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A due passi dal Lago di Garda c’è una cascata nascosta

Sapevate che il Lago di Garda nasconde una perla segreta che in pochi conoscono? Si tratta di una spumeggiante cascata ben riparata dagli sguardi indiscreti, che può essere raggiunta solamente via acqua: proprio per la sua inaccessibilità, è rimasta per lungo tempo ignorata dai turisti. Ed è un vero peccato, perché sembra davvero un posto paradisiaco che vale la pena esplorare, a costo di un po’ di fatica. Scopriamo dove si trova e come arrivarci.

La Cascata del Ponale, un angolo segreto

Forse non l’avete mai sentita nominare, eppure la Cascata del Ponale è una delle più belle del Trentino Alto Adige: non ha nulla a che vedere con i panorami alpini e le fresche acque dolomitiche che solitamente ricordano la regione, bensì con il Lago di Garda. Questo piccolo tuffo d’acqua si trova infatti lungo le rive del bacino, in una posizione pressoché nascosta e irraggiungibile via terra. Per questo motivo, i turisti praticamente non la conoscono e sono in pochi ad aver avuto la possibilità di ammirare la sua incredibile bellezza.

Ma scopriamo qualcosa in più: la cascata si trova a poca distanza dal borgo di Riva del Garda, situato lungo la sponda settentrionale del lago. Non è altro che uno scrosciante getto d’acqua che si tuffa tra le rocce, dando vita ad un piccolo laghetto fresco e trasparente. La cascata è incastonata lungo una parete ripida, che la protegge dagli sguardi dei più curiosi. Impossibile arrivarci, se non affrontando un piccolo tratto in acqua: forse è proprio questo a renderla così speciale, dal momento che bisogna meritarsi la vista del suo panorama mozzafiato.

Come raggiungere la cascata

Vediamo allora come raggiungere la Cascata del Ponale. Come abbiamo anticipato, occorre per forza arrivare via lago: si parte da Riva del Garda, dove ci sono diversi punti di noleggio per poter trovare tutta l’attrezzatura che vi servirà per questa avventura. Tenendo la sponda sulla vostra destra, dovrete spostarvi verso il centro del borgo e attraversare il suo porticciolo, facendo attenzione alle barche in movimento. Proseguite poi verso sud, ammirando nel frattempo il panorama maestoso che si apre ai vostri occhi: quello del paesino colorato cinto dalle montagne a picco sul Lago di Garda.

Vi servirà circa un’ora per giungere ad un vecchio hotel ormai abbandonato, chiamato Casa della Trota: qui troverete un piccolo ponticello in pietra. Non vi resta che passarvi sotto ed entrare in una piccola insenatura naturale che si apre tra le rocce. Ecco che vi imbatterete improvvisamente nello spettacolo della Cascata del Ponale, dove potervi fermare a riposare un po’, per recuperare le forze per il viaggio di ritorno. Potete infatti scendere a terra e godervi la meraviglia, facendo un tuffetto nelle acque cristalline che si raccolgono ai piedi del tuffo.

La cascata è raggiungibile con svariati mezzi: potete optare per il kayak, la canoa, il surf e addirittura il sup. Dovrete attrezzarvi bene per compiere l’esplorazione, soprattutto se avete intenzione di farla nei mesi più freddi – noleggiando ad esempio una muta. Inoltre, il momento migliore per mettersi in marcia è il mattino, quando il vento è a vostro favore e vi aiuterà spingendovi delicatamente verso l’insenatura in cui si nasconde la cascata. Nel primo pomeriggio, quando le correnti soffieranno in senso contrario, potrete agevolmente tornare verso casa.

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Pista ciclabile del Lago di Garda: le tappe del percorso attorno al Benaco

La pista ciclabile del Lago di Garda è un percorso suggestivo tra montagne e lago, lungo paesaggi incantevoli punteggiati da borghi medievali, limonaie e distese di oliveti e vigneti. Un viaggio attraverso le tre province che si dividono il Benaco (l’altro nome del Lago di Garda): Brescia, Trento e Verona.

Sebbene alcuni tratti siano da percorrere sulla Strada Gardesana, l’itinerario che compie il giro del Lago di Garda è composto anche da numerose piste ciclabili e ciclopedonali che permettono di godere in sicurezza del viaggio sulle due ruote.

Il giro del Lago di Garda in bicicletta

In totale sono 140 chilometri di un percorso di medio-alta difficoltà, sia per la lunghezza del tragitto, sia per alcuni tratti che presentano dislivelli. Per via della sua difficoltà e la presenza di tratti su strada trafficata, il percorso è largamente sconsigliato ai bambini, agli anziani e ai pattinatori. È invece più adatto a persone con una buona preparazione tecnica e fisica e una maggiore esperienza su bici da strada. Percorrendo la strada i ciclisti dovranno fare varie soste per dissetarsi e riposare, un’ottima scusa per visitare i vari centri abitati che si affacciano sulle sponde del lago e riposarsi sdraiati su una delle tante spiaggette, in estate.

Il giro in bici lungo la pista ciclabile del lago di Garda inizia nella località di Toscolano Maderno (BS), a metà della costa occidentale del bacino lacustre, e punta verso nord fino a Riva del Garda, per poi ridiscendere lungo la costa orientale fino a Lazise e Peschiera. Attraversa poi la costa sud e raggiunge nuovamente il punto di partenza iniziale. Il giro completo del lago può essere suddiviso a metà: sia che si opti per il giro alto del Lago di Garda o per il giro basso, arrivando a Torri del Benaco (in provincia di Verona), è possibile prendere il traghetto che attraversa il lago fino a Toscolano Maderno.

Andiamo alla scoperta del percorso che parte da Toscolano Maderno e compie il giro del Lago di Garda, attraverso le sue molteplici tappe panoramiche.

Vista splendida su Toscolano Maderno, affacciato sul lago di Garda

Fonte: 123RF

Toscolano Maderno

Da Toscolano Maderno a Limone Sul Garda: storia e paesaggi suggestivi

Il giro del Lago di Garda in sella alla bici ha inizio nel paese di Toscolano Maderno (BS), splendida località affacciata sul lago che porta ancora le testimonianze degli antichi mulini che durante il medioevo servivano per la produzione della carta (a tal proposito merita una visita il Museo delle Cartiere di Toscolano).

