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Campi estivi e colonie: i migliori dove mandare i figli quest’estate

Con la chiusura dell’anno scolastico, come accade ogni estate, si presenta il problema di cosa far fare ai figli per non tenerli chiusi in casa. Una volta c’erano le colonie estive, al mare o in montagna, dove far trascorrere qualche settimana di vacanza ai bambini prima di partire per le ferie con tutta la famiglia.

Oggi, le colonie si sono molto evolute e si chiamano “camp” (un concetto nato negli Stati Uniti negli Anni ’80), perché non si tratta più di soggiornare in mega strutture con ampie camerate dove ci si sposta tutti in fila per svolgere le varie attività come avveniva un tempo, anche con un po’ di angoscia da parte dei bambini ma pure dei genitori. I camp, benché possano ospitare orde di bimbi, oggi sono riservati a piccoli gruppi di ragazzi che si dedicano a sport, escursioni, nuotate e all’apprendimento di nuove lingue o di discipline mai provate.

Se molte famiglie si sono già organizzate da mesi iscrivendo i propri figli a uno dei tanti camp, sono ancora tante quelle che non ne conoscono l’esistenza e alcune strutture hanno ancora posti disponibili, spesso a prezzi da last minute. Ecco una carrellata di campi estivi tematici che potrebbero fare al caso vostro.

Campi nella natura

Tra i più didattici ci sono i campi che si svolgono a stretto contatto con la natura. I ragazzi non solo trascorrono una piacevole vacanza in compagnia di altri loro coetanei, facendo nuove amicizie e nuove esperienze, ma scoprendo anche nuovi luoghi e apprendendo qualcosa di utile.

Tra i più esperti nell’organizzazione di camp nella natura c’è il WWF che da cinquant’anni si occupa della salvaguardia del pianeta e che da diversi anni organizza campi estivi per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente. Questi campi estivi sono un’opportunità, divertente e al contempo formativa allo stesso tempo, di incontro, vacanza e di conoscenza della natura. Sono rivolti a ragazzi tra i 7 e i 17 anni. Ci sono campi in tutta Italia, dal mare alla montagna: dall’Oasi di Policoro in Basilicata al Golfo dei Poeti in Liguria all’arcipelago della Maddalena in Sardegna oppure dal Parco Nazionale Gran Paradiso in Piemonte o in quello d’Abruzzo o nelle Foreste Casentinesi sull’appennino tosco-romagnolo.

Campi sportivi

L’estate è l’occasione giusta anche per dedicarsi allo sport, magari facendo uno stage specifico dedicato a una particolare disciplina, che può essere il calcio o la barca a vela, a seconda della propria passione.

Le principali squadre di calcio nazionali organizzano da anni Summer camp per i ragazzi durante i quali vengono impartiti insegnamenti tecnici di altissima qualità tenuti dagli istruttori del settore giovanile. Esistono i Milan Junior Camp, organizzati dalla Milan Academy, che si svolgono al mare (Jesolo e Lignano Sabbiadoro) o in montagna (Cortina d’Ampezzo e Altopiano di Asiago), l’Inter Summer Camp che si tiene in Trentino o in Val Seriana, in Lombardia, il Summer Camp organizzato dalla Juventus a Sestriere o a Vinovo, in Piemonte, o a Chianciano Terme, in Toscana. Chi ha una propria squadra del cuore può verificare se anche lei organizza campi sportivi d’estate.

Un trend sempre più forte è quello degli stage in barca che pare interessi sempre più ai ragazzi. Lo stesso WWF ne organizza diversi dal Lago di Garda all’Isola d’Elba, dalle Cinque Terre alla Sardegna, ma sono tantissime le scuole di vela in Italia che organizzano stage di una o due settimane in una località di lago o di mare, dove imparare le tecniche di navigazione su piccoli laser o su cabinati insieme a un equipaggio esperto.

Non solo vela, però. Alcuni campi estivi insegnano a pagaiare su un kayak o una canoa, a surfare sulle onde del mare o a praticare altre attività nautiche anche lungo i torrenti e i fiumi di montagna.

Ci sono anche i campi estivi di tennis che sono popolari quanto il calcio e la vela. Questi stage estivi tecnici, spesso organizzati dalla Federazione Italiana Tennis, sono indicati a coloro che hanno già iniziato a palleggiare o a prendere lezioni (ma non solo), con i migliori esperti che si allenano almeno metà giornata sui campi con gli allievi mentre il resto del tempo è dedicato al puro divertimento.

Ma per chi ama le attività all’aria aperta non troppo specifiche esistono campi estivi incentrati su equitazione, parkour e altri tipi di sport avventura a contatto con la natura il cui scopo è comunque quello di socializzare e di stare in compagnia trascorrendo una vacanza senza sentire la nostalgia di casa.

Campi linguistici

Uniscono l’utile al dilettevole i campi estivi linguistici. Senza per forza dover andare all’estero, anche in Italia ce ne sono tanti che organizzano full immersion di lingue straniere. Con metodi spesso completamente “immersivi”, i bambini – anche piccoli – hanno la possibilità di fare un uso concreto e applicato della lingua straniera, quasi sempre l’inglese. Imparare una lingua durante le vacanze è un’esperienza diversa e molto più piacevole rispetto ai banchi di scuola, perché avviene giocando, divertendosi e interagendo con altri bambini e ragazzi.

Ce ne sono in molte località turistiche della maggior parte delle Regioni d’Italia, dall’Umbria al Lazio, Marche, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Lombardia e via dicendo. Durante i soggiorni, oltre a parlare esclusivamente la lingua straniera, si fanno tantissime attività come un vero campo estivo, a seconda della zona in cui ci si trova e dell’offerta del territorio.

Oggi sono molte anche le scuole di lingue specializzate che organizzano campi estivi per ragazzi, ma ci sono anche organizzazioni ad hoc che coniugano lo sport – dal calcio al tennis al basket alla bicicletta – o la musica o una scuola di cucina con la lingua straniera.

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Le piscine naturali più belle di Tenerife

Splendida e selvaggia, l’isola di Tenerife è la più grande dell’arcipelago delle Canarie e forse quella che offre la maggior varietà di paesaggi naturali, dalle pendici incontaminate del vulcano Teide alle spiagge di sabbia nera, passando per villaggi colorati e città dal fascino unico al mondo. Per chi ama stare a bagno e rilassarsi, però, le acque dell’oceano Atlantico potrebbero essere un po’ troppo tumultuose. Se poi si viaggia con i bambini, forse questa non è proprio la meta adatta per stare in tranquillità. A meno di non provare le incantevoli piscine naturali di Tenerife, graziose pozze d’acqua placida (almeno nella maggior parte dei casi) dove anche i più piccini possono fare un tuffo in sicurezza. Ecco le più belle, assolutamente da scoprire.

