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Vacanze in bicicletta, i migliori modelli di portabici per auto 2025

L’estate è arrivata e con lei la voglia di scoprire territori nuovi in sella alla propria bicicletta. Se anche tu fai parte di quella crescente schiera di viaggiatori che ha scelto le due ruote come compagne di avventure, sai bene quanto sia fondamentale avere un portabici affidabile per raggiungere comodamente le tue destinazioni preferite.

Trasportare la bicicletta in auto non è solo una questione di praticità, ma diventa essenziale quando si pianificano itinerari cicloturistici che richiedono di raggiungere punti di partenza lontani da casa. Una settimana lungo le ciclabili dell’Alto Adige o un weekend sui sentieri della Toscana: i portabici disponibili su Norauto possono fare la differenza tra una partenza serena e ore di stress per sistemare l’attrezzatura.

Perché investire in un portabici di qualità per i tuoi viaggi

Per chi viaggia regolarmente in bicicletta, il portabici rappresenta un investimento fondamentale che va oltre la semplice comodità. I modelli di qualità garantiscono innanzitutto la sicurezza durante il trasporto, aspetto fondamentale quando si percorrono centinaia di chilometri autostradali per raggiungere la meta delle proprie vacanze.

La differenza tra un portabici economico e uno professionale si nota immediatamente. I modelli più avanzati sono costruiti con sistemi di aggancio rapido che riducono drasticamente i tempi di montaggio, fino al 40% in meno, permettendoti così di concentrarti sulla pianificazione dell’itinerario piuttosto che sulla logistica. Molti viaggiatori esperti, per esempio, scelgono soluzioni premium progettate per le e-bike, che possano sostenere fino a 30 kg per ogni bicicletta.

Un aspetto spesso sottovalutato dai cicloturisti è la compatibilità con diversi tipi di biciclette. Se la tua passione ti porta a sperimentare discipline diverse – dalla mountain bike per i sentieri alpini alla bici da corsa per le strade della Puglia – avrai bisogno di un portabici versatile che si adatti a telai di diverse dimensioni e pesi. Diventa quindi importante rivolgersi a soluzioni innovative che offrano un servizio di configurazione online che, semplicemente inserendo il numero di targa del tuo veicolo, sia in grado di elencare modelli compatibili con la tua auto ed evitare errori di acquisto, oltre ad assicurare il rispetto delle normative vigenti in ambito di portabici.

Portabici da gancio traino, la scelta per viaggiatori esperti

Per chi percorre migliaia di chilometri ogni anno inseguendo nuovi percorsi ciclabili, i portabici da gancio traino sono la soluzione più professionale e sicura. Questi sistemi dispongono di una stabilità superiore anche a velocità autostradali elevate e consentono di trasportare più biciclette senza compromettere la maneggevolezza del veicolo.

I modelli di punta sono particolarmente apprezzati dai cicloturisti che utilizzano biciclette elettriche per spostarsi su territori collinari o montani. La possibilità di trasportare due e-bike con un peso massimo di 30 kg ciascuna, unita ad esempio a un sistema basculante che lascia libero l’accesso al bagagliaio, rende questi portabici ideali per viaggi di più giorni dove è necessario avere sempre a disposizione bagagli e attrezzature. Alcuni sistemi sono inoltre dotati bracci di fissaggio regolabili e di un sistema di antifurto integrato che protegge ogni bicicletta da ogni possibile tentativo di sottrazione.

Non mancano poi le alternative più accessibili ma comunque robuste realizzate in acciaio zincato anti-corrosione, adatta a chi viaggia con biciclette tradizionali o mountain bike. Sono in commercio modelli che possono trasportare fino a 4 biciclette, rendendoli ideali per famiglie o gruppi di amici che condividono la passione per il cicloturismo.

Puoi scegliere inoltre quelli che includono il kit luci LED omologato, fondamentale per rispettare il codice della strada durante i trasferimenti, e controlla che siano testati secondo le normative europee ECE R26 per garantire massima sicurezza anche nelle condizioni più impegnative. Norauto sceglie con attenzione i prodotti da proporre ai suoi clienti. Per questo, sul sito non possono mancare i portabici realizzati dai migliori brand del settore quali Thule, Fabbri, Modula, Peruzzo e Atera.

Soluzioni economiche per cicloturisti occasionali

Non tutti i viaggiatori in bicicletta necessitano di soluzioni professionali. Chi pratica cicloturismo occasionalmente, magari solo durante le vacanze estive, può optare per portabici da tetto o posteriori che sono disponibili con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

I portabici da tetto sono perfetti per chi possiede già barre portapacchi e cerca una soluzione versatile per trasporti saltuari. Questa tipologia si adatta perfettamente a viaggi verso destinazioni balneari in cui la bicicletta diventa un mezzo per scoprire i dintorni della località di villeggiatura.

Per chi non dispone di gancio traino né barre da tetto, i portabici posteriori possono rivelarsi funzionali e pratici. Sono infatti in grado di trasportare fino a 3 biciclette utilizzando un sistema di cinghie rinforzate che si adatta a qualsiasi tipo di portellone senza danneggiare la vernice del veicolo grazie alla presenza dei gommini di protezione.

Si tratta di sistemi particolarmente apprezzati da chi sceglie destinazioni cicloturistiche raggiungibili in giornata, come i numerosi percorsi ciclopedonali che attraversano le città d’arte italiane o le piste ciclabili lungo i fiumi e i laghi.

Come scegliere il portabici perfetto per i tuoi viaggi

La scelta del portabici ideale dipende principalmente dal tipo di cicloturismo che pratichi. Se ami esplorare territori montani con la tua e-bike, dovrai necessariamente orientarti verso modelli da gancio traino o comunque top di gamma, gli unici con portata certificata per biciclette elettriche.

Per i cicloturisti che preferiscono biciclette da corsa con telai in carbonio, sono consigliati i sistemi di aggancio sulla ruota che evitano pressioni dannose sul telaio ultraleggero. Chi invece utilizza fat bike con pneumatici superiori a 3 pollici dovrà optare per portabici specifici con scanalature maggiorate.

La frequenza d’uso è un altro fattore determinante: se viaggi spesso, vale la pena investire in un sistema di aggancio rapido che riduca i tempi di montaggio. Se opti per i sistemi economici, sotto i 100 euro, considera che siano garantiti dagli elevati standard di qualità con certificazione TÜV e che siano realizzati con strutture in alluminio anodizzato che resiste alla corrosione. Per salvaguardare l’autoveicolo, invece, controlla che i punti di contatto siano ricoperti di un materiale attutente come ad esempio la gomma EVA.

Più in generale, si devono prendere in considerazione la capacità di carico verticale del gancio traino, impressa sul valore S della sfera (di norma, troverai un numero di 50-90 kg), la larghezza del tetto per i modelli da barre e la conformazione del portellone per i portabici posteriori.

Una volta scelto il portabici più adatto, puoi scegliere di rivolgerti servizio di montaggio professionale che ti permette di partire immediatamente per la tua avventura senza preoccuparti dell’installazione. Prendi in considerazione offerte con tariffe trasparenti che ti assicurino comunque la certezza di un montaggio a regola d’arte eseguito da tecnici specializzati.

In collaborazione con Norauto

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Falkensteiner Family Resort Lido, il paradiso delle famiglie nel cuore dell’Alto Adige

Immaginate di varcare la soglia di un resort e vedere gli occhi dei vostri bambini illuminarsi di meraviglia, mentre spalancano la bocca per lo stupore. Questo è esattamente quello che accade al Falkensteiner Family Resort Lido, una struttura 4 stelle superior che nel cuore della suggestiva Val Pusteria sta letteralmente cambiando il concetto di vacanza per famiglie.

Non si tratta di un semplice hotel, ma di un’esperienza che trasforma ogni momento in un’avventura indimenticabile. Situato a Casteldarne, con le maestose Dolomiti come sfondo, questo resort è diventato rapidamente una delle destinazioni più ambite d’Europa per le famiglie che cercano qualcosa di davvero speciale.

Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Il Falkensteiner Family Resort Lido

Un resort che sfida l’immaginazione

Il Falkensteiner Family Resort Lido in Val Pusteria ha stabilito nuovi standard e dato vita a tendenze crescenti: esperienze a 360°, avventura, sport e divertimento per tutta la famiglia. A lasciare senza fiato, fin da subito, è l’architettura visionaria che abbraccia 7.000 metri quadrati di puro divertimento, dove ogni angolo è costruito per far sorridere grandi e piccini.

La mascotte Falky, poi, accompagna i piccoli ospiti in questa terra magica, fatta di programmi di animazione coinvolgenti, giochi ed esperimenti emozionanti che uniscono intrattenimento e apprendimento in modo naturale e divertente.

La mascotte Falky al Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

La mascotte Falky

Il Rooftop Sky Adventure Park, dove i sogni prendono quota

Se c’è una cosa che rende il Falkensteiner Family Resort Lido davvero unico, è il suo Rooftop Sky Adventure Park. Pensate a un parco divertimenti costruito sul tetto dell’hotel, con un panorama mozzafiato sulle Dolomiti che fa da cornice a ogni avventura.

Il Valo Jump sul tetto del Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Il Valo Jump sul tetto

Qui trovate il rivoluzionario Valo Jump, un tappeto elastico interattivo che è una vera esclusiva italiana e che farà impazzire di gioia i vostri bambini. Ma la vera chicca è la pista da sci con impianto di risalita funzionante tutto l’anno.

La pista da sci sul tetto del Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

La pista da sci sul tetto del resort

Grazie a materiali speciali che simulano la neve, potete vivere l’emozione della discesa anche in piena estate, per un’esperienza che sembrava impossibile fino a poco tempo fa.

La pista per Bobby Car al Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

La pista per Bobby Car

Non mancano un campo da calcio e da basket dove giocare partite memorabili con vista sulle montagne, una pista per gare di Bobby Car che trasformerà i più piccoli in veri piloti da competizione, e per i più coraggiosi c’è anche una zipline che regala brividi e panorami mozzafiato. In inverno, si aggiunge una pista di pattinaggio che completa l’offerta con la magia del ghiaccio sotto le stelle alpine.

