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Cinque Terre, non solo borghi. Cosa fare in questo angolo di Liguria

L’incanto delle Cinque Terre non ha bisogno di presentazioni: amati e apprezzati a livello internazionale, i pittoreschi borghi che le disegnano (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) lungo una costa selvaggia attraggono da sempre milioni di visitatori.

Certo, il fascino delle casette colorate e delle piazzette a picco sul blu è innegabile ma le Cinque Terre non sono “soltanto i borghi”. Questo magico angolo di Liguria, infatti, è custode di un favoloso Parco che è il paradiso dei trekker e degli escursionisti, nonché di tradizioni secolari, storia e cultura tutte da scoprire.

Turismo attivo nel Parco delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre e l’Area Marina Protetta sono uno dei fiori all’occhiello del favoloso territorio ligure in provincia di La Spezia, fulcro di un turismo attivo a pieno contatto con la natura.

E, dal 1° maggio al 31 ottobre, torna “Cinque Terre Walking Park 2024″, un fitto calendario di appuntamenti con trekking in natura, pedalate, snorkeling, visite in cantina: da est a ovest, dalla costa al crinale, i visitatori hanno così un’opportunità unica per conoscere un lato inedito delle Cinque Terre al ritmo delle stagioni, andando alla scoperta del Parco e della sua biodiversità grazie agli innumerevoli sentieri e alle attività nell’area marina protetta insieme a guide esperte e al Centro di Educazione Ambientale del Parco.

Tra gli appuntamenti clou troviamo trekking lungo la ricca rete sentieristica del Parco, attraverso habitat naturali, insediamenti antichi, santuari e paesaggi terrazzati, e ancora, snorkeling, pedalate al tramonto e visite in cantina e nei borghi.

Novità del 2024 il foraging alla scoperta degli “erbi” ovvero le erbe spontanee come le chiamavo le nonne, ancora oggi utilizzate nella cucina tradizionale, e da non perdere anche il plogging, attività che abbina la raccolta dei rifiuti allo sport in natura, offrendo un’occasione di riflessione sulle abitudini quotidiane che impattano maggiormente sull’ambiente.

Le iniziative tutte da vivere

Le iniziative del Cinque Terre Walking Park sono comprese tra i servizi offerti dalla Carta servizi Cinque Terre Card (sia treno che trekking), salvo diversa indicazione (sono previsti anche appuntamenti gratuiti).

La partenza è sempre presso uno dei Centri Accoglienza del Parco situati nelle stazioni ferroviarie dei borghi delle Cinque Terre, a eccezione delle escursioni previste nella zona di Tramonti (a est dell’area protetta).

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda ecco, ad esempio, “Tra Mito e Storia“, un tour di Vernazza e Monterosso della durata di circa tre ore con guida che spiegherà l’origine e le caratteristiche dei due borghi per comprenderne i punti di contatto, “Foraging (andar per erbi), un trekking tra Monterosso, Soviore, Monterosso per imparare a riconoscere le erbe spontanee adatte all’utilizzo in cucina, e “Tour al Tramonto – Tradizioni secolari, storia e cultura“, per apprezzare le bellezze storico, artistico e culturali del borgo “meno noto” di Corniglia.

Ma non è certo tutto.

Pedalando al tramonto nel Parco” è un entusiasmante e-bike tour andata e ritorno tra Levanto, Legnaro e Monterosso, “Sulle orme dei pittori” conduce nei luoghi (Manarola e Riomaggiore) che ispirarono Telemaco Signorini, mentre “Dal vigneto alla cantina” è l’occasione per visitare la Cantina Sociale della Cooperativa Agricoltura Cinque Terre in località Groppo (sopra l’abitato di Manarola).

Ancora, “Trekking nel paesaggio terrazzato” è l’ideale per ammirare gli arditi terrazzamenti della zona camminando tra Manarola, Volastra e Corniglia, “I Luoghi dell’Anima – Santuario di Soviore” è un trekking escursionistico per vedere il duecentesco complesso religioso in posizione scenografica, e “Gli Alberi Monumentali – Lecci e Cipressi” è il trekking tra Vernazza e Reggio che porta a uno dei sentieri verticali più belli delle Cinque Terre.

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Esplorando Celle Ligure: la città della Ceramica

Celle Ligure, incastonata lungo la splendida costa della Liguria, si presenta come un gioiello ricco di storia e tradizione. Ma c’è soprattutto qualcosa di particolarmente affascinante che caratterizza questa pittoresca località: la sua lunga e fiorente tradizione ceramica.

La storia della ceramica a Celle Ligure affonda le sue radici in tempi antichi, risalendo addirittura all’epoca romana. Tuttavia, è nel corso dei secoli successivi che questa tradizione si è consolidata e ha trovato il suo pieno sviluppo.

L’arte della ceramica ha giocato un ruolo significativo nella vita sociale ed economica della comunità, plasmando la sua identità e contribuendo alla sua ricchezza culturale. Le tecniche tradizionali tramandate di generazione in generazione continuano a essere preziose per i ceramisti locali, che con maestria trasformano argilla in opere d’arte uniche.