Le piscine naturali di Tenerife

La costa di Tenerife è quasi ovunque frastagliata e caratterizzata da rocce che affiorano dall’acqua: poche sono le distese completamente sabbiose, vista l’origine vulcanica dell’isola. Ma è proprio questo ad aver creato, nel corso dei millenni, numerose piscine naturali protette dagli scogli, dove l’acqua dell’oceano Atlantico arriva solamente attraverso piccole aperture che “mitigano” la sua impetuosità. Queste pozze sono generalmente piuttosto basse, riparate dalle onde e spesso ideali anche per far giocare i bambini in tranquillità – purché ci sia sempre un adulto a tenerli d’occhio, ovviamente! Scopriamo alcune delle più suggestive piscine naturali di Tenerife.

Charco del Viento

Il Charco del Viento

Fonte: iStock

Charco del Viento

Una delle più conosciute, meta di tantissimi turisti che arrivano alle Canarie, è la piscina naturale di Charco del Viento. Si trova presso La Guancha, nel nord dell’isola, ed è formata da quattro piccole pozze cinte dalle rocce scure di origine vulcanica. Sono presenti persino delle splendide insenature caratterizzate dal fondale sabbioso, per chi non vuole rinunciate alla comodità – quella che le spiagge di sassi spesso non offrono. Questo luogo è molto affollato praticamente in ogni periodo dell’anno, per alcune delle sue particolarità.

Innanzitutto è molto semplice da raggiungere, grazie ad una lunga scalinata tenuta in perfette condizioni e ad un ampio parcheggio situato nelle vicinanze. E poi il panorama è unico: si può ammirare il profilo maestoso del vulcano Teide, ma anche i bananeti rigogliosi che si dipanano lungo la strada. Charco del Viento è una meta molto apprezzata anche dagli amanti dello snorkeling, visto che qui è possibile nuotare insieme ad una fauna marina spettacolare, senza dover affrontare le tormentate acque oceaniche.

Charco de la Laja

La piscina naturale di Charco de la Laja

Fonte: iStock

Charco de la Laja

A soli pochi chilometri di distanza, c’è una piscina naturale decisamente meno conosciuta – e quindi meno affollata -, ma non per questo meno affascinante. Si tratta di Charco de la Laja, a due passi dal pittoresco paesino di San Juan de la Rambla (che, a proposito, merita assolutamente una visita se siete nei paraggi). Questo angolo di paradiso è stato modellato da sedimenti di lava che hanno creato una pozza d’acqua separata dal resto dell’oceano Atlantico, regalando ai turisti il luogo ideale per un tuffo mozzafiato.

Oltre ad un comodo parcheggio, per arrivare alla piscina c’è una bella scalinata che offre già la prima sorpresa: dall’alto, infatti, il panorama su Charco de la Laja è semplicemente strepitoso, con l’acqua di mille sfumature che fa sembrare il paesaggio un dipinto. Una volta scesi, ci sono solo rocce e bagni freschi ad attendervi. Attenzione però alle mareggiate, che costituiscono un pericolo per chi vuole immergersi nelle acque di questa pozza. Se l’oceano è agitato, meglio rimanere in alto ad ammirare lo spettacolo naturale.

Charco de Garachico

Il Charco de Garachico

Fonte: iStock

Charco de Garachico

Sempre lungo la costa settentrionale di Tenerife, potete trovare un luogo incantevole dove portare anche i più piccini. Stiamo parlando del Charco de Garachico, un complesso di piscine naturali tra le più famose di tutta l’isola. La sua storia è decisamente particolare: le pozze si trovano a due passi dalla città di Garachico, che in passato era considerata la “porta d’ingresso” di Tenerife. Qui sorgeva il porto principale dell’isola (nonché uno dei più importanti dell’arcipelago delle Canarie). Il quale venne però distrutto, insieme a gran parte della cittadina, dall’eruzione del vulcano Trevejo nel 1706.

Fu un enorme disastro, che però contribuì inaspettatamente a creare quella che è oggi l’attrazione principale di Garachico. I sedimenti vulcanici, arrivando sino all’oceano e raffreddandosi, diedero vita alle splendide piscine naturali che attirano migliaia di turisti. Alcune pozze sono più alte e “pericolose”, adatte a chi è un po’ più temerario, mentre altre sono basse e caratterizzate da acque tranquille, l’ideale per le famiglie. Essendo praticamente in città, inoltre, offrono tantissimi servizi e ogni comodità immaginabile.

Piscine di Bajamar

Un’altra meta perfetta per i bambini si trova a Bajamar, deliziosa cittadina situata a poca distanza dal Parco Rurale di Anaga, una delle più grandi aree naturali dell’isola. Lungo la costa, potrete esplorare non solo una splendida spiaggia sabbiosa cinta dagli scogli (e quindi lambita da acque molto più tranquille), ma anche diverse piscine che, create dalla natura, sono state poi ulteriormente messe in sicurezza dall’uomo. Due di queste sono comunque caratterizzate da onde che, durante le mareggiate, ne movimentano le acque. Ce n’è poi una più piccina che è invece pensata proprio per i piccoli bagnanti.

Le piscine di Bajamar

Fonte: iStock

Le piscine di Bajamar

Charco de la Araña

Nei pressi del villaggio di Los Silos, dove la costa è frastagliata e l’oceano semplicemente meraviglioso, sorge un angolo di paradiso tutto da scoprire. Si tratta del Charco de la Araña, una piscina naturale che appare solamente durante la bassa marea – quando il livello dell’acqua si alza, l’oceano “inghiotte” di nuovo gli scogli che cingono la piccola pozza. Il panorama è bellissimo, caratterizzato dalle scogliere di La Culata che vengono spazzate dall’Atlantico. Meta perfetta per chi ama lo snorkeling, qui potrete persino vedere lo scheletro di una balena Rorcual Boreal.

Piscina di La Jaca

Il sud di Tenerife è mediamente più ventoso e caratterizzato da un’oceano più movimentato, ma anche qui ci sono piccole piscine naturali che meritano una visita. Una di esse è la piscina di La Jaca, situata nei pressi dell’omonima località, a pochi chilometri dalla località turistica di San Miguel de Tajao. Poco conosciuta, questa pozza è incastonata tra le rocce in modo da essere davvero protetta dalle impetuose onde dell’Atlantico, tanto che pare di stare davvero a bagno in una piscina.

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In Danimarca c’è una città fatta apposta per i bambini

C’era una volta un giovane che viveva in un paesino sull’isola di Fiona, in Danimarca. Quel ragazzo si dilettava scrivendo fiabe e ritagliando figurine di carta. Una volta grande, divenne famoso in tutto il mondo per le sue favole. Il paese era Odense e lui si chiamava Hans Christian Andersen.