Il campo da basket al Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Il campo da basket

L’acqua come elemento di puro divertimento

L’area acquatica del resort è uno dei punti di forza. Potete scegliere tra rilassarvi sulla riva del lago naturale privato con la sua spiaggia di sabbia fine, oppure sfidare i vostri figli (e voi stessi!) sullo scivolo ad acqua coperto più lungo dell’Alto Adige, completo di cronometro per rendere ogni discesa una gara emozionante.
Le piscine indoor e outdoor completano l’offerta, per divertirvi e rilassarvi con l’acqua in qualsiasi stagione. È il tipo di posto dove genitori e figli possono finalmente giocare insieme, creando quei ricordi che durano una vita.

La piscina del Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

La piscina del Falkensteiner Family Resort Lido

Assistenza bambini di livello superiore

Il Falkensteiner Family Resort Lido riesce a prendersi cura di ogni singolo membro della famiglia. L’assistenza bambini è stata elevata a un livello deluxe, con programmi quotidiani studiati per ogni fascia d’età, dai 6 mesi in su.

Il Baby Land accoglie i più piccolini, mentre il Falky Land è un universo parallelo dedicato ai bambini, dove programmi di animazione, laboratori creativi e attività educative si susseguono in modo naturale. I bambini dai 3 ai 6 anni possono utilizzare un’area giochi a due piani con un villaggio in miniatura dove dare sfogo alla loro immaginazione.

Il Falky Land al Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Il Falky Land al Falkensteiner Family Resort Lido

I ragazzi dai 7 agli 11 anni partecipano a cooking class con gli animatori, cacce al tesoro che li portano alla scoperta del resort, e persino serate in discoteca dedicate esclusivamente a loro. Per i teenager, c’è una Teen Zone completa con padiglione gaming, discoteca, cinema e laboratori specializzati – perché anche loro meritano il loro spazio perfetto.

E non finisce qui: ogni settimana il resort organizza eventi speciali come spettacoli di musica dal vivo, show di magia che lasciano tutti a bocca aperta, discoteche per bambini dove scatenarsi in sicurezza, e serate attorno al fuoco per arrostire marshmallow sotto le stelle.

Pensione completa plus, un viaggio nel gusto

La formula Pensione Completa Gourmet Plus trasforma ogni pasto in un’esperienza da vivere. La cucina attinge dalle tradizioni culinarie di 12 masi locali, creando un vero viaggio gastronomico che inizia con una ricca colazione a buffet e prosegue con pasti leggeri a pranzo, l’irresistibile merenda pomeridiana Bake & Cake e cene in famiglia che celebrano i sapori del territorio.

Ristorante del Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Il ristorante

Il ristorante Falky è dedicato ai più piccoli, con menu baby elaborati per essere gustosi e salutari. Ma la vera magia accade nelle stazioni di live cooking, dove potete vedere nascere davanti ai vostri occhi pizza, pasta fresca e tantissime altre specialità. Durante i pasti, succhi di frutta premium e bevande analcoliche di alta qualità accompagnano ogni portata, mentre l’acqua è sempre disponibile per mantenere tutta la famiglia idratata.

E per i genitori più attenti all’alimentazione dei piccolissimi? C’è una cucina per bambini aperta 24 ore su 24, completamente attrezzata con tutto il necessario: angolo cottura, forno a microonde, bollitore e frigorifero sempre rifornito di latte fresco.

A queste esperienze si aggiunge il Dodici, il nuovo ristorante del Falkensteiner Family Resort Lido riservato agli ospiti delle Lido Exclusive Suite o prenotabile su richiesta in cui si segue la filosofia dei 12 masi ma con uno spunto di innovazione che rende tutto più raffinato. La cena è servita in un ambiente elegante e rilassato ma i formalismi qui sono  banditi: il fine dining per famiglie mette al centro la materia prima, che viene esaltata con la spontaneità tipica della terra che vi accoglie.

Nuove camere per ogni stile di famiglia

Il resort ha recentemente introdotto nuove tipologie di camere che ridefiniscono il comfort familiare:

Le Smart Family Room sono soluzioni intelligenti che ottimizzano ogni centimetro per le famiglie moderne. Le Exclusive Suite Falkytent, spaziose e con vista sul lago, dispongono di un’esperienza glamping di lusso all’interno del resort – immaginate di dormire in tenda, ma con tutti i comfort di un hotel 4 stelle superior. Le Exclusive Spa Suite sono perfette per chi vuole combinare relax e divertimento, con accesso privilegiato alla spa.

Ogni camera è pensata per le famiglie, con lettini, vaschette, fasciatoi e persino passeggini e marsupi per le escursioni in montagna. Perché quando si viaggia con i bambini, ogni dettaglio conta.

Le camere del Falkensteiner Family Resort Lido

Falkensteiner Family Resort Lido

Le camere

Benessere per tutta la famiglia

L’Acquapura Spa ridefinisce il concetto di benessere familiare su 2.800 metri quadrati di puro relax. Mentre i bambini si divertono nelle loro aree dedicate, i genitori possono finalmente ritagliarsi momenti di relax nell’area Adults only, completa di sauna finlandese, sauna bio e bagno turco.

Dal momento dell’arrivo, ogni famiglia riceve un kit benessere completo: gli adulti trovano in camera una borsa con accappatoio, pantofole e asciugamani per tutta la durata del soggiorno, mentre i bambini ricevono adorabili accappatoi di peluche e accessori speciali pensati appositamente per loro.

La vera innovazione è la sauna panoramica per famiglie sul tetto dell’hotel, dove potete condividere momenti di relax in famiglia ammirando il panorama dolomitico. E per chi vuole mantenersi in forma, c’è una nuova palestra con vista lago che trasforma l’allenamento in un momento di contemplazione, oltre a una sala yoga dove ritrovare l’equilibrio interiore circondati dalla bellezza delle montagne.

Esperienze outdoor tutte da vivere

Situato a soli 30 chilometri dalle rinomate piste da sci di Plan de Corones e a 9 chilometri da Brunico, il resort è anche la base perfetta per esplorare le bellezze della Val Pusteria. Le guide organizzano escursioni con i lama, tour in bicicletta per tutta la famiglia, gite alle cascate di Reinbach e avventure di rafting che trasformano ogni giorno in una nuova scoperta.

Per gli amanti del golf, essere partner premium del Golf Club Pustertal significa accedere a vantaggi esclusivi che rendono ancora più speciale il soggiorno. E per chi vuole godersi appieno l’esperienza della montagna, il resort partecipa attivamente ai programmi per famiglie della zona, incluse le rilassanti sessioni di aufguss guidate in sauna che rappresentano una vera tradizione del benessere alpino.

In inverno, la partnership con la scuola di sci Cima porta il divertimento sulla neve direttamente in hotel. I bambini dai 4 anni possono partecipare al servizio Falky scuola sci: vengono prelevati direttamente dall’hotel, accompagnati al comprensorio sciistico per una giornata emozionante e riportati indietro nel pomeriggio.

Offerta speciale estate 2025

Per rendere questa esperienza ancora più accessibile, il Falkensteiner Family Resort Lido ha lanciato il Summer Bonus 2025. A partire da 4 notti e prenotabile fino al 31 luglio 2025, potete vivere questa avventura familiare nel periodo dal 3 luglio al 13 settembre 2025 con vantaggi esclusivi.

L’offerta include uno sconto del 15% nei periodi dal 16 luglio al 3 agosto e dal 23 agosto al 7 settembre, oltre a un bonus di 30 € per camera a notte che viene detratto automaticamente al momento della prenotazione. Inoltre, l’offerta è combinabile con i benefit del club, rendendo il soggiorno ancora più conveniente e ricco di privilegi.

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Alto Adige in bicicletta, il cicloturismo che parte dalla porta dell’alloggio e conquista le vette

Una porta che si chiude alle spalle, le mani sul manubrio e il primo colpo di pedale. Il respiro cambia ritmo, lo sguardo si apre, e la strada diventa compagna di viaggio. Il cicloturismo in Alto Adige prende forma così: da un gesto semplice nasce un’avventura che attraversa paesaggi, storie, silenzi e sapori. Un modo di viaggiare dove lentezza e libertà, fatica e leggerezza convivono in perfetta armonia. E una volta qui, tutto è pronto per accoglierti.

Le strutture ricettive Bett+Bike con certificato di qualità ADFC (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, il club germanico che rappresenta gli interessi dei ciclisti) sono un punto di riferimento per tutti i tipi di ciclisti, con garage sicuri per le bici, officine di base, colazioni energetiche, lavaggio abiti tecnici e in molte strutture è possibile noleggiare le bici. In molti casi, includono anche l’Alto Adige Guest Pass, che dà accesso lì dove consentito a treni, autobus e funivie. Un sistema che rende la mobilità fluida, leggera, senza vincoli. Perché in Alto Adige ogni partenza può cominciare dalla porta dell’alloggio.

Brunico, il ritmo lento che svela la storia

A Brunico, il viaggio prende forma tra atmosfere d’altri tempi. Il Museo provinciale degli usi e costumi, il più antico dell’Alto Adige, custodisce la memoria viva di una società rurale che ha modellato il territorio per secoli. L’antica residenza barocca Mair am Hof, edificata alla fine del XVII secolo, apre le sue sale padronali al visitatore, raccontando la vita della nobiltà contadina.

Fuori, su tre ettari di museo all’aperto, si sviluppa un percorso tra masi, orti e laboratori artigianali. Un cammino nella quotidianità di un tempo, dove ogni dettaglio parla di fatica e ingegno, di stagioni e tradizioni.

Novacella, tra Brennero e Val Pusteria

Proseguendo verso sud, la strada cambia. I filari accompagnano i pedali fino all’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142 all’incrocio tra la via del Brennero e la strada per la Val Pusteria.