La ceramica a Celle Ligure non è solo un mestiere, ma una forma d’arte che incanta e ispira

Impossibile perdere il percorso della ceramica, un itinerario appositamente pensato per immergersi nell’affascinante mondo della ceramica locale, con visite guidate alle principali fabbriche e atelier, o il museo della ceramica, custode di preziosi reperti storici e opere d’arte contemporanee.

La Galleria d’Arte Artigianato Cellese, inoltre, è uno spazio dedicato all’esposizione e alla vendita di ceramiche realizzate da artisti locali, dove è possibile ammirare e acquistare autentiche creazioni. Per i visitatori desiderosi di mettere alla prova le proprie abilità artistiche, numerosi laboratori artigianali offrono corsi di ceramica per tutte le età.

Un’esperienza coinvolgente che permette di scoprire i segreti di questo antico mestiere e di creare il proprio capolavoro da portare a casa come prezioso ricordo. Per coloro che preferiscono esplorare la città in modo più completo, i tour guidati alla scoperta dei siti ceramici più significativi sono un’opportunità imperdibile per immergersi completamente nella cultura locale.

Tra i vicoli pittoreschi di Celle Ligure, si trovano numerose botteghe e mercatini dove è possibile acquistare manufatti in ceramica di alta qualità, realizzati con passione e maestria dai talentuosi artigiani locali, un’occasione per portare a casa un pezzo autentico di questa affascinante tradizione.

Celle Ligure si rivela non solo come una destinazione turistica di grande fascino, ma anche come un luogo intriso di storia e cultura, con la sua ceramica che si distingue nel panorama artistico italiano. Esplorare questa meravigliosa città è vivere un’esperienza unica e indimenticabile, immergendosi nella sua vibrante tradizione artigianale e scoprendo il suo incantevole patrimonio culturale.

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Al via la nuova stagione estiva sui treni turistici italiani

È partita la stagione estiva di FS Treni Turistici Italiani, società del Polo Passeggeri del Gruppo FS dedicata alla promozione del turismo di qualità, attento alla valorizzazione delle eccellenze del territorio italiano grazie a treni appositamente allestiti, con interior di qualità, e collegamenti diurni e notturni.

Online il nuovo sito Fstrenituristici.it dove sarà possibile conoscere e acquistare gli itinerari verso Liguria, Toscana e Veneto nonché scoprire qualche curiosità tecnica sui treni “Espresso Cadore”, “Espresso Riviera” ed “Espresso Versilia”, oltre a tutti gli altri servizi offerti dalla compagnia.

Le nuove esperienze di viaggio

L’offerta commerciale avrà collegamenti sia diurni che notturni. I treni che viaggiano di giorno saranno l’Espresso Versilia e l’Espresso Riviera.

Il primo, con partenza da Milano, condurrà verso alcune tra le più belle località delle Cinque Terre, per poi proseguire verso Pisa e le splendide spiagge della Versilia, in un mondo di arte, cultura, attività all’aria aperta quali surfing e biking e la deliziosa enogastronomia toscana.

L’Espresso Riviera, invece, viaggerà da Milano a Ventimiglia e attraverserà le incantevoli spiagge della Riviera dei Fiori, fino a lambire la Costa Azzurra. Si tratta di uno degli itinerari più celebri del Mediterraneo, tra spiagge accarezzate dal sole, pittoreschi borghi, specialità culinarie e innumerevoli opportunità per entusiasmanti escursioni, sia via mare che via terra.

Infine, dopo la stagione invernale torna sui binari anche l’Espresso Cadore che viaggerà durante la notte. L’edizione estiva prevede collegamenti diretti da Roma verso la montagna, con una programmazione delle partenze rimodulata per vivere la bellezza non solo di Cortina d’Ampezzo ma di tutte le montagne del Cadore, sia durante il weekend sia con una formula “vacanza settimanale”.
Sarà un collegamento notturno e diretto da Roma Termini a Calalzo – Pieve di Cadore – Cortina d’Ampezzo per lasciarsi incantare da panorami idilliaci e cogliere l’occasione di praticare trekking, escursioni a piedi e in bicicletta e molte altre attività. Per un riposo sereno e un viaggio di assoluta qualità vi sarà personale disponibile in ogni carrozza, silenzio nelle aree sonno e una marcia di viaggio dolce lungo l’intero percorso. Le carrozze letti sono a compartimenti singoli, doppi o da quattro posti.

Treni turistici italiani: informazioni utili

A bordo di tutti i treni diurni di FS Treni Turistici Italiani è garantita al turista la massima comodità e privacy grazie alle ampie poltrone in compartimenti a salottino di prima e seconda classe che da quattro ospitano fino a sei persone, prenotabili anche a uso esclusivo per chi vuole godere di un ambiente ferroviario tutto per sé.

Su tutti i treni, diurni e notturni, sarà presente l’esclusiva carrozza ristorante con menù e piatti che seguono la stagionalità e la tipicità della cucina made in Italy. Anche per la stagione estiva il bar di bordo sarà sempre a disposizione dei viaggiatori.

I biglietti per viaggiare a bordo dell’Espresso Cadore, Espresso Versilia ed Espresso Riviera saranno presto disponibili su tutti i canali di vendita di Trenitalia e, in occasione del lancio dei servizi estivi, FS Treni Turistici Italiani offrirà ai passeggeri la possibilità di acquistare i biglietti a una tariffa promozionale.

