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Le meravigliose location della serie Tv “Bridgerton 3”

Su Netflix è finalmente disponibile la terza stagione di “Bridgerton”, una serie Tv amatissima e tratta dai bestseller di Julia Quinn ambientata nel mondo sensuale, lussuoso e competitivo della società londinese dell’epoca della Reggenza. Un prodotto televisivo dal successo incredibile: la prima stagione è stata la più vista in assoluto sulla piattaforma streaming fino a quel momento; la seconda è stata la serie in lingua inglese più vista di sempre su Netflix; dalla terza, quindi, ci si aspettano grandi cose.

Sinossi della terza stagione

In questa terza stagione Penelope Featherington (Nicola Coughlan) dopo aver sentito le parole denigratorie di Colin Bridgerton (Luke Newton) nei suoi confronti ha finalmente accantonato la cotta di lunga data per lui. Ha per questo deciso che è arrivato il momento di trovare un marito che le garantisca sufficiente indipendenza per continuare la sua doppia vita come Lady Whistledown, lontano dalla madre e dalle sorelle. Il problema, per lei, è la mancanza di autostima che la porta a veder fallire clamorosamente tutti suoi tentativi.

Nel frattempo Colin è tornato dai suoi viaggi estivi con un nuovo look e un atteggiamento molto spavaldo, ma è avvilito nel constatare che Penelope gli sta dando il benservito. Desideroso di riconquistare la sua amicizia, si offre di farle da mentore per aiutarla a trovare fiducia in se stessa, e quindi un marito.

Le lezioni, tuttavia, generano un effetto anche troppo positivo, al punto che Colin si ritrova costretto a domandarsi se i suoi sentimenti per la ragazza siano solo amichevoli. A complicare le cose per Penelope, come è possibile immaginare, ci sono anche tanti altri interessanti avvenimenti.

Bridgerton

Fonte: Netflix

Una scena di “Bridgerton 3”

“Bridgerton 3”, le location

Le location di “Bridgerton 3” sono tante e una più bella dell’altra. Ne è un esempio Basildon Park, una casa di campagna situata nel Berkshire, tra i villaggi di Upper Basildon e Lower Basildon, che rappresenterà la dimora di nuovo personaggio in questa stagione: Lady Tilley Arnold.

Numerose scene sono state girate anche a Bath, affascinante città termale situata nella campagna del sud-ovest dell’Inghilterra, che offre cornici spettacolari: The Royal Crescent fornisce gli esterni per Mayfair, la casa dei Featherington, i passaggi in carrozza e la finestra di Penelope; Edward Street e Vane Street fanno da sfondo per Grosvenor Square, Regent Street e le inquadrature chiave della carrozza dei Cowper; l’Holburne Museum ritorna come esterno immediatamente riconoscibile della tenuta di Lady Danbury in occasione del ballo delle quattro stagioni.

C’è poi il maestoso Blenheim Palace, monumentale residenza di campagna inglese situata a Woodstock, nell’Oxfordshire, che è una delle più grandi del Paese. A comparire durante la stagione sono anche il Grimsthorpe Castle, straordinaria tenuta con foresta di querce, giardini e una casa storica quadrangolare con cortile, e l’Hampton Court Palace, la location più amata della serie: si tratta di un incredibile un palazzo reale situato nel distretto londinese di Richmond upon Thames dotato anche di un parco, con giardino alla francese, che è sede ogni anno di varie manifestazioni.

Protagonista in questa stagione è anche Osterley, un quartiere benestante della storica parrocchia di Isleworth, nella zona ovest di Londra, che vanta uno splendido quadrilatero al centro che ha fornito la cornice perfetta per un ballo estivo serale, girato parzialmente in esterni sotto una luna splendente.

Painshill Park è già comparso durante la prima stagione di “Bridgerton” e torna nella terza come sfondo per un picnic dei Featherington.

Poi ancora Ranger’s House, un palazzo georgiano in mattoni rossi che svetta nei cieli nel sud-est di Londra; Squerryes Court, incredibile casa padronale della fine del XVII secolo che si trova appena fuori dalla città di Westerham, nel Kent; Wilton House, casa di campagna che è stata la residenza dei conti di Pembroke per quattro secoli; Woburn Walk, strada pedonale di Londra che rappresenta uno dei primi esempi di via dello shopping nell’era Regency; Wrest Park, tenuta di campagna situata a Silsoe, di interesse storico culturale, circondata da Wrest Park Gardens, anch’essi giardini formali di interesse storico culturale.

Altre location che compaiono in “Bridgerton 3” sono l’Old Royal Naval College, edifici che fungono da fulcro architettonico del Maritime Greenwich, un sito del patrimonio mondiale a Greenwich; Luton Hoo, incredibile tenuta di campagna; North Mymms Park, casa in stile elisabettiano nella campagna dell’Hertfordshire; Chiswick House, incantevole villa neopalladiana a Chiswick.