Si procede in direzione direzione Nord, verso Gargnano. In questo tratto di strada non c’è ancora la pista ciclabile (che collegherà l’intero lago di Garda), ma per molti tratti è possibile uscire dalla Strada Statale ed entrare nei centri abitati affacciati sullo specchio d’acqua, ricchi di punti storici e tratti caratteristici della costa occidentale. Si entra quindi nel piccolo borgo di Bogliaco e successivamente nella località di Villa, prima di addentrarsi nel meraviglioso centro storico del paese di Gargano, tra vicoletti, palazzi storici e scorci romantici sul lago di Garda sulle bellissime limonaie.

Seguendo Via della Remembranza si passa a fianco di Villa Feltrinelli, storico palazzo di lusso (oggi hotel), che ospitò, tra le varie figure culturali di spicco nel periodo della Prima Guerra Mondiale, anche Gabriele D’Annunzio.

Si prosegue questo viaggio suggestivo tra montagne e lago seguendo Via San Giacomo, una stradina panoramica che si ricongiunge successivamente alla Statale con le sue gallerie. Questo è il tratto in cui porre maggiore attenzione alle vetture, soprattutto in estate quando la strada principale è molto più trafficata. Al termine della galleria che giunge al porticciolo di Tignale, con la sua spiaggetta Pra De La Fam, meta di molti amanti del windsurf e del Kitesurf, e la meravigliosa limonaia affacciata sul lago. Si raggiunge poi un’altra galleria caratterizzata da colore bianco e da una striscia laterale rossa. Qui, attraversando un cancelletto laterale, si prende la vecchia gardesana, che evita la strada principale trafficata, alla quale si riallaccia più avanti.

Il percorso prosegue fino alla lunga galleria dalla quale si esce per Campione del Garda, una delle 18 piccole frazioni che compongono il paese di Tremosine. Qui si può fare una sosta sulla graziosa spiaggetta, prima di prendere un altro tratto della vecchia Gardesana, con brevi gallerie scavate nella roccia, che si collega con il primo tornante della spettacolare strada della Forra, una delle più belle del mondo. Si torna con la bicicletta sulla Gardesana per circa 5 chilometri prima di raggiungere Limone Sul Garda.

Da Limone Sul Garda a Riva del Garda: la ciclopedonale più bella d’Europa

Questo è uno dei tratti più spettacolari del giro del Lago di Garda in bicicletta. Una volta attraversate le viuzze di Limone Sul Garda, con le sue meravigliose limonaie e il lungolago da cartolina, si prende il Sentiero del Sole. Dopo una breve salita si raggiunge la ciclopedonale del Garda, parallela alla Gardesana fino a Capo Reamol. Qui inizia il tratto più suggestivo dell’intero percorso: la passerella di Limone, definita “la pista ciclabile più bella d’Europa“. Un percorso di 2 chilometri sospeso sul lago con viste straordinarie sullo strapiombo e sul paesaggio circostante. Attenzione però, perché la passerella è molto frequentata, soprattutto nei festivi e durante l’estate, ed è importante fare attenzione ai numerosi pedoni lungo il tragitto.

La pista ciclopedonale di Limone Sul Garda, a strapiombo sul lago di Garda

Fonte: iStock

La pista ciclopedonale di Limone Sul Garda

Questo percorso termina nuovamente sulla terraferma, al monumento dedicato alle persone che hanno sacrificato la loro vita per la costruzione della “moderna” Gardesana, che venne inaugurata nel 1931. Da questo punto si lascia la provincia di Brescia per entrare nella provincia di Trento. L’ultimo tragitto è interamente sulla Statale, quindi serve fare molta attenzione ai veicoli. Si attraversano infine alcune gallerie per poi raggiungere Riva del Garda, il punto più a nord di questo incantevole itinerario alla scoperta delle meraviglie del lago di Garda.

Da Riva del Garda a Torbole: la pista ciclabile della Valle dell’Adige

Dopo una sosta nella cittadina di Riva del Garda, dove meritano una visita la Rocca di Riva e la Torre Apponale affacciate al porticciolo, si può ripartire alla volta di Torbole. Si attraversa quindi la cittadina seguendo la pista ciclabile della Valle dell’Adige che si sviluppa lungo le rive del lago, fino a raggiungere il porticcolo di San Nicolò. Qui, evitando di prendere la galleria, si prosegue sulla pista ciclabile che la costeggia e passa per la spiaggia della località Linfano, fino a raggiungere il suggestivo ponte che attraversa la foce del fiume Sarca (qui parte la ciclabile che si addentra nella Valle dei Laghi). Si arriva così a Torbole, il luogo perfetto per gli sport acquatici, per rilassarsi in riva al lago e immergersi nella storia e nelle tradizioni locali.

Da Torbole a Brenzone: la ciclopedonale sulle sponde del lago

Dal centro di Torbole si riprende la lunga pedalata alla scoperta del Lago di Garda iniziando a discendere la sponda est del Benaco, percorrendo la Gardesana Orientale con tratti in galleria. Si arriva prima a Navene, una piccola località ai piedi del Monte Baldo con splendide spiaggette in cui potersi rilassare. Ci troviamo ora nella terza provincia che si divide questo splendido lago, quella di Verona.

Dal borghetto di Navene si prende la ciclopedonale asfaltata che si allunga sulle rive del Benaco e ai lati della Statale, fino a raggiungere il bellissimo Castello Scaligero di Malcesine, la fortezza medievale che domina la cittadina. Usciti dal centro abitato di Malcesine, la pista ciclabile continua a costeggiare la spiaggia verso sud, fino a Brenzone sul Garda passando per la baia di Val di Sogno e Cassone.

Il centro abitato di Malcesine, sulla sponda orientale del lago Garda

Fonte: iStock

Malcesine

Da Brenzone a Punta San Vigilio: panorami da sogno

Sono circa 15 i chilometri che dividono Brenzone da Punta San Vigilio, una località che offre alcuni tra i panorami più belli sul Lago di Garda. Da qui si può ammirare l’acqua cristallina del lago circondato da colline verdi adagiate ai piedi del Monte Baldo. Prima di giungere a Punta San Vigilio si percorre la ciclopedonale che segue le coste del lago e che passa per Torri del Benaco. Qui ci si immerge in un borgo medievale con stradine acciottolate, palazzi storici e il Castello affacciato sul lungolago.

