Categorie
Bibione Destinazioni Lignano Sabbiadoro Viaggi

I tesori nascosti di Bibione e Lignano

L’Europa Tourist Group è al timone di una nave che vi porterà ovunque. Così come ogni vento insegue una direzione diversa, anche voi avrete la possibilità di spaziare da un luogo all’altro, dalla spiaggia fine e dorata alla laguna dal fascino lunare, dal mare alle colline verdeggianti, dalle chiese alle cantine vinicole.

In questo caleidoscopio di esperienze, l’Europa Tourist Group sarà il vostro punto di riferimento e di partenza, la bussola che vi aiuterà a orientarvi.

Gli incredibili alloggi

C’è l’imbarazzo della scelta, della bellezza e della comodità: i resort, i villaggi turistici, gli hotel e gli appartamenti dell’Europa Tourist Group sono noti per la qualità e l’esclusività dei servizi offerti, per il comfort e i prezzi vantaggiosi, per la posizione direttamente sul mare e per la vasta gamma di attività che mettono a disposizione. Ma c’è un ulteriore aspetto che differenzia le strutture offerte da questa agenzia di turismo: la loro particolarità e unicità.

Ne sono un interessante esempio le houseboat colorate, così come i bungalow immersi nel verde del Marina Azzurra Resort, adagiato sulle rive incontaminate del fiume Tagliamento, considerato da molti l’ultimo grande fiume “naturale” d’Europa.

Marina Azzurra Resort

Fonte: Europa Tourist Group

Il bellissimo Marina Azzurra Resort

Queste houseboat dai colori pastello, simili alle casette della pittoresca Burano, si specchiano nelle acque verde smeraldo del fiume, mentre i bungalow si trovano in un poetico ambiente abbracciato dal verde dei prati e degli alberi. Quel che è certo è che in questi alloggi si può trascorrere una vacanza fuori dal comune, all’interno di uno scenario naturale di straordinaria bellezza.

Un altro esempio è Lino delle Fate, un resort dove tutto profuma di macchia mediterranea e che strizza l’occhio all’ambiente: è una struttura ecosostenibile, completamente priva di auto e con un Parco della Biodiversità mediterraneo di 16 ettari ricco di specie animali e vegetali.

Lino delle Fate

Fonte: Europa Tourist Group

Lino delle Fate Eco Village Resort

Natura, arte e cultura

Nell’immaginario comune Bibione e Lignano sono favolose destinazioni per le vacanze al mare, ma di fatto sono anche mete ideali per chi cerca la natura, l’arte e il gusto. Il Veneto e il Friuli, infatti, sono davvero il massimo che si possa desiderare da tutti questi punti di vista.

Bibione

Fonte: Ph: Giovanni Tagini

Cason del mondo – Bibione

Tra le tante tappe naturalistiche da non perdere c’è la Laguna di Marano che offre ben due riserve naturali e il caratteristico paesaggio dominato dai “casoni”, le antiche abitazioni dei pescatori. Questo magnifico angolo di Friuli, tra le altre cose, ospita anche una fauna e una flora unica.

Assolutamente da scoprire sono Portogruaro e Concordia Sagittaria, due gioielli architettonici che si affacciano sul fiume Lemene. Portogruaro è la culla di scorci meravigliosi ed è famosa per i suoi antichi mulini ad acqua del XII secolo e il campanile pendente, ovvero la terza torre più obliqua d’Italia.

Portogruaro

Fonte: Ph: Giovanni Tagini

Un meraviglioso angolo di Portogruaro

Concordia Sagittaria è una località fondata dai romani e che regala ai suoi visitatori dei panorami naturali emozionanti, insieme a resti archeologici di notevole importanza storica.

Tra le mete culturali avrete semplicemente l’imbarazzo della scelta, tanto che potrete decidere se recarvi a Venezia e a Verona o esplorare le altre città di altrettanto spessore artistico e culturale, come Padova, Vicenza, Trieste, Chioggia e Aquileia, il sito storico e archeologico più importante del Friuli.

Si tratta di un’antica città romana che si rivela una meta ideale durante le giornate di pioggia (e non solo) perché è perfetta per dedicarsi all’arte e alla cultura. Per chi, invece, preferisce i piaceri del palato, una sosta da fare assolutamente è quella presso le cantine della vicina strada dei vini DOC Lison Pramaggiore.

Si tratta di un suggestivo territorio situato a pochi chilometri dalle spiagge e noto in tutta Italia per la produzione di vini di alta qualità.

La quiete dei mesi primaverili e autunnali

Se fino a qualche anno fa si viaggiava quasi esclusivamente nei periodi di punta, al giorno d’oggi la vacanza fuori stagione è divenuta una priorità. Anche perché abbiamo scoperto che concedersi una vacanza in primavera o in autunno permette di assaporare il meglio della località scelta, in tutta la sua autenticità in quanto la vita scorre ai giusti ritmi, e non a quelli frenetici che scandiscono l’arrivo dei tanti turisti.

Il fervore estivo lascia il posto alla quiete, e sulla calura prevale un clima mite e gradevole. A Bibione e Lignano si apprezzano il fascino del mare in tutte le sue varianti e si ha l’opportunità di diversificare la vacanza con escursioni in bici, visite culturali nei borghi e nelle città circostanti, degustazioni enogastronomiche e gite in barca.

E in inverno?

Anche la stagione più fredda dell’anno possiede diversi punti di forza e unici nel loro genere: alla vacanza culturale si può unire anche un soggiorno termale presso il Savoy Beach Hotel & Thermal Spa, raffinato albergo affacciato sul mare, con parco piscine e centro termale attiguo.

In fatto di alloggi avrete inoltre la possibilità di soggiornare negli appartamenti, disponibili tutto l’anno, della Residenza delle Terme.

Grazie agli innumerevoli servizi offerti, alla spa dedicata al benessere psicofisico, alla Sky Beach Terrace e alle nuove suite tematizzate, avrete l’occasione di trascorrere vacanze invernali indimenticabili, così speciali che supereranno ogni vostra aspettativa e che vi rimarranno a lungo nel cuore e nella mente.

Info e Contatti

Savoy Beach Hotel

Fonte: Europa Tourist Group

Savoy Beach Hotel & Thermal SPA
Categorie
Brescia Destinazioni itinerari culturali Lombardia tradizioni Viaggi

Valle Sabbia: cosa fare e vedere in questo angolo della provincia di Brescia

La provincia di Brescia, tra le tante bellezze, custodisce un territorio unico e affascinante dove, a ogni passo, risuonano la storia e la tradizione accompagnate da un vasto patrimonio culturale, artistico e gastronomico senza dimenticare la suggestiva cornice di valli e montagne ricche di boschi.

Si tratta della Valle Sabbia, un angolo di Lombardia tutto da scoprire, tra il Lago di Garda e le Prealpi, con un’estensione di circa 600 chilometri quadrati.

Valle Sabbia, una delle tre grandi valli del Bresciano

Nella zona nord orientale del Bresciano, la Valle Sabbia, una delle tre grandi valli insieme alla Valle Camonica e alla Val Trompia, si presenta suddivisa in “quattro distretti“:

  • quello dei comuni a nord-ovest che comprende Lavenone (dove l’arte del ferro affonda le radici nella notte dei tempi), Pertica Alta e Pertica Bassa (echi della resistenza partigiana) e Vestone (dal caratteristico centro storico);
  • i due comuni a nord est, Treviso Bresciano (dal clima piacevole e mite) e Capovalle (dove andare alla scoperta delle testimonianze della Prima Guerra Mondiale);
  • l’area centrale, che va dal Lago d’Idro al Lago di Garda, e include Provaglio, Barghe, Agnosine, Preseglie, Odolo e Sabbio Chiese;
  • i Comuni più a sud, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Vobarno e Gavardo.

Cosa vedere in Valle Sabbia

Come accennato, ci troviamo in una valle che ha davvero molto da offrire e che incontra i gusti degli appassionati di storia, natura e tradizione.

Ma quali sono le tappe da “mettere in lista” durante una vacanza da queste parti? Ecco una selezione di quelle che non si possono proprio perdere.

Il Santuario della Madonna della Rocca a Sabbio Chiese

Simbolo di Sabbio Chiese, merita una visita il Santuario della Madonna della Rocca, in felice posizione panoramica sull’intera valle.

Nato nel Cinquecento quando si decise di trasformare la Rocca, tra i pochi esempi rimasti del sistema di difesa realizzato nel corso dei secoli, in santuario dedicato all’Annunciazione, si raggiunge percorrendo 107 scalini e affascina con la torre del campanile e il porticato settecentesco.

Il Museo Civico Archeologico a Gavardo

In Piazzetta San Bernardino 5 a Gavardo, non c’è nulla di meglio del Museo Civico Archeologico per conoscere da vicino la storia della Valle Sabbia e del Garda Occidentale.