Bridgerton 3

Fonte: Netflix

Ancora un’immagine della terza stagione di “Bridgerton”
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Le incantevoli location della fiction “Viola come il mare 2”

Il perfetto mix tra serie tv poliziesca e storia d’amore ricca di colpi di scena: stiamo parlando, ovviamente, di “Viola come il mare”, una delle fiction più attese dell’anno. Siamo giunti alla seconda stagione, per riallacciare i tanti fili lasciati in sospeso ormai diversi mesi fa. Ancora una volta con un cast d’eccezione e diverse new entry molto amate dal pubblico, la serie si prospetta un vero successo. Scopriamo quali sono le location più belle in cui sono stati girati gli episodi.

“Viola come il mare 2”: i dettagli

Dopo una prima stagione che ha riscosso grandissimo successo, tornano i nuovi episodi di “Viola come il mare 2”, la fiction targata Mediaset. Si parte venerdì 3 maggio 2024, in prima serata su Canale 5, mentre le puntate successive sono in onda ogni giovedì. Ancora una volta troviamo la splendida Francesca Chillemi nei panni di Viola, intraprendente giornalista con un passato difficile alle spalle, e Can Yaman nei panni di Francesco, affascinante ispettore capo di polizia sempre alle prese con casi misteriosi.

Il cast vede tantissimi altri grandi protagonisti, da Simona Cavallari a David Coco, e alcune new entry molto promettenti, come Ninni Bruschetta e Giovanni Scifoni – che interpreta il nuovo PM Matteo Ferrara, uomo ricco di fascino e di sorprese. I 12 episodi che compongono questa seconda stagione sono stati girati nella seconda metà del 2023, a cavallo tra l’estate e l’autunno, in alcune location spettacolari. Ancora una volta, la vera “protagonista” non può che essere la città di Palermo, dove si svolge la maggior parte delle riprese. Ecco quali sono i luoghi in cui ci catapulterà la fiction.

Le location di “Viola come il mare 2”

Come abbiamo visto, la meravigliosa città di Palermo fa da sfondo a gran parte delle scene di “Viola come il mare 2” – come già accaduto nel corso della prima stagione. Tra le riprese più belle, ci sono quelle effettuate sulla grande terrazza in condivisione tra gli appartamenti di Viola e Francesco, che si affaccia sul centro storico della città. La visuale è quella della splendida Basilica Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta, altresì conosciuta come il Duomo di Palermo. Considerata Patrimonio UNESCO nell’ambito della Palermo arabo-normanna, è un capolavoro risalente al 1.100 e rimaneggiato più volte, secondo i vari dettami delle epoche che ha attraversato.

Altre riprese sono state poi girate presso la fantomatica sede di Sicilia WebNews, la redazione presso cui lavora Viola: lo stabile si trova nel quartiere dell’Arenella, situato lungo la costa nord della città, ai piedi del promontorio roccioso del Monte Pellegrino. Qui si possono vedere una bella spiaggia dorata e due porticcioli che ricordano l’antica vocazione del villaggio, nato come insediamento di pescatori. Naturalmente, molte altre scene sono state girate in giro per Palermo. Particolarmente suggestive sono le location di Palazzo Artale Tumminello, edificio risalente al XVII secolo oggi utilizzato per ricevimenti ed eventi privati.

La fiction ha inoltre, tra le sue location, anche la città di Roma e i suoi dintorni. Già nella prima stagione erano apparse località come Civita Castellana, graziosissimo borgo viterbese che racchiude preziose testimonianze archeologiche, Formello e Ostia. Anche stavolta ci sono scene che ritraggono la capitale, dove il cast e la troupe di “Viola come il mare 2” si sono diretti all’inizio dei lavori, prima di volare a Palermo.

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Le location di “Back to Black”, il film su Amy Winehouse

Una voce indimenticabile, una vita travagliata che si è spezzata troppo presto: Amy Winehouse è stata una delle più grandi artiste degli anni 2000, e ci ha regalato successi intramontabili. “Back to Black”, il biopic sul suo personaggio, è un racconto doloroso e veritiero sui primi anni della carriera di Amy e sulla sua sfera privata, dalla separazione dei suoi genitori alla lotta contro la bulimia e la droga. Scopriamo quali sono le location in cui è stato girato il film.

“Back to Black”: tutto sul biopic

Uscito nelle sale italiane il 18 aprile 2024, il biopic “Back to Black” racconta l’ascesa di Amy Winehouse, dai suoi primissimi anni da cantante nei locali londinesi sino al grande successo internazionale. Ma il film non è incentrato solamente sulla sua carriera, bensì anche su alcune delle più dolorose vicende della sua vita privata, come la sofferenza per la separazione dei genitori, la difficile sfida contro i disturbi alimentari e gli eccessi, l’incontro con il marito Blake e la loro storia travagliata. Il film è stato diretto da Sam Taylor-Johnson e vanta un cast d’eccezione, che vede l’attrice Marisa Abela impersonare la tragica figura di Amy Winehouse.

