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Il centro termale più grande d’Europa è un viaggio nel tempo e nella bellezza

Budapest, la “perla del Danubio“, è una delle città più affascinanti e visitate d’Europa, un luogo che abbraccia la sua storia secolare con un’architettura maestosa che richiama l’epoca dell’impero austro-ungarico e la Belle Époque. Questa città è un incantevole scrigno di bellezza, dove gli edifici in stile Art Nouveau richiamano i fasti di un’epoca passata.

Ma c’è un’altra ragione per cui Budapest è ammirata in tutto il mondo. Conosciuta anche come la “Città delle terme“, le sue fondamenta calcaree nascondono un tesoro sotterraneo di ben 118 sorgenti termali naturali, che sgorgano generosamente con una quantità impressionante di 70 milioni di litri di acque terapeutiche ogni giorno. Un luogo unico nel suo genere, che invita le persone a rilassarsi e rigenerarsi immersi nelle sue acque curative, rendendola una delle destinazioni termali più suggestive del pianeta.

Molti dei bagni termali di Budapest racchiudono un passato affascinante ma, al contempo, testimoniano la capacità di questa città di rinnovarsi nel corso dei secoli. Il complesso più popolare è il Széchenyi che, nonostante sia stato inaugurato solo alla fine del XIX secolo, ha rapidamente guadagnato un posto speciale nei cuori dei visitatori. La sua imponente struttura in stile neobarocco e le sue acque calde e terapeutiche attirano ogni anno generazioni di bagnanti in cerca di relax e benessere. È un luogo in cui il fascino del passato si mescola con il presente, creando un’esperienza emozionante e indimenticabile.

Szechenyi: l’oasi termale di Budapest

Bagni Széchenyi

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Bagni Termali Széchenyi, Budapest

Budapest nasconde tesori termali in ogni angolo, ma nessun altro luogo incarna la sua importanza storica come i Bagni Széchenyi. Questo complesso termale, situato in un imponente edificio in stile neogotico, ha aperto le sue porte al pubblico nel 1913 e da allora è diventato una delle attrazioni più iconiche della città.

Le sorgenti prendono il loro nome da István Széchenyi, uno dei più importanti statisti ungheresi del XIX secolo. Progettati dall’architetto Gyozo Czigle verso il 1881, questi bagni hanno visto una continua evoluzione. Nel corso dei decenni, infatti, sono stati oggetto di costanti lavori di espansione e miglioramento, diventando un punto di riferimento per il benessere fisico e mentale. Composti da ben 12 piscine interne e 3 esterne, si ergono come una meraviglia architettonica in mezzo alla splendida cornice della città ungherese.

Ma è l’atmosfera che circonda questo luogo che incanta e affascina al primo sguardo. Lo stile neobarocco che caratterizza le piscine interne è un omaggio all’arte e alla bellezza. Statue, mosaici e volte affrescate decorano con maestria ogni angolo, trasportandoti nella raffinatezza e nel lusso del passato. Un autentico viaggio nel tempo, avvolti dall’arte e dalla storia.

L’apice assoluto di questa esperienza è senza dubbio la piscina esterna, regina indiscussa dei Bagni Széchenyi. Qui, il contrasto tra il calore delle acque termali e la maestosità dell’antico edificio che la circonda è semplicemente magico. È come immergersi in un dipinto vivente, dove la storia si fonde con la contemporaneità in una sinfonia di relax e bellezza. Ma c’è un elemento che la rende diversa dalle altre: i tavoli da scacchi galleggianti. Posizionati al centro della piscina, ti permetteranno di sfidare i tuoi avversari all’insegna del più completo relax. Un’esperienza senza paragoni, una sfida avvincente che si svolge in uno scenario unico al mondo.

Le acque termali di Széchenyi: un elisir di bellezza e benessere

I Bagni Széchenyi a Budapest sono un luogo di incanto e bellezza, ma la loro vera magia risiede nelle acque termali che li alimentano. Queste rappresentano una delle risorse più preziose della città e sgorgano da due sorgenti d’acqua di fonte artesiana situate a una profondità di circa 1000 metri sottoterra.

Una delle caratteristiche più sorprendenti è la loro temperatura alla fonte, che si aggira intorno ai 76 gradi Celsius. Questo calore naturale è parte integrante del loro potere curativo, ma per garantire il massimo beneficio e comfort, le vasche contengono anche acque a temperature molto più miti, che oscillano tra i 20 e i 38 gradi Celsius. Quest’alternanza tra caldo e freddo stimola la circolazione sanguigna, tonifica il corpo e apporta una sensazione rigenerante.

