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Orbetello Toscana Vacanze con animali Viaggi

Spiagge per cani (dog friendly) a Orbetello

Orbetello, perla della provincia di Grosseto e della Maremma Toscana, sorge in uno stretto istmo di terra ed è circondata da una romantica laguna, a sua volta impreziosita da due meravigliose spiagge, la Giannella e la Feniglia, lambite da un limpido Mar Tirreno. Siamo presso quello che potremmo definire l’ingresso dell’altrettanto straordinario Monte Argentario, che è anche la culla di alcune delle calette più suggestive di tutta la regione. Immersa nella natura più autentica e selvaggia, Orbetello è anche una località ideale per andare in vacanza con i propri amici a quattro zampe, grazie a una serie di spiagge che sviluppano nei suoi dintorni in cui i pelosetti possono soggiornare e fare il bagno insieme a noi.

Con il cane sulle spiagge di Orbetello

Nella zona di Orbetello i cani possono razzolare su alcuni tratti di spiagge libere e/o private. Tuttavia, è fondamentale che vengano rispettate alcune regole. Le aree per i nostri amici a quatto zampe, infatti, sono ben circoscritte e delimitate da paletti, cordami e cartelli segnalatori e sono fruibili dalle 8.30 alle 20.00.

I cani da queste parti sono liberi di muoversi, correre e giocare persino senza guinzaglio e museruola, a patto che siano sotto la diretta sorveglianza e responsabilità dei loro accompagnatori.

Possono anche tuffarsi nel limpido mare che bagna questo tratto di costa, purché siano sempre tenuti al guinzaglio. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle razze che rientrano nelle categorie dell’Ordinanza del Ministro della Salute Sirchia, per le quali è prevista anche la museruola.

Non è ancora tutto, perché è bene sapere che è permesso un solo animale ad accompagnatore e che è dovere di noi proprietari essere i responsabili del comportamento del nostro amico del cuore, che deve essere registrato all’anagrafe canina e regolarmente vaccinato per le principali malattie infettive.

Le spiagge libere per i cani

Le spiagge libere per i cani nella zona di Orbetello sono diverse e tutte perfettamente attrezzate. Ciò non toglie che sia necessario ricordarsi che non tutte le spiagge nella loro interezza sono indicate per i nostri amici a quattro zampe, ma solo dei tratti ben precisi e che non si possono superare.

La Spiaggia Nera della Torba, così chiamata per la sua sabbia scura e per il mare perfettamente cristallino, è un angolo di paradiso anche per i nostri animali. Le bau beach da questa parti sono due: una nei pressi dello stabilimento “Frigidaire”, l’altra vicino alla spiaggia attrezzata “Le dune”.

Spiaggia Nera della Torba, Toscana

Fonte: iStock

La bellissima Spiaggia Nera della Torba

Poi ancora La Feniglia, uno dei meravigliosi tomboli che collega la penisola dell’Argentario alla terra ferma, con alle spalle una zona di pini marittimi secolari e un mare sempre basso e dalle incredibili limpidezze. Qui il tratto riservato ai nostri amici a quattro zampe è solo uno, ovvero presso la struttura balneare “Tenda gialla”.

Non è di certo meno suggestiva La Giannella, l’altro tombolo che si sviluppa fra il mare e la laguna di Ponente, che è anche una delle spiagge più facilmente accessibili per tutti. Insieme al proprio cane qui si possono ammirare alcuni dei tramonti più romantici della regione, ma esclusivamente nei due tratti di spiaggia che si trovano nei pressi dell’”Orbetello Camping Village” e nelle vicinanze del “Camping Giannella”.

Albinia offre un mare pulitissimo e molto ampio, ma anche un’ombra piacevole e naturale grazie alla bellissima pineta da cui è abbracciata. Se vogliamo raggiungere questa perla toscana con i nostri amici a quattro zampe, dobbiamo dirigerci in località Torre Saline, a poca distanza dal campeggio “Bocche D’Albegna”.