Questo è anche il punto nel quale si può prendere il traghetto che attraversa il lago e giunge a Toscolano Maderno, scelto da coloro che intendono percorrere soltanto il giro alto del Lago di Garda.

Da Punta San Vigilio a Lazise: la pista tra i borghi medievali

Il giro del lago prosegue uscendo dal centro abitato di Punta San Vigilio e costeggiando lo specchio d’acqua lungo la pista ciclabile. In un tragitto lungo circa 14 chilometri, si attraversano due borghi di incredibile bellezza: Garda, con i suoi archi, vicoli stretti, ville monumentali e case antiche, e Bardolino, nel cuore della Riviera degli Olivi e luogo dedito anche alla produzione di un ottimi vini.

Si giunge infine a Lazise, splendida cittadina medievale ricca di fascino. Non distante dal centro storico si trovano anche splendide terme naturali, con numerose proprietà benefiche, in cui godersi una pausa rilassante.

Da Lazise a Desenzano, passando per Sirmione

Dal meraviglioso centro di Lazise si sale nuovamente in sella per viaggiare attraverso la costa meridionale del Lago di Garda che attraversa due località: Peschiera e Sirmione. La prima è la cittadina storica che ospita anche il famoso parco giochi Gardaland, mentre la seconda è una delle zone più incredibili del Benaco.

Arrivati a Sirmione si apre davanti agli occhi la meraviglia. Si tratta di una lingua di terra che entra nel lago di immensa bellezza. Qui si possono ammirare le Grotte di Catullo, i resti di una villa romana del I secolo d.C. situata sulla punta più settentrionale della penisola con splendide viste sul lago, il Castello Scaligero con le sue imponenti mura e il suo pittoresco centro ricco di negozietti e ristoranti, le Terme di Sirmione e varie spiagge paradisiache che sembrano appartenere a isole caraibiche.

In questo tragitto si percorre spesso la Strada Gardesana, non essendo totalmente servito da piste ciclabili, fino a raggiungere la cittadina di Desenzano, nota per il suo caratteristico centro storico con il porticciolo, il lungolago e le spiaggette in cui rilassarsi.

La splendida vista dall'alto su Sirmione, sul lago di Garda

Fonte: iStock

Sirmione

Da Desenzano a Toscolano Maderno

Per l’ultimo tragitto che parte da Desenzano e si ricongiunge con Toscolano Maderno, si attraversano i magnifici paesaggi della Valtenesi, meglio se percorrendo le strade secondarie dove i borghi punteggiano una zona collinare ricca di vigneti e oliveti. Così, si possono ammirare le bellezze naturali e architettoniche di Moniga (con il suo Castello e le splendide spiagge), Manerba (con il suggestivo Parco Archeologico della “Rocca” e la sua splendida spiaggia), Salò (con i suoi numerosi palazzi antichi e il vivo centro storico con il lungolago), Gardone Riviera (che ospita il Vittoriale degli Italiani, la casa di Gabriele D’Annunzio ora trasformata in un bellissimo museo) e, infine Toscolano Maderno, l’originario punto di partenza di questo tour in bicicletta dai variopinti panorami suggestivi.

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Come arrivare all’Isola dei Conigli sul Garda

A Manerba del Garda, a pochi metri da Punta Belvedere, sul versante lombardo del Lago di Garda, emerge la piccola Isola di San Biagio, nota comunemente come Isola dei Conigli. Un piccolo scrigno d’Italia caratterizzato da prati verdi, cipressi e cespugli fioriti, visitabile in pochi minuti anche a piedi. Ma non solo.

Come suggerisce il nome, una delle sue particolarità è proprio la presenza sul territorio di numerosi coniglietti in libertà ormai abituati alla compagnia degli umani.

Isola dei Conigli, informazioni utili

L’Isola dei Conigli sul Garda, di proprietà del Camping San Biagio, è ben attrezzata, con un piccolo chiosco snack-bar e i servizi. Nella bella stagione, si possono anche noleggiare lettini-prendisole per rilassarsi sulle sponde.

L’isola è stata a suo tempo la postazione di caccia di coloro che vivevano nella villa. Rimane “aperta” tutti i giorni dalle 9.00 fino alle 18.00, orario in cui chiude al pubblico così come il chiosco, il noleggio lettini e quant’altro. Trattandosi di una proprietà privata, l’ingresso senza autorizzazione può essere passibile di denuncia.

L’ingresso ha attualmente un costo di 10 euro, valido per tutta la giornata, e il ticket si paga appena giunti sull’isola. Entrano gratuitamente, invece, i bambini e i clienti del Camping San Biagio (che possono raggiungere l’Isola dei Conigli anche dopo le ore 18.00).

Per tutte le informazioni aggiornate, è consigliabile consultare l’apposita sezione del sito ufficiale.

Come arrivare sull’Isola dei Conigli

Sono tre i modi per approdare sull’Isola dei Conigli o Isola di San Biagio: a piedi, quando il livello dell’acqua è basso tanto da arrivare alle ginocchia, con il taxi boat oppure con imbarcazioni private.

Vediamo nel dettaglio ogni opzione.

Arrivare sull’Isola dei Conigli a piedi

Quando il livello dell’acqua lo consente, l’Isola dei Conigli si può raggiungere a piedi partendo dalla terraferma dove sorge il Campeggio San Biagio a cui appartiene l’isola, da Porto Torchio, deliziosa località fronte mare cui dedicare una sosta (magari per pranzo in uno dei numerosi ristorantini) e dove sono presenti molti parcheggi a pagamento: il più comodo e vicino è il Parcheggio Isola dei Conigli, con tariffa di 1 euro all’ora (7 euro la tariffa giornaliera).

Raggiunta la spiaggia, si costeggia fino alla Punta Belvedere percorrendo un sentiero ben segnalato: sono soltanto 200 metri!