Un tempo rifugio per pellegrini, oggi è un luogo vivo, dove agricoltura, cultura e spiritualità si intrecciano con naturalezza. Il monastero agostiniano produce ancora i pregiati vini bianchi della linea Praepositus — Sylvaner, Kerner, Gewürztraminer — e ospita un giardino di erbe aromatiche che racconta la cura del territorio.

Villabassa Kurpark, benessere Kneipp

Fonte: TV Niederdorf/ M. Kottersteger / IDM Südtirol Alto Adige – Harald Wisthaler

Villabassa Kurpark, benessere Kneipp

Regione dolomitica 3 Cime, tra parchi, boschi e animali notturni

Nel cuore delle 3 Cime, Villabassa accoglie i visitatori con il suo Kurpark, un parco che si estende per cinque ettari e ideale per chi ha scelto il benessere come stile di vita. Per esempio, Villabassa è il primo paese del benessere Kneipp d’Italia e offre un parco pubblico, il Kurpark, ideale per tutta la famiglia. I bambini di ogni età hanno a disposizione percorsi didattici nell’orto botanico, mentre i ragazzi più grandi apprezzeranno l’Adventureland con una casa sull’albero, una mega liana e lo scivolo dei gorilla: è il luogo ideale per le famiglie, ma anche per chi ha bisogno di rallentare senza rinunciare alla bellezza.

Salendo da San Virgilio al rifugio Pederü, il paesaggio si fa selvaggio. All’Owl Park, i rapaci notturni dominano la scena. Gufi, civette, aquile sono creature che osservano il mondo dall’alto, come chi pedala guardando oltre ogni curva. Poco più in là, la Spiaggetta Ciamaor invita a una pausa naturale per immergere i piedi nell’acqua limpida e stendersi sull’erba per guardare il cielo. Qui i bambini possono giocare nell’acqua fresca del ruscello con la barchetta, costruire dighe mentre i genitori si rilassano sull’erba o sui lettini.

Tra castelli e biotopi, il paesaggio racconta storie antiche

Quando le ruote si dirigono verso Sluderno, è difficile non rimanere colpiti dalla sagoma fiera di Castel Coira. Il castello – tra i meglio conservati dell’Alto Adige – risale al 1259 e dal 1504 è ancora proprietà della famiglia dei Conti Trapp. Durante la visita, si attraversa una residenza rinascimentale elegante, con loggiati armoniosi e stanze che raccontano fasti nobiliari, dalla cappella romanica alla sala degli antenati, fino alla suggestiva stanza di Giacomo. Ma è l’armeria a lasciare senza parole con una collezione privata tra le più grandi d’Europa, con armature originali, realizzate su misura dai migliori maestri del Cinquecento.

Castel Coira

Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling

In bicicletta nei pressi di Castel Coira

Il biotopo di Castelfeder, tra Ora e Montagna in Bassa Atesina, si rivela come un luogo sospeso nel tempo. Questa collina soleggiata, dalla forma dolcemente arcuata, ha ospitato insediamenti umani fin dalla preistoria. Tracce romane, resti medievali e testimonianze di culto si ritrovano tra le querce secolari e i sentieri che profumano di erbe aromatiche e rocce scolpite dal vento. E tra i resti delle antiche mura difensive e le rovine della cappella di Santa Barbara, risalente al VI secolo, raggiungibile attraverso la ciclabile della vecchia Ferrovia Val di Fiemme di cui solo gli ultimi metri di dislivello si devono percorrere a piedi, si percepisce ancora l’eco di un passato lontano.

Cicloturismo in Alto Adige

Fonte: Alex Moling

Cicloturismo in Alto Adige, aree relax

Spazi per crescere, Lagundo e il pumptrack

A Lagundo, pedalare è un gioco senza fine. Il pumptrack è un circuito dove bambini e ragazzi scoprono abilità e sicurezza attraverso curve e slanci. Poco distante, il parco giochi vicino al Municipio è uno spazio libero e protetto con scivoli tra gli alberi, voci che si rincorrono, adulti che ritrovano il tempo di fermarsi.

A Gargazzone la piscina naturale è un’oasi autentica, priva di cloro. Un vero ecosistema in equilibrio dove la natura è protagonista. Dopo una giornata in sella, immergersi qui è un modo per ristabilire l’equilibrio tra corpo e natura. Questo progetto è concepito nel pieno rispetto dei criteri ecologici, abbracciando una visione di futuro sostenibile. La piscina naturale è facilmente accessibile sia a piedi che in bicicletta dal centro del paese e si trova in una posizione strategica per chi percorre la pista ciclabile dell’Adige tra Merano e Bolzano, offrendo una sosta rigenerante immersa nella natura.

Infine, il tratto da Prato allo Stelvio a Glorenza è un piccolo romanzo su due ruote. Si costeggiano frutteti, si alla più piccola città dell‘Alto Adige nonché uno dei Borghi più belli d‘Italia con le sue cinta murarie e la sua eleganza senza tempo. Glorenza accoglie con eleganza e misura, come una pagina lasciata aperta.

Poco oltre, il paesaggio si fa più delicato e prezioso. Il biotopo Prader Sand è una delle ultime zone paludose fluviali dell’Alto Adige, un territorio alluvionale modellato dal rio Solda, oggi regolato ma un tempo libero di scorrere lungo la valle. Di quell’antica estensione rimane questo frammento di natura intatta, dove vegetazione rara, sabbia e acqua si intrecciano in un ecosistema unico.

Affacciata direttamente sul laghetto di pesca sportiva del biotopo Prader Sand, un meraviglioso punto di ristoro accoglie i visitatori con una terrazza panoramica che si apre sull’acqua. Mentre i pescatori si mettono alla prova con calma e pazienza, chi preferisce lasciarsi guidare dai sapori può gustare gli ottimi piatti della cucina altoatesina. Per chi desidera cimentarsi con la pesca, è disponibile anche un noleggio attrezzature dedicato.

Gli alloggi migliori per i cicloturisti

Chi sceglie la bici trova in Alto Adige un territorio amico. Dopo ogni avventura su due ruote, gli alloggi bikefriendly “Bett+Bike” offrono servizi pensati su misura per ciclisti ed escursionisti in bici: depositi sicuri per le biciclette, officine per piccole riparazioni, mappe dettagliate e colazioni energetiche per ripartire con la giusta carica. Queste strutture, diffuse su tutto il territorio, si prendono cura dei ciclisti offrendo, oltre ai servizi essenziali, massaggi rigeneranti per distendere i muscoli affaticati e guide esperte pronte a organizzare tour personalizzati, permettendoti di scoprire l’Alto Adige al tuo ritmo. Inoltre è possibile noleggiare bici di alta qualità in tutto il territorio in modalità one way che permette quindi il noleggio della bici direttamente da parte della struttura ricettiva così che si possa partire subito all’avventura per poi lasciarla a destinazione rientrando comodamente con i mezzi pubblici.

E se la bici ti lascia a piedi? Niente paura: tante strutture Bett+Bike ti offrono il servizio di recupero in caso di guasto e stazioni per la ricarica di e-bike. Per mantenere la tua bici sempre al massimo delle prestazioni, è disponibile anche un servizio di lavaggio dedicato.

Ricaricare l'e-bike in Alto Adige

Fonte: IDM Südtirol Alto Adige/Alex Moling

Colonnine manutenzione bici con stazione di ricarica

Anche chi cerca esperienze organizzate trova qui diverse opportunità. Il Sellaronda Bike Day del 7 giugno prossimo, il Dolomites Bike Day del 21 giugno, lo Stelvio Bike Day del 30 agosto e la giornata in bici sulla Mendola il 20 settembre sono eventi imperdibili. Strade chiuse al traffico motorizzato, vallate intere dedicate solo a chi pedala: un momento per sentirsi parte di una comunità in movimento, dove fatica e bellezza si incontrano.

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Cosa vedere in Alto Adige, un sogno a occhi aperti tra laghi e Dolomiti

C’è un nome che, al solo pronunciarlo, risveglia immagini di paesaggi maestosi, di vette alpine che sembrano sfidare il cielo e di dolci colline ricamate da filari di vigneti a perdita d’occhio; un luogo dove il sole splende per oltre 300 giorni all’anno e le Dolomiti, Patrimonio UNESCO, vegliano su terre generose da cui nascono prodotti d’eccellenza quali mele succose, vini pregiati e speck dal profumo inconfondibile.

È l’Alto Adige, terra amata e sognata dai viaggiatori di tutta Europa, dove le radici profonde della storia si incontrano con l’energia frizzante dell’innovazione e del design contemporaneo. Scopriamo insieme le tappe che non si possono assolutamente perdere.

Lago di Braies

Nel cuore delle Dolomiti e nell’abbraccio della Croda del Becco, a 1494 metri di altitudine spicca il Lago di Braies dalle sfumature turchesi, uno dei luoghi più affascinanti e amati dell’Alto Adige.

Con una superficie di 31 ettari e una profondità massima di 36 metri, si adagia placido nell’estremità settentrionale del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies, a dominio della Valle di Braies nell’Alta Pusteria.

D’estate, il sentiero che ne delimita il perimetro regala rigeneranti passeggiate immerse nel silenzio interrotto soltanto dal fruscio dei rami e dal battito d’ali degli uccelli. Ma è d’inverno che il lago si trasforma davvero: quando la neve cade abbondante e il ghiaccio ricopre la sua superficie, il paesaggio si tramuta in un sogno bianco e camminare lungo le rive innevate diviene un’esperienza che sa di fiaba.

I giardini di Castel Trauttmansdorff

A Merano la natura sfoggia tutto il suo splendore ai Giardini di Castel Trauttmansdorff, un angolo di paradiso dove ogni anno centomila fiori sbocciano in un tripudio di colori che inebria i sensi.