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L’Italia dei talenti: ecco da quali regioni vengono i vincitori di Sanremo

Che siate in viaggio, o no, vi immaginiamo comunque incollati al piccolo schermo perché la settimana dedicata alla musica italiana è ufficialmente iniziata. Martedì 6 febbraio è andata in onda, infatti, la prima serata del Festival di Sanremo, la kermesse nazionale più attesa di sempre. In attesa di scoprire chi sarà il vincitore della 74ª edizione, e di conoscere tutti quei brani e quei tormentoni che ci accompagneranno nei prossimi mesi, vogliamo portarvi con noi alla scoperta di un’Italia inedita, quella dei talenti, esplorando i territori dai quali provengono i vari cantanti vincitori del concorso canoro che si sono susseguiti negli anni. Pronti a partire?

Sanremo: l’Italia dei talenti

A stilare la lista delle regioni italiane che hanno dato i natali agli artisti che hanno primeggiato nel Festival di Sanremo è stato EnjoyTravel. Il sito di comparazione prezzi per il noleggio auto, ha pensato bene di celebrare la kermesse musicale con un viaggio inedito alla scoperta dell’Italia dei talenti. Da quali città e da quali regioni provengono i vincitori delle scorse edizioni?

A primeggiare, in questa lista, c’è il Lazio, che può vantare ben 19 vittorie, quattro delle quali attribuibili all’indimenticabile Claudio Villa. A far guadagnare il primato di regione con più vincitori del Festival di Sanremo ci hanno pensato, negli anni, i Maneskin e Marco Mengoni, da Roma, e Tiziana Rivale.

Al secondo posto troviamo la Lombardia, la regione che ha dato i natali a diversi artisti che hanno vinto la kermesse, per un totale di 17 vittorie aggiudicate. Tra questi ci sono Roberto Vecchioni e Mahmood, in gara anche quest’anno.

Con 13 vittorie la Puglia si aggiudica il terzo posto sul podio delle regioni dei talenti, di cui 4 sono attribuite all’iconico Domenico Modugno. Insieme a lui anche Anna Oxa, Nicola di Bari ed Emma Marrone, quest’ultima in gara nell’edizione del 2024.

Seguono poi l‘Emilia Romagna, che vanta 12 vittorie grazie anche alla partecipazione di Nilla Pizzi e Iva Zanicchi, e la Campania e la Toscana, entrambe con 6 vittorie. Al sesto posto, invece, troviamo la Liguria che grazie ad Alexia, ai Matia Bazar e agli altri artisti che hanno partecipato alla kermesse è arrivata a conquistare 5 vittorie.

Al settimo posto, a pari merito, troviamo Veneto e Piemonte. Seguono poi Sardegna, Sicilia e Abruzzo con 2 vittorie. A chiudere la classifica, invece, sono il Friuli-Venezia Giulia e la Basilicata con una vittoria a testa, conquistata rispettivamente da Elisa e da Arisa.

Talenti italiani oltre confine

Se avete in mente di fare un viaggio nei prossimi mesi, allora la classifica delle regioni che hanno dato i natali ai vincitori di Sanremo può tornarvi utile per nuove e inedite ispirazioni. La fine della kermesse, infatti, potrebbe trasformarsi nell’occasione perfetta per riscoprire i luoghi più affascinanti del Bel Paese seguendo le tracce degli artisti nostrani.

Non solo Italia, però. Nell’elenco stilato da EnjoyTravel troviamo anche due Paesi stranieri che hanno contribuito, involontariamente, al successo del festival dando i natali a due cantanti indimenticabili. Stiamo parlando del Vietnam e della Croazia.

Riccardo Cocciante, uno degli artisti più influenti del panorama musicale italiano, è nato infatti a Ho Chi Minh, nel Vietnam. Sergio Endrigo, invece, è nato a Pola – Croazia – nel 1933.

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Camogli, le balene innamorate sul molo celebrano San Valentino

Un borgo di mare, con le case che si arrampicano quasi in verticale sulla collina. Colorate, si stagliano verso il cielo. E poi il lungomare con la sua lunga spiaggia e il porticciolo. Camogli è un piccolo gioiello della provincia di Genova, un luogo incantato del Golfo Paradiso, dove lasciarsi stupire dall’essenza stessa di questa regione. Ma anche un posto romantico, non a caso per San Valentino diventa la location ideale da raggiungere per celebrare l’amore.

Sul molo, ad esempio, si possono ammirare le balene innamorate, un posto perfetto in cui accomodarsi per scrutare l’orizzonte sul mare e lasciarsi cullare dalla bellezza delle sue sfumature. Ma non solo, perché l’evento San Valentino… Innamorati a Camogli 2024 (che è arrivato alla sua trentasettesima edizione) è un contenitore di tantissime iniziative diverse che coinvolgono i comparti economici, commerciali e turistici della cittadina.

Le balene innamorate a Camogli, la scenografia più romantica

Una scenografia romanticissima, con alle spalle Camogli e i suoi colori, davanti agli occhi l’orizzonte e il mare: il luogo da raggiungere in occasione di San Valentino è il borgo marinaro ligure, che si trova a poca distanza da Genova.