Di solito, il periodo più indicato per raggiungere l’Isola di San Biagio a piedi è quello che va da settembre a novembre, mentre in aprile il livello dell’acqua tende a essere più alto.

Occorre, in ogni caso, controllare le condizioni di volta in volta poiché, in base alle stagioni, alla quantità di neve e pioggia e ad altri fattori ambientali, la situazione può mutare in fretta.

Raggiungere l’Isola dei Conigli con il taxi boat

Per arrivare sull’Isola dei Conigli quando il livello dell’acqua non consente alternative, occorre utilizzare un traghetto che effettua corse plurigiornaliere. Il biglietto si acquista direttamente alla partenza a Porto Torchio e, oggi come oggi, ha un costo di 6 euro andata e ritorno.

La traversata dura circa 5 minuti. Informatevi sull’orario dell’ultimo taxi boat che lascia l’isola prima della chiusura.

Visitare l’Isola dei Conigli con imbarcazioni private

Per scoprire l’Isola dei Conigli sul Lago di Garda si può naturalmente utilizzare anche un‘imbarcazione privata. In tal caso bisogna pagare un ticket per potere approdare con il proprio mezzo sul molo di San Biagio.

La bellezza dei dintorni

I dintorni dell’Isola dei Conigli, con le loro acque cristalline, sono un must per gli amanti delle immersioni. In più, nelle vicinanze si trova lo Scoglio dell’Altare. Si racconta che sullo scoglio venisse celebrata una liturgia cristiana alla quale assistevano i pescatori convenuti nella zona. Inoltre, è noto per essere un sito d’immersione privilegiato del Lago di Garda.

La parete scende fino alla profondità di 150 metri ed è famosa per due grandi balconate ricoperte di spugne gialle e per una grotta che presta rifugio a grossi esemplari di pesce persico reale, lucci, tinche, anguille e alborelle.

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San Zeno di Montagna, un vero e proprio balcone sul Lago di Garda

Tra i tanti, splendidi borghi affacciati sul Lago di Garda ce n’è uno davvero meraviglioso: stiamo parlando di San Zeno di Montagna, piccolo centro abitato che conta poco meno di 1.500 abitanti, e forse proprio per questo conserva un fascino unico al mondo. Merito anche del suo panorama mozzafiato, visto che si trova a circa 650 metri di altitudine e ne ha guadagnato il soprannome di “balcone sul Lago di Garda”. Andiamo alla scoperta delle sue bellezze.

San Zeno di Montagna, un borgo incantato

Il borgo di San Zeno di Montagna si trova in provincia di Verona, alle pendici del Monte Baldo: è una zona ricca di paesaggi incantevoli, dove la natura è ancora la vera padrona. Il centro abitato, diviso in contrade, si snoda su diverse altezze e gode di un panorama davvero splendido, tanto da essere per questo motivo soprannominato il “balcone sul Lago di Garda“. È il luogo ideale per chi ama vivere a contatto con la natura, fare lunghe camminate nel verde e disconnettersi dal resto del mondo, ma quali sono le tappe fondamentali per scoprire questo borgo così ricco di sorprese?

Cosa vedere a San Zeno di Montagna

Come abbiamo anticipato, il borgo di San Zeno di Montagna è diviso in numerose contrade: nasce infatti dall’unione di tanti piccoli nuclei abitati, sparsi lungo il versante occidentale del Monte Baldo. C’è dunque tanto da scoprire, soprattutto dal punto di vista architettonico e artistico. Uno degli edifici più belli del paese è la Chiesa di San Zeno Vescovo, eretta nel ‘700 sui resti di una vecchia cappella risalente a diversi secoli prima, di cui sono state trovate testimonianze romaniche. Particolarmente suggestiva è la vicina torre campanaria, rivestita di blocchi di rosso ammonitico e successivamente dotata di un grande orologio.

All’interno della chiesa, sono custodite molte preziose opere d’arte, come la splendida statua della Madonna del Rosario. I fedeli le sono sempre stati molto devoti: ogni anno, è tradizione portare la statua in processione per le vie del paese, durante la prima domenica di settembre. È uno degli eventi folkloristici più interessanti del territorio, nonché un’occasione per festeggiare tutti insieme. Molto affascinante, poi, è la Madonna della Neve: venne costruita nel XVII come residenza estiva di una famiglia nobiliare del posto, usata in seguito per rifugiarsi durante l’epidemia di peste. Il suo portale gotico e l’annessa chiesetta sono di grande interesse storico-artistico.

Un’altra bellezza da visitare è Palazzo Ca’ Montagna, uno degli edifici più antichi del paese: si pensa che il nucleo originario della dimora risalga al XIII secolo, e che in seguito sia stato ampliato sino a raggiungere l’attuale splendore. Nelle sue sale campeggiano affreschi meravigliosi, dall’incommensurabile valore artistico che ricorda le opere presenti in molte altre residenze signorili di Verona. Oggi, il palazzo è sede della sala consiliare e della biblioteca comunale, inoltre ci sono spazi che accolgono incontri socio-culturali. Mentre il suo cortile, in estate, diventa un teatro a cielo aperto.

Nei dintorni di San Zeno in Montagna, infine, ci sono tante meraviglie da scoprire. È il caso di quella che viene soprannominata la “Muraglia Cinese”, con cui ci si riferisce ai resti di un lungo muretto a secco situato poco dopo la cima di Monte Sparavero: pare fosse utilizzato per proteggere il bestiame dai pericolosi precipizi che si trovano nelle vicinanze. Su tutto il territorio, inoltre, ci sono numerose malghe di montagna, alcune delle quali abbandonate e ormai in rovina, altre ancora in attività. Vi si possono scoprire le antiche tradizioni dei paesini montani e i loro sapori genuini.

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Campo di Brenzone, il borgo fantasma del Veneto

Lo scenario che dona il territorio del Lago di Garda è puro incanto: borghi gioiello affacciati sul blu, i giochi di luce sull’acqua e, tutt’intorno, il verde dei colli e dei monti.