Infatti, il museo ospita fossili, epigrafi e reperti grazie a cui approfondire lo sviluppo economico-culturale e gli insediamenti della valle dal Paleolitico medio fino al periodo post-rinascimentale.

In più, una sezione si concentra sul sito delle palafitte di Lucone di Polpenazze, Patrimonio UNESCO.

La Rocca d’Anfo e il Forte di Cima Ora

Tra le attrazioni più apprezzate del Lago d’Idro, uno dei laghi meno noti e frequentati della Lombardia ma un gioiello di acque fresche e cristalline, spicca la Rocca d’Anfo, costruita nel XV secolo a strapiombo sul blu, che ancora oggi si staglia maestosa, custode di segreti e storia.

In origine fortezza militare rimaneggiata nel corso del tempo, si compone di un unicum di torri, caserme e batterie nell’abbraccio di possenti mura venete. Dopo anni di abbandono, grazie a intensi restauri è nuovamente accessibile per visite guidate ed emozionati tour notturni.

Altrettanto interessante, sempre ad Anfo, è il Forte di Cima Ora, edificato all’inizio della Prima Guerra Mondiale come fortificazione e punto chiave per l’utilizzo dei cannoni: da qui, la vista sul Lago d’Idro e le montagne fino a Ponte Caffaro è impagabile.

La Chiesa di San Giorgio a Bagolino

Vista panoramica della città vecchia di Bagolino (Brescia)

Fonte: iStock

Vista panoramica di Bagolino (Brescia)

Su un rilievo roccioso, la Parrocchiale di Bagolino colpisce dapprima per la magnificenza dell’esterno e “rapisce” con i tesori artistici che ne adornano gli interni, a opera dei più grandi protagonisti della pittura italiana come Tintoretto, Tiziano, Palma il Giovane, Pietro Mera, Camillo Rama, Andrea Celesti e Francesco Torbido.

Simili capolavori, infatti, le sono valsi il nome di “Cattedrale di montagna“.

Il Museo della Resistenza e del Folkore a Pertica Bassa

Il Museo di Pertica Bassa è un vero e proprio inno alla “memoria della comunità” e raccoglie testimonianze della tradizione contadina e montana della zona nonché dell’epoca partigiana.

Il nucleo principale lo si deve alle opere di Dimitrije Paramendic, scultore e pittore che le donò al Comune come riconoscenza per la sua prigionia e successiva fuga, nel 1943, dalla caserma di Vestone, cui negli anni si sono aggiunti ricordi donati da ex-partigiani: bandiere, quadri, reperti bellici, armi, oggetti di uso quotidiano…

A completare il museo, la sezione dedicata al folklore e alla cultura con manufatti di artigianato locale, costumi e fotografie d’epoca, attrezzi contadini e utensili domestici.

Il Forno Fusorio a Pertica Alta

A Pertica Alta, invece, affascina il Forno Fusorio, a 620 metri di quota a fianco del torrente Tovere, esempio di archeologia industriale e simbolo dell’attività che, per secoli, fu centrale per l’economia di queste zone.

Infatti, fino alla metà dell’Ottocento, nel forno confluiva il ferro estratto dalle miniere della Valle Trompia per venire sottoposto alle prime fasi di lavorazione.

Nel Duemila, gli scavi hanno riportato alla luce buona parte dell’impianto originario.

Il Museo del Ferro – Fucina di Pamparane a Odolo

Il Museo di Odolo espone macchinari legati alla lavorazione del ferro, depositi, una tromba idroeolica e due magli completi di ruote idrauliche.

La Fucina, antecedente al XVIII secolo, è aperta su prenotazione per visite guidate con la possibilità di vedere il maglio in funzione. A completare l’esperienza, una raccolta di manufatti che illustra la storia socio-economica del paese.

Il Santuario Beata Vergine di Paitone

In perfetto stato di conservazione e con bel portico sulla facciata che guarda il vasto piazzale antistante, il Santuario di Paitone è un luogo centrale di fede, costruito laddove la Madonna apparve nel 1532 a Filippo, giovane sordomuto.

Terminato nel 1534, conserva la tela su cui è raffigurato l’episodio in cui Maria promette al ragazzo la guarigione in cambio dell’edificazione del Santuario.

Cosa fare in Valle Sabbia

Lago d'Idro, Valle Sabbia

Fonte: iStock

Veduta del Lago d’Idro, Valle Sabbia

Oltre ai molteplici punti di interesse da scoprire e ammirare, la Valle Sabbia propone tutta una serie di esperienze che arricchiscono la permanenza.

Qualche esempio? L’opportunità di percorrere in bicicletta la Greenway delle Valli Resilienti, ciclabile che, con i suoi itinerari, attraversa l’intera valle: sono 27 i sentieri per mountain bike e oltre 45 i chilometri per cicloturismo.

Oppure, una gita all’Oasi di protezione ambientale del Baremone, oasi faunistica tra i comuni di Anfo, Lavenone, Pertica Bassa e Bagolino a tutela della biodiversità della zona, o ancora, la traversata in battello del Lago d’Idro, per scorgere le montagne e i paesi da una prospettiva inedita.

Infine, la Valle Sabbia è ideale per le arrampicate con innumerevoli itinerari disponibili: ferrate di vari gradi di difficoltà tra cui menzionare le vie ferrate di Casto, nel favoloso Parco delle Fucine, e le Ferrate Sasse, percorso che costeggia la sponda est del Lago d’Idro.

Categorie
Austria Destinazioni Europa itinerari Viaggi

Tour delle piccole città storiche dell’Austria: le tappe imperdibili

L’Austria si distingue per essere un Paese di pura bellezza: natura, cultura e atmosfere del passato si mescolano in maniera armoniosa con tanti gioielli architettonici all’avanguardia. Tutto questo è percepibile in diverse località, come le famose città di Vienna, Salisburgo, Innsbruck. Ma la verità è che questo Paese che confina con il nostro conserva anche tante piccole città storiche, che vale davvero la pena conoscere.

Le città storiche dell’Austria

Piccole città storiche” è un’associazione che mira a far conoscere alcuni dei gioielli austriaci poco noti. Le città da poter scoprire sono in totale 16 e vi dimorano un massimo di 45.000 abitanti.

Si caratterizzano per possedere un paesaggio urbano storico e chiuso, ma anche per essere immerse in angoli naturali di pregio. Non mancano le attività artigianali, attrazioni turistiche e un’offerta culturale attiva che invita tutti i visitatori a godersi queste affascinanti realtà.

Bad Ischl, la “Piccola Vienna”

Bad Ischl è una città situata in Alta Austria che può vantare una storia secolare. Designata Capitale Europea della Cultura 2024, è indissolubilmente associata alla dinastia imperiale degli Asburgo. Sono infatti presenti numerosi monumenti e altre memorie dedicati a questa Monarchia, che impreziosiscono ogni angolo della città.

Bad Ischl, Austria

Fonte: iStock

Veduta dall’alto di Bad Ischl

Ad essere molto legata a questa città era Principessa Sissi, che proprio qui suggellò il suo fidanzamento con Francesco Giuseppe, all’epoca già Imperatore d’Austria. Una delle tappe fondamentali di un viaggio a Bad Ischl, infatti,  è proprio la Seeauerhaus, la residenza dove Sissi si fidanzò con il suo futuro sposo.

Oggi è la sede del Museum der Stadt Bad Ischl, che racconta la storia della città anche attraverso alcuni cimeli appartenuti ad Elisabetta di Baviera. Affascinante è anche Kaiservilla, dono di nozze della madre di Francesco Giuseppe.

Bad Radkersburg, dal bellissimo centro storico

Parte delle “Piccole città storiche” è anche Bad Radkersburg, che sorge al confine con la Slovenia. Passeggiarci è come vivere un sogno a occhi aperti: è piena di preziosi dettagli, che vanno dal Liberty al Romantico.

Culla della cultura vitivinicola, permette di fare diversi itinerari a caccia di straordinari vini da assaggiare, ma anche di gite su due ruote ciclabili e persino giornate di relax alle terme: qui ci sono le acque termali con più contenuto di magnesio di tutta l’Austria.

Baden bei Wien, tra le Grandi città termali d’Europa

Non è di certo da meno la bellissima Baden bei Wien, che nel 2021 è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità nelle Grandi città termali d’Europa. Situata in Bassa Austria, in passato vi soggiornò persino Wolfgang Amadeus Mozart, che proprio qui scrisse il mottetto “Ave Verum Corpus”.

Baden bei Wien

Fonte: iStock

Giardino termale con fontana a Baden bei Wien

Numerosi sono i luoghi di interesse da scoprire, come il Cstello di Leesdorf circondato da un lungo muro e sede della cappella dedicata a San Nicola, con un importante affresco sul soffitto raffigurante la Santissima Trinità con angeli; il Castello di Weikersdorf, sede di un’antica scala a chiocciola in pietra, di soffitti con interessanti stucchi della fine del XVII secolo, e un parco che contiene il roseto più grande dell’Austria (ci sono più di 30.000 piante di rose suddivise in oltre 800 varietà); il Castello di Scharfeneck, le cui rovine raccontano oggi che in origine raggiungeva una notevole altezza.