In sintesi, sono un vero tesoro della natura, ricche di minerali e nutrienti essenziali per la nostra salute. La loro composizione comprende calcio, fluoruro, acido metaborico e solfato, elementi che svolgono un ruolo fondamentale nel trattamento di vari disturbi. Infatti, i minerali presenti nelle acque termali di Széchenyi agiscono come antinfiammatori e alleviano il dolore articolare, permettendo ai visitatori di trovare sollievo e una maggiore mobilità. Inoltre, le loro proprietà terapeutiche si sono dimostrate efficaci anche nel trattamento di numerose malattie degenerative.

Bagni Széchenyi

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Bagni Termali Széchenyi, Budapest
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A Budapest c’è una chiesa spettacolare scavata nella roccia

Pochi luoghi sono suggestivi come le chiese scavate nella roccia, e a Budapest ce n’è una davvero imperdibile. Questo gioiello rupestre si fonde con la bellezza naturale della collina di Gellért, e nelle sue vicinanze si può ammirare anche un affascinante monastero.

La storia della Chiesa nella Roccia di Budapest

Per risalire alle origini della Chiesa nella Roccia di Budapest (in ungherese: Magyarok Nagyasszonya Sziklatemplom) non bisogna andare troppo indietro nel tempo. La sua storia, infatti, è piuttosto recente. È stata edificata nel 1926 per volere dei frati allora ospitati dal convento dell’ordine di San Paolo primo eremita, i quali affidarono a Kálmán Lux il compito di costruire una piccola cappella privata che ricordasse la Grotta di Lourdes, affinché ospitasse i Monaci Paolini. Si racconta che durante le costruzioni della galleria, la roccia crollava praticamente da sola, in modo “miracoloso”, creando locali a cupola. La navata centrale della chiesa odierna fu terminata nel 1930.

Nel 1934, 150 anni dopo che Giuseppe II forzò la scomparsa dell’ordine in Ungheria, quindici monaci ritornati dall’esilio in Polonia si stabilirono all’interno della chiesa, rimanendovi per circa vent’anni, finché non furono accusati di tradimento dal regime comunista, che ne proibì il culto e murò l’ingresso dell’edificio. La chiesa e il suo monastero rimasero inaccessibili dagli anni Cinquanta fino al 27 agosto 1989, quando, in occasione della riapertura della piccola cappella, Papa Giovanni Paolo II ha benedetto il nuovo altare realizzato interamente in granito, opera di Győző Sikot.

Una chiesa che unisce Polonia e Ungheria

All’interno della chiesa scavata nel ventre della collina si possono ancora scorgere elementi che testimoniano il forte legame con la Polonia. Chi oggi visita questa gemma rupestre nella capitale ungherese non può che rimanere incantato davanti alla copia della nota Vergine Nera di Czestochowa, e alle varie opere pittoriche custodite all’interno della cappella, tra cui un dipinto dell’aquila nera polacca e uno altro raffigurante San Massimiliano Kolbe, francescano polacco che morì per aiutare i compagni di prigionia ad Auschwitz.

Nella chiesa si può inoltre ammirare una targa commemorativa su cui sono incisi i nomi dei campi di concentramento in cui furono recluse centinaia di migliaia di persone nella seconda guerra mondiale, insieme a quelli di città e scuole che diedero asilo ai rifugiati polacchi nel periodo compreso tra il 1939 ed il 1945. L’edificio sacro ospita anche una mostra speciale che comprende esempi molto rari e antichi di icone del cristianesimo orientale, unica in tutta Europa.

Dall’esterno, la chiesa si presenta come una grotta con ingresso ad arco, chiuso da una cancellata di ferro. Davanti all’entrata, una statua di Santo Stefano, realizzata in un particolare stile naïf. Dal lato opposto della roccia, si affaccia invece il monastero, sovrastato da una guglia conica, ben visibile dal Danubio. L’intero complesso è situato sulle pendici della collina  di Gellért e domina il Ponte della Libertà, situato proprio sotto di esso, visibile dal terrazzo che regala un panorama fantastico sulla città di Budapest, con una splendida sul ponte e sul fiume da un’angolazione davvero suggestiva. L’atmosfera mistica che emana questo particolare luogo di culto, unita alla bellissima veduta, offre un’eccezionale e imperdibile esperienza.

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Tour alla scoperta dei gioielli più belli della Mitteleuropa: Praga, Budapest, Bratislava e Vienna

Avete mai sentito parlare della Mitteleuropa? Sicuramente sì perché in realtà è solo uno dei vari nomi con cui si identifica l’Europa centrale, una zona del nostro continente che nasconde vere e proprie destinazioni di pregio.

Ne sono un esempio le città di Praga, Budapest, Bratislava e Vienna che si possono tranquillamente scoprire grazie a un tour organizzato da Caldana Europe Travel, un grande e dinamico tour operator specializzato nell’organizzazione di viaggi guidati in Italia e in Europa per famiglie, coppie, single e grandi gruppi.