Ma non è finita qui, perché nella bellissima aera di Orbetello i nostri cani possono giocare con la sabbia dell’affascinante Spiaggia dell’Osa a Fonteblanda, e più precisamente nelle vicinanze del campeggio “Ideal”. Si tratta di una zona tranquilla ma in cui non mancano i servizi necessari a un indimenticabile soggiorno in spiaggia e di fronte a un mare cristallino.

Infine, la straordinaria Spiaggia della Fertilia a Talamone, presso l’International Kitesurf University. Questa, infatti, è la spiaggia d’eccellenza per gli sport velici grazie alla sua particolare conformazione geografica, ma che offre quasi costantemente un mare calmo che si rivela ideale anche per una vacanza con i cani.

Maremma Toscana, spiagge

Fonte: iStock

Veduta aerea della bellissima costa tra la città di Albinia e il Talamone

Le spiagge a pagamento

Come abbiamo potuto vedere, le spiagge libere per cani nella magnifica zona di Orbetello sono tante e una più bella dell’altra. Ciò non toglie che in questa bella area della Toscana ci siano anche diversi stabilimenti balneari in cui poter soggiornare con il proprio amico del cuore.

Uno si trova in località Osa, meta caratterizzata da una spiaggia molto bella e rilassante bagnata da acqua cristallina. Poi ancora a Principina a Mare, celebre destinazione di vacanza particolarmente amata per il suo bellissimo mare e per la grande pineta che fa da sfondo al litorale. Altri, invece, sono situati proprio nel tratto di costa cittadino.

Insomma, scegliere Orbetello per le proprie vacanza è davvero un’ottima idea: la zona è perfetta anche per i nostri amici a quattro zampe.

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Dolomiti montagna Notizie Trentino Alto Adige Viaggi

In Trentino, lungo il nuovo sentiero delle marmotte

Le Dolomiti sono da sempre a misura di bambino, ma quest’estate ci sono ancora più sorprese ad attendere le famiglie: il parco escursionistico di Ciampac inaugura infatti un nuovo itinerario da compiere insieme ai più piccini, sulle orme di simpatici animaletti di montagna. Si tratta del sentiero delle marmotte, un’idea meravigliosa per avvicinare i piccoli esploratori a queste creature che da sempre vivono la Val di Fassa. Ecco in che cosa consiste.

Il sentiero delle marmotte, tra le Dolomiti

In Trentino Alto Adige ci sono tantissime località perfette per le famiglie, sia in inverno che in estate: dagli impianti sciistici che offrono piste per i più piccini – con tanto di scuola per imparare – ai magnifici prati verdi ricoperti di fiori dove divertirsi nella natura, magari intraprendendo qualche camminata un po’ più avventurosa. È su questa scia che il parco del Ciampac, un’ampia area escursionistica che ha inaugurato la stagione proprio questo 15 giugno 2024, ha dato vita ad un nuovo sentiero tematico dedicato ai bambini.

Si chiama sentiero delle marmotte, ed è una semplice passeggiata di circa 1 ora che conduce grandi e piccini alla scoperta dell’habitat naturale di questi graziosi roditori di montagna, che abitano da sempre la Val di Fassa. Alla partenza, i bimbi riceveranno un libretto illustrato da Michela Molinari (al costo di 5 euro), per poter seguire l’avventurosa storia della marmotta Margot, persasi nel bosco, alla ricerca della strada di casa. Durante il percorso, i giovani esploratori potranno sbirciare all’interno di 8 box tridimensionali in legno, i quali contengono scene in miniatura che raccontano la vita delle marmotte e di altri animali come il coniglio Anselmo, la formica Cleopatra e il riccio Olmo.

È, insomma, una vera e propria avventura dedicata a tutti i bambini che hanno compiuto almeno 5 anni, da vivere in compagnia di mamma e papà. Ci sarà la possibilità di approfondire temi quali l’importanza di tutelare l’ambiente e di proteggere la conservazione della specie, con tanti stickers che coinvolgeranno ancora di più i ragazzini. E, alla fine del percorso, li attenderà un regalo speciale. Per chi vuole, è possibile anche aggiungere un pranzo in rifugio per fare il pieno di energie e assaporare alcune delle specialità tipiche locali.