Le location di “Back to Black”

Il film “Back to Black” è stato girato quasi interamente a Londra, nei luoghi che hanno rappresentato molto per Amy Winehouse. Nata e cresciuta nella capitale britannica, è qui che ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica, ottenendo ben presto un incredibile successo. Una delle location principali è la casa situata al numero 30 di Camden Square, un appartamento nel quartiere londinese di Camden Town dove Amy ha vissuto per molti anni – e dove è stata trovata morta il 23 luglio 2011. Gli esterni dell’abitazione e l’intera strada sono stati utilizzati per ricreare l’ambiente in cui l’artista ha trascorso gran parte della sua vita.

Non molto distante dalla sua casa, Amy Winehouse amava rifugiarsi presso Primrose Hill per immergersi nella natura e godere di un bellissimo panorama sulla città di Londra. Il parco è un luogo davvero bucolico, che soprattutto in primavera e in estate vedeva la cantante trascorrere ore serene insieme al suo fidanzato (e poi marito) Blake. Celebre è la fotografia che la immortala proprio assieme all’uomo durante un picnic romantico. Restiamo ancora a Camden Town, dove si trova il Ronnie Scott’s Jazz Club. Si tratta di un famoso locale notturno, dove gli avventori possono assistere a spettacoli di jazz e blues.

Sul palco del Ronnie Scott, molti grandi artisti si sono esibiti – tra di essi anche Ella Fitzgerald, Nina Simone e Oscar Peterson. Amy Winehouse ha iniziato a cantare proprio qui, e il regista Sam Taylor Johnson ha avuto modo di vederla per la prima volta durante uno dei suoi spettacoli nel locale. Tra le altre location del film, spicca poi Fitzroy Square: la piazza è situata a Camden e ha visto passare molte grandi personalità, tra cui gli scrittori George Bernard Shaw e Virginia Woolf, che abitavano entrambi al numero 29. Alcune scene sono poi state girate presso lo zoo di Londra. Infine, gli interni hanno avuto come sfondo i Metropolis Studios di Chiswick.

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Le location della serie Netflix “Cent’anni di solitudine”

In arrivo su Netflix una nuova serie che si preannuncia come un viaggio entusiasmante: si tratta della trasposizione del celebre romanzo di Gabriel García Márquez “Cent’anni di solitudine” che gli valse il Premio Nobel per la letteratura nel 1982.

Un’impresa di grande portata che, in modo simile al libro, condurrà gli spettatori nel leggendario e cangiante macrocosmo di Macondo, il mitico villaggio sperduto in mezzo alle paludi.

Il cast e la regia della serie Netflix

La regia della serie Netflix “Cent’anni di solitudine” è stata affidata ad Alex García López, noto per aver lavorato in Daredevil e The Witcher, e a Laura Mora, la regista di Los reyes del mundo.

Il cast, davvero ampio, vede la presenza, tra gli altri, di Susana Morales, Claudio Cataño, Ella Becerra e Jerónimo Barón.

L’ambientazione e il contesto

Nel corso del libro (e della serie) si susseguono le vicende della famiglia Buendía per un intero secolo mentre i personaggi affrontano amori proibiti, guerre, follia, nascite traumatiche e, in particolare, una maledizione che li condanna alla solitudine.

I Buendía appaiono, così, di generazione in generazione, dal capostipite José Arcadio ad Aureliano Babilonia, con eventi che vanno dalla scoperta del ghiaccio alle pergamene decifrate dello zingaro Melquiades.

La loro storia inizia nel momento in cui José Arcadio Buendía e Úrsula Iguarán, cugini, si sposano nonostante il parere contrario delle famiglie e lasciano il villaggio per costruire una nuova casa. I loro discendenti nascono con un destino che sembra ineluttabile, legato in maniera indissolubile al villaggio di Macondo, isolato tra le paludi, simbolo della condizione umana.

Gli eroi maschili appaiono solitari, tragici e destinati alla sconfitta mentre le figure femminili si ergono sagge, piene di vitalità, affascinanti e solide.

Le location di “Cent’anni di solitudine”

I 16 episodi di “Cent’anni di solitudine” (la cui data di debutto non è ancora stata rivelata) rappresentano una delle produzioni più ambiziose mai realizzate in America Latina e sono stati girati in lingua spagnola (con il supporto della famiglia Márquez).

In attesa di vedere la serie e scoprire i luoghi specifici che hanno fatto da sfondo alle vicende narrate nel romanzo apprezzato a livello internazionale, quello che finora sappiamo con certezza è che è stata filmata in Colombia, al cospetto dei vasti e straordinari paesaggi di questo meraviglioso Paese.