A tempo di Valzer sul Danubio, il fiume che attraversa la Mitteleuropa

Una delle altre maniere con cui viene chiamata la Mitteleuropa è Europa danubiana. E no, non è un caso. Questo incredibile fiume, con la sua lunghezza di 2.860 km, è il secondo corso d’acqua più lungo del continente, nonché il fiume navigabile più lungo dell’Unione europea.

Passa attraverso numerosi Paesi, tra cui quelli che riguardano le quattro splendide Capitali di questa zona: Praga, Budapest, Bratislava e Vienna. Grazie al tour organizzato da Caldana Europe Travel, è quindi possibile godere dei suoi lussureggianti e imperdibili panorami, così come andare alla scoperta di tutti i preziosi siti che conservano gelosamente queste eleganti città.

Partendo dalla città definita magica, Praga, e seguendo il ritmo di questo enorme fiume, si corre alla scoperta di angoli che sembrano usciti direttamente da una fiaba. Uno di questi è il Castello Hradcany, un maniero pieno di tesori d’arte e simboli della storia praghese. Poi ancora la Cattedrale di San Vito, il Palazzo Reale, la Chiesa romanica di San Giorgio e il Vicolo d’Oro.

Praga - Orologio astronomico medievale

Fonte: Caldana Europe Travel

Praga – Orologio Astronomico medievale

Il viaggio a Praga continua alla volta della Città Vecchia, cuore storico della capitale, dove svettano incredibili tesori come la Torre con il celebre Orologio Astronomico medievale, la Chiesa barocca di San Nicola e la Chiesa di Santa Maria di Tyn.

Praga, oltre a essere conosciuta come la Città Magica, è anche nota come la Città d’Oro e la Città delle 100 Torri. Si tratta perciò di un luogo dal fascino inimitabile, tanto che Caldana Europe Travel ha deciso di dedicarle un tour speciale per scovare tutti i suoi più preziosi segreti.

Praga - Ponte Carlo

Fonte: Caldana Europe Travel

Praga – Ponte Carlo

Cinque profondi giorni che portano di fronte a tutto il meglio di questa città a partire dai suoi siti più imponenti, come quelli che vi abbiamo descritto sopra ai quali si aggiungono Mala Strana, la “Città Piccola”, cuore del Barocco boemo con tutte le sue meraviglie, la suggestiva Isola di Kampa e un altro grande simbolo di Praga: il Ponte Carlo, che da sette secoli collega la Città Vecchia e la Città Piccola.

Poi ancora l’antico Quartiere Ebraico che, senza ombra di dubbio, è uno dei più interessanti della Capitale e la Città Nuova, zona in cui si innalzano in cielo alcuni tra i più bei palazzi di Praga e importanti piazze, come quella di San Venceslao.

Bratislava

Fonte: Caldana Europe Travel

Bratislava

A seguito del pernottamento, la tappa in cui attraccare è Bratislava, meravigliosa capitale che si specchia sulle rive del Danubio. Imperdibile una visita del centro città dove si innalzano fieri edifici storici di pregevole bellezza come il Duomo di San Martino, il Palazzo del Primate e la Chiesa dei Francescani.

Budapest

Fonte: Caldana Europe Travel

Budapest

Poi ancora Budapest, capitale dalla doppia anima e vera e propria Regina del Danubio. La giornata inizia a Pest, zona moderna della città situata sulla riva sinistra di questo affascinante fiume. Qui a conquistare il visitatore sono la solenne Piazza degli Eroi, il Parco Civico, l’elegante Viale Andrassy, la Basilica di Santo Stefano, la Sinagoga e il Parlamento.

Previste delle visite anche presso la zona della raffinata Via Vaci e del pittoresco Mercato Coperto che sfoggia un tetto in maioliche colorate.

Nel pomeriggio direzione Buda, la parte più antica della città, sulla riva destra del Danubio. Da queste parti si viene completamente immersi da scenografie spettacolari e da atmosfere che ricordano altri tempi. Il tutto inerpicandosi tra case colorate che si fanno spazio nel quartiere del Palazzo Reale, il quale ospita anche l’antica Chiesa gotica di Matyas, la Piazza della Santissima Trinità ed il Bastione dei Pescatori. E per terminare in bellezza la visita di questa città da sogno c’è anche la possibilità di partecipare a una vera e propria crociera sul Danubio, una di quelle esperienze che vale la pena fare almeno una volta nella vita.

Vienna - Monumento a Mozart

Fonte: Caldana Europe Travel

Vienna – Monumento a Mozart

Poi Vienna, con il suo maestoso centro storico dove a lasciare a bocca aperta sono la Chiesa degli Agostiniani e l’imponente Palazzo della Hofburg.