Il Ciampac e i suoi meravigliosi sentieri

Il Ciampac è un parco escursionistico ricco di meraviglie: lo si può raggiungere in telecabina dalla frazione di Alba di Canazei, per la stagione estiva che durerà dal 15 giugno al 15 settembre 2024. Per le famiglie, ci sono tante sorprese interessanti. Uno è il Ciampark, un suggestivo parco giochi in legno ad alta quota, con decine di attrazioni che conquisteranno la curiosità dei più piccini. Ed è sempre per i bimbi che è pensato il sentiero Sulle Tracce di Ciampy, che porta alla scoperta del paesaggio naturale in cui abita il camoscio.

L’altra novità dell’estate, oltre al sentiero delle marmotte, è invece il Sentiero Seduto: si tratta di una facilissima passeggiata che alterna diverse soste originali. Qualche esempio? La panchina felice, una seduta con schienale a forma di sorriso, o ancora la panchina per gli innamorati, che aiuta ad avvicinare le persone che vi si siedono. Tutte le sedute sono realizzate in legno dall’artista Marco Nones, per invogliare gli escursionisti non solo a fare attività all’aria aperta, ma anche a godersi un po’ di riposo nella natura, ammirando il paesaggio.

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Bordeaux Consigli Viaggi

Come raggiungere Bordeaux dall’Italia in aereo, treno o bus

Bordeaux è una città affascinante nel sud-ovest della Francia, famosa per i suoi vini pregiati, l’architettura storica e l’atmosfera vivace e romantica allo stesso tempo. Passeggiare lungo il Garonne, esplorare il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, gustare la cucina locale o partecipare a degustazioni di vino sono solo alcune delle esperienze da non perdere. Ma come arrivarci? Ecco tutte le opzioni dall’Italia e dalla Francia.

Dove si trova Bordeaux

Bordeaux si trova nella regione della Nouvelle-Aquitaine, nel sud-ovest della Francia, a circa 50 km dalla costa atlantica. La città è ben collegata con altre grandi città francesi come Parigi, Tolosa e Marsiglia, ed è un punto di partenza ideale per esplorare le vicine regioni vinicole, come il Médoc e Saint-Émilion. Ma come arrivarci?

Come raggiungere Bordeaux dall’Italia

A seconda di dove ci si trova, si può scegliere tra aereo, treno o autobus per raggiungere la città del vino.

In aereo

Il modo più rapido per raggiungere Bordeaux dall’Italia è sicuramente l’aereo. Diverse compagnie aeree offrono voli diretti da città italiane come Milano, Roma e Venezia. L’aeroporto di Bordeaux-Mérignac si trova a circa 12 km dal centro città ed è ben collegato tramite navette, autobus e taxi. I voli diretti dall’Italia durano circa due ore: un viaggio comodo e veloce.

In treno

Viaggiare in treno può essere un’alternativa per raggiungere Bordeaux, specialmente se si parte dal Nord. Dall’Italia, si può prendere un treno ad alta velocità (TGV) da Milano o Torino fino a Parigi, e poi un altro TGV direttamente fino a Bordeaux. Il viaggio totale dura circa 9-10 ore, ma offre la possibilità di godere dei paesaggi francesi durante il tragitto. Prenotando in anticipo, è possibile trovare biglietti a prezzi molto convenienti.

In autobus

Per chi ha un budget più limitato o preferisce viaggiare su strada, gli autobus sono una valida alternativa. Diverse compagnie offrono collegamenti da varie città italiane a Bordeaux, diretti (specialmente dal Nord Italia) o con cambi a Parigi o in altre città francesi. Il viaggio in autobus può essere lungo, con una durata che varia tra le 15 e le 20 ore, ma è spesso l’opzione più economica e può diventare un’avventura se non si patisce lo stare seduti a lungo o di mal d’auto.

Arrivare a Bordeaux dalla Francia

Per chi considera Bordeaux una delle mete di un viaggio più lungo in Francia, può raggiungerla facilmente perchè è ben collegata da qualsiasi parte del paese.

In aereo

L’aeroporto di Bordeaux-Mérignac offre voli nazionali da città come Parigi, Lione, Marsiglia e Nizza. I voli interni sono rapidi e convenienti, con una durata media di un’ora. Una volta atterrati, il centro città è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici o in taxi.