E, a proposito di borghi affacciati sul lago, ce n’è uno che è un’autentica chicca nascosta, quella “meta che non ti aspetti”, dove non si trovano negozi e hotel ma il silenzio, la quiete e tutto il fascino di un luogo dove il tempo scorre lento, aggrappato a un passato sempre vivo e presente.

Raccolto e suggestivo, Campo di Brenzone, resiste e conquista seppur semi abbandonato e accessibile soltanto a piedi tramite i sentieri nel cuore della natura.

Campo di Brenzone, piccolo mondo antico

Se avete il desiderio di immergervi in una “dimensione altra” e assaporare l’atmosfera di un piccolo mondo antico, andate alla scoperta di Campo di Brenzone, borgo medievale a 200 metri di altezza, con vista mozzafiato sul lago, una delle numerose frazioni di Brenzone sul Garda.

Si tratta di un tesoro incantato, un borgo “fantasma” anche se vi sono alcuni abitanti che, però, oggi “si contano sulle dita di una mano“. Alcuni documenti ne testimoniano l’origine al 1203, una realtà agricola e ricca di tradizioni che, tuttavia, ha visto un massiccio spopolamento a partire dal secolo scorso: le difficili vie di accesso, la povertà e l’assenza di comfort hanno “cristallizzato” Campo di Brenzone portando i residenti a emigrare altrove.

Ma il borgo resiste, non è cambiato, le casette in pietra rimangono, seppur molte semi diroccate, a raccontare la vita che videro, sostenute da ponteggi, alcune con il tetto crollato e senza più gli infissi.

Nella zona alta, ecco la Chiesetta di San Pietro in Vincoli, edificata tra il XII e il XIII secolo, dove ammirare i pregevoli affreschi a opera di Giorgio Da Riva risalenti al 1358, forse data conclusiva di costruzione dell’edificio religioso.

Una passeggiata tra scale, cantine e cortili consente di vivere un’esperienza unica e di lasciarsi sorprendere da insolite meraviglie come, ad esempio, il “poggiolo di Romeo e Giulietta“, pittoresco terrazzino con due sedie e un tavolino che sembrano attendere una romantica coppia.

Ma non è ancora tutto.

Da dicembre alla metà di febbraio, Campo ospita oltre cento presepi, collocati tra gli ulivi, sugli antichi balconi, nelle vecchie cantine visitabili per l’occasione e nei cortili.

Il 9 e il 10 agosto, invece, va in scena “Notti Magiche a Campo”, per ascoltare una sera musica classica e l’altra leggera o etnica in una cornice di rara suggestione.

Come raggiungere il borgo fantasma del Garda

Sono vari i sentieri che conducono a Campo di Brenzone e che partono da Cassone, Castelletto di Brenzone, Magugnago e Marniga (quest’ultimo è quello che regala un’indimenticabile vista sul Garda).

L’itinerario più breve e diretto sale da Castelletto ed è piuttosto semplice e accessibile a tutti: in un’ora e un quarto di cammino sarete a destinazione.

Invece, chi ama le camminate e il trekking, può seguire un percorso ad anello con partenza lungo il sentiero 655 in direzione Biaza: una mulattiera tortuosa e lastricata porta, dopo 25 minuti, allo storico paesino di Biaza. Da qui, si imbocca il sentiero 31 e, in 5 minuti, si giunge a Fasor. Ancora mezz’oretta di sali e scendi ed ecco il tesoro di Campo.

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Isola di Trimelone, una vera bellezza nel Garda

La piccola e selvaggia isola di Trimelone appare come un’oasi di tranquillità adagiata sulle acque del Lago di Garda, di fronte ad Assenza di Brenzone. Eppure, andando indietro nel tempo scopriamo un passato notevolmente burrascoso, a dispetto delle modeste dimensioni di questo fazzoletto di terra lungo 260 metri e largo 60, tanto da essere diventata uno dei simboli della travagliata storia italiana del Novecento.

La travagliata storia dell’isola di Trimelone

Andando molto indietro nei secoli, scopriamo che venne fortificata più volte dagli abitanti del posto per difendersi dalle incursioni dei Barbari, fino all’assedio di Federico Barbarossa, che nel 1158 provocò la distruzione del castello presente sull’isola.

Negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale, l’isola del Lago di Garda fu utilizzata come avamposto bellico per la sua posizione tattica sul confine con l’Impero austro-ungarico. Fu armata di due cannoni, diventando un distaccamento militare per alpini, fanti e bersaglieri finché, nel 1930, un’azienda bresciana la trasformò in cantiere per la lavorazione dei residuati bellici.

Durante la Seconda Guerra Mondiale venne costruito qui un bunker, da cui Mussolini, a pochi giorni dalla sua fine, rilasciò l’ultima intervista. Al termine del conflitto, le forze armate tedesche utilizzarono la zona come ‘discarica di gurra’ prima della ritirata, riempiendo l’isola e le aree limitrofe con tonnellate di materiale bellico di ogni genere. Ciò portò alla terribile esplosione – probabilmente accidentale – avvenuta il 5 ottobre del 1954, che provoò la distruzione di circa metà dell’isola e un incendio che durò tre giorni. Rocce e strutture del peso di oltre 15 tonnellate vennero scagliate nelle acque del lago, depositando sul fondale nei pressi dell’isola una quantità incredibile di ordigni, casse di esplosivo e materiale bellico di ogni sorta.

A seguito delle recenti bonifiche, sono state portate alla luce decine di migliaia di residuati bellici dai fondali. Una parte dell’esplosivo recuperato, potrebbe inoltre essere collegato a quello utilizzato per le stragi nere che hanno insanguinato l’Italia tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’80.

Nel 1960, il Comune di Brenzone acquistò l’isola del Trimelone dallo Stato per 800 mila lire, a patto di farla diventare oasi naturalistica. Ma poi il ritrovamento di decine di migliaia di ordigni bellici e materiale esplosivo ne costrinse l’interdizione.

L’isola di Trimelone oggi, una pacifica oasi ambientale

Oggi l’isola di Trimelone cerca di lasciarsi alle spalle il suo passato travagliato, presentandosi come una pacifica oasi ambientale, in cui nidificano indisturbati numerosi gabbiani e cormorani, in un contesto naturalistico dominato da pioppi, oleandri, seneci e sambuchi. La sua storia è ancora ben visibile su alcuni edifici militari ancora presenti, ossia la caserma, il fortino ed un piccolo porto ormai smantellato.