A pochi passi dal centro della cittadina termale, i giardini si estendono su dodici ettari, accarezzati da un clima mite che consente l’incredibile convivenza tra palme mediterranee e piante alpine. Ad aprile, un tappeto di violette e tulipani, tra cui spicca la rara “Tulipa Trauttmansdorff“, accoglie i visitatori con profumi dolcissimi e colori vividi. Le magnolie si aprono come nuvole rosa, gli oleandri ondeggiano lievi al vento, i salici piangenti e i cipressi rievocano storie adi altri tempi.

Percorrendo i sette chilometri di sentieri che si snodano tra i giardini del sole, i boschi del mondo, i giardini acquatici e terrazzati e i paesaggi dell’Alto Adige, ci si sente trasportati in una dimensione altra. E dove l’imperatrice Sissi amava passeggiare, si può scoprire persino un olivo di sette secoli proveniente dalla Sardegna.

Come se non bastasse, il regno sotterraneo delle piante svela, in un percorso scavato nella roccia, i misteri nascosti nel ventre della terra. I più piccoli, intanto, possono perdersi nell’allegria del mondo degli animali, tra pecore ungheresi, caprette nane, conigli e pavoni dalle piume iridescenti.

Piramidi di terra del Renon

Piramidi di terra del Renon

Fonte: iStock

Favoloso panorama delle Piramidi di terra del Renon

Sull’altopiano del Renon, la natura ha scolpito con mano sapiente uno dei paesaggi più sorprendenti dell’Alto Adige: le piramidi di terra. Pilastri sottili e slanciati, sovrastati da pesanti massi che sembrano sfidare le leggi della gravità, si ergono come custodi di un mondo modellato dal tempo e dagli elementi.

Lo straordinario fenomeno geologico affonda le radici nella storia glaciale della regione, quando i ghiacciai, ritirandosi, lasciarono dietro di sé un mosaico di detriti e rocce. L’acqua e il vento, lavorando senza sosta per millenni, hanno eroso tutto ciò che non era protetto da una pietra superiore, dando vita a queste architetture naturali dal fascino lunare.

Le piramidi di terra del Renon, ma anche quelle di Terento e Perca, sono la testimonianza visibile di un equilibrio delicato: camminare tra le colonne è come attraversare un paesaggio sospeso tra sogno e realtà, mentre all’orizzonte si stagliano le cime delle Dolomiti.

Il borgo medievale di Chiusa

Nella Valle Isarco, incastonato tra le vette come un gioiello, ecco Chiusa, uno dei borghi più affascinanti dell’Alto Adige, le cui mura antiche e le facciate merlate raccontano di un passato glorioso, di cavalieri e mercanti, di artisti in cerca di ispirazione.

Nel Cinquecento, vi sostò Albrecht Dürer durante il suo viaggio verso l’Italia. Rimasto incantato dalla bellezza del luogo, immortalò il borgo sullo sfondo della sua celebre allegoria “Das große Glück“, conferendo a Chiusa un’aura di romanticismo eterno.

Passeggiando per le viuzze acciottolate, tra bovindi fioriti e antichi stemmi, si respira un’atmosfera fuori dal tempo. La rocca di Sabiona, che domina il borgo dall’alto, veglia ancora oggi su cotanto scrigno di meraviglie, che a buon diritto è stato accolto tra “I Borghi più belli d’Italia“.

Le Tre Cime di Lavaredo

Imponenti, maestose, quasi irreali: le Tre Cime di Lavaredo si stagliano come un’icona assoluta delle Dolomiti, custodi silenziose di una bellezza che sfida ogni tentativo di “metterla nero su bianco”: le tre torri di roccia, scolpite dal vento e dalla neve, sono il simbolo di un mondo primordiale che riesce tuttora a commuovere.

Nel Parco Naturale Tre Cime, al confine tra l’Alto Adige e la provincia di Belluno, attraggono da sempre alpinisti e appassionati di escursionismo da ogni dove. Grazie alla strada a pedaggio che porta fino al Rifugio Auronzo, oggi anche chi non è esperto può godere della loro meraviglia senza troppa fatica. Il sentiero che le abbraccia, ampio e accessibile, regala vedute da togliere il fiato.

Le Tre Cime sono un’esperienza da vivere, un’emozione che rimane impressa nel cuore come una promessa di ritorno. Di fronte a loro, si comprende appieno quanto la natura sappia essere grandiosa, capace di creare opere che nessun essere umano potrà mai eguagliare.

Lago di Carezza

Lago di Carezza nelle Dolomiti

Fonte: iStock

Tutto il fascino del lago di Carezza

Perla della Val d’Ega, a pochi chilometri da Nova Levante, il Lago di Carezza incanta con le acque color smeraldo che sembrano cambiare tonalità a ogni soffio di vento o raggio di sole. Non a caso, in ladino viene chiamato “Lec de Ergobando“, il Lago dell’Arcobaleno, un nome che evoca tutta la magia dei suoi riflessi iridescenti. Ma c’è anche un’altra leggenda, più antica e romantica, a spiegarne la bellezza: si racconta che una sirenetta vivesse nelle profondità del lago e che il mago Masarè, innamoratosi perdutamente di lei, cercasse di conquistarla senza successo. In preda alla disperazione, egli scagliò in acqua l’arcobaleno che aveva intrecciato per attrarla, regalando così al lago i suoi magnifici colori.

Il Lago di Carezza è alimentato da sorgenti sotterranee che scendono direttamente dal Latemar, il massiccio montuoso che si specchia, maestoso, nelle sue acque. A seconda delle stagioni, il livello dell’acqua varia sensibilmente: in tarda primavera, grazie allo scioglimento delle nevi, il lago raggiunge la sua massima profondità di 22 metri, mentre in autunno si ritira, lasciando scoperte rive mai del tutto accessibili. In inverno si trasforma in un magico tappeto ghiacciato, incorniciato da boschi innevati.

Un sentiero circolare, percorribile in una ventina di minuti, permette di ammirarlo da differenti prospettive, mantenendo però intatta la “sacralità” delle rive, quasi a protezione della sua magia.

Vipiteno

Tra le cime innevate e le vallate rigogliose, Vipiteno si presenta come un gioiello medievale dal fascino intramontabile, tanto da essere annoverato tra i Borghi Più Belli d’Italia. Il piccolo centro, che unisce il fascino della storia al richiamo della natura, custodisce un patrimonio artistico e culturale che merita una visita.

Infatti, la Torre delle Dodici svetta come un faro tra le case color pastello,  mentre poco distante, il Municipio svela preziosi reperti romani, testimoni della lunga storia del borgo. Gli amanti dell’arte non possono perdere il Museo Multscher, custode di opere straordinarie, o il Museo Civico, che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale di Vipiteno.

A loro volta, i dintorni, dalla Val di Vizze a Campo di Trens, offrono un ventaglio di escursioni, trekking e gite in bicicletta che soddisfano sia gli amanti dell’avventura sia chi cerca semplicemente momenti autentici al cospetto delle montagne. E chi desidera tuffarsi in un passato più remoto, può esplorare i castelli tutt’intorno: Castel Wolfsthurn, Castel Tasso e Castel Pietra, rocche che sembrano ancora vegliare sulla vita di queste valli incantate.

Gola del Bletterbach

Ai piedi del Corno Bianco, vicino ad Aldino, si apre uno dei luoghi più sorprendenti dell’Alto Adige: la Gola del Bletterbach, spesso definita il “Grand Canyon” della regione. Lunga otto chilometri e profonda fino a 400 metri, non si tratta soltanto di una meraviglia del paesaggio, ma di un vero e proprio viaggio indietro nel tempo.

Addentrarsi nel Bletterbach significa camminare lungo i millenni: le pareti stratificate raccontano oltre 40 milioni di anni di storia geologica e svelano come si sono formate le Dolomiti, oggi Patrimonio UNESCO: un’escursione, quindi, oltre a essere una piacevole passeggiata nella natura, è un’avventura scientifica e sensoriale, dove si possono osservare con i propri occhi strati di roccia perfettamente conservati, impronte fossili, e segreti antichissimi che emergono dalla terra.

Il Geoparc Bletterbach, grazie al centro visite, permette di approfondire ogni dettaglio di questo incredibile patrimonio naturalistico.

Alpe di Siusi

L’Alpe di Siusi si regala come un’immensa distesa verde ai piedi delle Dolomiti, con ben 56 chilometri quadrati che la rendono il più vasto altopiano d’alta quota d’Europa. A oltre 2.000 metri di altitudine, sopra i paesi di Castelrotto, Siusi allo Sciliar e Ortisei in Val Gardena, è uno scenario da cartolina, dove la natura regna sovrana.

D’estate, il paesaggio si anima di fiori e di escursionisti che percorrono la fitta rete di sentieri a piedi o in bicicletta, tra prati fioriti e rifugi accoglienti; durante l’inverno, invece, l’Alpe diventa un paradiso per sciatori e fondisti, con piste che lambiscono boschi incantati e panorami che tolgono il fiato.

Da ogni punto si gode di una vista spettacolare sulle Dolomiti con il gruppo del Sassolungo, il Sassopiatto e lo Sciliar.

Come arrivare e come muoversi in alto Adige

Raggiungere l’Alto Adige è semplice e comodo, sia che scegliate di viaggiare in auto, in treno o in aereo.

In auto, la via più diretta è l’Autostrada A22 del Brennero, che attraversa tutta la regione da nord a sud, regalando scorci sempre più spettacolari man mano che si sale verso le montagne. Per chi arriva da sud, vi sono varie uscite strategiche a seconda della destinazione: Egna/Ora, perfetta per chi punta alla Bassa Atesina; Bolzano sud, ideale per chi vuole raggiungere Merano e i suoi dintorni; Bolzano nord per immergersi nei paesaggi della Val d’Ega. Proseguendo verso nord, le uscite di Chiusa/Val Gardena, Bressanone/Varna, Vipiteno e Brennero aprono la strada a gioielli come la Val Pusteria, le Tre Cime, Plan de Corones e l’Alta Badia.

