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Addio voli, benvenuto treno: la Svizzera apre la rotta per la Svezia

Nel cuore dell’Europa, la rete ferroviaria continua a espandersi in nome della sostenibilità e del comfort. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno annunciato l’apertura di una nuova rotta notturna che unirà la Svizzera con la Scandinavia, e offrirà un’alternativa concreta ai voli a corto e medio raggio. A partire dal 15 aprile 2026, entrerà infatti in servizio l’EuroNight Basilea-Copenaghen-Malmö, un collegamento che unirà il centro dell’Europa al Nord, attraversando Svizzera, Germania e Danimarca fino a raggiungere la Svezia.

La novità rappresenta un passo importante verso una mobilità più rispettosa del clima, in linea con la crescente domanda di viaggi internazionali sostenibili. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: dare la possibilità di addormentarsi in Svizzera e svegliarsi in Scandinavia, e ridurre al contempo l’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo.

Un viaggio notturno tra tre Paesi e oltre 1.400 chilometri

Il nuovo treno notturno percorrerà più di 1.400 chilometri, e toccherà alcune delle regioni ferroviarie più efficienti d’Europa. Le partenze da Basilea FFS sono previste il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 17:35, con arrivo a Malmö alle 9:35 del mattino successivo. In senso opposto, i convogli partiranno da Malmö il giovedì, il sabato e il lunedì alle 18:57, con arrivo a Basilea alle 11:30.

Durante il viaggio, l’EuroNight effettuerà fermate strategiche in città tedesche come Friburgo, Karlsruhe, Mannheim, Francoforte (Sud) e Amburgo, per poi proseguire verso la Danimarca con soste a Padborg, Kolding, Odense, Høje Taastrup e Copenaghen Aeroporto. Nonostante non sia prevista una fermata alla stazione centrale della capitale danese per ragioni di orario, la città sarà facilmente raggiungibile in circa quindici minuti grazie ai collegamenti regionali diretti.

Comfort a bordo e accessibilità garantita

Il treno, capace di ospitare circa 350 passeggeri, proporrà diverse soluzioni di viaggio: carrozze letto, cuccette e posti a sedere. Sarà inoltre presente uno scompartimento accessibile alle persone con mobilità ridotta, a conferma dell’attenzione delle FFS all’inclusività e al comfort per tutti i viaggiatori.

Non mancherà un piccolo bistrò per chi desidera cenare o fare colazione a bordo, disponibile nel tratto tra Basilea e Padborg. L’esperienza a bordo punterà a combinare l’efficienza tipica del trasporto ferroviario svizzero con la piacevolezza di un viaggio rilassante, durante il quale il tempo diventa parte dell’esperienza stessa.

Un ponte diretto verso la Scandinavia

Paesaggio urbano a Malmo, Svezia

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Panorama di Malmo, Svezia

Per i viaggiatori che sognano di esplorare il Nord Europa, il nuovo EuroNight rappresenta una vera e propria porta d’accesso alla Scandinavia. Da Malmö, in particolare, sarà possibile proseguire facilmente verso Stoccolma, Göteborg o altre destinazioni svedesi grazie alle connessioni interne.

Si tratta dell’unico collegamento diretto tra la Svizzera e la Svezia, un progetto nato dalla collaborazione tra le FFS e l’impresa ferroviaria privata RDC Deutschland, già esperta nei servizi notturni internazionali. In un momento in cui i viaggi sostenibili stanno tornando al centro delle politiche di mobilità europee, l’iniziativa svizzera si inserisce alla perfezione nel quadro di una nuova era dei treni notturni, sempre più richiesti e valorizzati dai passeggeri.

Biglietti e disponibilità

La vendita dei biglietti per il nuovo collegamento è attiva dal 4 novembre 2025, sia tramite l’app Mobile FFS sia sul sito ufficiale FFS.ch e presso i Centri viaggiatori FFS. I prezzi saranno in linea con quelli degli altri treni notturni europei, variando in base al livello di comfort e alle condizioni di rimborso.

Le FFS assicurano che le tariffe resteranno competitive, in modo da rendere il viaggio accessibile a un pubblico ampio, non solo ai turisti ma anche a chi si sposta per motivi professionali o familiari. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura del viaggio lento, in cui la distanza non rappresenti più un ostacolo ma un’occasione per riscoprire il piacere dello spostamento.

Un futuro su rotaia per l’Europa

Il nuovo EuroNight tra Basilea, Copenaghen e Malmö segna un’evoluzione significativa per la rete ferroviaria europea. In un’epoca di crisi climatica e di crescente sensibilità ambientale, la possibilità di scegliere il treno al posto dell’aereo diventa sempre più concreta e appetibile.

Dormire cullati dal ritmo delle rotaie e svegliarsi oltre il Baltico non sarà soltanto un’esperienza romantica, ma anche un gesto consapevole verso un modo di viaggiare più sostenibile. Con questo progetto, la Svizzera conferma ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio della mobilità europea, capace di coniugare innovazione, ecologia e qualità del servizio.

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Il Castello di Egeskov sull’isola da fiaba di Andersen ha una casa delle bambole formato maxi

Al centro di uno scenografico laghetto abbracciato da distese di verdeggianti giardini, svetta un castello che sembra uscire da una delle favole di Hans Christian Andersen. Con i mattoni rossi, cupole turchesi che riflettono il cielo e torri rinascimentali, il Castello di Egeskov è un gioiello da non perdere durante un viaggio sull’isola danese di Fyn (Fiona), soprattutto se si è in famiglia con i bambini.

Non è un castello come tutti gli altri: oltre alle sue 66 stanze, questa splendida fortezza custodisce anche una sorprendente casa delle bambole antica in formato maxi, ma anche un museo con bellissime auto e velivoli d’epoca. Dalle leggende che aleggiano sulla sua storia ai giardini con labirinti che lo circondano, fino alle esperienze uniche che si possono vivere al suo interno, andiamo alla scoperta del castello rinascimentale meglio conservato d’Europa: benvenuti a Egeskov Slot.

L’incredibile castello di Egeskov

In Danimarca, a pochi chilometri dalla città di Odense, dove è nato il padre di celebri fiabe come “La Sirenetta” e “Il brutto anatroccolo”, Hans Christian Andersen, sorge l’ Egeskov Slot: un castello da fiaba che non ha eguali, costruito al centro di un laghetto tra il 1524 e il 1554 per volere di Frands Brockenhuus.