Oggi, Odense non è più un paesino, ma una città fatta di quartieri molto moderni; tuttavia, conserva ancora un centro storico antico non molto diverso da come appariva agli occhi di Andersen.

Odense è la città delle fiabe ed è la meta perfetta per una vacanza con i bambini. Oltre ai luoghi legati al celebre autore di alcune delle fiabe più raccontate al mondo, è una città a misura di bimbi.
Molti sono i luoghi e gli itinerari legati ad Andersen che si possono fare a Odense. Alcuni sono luoghi al chiuso, come la sua casa natale, quella dove trascorse l’infanzia, l’Acciarino – una casa della cultura per bambini – e il nuovissimo museo H.C. Andersen Hus, mentre altri sono itinerari all’aperto tra gli antichi quartieri, seguendo le orme – nel vero senso della parola, visto che basta seguire le impronte rosse delle sue scarpe misura 47 in giro per la città – dello scrittore o cercando le sculture dedicate alle sue fiabe più famose: La sirenetta, Il brutto anatroccolo, La regina delle nevi, Il soldatino di stagno, La principessa sul pisello, La piccola fiammiferaia e tante altre ancora (ne scrisse 156) sono sparse per tutta la città.

Il tour sulle orme di Hans Christian Andersen comprende nove tappe tra luoghi della sua infanzia, piazze, statue, persino murales, e altri edifici a lui legati. La app gratuita Useeum consente di visitare tutti questi luoghi in completa autonomia.

I luoghi di H.C. Andersen: le tappe

La casa natale

La pittoresca casa d’angolo gialla dove nacque Andersen, all’inizio dell’Ottocento sorgeva nella zona più povera di Odense, e la gran parte degli abitanti del quartiere apparteneva alle classi meno abbienti della società. Nella sua casa natale abitavano a quei tempi fino a cinque famiglie. Vi si accede dal nuovo H.C. Andersen Hus.

La piazza

A Sortebrødre Torv sorgeva l’unico teatro permanente fuori da Copenhagen. Il mondo di fantasia e narrazione del teatro incantava H.C. Andersen. Essendo povero, non aveva la possibilità di assistere a molte rappresentazioni, ma raccoglieva le locandine e i programmi del teatro, sui quali fantasticava. Riuscì a entrare nel teatro come comparsa in una sola rappresentazione. La sua unica battuta alimentò il sogno di notorietà e di una vita sul palcoscenico, e poco tempo dopo, a 14 anni, se ne andò per il mondo in cerca di avventura, e di fortuna.

L’Ospizio dei poveri

Al primo piano dell’Ospizio dei poveri c’era la scuola che Andersen frequentò gratuitamente durante gli ultimi anni a Odense. L’insegnamento era carente e i libri erano pochi, il giovane Andersen passava la maggior parte del tempo a inventare nuove storie sulla base degli affreschi biblici che ornavano l’aula della scuola dei poveri. Andando a scuola, Andersen passava davanti alla tomba di suo padre, accanto alla cattedrale e al ginnasio, che sognava di poter frequentare.

Il lavatoio

Il lavatoio dove lavorava la madre di Andersen come lavandaia non esiste più, ma se ne può vedere uno tale nel centro di Odense. La madre morì nel 1833.

La statua

La grande statua di bronzo di H.C. Andersen si può ammirare nei giardini del castello di Rosenborg, Kongens Have, nei pressi del fiume di Odense. Ancora oggi Andersen scruta il punto più profondo del fiume, dove ai suoi tempi si credeva abitasse lo spirito del fiume. Quando qualcuno annegava in queste acque, si diceva che lo spirito pretendesse delle vittime affinché l’acqua non rompesse gli argini provocando gravi danni alla città. Quel luogo ispirò H.C. Andersen per la fiaba “Il gorgo della campana”.

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Fonte: 123rf

La statua di bronzo di H.C. Andersen nei giardini del castello di Rosenborg

La prigione

Quando la nonna di Andersen si sposò per la prima volta nel 1783, fu con un uomo che era stato nella prigione di Odense per aver sparato al cacciatore di un proprietario terriero. Anche Andersen vi entrò, ma solo come visitatore. I suoi genitori conoscevano il portiere e, in occasione di una ricorrenza di famiglia, la prigione di Odense rappresentò la cornice per i festeggiamenti. Ma il giovane Andersen aveva paura dei detenuti che facevano da camerieri alla festa e descrisse questo atroce istituto nel romanzo “O.T.”.

La casa dell’infanzia

Dall’età di due anni e fino ai 14 H.C. Andersen abitò nella casa di Munkemøllestræde. Oggi, insieme agli appartamenti adiacenti, è stata trasformata in un piccolo museo. Era una casa angusta e povera, ma Andersen le era molto affezionata.

La cattedrale

La cattedrale di Odense, la chiesa di S. Knud, rappresenta la cornice di tre avvenimenti nella vita di H.C. Andersen. Qui si sposarono i suoi genitori, solo tre mesi prima della sua nascita nel 1805. Lo spazio che oggi circonda la chiesa rappresentava allora il cimitero, e fu qui che il padre di Andersen fu sepolto a 33 anni, nel 1816. Tre anni dopo fu ancora qui che Andersen fu cresimato. Per il grande avvenimento aveva avuto in dono un paio di stivali di cuoio. L’emozione di questo dono venne raccontato nella fiaba “Le scarpe rosse”.

Il municipio

Nei sotterranei del municipio, la nonna di Andersen era stata rinchiusa a pane e acqua per aver avuto tre figli fuori dal matrimonio. Dalla finestra del primo piano di questo edificio Andersen il 6 dicembre 1867 ricevette l’omaggio della popolazione e la cittadinanza onoraria.

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Fonte: 123rf

Il centro storico di odense

Seguire le orme di Andersen

Non è soltanto un modo di dire. Davvero a Odense si possono seguire le orme di H.C. Andersen, basta guardare per terra e cercare le impronte rosse della misura 47 che segnano un itinerario lungo poco più di 3 km tra i luoghi legati allo scrittore di fiabe più famoso del mondo.

I luoghi sono 13 e naturalmente molti coincidono con il tour già citato. Ma ce ne sono anche altri: come Sortebrødre Torv (piazza dei Frati Neri) dove dal XII secolo a oggi si tiene il mercato due volte alla settimana, c’è la scultura di Andersen seduto su una panchina – con il quale scattarsi un selfie – nella piazza Claus Bergsgade, quella del soldatino di stagno all’incrocio di Overgade, la barchetta di carta del Soldatino di stagno nel parco, quella di I vestiti nuovi dell’imperatore a Vestegade e della Pastorella e lo spazzacamino a Kongensgade.