Qui sul molo si trovano le code di due grandi balene, per raggiungerle si passa accanto a un altro scorcio dedicato agli innamorati: una rete punteggiata da tantissimi cuori rossi. Giunti dall’installazione, inoltre, si potranno leggere alcuni dei componimenti della Rassegna poesie d’amore.

E poi scattare foto, in un posto che custodisce un pizzico di magia e in cui mare e terra si incontrano, per un ricordo indelebile e ad alto tasso di romanticismo.

Dai piatti alle postazioni foto: tutto quello che gli innamorati possono fare a Camogli

Non solo balene, però, perché gli innamorati nel borgo ligure di Camogli hanno davvero l’imbarazzo della scelta. A partire dal piatto ricordo che viene proposto sempre diverso a ogni edizione dell’iniziativa e che quest’anno porta il titolo di Infinito amore, realizzato da Orazio Veutro. Si può avere con il menù apposito, prenotando nei ristoranti della cittadina e solamente a febbraio.

Invece vengono distribuiti gratuitamente i cuori rossi, perfetti messaggeri d’amore sui quali appuntare i nomi, oppure un pensiero o una dedica. Poi si annodano alla rete in fibra di cocco a memoria di un momento speciale. I cuori si possono ritirare presso l’info point Ascot sabato 10 e domenica 11 febbraio, mentre lunedì 12, martedì 13 e mercoledì 14 dagli uffici della Pro Loco.

San Valentino... Innamorati a Camogli, la distesa di cuori rossi

Fonte: Dimensione Riviera Promozioni

San Valentino… Innamorati a Camogli i cuori rossi con i messaggi

E ancora i versi: da sabato 10 a domenica 18 febbraio le poesie selezionate e premiate nel corso delle rassegne dal 2013 al 2023 saranno pubblicate in appositi poster che si potranno ammirare sul molo del porticciolo di Camogli e nelle frazioni di Ruta e San Rocco.

Da non dimenticare le postazioni per scattarsi delle foto ricordo, sul lungomare una panchina artistica e un cuore gigante sono il luogo ideale per imprimere ricordi indelebili. La scenografia è a cura di Giulia Pirchi, Lorenzo Ghisoli e del Falegname Andrea Costa.

Da segnare in agenda l’iniziativa di domenica 11 febbraio, quando la musica più romantica risuonerà nelle strade grazie agli artisti di strada: Anna Bottardi, I Canapa e Lorenzo Pullara.

Le gite per gli innamorati

Per chi desidera organizzare una gita la location da raggiungere è l’Abbazia di San Fruttuoso, incastonata nel promontorio tra Camogli e Portofino è un vero gioiello prezioso restaurato e riaperto al pubblico grazie al Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano. Dal 10 al 18 febbraio, nei giorni di apertura, tutte le coppie visiteranno il Museo pagando un solo biglietto.

Infine, minicrociera di San Valentino, che porta i visitatori da Camogli a Punta Chiappa e San Fruttuoso. L’appuntamento è dal 10 al 14 febbraio: se ci si presenta all’imbarcadero del porticciolo di Camogli con il cuore rosso ogni coppia potrà acquistare i biglietti di andata e ritorno, al costo della sola andata.

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In quest’isola italiana sta per nascere una piscina naturale

Nasce un nuovo tipo di turismo esperienziale, strettamente legato al mare: la prossima estate verrà infatti realizzata una piscina naturale tra l’isola Gallinara e la costa di Albenga, lungo la Riviera Ligure di Ponente, con l’obiettivo di sfruttare questo spazio per attività outdoor e per archeologia subacquea. L’iniziativa rientra all’interno del più ampio progetto Liguria Tourism, volto a rivalorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di questa regione. Scopriamo qualcosa in più.

La piscina naturale attorno all’isola Gallinara

Grazie al finanziamento ottenuto dalla Commissione Europea, il nuovo progetto Liguria Tourism potrà dare il via al suo primo passo verso la valorizzazione di un’area finora decisamente poco sfruttata a livello turistico. L’idea è quella di realizzare una piscina naturale nel tratto di mare chiuso dalla costa albenganese e dall’isola Gallinara, offrendo così ai bagnanti l’opportunità di praticare sport d’acqua, ma anche di scoprire più da vicino l’incredibile patrimonio paesaggistico, culturale e archeologico della zona.

“Oggi prende il via il progetto di valorizzazione dell’isola Gallinara e della costa del ponente savonese antistante, che è un sito straordinario, sia dal punto di vista culturale che naturale e non solo della Liguria, ma dell’intero bacino del Mediterraneo. Il nostro obiettivo è sviluppare il potenziale di quest’isola, condividendo con tutti gli stakeholder pubblici e privati nuove forme di turismo esperienziale e sostenibile legate al mare, nel pieno rispetto della natura, risorsa unica che costituisce uno dei fattori di attrattività più rilevanti per l’intera Liguria” – ha affermato Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

La prima fase del progetto prevede la realizzazione di alcuni studi, da parte degli esperti dell’Università di Genova, per approfondire la conoscenza dell’area e delle sue potenzialità da sfruttare, in armonia con l’obiettivo di preservarne il valore naturalistico. Solo in un secondo momento verranno effettuati dei test e poi sistemate le boe che circonderanno la nuova piscina naturale attorno all’isola, un’area che verrà dedicata alle attività sportive e all’archeologia subacquea. Perché, e non molti lo sanno, questi fondali sono davvero di una ricchezza incredibile.