In treno

Il treno è un’opzione popolare grazie all’efficiente rete ferroviaria francese. Il TGV (Treno ad Alta Velocità) collega Bordeaux a Parigi in circa 2 ore e mezza, e ci sono treni diretti anche da altre grandi città come Tolosa, Nantes e Marsiglia. La stazione principale di Bordeaux, Gare Saint-Jean, è ben collegata con il centro città tramite tram e autobus.

In autobus

Viaggiare in autobus è un’opzione economica e comoda.  I collegamenti sono frequenti da numerose città francesi: il viaggio in autobus da Parigi a Bordeaux dura circa 7-8 ore; mentre da Tolosa ci vogliono circa 3 ore. Le stazioni degli autobus sono abbastanza centrali e ben collegate.

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Le città più costose del mondo, la classifica

Nonostante ci lamentiamo del costo della vita, nessuna città italiana è nella classifica delle dieci città più costose del mondo. Secondo l’edizione 2024 dello studio Cost of Living City Ranking pubblicato da Mercer, la top ten è dominata dall’Estremo Oriente e da alcune città svizzere. L’indagine ha coinvolto 226 città in tutto il mondo e serve a misurare il costo della vita confrontando oltre 200 servizi e prodotti, tra cui i trasporti, il cibo, l’abbigliamento, articoli casalinghi e l’intrattenimento.

Quali sono le città più care del mondo

La classifica Mercer è dominata da Hong Kong, che si conferma anche quest’anno, come avvenuto nel 2023, al primo posto, seguita da Singapore. Il costo della vita elevato è principalmente dovuto ai prezzi dell’affitto di alloggi. Questi importanti centri economici attirano anche un gran numero di expat, aumentando ulteriormente il costo dei beni. Le città svizzere di Zurigo, Ginevra, Basilea e Berna sono tra le prime sei città più costose al mondo. Come forse qualcuno si aspetterebbe, nella top 10 troviamo anche New York che si posiziona settima, seguita da Londra, anch’essa non una sorpresa inaspettata. Lo sono invece le due città chiudono la classifica: Nassau, Capitale delle Bahamas, e Los Angeles.

I costi in Europa

Nella top ten globale si trovano dunque cinque città europee, tra cui quattro svizzere e Londra, che ha guadagnato nove posizioni arrivando all’ottavo posto. Sebbene il costo della vita in Europa vari tra le diverse città, la Banca Centrale Europea (BCE) prevede che il tasso di inflazione annuale nella zona euro continuerà a diminuire, il che significa che i costi potrebbero stabilizzarsi mentre le economie europee si riprendono dagli ultimi contraccolpi.

I costi nelle città del Nord America

Due le città americane nella top 10. Il costo della vita negli Stati Uniti rimane una sfida significativa nel 2024, con tutte le città statunitensi classificate tra le prime cento e sette di queste che raggiungono la top 20. Le città canadesi si trovano nella parte inferiore del ranking del Nord America, poiché l’economia canadese ha dimostrato una certa resilienza e sta superando le aspettative. Toronto è la città più costosa del Canada (92° posto), seguita da Vancouver (101°). Il costo della vita nei centri urbani in Messico è aumentato significativamente rispetto all’anno precedente a causa del rafforzamento del Peso nel 2023. Città del Messico è al 33º posto (a fronte del 79º del 2023) e Monterrey al 115º posto (a fronte del 155º dell’anno scorso).

Caro vita nel Sudamerica

In Sudamerica, la Capitale dell’Uruguay, Montevideo (42° posto nella classifica Mercer) è la località più costosa per gli expat. Diverse città in quest’area geografica hanno registrato movimenti significativi rispetto al 2023 a causa delle fluttuazioni dei tassi di cambio e dei costi degli alloggi in affitto: Santiago, nel Cile, è scesa di 73 posizioni ed è al 160º posto nella classifica, mentre Bogotà, in Colombia, è salita di 40 posizioni e occupa il 174º posto.

