate sulla riva opposta del fiume Douro, queste cantine offrono visite guidate e degustazioni del famoso vino porto. Scoprire la storia e il processo di produzione di questo vino unico è un modo originale e autentico per conoscere questo territorio e la sua cultura.
  • Quartiere di Ribeira, Patrimonio dell’UNESCO, è caratterizzato da strade acciottolate, case colorate e una vivace atmosfera lungo il fiume. Ideale per una passeggiata serale e per godersi la cucina locale in uno dei numerosi ristoranti.
  • Libreria Lello, considerata una delle librerie più belle del mondo, con la sua scala centrale e gli elaborati dettagli in legno. È una tappa imperdibile per gli amanti dei libri e dell’architettura.
  • Cattedrale di Porto (Sé do Porto), un’imponente cattedrale romanica-gotica che offre viste panoramiche sulla città e sul fiume Douro. All’interno, ammira il chiostro decorato con azulejos.

Cosa fare

Con poco tempo a disposizione, un’opzione può essere la crociera sul fiume Douro, magari seguita dalla visita alle cantine di vino Porto a Vila Nova de Gaia. Il mercato locale Mercado do Bolhão è immersivo e offre uno spaccato di vita quotidiana e autentica. Il centro storico è invece la location ideale per la serata.

Come arrivare

Porto è servita dall’Aeroporto Francisco Sá Carneiro, con collegamenti internazionali, anche low cost. La città dispone di una rete di trasporti pubblici efficiente, tra cui metro, tram e autobus, comodi per chi decide di visitare Porto e dintorni con i mezzi pubblici.

cosa fare a Porto

Fonte: iStock

Vista su Porto

Coimbra: la città universitaria

Coimbra si trova nella regione centrale del Portogallo, a metà strada tra Lisbona e Porto.

Cosa vedere a Coimbra

  • Università di Coimbra. Fondata nel 1290, è una delle università più antiche d’Europa. La Biblioteca Joanina, con i suoi splendidi interni barocchi, e la Cappella di São Miguel sono tra le attrazioni principali.
  • Cattedrale Vecchia (Sé Velha) è una cattedrale romanica del XII secolo, nota per la sua architettura austera e il chiostro tranquillo. Offre un’interessante panoramica sulla storia religiosa di Coimbra.
  • Monastero di Santa Clara-a-Velha: un monastero gotico situato lungo il fiume Mondego, famoso per le sue rovine suggestive. Fu abbandonato a causa delle frequenti inondazioni e sostituito dal Monastero di Santa Clara-a-Nova.

Cosa fare

A Coimbra bisogna farsi trascinare dalla vivacità del quartiere studentesco, e visitare i giardini botanici dell’università. Al tramonto può essere piacevole una passeggiata lungo il fiume Mondego; mentre per la sera, si può cenare nel centro in un locale con spettacolo e concerto di fado coimbrão, una variante del tradizionale fado portoghese.

Come arrivare

Coimbra è ben collegata via treno e autobus con Lisbona e Porto. In auto, è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada.

Quando andare in Portogallo

Il Portogallo è una destinazione ideale tutto l’anno. In inverno si possono apprezzare le città; mentre in estate si possono abbinare le visite culturali e più urbane alla costa ventosa e a tratti incontaminata, meta ideale per chi ama gli sport acquatici.

Cosa mangiare in Portogallo

La cucina portoghese è ricca e varia, con piatti deliziosi come il bacalhau à brás (baccalà alla brace), il caldo verde (zuppa di cavolo verde) e il francesinha (sandwich ricco di carne e formaggio tipico di Porto). Da assaggiare i dolci tipici come i pastéis de nata (paste alla crema) e di accompagnare i pasti con un bicchiere di vino Porto o Vinho verde.

 

Categorie
Belgio Europa Idee di Viaggio Lussemburgo Viaggi

Visitare il cuore dell’Europa: come arrivare in Lussemburgo

Trovarsi nel cuore dell’Europa. È la sensazione che si prova all’arrivo nel Granducato di Lussemburgo, Paese minuscolo ma dalla storia importante e con un ruolo significativo nella formazione dell’Unione Europea. Oggi Città di Lussemburgo, con i suoi 125.000 abitanti, è la capitale ufficiale della UE, oltre che del Paese, e sede della Corte di Giustizia Europea.
L’aeroporto di Lussemburgo Findel è dunque il punto di partenza ideale per visitare il centro dell’Unione, ben collegato con gli altri scali internazionali e facilmente raggiungibile via terra anche da Belgio, Francia e Germania.

Come raggiungere il Lussenburgo Airport

aeroporto Lussemburgo

Fonte: iStock

Uno dei Terminal dell’aeroporto di Lussemburgo

Il Lussemburgo Airport si trova ad est della città, a soli 8 km di distanza, ed è l’unico aeroporto internazionale del paese. È dotato di due terminal, l’A e il B, collegati tra loro attraverso un ponte pedonale coperto. È facilmente raggiungibile in auto dal Belgio, attraverso le autostrade A6 e A1, dalla Germania, con la A1, e dalla Francia con la A3 e la A1. C’è naturalmente la possibilità, più economica e pratica per chi giunge in Lussemburgo per un breve soggiorno nella capitale, di arrivare e spostarsi dall’aeroporto con i mezzi pubblici. Gli autobus urbani delle linee 6, 16 e 29 fermano alla stazione centrale di Città del Lussemburgo. Partono ogni 15-20 minuti e il tempo di percorrenza è di circa 30 – 45 minuti, in base al traffico. In stazione come in aeroporto trovi anche un efficiente servizio taxi, in caso decidessi per questa opzione. Considera però che nonostante la breve distanza, una corsa in taxi dall’aeroporto al centro cittadino ti costerà circa 30 euro.
Già pianificata e in fase di costruzione un’utilissima estensione della rete tramviaria che raggiungerà il Lussemburgo Airport. Secondo quanto dichiarato, già dal 2025 sarà possibile prendere il tram per spostarsi tra il Lussemburgo Airport e il centro cittadino, attraverso la stazione ferroviaria della capitale. Una scelta economica e sostenibile per muoversi da e per l’aeroporto.

Cosa vedere in Lussemburgo

Il Granducato di Lussemburgo, certamente famoso per la presenza delle istituzioni europee, banche e grandi aziende, vanta ettari di campagna incontaminata e offre paesaggi e viste panoramiche da togliere il fiato, tutte da esplorare. Ogni regione del Lussemburgo ha qualcosa di speciale da offrire, che si tratti della Terra delle Rocce Rosse a sud, della Mullerthal, della regione della Mosella, delle Ardenne a nord o della stessa Città di Lussemburgo.

Inoltre, con 600 km di piste ciclabili e oltre 20 percorsi ciclabili sicuri, il Lussemburgo offre numerose opportunità per esplorare la sua maestosa campagna in bicicletta. Le piste ciclabili sono segnalate e sottoposte a regolare manutenzione per garantire un viaggio senza problematiche. Chi alla bicicletta preferisce le escursioni a piedi, potrà seguire uno dei 200 sentieri escursionistici, per un totale di quasi 5000 km, sparsi in tutto il Paese, attraverso cui esplorare le sue incantevoli foreste e le rigogliose valli, i fiumi che serpeggiano lentamente e i laghi cristallini.

Sede di tre siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il Granducato è un paradiso per gli amanti della storia e della cultura. Grazie alla sua posizione strategica in Europa, il Lussemburgo è diventato una delle più grandi città fortificate del continente. Gran parte di queste fortificazioni sono rimaste in piedi per raccontare il ricco passato del Paese.

Infine, potrai provare i tanti sapori della cucina lussemburghese, che vanta una miriade di influenze culturali. Sia che tu preferisca un sontuoso pasto a 5 stelle o uno spuntino veloce, troverai sicuramente qualcosa capace di stuzzicare il tuo palato. Naturalmente, oltre al buon cibo c’è anche il buon vino ed è per questo che una visita in Lussemburgo è d’obbligo. La regione della Mosella è rinomata per il suo vino bianco dolce e per i numerosi vigneti che costeggiano il fiume.

Categorie
Albania attrazioni turistiche italiane e internazionali Europa Idee di Viaggio Tirana Viaggi viaggiare

Quando andare a Tirana: clima e temperature della capitale albanese

L’Albania, negli ultimi anni, è diventata davvero una meta di grande attrattiva. Complici un mare che non ha nulla da invidiare a quello delle coste italiane poco distanti, prezzi più abbordabili e un – almeno per ora – minor affollamento, il Paese dell’aquila bicefala ha saputo mettersi in mostra come una delle mete più in voga del momento.
Non solo mare ovviamente, perché un viaggio in Albania non può tralasciare di portarti a visitare Tirana. La capitale del Paese è ricca di attrazioni ed è stata capace di unire le testimonianze del suo passato con una forte spinta verso la modernità. Una città che rappresenta bene lo spirito del popolo albanese, e che sta lavorando per lasciarsi alle spalle i suoi periodi più difficili, guardando al futuro con speranza.