L’isola Gallinara, una perla ligure

L’isola Gallinara si trova ad appena 1,5 km dalla costa della Riviera di Ponente, di fronte al comune di Albenga. Su di essa insiste la Riserva Naturale Regionale dell’isola Gallinara, per via della sua importanza faunistica, inoltre è quasi interamente di proprietà privata – ad eccezione di Villa Diana, recentemente acquistata dallo Stato italiano. Questo significa non solamente che l’area è totalmente inedificabile, ma anche inaccessibile al pubblico e abitata solamente da un guardiano. Un vero peccato non poter ammirare più da vicino questo gioiello.

Presto, grazie alla nuova piscina naturale, sarà almeno possibile avvicinarsi all’isola Gallinara e, soprattutto, andare alla scoperta – in tutta sicurezza – di ciò che si trova sui fondali circostanti. In antichità, infatti, l’isola era approdo di numerose imbarcazioni: alcuni relitti si trovano ancora inabissati a poca profondità, e tra di essi c’è anche quello più grande del Mediterraneo, studiato da vicino nel 1950. All’interno e nei pressi di questi relitti, è possibile avvistare numerosi reperti di epoca romana, soprattutto anfore: erano infatti trasportate dalle navi sfortunatamente naufragate.

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Le dimore nobiliari più belle aperte pochi giorni (dove poter soggiornare)

Avrete sicuramente sentito parlare dei Palazzi dei Rolli di Genova, un preziosissimo Patrimonio UNESCO che racchiude secoli di storia, arte e cultura: alcuni di essi rimangono spesso chiusi al pubblico, ad eccezione di qualche evento particolare, ed è un vero peccato non poter ammirare le loro meraviglie. Perché dunque non approfittare della Rolli Experience? Si tratta di un’occasione unica per fare un tour tra i più bei palazzi nobiliari genovesi, e addirittura per soggiornare in alcune di queste dimore. Ecco come fare.

Torna la Rolli Experience: le date

I Palazzi dei Rolli sono 42 splendide dimore nobiliari che, all’epoca in cui Genova era una Repubblica Marinara, vennero scelte per ospitare le più alte personalità in visita ufficiale. Le loro mura hanno dunque visto passare volti influenti della politica antica, e in seguito moltissimi nomi illustri di poeti e artisti, provenienti da ogni angolo del mondo. Per poter vivere appieno un’esperienza davvero unica, sta per tornare la Rolli Experience: si tratta di un soggiorno di 2 notti in strutture ricettive ubicate all’interno di alcuni di questi meravigliosi edifici.

È un modo davvero originale per scoprire il lato più affascinante di Genova, con percorsi guidati, visite e cene esclusive che si terranno proprio tra le mura (riccamente affrescate) dei Palazzi dei Rolli. Per poter partecipare alla Rolli Experience occorre prenotare il proprio soggiorno presso i tour operator aderenti all’iniziativa. Quali sono le date disponibili? Per poter venire incontro alle esigenze di tutti, il pernottamento avrà luogo in quattro weekend che cadono sotto le feste natalizie: i fine settimana in questione sono quelli dell’8-10 dicembre, del 15-17 dicembre, del 30 dicembre – 1° gennaio e del 5-7 gennaio.

Il programma della Rolli Experience

Perché scegliere di prendere parte alla Rolli Experience, invece di fare semplicemente un tour di Genova e delle sue bellezze? Il programma è davvero ricco di sorprese ed appuntamenti esclusivi, che in nessun modo potrete replicare in autonomia. Il primo giorno, verrete accolti presso Palazzo Tobia Pallavicino (oggi sede della Camera di Commercio) e potrete visitare le sue sale ricchissime, tra stucchi dorati e affreschi meravigliosi. Ci sarà anche la possibilità di godersi un aperitivo di benvenuto, prima di sistemarsi per la notte presso una delle strutture ricettive scelte per l’occasione.

Il secondo giorno sarà denso di appuntamenti incredibili: si comincerà con la visita guidata del centro storico di Genova, dei Palazzi dei Rolli e delle Botteghe Storiche. In un tour di un paio d’ore, avrete modo di ammirare, ad esempio, Palazzo Rosso con le sue preziose collezioni d’arte, Palazzo Tursi (qui sono custoditi i violini di Nicolò Paganini) e il giardino segreto di Palazzo Lomellino. Nel pomeriggio, invece, sarà il turno di Palazzo Sinibaldo Fieschi, una delle dimore più affascinanti per via della sua posizione e della vista incantevole di cui gode.

La serata si concluderà con una visita guidata a Palazzo Gio Vincenzo Imperiale, dove si terrà anche una cena di gala a tema rinascimentale – ad eccezione del weekend in cui cade Capodanno, quando è previsto un intrattenimento dedicato. L’esperienza avrà fine con una seconda notte trascorsa all’interno di una delle strutture ospitate nei Palazzi dei Rolli: la mattina successiva sarà infatti prevista la partenza.

