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Il borgo di Campertogno, tra natura e leggende

È il trionfo della montagna il borgo di Campertogno, una delle più antiche comunità della Valsesia, a 815 metri di altitudine e a 12 chilometri da Alagna, in provincia di Vercelli.

Adagiato ai lati del fiume Sesia, in uno scenario naturalistico di vera bellezza, è quel borgo alpino in cui si fondono in armonia la storia, la tradizione, l’arte e la leggenda.

Cosa vedere a Campertogno

Undici alpeggi e dieci frazioni (Carata, Tetti, Rusa, Otra, Villa, Piana, Piana Ponte, Quare e Pianella) disegnano il territorio di Campertogno che, grazie alla splendida cornice montana e al ricco patrimonio storico e architettonico, attrae e affascina il turista.

A vegliare sul paese è, infatti, il complesso della Chiesa Parrocchiale di San Giacomo Maggiore, tra gli edifici religiosi più significativi e antichi della Valsesia, costruita laddove sorgeva una precedente chiesa tardo gotica e ampliata nel Settecento su progetto di Filippo Juvarra: di stile gotico, conserva al suo interno pregevoli affreschi risalenti al XVIII e XIX secolo a opera di artisti quali i fratelli Avondo, Pier Celestino Gilardi e Carlo Borsetti.

Il vicino Oratorio di Santa Marta custodisce a sua volta alcune delle sculture in legno più suggestive del territorio, tra cui spicca il maestoso altare piramidale del Seicento, mentre al di sopra della chiesa trova posto il Museo di Arte Sacra dove ammirare ben 500 oggetti tra arredi, oreficerie, suppellettili, sculture e dipinti.

Altro fiore all’occhiello di Campertogno è poi, in pieno centro, il Teatro Polifunzionale, realizzato nel primo Novecento, che accoglie i dipinti delle allegorie della “Famiglia” e della “Patria” a opera del pittore locale Camillo Verno nel 1933.

Sul finire del paese, invece, merita attenzione Villa Gianoli, magnifica residenza storica ottocentesca che svetta su di uno sperone roccioso rivolto al sole di mezzogiorno, oggi lussuoso albergo a quattro stelle tra le baite del borgo.

Una piacevole passeggiata rivela infine le strette vie dell’abitato, caratterizzate dalle case in pietra con tetti in ardesia e balconate in legno, e l’antico ponte in pietra ad arco.

Ma i dintorni non sono da meno: innumerevoli gli oratori (tra cui citare, in frazione Tetti, l’Oratorio di San Marco con affreschi del Settecento di Orgiazzi “il Vecchio”, e, in località Avigi, l’Oratorio della Madonna delle Grazie con un prezioso altare ligneo), le cappelle e le chiese (come, ad esempio, la seicentesca Chiesa di San Carlo a strapiombo sul fiume), a testimonianza di un forte senso di devozione e dell’attitudine alla realizzazione di opere d’arte sacra.

Cosa fare nel grazioso borgo alpino

Oltre a scoprire le bellezze artistiche e architettoniche, a Campertogno sono molte le occasioni per vivere vacanze attive all’aria aperta e praticare svariate attività outdoor, primo su tutti il trekking lungo sentieri di sicuro interesse come il Sentiero dell’Arte che consente di raggiungere l’Alpe Cangello camminando in un ambiente stupendo in ogni stagione: oltre alla tipica flora alpina, si incontrano il cinquecentesco Santuario della Madonna del “Callone” (ovvero “grosso callo” con riferimento allo spuntone roccioso su cui sorge la chiesa) e quindici cappelle raffiguranti i quindici misteri della vita della Madonna dipinti dai fratelli Avondo.

Non mancano poi un tratto di pista ciclabile percorribile in mountain bike, un’area attrezzata con campo da tennis, e le discipline acquatiche più amate dagli sportivi che raggiungono Campertogno: rafting, hidrospeed, canoa e kayak.

Di Admin

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