Qual è il periodo migliore per visitare Tirana?

Data la sua posizione geografica, si trova al centro del Paese, a circa 25 km dalla costa di Durazzo, la capitale albanese gode di un clima mediterraneo, con inverni tutto sommato miti, anche se piovosi, ed estati calde e soleggiate. Non è difficile intuire quindi che, come per tante città d’arte italiane, i periodi migliori per una visita siano i mesi primaverili e l’inizio dell’autunno. Nelle stagioni intermedie, infatti, puoi godere generalmente di belle giornate, con temperature gradevoli per stare all’aperto senza soffrire il caldo afoso di luglio o agosto. Chiaramente, se la tua intenzione invece è quella di recarti anche al mare, il discorso cambia. In questo caso devi mettere in conto che, nei mesi estivi, la presenza del turismo si fa sentire maggiormente, così come quella del caldo. In particolare, i venti di scirocco che soffiano dall’Africa possono far arrivare la temperatura in città fino a 43°C, come accaduto nell’estate del 2023.

Nonostante abbiamo detto come in genere il clima di Tirana sia mite e piacevole, devi ricordare che in inverno, ad esempio, possono esserci giornate particolarmente fredde a causa dell’arrivo di venti provenienti dalla Russia. La temperatura più bassa mai raggiunta in città è quella registrata nel gennaio del 1968, quando a Tirana i dispositivi metereologici segnarono il record di -10C°, temperature decisamente basse per la città albanese. In generale, anche dicembre, a causa delle intense piogge, non è uno dei mesi migliori per scegliere di visitare Tirana.

I dati climatici di Tirana mese per mese

Gennaio e febbraio sono i mesi dal clima più rigido per Tirana, anche se le temperature non sono poi così basse. La media è di 7°C, con la minima di poco sopra lo zero e le massime fino a 13°C. Nelle notti più fredde però la temperatura media è di -5°C. Gennaio è anche il mese più buio, con meno ore di luce al giorno, quindi decisamente non il migliore per partire alla volta di Tirana.

A marzo, generalmente mite, la temperatura media si attesta sui 17°C, con picchi alla fine del mese anche di 28°C. La minima più bassa è stata quella registrata nel 2005, quando di notte la temperatura a Tirana scese fino a -3°C.

Aprile e maggio sono decisamente i mesi migliori per visitare la capitale albanese. La temperatura media è intorno ai 20°C, mentre la minima si ferma a 3°C. Le giornate sono sensibilmente più lunghe e con molte ore di luce a disposizione si traggono i vantaggi migliori dalla visita. Ad esempio, aprile e maggio sono i mesi ideali per salire sulla Torre dell’Orologio di Tirana e ammirare la vista panoramica sulla città dall’alto, potendo contare, con maggiore probabilità, di una bella giornata di sole. In questo periodo dell’anno risulta particolarmente piacevole scoprire uno dei quartieri più cool della città, simbolo in qualche modo della sua rinascita dopo gli anni difficili del secolo scorso: si tratta del Blloku, ricco di bar, locali e ristoranti e molto in voga tra i giovani. È proprio in questo quartiere che si trova anche la Sky Tower, un grattacielo – come suggerisce il nome – da cui è possibile osservare la città dall’alto e farsi servire da bere all’interno del suo bar girevole.

A giugno invece la temperatura può essere già sensibilmente troppo calda e afosa per visitare Tirana senza soffrire le alte temperature, che arrivano anche a superare i 30°C. Luglio e agosto sono decisamente i mesi meno consigliabili per camminare lungo le strade della capitale albanese, il periodo è perfetto per andare al mare . In piena estate la temperatura arriva facilmente sopra i 40°C. Meglio rimandare a fine settembre, quando il caldo si sarà affievolito ma le temperature saranno rimase gradevoli, e le ore di luce ancora sufficienti per stare all’aperto fino a cena.

Anche ottobre rappresenta una valida alternativa per chi desidera conoscere Tirana. Meno turisti in giro, clima ancora mite con temperature che registrano una media di 20°C, e ancora poche precipitazioni.

Novembre e dicembre sono mesi in cui può capitare una bella giornata ma bisogna considerare che ad accompagnare la nostra visita sarà, probabilmente, la pioggia. Le temperature scendono e di notte si comincia anche ad arrivare vicino allo zero.

Nuovo bazar a Tirana

Fonte: iStock

Le decorazioni natalizie del nuovo bazar di Tirana

Cosa vedere a Tirana d’inverno

Potendo scegliere, sarebbe preferibile scoprire Tirana in un altro periodo dell’anno ma per chi ama o può viaggiare solo in quei mesi dell’anno, la capitale albanese offre lo stesso molte possibilità. Tra queste, sicuramente, i musei costruiti all’interno dei bunker inizialmente creati per proteggersi in caso di attacchi nucleari, come il Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2. Il primo, nella parte Nord-Est della città, è un grande edificio con oltre 100 stanze. Oggi raccoglie le testimonianze della storia dell’esercito albanese e delle vite dei suoi soldati durante il regime. Il Bunk’Art2 invece, al centro di Tirana, è dedicato ai crimini commessi dai comunisti nei confronti degli albanesi fino al 1991. Un altro luogo decisamente interessante, da visitare in una fredda giornata invernale, è il Museo dei Servizi Segreti. Viene anche chiamato Casa delle Foglie per via delle piante rampicanti sulla facciata dell’edificio. Durante la Seconda Guerra Mondiale divenne la sede della Gestapo nazista, poi il luogo da cui le autorità comuniste controllavano la vita degli albanesi. Qui troverai le inquietanti attrezzature che servivano per spiare i cittadini.

Categorie
Corfù Europa Grecia Idee di Viaggio vacanza natura Viaggi

Corfù: una perla dell’arcipelago ionico in Grecia

Corfù, conosciuta anche come Kerkyra, è una delle perle dell’arcipelago ionico in Grecia, riconosciuta a livello internazionale per le sue bellezze naturali, la sua storia millenaria e la tipica ospitalità greca. Si trova nella parte settentrionale dell’arcipelago, al largo delle coste nord-occidentali della Grecia. La sua posizione strategica ha reso l’isola un crocevia di culture e influenze nel corso dei secoli, evidenti nei suoi monumenti storici e nelle tradizioni locali. L’isola è celebre per il suo paesaggio variegato, che va dalle lunghe spiagge sabbiose alle colline ricoperte di ulivi e cipressi, fino alle cime montuose che offrono viste mozzafiato sul Mar Ionio.

Le Spiagge Incantevoli di Corfù

Corfù è famosa per le sue spiagge paradisiache che si estendono per chilometri lungo la costa. Ecco alcune delle più rinomate:

Paleokastritsa

Situata sulla costa nord-occidentale di Corfù, Paleokastritsa è un complesso di baie incantevoli circondate da scogliere verdi e acque cristalline. È il luogo ideale per esplorare grotte marine, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi sulla sabbia dorata sotto il sole greco. Il Monastero di Paleokastritsa, situato su una collina che domina la baia, offre una vista panoramica mozzafiato e rappresenta una significativa testimonianza storica e spirituale dell’isola.

Glyfada

Con la sua lunga distesa di sabbia dorata e acque poco profonde, Glyfada (all’altezza della città di Corfù ma sulla costa ovest) è perfetta per le famiglie e gli amanti del mare. La costa servita con bar e ristoranti sulla spiaggia è perfetta per godersi tramonti spettacolari sul mar Ionio.

Canal d’Amour a Sidari

Celebre per la sua leggenda romantica, Canal d’Amour, a Nord, è famosa per le sue formazioni rocciose uniche che si dice possano aiutare coppie innamorate a trovare l’amore eterno. Ma non solo leggenda, perché la spiaggia è anche nota per le sue acque cristalline e i colori mozzafiato delle rocce.

Agios Gordios

Situata sulla costa occidentale di Corfù, Agios Gordios è una spiaggia incantevole circondata da colline verdi e uliveti. Le sue acque calme e limpide la rendono perfetta per nuotare e praticare sport acquatici come il windsurf. Il villaggio adiacente offre taverne tradizionali dove è possibile gustare piatti locali e immergersi nella vivace vita notturna estiva.