Infatti, non è un caso che trovandosi a viaggiare in Colombia ci si innamori a prima vista, colpiti anche da un’offerta turistica che lascia senza fiato: dall’Amazzonia al deserto, dai luoghi coloniali alle moderne città, passando per le favolose spiagge caraibiche fino a città e siti che pullulano di storia antichissima.

Sono davvero panorami unici che racchiudono in sé scenari geografici opposti e che restituiscono, di conseguenza, contrasti di migliaia di colori: l’azzurro del mare, il bianco dei litorali, le cime innevate della Ande e, ovviamente, il verde della foresta amazzonica.

La Colombia, insomma, si fa amare per la bellezza disarmante del paesaggio e della natura rigogliosa, lussureggiante e selvaggia, per angoli incontaminati come il Cabo de la Vela e Punta Gallinas dove il deserto incontra il mare, il litorale del Mar dei Caraibi, le piantagioni di caffè, i vulcani, i siti archeologici precolombiani e città tutte da vivere tra eventi, festival e mercati.

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Dove è stato girato “Ripley”, la serie Netflix in bianco e nero

Tra i prodotti più interessanti che si possono trovare su Netflix c’è “Ripley“, una serie Tv composta da 8 episodi diretti e sceneggiati da Steven Zaillian. Si tratta del remake del film del 1999, chiamato “Il talento di Mr Ripley”, ispiratosi a sua volta al romanzo omonimo del 1955. Come nelle precedenti versioni, anche la nuova serie in bianco e nero della famosissima piattaforma streaming è stata girata in Italia.

“Ripley”, la trama

Tom Ripley, interpretato da Andrew Scott, è un truffatore che per sopravvivere alla New York dei primi Anni 60 commette piccoli raggiri e imbrogli. Fino a quando un giorno viene avvicinato da una persona che gli spiega di essere l’emissario di un uomo che ha un lavoro per lui.

Tom si reca all’appuntamento con questo misterioso uomo e scopre che si tratta di un imprenditore benestante che ha intenzione di mandarlo in Italia per cercare di convincere il figlio a tornare a casa per occuparsi dell’azienda di famiglia.

Ripley decide di accettare e si reca nel nostro Paese dove incontra l’aspirante attore Dickie, interpretato da Johnny Flynn, e la sua fidanzata Marge (Dakota Fanning) che è in vece un’aspirante scrittrice.

Il lusso a cui si trova di fronte Tom, che ricordiamo poco prima cercava di sopravvivere, è davvero sfrenato, tanto da scatenare in lui una profonda invidia. Ma non è di certo finita qui, perché la sua nuova vita è un vero e proprio susseguirsi di inganni, truffe e omicidi.

Nel cast della serie Tv di Netflix troviamo anche Eliot Sumner nei panni di un amico di Dickie, Maurizio Lombardi, in quelli dell’ispettore Pietro Ravini, e Margherita Buy, John Malkovich e Ann Cusack in piccoli ruoli secondari.

Le location di “Ripley”

Come vi abbiamo accennato sopra, “Ripley” è stato girato nel nostro Paese: siamo nella Roma del 1961, e la serie inizia con incredibili riprese ravvicinate sulle maestose sculture che impreziosiscono Ponte Sant’angelo, costruito nel 134 dall’imperatore Adriano, con il suo mausoleo: Castel Sant’Angelo, che in tutta la sua bellezza emerge sullo sfondo. Della Capitale italiana compaiono anche alcuni straordinari scorci del suo stupendo centro storico.

C’è poi anche la bellissima Anzio, antica città della provincia di Roma, di cui si può ammirare il tratto di costa di ponente e il molo Innocenziano.

Poi ancora Venezia, e in particolare la raffinata Piazza San Marco, gli interni di alcuni straordinari palazzi cittadini, l’Accademia, Ca’ Widmann, l’hotel Danieli, il canal Grande, la zona dei Frari, la stazione di Santa Lucia e altri splendidi luoghi di interesse.

Nella serie Tv compare anche la Campania: Capri con la sua Villa Torricella, una dimora che svetta nei cieli di Marina Grande e perfettamente riconoscibile dal mare per via delle torri e le torrette che la caratterizzano, Ischia, la Costiera Amalfitana,  i piccoli ma straordinari borghi di Atrani e Maiori, il porto di Pozzuoli e la pittoresca città di Napoli.

Del magnifico capoluogo campano sono stati coinvolti nelle riprese il rione Sanità e via dei Tribunali. Alcuni set sono stati allestiti anche a Monteoliveto, in piazza Santa Maria la Nova e a Capodimonte, elegante quartiere residenziale noto per il maestoso museo omonimo che conserva preziose opere di Caravaggio e Tiziano.

Ci sono anche alcuni angoli affascinanti di Palermo, come il Santuario del monte Pellegrino dedicato a Santa Rosalia e il centro storico con alcuni dei suoi spot più suggestivi, tra cui la Cattedrale che domina fiera la città, Piazza San Francesco, i Quattro Canti, l’Oratorio di San Lorenzo, Piazza Borsa, il mercato della Vucciria e Piazza Meli.