Leggende e misteri

Il suo nome è legato a una leggenda: Egeskov significa “foresta di querce”, proprio in onore delle sue fondamenta costituite da migliaia di pali in legno di quercia. Si racconta che per costruirle dovettero attingere a un’intera foresta.

Ma non è l’unica leggenda che lo riguarda: nella soffitta del Castello si trova il misterioso Uomo di Legno di Egeskov, una piccola statua di legno raffigurante un uomo che dorme. Si dice che se lo si sposta, Egeskov sprofonderà nel fossato nella notte di Natale. La curiosità? Proprio per questo motivo, in passato la famiglia che viveva nel castello non festeggiava mai il Natale al suo interno.

Cosa vedere

È rimasto pressoché intatto, tanto da essere il castello meglio conservato del Vecchio Continente, e oggi appartiene ai conti Ahlefeldt-Laurvig-Bille. Se gli esterni sanno meravigliare grazie al giardino barocco (che nel 2012 ha vinto il primo premio del European Garden Heritage Network) con 4 incantevoli labirinti di larici, faggi, tassi e salici, sono gli interni a conquistare tutti coloro che hanno la fortuna di visitarlo, dagli adulti ai bambini.

Tra le 66 stanze della fortezza, si trovano un’infinità di tesori, tra mobili antichi e testimonianze di un passato lontano, tra cui la Sala di caccia, che era lo studio del conte, la Sala d’oro, dove si trovano i doni ricevuti dalla contessa Jessy Bille Brahe in occasione delle sue nozze (nel 1875) e il grande Salone dei Banchetti, dove i due grandi ritratti dell’ammiraglio Niels Juel e di sua moglie Margrethe sembrano non seguire con lo sguardo chi li osserva da qualsiasi angolazione.

Ma le vera chicca è il cosiddetto Palazzo di Titania (Titanias Palads): una enorme casa delle bambole composta da oltre 3.000 pezzi, con suggestivi dettagli che la rendono quasi reale, ma in miniatura. Il tempo che è servito per costruirla? Ben 15 anni. Fu Sir Nevile Wilkinson, con l’aiuto di artigiani esperti, a realizzarla per la figlioletta dopo che aveva confidato al padre che aveva visto alcune fate in fondo al giardino e che avrebbe voluto trovare una casa per loro.

Nella tenuta del Castello di Ekeskov si trovano tante altre attrazioni per tutta la famiglia, dai giochi per bambini alle mostre. La più particolare? Quella del Museo dei Veterani, che espone oltre 100 veicoli storici – tra auto, moto e aerei – collezionati dalla famiglia del conte nel corso dei decenni.

Dove si trova e come arrivare

Il Castello di Egeskov si trova al nr. 18 di Egeskov Gade nella cittadina danese di Kværndrup (Faaborg-Midtfyn), nell’isola di Fionia (Fyn).

Si raggiunge facilmente in mezz’ora d’auto da Odense percorrendo l’autostrada E20 verso sud-ovest (direzione Svendborg/Fåborg) e uscendo a Kværndrup. Il parcheggio è gratuito. Odense è ben collegata all’aeroporto di Copenaghen con un treno che si può prendere dalla stazione interna a Terminal 3.

Se non si ha a disposizione l’auto, si può prendere il treno da Odense fino a Ringe e da lì concludere il viaggio a bordo di un taxi, oppure il treno fino a Kværndrup e da lì con il bus 920, terminando con un tratto a piedi di circa 2,5 km.

Ogni informazione e dettaglio sulle visite è consultabile sul sito ufficiale del castello.

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Perché Billund è la meta da raggiungere nel 2026, tra Lego e Teddy Bear

Billund, piccola città nel cuore della Danimarca, è da sempre conosciuta come la capitale dei LEGO. Questo piccolo centro urbano, circondato da paesaggi verdi e tranquilli, ha saputo trasformarsi in un vero e proprio polo turistico internazionale, capace di attrarre famiglie, appassionati di design e amanti delle esperienze creative.

Nel 2026, grazie a novità entusiasmanti all’interno dei suoi parchi tematici e musei, ma anche a nuove rotte dirette dall’Italia, Billund si prepara a diventare una meta imperdibile per chi cerca una vacanza originale e stimolante.

Visitare la città significa immergersi in un mondo fatto di mattoncini colorati ma anche scoprire tradizioni locali e collezioni uniche come quella degli oltre 1.200 orsetti, provenienti dalla collezione di Gunhild Kirk Johansen, al Teddy Bear Art Museum.

LEGO House: un’esperienza immersiva nel mondo dei mattoncini

La LEGO House, conosciuta anche come “Home of the Brick“, è uno dei centri più innovativi al mondo dedicati alla creatività e all’ingegno. Questo spazio di 12.000 metri quadrati offre ai visitatori esperienze uniche, capaci di stimolare la fantasia attraverso laboratori interattivi, giochi e sfide di costruzione.

Da quest’anno, la struttura propone la LEGO Masters Academy – con i livelli Foundational e Advanced – un programma ispirato al celebre show televisivo LEGO Masters, che permette a bambini e adulti di cimentarsi in un’avventura indimenticabile.

Nel 2026 verranno inaugurati due nuovi livelli dell’Academy: Family Fun, perfetto per le famiglie e per i costruttori alle prime armi e Mastery, per chi ambisce a diventare un vero LEGO Master.

Ogni attività è progettata per sviluppare abilità tecniche, logiche e artistiche, trasformando la visita in un’esperienza educativa e divertente allo stesso tempo.

Minifigure Speedway: la nuova montagna russa di LEGOLAND per il 2026

Nel 2026 LEGOLAND Billund Resort sorprenderà ancora una volta i suoi visitatori con l’apertura del Minifigure Speedway, una nuova montagna russa a tema famiglia che promette emozioni e divertimento per tutti.

Perché andare a Billund nel 2026

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Ingresso al Legoland Amsument Park a Billund

Si tratta di un Dueling Coaster, dove due squadre si sfideranno in una corsa serrata: la squadra “Legends” e la squadra “All Stars”. Gli ospiti potranno scegliere la propria squadra e vivere l’adrenalina della gara.