Il tour prosegue alla volta di Piazza degli Eroi per poi arrivare al Viale del Graben, dove ancora è possibile gustare le prelibatezze di Demel, la pasticceria preferita dalla principessa Sissi. Subito dopo arrivo al Duomo gotico di Santo Stefano, che senza ombra di dubbio lascia esterrefatti.

L’itinerario su Vienna non è di certo finito qui: si ha l’opportunità di ritrovarsi al cospetto di luoghi ed edifici con i quali l’Impero asburgico ha voluto rappresentare la sua magnificenza. Ne sono degli esempi l’Opera, il Parlamento, il Municipio, e la Chiesa Votiva.

Non manca la possibilità di tuffarsi nell’anima moderna di questa città presso l’Hundertwasser, e visitare le meraviglie del Palazzo del Belvedere e del Palazzo del Principe Eugenio di Savoia.

La visita della capitale austriaca si chiude in grande stile: si va alla scoperta del Castello di Schönbrunn, grandiosa residenza estiva della famiglia imperiale che conta oltre 1400 stanze. Grazie a questo ci si sentirà parte della vita quotidiana alla corte degli Asburgo: come un sogno che si avvera.

Lubiana

Fonte: Caldana Europe Travel

Lubiana

E per rendere il tour più speciale che mai, sulla via del ritorno sosta a Lubiana, spettacolare capitale della Slovenia che si distingue per essere particolarmente frizzante e piena di eventi culturali.

I luoghi di Sissi nella Mitteleuropa

L’Imperatrice Sissi, il cui nome per intero era Elisabetta Amalia Eugenia di Wittelsbach, nella Mitteleuropa ha lasciato moltissime delle sue tracce.

Grazie a questi tour, quindi, è possibile andare a conoscere alcuni dei suoi posti del cuore, come quelli in cui lei ha fatto la storia.

Cresciuta piuttosto libera da vincoli sociali e di comportamento imposti alla nobiltà mitteleuropea del XIX secolo, è ancora oggi un vero e proprio simbolo della monarchia asburgica.

Vienna - Palazzo Hofburg

Fonte: Caldana Europe Travel

Vienna – Palazzo Hofburg

Sissi arrivò in Austria dopo essersi sposata con Francesco Giuseppe all’età di 17 anni e qui, come è possibile immaginare, sono tanti i siti  in cui camminare sulle sue orme. Vienna, per esempio, è uno di questi: ci sono le sue due maestose residenze chiamate la Reggia di Schönbrunn e il Palazzo Hofburg. Ma la verità è che in questa magica capitale tutto parla di lei.

Stando ai documenti, la bella Imperatrice era follemente innamorata dell’Ungheria, di cui divenne anche Regina nel 1867. Il luogo in cui ritrovare Sissi a Budapest è il Castello di Buda, una meraviglia ben visibile praticamente da tutta la città e visitabile ancora oggi.

Inoltre, una delle residenze preferite dell’imperatrice Sissi si trova a pochi chilometri da qui ed è il castello di Gödöllő, costruito nel XVIII secolo e donato dal popolo ungherese all’Imperatore e alla Regina come regalo di nozze.

Le meraviglie storiche più maestose della Mitteleuropa

Come si è potuto percepire dalle righe precedenti, la Mitteleuropa è una zona evocativa, affascinante, a tratti nostalgica, che si identifica nell’ambiente e nella tradizione culturale dell’Impero Asburgico.

Sono perciò tantissimi i palazzi, i castelli e i luoghi storici maestosi che si possono incontrare lungo il cammino.

I protagonisti del Rinascimento praghese, per esempio, furono Ferdinando I d’Asburgo, che fece costruire il Palazzo del Belvedere e i relativi e più che eccezionali giardini all’italiana, e Rodolfo II d’Asburgo, che trasferì la sua corte da Vienna a Praga rendendola una delle più raffinate, ricche e rinomate città nel continente europeo.

Gli Asburgo sono parte integrante anche di Bratislava e del suo sontuoso Castello, un imponente complesso che è stato ricostruito più volte nel corso dei secoli. Una prima e importante ricostruzione diede a questa incredibile architettura un tocco rinascimentale, seguito poi da modifiche barocche ai tempi di Maria Teresa d’Austria che lo resero una fortezza inespugnabile a residenza regale.

Budapest - Sede del Parlamento Ungherese

Fonte: Caldana Europe Travel

Budapest – Sede del Parlamento Ungherese

Budapest è la perfetta definizione di città imperiale e da non perdere da queste parti, oltre a quello di cui vi abbiamo parlato sopra, è Piazza degli Eroi. Essa possiede il Monumento del Millenario con le statue dei capi delle sette tribù che hanno fondato l’Ungheria alla fine del IX secolo ed altre statue in piedi che raccontano la Storia del Paese.