Issos Beach

Issos Beach si trova sulla costa meridionale di Corfù ed è caratterizzata da una lunga distesa di sabbia dorata e acque poco profonde. Questa spiaggia è ideale per le famiglie e per chi cerca tranquillità, grazie alla sua atmosfera rilassata e alla bellezza naturale circostante. Le dune di sabbia le danno un tocco di fascino selvaggio, rendendo Issos Beach una destinazione perfetta per chi ama la natura incontaminata e le lunghe passeggiate sulla spiaggia (oltre che divertentissima per i più piccoli!).

Corfù Town

Il centro storico

Corfù Town, il cui centro antico è patrimonio UNESCO, è la città più grande dell’isola. Situata nella zona centro-orientale sull’isola, lungo la costa, il suo centro storico si estende a sud del porto turistico e si sviluppa attraverso un labirinto di stradine che richiamano l’architettura veneziana. La Spianada è una vasta piazza-giardino che funge da punto d’incontro per gli abitanti della città, con il campo da cricket che testimonia l’influenza britannica nella regione. La Cittadella, un’antica area fortificata sul mare, è collegata alla Spianada da un ponte che attraversa il canale e vale la pena di essere visitata, anche solo per una passeggiata. Oltre al centro storico, i punti salienti includono le chiese ortodosse di Agios Spiridonas e Agios Andonios, nonché la piazza del municipio con la sua cattedrale cattolica. Da non perdere anche il Palazzo di Achilleion, la residenza estiva dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, circondata da giardini lussureggianti e decorata con opere d’arte eclettiche.

I Musei di Corfù

Il Palazzo di San Giorgio e San Michele (Palaia Anaktora) ospita il Museo di arte asiatica, fondato durante il protettorato britannico di Sir Thomas Maitland. Situato nella città vecchia di Corfù, il museo è uno dei luoghi più suggestivi della città, con una collezione permanente che comprende migliaia di pezzi di arte cinese, giapponese, del sud-est asiatico e dell’Asia centrale. Qui sono organizzate anche esibizioni e mostre temporanee. Accanto alla chiesa del XV secolo di Antivouniotissa si trova il Museo di Antivouniotissa, che custodisce una collezione di icone risalenti dal XV al XX secolo, offrendo una preziosa testimonianza della storia artistica e religiosa di Corfù.

Altri Borghi

Palaiokastritsa

Questo pittoresco villaggio è il punto di partenza ideale per esplorare le baie circostanti e il Monastero di Paleokastritsa, arroccato su una collina che domina la baia. Il Monastero di Paleokastritsa risale al XIII secolo ed è dedicato alla Vergine Maria. Oltre alla sua importanza religiosa, il monastero ospita un piccolo museo con icone bizantine e manufatti religiosi. Le stradine strette e i caffè  sul lungomare di Paleokastritsa offrono un’atmosfera autentica e rilassata, ottima per una pausa.

Kassiopi

Situata nella parte nord-est dell’isola, Kassiopi è una località balneare tranquilla con un’antica fortezza e spiagge tranquille ideali per il relax. Da visitare: il porto pittoresco e le rovine dell’antico castello per una panoramica storica dell’area.

Benitses

Questo villaggio pittoresco sulla costa orientale è famoso per le sue rovine romane. Qui si possono visitare i resti delle Terme Romane, parte di una grande ed elegante villa, di cui rimane gran parte del calidarium, luogo dove si facevano i bagni in acqua calda e di vapore, e frammenti del frigidarium, sala in cui si facevano i bagni in vasche a bassa temperatura. Si trovano anche i resti di una vecchia fabbrica di ceramica romana. La visita può essere interessante per gli appassionati di storia e per prendere una pausa dalle spiagge.

Info pratiche su Corfù

Cosa mangiare a Corfù

Le specialità locali includono il pastitsada, un gustoso stufato di carne in salsa di pomodoro, e il sofrito, fettine di carne cucinate con vino e aglio. I frutti di mare sono protagonisti nei menu delle taverne lungo la costa, offrendo piatti come l’octapodi stifado, un guazzetto di polpo in salsa di pomodoro e spezie locali. Da assaggiare il formaggio kefalotyri, servito fritto o grigliato, e i dolci come il saganaki, un dessert a base di feta, miele e sesamo.

Arrivare a Corfù

Corfù è facilmente accessibile in aereo con scalo all’Aeroporto Internazionale di Corfù, che collega l’isola alle principali città europee, specialmente durante la stagione estiva. È anche possibile raggiungere Corfù via traghetto da diverse località della Grecia continentale (come da Igoumenitsa) e anche dall’Italia. Per esplorare l’isola, conviene noleggiare l’auto per visitare le spiagge remote e le pittoresche città di montagna in massima libertà e autonomia. In ogni caso, i trasporti pubblici e i taxi sono disponibili per spostarsi tra le località più popolari.

Categorie
Bulgaria Europa Idee di Viaggio itinerari culturali Sofia turismo enogastronomico Viaggi viaggiare

Sofia: cosa vedere nella città più bella della Bulgaria

Tra le mete europee meno gettonate c’è sicuramente Sofia, la capitale della Bulgaria. Eppure, questa città dal fascino eclettico, con una storia importante alle spalle, offre tantissimi luoghi di interesse in grado di conquistare qualsiasi tipologia di viaggiatore. Sapevate, per esempio, che è la terza città più antica d’Europa, dopo Atene e Roma? Qui i momenti da dedicare alla cultura e all’architettura si alternano al relax garantito dai meravigliosi parchi e giardini, i quali offrono un’oasi di pace e tranquillità lontana dal traffico del centro e degli ampi viali.

Sofia è anche una città economica, facilmente raggiungibile dall’Italia e ricca di scenari creativi e originali dentro ai quali trascorrere le proprie serate senza prosciugare il portafoglio. In questa piccola guida forniamo tutte le informazioni utili per visitarla: da quando andare a cosa vedere, fino alle specialità gastronomiche assolutamente da non perdere.

Quando visitare Sofia

Vicina all’Italia e raggiungibile con facilità grazie ai numerosi voli low cost, Sofia rappresenta la città perfetta anche per una semplice fuga nel weekend. Ma quando andare per godersela al meglio? Il periodo ideale è compreso tra maggio e settembre, con primavere miti ed estati calde; l’inverno, invece, può diventare particolarmente freddo e nevoso. Le precipitazioni, piuttosto rare, si concentrano soprattutto nella tarda primavera. Per chi vuole ammirarla in un periodo speciale, consigliamo di indossare il cappotto più caldo presente nel guardaroba e di visitarla in occasione delle vacanze natalizie. Nelle zone principali della città vengono allestiti i famosi mercatini di Natale e le vie sono allegramente addobbate a festa. Ricordate che il Natale è ortodosso, quindi le date sono diverse dalle nostre!

Cosa vedere nella capitale della Bulgaria

Una passeggiata nel centro di Sofia vi permetterà di conoscere e approfondire la storia della città, caratterizzata da cinque secoli di dominio ottomano seguiti da un periodo di indipendenza (durante l’alleanza Balcanica) e dall’influenza sovietica della Repubblica Popolare Bulgara. Da cosa partire per scoprire Sofia? Di seguito le architetture e le attrazioni da non perdere.

Cattedrale di Alexander Nevski

Questo è uno dei luoghi più importanti della città, dedicato a un eroe nazionale russo. Perché russo e non bulgaro? Perché fu proprio la Russia ad aiutare la Bulgaria a combattere gli ottomani per porre fine a una dominazione durata ben 500 anni. La Cattedrale di Alexander Nevski fu costruita tra il 1882 e il 1912 e ospita un museo di icone provenienti da tutto il paese e può essere visitata gratuitamente.

Cattedrale di Sofia

Fonte: iStock

Cattedrale di Alexander Nievski a Sofia

Chiesa di Santa Sofia e il Complesso dell’Antica Serdica

Vicino alla cattedrale si trova la chiesa di Santa Sofia, la più antica della capitale. Risalente al VI secolo, oggi è considerata un’attrazione imperdibile grazie al suo museo sotterraneo: diversi scavi archeologici, infatti, hanno rivelato una necropoli di epoca romana sotto e intorno alla basilica bizantina. Il complesso rappresenta l’antichissima Sredec, il nome utilizzato nel II secolo per parlare della città.

Chiesa Russa di San Nicola e Chiesa di Boyana

Quella di San Nicola è una splendida chiesa ortodossa costruita al posto della moschea Saray, distrutta in seguito alla liberazione dall’invasione russa. Al suo interno custodisce affreschi particolari e mostra tutta la sua bellezza attraverso i tetti turchesi e dorati. Patrimonio UNESCO è invece la chiesa di Boyana, dove è possibile ammirare 90 affreschi testimonianza dell’arte medievale bulgara. Questo gioiello sorge sulle pendici del monte Vitosha ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo che permette di visitare anche il Museo Nazionale di Storia, ricco di tesori aurei dei traci, di statue romane, di costumi popolari e di icone ortodosse.