Attualmente vige ancora il divieto di sbarco, di attracco, di pesca e di avvicinamento. Tuttavia, stando alle dichiarazioni del sindaco Davide Benedetti, la bonifica è terminata e certificata e si sta aspettando il via libera ufficiale delle istituzioni per poter dare l’accesso al pubblico a questa perla storica e ambientale. In attesa che ciò accada, si può ammirare l’unicità e la bellezza selvaggia dell’isola veneta, teatro di tanta storia, a bordo di una barca, da cui si gode di uno spettacolo ricco di fascino.

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Il tour in barca perfetto per scoprire il Lago di Garda

Un giro in barca sul Lago di Garda è il modo perfetto per scoprire le meraviglie che offre il lago più bello e più grande d’Italia. Con i suoi 370 km quadrati di superficie abbraccia ben tre regioni italiane, e le sue acque blu bagnano le coste di tanti piccoli paesi incantati creando scenari unici.

Il lago è molto vasto e vedere tutto ciò che ha da offrire in un solo tour sarebbe impossibile, ma vediamo quali sono le tappe fondamentali per un tour perfetto del Lago di Garda in battello. Alcuni itinerari ti lasceranno a bocca aperta per la bellezza dei luoghi che ti si presenteranno davanti!

Tour della costa sud del Lago di Garda

La costa meridionale del lago offre un susseguirsi di borghi che si affacciano sulle sponde tutti da scoprire. Primo fra tutti il borgo di Sirmione, una bellissima località che si estende su una lunga penisola circondata dall’acqua.

Sirmione è raggiungibile da diverse località del lago, ma per un tour completo dell’isola puoi approfittare di una gita in barca organizzata di 25 minuti, con partenza dal porticciolo di fronte al castello: con i suoi paesaggi mozzafiato, i castelli, le grotte e le architetture fiabesche è lei la perla del Garda.

Ma non fermarti troppo a Sirmione, non puoi assolutamente perderti le altre splendide località che troverai risalendo la sponda est del lago, come Peschiera del Garda, Lazise e ancora Bardolino, tre tappe fondamentali del giro in barca sul Lago di Garda.

Peschiera del Garda è una cittadina di origine romana situata sullo sbocco del fiume Mincio. Il suo centro storico a forma di stella racchiude bellissime fortezze medievali che conducono alle famose “porte”: Porta Verona e Porta Brescia. Il centro storico è circondato da paesaggi naturali incantati con il lago sullo sfondo, e le spiagge di Peschiera sono tra le più attrezzate per una giornata all’insegna del divertimento.

Lazise è una delle località più famose del Lago di Garda per le mille attrazioni paesaggistiche e storiche che offre. Il suo centro storico medievale è un gioiello unico, insieme alle rinomate terme di Colà e al Parco divertimenti Gardaland. Anche il lungo lago è tra i più belli di tutto il Lago di Garda.

Non dimenticare una sosta a Bardolino, per una passeggiata tra i numerosi vigneti e perché no, per approfittare di una buona degustazione di vino. Se non vuoi perderti questa memorabile esperienza puoi prenotarla qui.

Per un altro tour del lago puoi arrivare a Desenzano del Garda, una cittadina incantevole dai tesori nascosti, considerata la capitale del Garda perché rappresenta un importante polo turistico del lago. Qui troverai l’anfiteatro morenico più importante d’Italia, e paesaggi naturali che ti sorprenderanno.

I numerosi locali sulla spiaggia ti garantiranno una serata piacevole sia per divertirti che per mangiare in compagnia. Da Desenzano puoi imbarcarti per un giro sul lago in battello e ammirare Sirmione dal punto di vista dell’acqua, e sorseggiare un aperitivo al tramonto ammirando il panorama. Puoi prenotare il giro in barca qui.

In alternativa puoi raggiungere San Felice del Benaco e da qui e partire per una piacevole gita in barca sulla parte occidentale del Lago, che ti porterà a visitare le isole più belle di questa sponda: l’Isola di San Biagio e l’Isola di Garda.

Se vuoi partecipare a un’escursione in barca sul Lago di Garda da San Felice puoi prenotare un tour in barca della durata di un’ora, e goderti le bellezze del luogo in completo relax.

Un tour sulla parte alta del Lago

Anche la parte alta del Lago vale la pena di essere visitata. Partendo dalla bellissima località Limone sul Garda puoi imbarcarti per un altro giro in battello e arrivare in 25 minuti a Malcesine.

Arriva fino al lungo lago potrai ammirare il paese e il castello sullo sfondo, uno scenario da fiaba. Da Malcesine puoi proseguire fino a Riva del Garda, spostandoti nella parte più alta del lago, e sullo sfondo potrai ammirare il Monte Brione, Stivo e le Dolomiti di Brenta.

Per un giro in barca sul Lago di Garda ci sono numerose opzioni e puoi scegliere tu le località che preferisci, approfittando dei numerosi battelli a disposizione nei diversi porti o partecipando alle gite organizzate nei luoghi più belli.

Le escursioni sul Lago di Garda sono disponibili tutto l’anno, ma il periodo migliore è da marzo a ottobre, soprattutto per le condizioni meteorologiche più favorevoli. Una destinazione tra le più belle d’Italia assolutamente da non perdere!

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Estate nei rifugi di montagna più belli d’Italia

C’è chi in estate preferisce la montagna al mare. Se siete tra questi e sognate escursioni che vi emozionino a ogni scorcio, il Garda Trentino potrebbe essere proprio la meta che state cercando. Qui, dove la freschezza alpina incontra il tepore mediterraneo, il verde dei monti si specchia nel blu del lago e l’esperienza outdoor si intreccia al piacere del relax, ci si imbatte in rifugi panoramici posizionati su incantevoli percorsi, che regalano esperienze incredibili, di gusto, scoperte e meraviglia. Alcuni sono aperti tutto l’anno, ma è consigliabile informarsi sempre in anticipo. Intanto, scopriamoli.