Se invece il vostro viaggio parte da ovest, potrete ammirare scenari da fiaba passando per il Passo Resia o il leggendario Passo dello Stelvio, quest’ultimo percorribile però soltanto nei mesi estivi. Chi arriva da est, invece, potrà scegliere l’ingresso dalla Val di Landro da Cortina d’Ampezzo o Misurina, oppure attraversare il Passo Monte Croce da Sesto, proprio nella suggestiva zona delle Tre Cime di Lavaredo.

Per chi preferisce il treno, la tratta principale è quella che collega Verona a Monaco, passando per Trento e il Brennero. Le stazioni più importanti dove scendere sono Bolzano, Bressanone, Vipiteno e Brennero, collegate alle principali località turistiche. Accanto a questa linea internazionale, due tratte secondarie arricchiscono l’offerta ferroviaria: la linea Bolzano-Merano-Val Venosta e quella che da Fortezza sale verso Brunico, San Candido e persino Lienz, già in territorio austriaco.

I collegamenti ferroviari sono frequenti e comodi: i treni Frecciargento partono ogni giorno da città come Verona, Firenze, Bologna, Roma e Trento, con otto corse giornaliere durante la settimana e dieci nei weekend. Se invece siete a Milano, Torino, Venezia, Udine o Trieste, potete salire a bordo dei Frecciabianca fino a Verona, dove troverete coincidenze rapide per l’Alto Adige. Non mancano neppure i collegamenti internazionali grazie ai treni DB/ÖBB, che attraversano il Brennero collegando l’Alto Adige direttamente all’Austria e alla Germania.

Anche arrivare in aereo è una scelta pratica. Gli scali più vicini sono quelli di Verona e Innsbruck, ma nelle vicinanze si trovano anche gli aeroporti di Venezia, Milano, Bergamo, Treviso e Brescia, tutti ottimi punti di partenza per una vacanza tra le vette.

Una volta arrivati, spostarsi in Alto Adige è davvero semplice grazie a un’efficiente rete di trasporti pubblici. Citybus, autobus urbani ed extra-urbani, treni regionali, funivie panoramiche e pittoresche linee ferroviarie come quella della Val Pusteria o della Val Venosta vi permetteranno di raggiungere ogni meta con facilità.

Tra un viaggio sul trenino del Renon, una corsa sulla funicolare della Mendola o una salita con le funivie di Verano, Meltina, Colle, Renon e Maranza, potrete esplorare paesaggi incantevoli senza mai stancarvi della varietà dei panorami. Anche con il solo treno della Val Pusteria raggiungerete luoghi ricchi di fascino, come il forte di Fortezza o il Castello di Brunico, immergendovi a ogni fermata in un nuovo stralcio di storia e natura altoatesina.

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200 anni e non sentirli: il Bicentenario della Strada dello Stelvio avrà un’estate ricca di eventi

Due secoli. La Strada dello Stelvio, capolavoro ingegneristico che attraversa le vette alpine, spegne quest’anno 200 candeline e lo fa in grande stile. Il 2025 sarà un anno di celebrazioni diffuse lungo l’asse che unisce Lombardia, Alto Adige e Val Müstair, territori che questa rinomata arteria ha messo in comunicazione fin dalla sua apertura nel 1825.

Dal 26 aprile al settembre 2025, tra eventi culturali, sportivi e naturalistici, il Passo più alto d’Italia si prepara a risplendere come non mai. Cuore e motore dell’intero progetto è Bormio, posta a 1.225 metri in una sorta di anfiteatro naturale che toglie il fiato. Le sue terme storiche, i 600 km di sentieri estivi, il comprensorio sciistico da 180 km, il centro storico medievale e i sapori della cucina valtellinese la rendono una delle mete più complete per chi ama la montagna, da vivere in tutte le stagioni.

Durante i mesi estivi qui è possibile esplorare il Parco Nazionale dello Stelvio con escursioni a piedi, in bici o a cavallo, oppure rilassarsi nelle acque millenarie dei Bagni Nuovi e Bagni Vecchi. Il tutto immersi in una cornice che, da 200 anni, racconta un dialogo continuo tra uomo e natura, ingegno e bellezza.

Due secoli di curve, storia e visioni future 

La Strada dello Stelvio è nata nel 1825 per volere dell’imperatore Francesco I d’Asburgo, che affidò all’ingegnere Carlo Donegani l’ambizioso progetto di collegare Milano a Vienna passando per le Alpi. Fu un’impresa epica: in soli 5 anni, infatti, vennero scavate gallerie, costruiti ponti e inventate soluzioni tecniche rivoluzionarie per l’epoca.

Con i suoi 2.758 metri di altitudine, 88 tornanti e 46,5 km di tracciato, lo Stelvio è oggi la strada carrozzabile più alta d’Italia e una delle più spettacolari d’Europa. Un vero e proprio mito per i ciclisti (basti pensare alla “Cima Coppi”) e un paradiso per escursionisti, fotografi e amanti della natura che lo attraversano spesso per recarsi a Bormio.

Ma il Bicentenario non sarà solo un inno al passato. Sarà anche un’occasione per guardare avanti: con laboratori dedicati ai giovani, si immaginerà lo Stelvio del futuro, più sostenibile, più accessibile, sempre più al centro dell’esperienza alpina.

Un compleanno lungo un’estate: gli eventi del Bicentenario 

La lunga festa per il bicentenario della Strada dello Stelvio prenderà il via ufficialmente il 26 aprile a Bormio, con la proiezione del docufilm “Stelvio. Crocevia di pace” del regista Alessandro Melazzini. Un omaggio alla vocazione culturale e unitaria del Passo, che in 200 anni ha unito più che diviso.

Il 5 e 6 luglio 2025 si terrà invece il momento clou delle celebrazioni: una grande festa al Passo, con chiusura parziale al traffico, spettacoli, escursioni, concerti e persino giri in carrozza e sfilate di auto d’epoca. Sarà l’occasione per vivere la Strada come nei tempi antichi, gustando anche i prodotti tipici delle tre regioni coinvolte, perché sì, lo Stelvio è anche un ponte di sapori.

E non finisce qui: da aprile a settembre, ogni mese sarà caratterizzato da appuntamenti imperdibili, tra cui:

  • Tappa del Giro d’Italia il 28 maggio;
  • Stelvio Santini l’8 giugno;
  • Re Stelvio Mapei il 13 luglio;
  • Enjoy Stelvio Valtellina, con giornate dedicate alla pedalata libera dal traffico (da maggio a settembre).

Per chi ama esplorare la montagna a passo lento, da giugno a settembre saranno organizzate escursioni guidate con esperti e guide alpine, lungo i percorsi del Parco Nazionale dello Stelvio e i sentieri della Guerra Bianca, per un viaggio nella storia a oltre 3.000 metri d’altitudine.

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Tra le meraviglie della Val Senales, sulle tracce di Ötzi

In Alto Adige c’è un luogo ameno, lontano da tutto e talmente isolato da essere, proprio per questo, bellissimo. Un luogo che cela alcune delle meraviglie più nascoste dell’arco alpino e spesso usato come location per film d’avventura (tra i più celebri, “Everest”, con Jake Gyllenhaal, Josh Brolin, Robin Wright e Keira Knightley). Siamo in Val Senales, su quelle cime altissime e ricoperte di ghiaccio dove per secoli si è conservata la mummia più famosa d’Italia nonché la più antica del mondo, Ötzi, scoperta solo poco più di trent’anni fa. Qui, infatti, sul Giogo di Tisa, a oltre 3.000 metri di quota sul Ghiacciaio della Val Senales, a soli 93 metri dal confine tra Italia e Austria, ancora oggi un angolo incontaminato come 5000 anni fa, ci si può immaginare in quale ambiente abbia vissuto l’Uomo dei ghiacci, tra il 3.300 e il 3.100 a.C.

I luoghi di Ötzi

Se per vedere la mummia bisogna fermarsi al Museo archeologico di Bolzano, per scoprire i luoghi del ritrovamento, avvenuto il 19 settembre 1991 da una coppia di alpinisti, salendo a quota 3000 metri in Val Senales, si possono ancora oggi individuare i luoghi percorsi da Ötzi. Il Giogo di Tisa esercita la sua magica attrattiva tra picchi e pietraie. Il luogo esatto del ritrovamento si trova al di sotto del ghiacciaio del Similaun (3.606 metri) che veniva percorso evidentemente già in epoche antiche. Sono diverse le esperienze che si possono fare sulla cima Grawand del Ghiacciaio Val Senales, una delle vette d’alta quota più facilmente accessibile al mondo, dalla semplice visita con una vista pazzesca sulle cime al percorso vero e proprio sulle tracce di Ötzi. Tenete solo presente che, in caso di maltempo, la piattaforma rimane chiusa.

ArcheoParc

Alla base della montagna si trova l‘ArcheoParc, il museo di Ötzi Val Senales che riproduce l’habitat di Ötzi in una grande area all’aperto in località Madonna di Senales/Oberdorf, raggiungibile anche in autobus con la linea 261 che arriva da Naturno. Il parco-museo didattico all’aperto racconta come e dove l’Uomo venuto dal ghiaccio viveva insieme ai suoi contemporanei 5300 anni fa e della fortunata serie di coincidenze che hanno portato alla sua scoperta. Due mostre permanenti e l’area all’aperto ricostruiscono un villaggio neolitico, con tanto di piroghe e dimostrazioni live di come si viveva ai tempi di Ötzi. Un’esperienza perfetta da fare con i bambini.

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Fonte: ©Wisthaler

La Funivia del Ghiacciaio della Val Senales

Iceman Ötzi Peak

La piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak sulla cima Grawand del Ghiacciaio Val Senales regala una vista impagabile a 360 gradi su 126 cime oltre i tremila metri in tre Paesi, Italia, Austria e Svizzera. Si trova a 3.251 metri di quota e si sale con la Funivie Ghiacciai Val Senales. Da questo punto si può scorgere il Ghiacciaio Giogo Alto e il nevaio di Similaun, ai piedi del quale fu scoperto Ötzi. Questo balcone in acciaio e vetro da brivido è raggiungibile in modo sicuro tramite una scala con corrimano in dieic minuti dalla stazione a monte. Al di sotto, si snoda il sentiero della transumanza e lo spartiacque, un confine naturale tra Italia e Austria. Con l’aria tersa lo sguardo spazia fino al blu del Mare Adriatico.