Quando il monumento fu costruito in origine, la spettacolare Ungheria era parte dell’Impero austriaco e le ultime cinque statue sulla sinistra del colonnato erano riservate ai membri regnanti della dinastia Asburgo. Anche se, è bene sapere, esso fu danneggiato nel corso della Seconda Guerra Mondiale e poi ricostruito, ma le statue dei membri della famiglia Asburgo vennero rimpiazzate con le attuali figure.

A Vienna i luoghi imperiali sono pressoché infiniti. Oltre alla Reggia di Schönbrunn. ovvero l’ex residenza estiva degli Asburgo, e il complesso dell’Hofburg che si estende per 240.000 metri quadrati ed è formato da 18 ali, 19 cortili e 2.600 stanze, ci sono anche i sontuosi ed eleganti Palazzi del Ring dove dimorarono l’arciduca Ludwig Viktor, in un palazzo in Schwarzenbergplatz, e l’arciduca Guglielmo con il suo magnifico palazzo sul Parkring.

Poi ancora la magica Chiesa degli Agostiniani dove si sposarono, tra gli altri, l’imperatore Francesco Giuseppe e Sissi, nel 1854, e in cui sono sepolti 54 cuori di membri della famiglia imperiale.

Insomma, i tour targati Caldana Europe Travel consentono di fare una vera e propria immersione nell’anima della Mitteleuropa, scoprendo non solo delle vere e proprie città-gioiello, ma anche i panorami più autentici del Danubio, i luoghi del cuore della Principessa Sissi e alcune delle più incredibili architetture imperiali che impreziosiscono il nostro continente.

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In Ungheria c’è un luogo magico, che sembra provenire da un altro mondo

Non solo Budapest, città ricca di fascino e di splendidi monumenti tutti da visitare: l’Ungheria è una destinazione meravigliosa che cela alcune piccole perle assolutamente da scoprire. La sua natura ancora incontaminata è l’ideale per una vacanza in pieno relax, e sulla scia del turismo legato al wellness c’è un luogo che vi lascerà sicuramente a bocca aperta. È un gioiello naturale scoperto quasi per caso, che ha avuto origine da un fenomeno così raro che si verifica solo in tre posti al mondo.

Le piscine naturali di Egerszalók

A circa 90 km da Budapest, potrete trovare un luogo dall’aspetto magico: si tratta delle piscine naturali di Egerszalók, una sorgente di acqua termale proveniente dalle viscere della terra che ha dato vita ad uno spettacolo meraviglioso. La cornice è quella dei monti Matra, appartenenti ai Carpazi Occidentali, tra le cui vette spunta quella più alta di tutta l’Ungheria. Qui, solo una manciata di anni fa, è avvenuta una scoperta sorprendente. Nel 1961, alcuni operai stavano lavorando alla ricerca di gas naturale e petrolio. L’esplorazione perforativa non ha dato i suoi frutti, ma ha portato alla luce questa sorgente nascosta in profondità.

L’acqua calda, che raggiunge temperature attorno ai 65-68°C, sale in superficie da ben 410 metri di profondità ed è così ricca di minerali che ha dato vita ad una collina di sale di ben 1.200 metri quadrati. Accanto ad essa, nel corso del tempo si sono formate delle piccole piscine naturali terrazzate: la sorgente, scendendo sul fianco di una piccola altura, ha infatti depositato residui di calcio, magnesio, zolfo e altri minerali che, solidificandosi, hanno creato queste pozze dall’aspetto così suggestivo. Si tratta di un fenomeno piuttosto raro, visibile solamente qui e in altri due luoghi al mondo: a Pamukkale, in Turchia, e presso il Parco Nazionale di Yellowstone, negli Stati Uniti.

La collina di sale a Egerszalók

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La collina di sale a Egerszalók

Sono molti i turisti che giungono presso Egerszalók per sfruttare le incredibili proprietà terapeutiche delle sue acque termali, che contengono ben 30 oligoelementi diversi. E anche le l’atmosfera è particolarmente ricca di zolfo, che permea l’aria con il suo caratteristico odore pungente, immergersi nelle piscine naturali rimane un’esperienza meravigliosa e salutare. Solo qualche anno fa, le sorgenti termali sono state ufficialmente dichiarate luogo di cura: le sue acque possono curare disturbi ossei e articolari, problemi dermatologici e malattie ginecologiche.

Cosa vedere nei dintorni di Egerszalók

Le piscine naturali non sono certo l’unica attrattiva di una regione ricca di bellezze. Dopo aver ammirato l’incredibile panorama offerto dalla collina di sale e dalle piccole pozze d’acqua terrazzate, potete immergervi nei dintorni e scoprire tanti luoghi meravigliosi. Il primo è proprio il villaggio di Egerszalók, che si trova a due passi dalle piscine: è un coacervo di strette viuzze su cui si affacciano tante casette, e vi si respira l’atmosfera autentica dell’Ungheria. Particolarmente affascinanti sono poi le abitazioni rupestri scavate nelle rocce di tufo, il perfetto connubio tra natura e opera dell’uomo.