I rifugi panoramici del Garda Trentino

Sorto in una zona storicamente utilizzata per il pascolo, a pochi chilometri da Riva del Garda e dalla frazione di Campi, il Rifugio Capanna Grassi si può raggiungere anche in auto, ma le emozioni maggiori si proveranno a piedi o su due ruote. Ad esempio lungo il sentiero “del Berghem” – ancora poco noto, ma spettacolare – che risale la valle del torrente Gamella, ricca di cascate. Adatto a camminatori esperti, il percorso conduce al sito archeologico di San Martino, uno dei più interessanti della zona, e prosegue fino a Capanna Grassi, molto frequentata dagli estimatori della cucina tradizionale trentina.

Sempre da Riva del Garda, così come dalla Valle di Ledro, si può arrivare al Rifugio Bocca di Trat “Nino Pernici”, antica caserma austriaca, sul crinale che divide la zona del Garda dalla valle, raggiungibile da entrambi i versanti. È meta di escursionisti e biker, attratti dai paesaggi ma anche dall’ottima cucina: qui si può assaggiare la polenta di patate, piatto forte della tradizione culinaria del posto e ammirare uno splendido panorama sulla valle, allargando lo sguardo sino al Lago di Garda e di Tenno.

A poca distanza da Riva del Garda, Arco, Torbole e Tenno, il Rifugio Monte Calino “San Pietro” è amato da residenti e ospiti del Garda Trentino per la facilità di accesso, l’ottima cucina e la spettacolare vista sul Lago di Garda. La struttura è stata ricavata dal romitorio dell’adiacente antica chiesa medioevale, ancora ben conservata, ed è punto di arrivo o di partenza per numerose escursioni. Come l’itinerario dedicato al Monte Calino, vicino a Tenno, un tragitto immerso nella vegetazione che, inizialmente, attraversa i ripidi campi coltivati e poi si immerge nel bosco, sempre diverso all’aumentare di quota. Oppure lo spettacolare bike tour attorno al Monte Misone, da Fiavè al Passo del Ballino e poi ancora, attraverso boschi ombrosi fin sopra il Lago di Tenno, meta imperdibile. Un ultimo tratto in salita conduce lungo le pendici sud-occidentali del monte, soleggiate e calde nel periodo estivo, e alla Sella di Calino.

È raggiungibile solo a piedi, invece, il Rifugio Prospero Marchetti, in prossimità della vetta del Monte Stivo, che domina il Garda Trentino. La fatica sarà ripagata: all’arrivo si aprirà uno dei panorami più sorprendenti, non solo sul Garda ma anche sulla cosiddetta “Busa”, la zona pianeggiante tra Riva del Garda, Arco e Torbole. Nei pressi del rifugio, inoltre, è installato un osservatorio con l’indicazione di tutte le cime circostanti: il Monte Baldo a sud, le Alpi di Ledro a sud-ovest, i ghiacciai dell’Adamello, del Carè Alto e della Presanella a nord-ovest, le Dolomiti di Brenta a nord, le piccole Dolomiti, la catena del Lagorai e Pasubio a est.

Da non perdere il rifugio Damiano Chiesa che dalla sommità del Monte Altissimo sovrasta tutta la parte settentrionale del lago di Garda, con una vista mozzafiato a 360 gradi. Gli escursionisti, infatti, incontreranno ad ogni passo splendidi scorci sul lago, ma anche preziose testimonianze storiche.

Infine, non può mancare una sosta al Rifugio XII Apostoli, vicino a Comano Terme, porta d’ingresso occidentale alle Dolomiti di Brenta. Edificato dalla Società Alpinisti Tridentini (SAT) nel 1908 nella conca di Pratofiorito, nei pressi delle vedrette di Pratofiorito e d’Agola, deve il suo nome alle dodici piccole conformazioni rocciose, simili a delle figure in preghiera, situate sul limitrofo passo omonimo. Il contesto ambientale è di rara bellezza così come l’orizzonte panoramico, ma il percorso di accesso risulta piuttosto aspro.

Garda Trentino Experience

Fino a ottobre, scoprire i rifugi del Garda Trentino e la vita che li caratterizza è ancora più entusiasmante grazie alle “Garda Trentino Experience”, iniziative differenti per tipologia, ambito e durata, pensate appositamente per assecondare le esigenze di tutti. Numerose le esperienze confermate anche per il 2023 che si svolgono in montagna – nei rifugi e non solo -, a cominciare dalle passeggiate al tramonto con cena tipica al rifugio o le visite nel “mondo dell’alpeggio” per tutta la famiglia.

A queste, si aggiungono curiose e coinvolgenti novità. Le immersioni nella natura assumono diverse declinazioni con un’esperienza in Val d’Algone, alle pendici delle Dolomiti di Brenta, alla scoperta della geologia della valle e dei suoi alberi monumentali, e non mancano le escursioni family friendly, per contemplare il sorgere del sole al rifugio San Pietro e deliziarsi con una ricca colazione.

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Il borgo segreto del Lago di Garda dove andare quest’anno

Sul Comune di Toscolano Maderno quest’anno sventola la Bandiera Blu. Al paese lombardo della provincia di Brescia, affacciato sul Lago di Garda, mancava solo questo piccolo dettaglio per diventare uno dei luoghi imperdibili da visitare in Italia.

Incantevole è il borgo lacustre con le case color pastello che s’affacciano sulle calme acque del Garda, con le barche attraccate al moletto e la pittoresca passeggiata lungolago, bellissima all’ora del tramonto.

Alle sue spalle, le dolci colline con le antiche limonaie che, fino agli inizi del secolo, punteggiavano tutto il territorio. Gli agrumi coltivati dai frati francescani qui venivano esportati in tutta Europa, e il borgo era un luogo di lusso e di benessere per chi ci viveva.

Ancora oggi qui si respira prosperità e bellezza. Toscolano Maderno è considerato un museo a cielo aperto, dove natura, cultura e storia si intrecciano.

Un importante centro culturale

Fu il centro di un’industria avviata fin dal Trecento, quella cartaria, di grande importanza nei territori della Repubblica Veneta, tanto che dal porto di Toscolano Maderno partivano le navi dirette alla Serenissima colme di carta. Questo tipo di produzione diede addirittura il nome all’intera valle che ancora oggi è conosciuta con il nome di Valle delle Cartiere.