Bludenz, immersa nel verde

Voliamo ora a Bludenz, circondata da misteriose montagne e immersa nel verde. Situata nello Stato federato del Vorarlberg, è il punto di partenza di un sentiero tematico storico-culturale, che collega i comuni di Nüziders, Bludenz e Braz, dove diversi pannelli trattano argomenti paesaggistici, di storia naturale e geologici.

Molto interessanti sono anche le sue attrazioni, dove spiccano per bellezza il Castello di Gayenhofen, che domina la città e che funge da edificio ufficiale dell’amministrazione distrettuale di Bludenz, e i Portici nella Werdenbergerstrasse, un vicolo incorniciato su entrambi i lati da pittoresche case borghesi e patrizie.

Braunau, con oltre 750 anni di storia

Braunau si trova nel distretto di Braunau am Inn e molti ne hanno già sentito parlare in quanto luogo di nascita di Adolf Hitler. Ma la verità è che questa cittadina offre molto di più, grazie ai suoi oltre 750 anni di storia che si possono ammirare nel suo suggestivo centro storico.

Braunau, Austria

Fonte: iStock

Paesaggio di Braunau

Proprio qui, infatti, sorge la chiesa parrocchiale tardo-gotica (XV secolo) di Santo Stefano che sfoggia un campanile alto ben 99 metri, i resti di un castello che ospitano un museo e parti della vecchia cinta muraria. Chi ama la storia non può non fare una sosta presso la casa natale di Adolf Hitler, al civico 15 della Salzburger Vorstadt.

Bruck an der Mur, con tante cose da vedere

Anche Bruck an der Mur fa parte delle “Piccole città storiche” dell’Austria ed è un vero concentrato di cose da vedere, nonostante le sue non grandissime dimensioni.

Si trova nel distretto di Bruck-Mürzzuschlag, ed è nota per essere attraversata dalla ferrovia Meridionale, che collega Vienna a Trieste. Molto bella è Hauptplatz, la piazza principale incorniciata dal palazzi colorati anche in stile barocco.

Freistadt, con un centro incantevole

Dalle origini antiche, Freistadt è un grazioso comune che fa parte nel distretto di Freistadt, in Alta Austria. Si tratta di una cittadina che è in grado di colpire chiunque, grazie all’incanto delle sue stradine e dei bovindi dal fascino senza tempo.

Freistadt, Austria

Fonte: iStock

Veduta aerea di Freistadt

Torri e porte, vicoli e piazze, angoli e fessure lasciano davvero senza fiato, anche se è dal mastio del castello, alto 50 metri, che si può godere di una delle attività più emozionanti che regala la città: una vista panoramica mozzafiato a 360° sull’abitato e sui suoi dintorni.

Gmunden, tra lago e monti

Gmunden sorge sulle sponde del magnifico lago Traunsee, che a sua volta è incorniciato da vette mastodontiche che catapultano in una fiaba.  Da queste parti ha sede la più antica compagnia di navigazione lacustre dell’Austria, ma la città è anche la culla della lavorazione della ceramica, che l’ha resa celebre per il tipico decoro noto come fiammato verde.

Tra le attrazioni da visitare vi segnaliamo il Castel Ort, una delle più antiche costruzioni del Salzkammergut che sorge su un’isola collegata alla terraferma con un ponte di legno, e il Municipio (Rathaus), con facciata ornata di stucchi e abbellita da un carillon di ceramica.

Hallein, che deve la sua antica ricchezza all’estrazione del sale

C’è poi Hallein, piena di piccole case medievali che si incastonano pittorescamente nello scenario montuoso circostante. Risalente al secolo precristiano, deve la sua antica ricchezza al sale estratto dai Celti sul Dürrnberg, montagna che ancora oggi troneggia indiscussa sulla di essa.

Hallein, Austria

Fonte: iStock

Passeggiando per il centro storico di Hallein

Da non perdere è il Museo Celtico, uno dei più grandi musei di storia celtica in Europa, che contiene reperti unici provenienti dagli insediamenti e dai luoghi di sepoltura del territorio. Bellissima è anche la miniera di sale di Dürrnberg, dove è possibile fare un tour di circa 1 ora e mezza.

Hartberg, con la sua quiete rurale

Voliamo ora a Hartberg, comune del distretto di Hartberg-Fürstenfeld, che sorge ai piedi del Ringkobel, che a sua volta è coperto di vigneti.

Si tratta di un posto davvero sorprendente perché la bellezza del centro storico si fonde con la quiete rurale circostante, ma anche perché è una città che è stata costruita su uno dei più importanti insediamenti preistorici della Stiria. Dell’antica cinta muraria alta 7-8 metri e lunga 1500 metri, oggi rimangono oggi solo due torri che fanno comunque comprendere l’antica importanza di questa realtà austriaca.

Judenburg, atmosfere mediterranee e natura stiriana

Vale la pena visitare anche Judenburg, che si trova al centro del distretto di Murtal e che nel corso della sua storia è stata centro commerciale tra Vienna e Venezia.

Judenburg, Austria

Fonte: iStock

Veduta dall’alto di Judenburg

Oggi è un’affascinante cittadina che unisce atmosfere mediterranee e natura stiriana, dove scoprire musei, eventi, buona cucina e poter fare tante escursioni in mezzo a una vegetazione raggiante. Tra i maggiori luoghi di interesse c’è il Castel Weyer, che si affaccia sull’abitato da una cima di una piccola collina e che racchiude un ampio cortile a forma di ferro di cavallo.

Radstadt, città fortificata

Radstadt è una meravigliosa città fortificata che sorge nel cuore dell’Austria. Si tratta di un’antica località di montagna immersa in un paesaggio verdeggiante, che nella stagione fredda si trasforma ne “L’Eldorado degli sport invernali per sciatori e snowboarder”.

Di pregio e particolare interesse sono i suoi manieri, come il Castel Mauer, residenza aristocratica circondata dai resti della cinta muraria originale che conserva due torri circolari di difesa, e il Castello di Radstadt, nella cui torre si trova un museo che conserva la memoria della guerra dei contadini del 1526.

Schärding, dai mille colori

Schärding è una coloratissima città barocca piena di mercatini, festival ed eventi culturali. Situata in Alta Austria a ridosso del confine con la Baviera, offre una fila di case barocche,“Silberzeile”, dove vivevano i ricchi commercianti del mercato.

Schärding, Austria

Fonte: iStock

Schärding vista del fiume

Ma non solo, perché la città è piena di antiche porte, stradine strette, misteriose ed è anche un punto di partenza ideale per gite in bicicletta lungo i sentieri del Danubio, dell’Inn e dei Tauri.

Steyr, tra i luoghi più affascinanti

Steyr è una località che arriva dritta al cuore, e non a caso è definita “Città romantica”. A colpire sono senza ombra di dubbio il paesaggio e gli edifici che offre, insieme alla conformazione urbana impreziosita da ben 119 ponti e passerelle.

Particolarmente amata dai viaggiatori per le sue bellezze artistiche e i tanti eventi organizzati nelle diverse stagioni, mette a disposizioni numerosi punti di interesse che da soli valgono il viaggio. Ne sono degli esempi il Bummerlhaus, edificio in stile gotico considerato il simbolo della città, e Schloss Lamberg, castello di Lamberg ricostruito nel Settecento.

Wolfsberg, dominata da un castello

Wolfsberg, Capitale della Lavanttal, in Carinzia, è la sede di una pittoresca città vecchia e di tantissimi altri punti di interesse che sono un più bello dell’altro.

Wolfsberg, Austria
Ponte sul fiume Lavant con chiesa di San Marco nella città di Wolfsberg

Straordinario è senza ombra di dubbio il Castello Schloss Wolfsberg, edificato in in stile neogotico Tudor e che sorveglia dall’alto la città.

Fürstenfeld, Capitale termale

Infine la graziosa città di Fürstenfeld che è considerata la Capitale termale della Stiria. Prende vita nel cuore di questa affascinante regione vulcanica e conquista il cuore dei suoi visitatori perché si rivela una località avventurosa, moderna e allo stesso tempo storica.

Ma non solo, perché Fürstenfeld può vantare anche uno straordinario primato: è proprio qui che è possibile scoprire la più grande piscina all’aperto d’Europa.

Le città storiche d’Austria sono dei veri gioielli tutti da scoprire, realtà ancora poco note ma brulicanti di vita e di bellezze artistiche e naturali.