Installazione Our Glacial Perspectives

Sul Grawand si trova l’installazione “Our Glacial Perspectives” dell’artista danese e ambasciatore dell’UN per la sostenibilità Olafur Eliasson, le cui opere sono spesso ispirate alla natura. L’installazione è raggiungibile anch’essa a piedi dalla stazione a monte della Funivia del Ghiacciaio, percorrendo un sentiero di 410 metri, seguendo la cresta sopra i ghiacciai. Lungo il tragitto, s’incontrano nove portali che rappresentano la durata delle ere glaciali, mentre, al termine del percorso, si trova una grande sfera chiamata Pavillon, utilizzata anche come strumento astronomico. La sfera, di vetro e acciaio, è dotata di anelli di diverse dimensioni che permettono di seguire gli spostamenti del Sole. Questi anelli sono composti da 700 vetri azzurri che permettono di seguire il solstizio estivo, l’equinozio d’autunno e di primavera e il solstizio d’ inverno. Da qui, si può calcolare l’ora in base alla posizione del Sole.
La scultura vuole spiegare l’astratta grandezza del cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai.

Ötzi Glacier Tour

Con l’Ötzi Glacier Tour, gli alpinisti possono seguire le tracce dell’Uomo di ghiaccio fino al sito di ritrovamento sul Giogo di Tisa. Il tour, che può essere fatto a piedi o con gli sci, parte da Maso Corto, ultima località della Val Senales, fino al Giogo di Tisa (a 3.210 metri) in funivia. Il tour condotto da guide alpine tocca vari punti di interesse paesaggistico e archeologico e offre la possibilità di provare una Via Ferrata, da percorrere in cordata con alcuni passaggi su roccia e assicurati su funi metalliche. Viene programmato ogni martedì o, su prenotazione, in versione privata da giugno a ottobre come escursione estiva e da novembre a maggio in versione sci-alpinistica.

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Fonte: ©Wisthaler

La passerella per salire sull’Iceman Ötzi Peak

L’hotel più alto d’Europa

Tra l’installazione Our Glacial Perspectives e la piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak, si erge l’hotel più alto d’Europa, il Glacier Hotel Grawand, un albergo 3 stelle direttamente sulle piste dell’Alpin Arena Senales (sì, perché in questo comprensorio ovviamente si può sciare, gli impianti chiudono il 4 maggio). La sua posizione è a dir poco pazzesca e ha una storia davvero unica, in quanto fu una vera impresa costruirlo su questa cima. Nel 1972, infatti, fu spianata un’area di circa 7.000 m² sul ghiacciaio e i primi lavori in cemento furono eseguiti nella primavera del 1973. L’hotel fu completato nella primavera del 1975 e inaugurato con il primo viaggio in funivia il 12 luglio 1975. Fu costruito per ospitare un massimo di 80 persone, con un ristorante, una terrazza, alcuni edifici di servizio e un garage per i gatti delle nevi. C’è persino la sauna finlandese più alta d’Europa. Per chi soggiorna in questo hotel è come toccare il cielo con un dito.

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Bike & Travel, l’Alto Adige tra piste ciclabili e paesaggi da sogno

Pedalare è molto più di un semplice sport: è un modo di scoprire il mondo, di assaporare ogni chilometro con il vento sulla faccia e la libertà di fermarsi quando un panorama merita uno sguardo in più. E che si tratti di un’escursione giornaliera o di un lungo tour, ogni ciclista sa che la scelta del percorso e della bici giusta può fare la differenza. Dalle trekking bike alle gravel, fino alle sempre più popolari e-bike, le opportunità per vivere un’avventura su due ruote non mancano, soprattutto in destinazioni attrezzate per accogliere i viaggiatori amanti della bicicletta.

Cicloturismo in Alto Adige, gli itinerari più affascinanti

L’Alto Adige è un vero paradiso per i ciclisti, grazie a una rete di piste ciclabili ben segnalate da 560 km e un panorama che alterna vigneti, meleti, castelli medievali e vette alpine. Uno degli itinerari più suggestivi da percorrere è di certo la ciclabile della Val Pusteria da cui si snodano numerose ciclabili per la maggior parte sterrate nelle valli laterali. Il fondo ben curato e le leggere pendenze lo rendono adatto a tutti, dalle famiglie ai ciclisti esperti. La pista ciclabile della Val Passiria, invece parte da Merano e arriva fino a San Leonardo, estendendosi per circa 20 km attraverso gran parte della zona meridionale della valle. In primavera si trasforma in uno spettacolo suggestivo tra i meleti in fiore, mentre in estate regala un piacevole refrigerio grazie alla brezza fresca proveniente dal fiume Passirio, che scorre accanto al sentiero sterrato.

Da provare anche l’Antica Ferrovia della Val di Fiemme, che negli anni è stata trasformata in una splendida pista ciclabile in stile gravel, che segue gran parte del tracciato originale fino al valico di Passo San Lugano. Lungo il percorso si possono attraversare gallerie illuminate, il viadotto di Gleno ed alcune vecchie stazioni.

Per chi cerca un’avventura più sportiva, le Dolomiti regalano emozioni con itinerari di montagna e percorsi MTB che sfidano anche i più esperti. In alternativa, la Val Venosta propone sentieri più di diversi livelli di difficoltà.

Affrontare le gallerie in bici in Alto Adige

Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling

Affrontare le gallerie in bici in Alto Adige

Anche nel 2025, in Alto Adige, sono previste giornate in cui i passi alpini rimangono chiusi al traffico motorizzato e sono dedicati solo alle biciclette. Niente rumore di motori, nessun sorpasso azzardato, solo ampi spazi e strade da godersi in totale libertà. Un’opportunità perfetta per pedalare immersi nella natura. Alcuni esempi? La Sellaronda Bike Day del 7 giugno, la suggestiva Stelvio Night del 27 giugno, esperienza imperdibile nella strada dello Stelvio che si svolge di notte, e la Maratona dles Dolomites del 6 luglio. Si riparte poi con la Stelvio Bike Day del 30 agosto, poi Pennes Bike Day e Sellaronda Bike Day (che replica dopo la chiusura del 7 giugno). Da non perdere anche la Südtirol Dolomites Superbike, giunta alla sua 30esima edizione, e i Rosadira Bike Days, una cinque giorni dedicata al mondo della mountain bike dall’11 al 15 giugno in Val D’Ega in cui la passione per la bici si mescola all’accoglienza e alla convivialità tipici dei territori altoatesini. Non importa se sei in sella o a bordo strada: vieni a fare il tifo per ciclisti amatoriali e professionisti.

Lontano dalla frenesia quotidiana, potrai pedalare tra vigneti e boschi, respirando aria pura e godendoti panorami mozzafiato. I percorsi guidati sono adatti a tutti i livelli, permettendo di esplorare il territorio senza fretta, in totale armonia con l’ambiente. Dopo una giornata in sella, potrai rilassarti sulle rive del lago o assaporare le specialità locali. Un’esperienza rigenerante per il corpo e la mente, ideale per chi cerca sport, natura e relax.

Come scegliere l’alloggio migliore

A rendere il viaggio ancora più comodo è la presenza delle strutture Bett+Bike, certificate ADFC (Allgemeiner Deutscher Fahrrad-Club, il club germanico che rappresenta gli interessi dei ciclisti). Si tratta di alloggi bike-friendly, diffusi in tutto l’Alto Adige, completi di servizi su misura per i ciclisti: deposito sicuro, attrezzature per la manutenzione e colazioni energetiche per affrontare al meglio la giornata in sella. Non solo. Negli alloggi certificati Bett+Bike sono previsti servizi aggiuntivi come tour con guide esperte, massaggi alla schiena alle gambe o a tutto il corpo effettuati da personale specializzato, assistenza in caso di guasto e recupero con pick up service, stazioni di ricarica per e-bike e area per lavaggio bici.

Vacanze in bici in Alto Adige

Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling

Dintorni di Bressanone / Alto Adige

E che si tratti di un tour enogastronomico tra i vigneti, un’avventura su sterrato o una rilassante pedalata tra i paesaggi alpini, l’Alto Adige è una destinazione che fa della bicicletta il mezzo perfetto per scoprirne le bellezze. Un viaggio su due ruote che qui non è solo sport, ma un’esperienza a contatto con la natura, la cultura e la storia di un territorio unico. Muoversi tra queste meraviglie è un viaggio che conquista ogni ciclista, ma trovare la struttura giusta in cui pernottare può fare la differenza. Grazie alle strutture Bett+Bike, chi ama le due ruote può contare su alloggi pensati su misura per le esigenze dei ciclisti e delle cicliste, al massimo della sicurezza, del comfort e dei servizi specializzati.

Questa formula è ideale per i tour itineranti con diverse tappe ma anche per avere una base fissa in vista delle tue esplorazioni giornaliere. Le strutture Bett+Bike sono presenti in tutto l’Alto Adige, dalla Val Venosta alle Dolomiti, passando per la Strada del Vino e le vallate alpine. Gli alloggi certificati offrono depositi sicuri per le biciclette, attrezzi e officina per piccole riparazioni, lavanderia per l’abbigliamento tecnico e sono pensate proprio per affrontare una giornata in sella. Se cerchi un’esperienza ancora più attenta alla sostenibilità, alcune strutture Bett+Bike vantano anche il Marchio Sostenibilità Alto Adige, un’ulteriore garanzia di qualità per chi desidera viaggiare in modo responsabile. Molte di queste strutture, inoltre, mettono a disposizione anche la possibilità di prenotazione online, per organizzare al meglio il tuo viaggio senza stress.