Il museo H.C. Andersen Hus

Inaugurato nel 2021, il nuovo museo dedicato ad Andersen è una delle tappe imperdibili per seguire le orme dello scrittore. L’edificio dal design moderno e realizzato con i maggiori criteri di sostenibilità dallo studio di architettura giapponese Kengo Kuma, ha pareti di vetro e legno e in parte si sviluppa sottoterra. tutt’intorno è circondato da un delizioso giardino aperto a tutti.

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Fonte: @R. Hjortshoj

Il nuovo museo dedicato ad Andersen a Odense

Si tratta di un museo adatto a grandi e a piccini e nei suoi 5.600 metri quadrati di spazi ospita installazioni interattive, effetti sonori e luminosi, ma anche scritti originali e figurine di carta intagliate dallo stesso Andersen per raccontare ai visitatori la sua vita e le sue opere ed entrare nel mondo fiabesco di H.C. Andersen.

Per i bambini, la fiaba non finisce qui. Un’ampia zona del museo ospita il magico mondo dei bambini, Ville Vau, dove tutto prende ispirazione dalle fiabe di Andersen. Ci sono costumi (di tutte le taglie) da indossare, per entrare davvero nei panni dei protagonisti delle favole, casette e negozi di legno a misura di bimbi dove ogni oggetto è fatto a mano all’uncinetto, ci sono strumenti per dipingere e un palcoscenico dove esibirsi o assistere a spettacoli e storytelling improvvisati.

Una città a misura di bimbi

Per chi viene con i bambini, Odense è una città perfetta, anche solo per trascorrervi un ponte o un long weekend. Sono moltissime le iniziative dedicate proprio ai più piccoli. Il museo di Andersen, per esempio, ha un grande spazio dedicato ai bimbi dove ciascuno può indossare i panni del personaggio preferito e giocare con oggetti di stoffa che replicano cibo e utensili di uso quotidiano o improvvisarsi attore protagonista di una fiaba salendo su un palco.

Ma ogni luogo qui tiene conto dei bambini. Anche i locali e i ristoranti. Poco lontano dal centro, per esempio, lo Storms Pakhus è un luogo d’incontro per adulti dove gustare dell’ottimo street food e bere una birra dopo aver lasciato i figli nell’area a loro dedicata dove alcuni animatori se ne prendono cura. E poi, con la bella stagione, Odense offre più di 120 parchi e 250 aree gioco oltre al famoso zoo, aperto nel lontano 1930 e considerato uno dei più belli d’Europa.

Gli eventi imperdibili a Odense

La maggior parte degli eventi e dei festival si svolgono durante la calda estate, ma imperdibili sono le festività natalizie a Odense quando tutta la città diventa una fiaba a cielo aperto.

Ogni anno, dal 2013, ad agosto si tiene l’Hans Christian Andersen Festival (nel 2023 si svolge dal 17 al 27), uno dei festival culturali più grandi della Danimarca, con circa 500 eventi in tutta la città, la maggior parte dei quali gratuiti. Si tengono spettacoli, concerti, illuminazioni, mostre d’arte, storytelling per le strade, nei parchi e negli edifici. Il claim di questo evento è “Tutto può succedere”.

Da più di trent’anni, ogni estate si tiene anche la Hans Christian Andersen Parade durante la quale 24 attori in costume raccontano 24 fiabe di Andersen in 24 minuti. Alcuni spettacoli sono in lingua inglese.

Da metà luglio a inizio agosto, invece, si svolge H.C. Andersen Plays con rappresentazioni teatrali delle fiabe di Andersen.

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Fonte: @24Copenhagen

Il centro storico di Odense
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Il parco divertimenti più antico d’Europa si trova su questa montagna

Sono grandi o piccoli, sono celebri in tutto il mondo o meno conosciuti, sono delle vere e proprie attrazioni turistiche per persone di ogni età. Stiamo parlando dei parchi divertimenti, mete predilette di chi viaggia in famiglia, paradisi per i bambini e luoghi di spensieratezza per i gli adulti.

Ce ne sono tanti di parchi divertimenti in tutto il mondo. Alcuni sono così iconici da essere diventati una fonte d’ispirazione per i successivi, altri sono più moderni e dedicati a cartoni animati o a saghe televisive. Eppure tutti sono considerati luoghi di gioia e piacere dove vivere e condividere esperienze bellissime.

Ed è proprio di un luogo così che vogliamo parlarvi oggi. Di un parco che non ha nulla a che fare con i Disneyland Park che si snodano in tutto il mondo, ma a che suo modo è altrettanto affascinante e suggestivo. Si tratta del parco divertimenti più antico d’Europa che è situato sulla punta di una montagna. Ed è davvero bellissimo. Curiosi di scoprirlo?

Il parco divertimenti più antico d’Europa

È un viaggio da organizzare almeno una volta nella vita, meglio ancora se in compagnia degli amici di sempre o della famiglia, quello che ci porta a San Sebastián. La località turistica che si snoda sul Golfo di Biscaglia, nella regione spagnola dei Paesi Baschi, è meta prediletta di turisti e vacanzieri che, soprattutto in estate, la raggiungono per trascorrere il tempo tra le spiagge soleggiate circondate da un pittoresco lungomare, ma anche per scoprire il centro storico e acciottolato che ospita ristoranti celebri in tutto il mondo, botteghe artigiane e negozi di lusso.

Insomma, raggiungere questo posto è sempre un’ottima idea per tutti i motivi che abbiamo appena elencato. Eppure, c’è un altro motivo per cui dovreste raggiungere San Sebastián il prima possibile, e questo si trova sulla cima del Monte Igueldo. Proprio qui, nel quartiere situato sull’omonima catena montuosa che domina la baia di La Concha, esiste uno dei parchi divertimenti più antichi d’Europa.

Le sue origini risalgono al secolo scorso e più precisamente al 1912, anno della sua inaugurazione. Da quel momento, fino a oggi, il parco è diventato un vero e proprio punto di riferimento di tutta la regione dei Paesi Baschi. Merito non solo della sua storia secolare, ma anche della vista mozzafiato che si apre sul Golfo di Biscaglia a ogni passo compiuto.

Il parco di Monte Igueldo, con gli anni, ha catturato l’attenzione di tantissime persone. Pensate che proprio qui, tra le giostre più antiche del mondo, il Re Alfonso XIII di Spagna e sua moglie Vittoria Eugenia trascorrevano il loro tempo. Furono tra i primi a salire sulle montagne russe dell’area oggi ancora in funzione.