Categorie
Danimarca Destinazioni Europa parchi naturali vacanza natura Viaggi

Jutland del Nord, la Danimarca più autentica

Non solo Copenhagen: oltre alla sua splendida e vivace capitale, la Danimarca ha molto altro da offrire ai turisti. In particolare, nella penisola dello Jutland si possono vivere esperienze meravigliose a contatto con la natura incontaminata, in modo da scoprire il volto più autentico del Paese. Questa volta vogliamo portarvi alla scoperta della regione dello Jutland del Nord, dove incantevoli cittadine ricche di storia si fondono con paesaggi naturali da sogno. Ecco le mete imperdibili.

Dove si trova lo Jutland del Nord

Il Nord Jutland (conosciuto anche come lo Jutland del Nord o lo Jutland settentrionale) è la regione più estrema della penisola dello Jutland, che si divide a cavallo tra la Germania e la Danimarca. È un luogo ricco di bellezze naturali e non solo, cinto dal Mar del Nord sul versante occidentale e affacciato sulle placide acque dello stretto di Kattegat lungo il versante orientale. Sebbene sia una regione ancora poco conosciuta e non affollata dai turisti, non è affatto difficile da raggiungere. La città di Aalborg ospita infatti un aeroporto internazionale presso cui arrivano voli quotidiani dall’Italia, con un solo scalo. È dunque la meta perfetta per vivere l’atmosfera più autentica della Danimarca, in un posto non ancora contaminato dal turismo di massa.

Le città più belle da visitare

Nello Jutland del Nord ci sono alcune graziose cittadine e piccoli villaggi di pescatori che meritano assolutamente una visita. Non possiamo che partire proprio da Aalborg, la capitale della regione: il suo affascinante centro storico, seppur piccino, è una vera meraviglia da scoprire, tra architetture antiche e moderne opere di street art. Uno dei luoghi più sorprendenti è il Centro Culturale Utzon, nato sul lungomare per opera dell’artista Jørn Utzon, colui che ha dato vita all’incredibile Opera House di Sydney. Completato nel 2008, ospita numerose mostre interessanti e un’esposizione dedicata al grande architetto.

Non meno suggestivo è il museo di Kunsten, realizzato stavolta dall’architetto finlandese Alvar Aalto: al suo interno sono custodite opere di arte moderna ed esposizioni temporanee di artisti provenienti da ogni angolo del mondo. Per gli amanti della natura, non resta che visitare il parco zoologico di Aalborg, che accoglie più di 100 specie di animali esotici (tra cui armadilli e capibara). Mentre il Vestre Fjordpark offre la possibilità di vivere una giornata in un panorama meraviglioso, sia per rilassarsi un po’ che per fare dello sport all’aria aperta – via libera al nuoto, al canottaggio e al windsurf!

Un’altra città da visitare è Skagen, la più settentrionale del Paese: in passato, fu il luogo scelto da molti artisti per immortalare nei loro dipinti la splendida luce che illumina il suo panorama – opere che oggi si trovano presso il museo locale. Ma sono i dintorni a sorprendere maggiormente, piccole perle dove la natura regna incontrastata. Si può ammirare, ad esempio, la penisola di Grenen dove il Mar del Nord mescola le sue acque con quelle del Mar Baltico, dando vita allo stretto di Kattegat. O ancora perdersi nel fascino incredibile di Råbjerg Mile, una gigantesca duna migratoria che sembra quasi un deserto in miniatura.

I luoghi iconici da scoprire

Oltre alle sue bellissime città, lo Jutland del Nord ospita alcuni luoghi diventati ormai iconici (proprio come il “deserto” di Råbjerg Mile). Quali non possiamo assolutamente perdere? Iniziamo dal celebre Rubjerg Knude Fyr, l’imponente faro che si erge da una gigantesca duna di sabbia, da cui si gode di un panorama mozzafiato sul Mar del Nord. L’edificio, diventato simbolo della Danimarca, si è trovato negli ultimi anni a rischio di scomparire a causa della progressiva erosione della scogliera affacciata sul mare. Per questo motivo, grazie ad un ambizioso progetto che ha avuto successo, è stato spostato in posizione più arretrata.

Avete mai sentito parlare della chiesa sepolta nella sabbia? Si tratta della Chiesa di St. Laurentius, situata a poca distanza da Skagen: incastonata tra le dune, per 400 anni è stato un importante luogo di culto. Ma nel ‘700, a causa della sabbia che aveva pian piano sommerso la via d’accesso alla chiesa, i fedeli furono costretti a trovare un altro posto dove celebrare le funzioni. Di essa non resta che il campanile, il quale svetta dalla sabbia ed è attualmente visitabile. Infine, merita una visita anche il Castello di Voergaard: il suo aspetto rinascimentale è davvero suggestivo, così come il fossato pieno d’acqua che lo cinge. Al suo interno si può visitare un’importante collezione d’arte.

Le esperienze imperdibili nella natura

Molte sono le attività da praticare all’aperto, immergendosi nella natura selvaggia dello Jutland del Nord. Abbiamo già visto il Vestre Fjordpark, bellissimo parco cittadino dove potersi dedicare a molti sport acquatici (e non solo). Scopriamo allora altri luoghi incontaminati da visitare, per vivere esperienze meravigliose. Uno di essi è l’isola di Læsø, cinta dalle acque dello stretto di Kattegat e facilmente raggiungibile in traghetto. Considerata una delle mete naturalistiche per eccellenza in tutta la Danimarca, è anche il posto migliore per chi ama andare in bici.

Ci sono numerosi sentieri che si addentrano nei luoghi più belli dell’isola, portando i turisti alla scoperta delle antiche tradizioni che gli abitanti continuano a tenere vive. Come ad esempio la produzione di sale, un’attività che risale al Medioevo e che oggigiorno alimenta le terme di Læsø, dove vengono praticati numerosi trattamenti benessere. O ancora la coltivazione delle alghe marine, che vengono utilizzate come ingredienti per moltissimi piatti locali (da assaporare nei tipici locali dell’isola) o per ricoprire i tetti delle case tradizionali.

Amanti del surf e delle onde mozzafiato? Presso la città di Klitmoller si trova una costa selvaggia, dove la potenza del mare si esprime al massimo: qui sorge il Cold Hawaii Surf Camp, il luogo ideale dove cimentarsi sulla tavola, anche se si è alle prime armi. Infine, un posto meraviglioso da non lasciarsi sfuggire è Bulbjerg, un’imponente scogliera calcarea che si tuffa nello stretto di Skarregar. Qui si possono avvistare numerosi uccelli di mare, come il gabbiano dalle zampe nere e il fulmaro. In passato vi si poteva ammirare anche lo Skarreklit, una colonna rocciosa che spuntava in mezzo al mare, distrutta da una tempesta nel 1978: durante la bassa marea è possibile vedere ancora la sua base.

Categorie
Destinazioni montagna panorami Trentino Alto Adige valli Viaggi

Valle del Vanoi, il Trentino più verde che c’è

Ha conservato il fascino della montagna più selvaggia e autentica, lontana dall’afflusso turistico di massa, e con il suo paesaggio incontaminato di pascoli, zone verdeggianti, boschi, prati, villaggi alpini, corsi d’acqua, malghe, rifugi e fienili in pietra, è conosciuta come il “cuore verde del Trentino”: si tratta della Valle del Vanoi, 125 chilometri quadri vegliati dal massiccio granitico di Cima d’Asta e dalla catena del Lagorai.

Siamo a oltre 750 metri di altitudine, nel Trentino orientale, a sud dei comuni di Sovramonte e Lamon (Bolzano): la valle si raggiunge attraversando il tunnel al di sotto del Monte Totoga (che collega la Strada Statale 50 del Grappa al Passo Rolle) oppure percorrendo la strada panoramica del Passo Gobbera o la Strada Provinciale 79 del Passo Brocon se si arriva da Castel Tesino.

Un paradiso di quiete e bellezza

Forse meno conosciuta di altre valli trentine ma altrettanto spettacolare, la Valle del Vanoi è la meta perfetta per regalarsi una rigenerante vacanza all’insegna del relax e del benessere, di passeggiate nella natura, di escursioni e percorsi per trekking e mountain bike in un ambiente da favola.

Parte del Parco naturale Paneveggio e Pale di San Martino, si contraddistingue per l’ameno profilo rurale, le tipiche costruzioni del “tabi“, utilizzato sia come fienile che come stalla, e della “ritonda“, antico focolare, nonché per un’area botanica custode di migliaia di specie rare e protette.

Qui, oltre a provare l’esperienza di un piacevole soggiorno presso le baite e i rifugi di montagna, i visitatori possono andare alla scoperta di autentiche perle come, ad esempio, il Lago di Calaita, incorniciato dalle vette delle Dolomiti e facilmente raggiungibile lungo un sentiero che porta a un balcone panoramico che osserva le Pale di San Martino.

Ma non è ancora tutto.