Viale e Monte Vitosha

Impossibile visitare Sofia e non fare una passeggiata lungo Viale Vitosha. Questo lungo viale inizia nel centro storico e conduce a uno dei parchi più belli della città, Yuzhen Park (Parco del Sud), molto frequentato dai sofioti nel fine settimana. Lungo la strada sono presenti tanti negozi dove fare shopping, bar, ristoranti e il Palazzo Nazionale della Cultura (NDK), dove si svolgono conferenze e concerti. Per chi ha tempo a disposizione, consigliamo di fare un salto a Monte Vitosha, distante 8 chilometri dal centro di Sofia, e facilmente raggiungibile con i mezzi. D’inverno si trasforma in una frequentata pista sciistica, mentre d’estate viene aperta al pubblico una seggiovia che permette di apprezzare lo splendido panorama.

Cosa mangiare a Sofia

Lo sappiamo tutti, il modo migliore per scoprire una città è provare i suoi piatti tipici! La capitale bulgara offre scenari molto interessanti dove trovano spazio sia le specialità tradizionali che proposte moderne e innovative. Tra le protagoniste indiscusse di ogni menù ci sono le zuppe, sia a base di carne che di verdure, solitamente consumate come antipasto e, in alcuni ristoranti, preparate nei classici recipienti in terracotta. Gli amanti della carne devono provare le kebabche (salsicce di maiale speziate cotte alla griglia) e le kyufte (sorta di hamburger di maiale). Se dopo un paio di giorni dedicati alla cucina bulgara vi sentite appesantiti, non preoccupatevi, perché a Sofia sono tanti i locali specializzati anche in cucine fusion, vegane e vegetariane.

Cucina tipica bulgara

Fonte: iStock

Piatti tipici della cucina bulgara

Sofia: locali e vita notturna

Sofia è una città giovane e molto attiva. I bulgari amano divertirsi e frequentare locali e la vita notturna è vivace e ricca di sorprese. Sono tanti i club e le discoteche dove ballare musica di tutti i generi come il famoso Carrusel Club. Per entrare nello spirito della città visitate un locale dove suonano musica Chalga, un genere molto di moda che fonde ritmi europei e balcanici. Una zona frequentata da giovani e studenti è Studentski Grad, il quartiere universitario, dove troverete tanti club e locali con birre e vino a prezzi economici.

Categorie
Circolo Polare Artico Europa Idee di Viaggio Islanda itinerari culturali Reykjavik vacanza natura Viaggi

Reykjavik, un giorno nella città più a Nord del mondo

Esplorare Reykjavik è la città più grande e la capitale dell’Islanda e, situata al di sopra del Circolo Polare Artico, è la città più a nord del mondo. La città conta circa 200.000 abitanti, che rappresentano circa due terzi della popolazione totale islandese, e offre un’interessante combinazione di natura, cultura e vita urbana..

Un po’ di storia

Il nome Reykjavik deriva dal norreno e significa “baia fumosa”. Fondata intorno all’870 d.C. dal leggendario esule norvegese Ingolfur Arnarson, la città nacque nel golfo Faxaflói, in una zona ricca di camini geotermici e fumarole vulcaniche, che hanno ispirato il nome di questo nuovo centro abitato. Da un modesto insediamento agricolo, con il trasferimento della sede vescovile e dell’università nel XVIII secolo, Reykjavik ha iniziato a svilupparsi rapidamente. Oggi, è il centro culturale e politico dell’Islanda, rinomato per le sue attrazioni inconiche. Dal 1920 è la capitale dell’Islanda, che è stata capace di superare la crisi del 2008 e che sempre di più attrae turisti da tutto il mondo.

La città vecchia

La visita a Reykjavik non può che partire dal quartiere della Vecchia Reykjavik, il cuore del centro storico della città e la parte più antica dell’area urbana, dove si trovano i musei più importanti e gli edifici governativi.

Skólavörðustígur

La principale via dello shopping di Reykjavik, un vero e proprio paradiso per gli amanti del souvenir. Qui troverai negozi di artigianato locale, gallerie d’arte che espongono opere di artisti islandesi e caffè dove potrai gustare una fetta di skyr, lo yogurt tipico dell’Islanda. Fermati ad ammirare le colorate casette in legno e immergiti nell’atmosfera vivace di questa via pedonale.

La chiesa luterana Hallgrímskirkja

La Hallgrímskirkja è una maestosa chiesa luterana situata nel cuore di Reykjavik, proprio alla fine della Skolavordustigur. Costruita tra il 1938 e il 1986, la sua architettura distintiva è ispirata ai paesaggi vulcanici islandesi, caratterizzata da linee pulite e un campanile a forma di guglia alta oltre 70 metri con 29 campane di bronzo. È uno dei simboli più iconici della città, tanto da  aver ispirato lo “stile nazionale basaltico islandese”. La chiesa è visibile da quasi ogni angolo di Reykjavik. All’interno, la chiesa offre un ambiente sereno e luminoso, con un organo a canne notevole e un’atmosfera che invita alla contemplazione. La chiesa è visitabile e un ascensore permette di raggiungere una piattaforma panoramica da dove è possibile ammirare il panorama della capitale ai piedi. Alla base della chiesa si trova una suggestiva statua dell’esploratore vichingo Leif Eriksson, donata dal governo degli Stati Uniti nel 1930: questa statua con la chiesa sullo sfondo è uno degli scorci più fotografati di tutta la città.

Piazza di Austurvollur

Dopo questa immersione nella cultura islandese si può raggiungere la piazzetta di Austurvollur, un giardino molto frequentato dagli islandesi durante le giornate di sole, dove ci si può rilassare seduti in uno dei numerosi locali che si aprono sul lato nord della piazza oppure organizzare un bel picnic sull’erba. Sui lati della piazza si trovano anche l’Alþingi, l’elegante sede del Parlamento della Repubblica d’Islanda, e la cattedrale di Reykjavi.

Parlamento islandese

Un edificio in stile neoclassico che ospita il parlamento del paese. Visitare l’edificio permette di conoscere la storia e il funzionamento della democrazia islandese e ammirare la sua architettura imponente.

Cattedrale di Reykjavik

Un’imponente chiesa luterana in stile neogotico nordico che domina lo skyline della città. Salendo sulla torre si può godere di una vista panoramica mozzafiato su Reykjavik e sui suoi dintorni. All’interno della cattedrale, si possono ammirare le sue vetrate colorate e l’organo a canne, uno dei più grandi del nord Europa.

Tjörnin, il lago di Reykjavik

Nel centro della città si trova anche un lago artificiale, un’oasi di pace dove passeggiare lungo le sue rive, osservare gli uccelli migratori e i cigni reali che popolano le sue acque. In inverno, il lago si trasforma in una suggestiva pista di pattinaggio sul ghiaccio all’aperto.

I musei di Reykjavik

I musei da non perdere nella città vecchia sono senza dubbio il Museo nazionale, il Museo d’arte di Reykjavik e il Reykjavik 871+-2.

Museo Nazionale

Un museo, il più grande e importante della capitale, imperdibile per gli amanti della storia e della cultura islandese. La sua ricca collezione di reperti racconta la storia del paese dalla colonizzazione vichinga ai giorni nostri, con mostre interattive e ricostruzioni fedeli che ti faranno rivivere il passato dell’Islanda.

Museo d’arte di Reykjavik

Il Museo d’arte di Reykjavik è un’istituzione museale organizzata su tre siti che permette di avere un’istantanea sull’arte contemporanea in quest’isola, grazie a numerose mostre e installazioni di molti artisti islandesi e un apparato didattico di ottimo livello.

Reykjavik 871+-2

Il museo Reykjavik 871+-2 è il museo archeologico più importante della nazione islandese, costruito sui resti di un’abitazione vichinga del X secolo e dotato di strumenti didattici all’avanguardia, come mostre multimediali e veri e propri tavoli interattivi che permettono al visitatore di compiere un viaggio nella storia più antica dell’Islanda. Difficile non chiedersi l’origine del nome! Si riferisce alla presunta data di fondazione della città di Reykjavik, poiché le datazioni effettuate sul terreno attorno ai resti delle abitazioni vichinghe si stringono attorno a quella serie di anni.