Tappa imperdibile per chi ama esplorare luoghi incontaminati è il lago artificiale creato dallo sbarramento del torrente Laskó, dove molte persone si riuniscono per pescare. E a poca distanza si può infine visitare la cittadina di Eger, dove potrete ammirare un suggestivo castello costruito più di mille anni fa: le sue mura hanno visto passare tantissima storia, e ne porta ancora impressi i segni. Naturalmente, potete concludere la vostra esplorazione assaporando alcune specialità tipiche del luogo e degustando i migliori vini della regione.

Il centro storico di Eger

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Il centro storico di Eger
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Per scoprire la storia di questa città devi visitare i suoi Café

Non c’è assolutamente che dire: quando si parla di Budapest si pensa immediatamente al suo fascino, alle sue strade, ai suoi colori e, ovviamente, a tutto ciò che è più prettamente invernale e “nordico”. Eppure, c’è qualcosa che non tutti sanno: per conoscere la sua vera storia, quella più antica, bisogna frequentare i suoi café.

Sì, perché i café di Budapest sono l’esempio lampante dell’approccio alla vita e alla storia nell’Europa Centrale: un mix di opulenza e concretezza, di incanto e vita vissuta, dove ci si rilassa con una tazza di caffè, una gustosa torta o anche con una bevanda fredda.

L’atmosfera dei Café di Budapest

Sì, è vero, quando si immagina il classico café si pensa per lo più a Parigi, ma è solo una questione di fama. I café di Budapest, infatti, non hanno assolutamente nulla da invidiare ai loro “fratelli” francesi, anzi: per certi versi gli somigliano, dato che tra le loro mura (e i loro tavoli) si sono avvicendati scrittori, pittori, creativi, letterati e persino politici.

Uno scorcio di Budapest, strade urbane

Quasi tutti i café storici di Budapest sono esempi dell’architettura neobarocca: marmi, specchi, lampadari di cristallo e sedie in legno li rendono dei veri e propri luoghi senza tempo, cristallizzati in un’epoca lontana, con quel pizzico di decadenza che li rende straordinariamente attraenti.

Budapest e i café: un connubio di storia e arte

La maggior parte dei café di Budapest risalgono ai primi anni del 1800 e giocano moltissimo con la loro storicità. Un po’ come Vienna, Budapest è riuscita a godere di un vero e proprio boom culturale all’inizio del ventesimo secolo. Ciò portò alla nascita di moltissimi ritrovi dove si vendevano bevande a caffeina (allora venduta a prezzi contenutissimi) che, però, venivano visti non proprio di buon occhio dalla parte più nobile della popolazione.

Un caffè di Budapest con tavoli all'aperto

I café attraevano, pertanto, la borghesia più ribelle, quella che voleva fuggire dalle regole delle persone più altolocate. Una delle cose che li accomunavano (e li accomunano) sono gli alti soffitti, che raccontano la loro trasformazione in rifugi per fumatori (di sostanze non sempre legali) e gli spazi conviviali arredati anche con divani e tavolini, che favorivano l’aggregazione e il confronto intellettuale.

I migliori café di Budapest

Se quanto narrato vi ha fatti sognare, allora vorrete sicuramente sapere quali sono i café più rappresentativi della città. Il primo (e più gettonato) è il New York Café, situato in un opulento edificio del 1894 (che ospita anche un hotel a cinque stelle). Qui, nei mesi anteguerra, giornalisti, artisti e intrattenitori ungheresi facevano letteralmente la storia tra alcolici e sigarette, oltre che impegnandosi in storie dissolute. Esempio straordinario del neo-barocco, è ricco di marmi bianchi, inserti dorati e opere d’arte: è stato definito il café più bello del mondo.

Il secondo, invece, è il famosissimo Café Gerbeaud, uno dei più antichi di Budapest. Aperto nel 1858, prende il nome dal pasticcere-cioccolatiere Émile Gerbeaud e ha mantenuto l’atmosfera dei primi del ‘900, con i suoi stucchi in stile rococò, i suoi lampadari ispirati a Maria Teresa d’Austria, i suoi ornamenti in legno esotico, e, ovviamente, i suoi bronzi e i suoi marmi. Il punto forte? i dolci, chiaramente, come la torta d’albicocche e burro d’arachidi al cioccolato.