Di sicuro interesse, infatti, è l’Ecomuseo del Vanoi, un museo diffuso che ha l’obiettivo di valorizzare il territorio e la sua storia mostrando le tradizioni, le attività e la vita di un tempo. È composto da:

  • il Sentiero Etnografico con quattro escursioni a tema: “Anello dei Pradi” per la fienagione e la vita stagionale sui prati, “Anello della Val“, per la vita stagionale nei paesi, “Anello della montagna” per l’uso delle zone prative attorno alle malghe, e “Anello del Bosc” per l’utilizzo e la coltivazione del bosco;
  • la Casa dell’Ecomuseo a Canal San Bovo;
  • il Museo delle Arti e Mestieri e il Museo della Guerra a Caoria;
  • il Mulino dei Caineri a Ronco;
  • la Stanza del Sacro a Zortea.

I suggestivi paesi della Valle del Vanoi

Diamo ora uno sguardo agli splendidi paesi di montagna che disegnano la Valle del Vanoi, località ideali per vivere appieno il “Trentino più verde che c’è”.

Ecco, allora, Canal San Bovo, alla confluenza del torrente Lozen, in felice posizione soleggiata tra verdissimi prati punteggiati da fienili e casolari, punto di partenza per entusiasmanti escursioni, e Luasen, importante centro di servizi per tutta la valle.

L’itinerario continua con Caoria, alla confluenza del rio Valsorda da cui è suddiviso in due zone, Caoria di fuori e Caoria di dentro. Qui, merita una sosta la Chiesa di San Giovanni Nepuceno, fulgido esempio di architettura moderna in un contesto alpino.

Baciato dal sole, tranquillo e su di un terrazzo panoramico, si svela Prade, protagonista ogni dieci anni della rappresentazione in piazza del “sacro mistero” di “Godimondo e Fortunato”, mentre Zortea domina la conca di Canale e il Sass Maor.

Ancora, Gobbera si presenta come “anello di congiunzione” tra gli abitati (un tempo uniti) di Canal San Bovo e Imèr e custodisce, a poca distanza, l’importante chiesetta di San Silvestro, e il paesaggio è “severo” ma suggestivo nei due pittoreschi villaggi di Ronco e Cainari, sulla destra del Vanoi, tra i prati che pullulano di baite.

Non mancano numerose e pittoresche frazioni come Battistoni, Berni, Valline, Mureri, e Cicona che vanta un particolare microclima per la coltivazione di piccoli frutti, ortaggi e fiori.

Categorie
Destinazioni itinerari mare Puglia trulli valli Viaggi

Valle d’Itria: un itinerario per scoprire la Puglia più vera

Fra verdi distese di ulivi e mare che dista una ventina di minuti, cuore della Puglia più vera è la Valle d’Itria, caratterizzata dagli inconfondibili trulli, le pittoresche abitazioni in pietra dalla forma di cono, masserie, muretti a secco, panorami da cartolina e borghi che non si dimenticano.

Laddove terminano le Murge e ha inizio il Salento, tra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto, la valle si regala per una vacanza autentica, lenta, alla scoperta di preziose meraviglie passo dopo passo.

Cosa vedere in Valle d’Itria: Alberobello, la perla

Non si può non iniziare l’itinerario alla scoperta della stupenda valle pugliese senza citare Alberobello, il borgo dei trulli, il più famoso e inserito nel 1996 dall’UNESCO nella World Heritage List nonché Bandiera Arancione del Touring Club.

È davvero impossibile, infatti, non serbarne un ricordo indelebile: l’atmosfera è “magica e originale“, i rioni uno più affascinante dell’altro (basti pensare al turistico Rione Monti con circa mille trulli e al Rione Aia piccola a uso residenziale), i candidi trulli protagonisti indiscussi.

Da non perdere il trullo sovrano, il più grande, l’unico con due piani e immensa cupola di 14 metri: la casa museo ospita mobili d’epoca originali e un delizioso giardino.

Carovigno, gioiello dalle origini millenarie

Carovigno, in provincia di Brindisi, sorprende con un centro storico dalle origini millenarie che custodisce ancora le due antiche porte d’accesso, Porta Ostuni e Porta Brindisi, le tipiche case in pietra e calce bianca, e il Castello Dentice di Frasso, in posizione panoramica, con tre delle quattro torri originarie tuttora in piedi.

In più, a pochi chilometri dal cuore del borgo, ecco la splendida Riserva Naturale di Torre Guaceto e l’Area Marina Protetta, 1200 ettari plasmati da dune alte anche 15 metri, uliveti secolari e paludi: è il posto ideale per trekking e itinerari in bicicletta al cospetto di natura e storia.

Le Grotte di Castellana, incanto sotterraneo

Castellana Grotte, Puglia

Fonte: iStock

Castellana Grotte, Puglia – iStock

Il raccolto comune di Castellana Grotte è custode di una delle innumerevoli meraviglie di Puglia, vale a dire le Grotte di Castellana, uno spettacolo di cavità, stanze e corridoi a circa 70 metri di profondità con stalattiti, stalagmiti, fossili e concrezioni dai colori e dalle forme uniche.

La visita guidata, lungo due itinerari a scelta, uno completo e uno parziale, conduce in un mondo che non si può descrivere a parole e, amate dai turisti a livello internazionale, sono a pieno titolo un’occasione imperdibile per scoprire un lato naturistico straordinario della Valle d’Itria.

Lo storico borgo di Ceglie Messapica

Da includere nella lista delle mete da non perdere in Valle d’Itria è lo storico borgo di Ceglie Messapica, uno dei più antichi della Puglia, dal centro storico medievale disegnato da suggestivi vicoletti su cui si affacciano le tipiche casette bianche ed edifici dall’assoluto valore architettonico e storico.

Simboli ne sono Piazza Plebiscito con l’ottocentesca Torre dell’Orologio, la Collegiata di Santa Maria Assunta con facciata in stile proto-classico, cupola maiolicata e pregevoli affreschi all’interno, e poi il Castello Ducale in posizione panoramica, che ospita il MAAC – Museo Archeologico e dell’Arte Contemporanea con Pinacoteca Emilio Notte e Biblioteca Comunale Pietro Gatti.

Cisternino, tra i Borghi Più Belli d’Italia

L’itinerario prosegue con Cisternino, tra i Borghi Più Belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club, antico e candido borgo appollaiato su una collina verdeggiante.

Passeggiare lungo il centro storico dall’atmosfera “intima e raccolta” è un vero piacere: vasi fioriti danno un tocco in più alle basse case di stile orientale, alle scalinate, al dedalo di vicoletti lastricati e ai cortili nascosti.

Dalla piazza centrale Vittorio Emanuele si diramano quattro rioni tutti da percorrere per fare la conoscenza dei “fornelli“, le osterie aperte a ogni ora, dove assaporare il meglio della gastronomia del territorio, vanto indiscusso di Cisternino.

La poliedrica Fasano

Spiagge da favola, uno dei parchi faunistici più grandi d’Italia e un patrimonio storico di sicuro fascino: tutto questo è Fasano, fondata nell’XI secolo.

Qui, da prevedere qualche ora lungo il centro storico dove le stradine sono talmente strette da impedire ai raggi solari di filtrare e sono molte le attrazioni a partire dalla principale Piazza Ciaia su cui svettano antichi palazzi nobiliari nonché la Torre dell’Orologio e Palazzo Balì, sede del Municipio, per arrivare alla Chiesa di San Giovanni Battista dalla facciata tardo-rinascimentale, e al Torrione delle Fogge, superstite del muro di cinta che delimitava Fasano in passato con quattro torri d’avvistamento.

Locorotondo, il bianco borgo di Puglia

Locorotondo, Puglia

Fonte: iStock

Locorotondo, Puglia – iStock

Quieto borgo della Valle d’Itria dalle candide casette è poi Locorotondo, tra i Più Belli d’Italia, dall’inconfondibile forma circolare e “regno dei balconi fioriti” e delle cummerse, abitazioni dalla forma rettangolare con tetti spioventi realizzati in chiancarelle, lastre in pietra calcarea.

Camminando lungo il labirinto di abbaglianti stradine, lo sguardo si posa su chiese antiche, botteghe artigiane e palazzi barocchi: meritano una menzione la Chiesa di San Giorgio Martire dalla facciata neoclassica, la seicentesca e semplice Chiesa di San Nicola, il barocco Palazzo Morelli, e la Torre dell’Orologio del XVIII secolo.

La “bellissima ed elegante” Martina Franca

La magnifica cittadina di Martina Franca, dal glorioso passato, ha saputo conservare intatto il fascino del suo cuore storico a 400 metri di altezza, facile da scoprire a piedi, e vero e proprio “museo a cielo aperto”.

L’intrico di stretti vicoletti di ciottoli mostra bellezze ineguagliabili come Palazzo Ducale, oggi sede del Municipio dalle sale riccamente affrescate, il signorile Palazzo Nardelli e la Basilica di San Martino, in stile barocco martinese.