Altre visite, tra cultura e natura

Harpa Concert Hall and Conference Centre

Un edificio ultramoderno con un’architettura unica, progettato dall’architetto Olafur Eliasson. Salendo sul ponte panoramico si può ammirare la vista sul porto e sulla città. L’ideale sarebbe visitare la sala concerti e assistere a un concerto o a un evento culturale.

Sólfar (Sun Voyager)

Una scultura in acciaio che rappresenta una barca vichinga, opera dell’artista Jón Gunnar Árnason. La scultura è uno dei simboli più iconici di Reykjavik e si trova sul lungomare, in una posizione perfetta per ammirare il tramonto sul mare.

I dintorni nella natura

Reykjavik è circondata da una natura mozzafiato, e con un po’ di tempo a disposizione, per una pausa, si possono raggiungere il lago Tjörnin, un’oasi per gli uccelli nel cuore della città, e il parco Laugardalur, ideale per rilassarsi e fare una passeggiata tra fontane, giardini botanici e piscine geotermiche.

La Blue Lagoon

La Blue Lagoon, a circa 40 km dalla capitale, è uno dei luoghi più iconici e celebri dell’Islanda, rinomata per le sue acque termali turchesi e le proprietà curative. Questa Spa geotermale è alimentata dalle acque calde ricche di minerali provenienti dalle profondità della terra islandese. È possibile immergersi nelle sue acque calde, che mantengono una temperatura piacevolmente costante tutto l’anno, tra i 37°C e i 40°C. I visitatori possono rilassarsi nella lussureggiante laguna all’aperto, circondata da paesaggi vulcanici mozzafiato, mentre i depositi di silice conferiscono all’acqua un caratteristico colore azzurro. La Blue Lagoon offre anche una gamma di trattamenti Spa che utilizzano la silice e l’alga azzurra, conosciuta per le sue proprietà benefiche per la pelle. È una destinazione ideale per chi cerca un’esperienza di relax e benessere immersa nella natura islandese.

Una serata tradizionale a Reykjavik

In serata, prima di lasciare la capitale dell’Islanda, ci si può rilassare nei numerosi pub e locali che si aprono sulla Skolavordustigur. I più coraggiosi possono partecipare al famigerato “giro dei bar”: la strana processione che ogni weekend molti islandesi hanno l’abitudine di compiere, spostandosi e bevendo qualcosa in ogni bar della città.

Informazioni pratiche

Glossario di cucina

Ecco le specialità da assaggiare a Reykjavik:

Plokkfiskur: un piatto tradizionale a base di merluzzo o altri pesci bianchi, patate, latte e cipolle, spesso servito con pane nero.

Skyr: uno yogurt islandese particolarmente denso e cremoso, spesso consumato con frutta fresca o miele.

Hákarl: conosciuto anche come “squalo fermentato”, è un piatto tradizionale islandese che può essere un’esperienza culinaria avventurosa per alcuni.

Lamb (Pecora): l’agnello islandese è rinomato per la sua qualità e sapore unici, spesso preparato in vari modi, come stufato o grigliato.

Icelandic Hot Dog: una salsiccia di carne di maiale e montone servita in un panino morbido con diverse salse, come senape dolce, maionese, ketchup e cipolla fritta.

Brennivín: conosciuto anche come “schnapps nero” o “aquavite islandese”, è un liquore forte fatto di patate e aromatizzato con semi di cumino, spesso consumato come digestivo.

Quando andare a Reykjavik 

Il periodo migliore per visitare Reykjavik è durante l’estate, quando le giornate sono lunghe e il clima è più mite, con temperature medie intorno ai 10-15°C. Tuttavia, l’inverno offre l’opportunità unica di avvistare l’aurora boreale, rendendo questa stagione unica. Per vedere l’aurora boreale a Reykjavik e in Islanda in generale, il periodo migliore va da settembre a marzo. Durante questi mesi, le notti sono più lunghe e il cielo è più scuro, condizioni ideali per osservare questo fenomeno naturale. Tuttavia, è importante monitorare le previsioni meteorologiche e le attività solari, che influenzano la visibilità dell’aurora boreale.

Come arrivare e come spostarsi

Reykjavik è facilmente accessibile in aereo con scalo all’Aeroporto Internazionale di Keflavik, situato a circa 45 minuti di auto dalla città. È possibile raggiungere il centro di Reykjavik con un servizio regolare di autobus navetta o noleggiando un’auto per esplorare la città e i suoi dintorni. In alternativa, è possibile arrivare in traghetto dalla Danimarca. Il consiglio è quello di prenotare il viaggio in anticipo, specialmente in alta stagione.

Reykjavik è una città piccola e facile da esplorare a piedi o in bici. È anche possibile utilizzare gli autobus o i taxi. Una buona idea è quella di acquistare la Reykjavik City Card per ottenere sconti sui trasporti pubblici e l’ingresso gratuito a molti musei e attrazioni.

Categorie
aurora boreale Curiosità Europa Idee di Viaggio Islanda Reykjavik Viaggi viaggiare

Clima di Reykjavik, guida al periodo migliore per visitare la capitale islandese

Stai pianificando un viaggio a Reykjavik e ti chiedi quale sia il periodo migliore per visitare la capitale dell’Islanda? Vuoi sapere quali esperienze non perdere in base alla stagione? Allora questa guida dettagliata al clima di Reykjavik fa proprio al caso tuo. Che tu sogni di vedere l’aurora boreale, esplorare paesaggi innevati, o goderti le lunghe giornate estive sotto il sole di mezzanotte, qui trovi tutte le informazioni e i consigli pratici per pianificare il tuo viaggio. Scopri il periodo migliore per andare Reykjavik in base ai tuoi interessi personali e alle attività che desideri svolgere, per prepararti al meglio alla tua avventura nella capitale islandese!

Clima generale a Reykjavik

Trovandosi nella zona subartica, Reykjavik vanta un clima oceanico subpolare, caratterizzato da inverni freddi e umidi ed estati brevi e fresche. A differenza di quanto ci si potrebbe aspettare, considerata la posizione settentrionale dell’Islanda, la città gode di temperature tutto sommato più miti rispetto ad altre località situate alla stessa latitudine. Questo grazie alla benefica influenza della Corrente del Golfo che mitiga il clima, mentre per contro l’Oceano Atlantico porta cieli mutevoli e frequenti precipitazioni durante tutto l’anno.

La capitale dell’Islanda registra una media di 148 giorni di pioggia all’anno per un totale di circa 530 mm di precipitazioni distribuiti uniformemente nell’arco dei 12 mesi, anche se pioviggini e rovesci sono più frequenti soprattutto in autunno e in inverno. Tuttavia, le piogge sono generalmente leggere e costanti e raramente si verificano forti precipitazioni. La neve è presente da novembre ad aprile.

I venti, provenienti in prevalenza da sud e sud-ovest, sono una componente costante del clima di Reykjavik. Soffiano con una media di 16 km/h, ma possono intensificarsi durante le bufere, e insieme alla forte umidità, che è intorno all’80%, possono rendere la temperatura percepita più fredda di quanto non sia in realtà. Su questo aspetto influiscono anche le ore di luce, che variano notevolmente nel corso dell’anno. Nel periodo del solstizio d’estate il sole può rimanere sopra l’orizzonte per oltre 20 ore con il verificarsi del cosiddetto fenomeno del “sole di mezzanotte”; mentre in inverno le giornate sono particolarmente buie, con 4-5 ore di luce solare nel periodo del solstizio d’inverno.

Il clima in primavera a Reykjavik

La primavera a Reykjavik è una stagione di transizione caratterizzata da un clima mutevole e dal risveglio della natura. Le ore di luce solare aumentano, le temperature iniziano gradualmente a salire dopo i rigori invernali e man mano che si avanza verso maggio, la temperatura media a Reykjavik oscilla tra 5°C e 10°C. Nonostante ciò, il clima islandese è notoriamente imprevedibile e può capitare di sperimentare bruschi cambiamenti meteorologici anche nell’arco della stessa giornata.

Le precipitazioni in primavera sono abbastanza comuni, con possibile alternanza di pioggia e neve nell’arco di poche ore. Le giornate iniziano a diventare più lunghe, un fenomeno che culmina con l’arrivo del sole di mezzanotte a giugno. A maggio, Reykjavik gode di circa 20 ore di luce al giorno, rendendo questo periodo particolarmente piacevole per i residenti e i turisti.