Infine, anche la città che non dorme mai: l’intramontabile New York.

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Le meravigliose location di “Mary & George”

Un dramma storico, un cast d’eccezione e tantissime location da sogno: “Mary & George” è la nuova serie tv britannica in costume, che ci riporta indietro sino all’Inghilterra del ‘500, con grandi protagonisti che riescono a coinvolgere il pubblico. Tutti gli episodi sono stati girati tra Londra, il Kent e altri spettacolari luoghi del Regno Unito. Scopriamo quali sono quelli più suggestivi.

“Mary & George”: tutti i dettagli

La nuova serie tv “Mary & George” è tratta dal saggio “The King’s Assassin” di Benjamin Woolley: scritta e ideata da D.C. Moore, vanta un cast davvero speciale. Protagonista è Mary Villiers, interpretata da un’eccezionale Julianne Moore: la donna, seppur di umili origini, ha progetti particolarmente ambiziosi per il suo secondogenito George (Nicholas Galitzine). Mary vorrebbe infatti che il ragazzo riuscisse a sedurre Re Giacomo I d’Inghilterra (Tony Curran). E il suo impegno sarà tale che la famiglia Villiers diventerà una delle più potenti del Regno Unito.

Prodotta da Hera Pictures in associazione con Sky Studios, “Mary & George” conta 7 episodi in onda dal 7 aprile in esclusiva su Sky e in streaming su NOW. Abbiamo già visto che le riprese sono state girate in Inghilterra: le bellissime location utilizzate, ad esempio, per le scene in interno nei palazzi del Re sono meravigliosi edifici veramente esistenti, alcuni dei quali persino visitabili. Scopriamo quali sono.

Le location di “Mary & George”

Non è facile ricostruire ambientazioni storiche, ma con “Mary & George” è stato fatto un lavoro eccezionale. Parte delle riprese hanno come sfondo la città di Londra: è il caso ad esempio della Charterhouse, celebre istituzione scolastica privata fondata dal ricco uomo d’affari Thomas Sutton. Aperto al pubblico, il palazzo ospita anche un museo. Sia i suoi interni che gli esterni, compreso il bellissimo parco, sono stati usati come location.

È invece la Chiesa Priorale di San Bartolomeo il Grande ad aver accolto le scene in cui Re Giacomo I e George si rivolgono al Parlamento e quelle dell’incoronazione. La York House on the Strand, meravigliosa villa affacciata sul Tamigi e a due passi da Westminster, non esiste davvero: si tratta in realtà di Ham House, nel quartiere di Richmond. Oggi appartiene al National Trust ed è dunque visitabile liberamente, sia tra le sue ampie sale riccamente decorate che nel bellissimo giardino che la circonda.

Spostiamoci adesso nel Kent, dove si trova Knole House: storica residenza in stile Tudor, risale al XV secolo ed è considerata la più grande casa di campagna dell’Inghilterra. Vi sono state ambientate le scene degli interni del palazzo di Re Giacomo I, ricordando un po’ il suo vero passato. In effetti, fu la residenza reale ai tempi di Enrico VIII. La location in cui sono state girate le riprese in quella che avrebbe dovuto essere la Torre di Londra, invece, è il suggestivo Castello di Dover.

Tra le altre bellissime località in cui il set ha girato c’è anche Hatfield House, nell’Hertfordshire: i suoi interni hanno dato vita al Palazzo di Londra di Re Giacomo I. Nel Lincolnshire, infine, c’è il Castello di Grimsthorpe che fu davvero visitato dal sovrano. Nella serie tv, vi sono state ambientate le riprese presso la dimora dell’aristocratico Jean, che nella finzione si troverebbe in Francia.

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Le bellissime location del film “Fabbricante di lacrime”

Si chiama “Fabbricante di lacrime” ed è un bellissimo film disponibile su Netflix ideato da Alessandro Genovesi e prodotto da Colorado. Una pellicola amatissima fin dal giorno del suo esordio, e che si ispira all’omonimo libro edito da Salani Editore della scrittrice emiliana Erin Doom. Scopriamo insieme dove è stato girato questo nuovo grandissimo successo che è possibile vedere sulla piattaforma streaming.

“Fabbircante di lacrime”, la trama

Il film “Fabbricante di lacrime” vanta un cast di tutto rispetto: Caterina Ferioli e Simone Baldasseroni sono i due giovani protagonisti, accompagnati da altri bravissimi attori italiani, come Alessandro Bedetti, Nicky Passarella, Roberta Rovelli, Orlando Cinque, Sabrina Paravicini, Eco Andriolo e Sveva Romana Candelletta.