L’attrazione sarà situata al centro del parco, tra le aree “Knights Kingdom” e “Adventure Land”, e raggiungerà un’altezza di quasi 17 metri. Una minifigure gigante di Roxie – la minifigure del pilota di speedway – alta nove metri, sorgerà davanti alla nuova attrazione.

La combinazione di adrenalina e interattività rende il Minifigure Speedway un’aggiunta unica all’offerta di LEGOLAND Billund, capace di affascinare sia gli appassionati di montagne russe sia le famiglie in cerca di esperienze immersive e coinvolgenti. I lavori per la nuova montagna russa sono già iniziati, con apertura prevista all’inizio della stagione 2026.

Nuove rotte dirette dall’Italia: Billund a portata di volo

Raggiungere BillundDanimarca occidentale – sarà ancora più semplice dalla primavera 2026 grazie alle nuove rotte dirette dall’Italia. Norwegian ha infatti annunciato voli in partenza da Milano Bergamo, Roma e Napoli, rendendo la città accessibile in poche ore.

Questi collegamenti permetteranno ai viaggiatori italiani di raggiungere con più facilità la capitale dei LEGO. La comodità dei voli diretti renderà Billund una destinazione perfetta per brevi soggiorni o vacanze più lunghe, offrendo la possibilità di organizzare itinerari flessibili senza rinunciare al comfort e alla rapidità di spostamento.

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Frederiksborg, il castello dove chi entra fa un balzo indietro nel tempo

A una trentina di chilometri da Copenhagen, si erge il castello di Frederiksborg (Frederiksborg Slot) circondato da magnifici giardini. Detto così non sembra nulla di eccezionale. Invece, questa meraviglioso palazzo danese si sviluppa su tre isolette nel laghetto Slotsø, a Hillerød. Il castello di Frederiksborg è stato a lungo la sede dei re della Danimarca ed è il castello rinascimentale più grande della Scandinavia.

La storia del Castello di Frederiksborg

Fu costruito in stile rinascimentale olandese nel XVII secolo da re Cristiano IV di Danimarca e di Norvegia per magnificare il suo potere. Dopo un incendio devastante scoppiato a metà del XIX secolo, il palazzo venne ricostruito da J.C. Jacobsen, fondatore della birra Carlsberg che per Copenhagen, dove un intero quartiere, Carlsberg City, è nato sul luogo della ex fabbrica, e la Danimarca ha fatto davvero molto, e dal 1878 ospita il Museo di storia nazionale.

Come visitare il Castello di Frederiksborg

Un tour del museo consente di ammirare le magnifiche stanze, come la Sala dei cavalieri (Riddershalen) o la Cappella dell’Incoronazione (Slotskirken). La magnifica cappella risale al 1617 e, fortunatamente, non è stata colpita dall’incendio del 1859. Nel 1693, re Cristiano V convertì la chiesa nella Cappella dei Cavalieri per due Ordini danesi: l’Ordine dell’Elefante e l’Ordine di Dannebrog (il Panno Danese, ovvero la bandiera). Le pareti sono rivestite con centinaia di blasoni delle famiglie reali e nobiliari del mondo. Visitare il castello consente anche di ripercorrere 500 anni di storia danese, dal Medioevo al XXI secolo, illustrata da ritratti, dipinti, arredi, tappezzerie e altri oggetti d’arte.

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©Mark Gray

Il Castello di Frederiksborg a un’ora di Copenhagen

Dal 1° aprile a 31 ottobre, nei weekend e nei giorni festivi, i visitatori vengono accolti dagli ospiti del castello che indossano i costumi dell’epoca legati alle collezioni del museo. I costumi sono realizzati esclusivamente per il museo e sono stati creati sull’esempio degli abiti dipinti nei quadri appesi alle pareti delle sale. I figuranti sono in realtà studenti di storia e di arte dell’università e sono a disposizione dei visitatori per rispondere a domande inerenti al museo, il loro abbigliamento o il ritratto di riferimento. Un vero salto nel tempo. Il museo è aperto 365 giorni all’anno, anche a Natale e a Capodanno.

I giardini del Castello di Frederiksborg

Dal castello si accedell’immenso parco che comprende un giardino barocco e un romantico giardino all’inglese. Il giardino barocco incarna l’ideale del XVIII secolo caratterizzato dallo sforzo dell’uomo di controllare la natura, mentre il giardino romantico o all’inglese esprime la ricerca del naturale del XIX secolo. Nel giardino barocco si trova anche il Bath House Palace (Badstueslot) di re Federico II che, saltuariamente, viene utilizzato dalla Famiglia reale danese per i pranzi di caccia. I terreni comprendono anche il giardino in stile barocco ricreato nel 1996 secondo i progetti originali del 1725 di J.C. Krieger. C’è anche una bellissima caffetteria aperta d’estate.

Il battello sul lago di Slotsø

Dal centro di Hillerød, è possibile percorrere il miglio nautico più bello della Danimarca sul lago che circonda il Castello di Frederiksborg. Il piccolo traghetto parte da Hillerød Square e arriva al giardino barocco facendo due tappe, una al giardino delle rose e l’altra al giardino barocco. Il viaggio dura circa 30 minuti ed è incredibilmente pittoresco.

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©Tine Uffelmann Visit Nordsjælland

Il battello sul lago Slotsø intorno al Castello di Frederiksborg

Come arrivare al Castello di Frederiksborg

Il Castelo di Frederiksborg è facilmente raggiungibile da Copenhagen in treno. Dalla stazione centrale København H si prende l’S-train e, dopo circa 50 minuti viaggio, si scende direttamente alla stazione di Hillerød. Una volta giunti in stazione, ci sono due belle alternative da fare a piedi (circa 15 minuti) o con una bicicletta a noleggio: si può fare una pittoresca passeggia lungo il sentiero che costeggia il lago del castello (Slotssøen) godendosi la splendida natura della Zelanda settentrionale oppure passeggiare lungo Slotsgade attraversando la vivace via principale di Hillerød, con i suoi accoglienti caffè e negozi. In ogni caso, c’è anche la possibilità di prendere un autobus (301 o 302) che dalla stazione vi lascerà a due passi dal castello.