Monte Igueldo, qui si vive un’esperienza di divertimento con vista mozzafiato

Raggiungere il parco divertimenti situato sulla cima di Monte Igueldo è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. Il viaggio comincia da Playa de Ondarreta, proprio qui, infatti, è possibile salire a bordo della storica funicolare della città, anche questa in funzione dal 1912.

A bordo di caratteristiche carrozze in legno, potrete attraversare alcuni dei paesaggi più iconici e spettacolari dell’intero territorio prima di raggiungere il parco divertimenti del Monte Igueldo. Una volta arrivati in cima, l’esperienza continua tra le numerose attrazioni dell’area.

Sono tantissime le giostre sulle quali salire, più di 20. Tra le più celebri e imperdibili troviamo la Casa del Terror, il Río Misterioso, e le iconiche montagne russe, le più antiche di tutta Europa. Le attrazioni non sono solo un concentrato di divertimento, ma permettono anche di ammirare scorci mozzafiato che affacciano sul Golfo e sull’intera baia.

Se non siete troppo stanchi dopo una giornata trascorsa nel parco, vi consigliamo di raggiungere El Torreón, il vecchio faro del monte che ospita una mostra permanente che racconta le tradizioni locali e lo stile di vita del territorio, e una terrazza dalla quale ammirare uno dei panorami più suggestivi dell’intero Paese.

 

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Gardaland, al via la nuova stagione: tutte le novità in arrivo

In primavera, torna la voglia di stare un po’ all’aria aperta e di concedersi una bella gita fuori porta: perché non approfittarne per visitare Gardaland? Il più famoso parco divertimenti d’Italia ha appena riaperto i battenti, inaugurando alcune emozionanti attrazioni per grandi e piccini. Non c’è occasione migliore per godersi una giornata in famiglia e tornare un po’ bambini. Scopriamo quali sono le novità della stagione.

Gardaland, inaugurata la nuova stagione

Le giornate si allungano e le temperature si alzano: è il momento perfetto per andare alla scoperta dei più suggestivi parchi divertimento d’Italia, che si apprestano a dare il via alla bella stagione con tante sorprese e meravigliose novità. Può essere un’ottima idea per dare un po’ di movimento alle festività di Pasqua, oppure per passare un fine settimana qualsiasi in modo diverso dal solito. Per i bimbi (e non solo, naturalmente) è sempre un’emozione tuffarsi all’avventura, in un luogo pieno di allegria e colore.

Gardaland è forse il parco più famoso d’Italia, la destinazione migliore della primavera e dell’estate: potete immergervi tra le sue mille attrazioni, per trascorrere qualche ora di divertimento in compagnia della famiglia e degli amici. La nuova stagione è stata inaugurata nel weekend del 25 e 26 marzo, giusto in tempo per festeggiare la primavera, ma è da sabato 1° aprile che il parco apre i battenti in maniera continuativa. E lo fa davvero alla grande, con 5 splendide novità rivolte a tutte le fasce di età. Andiamo a vederle insieme.

Tutte le novità di Gardaland

La stagione 2023 debutta in grande stile, con l’inaugurazione di alcune nuove attrazioni mozzafiato. È il caso di Jumanji – The Labyrinth, che segue di qualche mese l’apertura di Jumanji – The Adventure: si tratta di un’esperienza immersiva multisensoriale ispirata alla serie cinematografica di Sony Pictures Entertainment, per tutta la famiglia. Protagonisti sono proprio coloro che si avventurano tra le spire di questo labirinto selvaggio, lavorando con astuzia e ragionamento per arrivare alla fine del percorso. Ma attenzione alle mille insidie: dai giochi di specchi al tunnel oscuro, passando per i serpenti velenosi, fare un passo falso è facilissimo.

La nuova attrazione dedicata a Jumanji è aperta a grandi e piccini, ma non è certo l’unica esperienza imperdibile da provare quest’anno. Sul fronte spettacoli, le novità sono incredibili: si parte con Nautilus, un live show che va in scena presso il Gardaland Theatre. Emozioni a non finire e tanta tecnologia per un appuntamento da non perdere, che vede anche il coinvolgimento della celebre giornalista tv Cesara Buonamici. Perché poi non fare un salto nella giungla più selvaggia? Il cinema 4D offre una nuova opportunità di intrattenimento con Experience Mowgli’s4D Jungle Adventure.

Per i bambini, inoltre, c’è un’occasione speciale per divertirsi in compagnia di uno dei personaggi più amati: si tratta del CoComelon Meet&Greet, che offre la possibilità di incontrare da vicino il protagonista della famosa serie musicale CoComelon. Infine, l’ultima novità riguarda il LEGOLAND Water Park: la sua spettacolare Miniland, il settore che riproduce in scala i monumenti più belli d’Italia (con i mattoncini Lego, ovviamente!), si allarga con l’arrivo dell’area Milano Moderna. È la fedele ricostruzione di ben 11 grattacieli del capoluogo lombardo, per ammirare in miniatura l’affascinante skyline meneghino.

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Parchi dei divertimenti in Italia: le novità dell’estate

La primavera è quella meravigliosa stagione dell’anno che non solo fa sbocciare i fiori, rimette anche al mondo noi come essere umani. A ripartire in questo periodo sono tante attività, come i diversi parchi dei divertimenti disseminati lungo tutto il nostro Paese. E la stagione che sta per arrivare si preannuncia ricca di novità, alcune delle quali scopriremo insieme.

Cinecittà World, il primo parco del Centro Italia

Iniziamo questo viaggio da Cinecittà World, il parco divertimenti del Cinema e della TV di Roma. La stagione è già iniziata sabato 18 marzo e promette mesi di emozioni, adrenalina e voglia di stare insieme agli amici e alla famiglia con 40 attrazioni, 7 aree a tema dedicate ai principali generi cinematografici, 6 spettacoli live al giorno e oltre 60 eventi in calendario.

E in questo 2023 l’offerta di Cinecittà World si arricchisce ulteriormente con ben quattro grandi novità. Una di queste avrà inizio il 2 giugno poiché aprirà l’area acquatica, Aqua World, dove verranno inaugurati Vortex e Boomerang, due nuovi spettacolari scivoli di ultima generazione.

Maggio sarà invece il mese in cui sorgerà il Palastudio, un nuovo teatro di oltre 2.100 mq progettato per eventi, spettacoli e concerti. Nuovo anche lo spettacolo Scuola di Polizia, lo Stunt Show Live che farà salire l’adrenalina alle stelle tra testacoda e acrobazie su quattro ruote.

È anche partita la stagione degli eventi che sarà impreziosita da grandi produzioni cinematografiche e televisive, da showcase e masterclass come quella di Alex Britti il 7 maggio, da eventi come Stelle di Fuoco, campionato italiano di fuochi d’artificio (7-16 Luglio), dai grandi concerti estivi, dalla 7° edizione di Viva l’Italia, il più grande appuntamento interforze mai realizzato in un parco divertimenti.