Pedalare lungo i sentieri in Alto Adige

Fonte: IDM Südtirol-Alto Adige/Alex Moling

Ciclabile sterrata in Valle Anterselva / Alto Adige

Viaggiare in bicicletta senza auto

Il viaggio in bicicletta è un’esperienza unica: il ritmo lento permette di godersi ogni dettaglio del paesaggio, ma l’organizzazione degli spostamenti può richiedere un po’ di pianificazione. Per fortuna, raggiungere e muoversi in Alto Adige con la propria bici è più semplice di quanto si pensi. Se scegli il treno, ricorda che i posti per le biciclette sono limitati e vanno prenotati in anticipo, ma se preferisci viaggiare senza pensieri, Insam Express può spedire la tua bici direttamente da casa tua in Alto Adige. Quando poi sarai qui, potrai esplorare la regione alternando pedalate e trasporti pubblici grazie all’Alto Adige Guest Pass incluso nel prezzo della maggior parte delle strutture ricettive, che ti permetterà di usare autobus e treni illimitatamente. Attenzione, però: il Guest Pass non è valido per il trasporto di biciclette.

Se vuoi fare un’escursione in bicicletta senza pensieri, approfitta del comodo servizio di noleggio bici one-way disponibile in tutto l’Alto Adige. Puoi pedalare liberamente attraverso splendidi paesaggi e, quando le gambe saranno stanche, riconsegnare la bici in una delle tante stazioni di noleggio. Per rientrare al punto di partenza, basterà prendere il treno, senza doverti preoccupare della bici. Se invece preferissi utilizzare la tua bici personale durante la vacanza, tieni presente che il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici è a pagamento e con posti limitati.

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I luoghi del film Le Assaggiatrici di Silvio Soldini

Le Assaggiatrici di Silvio Soldini, al cinema dal 27 marzo 2025, è stato sostenuto dal Fondo gestito dalla Film Commission dell’Alto Adige, poichè gran parte delle riprese sono state realizzate in questa regione del Nord Italia valorizzandone il territorio. “Questo film conferma che le produzioni possono trovare in Alto Adige anche degli edifici architettonicamente molto singolari, che possono essere ‘trasformati’ per adattarsi ad ogni esigenza di sceneggiatura” ha detto Birgit Oberkofler, responsabile di IDM Film Commission Südtirol, aggiungendo che “per realizzare Le Assaggiatrici sono state coinvolte molte maestranze e attori del luogo, che conoscono bene la natura del nostro territorio e hanno aiutato a portare lo spettatore in un tempo non così lontano“.

Di cosa parla Le Assaggiatrici

Le Assaggiatrici è ambientato nel 1943, quando Rosa fugge dai bombardamenti di Berlino e si ritrova in un piccolo paese isolato vicino al confine orientale dove il marito le ha suggerito di rifugiarsi. Questo villaggio sembra tranquillo, ma in realtà nasconde un segreto: nella foresta lì vicino c’è il quartier generale di Hitler, detto La Tana del Lupo. In quel periodo il Fuhrer era paranoico e non si fidava di nessuno, viveva con l’incubo di essere avvelenato, così Rosa e altre ragazze vengono costrette a diventare le assaggiatrici. Il loro compito era mangiare i cibi preparati per Hitler prima di lui, così da confermare che fossero buoni e non letali.

Le Assaggiatrici Soldini

Fonte: Ufficio stampa

Le Assaggiatrici di Silvio Soldini

Dove è stato girato

Basis Vinschgau Venosta è la location principale del film e si trova a Silandro, in provincia di Bolzano. Si tratta di un progetto di riutilizzo della caserma Druso di Silandro, definito anche un Social Activation Hub finalizzato allo sviluppo dell’economia, della cultura, dell’istruzione e degli affari sociali. Soldini ha ambientato Le Assaggiatrici in un’ala di questa struttura suggestiva, sfruttando gli interni dove le protagoniste mangiano e condividono le loro vite.

Gli esterni invece sono stati girati nella zona di Silandro, precisamente in queste location. La casa privata di Natalia Thialer in via Dornweg, 23 a Prato allo Stelvio è l’emporio che si vede nel film, poi il lago di Corzes nei pressi di Silandro fa da sfondo ad alcune scene. Il fienile è stato realizzato in via Castello 34 sempre a Silandro, mentre i momenti in strada sono in zona Prato Allo Stelvio. La produzione è durata 30 giorni, dal 17 maggio al 20 giugno 2024.

Silandro

Fonte: iStock

Silandro in provincia di Bolzano

Silandro

Nel cuore dell’Alto Adige, Silandro si trova a ridosso del fiume Adige e i vicini rilievi montuosi offrono opportunità per escursioni, sport all’aperto e altre attività. I visitatori possono approfittare della vicinanza a splendide attrazioni naturali, come il Parco Nazionale dello Stelvio. Le origini storiche di questa città risalgono all’epoca romana, quando l’area era un’importante via di collegamento tra la Val Venosta e il resto della regione. I reperti archeologici, come antiche strutture e strumenti, dimostrano la presenza di insediamenti già nel I secolo d.C. Nel corso dei secoli, Silandro ha visto l’alternarsi di diverse civiltà, ognuna delle quali ha lasciato un’impronta distintiva sulla cultura locale. Un evento significativo nella storia di Silandro fu l’adozione del diritto di città nel XV secolo, che ha incentivato lo sviluppo economico e sociale del luogo.

Questo status ha portato alla costruzione di importanti edifici pubblici, chiese e fortificazioni, molti dei quali sono ancora oggi visibili. La chiesa di San Giovanni, ad esempio, è un esemplare di architettura gotica che riflette le influenze culturali di epoche passate. Tra i monumenti storici più emblematici si trova la Chiesa Parrocchiale di Silandro, un edificio di grande valore architettonico eretto nel XII secolo. Presenta un suggestivo campanile e affreschi risalenti al periodo gotico e gli orari di apertura per i visitatori sono generalmente dalle 10:00 alle 18:00,  con ingresso libero. Non si può ignorare il Museo della Cultura e dei Fiori che racconta la storia e le tradizioni locali attraverso una serie di esposizioni permanenti e temporanee. Se si è appassionati di panorami mozzafiato, infine, il punto panoramico che si trova nei pressi del Castel di Silandro è un must. Da questo luogo, si può godere di una vista spettacolare sulla Valle di Venosta e le Alpi circostanti.

Passo dello Stelvio

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Passo dello Stelvio

Prato allo Stelvio

Prato allo Stelvio è un affascinante comune situato nella provincia di Bolzano, nella regione del Trentino-Alto Adige, e rappresenta una destinazione imperdibile per chi desidera esplorare la bellezza naturale delle Alpi. I sentieri per escursioni sono numerosi e variegati, partendo da percorsi adatti ai principianti fino a quelli che sfidano anche gli escursionisti più esperti. Tra i sentieri più popolari vi è il sentiero che conduce al Monte Sole, che offre panorami mozzafiato sulla vallata e l’opportunità di osservare la fauna locale, inclusi stambecchi e numerosi uccelli di montagna. Per raggiungere questo incantevole comune, gli accessi stradali principali sono da Bolzano e Merano, da cui si può prendere la SS38. Tra i punti di interesse da non perdere c’è il Museo della Val Venosta, che racconta la storia e la cultura della regione.

Prato allo Stelvio si considera come la porta del Parco Nazionale dello Stelvio, il punto di partenza per gite in bicicletta, percorsi di trekking e varie esperienza a stretto contatto con la natura. Il paese si estende da Spondigna ai Masi di Montechiaro e le frazioni di Agomes e Montechiaro sono da vedere, arrivando poi alla Malga Montechiaro e alle varie fattorie che sono immerse in un paesaggio caratteristico che sembra la casa di Heidi. Alcuni tesori culturali della zona sono la chiesa romanica di San Giovanni con affreschi medievali, la chiesa gotica di San Giorgio ad Agomes e le rovine del Castel Lichtenberg.

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Vacanze sulla neve tra sport, relax e sapori autentici in Alto Adige

Se chiudi gli occhi e immagini la vacanza invernale perfetta, probabilmente vedi montagne innevate, giornate all’aria aperta, momenti di puro relax in una spa panoramica e serate davanti a un piatto gourmet. E se ti dicessimo che in Alto Adige puoi avere tutto questo (e molto di più)? Qui troverai hotel da sogno pensati per farti vivere un’esperienza indimenticabile: che tu voglia una fuga romantica all’insegna del relax o un’avventura sulla neve, al Falkensteiner Hotel Antholz e al Falkensteiner Hotel Kronplatz troverai esattamente ciò che cerchi.

Falkensteiner Hotel Antholz, relax esclusivo solo per adulti

Se desideri staccare la spina e immergerti in un’oasi di tranquillità, il Falkensteiner Hotel Antholz è il rifugio perfetto. Situato a 1.500 metri di altitudine, questa struttura riservata agli adulti è circondata da un paesaggio invernale da cartolina, dove la neve è sempre garantita. Qui la giornata inizia con una ricca colazione regionale, perfetta per prepararsi a una ciaspolata tra i boschi innevati o a un’escursione nel silenzio della natura. Nel pomeriggio, al ritorno, ti aspetta invece un delizioso spuntino, mentre la sera potrai lasciarti conquistare da un menù gourmet che celebra i sapori autentici dell’Alto Adige.

Ma dopo una giornata sulla neve, il relax è d’obbligo: l’Acquapura SPA, con i suoi 1.000 m² di benessere, ti accoglie con con una fantastica piscina interna ed esterna riscaldata, un mondo di saune e trattamenti esclusivi a base di cosmetici naturali. Se vuoi un soggiorno ancora più speciale, scegli una delle nuove suite con lounge relax e un moderno design alpino.