Un successo straordinario, poiché poco dopo essere uscito si è guadagnato subito il primo posto tra i film più popolari al mondo su Netflix: è la prima volta nella storia che un film italiano è il più visto a livello globale sulla piattaforma.

Il lungometraggio racconta la la storia di Nica, una ragazza di 17 anni che vive in un orfanotrofio chiamato Grave (che, tradotto nella nostra lingua, vuol dire “tomba”), su cui circolano diverse storie. Un giorno la giovane viene adottata insieme a un altro orfano, Rigel, un ragazzo misterioso che la odia senza che lei ne sappia il motivo, l’ultima persona al mondo che lei vorrebbe come fratello adottivo.

Prima di iniziare a vederlo è importante conoscere un piccolo-grande dettaglio: tra le mura del Grave si è sempre raccontata una leggenda secondo cui un “fabbricante di lacrime”, un misterioso artigiano, era il colpevole di aver forgiato tutte le paure e le angosce che abitano il cuore degli uomini. 

Le location del film

Il “Fabbricante di lacrime” è ambientato in diversi luoghi degli Stati Uniti, ma nei fatti le riprese, effettuate durante la primavera e l’estate del 2023, sono avvenute in Italia e, in particolare, a Roma.

Ne è un esempio l’orfanotrofio protagonista del racconto che è stato ricostruito presso il complesso del Buon Pastore, in via di Bravetta. Si tratta di un maestoso insieme di edifici che si trova all’interno della Riserva naturale della Valle dei Casali e costruito a partire dal 1929, inaugurato nel 1933, e completato nel 1943.

Molti paragonano il suo impianto a una vera e propria cittadella santa, una Gerusalemme Celeste, che racchiude ampi cortili con portici, una chiesa e molto altro ancora.

Tra le altre location romane spiccano anche il Museo Lasalle, dove è possibile scoprire spazi e pezzi di alto valore artistico e devozionale, e la Casa Generalizia dei Fratelli delle Scuole Cristiane, un luogo suggestivo e che trasmette un vero e proprio senso di spiritualità.

A comparire nel film è anche il Ponte di Ferro di Pescara, storica costruzione risalente all’800, oggi utilizzato da pedoni e ciclisti. Infine, alcune scene sono state girate anche a Ravenna, soprattuto nella frazione del Lido di Dante. Si tratta di un vero e proprio paradiso per chi desidera vivere una vacanza all’insegna della tranquillità e della natura: sorge all’interno dell’area protetta del Parco del Delta del Po – con la sua emozionante biodiversità -, e offre una gigantesca e imperdibile spiaggia libera.

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Le location in Abruzzo del film “Un mondo a parte”

Un mondo a parte” è il nuovo film di Riccardo Milan con protagonisti Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Si tratta di un lungometraggio che punta a farci ridere, e allo stesso tempo anche farci riflettere sull’importanza dell’impegno sociale. Le location in cui è stato girato sono tutte magnifiche, luoghi d’Italia, per la precisione d’Abruzzo, che nella loro autenticità sono in grado di lasciare senza fiato.

“Un mondo a parte”, la trama

Il film “Un mondo a parte” racconta di Michele Cortese (Antonio Albanese), un maestro delle elementari che sembrerebbe ritrovarsi di fronte una svolta della propria vita: dopo 40 anni di insegnamento nel caos di Roma, riesce a farsi assegnare una cattedra presso l’Istituto Cesidio Gentile, detto Jurico, che si trova immerso nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Si tratta di una scuola composta da un’unica pluriclasse, con bambini dai 7 ai 10 anni, dove grazie all’aiuto della vicepreside Agnese (Virginia Raffaele) e degli alunni, riesce a superare il suo modo di fare metropolitano e diventare, quindi, uno di loro. Ma come in tutte le migliori storie c’è sempre un però: quando le cose sembrano andare veramente per il meglio, arriva la notizia peggiore, ovvero che la scuola sarà costretta a chiudere alla fine dell’anno scolastico, a causa della mancanza di iscrizioni. Inizia così una corsa contro il tempo, con lo scopo di evitarne la chiusura.

Dove è stato girato

Sono tante e tutte in Abruzzo le location dove è stato girato “Un mondo a parte”. C’è il borgo di Opi, per esempio, che nel 2009 è stato eletto uno dei “Borghi più Belli d’Italia” e nel 2016 Bandiera Arancione . Si tratta di un comune della provincia dell’Aquila che si trova appollaiato sulla cima di un promontorio roccioso, dominando l’incantevole vallata sottostante.

Dal fascino caratteristico dei paesi di montagna abruzzesi, vanta una struttura urbana che, se vista dall’alto, d’inverno pare una nave incastonata in una distesa di ghiaccio, mentre d’estate sembra un’isola che si fa spazio in una rigogliosa vegetazione.