Venerdì 24 marzo, a fianco di Cinecittà World, aprirà anche Roma World, il Parco a tema dedicato all’Antica Roma con la sua esperienza unica: permette di vivere una giornata da antico romano con tante attività da godersi in mezzo alla natura. La novità del 2023 è il Bosco Magico, un suggestivo percorso tra luci, proiezioni ed effetti sonori immersi nel bosco delle sughere.

Il 2 giugno, infine, sarà la volta di Aqua World, un parco acquatico di Cinecittà World, dove poter prendere il sole tra spiagge di sabbia, la Cinepiscina, il fiume lento Paradiso, alternando il relax alle emozioni offerte dai due nuovi grandi scivoli Vortex e Boomerang.

La magica stagione di Mirabilandia

Quest’anno sono tantissime le novità anche per Mirabilandia, la cui stagione prenderà il via il 6 aprile. Già dal primo giorno di apertura ad attendere i visitatori ci sarà l’illusionista Antonio Casanova che trasformerà il teatro del Parco nell’unico e vero Teatro della Magia in Italia.

Mirabilandia è il parco divertimenti più grande d’Italia, e tutti i giorni i gentili ospiti riceveranno il benvenuto dalla nuovissima “Pirates-Welcome Parade” con stravaganti pirati. Atmosfere western per la novità “Steampunk saloon”, lo spettacolo nell’area Far West Valley con viaggiatori che si ritroveranno catapultati all’epoca della conquista della frontiera.

Il palco di piazza della Fama, invece, si trasformerà nella prestigiosa School of Performing Arts di New York per il nuovo “Hall of Fame” con ballerini, cantanti e attori alla ricerca dell’agognato successo.

L’arrivo dell’estate porterà con sé il grande show serale “L’Ultimo Pan” sullo specchio d’acqua del Parco e la “Magic Parade” per salutare a fine giornata tutti gli artisti al ritmo di musiche e balli coinvolgenti. Ad animare piazza della Fama sotto le stelle ci penseranno le note di “Wow” lo spettacolo con live band e con ambientazioni futuriste degli anni 2090.

Gardaland e le sue tantissime novità

Gardaland darà il via alla nuova stagione il weekend del 25 e 26 marzo, e poi dal 1° aprile in maniera continuativa. E in questo 2023 il parco divertimenti presenterà  ben 4 novità rivolte a tutte le fasce di età.

Prima fra tutte, la nuova attrazione Jumanji -The Labyrinth, ispirata alla serie cinematografica campione d’incassi di Sony Pictures Entertainment: un’esperienza immersiva che farà dell’astuzia di ciascuno il fattore predominante del successo, rendendo gli ospiti i veri protagonisti, artefici della propria personale esperienza all’interno del labirinto.

A Gardaland Theatre arriverà Nautilus, un live show unico, altamente coinvolgente a livello emotivo e dalla forte componente tecnologica, che vedrà il contributo straordinario di Cesara Buonamici, iconico volto del giornalismo televisivo italiano. Non mancherà l’intrattenimento anche al cinema 4D, dove sarà possibile vivere la nuova Experience Mowgli’s 4D Jungle Adventure.

Infine, la Miniland di LEGOLAND Water Park che inaugurerà  l’area Milano Moderna, una ricostruzione di 11 grattacieli, i più imponenti della metropoli, fedelmente riprodotti da esperti progettisti e costruttori con i colorati ed iconici mattoncini LEGO.

Leolandia, a tutta sostenibilità

Non saranno da meno le novità di Leolandia che per quest’anno ha deciso di concentrare la sua attività sulla sostenibilità, con tante sorprese. Tra le prime Bluey, il personaggio dei cartoni animati del momento, che si aggiunge all’allegra brigata composta da PJ Masks, Masha e Orso, Bing e Flop, Ladybug.

Tra le curiosità c’è TrenOrto che è un’attrazione davvero particolare: un trenino circondato da un vero orto con colture stagionale che spronerà i visitatori a imparare a conoscere e rispettare la natura. Rinnovati pure tutti gli show della LeoArena e confermata la promozione che offre un ingresso omaggio a tutti coloro che acquistano un biglietto del parco.

Le novità degli altri parchi

A Rimini Italia in Miniatura ha già riaperto, mentre l’Acquario di Cattolica e Oltremare a Riccione spalancheranno le loro porte dal 1° aprile. Il parco acquatico di Cattolica, tra le altre cose, si arricchirà con Il Mondo dei Dinosauri. Fiabilandia, tra i parchi più antichi d’Italia, promette di far sognare i bambini e far tornare piccoli i grandi. Tanti saranno i nuovio show dal vivo, tra cui “C’era una volta Tijuana…un salto nel lontano Messico”, “Fiaby Circus…il magico mondo del Circo” e “Biancaneve e i sette nani”.

Sabato 17 giugno riaprirà anche la spiaggia più caraibica della Romagna: il parco acquatico Mirabeach. E di fronte c’è il parco faunistico Safari Ravenna che quest’anno presenterà una nuova area dedicata agli istrici, l’area babbuini interamente rinnovata, la vasca che ospita le lontre ancora più grande e nuovo accesso all’area lemuri, dall’interno.

Fico Eataly World, un parco tematico dedicato al connubio natura e cibo, regalerà 20 attrazioni, giostre e padiglioni multimediali, giardini (tra cui un uliveto, una tartufaia, un orto urbano e un vigneto) in cui rilassarsi. E per l’estate il frutteto, tutti i venerdì, sarà all’insegna di “Griglia e Balla”, una grigliata tra gli alberi serata tutta da ballare grazie a due diverse aree musicali all’aperto dedicate a musica latino-americana e alla musica dance.

Infine il Giardino Zoologico del parco Zoomarine, dove poter vedere da vicinissimo lemuri, delfini, foche e leoni marini, pinguini, testuggini giganti e altri uccelli tropicali. Tra le novità Zoowatching, il nuovo evento live interattivo con Pinocchio e Freeda di Pinocchio & Friends, oltre al Museo del selfie, con ventidue stanze tematizzate per scattare foto singolari e postarle sui social.

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Il Natale a Milano fa tornare bambini

Se cercate la magia dell’atmosfera natalizia, non dovete viaggiare molto lontani. Basta andare a Milano per ritrovare luoghi che, in occasione delle feste, trasportano i visitatori dentro una fiaba di Natale.

Babbi Natale, orsetti di peluche, bianconigli e neve artificiale: sono tanti i luoghi che ricreano l’ambientazione natalizia e che trasportano nel mondo della fantasia.