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©Daniel Overbeck Visit Nordsjælland

Il cortile interno del Castello di Frederiksborg
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Dal set di Mare Fuori al Giappone gourmet: l’intervista a Nicolas Maupas che racconta i suoi viaggi più belli

Attore rivelazione grazie a Mare Fuori, visto di recente nella produzione internazionale Il Conte di Montecristo, Nicolas Maupas viaggia molto per lavoro ma anche per piacere. Ogni set, ogni città, ogni incontro con una cultura diversa lo ha aiutato a costruire un personaggio, a scoprire qualcosa di nuovo su di sé. Lo abbiamo incontrato al Giffoni Film Festival 2025 dove è stato ospite per parlare della sua carriera con il giovane pubblico del festival dedicato al cinema per ragazzi giunto alla sua 55° edizione.

Molto posato e disponibile ha condiviso con noi il suo legame con il viaggio, le sue esperienze in Italia e nel mondo, e ci ha svelato quali paesi vorrebbe visitare nel prossimo futuro. In questa intervista ci racconta quanto contano i luoghi nel suo percorso artistico, le mete che più lo hanno colpito – dal Giappone alla Danimarca – e il suo modo di viaggiare: leggero, curioso, sempre affamato di esperienze (e anche di nuovi sapori).

Nicolas Maupas si racconta

Come attore quanto pensi sia importante una location per raccontare una storia, recitare in un posto che ti trasmette qualcosa ti aiuta a costruire un personaggio?

Mi sono reso conto che in alcune occasioni una location aiuta molto a empatizzare con una storia o con un periodo storico. Ad esempio quando ho girato Il Conte di Montecristo le riprese a Parigi, in particolare al Teatro dell’Opera, è stato suggestivo e di conseguenza sicuramente mi ha aiutato a entrare nel personaggio e nella vita di quell’epoca. Penso che aiuti tanto e che bisogna lasciarsi accompagnare dai luoghi e trovare il proprio posto.

Nicolas Maupas Mare Fuori

Ufficio stampa

Nicolas Maupas incontra i fan

C’è un posto che hai scoperto proprio grazie a un progetto che hai fatto?

Molti in realtà, a partire da Napoli con Mare Fuori, gran parte dell’Italia devo ammettere che la sto scoprendo grazie al mio lavoro. Sono arrivato in Francia tramite il mio lavoro, quindi sì, ogni volta è una scoperta. Anche Torino per esempio era un’ora di treno da casa mia dove vivevo prima ma non l’avevo mai girata a fondo.

Immagino che viaggi spesso con il tuo lavoro, cosa non manca mai nella tua valigia?

Mi capita di portarmi dei libri che però spesso non apro mai. Di solito viaggio molto leggero, non ho mai valigioni molto grandi quindi cerco di muovermi con il minimo indispensabile anche per essere più comodo possibile.

Ho letto che hai una passione per la cucina che consideri sempre legata al viaggio. Quindi immagino che quando viaggi sperimenti il cibo locale e non mangi italiano?

Sì, penso che non bisogna mai cercare l’Italia all’estero perchè poi si mangia in Italia. Ma recentemente sono stato in Giappone e gran parte del viaggio era basato su tappe culinarie e cose da provare, ora non ricordo i nomi di quello che ho mangiato perchè sono davvero complicati però ho provato di tutto. Sono stato in Danimarca e ho mangiato il pesce cucinato in una maniera diversa, e trovo interessante vedere come la stessa materia prima viene poi reinventata e riutilizzata a seconda del paese.

C’è un piatto strano che hai assaggiato e ti è rimasto impresso?

Non mi viene in mente un piatto in particolare, ma forse lo smørrebrød danese che è praticamente il pane nero di Copenaghen con topping di vario tipo come le acciughe.

Nicolas Maupas Giffoni

Ufficio stampa

Intervista Nicolas Maupas al Giffoni Film Festival 2025

C’è un posto dove ti sei sentito a casa anche se era la prima volta che lo visitavi e uno dove invece ti senti sempre un ospite?

I paesi nordici come l’Olanda, la Danimarca sono paesi dove mi sono sentito subito a casa anche perchè hanno un’architettura che mi ricorda la Francia e quindi qualcosa che riconosco. Il Giappone, nonostante sia una cultura molto lontana dalla nostra, riesce ad accoglierti in particolare modo, ma mi sentivo l’europeo che visitava un paese nuovo e ho provato un po’ più di distacco come turista.

Un posto che sogni di visitare che ancora non hai mai visto?

Il Giappone è stata una grande conquista per me però adesso mi interessa l’India, il Vietnam e anche luoghi del Nord Europa che ancora mi mancano.

 

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Nella città danese di Aalborg si vive la magia del Natale in estate: al via il congresso mondiale di Santa Claus

Chi ha detto che Babbo Natale si muove solo a dicembre? In realtà, ogni anno, nel cuore dell’estate, un gruppo di Santa Claus appende per un attimo la slitta al chiodo per ritrovarsi in Danimarca, nella vivace città di Aalborg, per uno degli eventi più insoliti e adorabili dell’anno: il Santa Claus World Congress. Dal 7 al 10 luglio 2025 il nord dello Jutland si colora di rosso e accoglie non solo i tanti Babbo Natale, ma anche tutta l’atmosfera delle feste seppur ora la neve e quel mood siano solo un ricordo.

Il raduno di Babbo Natale in Danimarca

Non è uno scherzo né una trovata pubblicitaria: il congresso estivo dei Babbi Natale è un vero e proprio incontro internazionale che ogni anno attira delegazioni da tutto il mondo. Oltre 40 Santa Claus parteciperanno all’edizione 2025, provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia, Giappone, Canada e altri angoli del pianeta dove la magia del Natale ha mille forme.

Tutti rigorosamente in abito rosso (anche se con versioni più “leggere” per affrontare le temperature estive), con barbe fluenti, occhiali rotondi e sacchi pieni di allegria, questi ambasciatori dello spirito natalizio si danno appuntamento ad Aalborg per celebrare l’unione, l’amicizia e la fantasia, in un contesto completamente fuori stagione.

