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Perché questo è il momento migliore per viaggiare a Taiwan, tra nuovi voli diretti ed eventi

Il 2026 segna un momento ideale per mettere Taiwan in cima alla lista dei prossimi viaggi! L’isola asiatica, sempre più presente sulle rotte del turismo internazionale, si prepara a diventare ancora più accessibile grazie a importanti novità che facilitano l’arrivo dall’Italia.

Allo stesso tempo, un calendario fitto di eventi culturali festival rende il viaggio particolarmente interessante per chi desidera scoprire una destinazione dinamica e in continua evoluzione. Taiwan, infatti, sorprende per la sua capacità di concentrare mondi diversi in uno spazio ridotto: mercati notturni animati e templi storici convivono con città futuristiche, spiagge tropicali e montagne spettacolari.

Lunga appena 395 chilometri da nord a sud, l’isola permette di passare rapidamente dal mare alle vette, dalle metropoli alla natura più selvaggia. Un mix compatto, ma ricchissimo, pronto a farsi esplorare a partire da gennaio!

Nuovo collegamento diretto tra Italia e Taiwan

Il 16 gennaio 2026 segna un nuovo capitolo nei collegamenti tra Italia e Asia: EVA Air ha annunciato il lancio di un volo giornaliero diretto tra Milano-Malpensa e Taipei, pensato per soddisfare la crescente domanda dei viaggiatori italiani.

Il nuovo collegamento non solo offre un accesso comodo e quotidiano a Taiwan, ma garantisce anche connessioni rapide verso le principali destinazioni asiatiche, in particolare il Giappone. Da Taipei, infatti, i passeggeri possono raggiungere dieci città giapponesi: Fukuoka, Okinawa, Osaka, Sendai, Sapporo e Tokyo con voli diretti, mentre Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori prevedono una sosta di almeno una notte nella capitale taiwanese.

Per chi prenota in anticipo, inoltre, è disponibile una promozione speciale: inserendo il codice VOLAEVAJP sul sito EVA Air, si ottiene il 10% di sconto su alcune classi di volo verso il Giappone.

Eventi da non perdere a Taiwan nel 2026

Nel corso del 2026, Taiwan sarà protagonista di tradizioni millenarie, festival spettacolari e celebrazioni moderne. Se programmate il vostro viaggio nel 2026, segnate in agenda questi eventi imperdibili che rendono l’isola ancora più affascinante.

Tra i più famosi c’è il Pingxi Sky Lantern Festival, che si terrà il 27 febbraio e il 3 marzo 2026. Nato come festa popolare a New Taipei City, questo evento ha guadagnato fama internazionale attirando visitatori da tutto il mondo che arrivano qui per vedere migliaia di lanterne rilasciate nel cielo notturno con desideri e benedizioni.

Subito dopo, dal 3 al 15 marzo 2026, il Taiwan Lantern Festival trasforma varie città dell’isola in un mare di luci e installazioni artistiche. Nato dalla tradizione di portare lanterne durante il festival di Primavera, oggi è un evento internazionale dove tecnologia e artigianato si fondono in spettacoli di luce, performance culturali e attività per famiglie.

Se viaggiate in estate, non perdetevi il Solar Festival (dal 1° giugno al 1° settembre 2026), una celebrazione del solstizio d’estate che combina eventi rinfrescanti, attività all’aperto, cibo, moda e turismo nei principali scenari naturali dell’isola.

Altri appuntamenti interessanti includono il Yanshui Beehive Fireworks Festival (inizio marzo), famoso per i suoi fuochi d’artificio esplosivi che illuminano la cittadina portuale con energia e adrenalina, e il Taipei International Dragon Boat Championships a giugno, che porta competizioni internazionali di barche drago sul fiume Dajia.

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Le case UFO di Sanzhi, il villaggio abbandonato dove il futuro è già passato

Al mondo esistono luoghi che suscitano meraviglia e curiosità, anche quando fisicamente non esistono più, come le case UFO di Sanzhi. Siamo nella Nuova Taipei, a Taiwan, in un distretto chiamato Sanzhi dove nel 1978 fu costruito un resort diverso dal solito. Non le classiche case sulla spiaggia, piscine o camere d’albergo con vetrate panoramiche, bensì delle case a forma di UFO ispirate alle mini-case prefabbricate degli anni ’60 dal fascino retrofuturista.

Apparentemente non sembra una cattiva idea, eppure durante la sua breve vita, nel resort non soggiornò mai nessun ospite e fu completamente demolito nel 2010. Qual è la sua storia? 

La storia delle case UFO di Sanzhi

Il villaggio di Sanzhi nacque negli anni ’70 come un progetto del Gruppo Hung Kuo per due motivi: da una parte con l’obiettivo di ospitare i soldati americani di stanza in Asia orientale, dall’altra per attrarre la ricca borghesia locale, offrendo queste originali “capsule” come seconde residenze. Lo stile innovativo delle case, dall’aspetto fantascientifico, fu opera di Yu-Chou-Co, un’azienda produttrice di materie plastiche ispirata dalle “case futuro” dell’architetto Matti Suuronen. Le residenze furono dotate di comfort e tecnologie all’avanguardia per dimostrare la crescita e lo sviluppo di Taiwan.