Una delle strade del centro di Budapest

Nel centro della città, invece, si trova il Central Café, fondato nel 1887. Proprio per la sua posizione era frequentato prevalentemente da attori, scrittori, registi e starlette. Si contraddistingue per i suoi candelabri, per i dipinti e per i mobili in legno pregiatissimo, oltre che per la vasta offerta di dolci tipici ungheresi, tutti da gustare.

Infine, da non perdere è il Ruszwurm Cukrászda, il café più antico in assoluto di Budapest, che prepara le stesse ricette sin dal 1827 ed è situato in una residenza barocca circondata dal verde. Il suo interno è modesto, eppure veniva frequentato da artisti ricchissimi, che non perdevano l’occasione per gustare una Dobos Torte, buonissima torta di pan di spagna al cioccolato ricoperta da una glassa al caramello.

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Alla scoperta di Pest, il lato Est del Danubio “blu”

Dicono che Buda sia la zona più bella di Budapest, la Capitale ungherese divisa in due dal Danubio. Dicono che è qui, sulla sponda Ovest del fiume blu, che è nata la città, che è anche il lato più pittoresco perché sviluppato su una collina e perché ci sono i palazzi più antichi, come il Palazzo Reale o il famoso Bastione dei Pescatori, un belvedere sulla collina di Buda dall’architettura inconfondibile, la Chiesa di Mattia, una delle più importanti di Budapest, dove venivano incoronati i re e le regine (come Francesco Giuseppe d’Austria e la moglie Elisabetta, meglio conosciuta come Sissi) ed è sempre qui che si trovano anche i celebri Bagni Gellért, tra gli stabilimenti termali più noti d’Europa.

Perché preferire Pest a Buda

Tuttavia, se volete uscire dai classici circuiti turistici e trovare anche meno folla, allora è a Pest che dovete restare. Non che il lato Est del Danubio sia più moderno, è solo meno antico. Si unì a Buda solo nel 1873 per formare un’unica città, Budapest, appunto, ma la sua storia è molto più antica.

Qui erano nati degli insediamenti celtici e romani e nel Medioevo era già un villaggio molto florido e dedito al commercio.

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Il Palazzo del Parlamento, simbolo di Budapest, è a Pest

I luoghi storici di Pest

Il simbolo di Budapest, la cupola del Palazzo del Parlamento – il terzo più grande al mondo – che viene immortalata in tutte le foto e sulle brochure dell’Ungheria, si trova su questo lato della città. Così come anche la Basilica di Santo Stefano, l’edificio religioso più grande dell’Ungheria.

Questa parte della città offre ampi viali e piazze. Tra le più famose è la piazza degli Eroi, inconfondibile con le sue statue che rappresentano i fondatori del Paese. Insieme all’arteria più importante di Budapest, Andrassy ut, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

A Pest ci sono splendidi palazzi entrati nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Come il Matild Palace, a due passi da Elisabeth Bridge, uno dei vari ponti, insieme a quello famoso Ponte delle Catene, il primo a unire Buda con Pest (ora chiuso per ammodernamento fino al 2023), che attraversano il Danubio.

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Il Matild Palace, Patrimonio Unesco a Pest

Questo palazzo, oggi un hotel di lusso della Luxury Collection di Marriott, con una “liqueur library” sul rooftop da cui godere di una magnifica veduta sulla città, ha un gemello sul lato opposto della strada e appartenevano entrambi a una famiglia. Uno dei due è stato totalmente rinnovato proprio di recente, in omaggio alla storia di questa città a cavallo tra Oriente e Occidente (agli stucchi in stile austriaco si affiancano sale da bagno con mosaici moreschi), mentre l’altro è in ancora in fase di ristrutturazione.

Pest è molto più grande di Buda (circa due terzi della città) ed è davvero molto varia. Da non perdere è l’antico quartiere ebraico, Erzsébetváros, dove si trova anche la Sinagoga Grande, la più grande d’Europa. Sono riconoscibili le facciate decorate delle palazzine Liberty con i loro cortili e i vicoli interconnessi tra i vari edifici. In quello che era un quartiere sorto nel vecchio sobborgo del XVII secolo, Józsefváros, oggi è pieno di locali ed è frequentatissimo dai giovani.

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Il quartiere ebraico di Pest e la Sinagoga Grande

Pest vs Buda: due a uno

Nella zona di Belváros, considerata il vero e proprio centro di Pest e anche la zona più elegante, con i palazzi in stile Barocco affacciati lungo il Danubio e con vista sulla collina di Buda, si trova il bellissimo mercato centrale coperto di Vásárcsarnok, che può considerarsi uno dei più grandi d’Europa. Oltre ad acquistare artigianato ungherese – camicette ricamate a mano, oggetti di legno intagliato e cappelli di pelo – si può anche fare una sosta gourmet direttamente dai banchi gastronomici, dove provare le specialità locali, dal gulasch (l’originale è quello ungherese) al pollo alla paprika al foie gras (molto meno caro di quello francese).