Durante i giorni del congresso (7-10 luglio), l’intera città di Aalborg si veste di spirito natalizio fuori stagione. Le vetrine si riempiono di decorazioni, alcuni locali servono menù a tema e non mancano eventi collaterali: concerti, laboratori per bambini, flash mob in centro e incontri con i Santa Claus internazionali. Un’occasione unica per vivere la città con occhi nuovi… e un po’ di magia in più.

In Danimarca ad Aalborg torna il raduno di Babbo Natale

Aalborg Zoo

Aalborg ospita il congresso mondiale di Santa Claus

Il programma del raduno di Babbo Natale

Il momento clou dell’evento arriva giovedì 10 luglio, quando l’intera carovana natalizia invade lo Zoo di Aalborg, trasformandolo in un vero e proprio villaggio di festa. Sin dal mattino, Babbi Natale e consorti, elfi e aiutanti speciali si spargono tra gli animali esotici e gli habitat dello zoo per intrattenere grandi e piccini con giochi, racconti e mini-spettacoli interattivi.

Passeggiando per il parco si può finire in una caccia al tesoro a tema renne, imbattersi in un Santa che racconta favole sotto un albero tropicale, o essere coinvolti in un laboratorio creativo da un elfo entusiasta. Il tutto tra giraffe, pinguini e leoni incuriositi dall’insolito fermento natalizio fuori stagione.

La giornata si chiude con un grande momento collettivo: canti, risate e uno show finale pensato per unire tutte le generazioni. I bambini ballano accanto ai nonni, i Babbi si scambiano consigli su nuovi giocattoli, gli elfi fanno le ultime magie tra il pubblico. Il messaggio è chiaro: la magia del Natale non ha stagione, e può comparire quando meno te lo aspetti, anche tra un leone e un panda.

Il Santa Claus World Congress è molto più di una curiosità: è una celebrazione gioiosa dell’unione tra culture, della fantasia senza limiti e del desiderio universale di fare del bene. Se capiti in Danimarca a luglio, è un appuntamento imperdibile. Perché in fondo, lo sappiamo tutti: un po’ di spirito natalizio fa bene in ogni stagione. Anche con la crema solare addosso.

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Emergono tesori nascosti in Danimarca: scoperto un nuovo sito vichingo

Maestri della navigazione, predoni ed esploratori: i vichinghi hanno dominato i mari del Nord Europa dalla fine dell’VIII all’XI secolo, plasmando non solo le geografie, ma anche le culture di intere regioni. Un popolo affascinante che continua ad attrarre la nostra attenzione anche grazie al contributo di film e serie tv che ne hanno raccontato la storia e l’identità. Ecco perché chiunque è rimasto estasiato dall’incredibile scoperta appena fatta in Danimarca.

Durante i lavori di costruzione eseguiti vicino a Lisbjerg, un villaggio situato 7 chilometri a nord di Aarhus, la seconda città più grande del Paese, è emerso, per caso, un sito di sepoltura risalente al X secolo. Gli esperti ritengono che appartenesse a una nobile famiglia vichinga in quanto ricco di tesori: oggetti antichi, perle, monete, ceramiche e una scatola contenente un filo d’oro.

La scoperta del sito di sepoltura vichingo

Durante i lavori di costruzione fatti in una cittadina della Danimarca, gli archeologi hanno scoperto un sito di sepoltura di epoca vichinga con circa 30 tombe risalenti alla seconda metà del X secolo, ossia il periodo in cui regnò il famoso Re Harald Bluetooth. Secondo l’archeologo del museo Mads Ravn, le tombe sono probabilmente collegate a una nobile famiglia dell’età vichinga, la cui fattoria fu scoperta a meno di un chilometro dal luogo di sepoltura alla fine degli anni ’80.

“Questo potrebbe essere stato uno dei conti o degli amministratori di Harald Bluetooth”, ha dichiarato Ravn, sottolineando che qui il re, il quale introdusse il cristianesimo in quella che oggi è la Danimarca e da cui, molto più tardi, prese il nome la tecnologia wireless Bluetooth, incaricò i nobili di gestire alcune regioni. Insieme alle tombe, i ricercatori hanno anche scoperto alcuni resti umani, come denti e ossa.

“Le persone, in pratica, portavano nella tomba ciò che era importante per loro perché volevano trasferirlo nell’altro mondo”, ha dichiarato l’archeologo. Una delle tombe, per esempio, che gli scienziati ritengono appartenesse a una donna importante, conteneva una scatola piena di oggetti decorativi e un paio di forbici.

Moneta vichinga

Fonte: Getty Images

Una delle monete vichinghe trovate durante gli scavi

Perché si tratta di una scoperta eccezionale

Secondo le dichiarazioni rilasciate dall’archeologo Mads Ravn, questo rappresenta un ritrovamento eccezionale, dato che in passato ne sono state scoperte pochissime, inclusa una nel sud-est della Germania. “È molto raro. Ne conosciamo solo tre“, ha affermato.

Gli scavi di Lisbjerg dovrebbero concludersi questa settimana, dopodiché gli esperti inizieranno un’analisi approfondita degli oggetti recuperati. Gli oggetti in legno, in particolare, aiuteranno i ricercatori a datare con precisione il sito di sepoltura.

Quella in cui ci troviamo è Aarhus, ossia una delle città più importanti della Danimarca durante l’era vichinga, tra l’ottavo e l’undicesimo secolo. Rappresentò un luogo fondamentale sia per la sua posizione riparata sul Kattegat (il tratto di Mar Baltico tra Svezia e Danimarca), che la rendeva un punto nodale per gli scambi commerciali, che come centro commerciale e reale di grande rilevanza, come dimostrato dai ritrovamenti in diversi scavi archeologici.

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Billund la città danese che vive nel magnifico mondo dei Lego

Questa è la meta ideale per tutti coloro che sono appassionati dei celebri mattoncini colorati; infatti, a Billund si trova la sede della Lego, ma anche un parco a tema.

Ci troviamo nella Danimarca Meridionale, nel cuore della penisola dello Jutland e qui ci imbattiamo questo centro abitato non troppo grande ma molto apprezzato dai turisti.

Un luogo facilmente raggiungibile e ricco di possibilità: cose da fare e da vedere, che meritano qualche giorno di tempo. Quindi questa destinazione è la tappa ideale per chi decide di viaggiare alla scoperta della Danimarca e di alcune delle sue meraviglie più interessanti.