La montagna a Milano

Chi cerca l’atmosfera di una località di montagna, con tanto di neve, la trova al Four Season, nel pieno quadrilatero della moda, dove è stato ricreato un locale après-ski come fosse Courmayeur. Qui si respira l’atmosfera unica del Monte Bianco, sedendosi tra sci vintage, plaid, tè caldi e perfino un’autentica cabinovia del 1947.

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Fonte: @Four Seasons

Courmayeuraprès-ski al Four Season

Nella tana del Bianconiglio

Fiabesco come non mai è invece il Rabbit Hole Cafè, un locale dove sembra di stare dentro il Paese delle Meraviglie di Alice. Una sala da tè, una cioccolateria e una caffetteria dove si possono provare il Tè del Brucaliffo, la birra dello Stregatto, la torta Foresta Nera e la Regina Bianca. Un’esperienza unica, dove tutti i clienti si trovano avvolti da un’atmosfera surreale, dove sembra di entrare nella tana del Bianconiglio.

Come a New York City

Teddy bear di pezza in puro stile americano si trovano, invece, seduti ai tavolini del Bar at Ralph Lauren in via della Spiga, tra velluti e cuscini scozzesi. Qui servono club sandwich, hamburger, avocado toast, lobster roll e patatine in puro stile newyorkese. C’è anche un delizioso giardino privato.

Giorgia Palmas ed Elena Barolo ralph lauren

Fonte: IPA

Le ex Veline Giorgia Palmas ed Elena Barolo al Bar Ralph Lauren

La pista di pattinaggio sul ghiaccio

E, proprio come a New York, non manca la pista di pattinaggio sul ghiaccio che è stata allestita davanti alla stazione Centrale, “Senstation on Ice”. Grandissima, misura 1.300 metri quadrati circondata da un’enorme scenografia inclusa l’illuminazione della facciata della stazione e un albero di Natale alto 18 metri con 15mila luci led.

Il paradiso delle decorazioni natalizie

A due passi d questo locale c’è uno dei negozi di decorazioni natalizie più incredibili di tutta la città. È un temporary di tre piani lo Spiga Express, che ricrea una stazione ferroviaria di primo ‘900 piena zeppa di addobbi, decorazioni e luminarie per la festa più magica dell’anno, con orologi, valigie, telefoni e macchine per scrivere. Anche i bambini lo adoreranno.

Il Museo delle illusioni

Sembra di entrare in un mondo fantastico una volta varcata la soglia del Museo delle illusioni. Un luogo che inganna i sensi, che fa sembrare piccoli piccoli o grandi grandi, che fa camminare a testa in giù o in assenza di gravità, che fa girare la testa con il caleidoscopio o addirittura mozzarla per presentarla su un piatto. Non è solo per bambini.

Un mondo di palloni gonfiati

Installazioni e opere gonfiabili: il nuovo Balloon Museum di via Tortona è un tripudio di palloni di ogni dimensione e colore. Ci si ritrova catapultati in un universo onirico, suggestivo e surreale, popolato da centinaia di palloncini, che permette di vivere un’esperienza fantastica, destinata a incantare persone di ogni età. Si passeggia tra soggetti dalle sembianze antropomorfe e zoomorfe, dalle dimensioni esagerate e dalle tinte accese e cangianti.

Balloon Museum - AIRSHIP ORCHESTRA

Fonte: ENESS

Il Balloon Museum di Milano – AIRSHIP ORCHESTRA

Il paese dei balocchi

Non c’è Natale senza balocchi. Il posto migliore dove trovarsi in questo periodo è il negozio di FAO Schwarz di piazza Cordusio, il primo negozio dell’Europa continentale a portare la firma del negozio di giocattoli più famoso al mondo che si trova a New York. Ad accogliere i clienti sono due soldatini Schiaccianoci in versione umana. Dentro, migliaia di giocattoli e di divertimenti con spettacoli di magia e di scienza. Si può restare a giocare e addirittura personalizzare i giocattoli, dalle macchinine alle bambole ai peluche. Un vero paese dei balocchi.

Sul Tram di Babbo Natale

E per finire a Milano non si può non prendere un tram, ecco allora che per le feste si può salire sul Tram di Babbo Natale che fa il giro delle luminarie natalizie del centro storico. Si può prendere alle fermate Duomo, piazza Castello, Brera e Cordusio dopo le 17, quando s’accendono le luci di strade e negozi. A bordo del tram storico degli Anni Venti, animazione e musiche natalizie.

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Fonte: @Grottadibabbonatale

A bordo del Tram di Babbo Natale per Milano
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Le migliori compagnie aeree per viaggiare con i bambini

Viaggiare in aereo con i bambini non è sempre facile: può capitare che le compagnie non offrano servizi dedicati oppure che non siano a livello soddisfacente, senza tariffe per le famiglie, accortezze particolari, accessori, giochi o attività per distrarli.

Prima di partire, occorre allora informarsi bene e fare una scelta ponderata per affrontare il volo nella maniera più serena possibile.

A questo proposito, la piattaforma di riferimento SimpleFlying ha stilato un elenco delle migliori compagnie aeree “a misura di bambino”: scopriamo quali sono.

Air Canada

La compagnia aerea maggiore canadese è perfetta per viaggiare con i più piccoli: propone, infatti, tariffe scontate, accessori a bordo e, in alcuni aeroporti, un’area riservata per il check-in delle famiglie.

Sui voli interni i bambini con età inferiore ai 2 anni viaggiano gratis, sui voli tra Canada e Stati Uniti si pagano solo le tasse mentre su quelli internazionali i biglietti hanno una tariffa che è soltanto il 10% rispetto a quella degli adulti.

Sopra i 2 anni, invece, pagano la stessa tariffa sia sui voli interni che su quelli Canada-Stati Uniti e tariffa scontata, fino ai 12 anni, sui voli internazionali.

Inoltre, la scelta di posti affiancati fino ai 14 anni è gratis e i bambini ricevono libri e un tag speciale per il proprio bagaglio.

Ana Airlines

La compagnia giapponese offre tariffe ridotte e numerosi servizi per i più piccoli: i neonati viaggiano con una tariffa pari al 10% di quella degli adulti e i bambini al 75% se occupano una poltrona.

A disposizione giocattoli, pannolini, e pasti su misura.

Su alcune tratte internazionali sono anche previste culle su richiesta.

Emirates ed Etihad

A bordo della compagnia aerea di bandiera dell’Emirato Arabo di Dubai, i bambini fino a 2 anni viaggiano a tariffa scontata se in culla o in braccio a un adulto mentre tra i 2 e gli 11 anni siedono in poltrona sempre con uno sconto.