Inoltre, da segnalare è il Bosco di Pianelle, riserva naturale regionale ricca di biodiversità con rilassanti itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta: sono, infatti, 15 chilometri di sentieri suddivisi in 21 percorsi.

Ostuni, la “città bianca” per eccellenza

Infine, non si può lasciare la Valle d’Itria senza aver fatto tappa a Ostuni, la “città bianca” per eccellenza della Puglia, conosciuta anche come “città presepe” oppure “regina degli ulivi”.

Il suo candido cuore medievale svetta su un’altura abbracciata da verdi uliveti e si fa apprezzare per le case imbiancate a calce, i tortuosi vicoletti, le scalette e otto torrioni aragonesi.

Da ammirare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, edificata nel XV secolo nella parte più alta per volontà di Ferdinando d’Aragona e Alfonso II, in stile gotico.

Categorie
Destinazioni itinerari mare Sardegna Viaggi

Sardegna fuori stagione: l’itinerario Romanico

Molti di noi, quando sentono la parola “Sardegna”, pensano al mare, alle spiagge che sembrano rubate al paradiso e all’estate. È giusto ed anche normale, ma la realtà dei fatti è che questa regione immersa nel Mediterraneo è molto altro, e in qualsiasi stagione dell’anno.

L’isola è ricca di montagne, boschi, pianure, corsi d’acqua e pregna di ecosistemi, tanto da essere definita metaforicamente come un micro-continente. E poi è un territorio caratterizzato da un paesaggio che ospita le vestigia della civiltà nuragica, ma anche dell’arte antica di Roma, punto di riferimento per l’intera cultura europea: il Romanico.

L’architettura Romanica della Sardegna

La diffusione dell’architettura Romanica in questa isola che è un sogno a occhi aperti ci permette di poter visitare delle meraviglie che sono tutte da scoprire. Ci sono abbazie, priorati e chiese monastiche, un’architettura sacra che è ancora oggi custode di preziose memorie.

Un Romanico che però, a dirla tutta, si distingue – e non di poco – da quello che tutti conosciamo: qui gli edifici sono ricchi di motivi figurativi, mitologici , vegetali, zoomorfi e molto altro ancora, merito di altre influenze come quelle di formazione pisana e provenzale.

Le testimonianze che sono visibili anche adesso sono tantissime, ma la redazione di SiViaggia ha fatto una selezione di quelle che, secondo noi, sono le più emozionanti. Ciò non toglie che anche quelle non nominate in questo articolo meritino certamente una visita.

Le chiese campestri in Sardegna

Monastir, località della provincia del Sud Sardegna, offre diversi siti archeologici di notevole importanza storica e chiese. Tra queste c’è la Chiesa di Santa Lucia che si erge sul tracciato dell’antica via romana, nota come Caralibus Turrem. Eretta nel tardo Duecento, è immersa nelle campagne e avvolta in un’atmosfera fatta di pace e natura. Un vero e proprio tesoro architettonico nel cuore della vegetazione, un’opera d’arte del fascino intramontabile ed evidente in ogni suo angolo.

Luogosanto è invece un borgo della provincia di Sassari che si fa spazio ai piedi della collina di “Monti Ghjuanni”. Da queste parti svetta fiera nei cieli la Chiesa di San Leonardo, che è ubicata sopra un banco di granito. In tempi lontani era a la cappella gentilizia del Castello di Balaiana, mentre oggi è un vero esempio di passato ancora in vita che si inserisce in maniera armoniosa nel paesaggio in cui è immerso.

Luogosanto, Sardegna

Fonte: Getty Images – Ph: DEA / W. BUSS /

La Chiesa di San Pietro a Luogosanto, Sardegna

Voliamo ora a Silanus, un paese che si trova a circa 40 chilometri da Nuoro e ricco di eredità nuragiche ed antiche chiese. Come quella dedicata a Santa Sabina: non si hanno notizie certe della sua costruzione, ma quel che è sicuro è che è in calcare bianco nella parte superiore e in trachite nera in quella inferiore. A colpire è anche l’interno, particolarmente sobrio nelle linee anche se vi si innalza una bella cupola ogivale.

La Basilica della Santissima Trinità di Saccargia è un vero e proprio capolavoro che prende vita a Codrongianos, in provincia di Sassari. Si tratta della più famosa e spettacolare chiesa medievale della Sardegna, anche grazie al suo alto campanile scuro che svetta in una verde vallata.

Infine, per quanto riguarda le chiese campestri, vi consigliamo di fare un salto ad Uta, un comune della città metropolitana di Cagliari. Qui sorge la Chiesa di Santa Maria che è ritenuta una delle massime espressioni dell’incontro della cultura provenzale e tosco-lombarda dell’architettura romanica in Sardegna. Risale alla prima metà del XII secolo e sorge sulle rovine di una chiesa più antica e modesta.

Chiesa di Santa Maria di Uta: il Romanico in Sardegna

Fonte: iStock

L’affascinante Chiesa di Santa Maria di Uta

Le chiese romaniche nel limite urbano

Santa Maria Coghinas è una realtà che sorge nella Sardegna nord-occidentale, a cinque chilometri dal mare e a 50 da Sassari. Tra le sue attrazioni migliori c’è la Chiesa della Madonna delle Grazie che è stata costruita in pietra arenaria nella seconda metà del XII secolo. Dopo una serie di modifiche e restauri, oggi sfoggia un’unica navata con facciata a spioventi piene di decorazioni.

Ghilarza è un bellissimo borgo sardo che fa parte della provincia di Oristano, e nella sua frazione di Zuri si fa spazio la meravigliosa Chiesa di San Pietro, uno dei più sublimi esempi di architettura sacra medievale nell’isola. Ma non è tutto, perché questo magnifico edificio religioso nasconde anche un affascinante segreto: dal caratteristico colore rosso-ocra della roccia lavica di cui è costituito, si trova in una zona in cui giace sott’acqua il ‘vecchio Zuri’, paese che riapparire nei periodi di estrema siccità.

Chiesa di San Pietro,

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

La rossa Chiesa di San Pietro a Zuri, Sardegna

Decisamente affascinante è anche la Chiesa di San Giovanni di Sinis a Cabras, meravigliosa località della Sardegna facente pare della provincia di Oristano. Ad essere più precisi si trova a poca distanza dai resti dell’antica Tharros, ed è un gioiello storico-architettonico di inestimabile valore. Dalle forme molto particolari, presenta interni organizzati in tre navate separate da tre archi in successione e coperte da volte a botte.

Nella provincia del Sud Sardegna vale la pena fare un salto anche a Dolianova, centro situato nel territorio storico del Parteolla e dimora della Chiesa di San Pantaleo, uno dei principali monumenti romanici di questa affascinante isola italiana. Costruita tra inizio XII secolo, prende vita nel centro storico del paese e colpisce per la maestosità architettonica, per il decoro scultoreo e per le sue opere pittoriche.

Infine vi consigliamo di fare un salto a Tratalias, anch’esso parte della provincia del Sud Sardegna. Il borgo, che nel film “La fine è nota’ viene descritto come “non è vicino a niente”, è avvolto dal fascino intatto della sua storia millenaria che si può assaporare anche nella sua maestosa Chiesa di Santa Maria di Monserrato, che presenta caratteristiche architettoniche uniche nel panorama sardo.

Chiesa di Santa Maria di Monserrato, Tratalias

Fonte: Getty Images – Ph: REDA&CO

La maestosa Chiesa di Santa Maria di Monserrato di Tratalias

Le bellissime chiese urbane

Tra le chiese romaniche urbane della Sardegna vale senza ombra di dubbio la pena menzionare la Basilica di San Gavino, San Proto e San Gianuario di Porto Torres, un vero e proprio incanto della provincia di Sassari. Si tratta del monumento cristiano romanico più grande e antico dell’isola, ma anche di uno dei più significativi: dall’iconografia anomala, è stata eretto nell’XI secolo ed è avvolto nel mistero di episodi leggendari.

Ottana è il centro del ‘cuore’ della Sardegna che fa parte della provincia di Nuoro e famoso per varie unicità, tra cui un’antica e favolosa cattedrale: la Chiesa di San Nicola. Posta su una collinetta, ha la facciata a capanna, alta e stretta, e si sviluppa su tre ordini. L’interno, dal canto suo, custodisce opere di pregio, tra cui un crocifisso ligneo cinquecentesco.

Ottana, Chiesa di San Nicola

Fonte: iStock

La straodinaria Chiesa di San Nicola a Ottana

La Chiesa di San Pietro del Crocefisso, detta anche “delle Immagini”, è uno spettacolo architettonico che si trova a Bulzi, un borgo di circa 530 abitanti che fa parte della provincia di Sassari. Si erge isolata, tra quiete e silenzio, e un tempo era parte di un complesso monastico di cui attualmente restano soli pochi ruderi. Vanta un esterno caratterizzato da una facciata in opera bicroma arricchita da archetti in pietra calcarea chiara e si distingue per essere una meta di pellegrinaggio durante la celebrazione de su Rughifissu, che si tiene a fine giugno.