Tra il Quattrocento e il Settecento, a Toscolano Maderno risiedevano molte famiglie nobili e, ancora oggi, a testimonianza di questi secoli di splendore, rimangono splendidi palazzi come il Palazzo Delai, risalente al XVII secolo con pregevoli affreschi esterni.

Di quest’epoca industriale ne è testimonianza anche il Polo Cartario di Maina Inferiore, un affascinante complesso produttivo trasformato in museo. Al suo interno si ripercorrono le tappe della storia della produzione cartaria dalle origini al Novecento.

Ma non ci sono solo i ricordi della storia legata alla produzione della carta. A pochi metri dall’ingresso alla Cartiera di Toscolano, si possono ammirare i resti di una villa romana, quella dei Nonii Arrii, una delle più importanti e influenti famiglie bresciane. Si tratta di uno dei più importanti edifici residenziali presenti in età romana sulle rive del Lago di Garda, un po’ come le celebri Grotte di Catullo che ci sono a Sirmione.

Benché scavata solo in parte, la villa è già ben visibile. Secondo gli esperti, doveva avere un aspetto monumentale, con una loggia frontale affacciata sul lago e tanti ambienti, alcuni dei quali con pavimenti a mosaico, e un lungo corridoio decorato alle pareti. E poi, giardini, fontane e porticati. Doveva essere una villa di grande lusso per l’epoca, insomma. Ora la si può visitare nei mesi estivi, tra giugno e settembre.

La strada panoramica

Raggiungere Toscolano Maderno è uno dei viaggi più belli che si possano fare lungo il Garda.  Una volta lasciata l’autostrada, s’imbocca la celebre Strada Gardesana occidentale, una strada panoramica che, nel suo insieme, è lunga 7o chilometri e che costeggia tutta la riva lombarda del lago. Collega i più bei borghi del Garda, da Sirmione a Gardone fino a Riva del Garda, con un continuo sali-scendi tra le dolci colline, ma costeggiando anche le ripide montagne di calcare bianco a strapiombo sulle acque.

In questa zona d’Italia si respira un’atmosfera mediterranea, per la vegetazione e i paesaggi, e il lago sembra un mare.

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Fonte: 123rf

La Strada Gardesana

Le attività outdoor

Una lunga e splendida passeggiata che costeggia il lago permette di partire dall’entrata del Golfo di Maderno e arrivare fino al Lido degli Ulivi a Toscolano. Ma il paese è il punto di partenza di tantissime escursioni. Prima fra tutte, la Vecchia via delle cartiere, circa 5 chilometri di cammino alla scoperta dei luoghi che hanno fatto la storia di questo luogo. Ci sono anche tanti percorsi ciclabili o da percorrere con la mountain bike.

Con la bella stagione, il lago offre tantissime attività sull’acqua, dal paddle alla vela dalla canoa al kayak.

Toscolano Maderno vanta anche una bellissima e lunga spiaggia sabbiosa che niente ha da invidiare alle spiagge del mare. Si chiama Lido Azzurro ed è una spiaggia in sabbia attrezzata, frequentata soprattutto da famiglie con bambini e si trova proprio sul lungolago. Le altre spiagge, invece, sono libere e di sassi. Molto amata anche la spiaggia per cani, Bau Beach, in zona Rivagranda.

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Fonte: 123rf

Il borgo di Toscolano-Maderno sul Garda
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Si allunga la ciclabile Garda by Bike, la più panoramica d’Italia

È la pista ciclopedonale più panoramica d’Italia, con una vista mozzafiato su uno degli scorci più pittoreschi del nostro Paese. A strapiombo sul Lago di Garda, una volta ultimata collegherà tutto il lungolago tra Lombardia, Veneto e Trentino. Sarà un anello di 166 chilometri, perfetto per gli appassionati della bicicletta ma anche delle passeggiate della domenica.

Inaugurato nel 2018 il primo tratto, oggi la Garda by Bike va pian piano allungandosi aggiungendo tratti a quegli scarsi – ma bellissimi – 2 km che vanno da Limone sul Garda a Capo Reamol, nel bresciano, al confine con il Trentino-Alto Adige.

È da poco stato inaugurato un nuovo tratto della ciclovia a Malcesine, in provincia di Verona. Poco meno di 2 km che corrono a ridosso della galleria di Navène di Malcesine. Ma in realtà, dei 67 km che toccano la sponda veneta del Lago di Garda, buona parte è già stata completata.

Un’impresa da acrobati

Per costruire il primo tratto della Garda by Bike, che in parte è a strapiombo sull’acqua, c’è voluta un’impresa di acrobati che ha fatto uso di imbracature, cavi e persino di elicotteri per agganciare la sottile passerella di legno e acciaio alle pareti rocciose della montagna a 50 metri d’altezza, con un impatto visivo minimo della struttura sull’ambiente.

I lavori di estensione della pista saranno conclusi entro il 2025, quando la ciclabile toccherà anche il resto dei Comuni trentini e veneti.

Un anello intorno al Garda

Una volta ultimata, la Garda by Bike sarà la pista ciclopedonale più bella e panoramica d’Italia e piacerà agli italiani ma anche agli stranieri che ogni anno visitano il nostro lago. A sua volta, sarà collegata con altre piste ciclabili già esistenti. Prima fra tutte la Ciclovia del Sole, un itinerario di oltre 2.000 km che unisce il Brennero con Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, e che attraversa ben undici Regioni.

Sarà collegata anche con la Ciclovia del Vento, la dorsale cicloturistica del Po, in una rete di percorsi che abbracceranno lo specchio d’acqua unendo le sponde del lago e che, nei prossimi anni, offrirà una rete di lunga percorrenza su scala nazionale di oltre mille chilometri.

Se quest’opera ingegneristica è diventata già un’attrazione turistica di primo piano per l’Alto Garda, nei prossimi anni siamo certi che trasformerà tutta la zona in un vero e proprio paradiso per gli amanti del cicloturismo di tutta Europa.

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Fonte: IS

La Garda by Bike a Limone sul Garda