Nella pellicola è possibile intravedere anche Pescasseroli, sempre in provincia dell’Aquila, che è considerato il centro principale del Parco Nazionale d’Abruzzo. Vanta un ricchissimo patrimonio storico, culturale e naturale, tanto da essere la meta ideale per fare diverse attività all’aria aperta.

Un’altra location scelta per girare “Un mondo a parte” è Villetta Barrea, che sorge nel cuore verde delle montagne della provincia dell’Aquila, e che si distingue da tante altre località non solo per la sua bellezza, ma anche perché è attraversata dal fiume Sangro che si addentra in una gola dai ripidi fianchi boscosi, fino a sfociare nel suggestivo Lago di Barrea, altro set del film.

Il Lago di Barrea è come un sogno che si avvera: qui è possibile trascorrere giornate in mezzo alla natura incontaminata, e d’estate c’è anche una piccola spiaggia per prendere il sole, noleggiare pedalò e fare un tuffo in acque fresche. Per i più sportivi esistono persino diversi percorsi da scoprire, sia pedonali che ciclabili.

Voliamo poi a Sperone, una frazione del comune di Gioia dei Marsi, nella provincia dell’Aquila, il cui centro storico fu quasi completamente distrutto dal sisma, per poi essere ricostruito delocalizzando le abitazioni poco più a valle.

Nel film compare anche Civitella Alfedena, che è un vero e proprio gioiello architettonico arroccato a 1123 metri d’altitudine nel cuore dei Monti Marsicani. Dalla storia antichissima, sfoggia un centro storico meraviglioso e ricco di edifici di pregio.

Gioia dei Marsi è invece considerata la porta d’ingresso del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ed è pieno di siti d’interesse archeologico e chiese che vann ad arricchire questo spettacolare territorio.

Infine, compare anche la bellissima città dell’Aquila, dove le riprese si sono svolte sopratutto tra corso Vittorio Emanuele, piazza Duomo, all’interno di Palazzo Betti e presso gli uffici che ospitano il Comune.

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Le spettacolari location di “Dune – Parte Due”

Uno dei film più attesi dell’anno arriva finalmente al cinema: si tratta di “Dune – Parte Due”, il sequel della pellicola fantasy diretta da Denis Villeneuve e uscita nel 2021. Questa volta, le ambientazioni sono del tutto nuove, perché il regista ha voluto evitare che il pubblico potesse avere un senso di déjà-vu. Sono dunque state scelte location inedite, che ci porteranno in giro per il mondo: ecco le più spettacolari.

“Dune – Parte Due”: i dettagli del film

A tre anni di distanza dall’uscita al cinema di “Dune”, tratto dall’omonimo romanzo fantasy scritto da Frank Herbert, ora è il turno dell’attesissimo sequel, in arrivo a partire dal 28 febbraio 2024. Ancora una volta, la pellicola è diretta da Denis Villeneuve: il cast scelto, riconfermato dal film precedente, è davvero d’eccezione. Spiccano star del calibro di Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson e Javier Bardem, affiancati da new entry come Christopher Walken e Léa Seydoux. Non ci resta dunque che scoprire quali sono le location in cui è ambientato il film.

Le location di “Dune – Parte Due”

Molte sono le ambientazioni in cui si muovono i protagonisti di “Dune – Parte Due” – tra cui anche una location italiana. Partiamo proprio da questa: si tratta della Tomba Brion, un complesso funebre risalente agli anni ’70 del secolo scorso, situato presso il comune di Altivole (prov. di Treviso). Il mausoleo, oggi appartenente al Fondo Ambiente Italiano, è dedicato all’imprenditore Giuseppe Brion, morto nel 1969. Secondo alcune indiscrezioni, è possibile che qui siano state girate le scene ambientate presso il palazzo imperiale.

La troupe di “Dune – Parte Due” si è poi spostata in numerose altre location. Una delle più suggestive è quella in Giordania: le incredibili formazioni rocciose del deserto di Wadi Araba non si discostano tantissimo da quelle che hanno fatto da sfondo al primo film, e che tuttavia si trovavano presso Wadi Rum. “Mi sembrava che ognuna di quelle formazioni fosse una sorta di opera d’arte indipendente, scolpita nella natura, in grado di rivaleggiare con le cattedrali medievali o rinascimentali in tutta Europa” – ha affermato il produttore Patrick McCormick.

Un altro deserto che ritroviamo nel sequel è quello del Rub al-Khali, situato in Arabia Saudita (sebbene si estenda anche negli Emirati Arabi Uniti, in Oman e nello Yemen). Le sue immense dune di sabbia hanno regalato lo sfondo perfetto per il pianeta desertico di Arrakis. È ancora la natura a farla da padrone, questa volta in forma decisamente più verdeggiante: stiamo parlando della penisola di Stadlandet, lungo la costa occidentale della Norvegia. Le sue scogliere candide e le spiagge da sogno hanno fornito l’ispirazione ideale per ricreare il pianeta di Caladan.