Su richiesta, è a disposizione latte in polvere e liquido e pasti speciali per i più piccoli.

L’altra compagnia degli Emirati, Ethad, garantisce sconti sui biglietti fino ai 2 anni e propone pasti dedicati.

In più, fornisce una coperta in pile per i bambini tra i 3 e gli 8 anni e uno zaino Scooby-Doo e una custodia per il passaporto tra i 9 e 13 anni.

Non mancano cartoni animati e film della Warner Bros.

Japan Airlines

Ancora in Giappone, i bambini fino ai 2 anni beneficiano di biglietti a tariffa pari al 10% di quella degli adulti mentre tra i 2 e gli 11 anni è pari al 75%.

La compagnia distribuisce copertine, giocattoli e una ricca selezione di contenuti di intrattenimento.

Lufthansa

Sulla compagnia tedesca, i neonati viaggiano gratis sui voli interni e pagano il 10% sulle tratte internazionali. Tra i 2 e gli 11 anni, invece, la poltrona costa il 75% della tariffa per gli adulti.

Su tutti i voli a lungo raggio, su richiesta, sono disponibili le culle.

Ma non è tutto: al primo volo, i bambini ricevono in omaggio un diario di bordo e, dopo averlo riempito con un certo numero di voli, otterranno un certificato celebrativo.

Qantas

La compagnia australiana permette ai neonati di viaggiare gratis nel Paese e di pagare solo il 10% su tutte le altre tratte.

In molte lounge vi sono aree dedicate ai più piccoli che, a bordo, ricevono il kit “Joey Club” con un dispositivo per disegnare a forma di finestrino e un libro ricco di esercizi e attività.

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La magia del Natale a Disneyland Paris

Dieci chilometri di ghirlande, 11.604 palline di Natale, 78 abeti e un gigantesco albero di Natale alto quanto un palazzo di sette piani addobbato con più di mille decorazioni: sarà questa l’immagine da fiaba che i visitatori che andranno a Disneyland Paris troveranno quest’anno.

Un luogo che in ogni periodo dell’anno catapulta gli ospiti in un mondo magico e che durante le festività natalizie, grazie all’atmosfera incantata, fa vivere momenti indimenticabili.

E quest’anno che Disneyland Paris festeggia il suo 30° compleanno, i festeggiamenti al parco sono ancora più belli.

L’atmosfera intorno a Main Street, U.S.A., il viale principale che porta alle attrazioni del parco, è meravigliosa da mattina a sera, con le sue luci, i festoni, la musica natalizia e la neve che cade.

Gli show di luci

Oltre allo spettacolo di droni Disney D-Light studiato appositamente per l’anniversario, si aggiunge Disney Dreams, con fuochi d’artificio, proiezioni, fontane e le più celebri musiche dei film di animazione Disney. Quest’anno, le torrette del Castello della Bella Addormentata nel Bosco sono ancora più scintillanti grazie a una nuova tecnologia LED che permette effetti mai visti prima.

Le parate

Un altro attesissimo ritorno di questa stagione è la sfilata dei carri “Topolino e la sua Parata sfavillante”. con cinque carri colorati e luminosi che celebrano la magia dell’inverno, di giorno e di notte. Ogni carro ha un proprio tema. Topolino e i suoi amici, le bellissime Principesse Disney e Babbo Natale (alias, Pippo) sfilano davanti a migliaia di visitatori indossando costumi sfavillanti e, al calar
della sera, illumineranno l’albero di Natale.

Gli spettacoli

Topolino e i suoi amici partecipano diverse volte al giorno allo spettacolo musicale “Cantiamo il Natale” dove vengono proposti i
classici canti natalizi. Quest’anno, Minnie ha in serbo una sorpresa: reinterpreterà a modo suo la celebre canzone “All I want for Christmas is… Mickey”.

Le novità di Natale

Poiché non è Natale se non c’è uno chalet in mezzo alla neve, per la prima volta sono stati allestiti tre chalet all’interno del parco, dove fare una sosta ristoratrice al caldo e provare alcune specialità create apposta per il Natale a Disneyland Paris.

Capodanno a Disneyland Paris

Per chi desidera trascorrere la fine dell’anno nel parco è prevista una grande festa. Il 31 dicembre ci sarà infatti una bellissima serata nel
cuore del parco. Sono in programma fuochi d’artificio, attrazioni aperte, festeggiamenti con i personaggi Disney, nuovi spettacoli e tante altre sorprese per celebrare sia l’Anno Nuovo sia il 30° anniversario di Disneyland Paris. La festa inizia alle 20.30 e va avanti fino alle 2 di notte.

 

 

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Gardaland, la grande attrazione che sta per arrivare

Dall’anno prossimo, a Gardaland ci sarà una nuova attrazione. Dopo Jumanji – the Adventure, basata sulla popolare serie cinematografica di Sony Pictures inaugurata quest’anno, arriva anche Jumanji -The Labyrinth.

Sarà un’attrazione adatta a tutta la famiglia e a bambini di tutte le età. Un vero e proprio labirinto dal quale riuscire a uscire indenni e che farà divertire grandi e piccini. È quanto è trapelato da un primo annuncio fatto da Merlin Entertainments di cui fa parte il parco. il resto è top secret e lo sarà per tutti i prossimi mesi, fin quando non arriveranno anche le prime immagini di Jumanji -The Labyrinth e le prime indiscrezioni.

Il successo di “Jumanji”

Dopo il primo film del 1995 con Robin Williams, l’avventura è proseguita nelle nuove produzioni “Jumanji Welcome to the Jungle” (2017) e “Jumanji: The Next Level” (2019), con Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart e Karen Gillan. Un colossal a Gardaland: “Jumanji”, infatti, è stata la più grande serie cinematografica di tutti i tempi tra quelle completamente di proprietà della Sony Pictures.

Con oltre 2,1 miliardi di dollari di incassi nel mondo, i film di “Jumanji” sono popolari sia tra il pubblico delle famiglie sia tra gli adolescenti. I due film hanno incassato in Italia un totale di 26,7 milioni di euro al box office, dimostrando di essere popolarissimi anche per il pubblico italiano, che ora diventa protagonista e vivere una fantastica esperienza a Gardaland.

Jumanji – the Adventure

L’attrazione Jumanji – the Adventure aperta quest’anno in occasione della riapertura stagionale del parco, progettata dal team di creativi e storyteller, è una dark ride ovvero un’attrazione al buio. Un viaggio pieno di insidie, pericoli e sorprese per gli amanti dell’avventura di tutte le età, dai più piccoli agli adulti. L’esperienza nella giungla di Jumanji è immersiva e coinvolgente. Sembra davvero di essere i protagonisti del film, tra ostacoli, e animali che invadono le città.