I “ruin pub” di “Budap-Est”

Infine, è sempre a Pest che si trovano i locali notturni più belli dove fare aperitivi o dove andare dopo cena per tirare tardi. Ce ne sono tantissimi distribuiti lungo il fiume, con tavoli anche all’aperto.

Ma da non perdere sono i veri e autentici “ruin pub“. Letteralmente sono “bar in rovina”, ma in realtà questi locali sono tutt’altro che catapecchie. Semplicemente sono stati ricavati all’interno di edifici lasciati in stato di abbandono. Sembra un po’ di tornare nella Berlino Est degli Anni ’90. Il primo ruin pub è stato il Little Szimpla, divenuto subito famosissimo per il suo stile un po’ decadente. Poi ne nacquero molti altri, la maggior parte dei quali concentrata del quartiere ebraico. In questi locali non si va solo per bere qualcosa, ma anche per guardare un film, assistere a un reading o ad ascoltare buona musica. O a conoscere gli/le ungheresi.

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Il “ruin pub” Szimpla di Budapest

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Mongolfiera trasformata in una torre di osservazione: succede a Budapest

C’è qualcosa di diverso a Budapest in questi giorni, un grande e gigantesco pallone colorato che svetta verso il cielo in uno dei parchi urbani più frequentati della romantica città tagliata in due dal Danubio. Si tratta di una novità assoluta per i cittadini e i viaggiatori, una mongolfiera che permetterà a chiunque di ammirare la splendida capitale dell’Ungheria dall’alto.

La nuova attrazione di Budapest

I motivi per organizzare un viaggio a Budapest sono tantissimi, dallo splendido e suggestivo Ponte delle Catene, che unisce la zona collinare di Buda con quella pianeggiante di Pest, alla funivia che porta sulla collina del castello, sui luoghi delle magiche visioni, passando per il Museo storico che racconta e ripercorre tutta la storia della città e per la splendida Piazza della Santa Trinità.

Imponente, regale, straordinaria, Budapest è un gioiello da scoprire e riscoprire in ogni giorno dell’anno e in ogni stagione, ma dal 1 maggio 2022 c’è un altro motivo per raggiungerla e viverla intensamente, ed è una mongolfiera trasformata in una torre di osservazione nel centro cittadino.

Per scoprire questa nuova attrazione dobbiamo recarci all’interno del Városliget, anche conosciuto come City Park, il primo parco pubblico del mondo situato nella XIV circoscrizione. L’area, che si estende per oltre 100 ettari, si trova proprio nel cuore della città, vicino a Hősök tere, una delle più importanti piazze della capitale.

Ed è proprio questo uno dei luoghi più imperdibili della città, quello dove si riuniscono ogni giorno gli abitanti di Budapest, lo stesso che i turisti e i viaggiatori raggiungono per fare dei picnic o delle lunghe passeggiate all’insegna del relax e della spensieratezza. Ed è sempre qui che è stata installata una mongolfiera che offrirà la vista panoramica più suggestiva di sempre su Budapest a un’altezza di 150 metri.

Una mongolfiera panoramica per Budapest

Inaugurata il 1 maggio del 2022, la mongolfiera di Budapest, ribattezzata Ballon Lookout Tower, è ben visibile sul prato del parco urbano Városliget, sulla collina di Mimoza. Il grande pallone resterà lì per offrire un volo panoramico a chiunque desideri vedere la città dall’alto, con l’obiettivo di attirare turisti e viaggiatori a scoprire le meraviglie di Budapest e a vivere esperienze uniche.

La mongolfiera, che occupa un’area del parco di 10000 metri quadrati, svolge il ruolo di una torre panoramica in movimento, una sorta di navetta di andata e ritorno verso il cielo che porta grandi e bambini a un’altezza di 150 metri in pochi minuti. L’aeromobile potrà ospitare fino a un massimo di trenta persone per ogni volo, anche se in realtà non si tratta di un vero e proprio volo dato che il mezzo resterà fissato a terra con delle corde, garantendo così elevati standard di sicurezza.

L’esperienza durerà in tutto dieci minuti: cinque per la salita e altri cinque di sospensione nel cielo, un timing perfetto per ammirare il panorama e scattare le istantanee più belle della città dall’alto.

Le prime fotografie diffuse dell’attrazione fanno già sognare, e se a guardare quella mongolfiera vi pare di averla già vista non vi sbagliate. La società francese che ha realizzato il grande aeromobile si è ispirata ad Aerostato, un dipinto su tela firmato dal pittore Pál Szinyei-Merse.

La nuova torre di osservazione di Budapest è una mongolfiera

La nuova torre di osservazione di Budapest è una mongolfiera