Infine, tra le location scelte per il film c’è di nuovo l’Ungheria: è qui, e più precisamente presso la città di Budapest, che sorgono gli Origo Studios. I suoi interni hanno permesso al regista di ricreare le ambientazioni più futuristiche del pianeta di Arrakis, che altrimenti sarebbe stato davvero difficile trovare altrove. Gli studi cinematografici, d’altra parte, avevano già fatto da sfondo anche ad alcune scene della precedente pellicola, il primo capitolo della saga diretta da Villeneuve.

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Le location dove è stato girato “Bob Marley – One Love”

Il film “Bob Marley – One Love” celebra la vita e la musica di un’icona della musica reggae che ancora oggi ispira intere generazioni attraverso il suo messaggio sociale.

La storia di Bob Marley, un artista che ha superato delle incredibili avversità, dall’attentato alla vita alla malattia che lo ha portato alla morte, grazie alla sua religione, il rastafarianismo, per riuscire a creare una musica, che non è solo quella giamaicana, considerata rivoluzionaria.

Prodotto in collaborazione con la famiglia Marley (tra i produttori esecutivi c’è anche Brad Pitt) e interpretato da Kingsley Ben-Adir, nel ruolo del leggendario musicista, e da Lashana Lynch, nel ruolo della moglie Rita, “One Love” è in parte girato nell’isola natale di Bob Marley, la Giamaica.

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Fonte: Paramount Pictures

Bob e Rita in una scena del film “One Love”

La Giamaica nel film “One Love”

Purtroppo, i colori e i paesaggi della splendida isola caraibica non sono centrali nel film, in quanto racconta i fatti a carriera già avviata e quindi già in tournée in giro per il mondo, con qualche flashback fondamentale per la trama, come l’inizio della storia d’amore con quella che divenne sua moglie oltre che corista, Rita, e l’approccio al rastafari, uno stile di vita che viene tuttora ampiamente praticato in Giamaica.

Sicuramente, centrale nel film è la grande casa in cui Bob andò a vivere nella periferia di Kingston con tutta la famiglia, con un grande andirivieni di persone ed era anche la sede dell’etichetta discografica Tuff Gong fondata dal gruppo Bob Marley & The Wailers nel 1970.

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Fonte: @Ilaria Santi

La casa di Bob Marley a Kingston

Oggi, il 56 di Hope Road è diventato il museo di Bob Marley. Le stanze, piene zeppe di ricordi: la sua camicia preferita, la chitarra a forma di stella, la bandiera rastafariana e i tantissimi premi vinti. Tra i ritagli di giornale dei tour appesi alle pareti c’è anche quello del mitico concerto che tenne allo Stadio San Siro di Milano il 27 giugno del 1980).

Sui luoghi di Bob Marley in Giamaica

Per gli appassionati della musica reggae e della figura di Bob Marley (ma anche semplicemente per chi fa un viaggio in Giamaica), il tour dei luoghi a lui legati merita assolutamente.

Si attraversano posti bellissimi, dalla natura tropicale e incontaminata, e si visitano punti dell’isola insoliti ma assolutamente autentici.

Uno di questi è il villaggio in cui nacque Robert Nesta Marley, Nine Mile, un abitato sperso nell’entroterra dell’isola, a circa due ore d’auto dalla Capitale, dove ancora oggi si trova la casa in cui nacque il 6 febbraio del ’45 e dove il suo corpo oggi riposa nel mausoleo. La casa è piccola, semplice e immutata dagli Anni ‘40, ma è ricca di oggetti preziosi. Il mausoleo è considerato un luogo sacro e vi si accede a piedi nudi per sentire ancora di più l’energia del luogo.

Quando andare in Giamaica per il reggae

Detto che, non appena di posa piede sull’isola, risuona nelle orecchie il suo delle canzoni che hanno reso celebre Bob Marley. “One Love”, ma anche “Don’t Worry About a Thing”, “Jamming”, “Could You Be Loved” e tutte le altre saranno la colonna sonora costante del vostro viaggio in Giamaica.

Se però non ne avete abbastanza e volete fare una full immersioni di musica reggae ci sono due momenti dell’anno in cui goderne al massimo: uno è il Reggae Month, la celebrazione che si tiene in tutta la Giamaica ogni febbraio, durante il quale l’isola vibra al suono di concerti, festival e di eventi culturali dedicati al reggae e alla sua eredità; l’altro è il Reggae Sumfest, che nel 2024 si terrà dal 14 al 20 luglio.

Nella terra che lo ha visto nascere, per una settimana si susseguono eventi e concerti che richiamano l’attenzione anche di famosi artisti internazionali. La parola chiave per tutte le serate è “felicità”: si balla e canta dall’alba al tramonto, a piedi nudi sulla spiaggia, avvolti dai ritmi della musica più bella del mondo.

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Fonte: @Visit Jamaica

La statua di Bob Marley davanti alla casa di Kingston