Viaggio a Billund la città della Lego, per esplorare tutte le sue ricchezze.

Perché è conosciuta come la città dei Lego

Un tempo Billund era un piccolo paese, pare che intorno al 1800 fossero presenti otto fattorie, di cui una era una locanda. È verso la fine di quel secolo che viene eretto il primo mulino a vento, poi distrutto e ricostruito nel 1897 in perfetto stile olandese. È il medesimo periodo in cui viene realizzata la ferrovia. Ma l’anno della svolta per questo luogo è databile al 1916, quando Ole Kirk Christiansen compra una fabbrica di mobili, ma non si limita a questo e decide di investire: ad esempio realizza un caseificio e fa erigere una chiesa.

Poi inizia a costruire giocattoli, prima con scarti e in seguito dando vita a una produzione vera e propria. È il 1932, nel 1934 a Billund nasce la Lego. E inizia la storia di un marchio che ha conquistato intere generazioni di bambini ma anche di adulti. Sono anni importanti per la città che si espande e  vede nascere acquedotti, palestra e municipio.

I celebri mattoncini iniziano a essere realizzati nel 1949. Ed è forse anche grazie a loro che questa cittadina ha continuato la sua crescita nonostante la chiusura della ferrovia.

Oggi qui vi è Legoland, uno dei parchi di divertimento del marchio, ma anche un aeroporto e tante altre cose da vedere e da fare.

Legoland Billund

Fonte: iStock

La scritta di Legoland a Billund

Billund, Legoland e non solo

È vero che Billund è la città dei Lego, ma non è solamente quella. Però non si può iniziare un’esplorazione di questo luogo senza partire da una delle sue meraviglie più importanti, ovvero Leogoland il parco di divertimenti a tema con tantissime attrazioni per tutti i gusti. Tra quelle imperdibili vi è Miniland, dove sono stati riprodotte città ed edifici famosi utilizzando oltre 20milioni di mattoncini.

Un’altra esperienza divertentissima per i più piccoli riguarda la patente: infatti dai 6 ai 13 anni si può imparare a guidare nel traffico, fare rifornimento di benzina e lavare il proprio mezzo. Alla fine, si riceve la prima patente. Per vivere questa avventura bisogna fare un biglietto a parte.

Sempre a tema c’è un’altra tappa imperdibile in città. Si tratta della Lego House, che si sviluppa su 12mila metri quadrati in cui si trovano circa 25milioni dei mattoncini colorati, cascate, animali e piante giganti, con esperienze pensate per grandi e per piccini.

Oltre ai Lego, il parco acquatico

C’è da dire che Billund è davvero una meta perfetta per tutti coloro che vogliono divertirsi e trascorrere giornate allegre e ricche di cose da fare e da scoprire.

E una delle tappe da inserire nel viaggio è quella a Lalandia dove si trova un parco acquatico composto da scivoli, piscina con onde, vasche idromassaggio e molto altro. E si trova vicinissimo a Legoland: la zona giusta, quindi, per fare il pieno di meraviglia.

Orsacchiotti mania, il posto giusto è questo

A poca distanza da alcune delle attrazioni della cittadina si trova anche un altro luogo intriso di magia e fascino: si tratta del Teddy Bear Art Museum, dove si trovano oltre 1200 orsacchiotti che fanno parte della collezione di Gunhild Kirk Johansen. Vi sono pezzi antichi e altri più moderni e presenta, quello che sembra come un semplice gioco di peluches, come un oggetto di design. Si tratta della location giusta sia per grandi che per piccini.

Il museo si trova in quella che è stata la casa privata di Godtfred Kirk Christiansen, figlio dell’inventore dei mattoncini e a lungo amministratore delegato del gruppo. A completare tutto un bellissimo giardino che si estende su oltre 10mila metri quadrati

Lego House Billund

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La Lego House a Billund

Cosa vedere nella cittadina

Girare per qusta cittadina danese è un’esperienza da provare, perché ci sono alcune architetture interessanti e perché permette di immergersi nella cultura e nella bellezza di questo Paese europeo.

Tra le strutture da raggiungere vi è la Løvehuset, o Lion House, dove iniziò l’attività di falegname di Ole Kirk Christiansen. All’esterno è stata posta una targa commemorativa per ricordare colui che ha inventato il gioco preferito di tantissimi bambini (e adulti). Vi è poi un centro civico che raccoglie tante realtà culturali, a partire dalla biblioteca, per aggiungere teatro, archivio storico, scuola di musica e molto altro.

Cosa vedere e fare intorno a Billund

Oltre a esplorare la città e le sue tante attrazioni, vale la pena conoscere anche i dintorni e vivere esperienze capaci di crearsi un posto privilegiato tra i nostri ricordi di viaggio.

A meno di mezz’ora d’auto si trova – ad esempio – Jelling dove fare un vero e proprio salto indietro nel tempo alla scoperta delle tradizioni e del passato più remoto della zona. Sito Unesco, questo luogo durante l’epoca vichinga è stato molto importante. Oggi vi si possono ammirare la chiesa, i tumuli e le pietre runiche, considerate il “certificato di battesimo” della Danimarca.

Vejle, poi, è la destinazione ideale per chi ama l’architettura contemporanea e la natura: qui infatti si trovano entrambi. La città, che ha origini antiche, si sviluppa alla fine di un fiordo e regala tantissime cose da vedere. Da segnalare, ad esempio The Wave: uno dei simboli cittadini, si tratta di edifici di tipo residenziale composti da cinque onde, ognuna delle quali ospita 20 appartamenti dislocati su nove piani. Oppure Fjordenhus, un incredibile struttura sull’acqua realizzata da Olafur Eliasson.

Nella zona di Billund non manca la possibilità di fare delle belle escursioni e di immergersi nella meraviglia dell’ambiente circostante. Quindi può essere il perfetto punto di partenza per un viaggio tra natura, divertimento, cultura locale, ma anche tradizioni.

Celebre edificio a Vejle in Danimarca

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Uno dei celebri edifici a Vejle in Danimarca

Come arrivare a Billund

Come detto, Billund è una cittadina dotata di un comodo aeroporto quindi ci si può arrivare in aereo anche dall’Italia, magari con uno scalo (bisogna verificare le varie compagnie). Comunque si può raggiungere anche dalla capitale Copenaghen, muovendosi da una all’altra sia con i mezzi pubblici che con l’auto. Con quest’ultima ci si impiegano 2 ore e 40 minuti circa.