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Liguria anche in inverno: nasce una rete di destinazioni per il fuori stagione

La splendida Riviera Ligure, con le sue spiagge da sogno e un mare cristallino, è una delle mete preferite per le vacanze estive. E il resto dell’anno? Nasce una nuova rete di destinazioni per esplorare questa regione anche nei suoi angoli più remoti, e soprattutto fuori stagione. Andiamo alla scoperta di un progetto che potrebbe fare della Liguria una delle prossime destinazioni invernali più amate dai turisti.

Ligurian Riviera, il nuovo progetto

È tempo di dimenticare quella netta categorizzazione delle vacanze che, in fondo, ci è venuta un po’ a noia: d’estate ci si diverte al mare e, al massimo, ci si concede un pic nic in montagna, mentre in inverno si attende con ansia la riapertura degli impianti sciistici. Quelle che sono le tipiche località stagionali possono ora contare su un nuovo turismo, che va alla ricerca di esperienze da vivere anche se il clima non è quello più propizio. E ciò vale ancora di più per quelle regioni che, per conformazione geografica, hanno sempre attirato un tipo di viaggiatori, come la Liguria.

Le sue spiagge sono prese di mira da maggio a settembre, per poi finire troppo spesso nel dimenticatoio, sino all’estate successiva. Ma in Liguria c’è molto di più da scoprire: nasce così Ligurian Riviera, una rete di destinazioni e di attività perfette anche per il fuori stagione. L’obiettivo è quello di ridurre il divario tra estate e inverno, per favorire il turismo e gli operatori del settore, attirando nuovi visitatori con esperienze che nulla hanno a che vedere con il mare. Scopriamo qualcosa in più su questo interessante progetto.

Cosa fare in Liguria fuori stagione

Ligurian Riviera vuole incentivare il turismo fuori stagione, per mostrare luoghi inediti di una regione davvero ricca di sorprese. Probabilmente, tra i primi a sfruttare questa nuova tipologia di vacanza ci saranno i “vicini” piemontesi e lombardi, che potranno approfittare di qualche giorno di relax per andare alla scoperta delle bellezze liguri. Si tratta dunque, almeno in un primo momento, di un mercato di prossimità che si concentrerà su soggiorni brevi nei weekend o vacanze in smartworking. Quali sono invece le esperienze e le destinazioni che avranno più successo?

Iniziamo col dire che alla rete Ligurian Riviera potranno aderire le strutture ricettive, i ristoranti, i produttori agroalimentari, i centri benessere, le guide turistiche e ambientalistiche, ma anche tutti quegli operatori che promuovono sport, escursioni e attività outdoor: si tratta dunque di un vero e proprio “mondo” tra cui scegliere le proprie esperienze preferite, per una vacanza davvero personalizzata. Ci sarà così la possibilità di concentrarsi sul wellness, optando per percorsi benessere, centri termali e contatto con la natura.

Oppure ci si potrà concedere una vacanza enogastronomica, alla scoperta delle prelibatezze locali: dall’olio extravergine d’oliva al pesto genovese, passando per la famosissima focaccia ligure. E per chi ama le attività all’aria aperta, ci sarà un’ampia scelta tra sentieri di trekking, itinerari in mountain bike e decine di altre esperienze sportive (anche adrenaliniche). Non mancherà poi una sezione dedicata alla cultura, per visitare città d’arte e piccoli borghi antichi, scoprendo il loro immenso patrimonio artistico e architettonico.

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Le più belle mete della Liguria dove prendere lezioni di surf

La Liguria è una delle destinazioni italiane più ambite dagli amanti del surf. Da Ponente a Levante gli spot disseminati lungo la costa attirano gli appassionati della tavola da ogni parte d’Italia e da diverse parti del mondo. Già a partire dagli anni ’80, la regione ha visto piccole comunità di surfisti crescere, fino al boom, quando da tutto il Nord della Penisola si riversavano in questa splendida perla affacciata sul mare e accarezzata dalle onde.

Alcuni dei punti migliori per surfare sono raggiungibili solo a piedi, il più delle volte dopo una camminata un po’ impervia tra le rocce, altri invece facili da trovare, ma quello che conta è che sono tutti superbi e assolutamente imperdibili. Se non siete ancora dei surfisti esperti ma desiderate imparare a praticare lo sport acquatico più affascinante che esista, questi sono i luoghi perfetti in Liguria dove prendere lezioni di surf.

Quando fare surf in Liguria

La migliore stagione per fare surf in Liguria non è l’estate, ma l’autunno inoltrato e l’inverno, quando l’esposizione alle mareggiate di libeccio e di maestrale regala onde perfette. Tuttavia, anche durante le mareggiate estive si possono avere onde buone da cavalcare. Inoltre, considerando che con il caldo i giorni giusti per surfare si riducono, può essere il momento ottimo per affidarsi a una scuola. Grazie a diverse app o ricevendo le segnalazioni proprio dalle scuole di surf, si può rimanere costantemente aggiornati sulle condizioni meteo-marine, così da sapere quando trovare le onde perfette su cui planare.