La primavera a Reykjavik è una stagione di grande fermento culturale e attività all’aperto. Con il disgelo, i prati e le colline circostanti si tingono di verde, gli abitanti approfittano delle giornate più lunghe per organizzare escursioni, gite in bicicletta e passeggiate nei parchi cittadini. Tra gli eventi primaverili più importanti, c’è il First Day of Summer (Sumardagurinn fyrsti), che si svolge il primo giovedì dopo il 18 aprile e segna simbolicamente l’inizio dell’estate secondo il calendario islandese tradizionale. Nonostante le condizioni meteorologiche possano essere imprevedibili, la bellezza del paesaggio islandese e la vivacità culturale della città rendono questo periodo dell’anno un momento speciale per visitare Reykjavik.

Panorama di Reykjavik

Fonte: iStock

Panorama di Reykjavik

Il Clima in Estate a Reykjavik

L’estate è uno dei periodi migliori per visitare Reykjavik, con la possibilità di praticare innumerevoli attività all’aperto, grazie a temperature medie diurne che oscillano tra 10°C e 15°C, ma nei giorni più caldi possono raggiungere anche i 20°C. Le notti, tuttavia, possono essere fresche, con le medie che scendono intorno ai 7-10°C. Le precipitazioni sono relativamente frequenti in estate, con piogge leggere e brevi che si alternano a periodi di cielo sereno.

A rendere particolarmente affascinante l’estate a Reykjavik è il fenomeno del sole di mezzanotte. Durante il solstizio d’estate, il sole non tramonta mai completamente, creando una luminosità continua per tutto l’arco delle 24 ore. Un’opportunità unica per vivere la capitale islandese in tutta la sua bellezza e fare attività outdoor nella natura circostante a qualsiasi ora del giorno o della notte. L’estate è pertanto una stagione ricca di eventi culturali, festival, concerti e manifestazioni sportive come la Midnight Sun Run, una corsa agonistica aperta a tutti sotto la luce del sole di mezzanotte.

Il Clima in Autunno a Reykjavik

In autunno le giornate diventano progressivamente più corte, con l’equinozio d’autunno a fine settembre che segna un drastico calo delle ore di luce. Le temperature iniziano a scendere gradualmente dopo l’estate: a settembre le medie si aggirano intorno a 10°C, mentre le notti possono essere fresche, con temperature sui 5°C; a ottobre, le temperature diurne scendono a circa 5°C, con minime notturne prossime allo zero; novembre registra ulteriori cali, con temperature che variano tra 0°C e 3°C durante il giorno e scendono spesso sotto lo zero di notte.

Le precipitazioni aumentano man mano che l’autunno avanza, con piogge frequenti e occasionalmente neve a partire dalla fine di ottobre e novembre. Per la sua posizione geografica sull’Atlantico settentrionale, specialmente in autunno Reykjavik è soggetta a venti forti che possono provenire sia dall’Artico che dall’Atlantico, portando aria fredda e tempeste occasionali.

In autunno, con le notti che si allungano, si creano le condizioni ideali per avvistare l’aurora boreale. Con le sue luci danzanti verdi e viola nel cielo notturno, questo spettacolare fenomeno naturale è una delle principali attrazioni autunnali e invernali dell’Islanda, che attira visitatori da tutto il mondo. Questa stagione è ideale anche per escursioni nei dintorni della città e per provare l’esperienza rilassante di un bagno nelle sorgenti termali e nelle piscine geotermiche, come la famosa Laguna Blu, particolarmente invitanti durante i freschi giorni autunnali.

Il Clima in Inverno a Reykjavik

L’inverno trasforma la città in un paesaggio incantato spruzzato di neve, con temperature fredde, notti lunghe e la possibilità di ammirare spettacolari fenomeni naturali come l’aurora boreale. L’inverno islandese è noto per la sua variabilità, con condizioni meteorologiche che possono cambiare rapidamente nel corso della giornata.

Le temperature a Reykjavik sono fredde, ma comunque relativamente miti rispetto ad altre regioni situate alla stessa latitudine, grazie alla Corrente del Golfo. Le medie diurne variano tra -1°C e 4°C, mentre le notti possono essere significativamente più fredde, con temperature che spesso scendono sotto lo zero. Dicembre e gennaio sono i mesi più freddi, con le medie che si aggirano intorno a -2°C.

Neve, pioggia e nevischio sono la norma, anche se le nevicate abbondanti sono piuttosto rare, e quando si verificano, la neve tende a sciogliersi rapidamente per le oscillazioni della temperatura. Le giornate sono brevi, con 4-5 ore di luce diurna a dicembre, aumentando gradualmente verso febbraio.

Nonostante le brevi ore di luce e le condizioni meteorologiche mutevoli, l’inverno offre numerose opportunità per praticare attività all’aperto e partecipare a eventi culturali. Si possono fare escursioni sulle colline circostanti, oppure praticare sci e snowboard nelle aree sciistiche vicine alla città.
Uno dei fenomeni naturali più affascinanti dell’inverno è l’aurora boreale, visibile soprattutto durante le notti limpide e scure, e Reykjavik, con il suo basso inquinamento luminoso, offre numerosi punti di osservazione sia in città che nei dintorni.

Categorie
Europa Idee di Viaggio Svizzera Viaggi

Jungfraujoch, il passo di montagna della Svizzera che toglie il fiato

Visitare la Svizzera è un’occasione d’oro per scoprire una delle sue attrazioni naturali più popolari, ovvero il passo di Jungfraujoch. Ti trovi esattamente a 3.454 metri sopra il livello del mare nella stazione ferroviaria più alta d’Europa. In tedesco il suo nome significa “Sella della Fanciulla”, e collega le montagne Jungfrau e Mönch delle Alpi Bernesi. Un’escursione sul tetto d’Europa è un ottimo modo per immergersi in uno scenario da favola. Diverse le attrazioni da vedere, tra osservatori, funicolare e cioccolaterie: ti raccontiamo cosa fare e come arrivare.

Jungfraujoch, il passo di montagna della Svizzera: le informazioni da sapere

Tutte le informazioni su Jungfraujoch

Fonte: iStock

Il panorama della vetta Jungfraujoch nella contea di Interlaken

Un paio di informazioni prima di pianificare l’itinerario nel passo di montagna Jungfraujoch in Svizzera. L’indirizzo preciso è 3823 Lauterbrunnen, è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2001, e la data di apertura risale al 21 febbraio 1912. Il passo, che è situato tra le montagne Mönch e Jungfrau nelle Alpi Bernesi, è al confine tra Berna e Vallese. “Top of Europe”, così viene normalmente riconosciuto nel linguaggio turistico in tutto il mondo. E, sì, toglie il fiato, per la sua maestosità. Al di là della possibilità di poter ammirare il panorama delle Alpi svizzere, qui è possibile fare innumerevoli attività. Del resto, non capita tutti i giorni di poter raggiungere il punto più alto d’Europa, che è perfettamente accessibile.

Jungfraujoch, come arrivare

Quando si può visitare il passo di montagna svizzero di Jungfraujoch? In realtà, è aperto tutti i giorni dalle ore 8.00 fino alle 16.20. L’itinerario, tuttavia, può cambiare durante le stagioni, quindi è sempre bene informarsi sui siti ufficiali prima di partire. Raggiungere la stazione ferroviaria più alta d’Europa non è difficile, considerando che è l’ultima fermata della linea della Jungfrau: questa opera ingegneristica è stata voluta fortemente da Adolf Guyer-Zeller. Un’opera, la sua, non priva di sfide, ma di cui oggi possiamo usufruire per raggiungere la Top of Europe.

Ci sono due modi per raggiungere Jungfraujoch dall’Italia: auto o treno. I tempi di percorrenza in auto sono strettamente connessi dal punto di partenza: se vivi al confine svizzero, per esempio, possono volerci circa 4 ore. Un modo utile per farti un’idea precisa è impostare sul navigatore le località più vicine, tra cui la città di Interlaken. L’alternativa è il treno, che comunque prevede un lungo viaggio tra cambi e soste. Se stai pianificando un itinerario in Svizzera, Jungfraujoch è decisamente tra le cose da vedere nei dintorni di Berna o di Zurigo. Il percorso da Interlaken Ost è uno dei migliori, in ogni caso, perché ti porta alla scoperta del villaggio di Lauterbrunnen e del villaggio alpino di Wengen.

Cosa vedere e cosa fare a Jungfraujoch

Jungfraujoch, cosa fare

Fonte: iStock

La stazione ferroviaria del picco delle Alpi dello Jungfraujoch

Come anticipato, le cose da fare e da vedere sono molteplici, come la possibilità di ammirare le cime innevate dell’Osservatorio Astronomico Sphinx. La piattaforma si trova esattamente a 3.572 m sul livello del mare ed è la tre stazioni di ricerca atmosferiche più famose, anche perché è tra gli osservatori più alti al mondo. Grazie all’ascensore, puoi salire sul punto panoramico e ammirare le montagne Jungfrau, Mönch ed Eiger. La struttura è stata poi soprannominata con il nome menzionato prima, ovvero Top of Europe.