Voliamo ora a Villamar, un paese a circa 50 chilometri di distanza da Cagliari che conserva ancora oggi i fasti del suo glorioso passato, come la Chiesa di San Pietro. Dalle influenze arabeggianti, possiede una particolare forma che la rende uno delle più singolari architetture romanico-pisane del centro-sud della Sardegna. Sorge nel centro storico del borgo e tra le sue possenti mura protegge diverse sculture di pregevole fattura, come quella dedicata a San Pietro in abiti pontificali.

Infine – ma ci teniamo a ricordarvi che l’architettura Romanica della Sardegna è molto più ampia di quello che trovate descritto in questo pezzo, la Cattedrale di Santa Chiara, principale luogo di culto di Iglesias, in provincia del Sud Sardegna. Posta nella magnifica cornice di piazza Municipio, offre una sontuosa facciata a capanna divisa in due ordini da una cornice. L’interno, invece, è con pianta a croce latina, navata unica, due cappelle per lato, transetto e abside quadrangolare.

Cattedrale di Iglesias

Fonte: Getty Images – Ph: DEA / G. COZZI

Cattedrale di Santa Chiara, incanto di Iglesias
Categorie
Chiese Destinazioni itinerari culturali Sicilia turismo enogastronomico turismo religioso Viaggi

Destinazione Modica: un tuffo nel cioccolato italiano

Immersa nel cuore della Sicilia meridionale, Modica si erge come un gioiello collocato con grazia tra le sinuose linee di una collina, un tesoro barocco che rapisce l’anima e incanta gli occhi. Le sue antiche casette di pietra, le chiese millenarie e le stradine tortuose si fondono armoniosamente, creando un’atmosfera magica e senza tempo.

È impossibile non restare affascinati dalla sua bellezza, un invito irresistibile a perdersi tra i suoi vicoli e a lasciarsi trasportare dalla sua storia millenaria. Ma è al calar del sole che questa incantevole cittadina rivela la sua vera magia: quando i lampioni iniziano a risplendere con una luce morbida e avvolgente, il paese si trasforma in un dipinto vivente, catturando il cuore e lo sguardo.

Modica si distingue non soltanto per essere la mecca del cioccolato, che da solo vale il viaggio, ma è anche un concentrato di tesori culturali e storici, tanto da essere stata ufficialmente riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È una di quelle città che ti rubano il cuore, una tappa imprescindibile per chiunque desideri scoprire l’anima autentica della Sicilia.

Modica: la città del cioccolato

cioccolato di Modica

Fonte: iStock

Tipico cioccolato di Modica, Sicilia

Tra le viuzze tortuose e i maestosi bastioni di pietra che caratterizzano il paesaggio di Modica, si cela un tesoro culinario che ha conquistato i cuori e i palati di generazioni: il cioccolato, un vero e proprio patrimonio gastronomico che affonda le sue radici nella storia millenaria degli Aztechi, viaggiando attraverso i secoli per trovare casa in questa incantevole città siciliana, durante il periodo della colonizzazione spagnola.

L’arte di questa delizia raggiunge la sua apoteosi nel Museo del Cioccolato, un’oasi di gusto e cultura inaugurata nel 2014 all’interno del Palazzo della Cultura. Qui, i visitatori sono accolti in un mondo incantato di sapori e tradizioni, guidati attraverso un percorso coinvolgente che svela i segreti e le curiosità dietro la creazione di questo nettare prezioso. Inoltre, è possibile assistere al processo artigianale di preparazione del cioccolato seguendo l’antica ricetta mesoamericana. È qui che la magia prende forma, con i maître chocolatier che trasformano ingredienti semplici in capolavori golosi che deliziano i palati di tutto il mondo.

Ma l’esperienza sensoriale non finisce qui. Presso l’Antica Dolceria Bonajuto, custode di tradizioni dolciarie dal 1880, situata nel cuore del centro storico, potrai immergerti ancora di più nella storia e nel processo di produzione di questo squisito prodotto.

E per coloro che desiderano vivere un’esperienza davvero unica e indimenticabile, alcuni periodi dell’anno offrono la straordinaria opportunità di salire a bordo di un treno storico e lasciarsi trasportare dal profumo avvolgente e dall’intensità degli aromi del cioccolato di Modica. È un viaggio che coinvolge tutti i sensi e lascia un’impronta indelebile nel cuore di chi ha avuto il privilegio di assaporare questo dono divino.

Modica: un tesoro barocco della Sicilia orientale

Cullata dalle onde del Mediterraneo e baciata dal sole siciliano, Modica è divisa in due distinte realtà: da un lato troviamo Modica Alta, arroccata sulle pendici delle montagne, custodendo gelosamente le radici più antiche della città, dall’altro si trova Modica Bassa, dove la vita scorre frenetica tra le strade animate e i mercati vivaci.

Nel 1963 la città è stata segnata da un violento terremoto ma, come una fenice che risorge dalle sue ceneri, si è rialzata più splendente che mai. La ricostruzione ha dato vita a un capolavoro del tardo barocco siciliano, con edifici ornati da decori eleganti e sontuosi. Per scoprire il vero cuore di Modica, non c’è niente di meglio che perdersi tra i suoi vicoli, tra antiche chiese e botteghe artigiane che ancora oggi mantengono vive le antiche tradizioni locali.

Tra le icone architettoniche che caratterizzano il panorama della città, si distingue la Chiesa di San Pietro, che con la sua imponenza domina il rinomato Corso Umberto I. A breve distanza da questa imponente struttura religiosa, sorge la suggestiva Chiesa rupestre di San Nicolò Inferiore, un’opera di valore storico inestimabile risalente all’anno 1000.

Altrettanto imperdibile è il Museo Casa natale di Salvatore Quasimodo, dedicato al celebre scrittore nato proprio in questa città nel 1901. Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1959, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama letterario mondiale e la sua dimora d’infanzia è un omaggio tangibile alla sua vita e al suo straordinario contributo alla cultura.

Modica

Fonte: iStock

Modica, Sicilia
Categorie
Destinazioni diario di viaggio Nord America Stati Uniti Viaggi viaggiare

Benvenuti nella migliore destinazione per viaggi on the road: gli Stati Uniti del Sud

Qual è il viaggio on the road per eccellenza? In molti potrebbero rispondere gli Stati Uniti, e noi non potremmo che dire di essere d’accordo. Ma qual è il più originale, quello in grado di sorprendere e di condurre alla scoperta di immense piantagioni di cotone, grandi dimore storiche, luoghi che raccontano le battaglie per i Diritti Civili, luoghi che ospitano le radici di moltissimi generi musicali e molto altro ancora? La risposta è sempre Stati Uniti, ma in particolare la regione del Sud che riesce a far innamorare per i suoi paesaggi e le sue numerose attrazioni.

Guidare negli Stati Uniti del Sud è fare un viaggio nella natura più autentica

Il Sud degli Stati Uniti è una sorta di mondo a parte rispetto al resto del Paese: non c’è il trambusto delle grandi metropoli, la vita scorre a ritmi più lenti, calmi e rilassati e ovunque si avverte un forte legame con un passato recente, ma con uno sguardo rivolto al futuro.

E poi ci sono i profumi, le tradizioni e la musica che regalano un’esperienza di viaggio unica e completamente diversa dalle altre che si possono fare in America.

Per non parlare della lussureggiante natura fatta di pascoli idilliaci, di montagne ricoperte di boschi e di coste lunghissime che si tuffano nell’oceano infinito, di spiagge che sembrano paradisi e molto altro ancora.

Sì, gli Stati Uniti del Sud possono regalare viaggi in automobile davvero spettacolari, di quelli che emozionano e che vorreste che non finissero più.

Per questo motivo, abbiamo deciso di raccontarvi alcuni straordinari itinerari che è possibile prenotare tramite Gattinoni Travel, proposte uniche che vi permetteranno di scoprire anche la calda ospitalità e la deliziosa cucina di questa zona d’America.

La natura selvaggia degli Outer Banks

Gli Outer Banks sono ormai noti anche nel nostro Paese grazie a una recentissima serie televisiva. Un paradiso nel vero senso della parola, caratterizzato infatti da una sottile striscia di sabbia che si estende per 160 km disegnando la costa del North Carolina.