Il 1980, però, segnò una svolta negativa per il progetto Sanzhi: il fallimento della Yu-Chou e le consistenti perdite economiche del gruppo Hung Kuo decretarono l’arresto dei lavori e un periodo di abbandono di quasi dieci anni. Nel 1989 la Hung Kuo provò a rilanciare il progetto ma, a causa di contrasti interni e per la precarietà strutturale degli edifici esistenti, inadatti a resistere all’attività sismica della zona, il sito fu nuovamente abbandonato. E così rimase per ben 30 anni, alimentando anche teorie e storie che lo trasformarono in una inquietante città fantasma.

Teorie e cospirazioni sulle case UFO a Taiwan

Sebbene ufficialmente si attribuisca la chiusura del progetto Sanzhi a perdite finanziarie, la sua breve fase di costruzione, durata due anni, fu segnata da una serie di eventi che gli appassionati del genere definiscono inquietanti. Da tragici incidenti stradali che costarono la vita a numerosi operai ai diversi suicidi, apparentemente immotivati, che accaddero alle persone che lavoravano al progetto. Alcuni attribuirono queste morti a cause soprannaturali, suggerendo che fossero proprio questi tragici eventi, e la conseguente fuga dei lavoratori, la vera ragione occulta dietro l’abbandono del progetto.

Tra le storie più diffuse c’è anche quella secondo cui il sito sia stato edificato su un antico cimitero di soldati olandesi, una credenza che ha generato racconti di avvistamenti di spiriti e ha ampliato la reputazione di Sanzhi come luogo infestato. Voci non ufficiali parlano anche del ritrovamento di 20.000 scheletri di soldati olandesi del XVII secolo.

Nel 2008, nonostante il lancio di una petizione popolare che chiedeva di conservare almeno una delle iconiche “capsule” come testimonianza storica, il resort fu condannato alla demolizione. Entro il 2010, ogni vestigia del sito fu cancellata, lasciando solo le fotografie a raccontare l’esistenza di questo villaggio dove il futuro è già passato.

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La destinazione che ti paga se ci vai in vacanza

Come tutti sappiamo, per viaggiare verso la destinazione che sogniamo di visitare bisogna pagare. Ma c’è una novità: un Paese è pronto a pagare al posto nostro se ci andiamo in vacanza, un luogo che ha riaperto le frontiere soltanto in ottobre e che tramite questa mossa punta a tornare ai livelli di afflussi pre-pandemia, il tutto entro il 2025.

Taiwan ti paga la vacanza

L’isola-stato in questione è Taiwan, un posto che, seppur non nel radar di tutti, ha molto da offrire: spiagge tropicali, gole profonde scavate da fiumi impetuosi, sorgenti termali e montagne che arrivano a sfiorare i 4000 metri.

E la buona notizia è che questo affascinante fazzoletto di terra è pronto a offrire 5mila nuovi dollari locali (più o meno 155 euro) a 500mila singoli ospiti che la visiteranno nel 2023. Un valore quattro volte superiore (20mila NT, circa 620 euro) sarà invece messo a disposizione di ognuno di 90mila diversi gruppi, sempre in arrivo da oltreoceano.

Il denaro verrà corrisposto in forma digitale dopo l’arrivo dei turisti, e potrà essere impiegato a copertura delle spese affrontate nell’isola, ristorazione e ospitalità incluse.

Se vi state chiedendo da quando tutto questo sarà possibile, purtroppo al momento non è ancora chiaro e non li sono nemmeno i modi per aderire all’iniziativa. “I finanziamenti verranno assegnati nel quadro di diversi eventi di promozione quest’anno, non arriveranno tutti in una volta”, ha dichiarato al Taipei Times il direttore generale dell’ufficio del turismo locale, Chang Shi-Chung.

L’obiettivo di questo piano di incentivi è quello di riportare il numero di arrivi internazionali a valori prossimi a quelli pre-pandemia. Nel 2019, a Taiwan arrivarono 11,8 milioni di turisti, nel 2022 sono stati appena 600mila. Nel 2023, l’isola conta di ospitare 6 milioni di stranieri, e di riportare il dato in milioni in doppia cifra nel 2025.

A quanto ha accennato lo stesso dirigente del turismo, i finanziamenti non sembrano destinati a tutti i turisti internazionali. Verranno privilegiati gli ospiti di quelle aree che Taipei considera strategiche per i suo mercato: Giappone, Corea, Sud Est Asiatico, Hong Kong e Macao, ma anche Europa e Stati Uniti.

Cosa fare assolutamente in Taiwan

In attesa di informazioni più certe, vale comunque la pena sapere cosa mette a disposizione per il viaggiatore Taiwan. Tra le tante attività da fare in luoghi che tolgono il fiato, vi consigliamo di rilassarvi in una delle sue tante sorgenti termali. Da queste parti c’è un’ampia scelta tra strutture private e luoghi pubblici, che però sono spesso nascosti e difficili da raggiungere.

Un altro posto che vi suggeriamo è Taroko Gorges, una gola scavata dal fiume con pareti di granito molto ripide che partendo dalla costa orientale penetra per parecchi chilometri nelle montagne dell’isola.

Poi ancora il geoparco di Yehliu, nel nord dell’isola, che per secoli è stato plasmato da tifoni, terremoti e temperature torride che hanno portato alla nascita di formazioni rocciose davvero stupende.

Infine, Taipei che una volta era considerata la Capitale più brutta dell’Asia, mentre oggi è una città completamente diversa. Per farvi un’idea vi basta visitare il Taipei 101 (per qualche anno l’edificio più alto al mondo) che è il simbolo del cambiamento che quest’isola ha attraversato durante questi ultimi anni.