Un’attrazione pronta a toglierti il fiato? Se vuoi scoprire il passo della montagna, allora recati al Palazzo di Ghiaccio (Eispalast): è il più alto al mondo, ovviamente, ed è un palazzo scavato proprio nel ghiacciaio dell’Aletsch. Il luogo è davvero unico, considerando che puoi osservare sculture di ghiaccio, tra cui animali, orsi, pinguini o persino ispirate al cinema. Questa galleria di ghiaccio è magica, e attraversare la galleria sotterranea è un’esperienza.

Un’altra delle cose da fare è provare la funivia Eiger Express, a tre funi, che consente di raggiungere agevolmente, in appena un quarto d’ora, la stazione del ghiacciaio dell’Eiger da Grindelwald. Un viaggio che ti permette davvero di osservare il panorama svizzero nella sua interezza, tra montagne, vegetazione e le famosissime piste da sci, perché questo è uno dei luoghi di riferimento per gli amanti dello sport sulla neve: a tal proposito non possiamo non citare lo Snow Fun Park di Jungfraujoch. E, come abbiamo anticipato, a Jungfrau non mancano le cioccolaterie, ideali per ristorarsi dopo una lunga camminata alla ricerca dello scorcio panoramico migliore.

Quando visitare Jungfraujoch in Svizzera: il periodo migliore

La temperatura media nel passo di Jungfraujoch è di circa -7,9°C, e c’è la neve per tutto l’anno. In estate le temperature invece salgono a ben… 3,1°C. Quindi, bisogna coprirsi e portare con sé l’abbigliamento necessario. Invece, il mese più freddo è febbraio, che può segnare una temperatura media di -10,5°C. Molti consigliano di visitare il posto in estate, quando il clima è più “gentile” (si fa per dire), una destinazione perfetta per fuggire dalla calura delle città italiane. Ma la stagione invernale è spesso la preferita dai viaggiatori, non solo perché si avverte la magia del Natale e la potenza della natura, con le montagne innevate, ma per tutte le attività che si possono praticare, tra cui lo slittino, lo sci, lo ziplining, o varie escursioni invernali da terminare rigorosamente con una barretta di cioccolato svizzero.

Cosa fare nei dintorni di Jungfraujoch

Jungfraujoch, come prendere il treno

Fonte: iStock

Ferrovia alpina Eigergletscher, tra le cose da fare

Grindelwald e Interlaken Ost, oltre che Lucerna e Berna, si trovano proprio nelle vicinanze, e questo consente di strutturare l’itinerario in modo tale da fare una full immersion in Svizzera. Grindelwald è un villaggio immerso tra le Alpi, con paesaggi da cartolina e scorci fermi nel tempo: ci sono tantissimi comprensori sciistici. Imperdibile Interlaken Ost, e Berna è adatta per dormire durante il weekend: nobile, elegante, con un centro storico che è Patrimonio Mondiale dell’Unesco, con i lunghi portici e la parte vecchia pronta a stupirti. Infine, la caratteristica Lucerna, dove i paesaggi sono incantevoli e l’aria incontaminata, con tantissimi negozi di cioccolato e l’occasione di poter vedere i cigni da Schwanenplatz. La tappa obbligata? Concludiamo con un’attrazione incredibile, ovvero il Giardino dei Ghiacciai di Lucerna: un’escursione che ti dà la possibilità di vedere il parco, il museo e persino il labirinto degli specchi. Un tuffo in un passato tanto lontano quanto affascinante.

Categorie
Europa Idee di Viaggio Lituania Movida Viaggi Vilnius

Divertirsi a Vilnius: vita notturna (e non solo) nella capitale della Lituania

Vilnius, la capitale della Lituania, è una città vivace e affascinante che offre numerose opzioni per una serata indimenticabile, che si viaggi in coppia o tra amici o con i bambini. Dai caffè alla moda ai locali tradizionali, dai concerti ai club notturni, Vilnius ha qualcosa per tutti. Ecco una guida dettagliata per godersi la vita notturna in questa città baltica.

Aperitivo a Vilnius

Per iniziare la serata, ci sono diverse zone perfette per l’aperitivo. Pilies Street, con i suoi caffè e bar all’aperto, è una scelta popolare. Qui si può sorseggiare un drink in pieno e vivace passeggio della gente. Il Quartiere Uzupis offre un’atmosfera bohémien e artistica, ideale per un aperitivo. Questo quartiere, spesso paragonato a Montmartre a Parigi, è noto per le sue gallerie d’arte e caffetterie pittoresche.

Cena romantica, dove andare a Vilnius

Per una cena romantica, il centro storico di Vilnius è la scelta ideale. Vokiečių Street offre ristoranti eleganti e intimi, perfetti per una serata speciale. Molti ristoranti in questa zona propongono cucina fusion, combinando piatti tradizionali lituani con influenze internazionali. Un’altra opzione è la zona attorno alla Cattedrale di Vilnius, dove si trovano ristoranti con viste panoramiche sulla città, perfetti per una cena a lume di candela.

Locali tradizionali

Se invece si opta per la cucina locale, i ristoranti nei pressi di Bernardinų Garden sono la scelta più azzeccata. Questa area è nota per i suoi ristoranti che servono piatti tradizionali lituani in un ambiente accogliente e rustico. Da provare specialità come il cepelinai (gnocchi di patate ripieni) e la šaltibarščiai (zuppa fredda di barbabietole). Molti di questi ristoranti utilizzano ingredienti freschi e locali, offrendo un’autentica esperienza culinaria.

Concerti e musica dal vivo

Vilnius vanta una scena musicale vivace. Il Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto della Lituania è la location perfetta per una serata culturale con spettacoli di alta qualità. Questo teatro, situato vicino al fiume Neris, offre una vasta gamma di spettacoli, dai classici dell’opera ai balletti moderni. Per un’esperienza più informale, i locali di musica dal vivo nel Quartiere Užupis, propongono una grande varietà di generi musicali e artisti locali. Questi locali sono spesso frequentati da musicisti emergenti e band indipendenti.

Festival di musica, teatro e cinema

Per chi cerca appuntamenti culturali, di fama internazionale, Vilnius ospita diversi festival che animano la città tutto l’anno. Il Vilnius International Film Festival (VIFF) è uno degli eventi cinematografici più importanti dell’Europa orientale, presentando film da tutto il mondo. Per gli amanti della musica, il Vilnius Festival è un appuntamento da non perdere, con concerti che spaziano dalla musica classica al jazz. Il Sirenos International Theatre Festival porta in città produzioni teatrali innovative e di alta qualità, attirando appassionati di teatro da tutta la regione.

Discoteche e Night Club

La vita notturna di Vilnius si concentra principalmente nella zona di Gediminas Avenue. Qui si trovano discoteche e night club dove ballare fino all’alba. I club di questa zona offrono una vasta gamma di generi musicali, dalla musica elettronica alla pop, garantendo una notte di divertimento per tutti i gusti. La zona di Vilniaus Street è un’altra destinazione popolare per chi cerca una notte di divertimento con DJ set e musica dal vivo.

Consigli per le coppie

Per una serata romantica, una passeggiata serale nel Quartiere Uzupis è imperdibile. Con le sue strade pittoresche e caffè accoglienti, è l’ideale per una serata tranquilla e intima. Uzupis, con le sue installazioni artistiche e sculture uniche, offre un ambiente romantico e suggestivo. Un’altra opzione è una crociera serale sul fiume Neris, per godersi la vista della città illuminata. Le crociere serali spesso includono cena e musica dal vivo, creando un’atmosfera magica.

Divertimento per le famiglie

Ma Vilnius offre diverse opzioni per le famiglie. Una visita alla Vilnius TV Tower è un’esperienza emozionante per grandi e piccini, con una vista panoramica sulla città. La torre, alta 326,5 metri, è una delle strutture più alte della Lituania e offre una vista mozzafiato. Il Parco Bernardinai è perfetto per una passeggiata serale in famiglia, con giardini ben curati e spazi per i bambini. Il parco ospita anche un giardino botanico e un’area giochi.

In viaggio a Vilnius con gli amici

Anche per gruppi di amici e amiche, l’area attorno a Vilniaus Street è ideale. Con una varietà di bar, pub e locali, offre numerose opzioni per una serata di divertimento. Questa zona è nota per i suoi bar tematici e locali con musica dal vivo, perfetti per una serata di festa. Un’altra idea è partecipare a un’escape room, una delle attività più popolari a Vilnius, perfetta per una serata di sfide e divertimento. Le escape room di Vilnius offrono una varietà di temi, dalle avventure misteriose agli scenari di fantascienza.