Viaggio negli Outer Banks

Fonte: Visit North Carolina

Guidare nei paradisi degli Outer Banks

A bordo della propria auto si possono scoprire le meraviglie della costa attraverso il Chesapeake Bridge Tunnel, grazie a cui ammirare città pittoresche e tranquille, villaggi di pescatori, placide spiagge sabbiose e tutta la natura che domina incontrastata questa straordinaria regione. Un itinerario in un territorio ricco di erba che si muove al ritmo del vento, di fiori che colorano i campi, di uccelli marini che si librano in volo, cavalli selvaggi e surfisti di tutte le età.

Poi ancora i meravigliosi fari che illuminano le acque turbolente dell’oceano e che dirigono verso isole da sogno come Ocracoke, sede del faro più antico del mondo e più basso di tutta la costa, e Cedar Island, lembo di terra in cui l’atmosfera è assolutamente speciale.

Il viaggio proposto conduce anche oltre gli Outer Banks, fino a raggiungere il South Carolina, con tappe come Myrtle Beach, una vivace e colorata città balneare; Georgetown, una meravigliosa dimora storica di epoca coloniale; Charleston, località ricca di storia e nota per la sua particolare architettura; e il Parco Nazionale Congaree, che ospita la più vasta foresta vergine di latifoglie di pianura rimasta negli Stati Uniti.

La musica prima di tutto: il viaggio on the road più ritmato che c’è

La musica americana, quella che tutti abbiamo ascoltato e sempre ascolteremo, affonda le sue radici proprio in alcune fantastiche zone degli Stati Uniti del Sud. In particolare, qui sono nati e sono diventati il patrimonio di cui godiamo oggi il Jazz, il Blues e il Bluegrass.

Merito soprattutto dei grandi nomi del panorama della musica che da queste parti hanno vissuto, e dei quali è possibile visitare luoghi, musei e molto altro ancora. Ma un viaggio on the road negli Stati Uniti del Sud permette anche di immergersi nel presente della musica, grazie ai mitici studi di registrazione in Alabama, ai vibranti locali di musica dal vivo del French Quarter di New Orleans, in Louisiana, ai Tonk Bar della Lower Broadway di Nashville, in Tennessee e non solo!

French Quarter, New Orleans

Fonte: Louisiana Office of Tourism

Il famosissimo e bellissimo French Quarter

Itinerari al ritmo di musica e attraverso paesaggi iconici, arrivando in località mozzafiato dove poter ascoltare il soul blues del Delta nel Mississippi, oppure danzare con un compagno di ballo in uno zydeco bar a Lafayette, in Louisiana, o magari imbattersi in una banda di ottoni a New Orleans.

Solo qui potrete vivere di persona i luoghi che Elvis Presley frequentava abitualmente, per esempio visitando la famosa Graceland a Memphis, nel Tennessee, o andando a spasso per la sua città natale, Tupelo, nel Mississippi. E se non è abbastanza, sappiate che potrete conoscere anche i posti in cui le superstar registravano i loro brani: il Muscle Shoals Sound Studio e i Fame Recording Studios, in Alabama, mentre i fan del country, e in particolare della leggenda Dolly Parton, potranno fermarsi nel suo parco a tema, Dollywood, a Pigeon Forge, nel Tennessee.

Gli incredibili sapori degli Stati Uniti del Sud

Cos’è un viaggio senza aver sperimentato la cucina locale? Di certo non è completo, perché nell’enogastronomia sono racchiusi segreti e tradizioni di ogni Paese. In più, i sapori della cucina del Sud degli Stati Uniti sono una vera sorpresa, perché racchiudono più anime differenti in quanto figlie del suo affascinante melting pot: da quella Nativa Americana a quella Africana, da quella spagnola a quella francese, e di certo non mancano anche gli influssi italiani.

Tra un incantevole paesaggio e l’altro potrete assaggiare la cucina locale a base di barbecue, pomodori verdi fritti, torte al burro, gamberi, che vengono serviti ovunque dai ristoranti più raffinati ai punti di ristoro delle highways.

Viaggiare nel Sud permette di assaggiare piatti di grande personalità, dal maiale arrosto con salsa agrodolce del North Carolina, ai frutti di mare freschi del Sud Carolina, dal tipico pollo fritto di Alabama e Mississippi, al soul food del Tennessee, senza dimenticare le ricette della cultura creola in Louisiana, con i suoi piatti a base di gamberi, gamberetti, alligatore e Andouille, tutti conditi con la famosa salsa Tabasco®, prodotta proprio ad Avery Island.

Le bevande locali completano un ottimo pasto del Sud: il whisky nativo dell’America, il Bourbon, o il rum delle distillerie a conduzione familiare, nonché tantissimi cocktail e birre artigianali, tutte alla spina.

Gli Stati Uniti del Sud offrono viaggi su strada davvero unici nel loro genere, un mix di montagne, coste, fiumi infiniti come il Mississippi e tutto condito da una cucina interessante e un’ospitalità che ti fa sentire a casa.

Per maggiori informazioni sui tour disponibili, e molto altro ancora, vi invitiamo a visitare il sito di Travel South USA dove troverete anche tutti i tour on the road ideati in collaborazione con Gattinoni Travel.

Cosa mangiare negli Stati Uniti del Sud

Fonte: Travel South USA

Uno dei gustosissimi piatti degli Stati Uniti del Sud
Categorie
Destinazioni Europa grotte Ungheria Viaggi

Grotte di Aggtelek: il mondo sotterraneo Patrimonio Unesco

In Ungheria, praticamente al confine con la Slovacchia, c’è un mondo sotterraneo che cela moltissime sorprese: si tratta delle grotte di Aggtelek, una lunga serie di cunicoli che si dipanano per km nelle viscere della terra. Tra di esse c’è anche la grotta di stalattiti più lunga d’Europa, un vero capolavoro della natura dove vivere un’esperienza senza eguali. Andiamo alla scoperta di questo Patrimonio Unesco.

Dove si trovano le grotte di Aggtelek

Il parco nazionale di Aggtelek, che racchiude le famose grotte, è un’area naturale protetta fondata nel 1985 a tutela di questo preziosissimo capolavoro naturale. Si trova nell’Ungheria settentrionale, dove – per quanto riguarda alcuni dei suoi cunicoli – si snoda parzialmente anche in Slovacchia. Siamo nella regione del Carso di Aggtelek, caratterizzata da numerose formazioni scavate in un paesaggio calcareo di raro fascino. Il parco si estende per quasi 200 km quadrati, all’interno dei quali si contano ben 280 grotte di diverse dimensioni.

Le grotte di Aggtelek, un luogo magico

Le grotte di Aggtelek fanno parte di un sistema di caverne sotterranee ancora più ampio, che ricadono sotto il nome di grotte del Carso di Aggtelek e del Carso slovacco, dal 1995 diventate uno dei siti protetti dall’Unesco per il loro prezioso valore paesaggistico e geologico. Complessivamente, tutti i cunicoli finora conosciuti si sommano per un totale di oltre 205 km di lunghezza, ma è pur vero che sottoterra potrebbero celarsi ancora molte sorprese. Migliaia di turisti, attratti dalla bellezza della natura ungherese e dal fascino di queste grotte, arrivano ogni anno per una vera e propria avventura speleologica.

Ma quali sono le caverne più famose di questo complesso? Quella più nota in assoluto è la grotta Baradla, lunga ben 26 km – 8 dei quali si trovano in territorio slovacco, dove viene chiamata grotta Domica. È la più grande grotta di stalattiti d’Europa, ma anche un importante sito archeologico e naturalistico: il suo ingresso naturale si trova nel parco di Aggtelek, ai piedi di un’imponente parete bianca. Il cunicolo principale si dirama poi in diverse caverne laterali, ed è qui che si trova la stalagmite più grande conosciuta al mondo (37,2 metri di altezza).

La grotta Baradla è conosciuta sin dall’antichità e vi sono state trovate tracce di occupazione neolitica: viene dunque considerato un prezioso sito archeologico che custodisce testimonianze dell’antica cultura di Bükk, che provano come le caverne fossero abitate fin dal 5.000 a.C. Inoltre, all’interno del complesso sotterraneo vivono oltre 500 animali, tra cui 21 specie di pipistrello. Visitare questa grotta è un’esperienza meravigliosa, il tour ha una lunghezza di circa 1,7 km e permette di dare uno sguardo unico ad un mondo sotterraneo incredibile.

Molto affascinante è poi la grotta di Gombasek, lunga oltre 1,5 km: arricchita da preziosissime decorazioni, si è così guadagnata il nome di grotta delle favole. È particolarmente frequentata non solo per la sua bellezza, ma anche perché qui si pratica, in via sperimentale, la cosiddetta speleoterapia: grazie a particolari condizioni di temperatura e umidità, il luogo sembra essere adatto per il trattamento delle malattie respiratorie. Merita infine una visita anche la grotta di ghiaccio di Dobšina, dove si trova una splendida sala che rimane congelata tutto l’anno. I turisti possono visitarla, scoprendo che qui la temperatura rimane costante tra i -4° e gli 0,5°C in qualsiasi stagione.