Senza dubbio le stagioni migliori per raggiungere la zona sono primavera ed estate, comunque vale sempre la pena vedere quando è aperto Leogaland per poter essere certi di arrivare nel momento giusto.

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Cosa conviene comprare a Copenaghen: i souvenir più originali

Partirete per un viaggio in Danimarca, ma non avete idea di cosa comprare come souvenir? Nella terra dei Vichinghi non si pone questo problema, perché offre tante possibilità per acquistare ricordi unici e per fare regali originali a parenti e amici al vostro rientro.

Ecco la nostra selezione delle cose da comprare a Copenaghen e nella penisola danese.

Cosa comprare in Danimarca

Dalle delizie enogastronomiche agli accessori di uso quotidiano, fino a simpatici peluches natalizi per bambini, la Danimarca offre tante idee per portare a casa con voi dei regali davvero originali. Ecco i più particolari da non perdere.

Biscotti danesi al burro

Se vi dicessimo scatola blu di latta contenente deliziosi biscotti al burro, a cosa pensate? Sì, sono proprio loro: i biscotti danesi, un must da portare a casa da un viaggio, poiché accontentano proprio tutti e ci trasportano con i ricordi alle nostre nonne, che spesso usavano questa scatola caratteristica per contenere gli attrezzi per il cucito o altri piccoli oggetti.

La liquirizia

Amanti della liquirizia, la Danimarca è il posto giusto per voi. Qui la trovate in tutte le salse, nel gelato, nelle caramelle e addirittura nelle birre e con il cioccolato. Ma la vera chicca danese è la liquirizia salata, dal sapore molto particolare, confezionata in deliziose caramelle (lakrids).

Birra artigianale e vino alle ciliegie

Se avete l’opportunità di portare con voi in aereo qualche liquido in più, perché non prendere una speciale birra artigianale danese? In tutto il territorio potrete trovare micro birrifici che realizzano prodotti di qualità, da poter regalare agli amici appassionati del settore.

E per gli amanti del vino? Perché non comprare una deliziosa bottiglia di vino di ciliegie? Sì, la cantina Frederiksdal è l’unica al mondo a produrre vino dalle ciliegie (varietà Stevns), seguendo gli stessi principi utilizzati da secoli nella produzione del vino d’uva. Una particolarità acclamata anche dalla critica che sarà decisamente apprezzata.

Calze colorate danesi

Non potrete tornare dalla Danimarca senza almeno un paio in più di calze. Ma non calze qualsiasi: sono quelle variopinte, di alta qualità e dal design innovativo che vengono prodotte in questo Paese. Un regalo che occupa poco spazio in valigia, sempre utile e con un occhio alla sostenibilità, visto che vengono prodotte con materiali naturali, come la lana merino, e riciclati.

Oggetti in porcellana

Rinomata in tutto il mondo, la porcellana danese è un must per gli appassionati. In tutto il Paese potrete trovare diversi negozi specializzati in questo genere di prodotti artigianali.

L’elfo Nisse

Se viaggiate in Danimarca nel periodo natalizio, vi capiterà di incontrare tra i mercatini e nei negozi l’elfo Nisse, uno dei simboli del Natale Danese. Si tratta di un elfo pestifero e combinaguai, ma buono. Un regalo simpatico per i bambini e un’ottima occasione per raccontare una nuova favola sotto all’albero di Natale (ma attenzione, se scegliete di portarlo a casa con voi, ricordate di preparargli del porridge nella notte di Natale: è con la pancia piena che potrebbe desistere dal farvi i dispetti!).

Cosa comprare a Copenaghen

I quartieri della capitale danese sono ricchi di vie dello shopping fornite di negozi in grado di soddisfare praticamente tutte le esigenze dei turisti. Dalla piazza di Kogens Nytov (la “Nuova Piazza del Re”), con negozi di alta moda e boutique di design per gli interni, ai centri commerciali, come il Fisketorvet con più di 120 negozi, fino ai mercati, come il Torvehallerne e il Copenaghen Street Food, e ai mercatini delle pulci (es. Københavnstrup Flea Market & Street Food), Copenaghen offre l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda l’acquisto di souvenir. Ecco i più originali e imperdibili da portare con voi al rientro in Italia.

Caramelle tradizionali fatte a mano

Oltre alle caramelle alla liquirizia che abbiamo già visto (un vero must per i danesi), ce ne sono altre di tantissimi altri gusti, tutte colorate e soprattutto fatte ancora a mano. A Copenaghen troverete infatti l’antica fabbrica di caramelle di Sømods Bolcher, che tutt’oggi realizza le tradizionali caramelle danesi senza aggiunta di zuccheri. Perché non comprare qualche delizia che piacerà sicuramente a grandi e piccini?

Mattoncini Lego originali

Sono inconfondibili e amati da sempre dai bambini (e non solo). I mattoncini Lego sono un must se volete sorprendere con un souvenir davvero originale. Fu proprio un falegname di Copenaghen il visionario costruttore dei primi mattoncini variopinti che hanno fatto la storia dei giocattoli per bambini, ma che oggi sono utilizzati anche da artisti internazionali per creare enormi sculture mozzafiato.

In città potrete trovare negozi Lego in cui poter acquistare set di gioco esclusivi e in edizione limitata, che potreste non trovare in Italia, oppure pezzi unici e rari che i collezionisti e gli appassionati apprezzeranno sicuramente.

Fiabe di Andersen

Le fiabe di Hans Christian Andersen continuano da decenni a far parte integrante dell’infanzia di molti bambini. La Sirenetta, il Brutto Anatroccolo, la Piccola Fiammiferaia e il Soldatino di Piombo, la Regina delle Nevi, sono solo alcuni dei personaggi nati dalla penna del celebre scrittore danese.

Nella maggior parte dei locali commerciali di Copenaghen non è difficile trovare dei buoni esemplari illustrati dei racconti più famosi di Andersen, ma se avete l’occasione di raggiungere il Museo di Hans Christian Handersen, ad Odense, poco più a sud di Copenaghen, potrete anche immergervi nel suo incredibile mondo artistico.