Informazioni Pratiche

Cosa mangiare

La cucina lituana è ricca e variegata. Tra i piatti da provare ci sono i Cepelinai, gnocchi di patate ripieni di carne o formaggio, serviti con panna acida e pancetta, o la Šaltibarščiai, una zuppa fredda di barbabietole, ideale per le calde giornate estive. I Kibinai sono i pasticcini salati ripieni di carne o verdure, tipici della cucina dei karaimi; mentre il Šakotis è un dolce tradizionale a forma di albero, spesso servito durante le celebrazioni.

Come arrivare

Vilnius è facilmente raggiungibile in aereo, con voli diretti dalle principali città europee. L’aeroporto internazionale di Vilnius è situato a circa 6 km dal centro città ed è collegato con autobus, treni e taxi. Per chi preferisce viaggiare in treno o autobus, Vilnius ha collegamenti diretti con molte città vicine, tra cui Riga, Tallinn e Varsavia.

Come muoversi

Il centro storico di Vilnius è facilmente visitabile a piedi, grazie alle sue dimensioni compatte e alle numerose attrazioni concentrate in un’area relativamente piccola. La città dispone anche di un’efficiente rete di trasporti pubblici, che include autobus, tram e treni locali. Per un’esperienza più comoda, è possibile noleggiare biciclette o utilizzare servizi di car sharing disponibili in città.

Categorie
Europa Idee di Viaggio itinerari culturali Malta Rabat Viaggi

Rabat: Cosa Vedere nella Città Maltese

Rabat, con la sua atmosfera autentica e il suo ricco patrimonio storico-culturale, rappresenta un importante punto di riferimento per chi desidera immergersi nel passato millenario dell’arcipelago maltese. Custode di tesori inestimabili, svela ai visitatori un intreccio di storia, cultura e architettura che promette di ammaliare ogni visitatore. Un labirinto di stradine dorate conduce alla scoperta di splendidi palazzi barocchi e catacombe paleocristiane che sussurrano storie di cavalieri, santi e pirati.

Rabat ospita numerosi edifici storici e chiese che rafforzano il suo ruolo di centro spirituale e storico. La vicinanza a Mdina, l’antica capitale medievale, amplifica l’importanza di Rabat, creando un continuum storico che rende questa città un luogo essenziale per comprendere le radici e l’evoluzione culturale di Malta. Preparati a scoprire cosa vedere a Rabat e lasciati ispirare per il tuo prossimo viaggio in questa incantevole destinazione mediterranea.

Chiesa di San Paolo

La Chiesa di San Paolo riveste un ruolo centrale nella vita spirituale della comunità locale. Costruita nel XVII secolo, sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, l’apostolo Paolo avrebbe trovato rifugio dopo il naufragio sulle coste maltesi nel 60 d.C. L’architettura della chiesa, finanziata dalla nobildonna Guzmana Navarra e progettata dall’architetto Francesco Buonamici, è un magnifico esempio di stile barocco, caratterizzata da una facciata maestosa e interni decorati con affreschi, stucchi dorati e altari sontuosi. Tra i tesori custoditi all’interno, spiccano diverse opere d’arte sacra, tra cui dipinti che raffigurano episodi della vita di San Paolo e preziose sculture.

La chiesa è non solo un luogo di culto attivo, dove si svolgono regolarmente messe e celebrazioni religiose, ma anche una meta turistica di grande interesse per chi desidera esplorare il patrimonio storico e artistico di Rabat. Sotto la chiesa si trova la leggendaria Grotta di San Paolo, accessibile in realtà dalla vicina chiesa di San Publio, dove il santo avrebbe dimorato e predicato durante il suo soggiorno sull’isola. Un luogo di profonda spiritualità, che è stato visitato, tra gli altri, da Papa Francesco e dai suoi predecessori Benedetto XVI e Giovanni Paolo II.

Catacombe di San Paolo

Le Catacombe di San Paolo che risalgono al IV secolo d.C. e rappresentano uno dei più significativi siti archeologici paleocristiani dell’arcipelago. Utilizzate principalmente come luoghi di sepoltura e rifugio durante le persecuzioni, testimoniano l’antica presenza cristiana a Malta e offrono preziose informazioni sulle pratiche funerarie e la vita dei primi cristiani.

Durante un tour delle catacombe si può esplorare l’intricato labirinto di gallerie e camere sepolcrali scavate nella roccia, adornate da nicchie e affreschi. Un’esperienza quanto mai suggestiva e coinvolgente, che consente di immergersi nella storia e nella spiritualità del luogo. Grazie alla loro rilevanza storica e culturale, le catacombe di San Paolo sono una tappa imperdibile per chi desidera comprendere a fondo il patrimonio religioso e archeologico di Rabat e dell’intero arcipelago maltese.

Catacombe di San Paolo, Rabat
Catacombe di San Paolo, Rabat, Malta

Catacombe di Sant’Agata

Estendendosi a breve distanza da quelle di San Paolo, le Catacombe di Sant’Agata costituiscono un altro importante complesso di tombe sotterranee risalenti all’epoca paleocristiana, caratterizzate dalla presenza di una vasta area dedicata al culto. Una basilica sotterranea decorata con affreschi e mosaici risalenti al IV e al V secolo d.C. testimonia l’importanza religiosa e sociale del luogo nell’antichità. Durante una visita alle Catacombe di Sant’Agata, si possono ammirare non solo le strutture sepolcrali, ma anche le opere d’arte che adornano gli spazi di culto sotterranei, offrendo un’esperienza unica e avvincente che permette di immergersi completamente nella spiritualità di questo luogo particolare di Rabat.

Museo Wignacourt

Il Museo Wignacourt occupa un posto d’onore nel panorama culturale dell’isola. Con la sua ricca collezione di armature, arazzi e opere d’arte, è il luogo ideale per un tuffo nella storia medievale e rinascimentale di Malta. Situato nell’edificio che un tempo era la residenza del gran maestro Alof de Wignacourt dell’Ordine di San Giovanni, dal 1981 è dedicato alla conservazione e alla promozione del cospicuo patrimonio storico e artistico dell’arcipelago.

Le sue collezioni includono reperti archeologici, opere d’arte, manufatti religiosi, armi e armature, offrendo una panoramica completa della storia dell’isola dall’antichità fino all’età moderna. In particolare, spiccano i reperti provenienti dalle catacombe paleocristiane di Rabat e da altri siti archeologici maltesi, insieme a dipinti rinascimentali, sculture e oggetti d’arte sacra. Una tappa da non perdere per gli appassionati di storia e arte che desiderano esplorare la ricchezza culturale di Malta attraverso le sue straordinarie collezioni museali.

Domvs Romana

Scoperta nel 1881 e considerata uno dei siti archeologici più importanti dell’isola, la Domvs Romana è un’imponente villa romana del I secolo d.C. che offre una preziosa testimonianza della vita quotidiana di una nobile famiglia sull’isola di Malta al tempo dell’antica Roma. La compongono vari ambienti disposti intorno a un cortile centrale, secondo il tipico stile architettonico delle domus romane, con diverse stanze destinate al riposo, alla cucina, agli incontri sociali, ognuna caratterizzata da preziose decorazioni.

Uno degli elementi più straordinari della Domvs Romana sono i suoi mosaici, che rappresentano scene mitologiche, figure geometriche e motivi naturali, mostrando l’abilità artistica degli artigiani dell’epoca. Il più famoso raffigura un pavone, simbolo di bellezza e immortalità nella cultura romana.

Il museo annesso alla Domvs Romana ospita una vasta collezione di reperti archeologici recuperati durante gli scavi, tra cui affreschi, colonne e altre strutture architettoniche, e rappresenta un’importante finestra sul passato, svelando ai visitatori l’organizzazione sociale, economica e culturale della presenza romana sull’isola.

Giardini Howard

La meta ideale per una pausa di relax tra una visita e l’altra, i Giardini Howard sono un’oasi di tranquillità e bellezza naturale. Intitolati al Primo Ministro di Malta del periodo coloniale, Joseph Howard (1862-1925), formano un confine verdeggiante tra le cittadine di Mdina e Rabat e racchiudono un’apprezzabile varietà di flora e fauna, tra alberi secolari, fiori colorati e arbusti profumati che creano un ambiente suggestivo e rilassante. I visitatori possono passeggiare lungo i sentieri godendo della frescura degli alberi nelle giornate più calde, oppure trovare un posto tranquillo per sedersi ad ammirare i bastioni di Mdina e la bellezza del paesaggio.