Bogliasco, il borgo dei pionieri del surf in Italia

Bogliasco, col suo fascino d’antan, è una tappa obbligata per gli amanti surf. Qui, infatti, i fratelli Fracas, Marco e Alberto, già negli anni ’70 sono stati tra i pionieri di questa disciplina in Italia, quando era ancora praticamente sconosciuta.

Il caratteristico borgo marinaro si trova a pochi chilometri da Genova, affacciato sul mare della Liguria e dominato alle spalle dagli 800 metri del Monte Cordona. Se ne sta incastonato in un’insenatura naturale alla foce del torrente omonimo, con un litorale variegato in cui piccole spiagge libere si alternano a ripide scogliere, con qualche tratto adatto a tuffi arditi o agli amanti della tintarella perfetta.

Alle tranquille passeggiate sul lungomare o nella piazza centrale, fulcro della vita cittadina, circondati da case color pastello e verdi colline sullo sfondo, si alterna una passione che prende vita in questo importante spot della Riviera di Levante, grazie a una delle insenature dove si formano onde adatte a essere cavalcate con la tavola, tanto da far segnalare la località in molte guide internazionali. La line up, ovvero l’area in cui ci si posiziona per prendere l’onda, è allineata alla punta estrema del porticciolo turistico della cittadina, presa ogni anno d’assalto da una vivace comunità di surfisti.

Proprio a Bogliasco, di recente è stata inaugurata la prima panchina del surf, realizzata con due tavole originali e posizionata davanti a uno degli scorci più belli del borgo ligure.

Levanto, con onde alte fino a 3 metri

Un altro paradiso per gli amanti del surf in Liguria è la baia di Levanto, antico borgo marinaro affacciato direttamente sul mare e racchiuso tra Punta Mesco e Punta di Levanto, in provincia di La Spezia. In tanti lo considerano la porta d’ingresso per visitare le perle della regione, che si possono raggiungere via mare con battelli e barche private, così come in auto, in treno ma anche a piedi, attraverso gli splendidi sentieri panoramici a picco sul mare che collegano la cittadina alle Cinque Terre, alle Baie del Levante e ai borghi storici dell’entroterra.

Tre le caratteristiche per cui Levanto è così amato dai surfisti: le sue onde alte fino a 3 metri, le diverse tipologie di fondale che caratterizzano le acque della baia – sabbiosi, misti e rocciosi, la varietà di venti (maestrale, libeccio e scirocco). Il mare di Levanto è stato spesso teatro di competizioni prestigiose, come il Quiksilver Big Wave Invitational nel 2000 e 2001 e il Salomon Blue Games nel 2005.

Il periodo ideale per fare surf in questa baia è fine primavera/inizio estate o fine estate/inizio autunno. Attenzione però, perché sebbene non bisogna essere dei surfisti professionisti è, tuttavia, necessario avere delle solide basi. Per fortuna, nel borgo si trovano numerose scuole dove prendere lezioni di surf.

Recco e la Blackwave Surf School

Tra le mete preferite dai surfisti c’è anche Recco, che offre condizioni ideali per cavalcare le onde tra panorami mozzafiato e acque cristalline. Nel giro di pochissimi anni, questa ideale porta d’accesso alla Riviera di Levante, situata nel Golfo del Paradiso, a una ventina di chilometri da Genova, si è riempita di tavole. Merito della della rinomata Blackwave Surf School, che organizza corsi sugli sport di tavola basati su metodologie adatte a tutti, senza limiti di genere, età e capacità sportive di partenza.

Le caratteristiche della baia, più piccola rispetto a quella di Levanto, sono ottimali anche per i surfisti alle prime armi, grazie alla particolare localizzazione delle onde che tendono a formarsi sempre nello stesso tratto di mare. L’alta frequenza d’onda piccola è ideale per iniziare a prendere dimestichezza con la tavola prima di lanciarsi. Planando a pelo d’acqua, potrete ammirare da un lato le montagne che si tuffano nel mare, e dall’altro le colorate case dei pescatori che si riflettono nel blu come in un dipinto impressionista.

Recco

Fonte: iStock

Recco, tra le mete della Liguria preferite dai surfisti

Varazze, una delle migliori mete del surf in Europa

Per chi desidera fare surf in Liguria, Varazze con la sua spiaggia Bandiera Blu è considerata una delle migliori mete d’Europa del surf, con ben 7 spot internazionali. Lo splendido borgo a mezz’ora da Genova offre anche un’esperienza unica: lungo la costa, infatti, si possono ammirare emozionanti sessioni di surf notturno grazie all’impianto di illuminazione serale.

Appassionati di tutta Italia e non solo vengono per sfidare una delle onde più impegnative del Mediterraneo. Il periodo migliore per cimentarsi con la tavola è l’autunno inoltrato e l’inverno, quando il libeccio spira forte. Tuttavia, in inverno le condizioni del mare non sono ideali per i principianti. Lo spot migliore è il Centrale, che però in estate è molto affollato. In alternativa, si può optare per gli spot del Backdoor e delle Piscine, dove le onde raggiungono spesso i 2 metri.