Souvenir da Christiania

Lo sapevate che a Copenaghen esiste una città libera fondata negli anni ’70 da una comunità hippy? Si chiama Christiania ed è un quartiere della capitale danese che gode di uno status semi-legale di comunità indipendente e autogestita. Oltre ad essere una curiosa attrazione per i turisti, è anche un ottimo luogo in cui trovare articoli particolari autofabbricati, come matite, magliette altri prodotti unici.

Christiania, la città libera di Copenaghen

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Christiania, Copenaghen

Statuette di legno Kay Bojesen

I Paesi nordici sono sinonimo di design dalle linee pulite ed essenziali, riconosciuto in tutto il mondo. Oltre agli arredi, la Danimarca è specializzata anche nelle decorazioni. Simboli di questa tradizione sono le celebri statuette di design in legno, come la scimmietta, l’orso o l’elefante, realizzate dal designer danese Kay Bojesen. Le potrete trovare nei negozi di design scandinavo: un’ottima scelta per fare un regalo di qualità.

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Il Ponte di Øresund che si immerge nelle acque del Nord

Maestoso, che si snoda per quasi 8 chilometri e che mette in collegamento la Danimarca e la Svezia: è il ponte di Øresund, che si può percorrere sia in automobile sia in treno e che si compone dell’infrastruttura (con una parte strallata), di un’isola artificiale e di un tunnel che passa sotto il mare, per una tratta che ha una lunghezza totale di 15 chilometri.

E non è difficile che i viaggiatori si trovino ad attraversarlo; infatti, a essere collegate sono due città affascinanti, bellissime e che vale la pena visitare: Copenaghen e Malmö, dal 2000 infatti si può attraversare il mar Baltico così, affrontando con facilità e in breve tempo questo stretto che le separa e che divide anche il continente europeo dalla penisola scandinava.

Un luogo in cui la mano dell’uomo ha dato vita a un progetto ambizioso, in cui convivono tecnica, ingegneristica e bellezza. Tutto quello che c’è da sapere sul ponte di Øresund che si staglia sulle acque del Nord.

Dove si trova e quali città collega il ponte di Øresund

Per poter ammirare e percorrere il ponte di Øresund ci si deve dirigere a nord, spingersi fino al confine dove il continente europeo viene lambito dal mare. Lì questa impressionante infrastruttura si staglia sopra l’acqua, e nei suoi abissi, diventando il collegamento più facile e veloce tra Danimarca e Svezia.

E il nostro ipotetico viaggio parte proprio da Copenaghen, la bella e affascinante capitale danese, da lì vicino infatti si parte con l’auto o il treno per attraversare questa infrastruttura articolata in tre parti differenti: prima si deve percorrere il tunnel che passa sotto il mare, poi si riemerge sopra un’isola artificiale e, infine, si prosegue sull’imponente ponte giungendo a Malmö, importante città svedese.

I numeri di questa struttura sono impressionanti: il ponte è lungo quasi 8 chilometri, realizzato in acciaio e cemento, ha un peso di circa 82mila tonnellate. E se sopra transitano le automobili, sotto vi è il passaggio per la ferrovia. Insomma una struttura multifunzionale, bella da vedere, che ha reso le due città, e i due Paesi, vicinissime.

La storia del collegamento tra Danimarca e Svezia

La storia più recente del collegamento tra Danimarca e Svezia prende il via a luglio del 2000 quando questa fondamentale arteria è stata inaugurata andando a rendere lo spostamento tra i due Paesi molto più semplice: basta circa mezz’ora di treno, infatti, per raggiungere o l’uno o l’altro. Si tratta del percorso giusto, quindi, perché Copenaghen e Malmö si sentano più vicine e perché abitanti e turisti possano muoversi con facilità dall’una all’altra.

A quanto pare, gli anni di realizzazione sono stati relativamente pochi: le opere hanno preso il via a partire dal 1995 e si sono estese fino ad agosto del 1999. Il taglio del nastro è avvenuto il primo luglio 2000 ed erano presenti la Regina Margherita II di Danimarca e Carlo XVI Gustavo di Svezia.

Oltre al ponte, vi è un’isola artificiale di nome Peberholm che ha una grandezza di circa quattro chilometri ed è il punto di congiunzione tra il tunnel e il ponte: per crearla è stato dragato moltissimo materiale dal fondo marino.

Il tunnel, invece, consiste in cinque gallerie che corrono una vicina all’altra: due sono dedicate alla ferrovia, due al traffico di autoveicoli e una è stata realizzata per emergenza.

Un’opera straordinaria, che ha unito due Paesi collegandoli in maniera semplice e veloce.

Collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund

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L’incredibile collegamento Svezia Danimarca: ponte di Øresund

Le caratteristiche che lo rendono unico

Ci sono diverse caratteristiche che rendono questa opera unica nel suo genere. A partire dal fatto che, come detto, è composta da tre moduli diversi: guardarli dall’alto regala una visione incredibile perché il ponte arriva fino all’isola artificiale dove poi la strada sembra sparire inghiottita dal mare. In realtà si immette nel tunnel che permette di arrivare direttamente in Danimarca.

Il collegamento Svezia e Danimarca: ponte e isola

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Ponte di Øresund: il collegamento Svezia e Danimarca dall’alto

Ma non ha solo questa peculiarità: basti pensare che quello di Øresund è il ponte strallato più lungo d’Europa con una campata centrale di 490 metri, che viene sorretta da 160 cavi e due piloni che arrivano a 204 metri.

Inoltre, ha una doppia funzione, infatti se sopra transitano i veicoli, sotto passa il traffico ferroviario, e unisce due città che si trovano a una distanza totale di circa 40 chilometri: questo tratto si percorre in una decina di minuti, pochissimi per unire la penisola scandinava al continente europeo.

Percorrerlo ha un costo variabile che si aggira sui 61 euro per un’automobile che raggiunge un massimo di 6 metri, a livello generale comunque dipende dal tipo di veicolo che si utilizza e se si sfruttano particolari convenzioni.

Un’esperienza da provare, per spostarsi da Svezia e Danimarca (o viceversa) in poco tempo e utilizzando un’infrastruttura favolosa.