Relax al Falkensteiner Hotel

Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences

Relax in piscina al Falkensteiner Hotel Antholz

E di notte, il fascino della montagna continua: puoi ammirare un cielo stellato mozzafiato direttamente dalla tua camera, grazie al telescopio disponibile su richiesta. A soli 2 km dall’hotel, poi, ti aspetta uno dei luoghi più suggestivi dell’Alto Adige: il magico lago di Anterselva, incorniciato da cime innevate. Se ami lo sport, l’hotel è il punto di partenza ideale per sci di fondo, ciaspolate, escursioni invernali, sci alpinismo e slittino. E se vuoi una giornata sugli sci, il Plan de Corones con le sue piste perfette è a soli 20 minuti di distanza. Un rifugio esclusivo, dove natura, benessere e gusto si fondono per offrirti una vacanza unica.

Falkensteiner Hotel Kronplatz, il paradiso per sportivi di tutte le età

Se invece sogni una vacanza attiva, il Falkensteiner Hotel Kronplatz è quello che fa per te. Questo hotel 5 stelle “for all”, parte del prestigioso circuito The Leading Hotels of The World, è pensato per chi ama lo sport, l’avventura e il comfort senza compromessi. Situato proprio accanto alla stazione a valle del Plan de Corones, è la scelta di chi vuole godersi le piste senza perdere neanche un minuto. E se viaggi in famiglia, i prezzi ridotti per i bambini lo rendono ancora più conveniente.

E dopo una giornata intensa sugli sci, puoi rilassarti nella Acquapura Summit SPA, ispirata alla filosofia del flusso, o immergerti nella spettacolare piscina rooftop con vista panoramica sulle montagne innevate. Per i buongustai, il ristorante con concept 7Summit e Open.Kitchen prepara piatti ispirati alle montagne più alte d’Europa, un vero viaggio tra i sapori alpini. Il soggiorno include colazione e cena gourmet, per un’esperienza culinaria completa.

Vuoi un tocco di esclusività in più? L’Experience Concierge è a tua disposizione per organizzare esperienze su misura, dalle escursioni più avventurose alle attività più rilassanti.

Dopo una giornata sugli sci o tra le mille attività outdoor, non c’è niente di meglio che rientrare in questo angolo di paradiso. Sport, benessere e tanto divertimento: la combinazione perfetta per una vacanza da sogno.

Falkensteiner Hotel

Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences

Il Falkensteiner Hotel Kronplatz visto dall’alto

Ski & Relax, il pacchetto ideale per un inverno da favola

Se vuoi alternare adrenalina e benessere, i Falkensteiner Hotels hanno pensato a te con il pacchetto Ski & Relax, disponibile fino al 15 aprile 2025: sport sulla neve e puro relax, per vivere l’inverno fino alla primavera. Ad Anterselva, puoi provare lo sci di fondo o il biathlon, sfruttando la vicinanza con lo stadio che ospita la Coppa del Mondo. Se preferisci un’esperienza più tranquilla, le ciaspolate tra le Dolomiti ti regaleranno panorami incantevoli.

A Plan de Corones, invece, ti aspettano oltre 120 km di piste perfettamente preparate, snowpark per gli amanti dello snowboard e tante altre attività, come escursioni in motoslitta o romantiche gite in slitta trainata dai cavalli. E non finisce qui. Se scegli un hotel 5 stelle aderente, ricevi un credito di 30 € per camera a notte, da utilizzare per servizi esclusivi. Se invece preferisci un hotel 4 o 4 Stelle Superior, il credito sarà di 20 € per camera a notte.

Se fai parte dello Spirit Club, il vantaggio è ancora maggiore: all’arrivo riceverai un credito di benvenuto di 60 € per camera a notte negli hotel 5 stelle e 40 € negli hotel 4 e 4 Stelle Superior, da usare per esperienze wellness, trattamenti rigeneranti o cene gourmet. L’offerta è limitata e soggetta a disponibilità, quindi meglio non aspettare troppo per prenotare. Il periodo di viaggio è fino a fine aprile 2025, con condizioni variabili a seconda della struttura e della stagione. Un’opportunità imperdibile per godersi la neve e il relax in un contesto da sogno.

Dopo una giornata sulla neve, è tempo di relax e buon cibo

Dopo una giornata intensa, il relax è d’obbligo. Entrambi gli hotel offrono esperienze wellness di altissimo livello.

Cucina gourmet al Falkensteiner Hotel

Fonte: Falkensteiner Hotels & Residences

Cucina gourmet al Falkensteiner Hotel Kronplatz

Al Falkensteiner Hotel Antholz, prova un bagno con le essenze di conifere per sciogliere le tensioni muscolari. Al Falkensteiner Hotel Kronplatz, rilassati nella sauna finlandese panoramica con vista sulle vette innevate. E ovunque tu sia, concediti un bagno nelle piscine riscaldate outdoor: immergersi nell’acqua calda mentre fuori nevica è un’esperienza che non dimenticherai facilmente.

Per concludere la giornata in bellezza, lasciati conquistare dalla cucina gourmet: specialità altoatesine come speck e canederli fatti in casa ad Antholz, oppure una raffinata reinterpretazione della cucina tirolese con un tocco innovativo a Kronplatz.

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Vermiglio, dove natura e storia si incontrano tra le vette trentine

Immerso nel cuore della Val di Sole, a 1.260 metri di altitudine, Vermiglio si adagia sulle pendici del monte Boai, abbracciato da boschi di abeti e rinfrescato dalle acque del torrente Vermigliana. Piccolo borgo trentino, non è soltanto una località straordinaria per chi cerca relax e avventura, ma anche un luogo in cui la Storia ha lasciato tracce profonde.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Vermiglio si trovava al confine tra il Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. Nel 1915, gli abitanti furono costretti a evacuare verso Mitterndorf, in Austria, e al loro ritorno, anni dopo, trovarono le case distrutte e un paese ormai parte dell’Italia. Un passato, intriso di sofferenza e rinascita, che ne è il cuore pulsante e che oggi si racconta nei forti, i musei e i sentieri che trasportano indietro nel tempo.

Un’estate a Vermiglio: tra sentieri, rifugi e panorami da sogno

Quando la neve si scioglie e lascia spazio al verde brillante dei boschi, Vermiglio si trasforma in un autentico paradiso per vacanze attive all’aria aperta. Durante l’estate, infatti, è il punto di partenza ideale per esplorare la montagna, che qui si svela in tutta la sua incredibile bellezza.

I più esperti possono avventurarsi lungo i sentieri d’alta quota, dove i crinali rivelano panorami spettacolari e si incontrano le tracce delle antiche trincee. Chi, invece, desidera passeggiate più tranquille può dedicarsi al percorso che da Baita Velon conduce a Malga Pecè: seguendo il corso del torrente Vermigliana, si cammina al cospetto di un paesaggio che sembra parlare con il fruscio degli alberi e il canto degli uccelli.

Per gli amanti delle due ruote, Vermiglio offre itinerari adatti a ogni livello di esperienza. La pista ciclabile della Val di Sole è il top per un giro rilassante tra boschi e ponti in legno, mentre percorsi come il Tour dei Forti e l’Epic Tour Grande Guerra mettono alla prova i ciclisti più allenati, tra emozioni e viste mozzafiato.

L’inverno e il fascino silenzioso della montagna innevata

montagne innevate, Vermiglio, Val di Sole

Fonte: iStock

Montagne innevate, vicino a Vermiglio

In inverno, la poesia non manca di certo: la neve ricopre tutto con un candido manto e il silenzio della montagna sembra amplificarne la bellezza. Questa è la stagione in cui il borgo si anima di attività per gli amanti degli sport invernali.

Il Centro Fondo di Vermiglio è il fiore all’occhiello del paese, con oltre venti chilometri di piste che si snodano tra boschi imbiancati: gli appassionati di sci di fondo possono avventurarsi in un’atmosfera surreale, dove il rumore sommesso degli sci sulla neve è l’unico suono che accompagna il viaggio. Anche chi preferisce camminare troverà dei percorsi per ciaspole che offrono vedute incredibili sulle cime della Val di Sole.

Se lo sci alpino è la vostra passione, in pochi minuti si raggiunge la Skiarea Pontedilegno-Tonale. Con i cento chilometri di piste e impianti che arrivano fino a 3.000 metri, l’area sciistica è la meta d’eccellenza per chi cerca discese adrenaliniche e paesaggi che non si possono dimenticare.

Vermiglio e i suoi dintorni: un viaggio nella storia e nella natura

Laghi San Leonardo, Vermiglio
I Laghetti di San Leonardo

Se Vermiglio è pura poesia, i dintorni non sono certo da meno.

A poca distanza, i Laghetti San Leonardo rappresentano un’oasi di pace dove concedersi una rigenerante passeggiata o un picnic, e da qui partono sentieri per le escursioni verso i masi alpini di Stavel, dove la tradizione rurale si mostra in tutta la sua autenticità.

Non si può poi lasciare Vermiglio senza visitare Forte Strino, una delle fortificazioni meglio conservate della zona. Costruito dall’Impero Austro-Ungarico, il forte ospita un’esposizione permanente che racconta le storie della Prima Guerra Mondiale, tra reperti, documenti e fotografie che riportano alla mente la vita nelle trincee.

Un’altra tappa imperdibile è il Museo della Guerra Bianca, in cui la collezione di Emilio Serra vi accompagnerà alla scoperta di cimeli e oggetti che narrano l’asprezza dei combattimenti in alta quota. Un viaggio che emoziona e commuove e che riporta alla luce la memoria di chi ha vissuto quei momenti.

A pochi minuti, infine, ecco il borgo di Ossana, vegliato dal Castello di San Michele e parte dei Borghi più Belli d’Italia: al calar della sera, il cielo diventa uno spettacolo e dona una delle esperienze di osservazione delle stelle più suggestive del Trentino.

Come arrivare a Vermiglio

Raggiungere Vermiglio è semplice e vi permette di veder sfilare paesaggi da sogno.

  • In auto, potete seguire la SS42 del Tonale e della Mendola, che collega il Trentino alla Lombardia, tra boschi e vallate;
  • In treno, arrivate alla stazione di Trento e proseguite con il trenino locale fino a Malé, il cuore della Val di Sole. Da lì, autobus diretti vi condurranno comodamente a Vermiglio.