Lerici e il decalogo del perfetto surfista alla Venere Azzurra

Tra le destinazioni della Liguria più gettonate dagli amanti del surf ecco, infine, Lerici, altra perla incastonata nel Golfo dei Poeti. Lo spot più apprezzato, specialmente in inverno quando il libeccio batte la Riviera di Levante, è la Venere Azzurra. Grazie alla piccola diga che ripara la spiaggia, si possono cavalcare le onde alte durante le mareggiate più forti in totale sicurezza.

Qui, nel 2021 un gruppo di appassionati ha impresso su una tavola un decalogo del perfetto surfista. Tra le buone pratiche da mettere in atto, non mettersi sul picco appena entrati e aspettare il proprio turno, entrare dalla spiaggia se le onde sono troppo grosse, non mettere in pericolo se stessi e gli altri surfisti, nonché un invito a rispettare la natura. Anche qui non mancano le scuole dove prendere lezioni individuali di windsurf, kite surf, e di e-surf (electric surf),  disciplina acquatica che prevede l’uso di una tavola a motore. Un borgo che merita una visita anche se non siete appassionati di surf, definito un “paradiso balneare” dal Forbes. Lerici è, infatti, la meta ideale per chiunque voglia trascorrere qualche giorno all’insegna del più totale relax lontano dal mondo.

Venere Azzurra, Lerici

Fonte: iStock – Ph: Flavio Vallenari

La bellissima spiaggia della Venere Azzurra a Lerici
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Genova, Salone Nautico e tutti gli altri eventi fuori salone

Torna l’imperdibile appuntamento con il Salone Nautico di Genova, la più grande fiera internazionale dedicata alla nautica da diporto: giunto alla sua 63esima edizione, andrà in scena dal 21 al 26 settembre 2023 con un ricchissimo calendario di spettacoli che coinvolgerà l’intera città. Oltre ai numerosissimi padiglioni dedicati agli espositori, dove scoprire tutte le ultime novità del settore, ci sono infatti molti altri eventi fuori salone davvero interessanti. Scopriamoli insieme.

Il Salone Nautico di Genova e non solo

Genova è una città meravigliosa, che in occasione dell’annuale Salone Nautico si anima in maniera speciale. Migliaia di persone giungono da tutt’Italia – e non solo! – per partecipare alla fiera, dove si riuniscono espositori internazionali per mostrare le loro ultime novità e le tecnologie più all’avanguardia nel settore. Ma in questo periodo dell’anno ci sono tanti altri eventi dedicati anche a chi non subisce il fascino del mondo nautico: dalla caccia al tesoro tra i caruggi genovesi agli incontri in biblioteca, ecco quali sono gli appuntamenti che non possiamo proprio perdere.

Gli eventi fuori salone da non perdere

Venerdì 22 settembre si parte a tutta musica. In Piazza Fontane Marose va in scena Piano Sky, un concerto unico al mondo suonato ad un pianoforte sospeso tra le nuvole. Mentre i Palazzi dei Rolli ospitano un aperitivo speciale e poi una serata in discoteca… senza volume: si tratta del Radici Festival 2023, che porta tanta bella musica tra gli antichi edifici del ‘500, da ascoltare rigorosamente in cuffia scatenandosi in balli fino a notte fonda. L’ideale per divertirsi senza disturbare, in una location sensazionale.

Sabato 23 settembre, invece, è il turno del Porto Antico che si anima con I’m Blue: una serata a tema anni ’90, con le migliori hit del decennio per fare un tuffo nel passato e coinvolgere grandi e piccini. Per chi invece vuole regalarsi un’esperienza indimenticabile, domenica 24 settembre si svolge la caccia al tesoro Sulle onde del mare, che conduce i partecipanti tra le piazze e gli stretti caruggi di Genova. È un modo divertente e originale per scoprire non solo i luoghi più autentici della città, ma anche i personaggi ad essa legati e tante incredibili storie di mare.

Lunedì 25 settembre prosegue il tour del centro storico genovese a suon di musica, con la Blue Band. I ragazzi del liceo musicale Pertini conducono un concerto itinerante assolutamente da non perdere. Infine, in Piazza Largo Pertini – per tutta la durata della fiera – è possibile visitare la mostra fotografica Il Salone Nautico, la Liguria, il Mondo: diversi totem mostrano le prime pagine dello storico quotidiano Il Secolo XIX sin dalla sua prima edizione, per ricordare eventi nazionali e internazionali, appuntamenti sportivi e cronache liguri del passato e di oggi.

Ma non è ancora finita: il 2023 è un anno speciale per la città di Genova, che è stata eletta Capitale del Libro. A partire proprio da settembre, per ben 12 mesi le biblioteche del territorio accolgono eventi promozionali, letture pubbliche e interventi culturali con tanti ospiti internazionali. Tanti sono gli appuntamenti che si accavallano con il Salone Nautico. È il caso di quello ospitato presso la Bublioteca Lercari dal 20 al 29 settembre, un’esposizione dedicata alla cronaca delle prime edizioni della fiera. O ancora, presso la Biblioteca Berio, dal 21 al 26 settembre si può ammirare le riproduzioni delle copertine a tema marinaro della rivista municipale o ascoltare alcune letture sull’argomento.