Australia e Pacifico più convenienti

Nella regione del Pacifico, ci si aspetta che l’aumento dell’inflazione metta sotto pressione i dipendenti espatriati quest’anno. Sydney, in Australia, è la città più costosa della regione del Pacifico (58° posto), superando Noumea, nella Nuova Caledonia, che è salita di dieci posizioni ed è al 60º posto nel ranking globale.

Le città africane che si sono classificate più in alto nella classifica sono Bangui, nella Repubblica Centrafricana (14° posto), Gibuti, la capitale del Paese omonimo (18° posto) e N’Djamena, nel Ciad (21° posto). In particolare, Lagos, in Nigeria, è scesa di 178 posizioni ed è al 225º posto della classifica mondiale, il cambiamento più significativo a livello internazionale rispetto al 2023, in gran parte dovuto alle fluttuazioni della valuta, comprese le ripetute svalutazioni della Naira nigeriana.

Il costo della vita in Oriente e Medioriente

Nel Medioriente, la città più costosa è sicuramente Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, che si colloca al 15° posto in classifica mondiale. Mumbai, la città con il costo della vita più alto in India, si posiziona infine al 136° posto.

A che punto è l’Italia

Guardando all’Italia, Milano perde otto posizioni rispetto al rilevamento del 2023, piazzandosi al 57° posto. Scende nella classifica anche Roma, che si posiziona al 67° posto (a fronte del 59° rilevato nel 2023). L’aumento dei costi degli alloggi in molte città del mondo ha reso la mobilità dei talenti una sfida per i datori di lavoro, mentre l’inflazione e i tassi di cambio erodono il potere d’acquisto dei dipendenti e creano ulteriore pressione sui loro pacchetti di compensation. Questi fattori, infatti, possono rendere difficile per le aziende attrarre e mantenere i migliori talenti e contribuire all’incremento delle spese per retribuzione e benefit; inoltre, possono limitare la mobilità dei dipendenti e aumentarne i costi operativi.

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L’Isola di Mona, un angolo di paradiso a Porto Rico

L’Isola di Mona è un piccolo gioiello nascosto dei Caraibi, un’isola situata tra la Repubblica Dominicana e Porto Rico e che spesso viene paragonata alle isole Galápagos per la sua straordinaria biodiversità.

Questo angolo remoto e poco conosciuto del nostro pianeta è in grado di offrire un’esperienza unica per gli amanti della natura, dell’avventura e delle spiagge incontaminate e per chi vuole connettersi pienamente con la natura selvatica dell’isola.

Storie e curiosità sull’Isola di Mona

L’Isola di Mona ha una lunga ed affascinante storia, che risale a migliaia di anni fa. I primi abitanti di quest’isola, infatti, furono gli Arawak, una popolazione indigena che lasciò numerose tracce della propria cultura, tra cui diversi petroglifi ed utensili, ritrovati in alcuni scavi archeologici degli anni ottanta. Nel corso dei secoli, l’isola è stata un punto strategico per molti navigatori europei e, durante il periodo coloniale, divenne un rifugio per numerosi pirati e contrabbandieri.

Il parco naturale del Mona and Monito Island di Porto Rico

L’Isola di Mona è conosciuta per la sua incredibile biodiversità e con una superficie di circa 55 chilometri quadrati, è la terza isola più grande del territorio di Porto Rico, anche se è abitata solo da pochi di ranger e ricercatori. Questo isolamento ha permesso alla fauna e alla flora dell’isola di svilupparsi e proliferare in modo unico, rendendo l’isola di Mona un vero e proprio santuario naturale. Tra le specie di animali più interessanti, si può trovare l’iguana di Mona, un rettile endemico e ormai in via di estinzione.

Proprio per queste sue caratteristiche uniche, l’intera isola è protetta come parte del Mona and Monito Islands Nature Reserve. Questa riserva naturale viene gestita dal Dipartimento delle risorse naturali e ambientali di Porto Rico, che ne limita l’accesso per preservarne l’ecosistema. Le visite, dunque, sono regolamentate, e i visitatori devono ottenere alcuni permessi speciali per accedere all’isola, garantendo così un’esperienza esclusiva e rispettosa per l’ambiente e la natura che lo popola.

Come arrivare all’Isola di Mona

Raggiungere l’Isola di Mona richiede un’attenta pianificazione. Non ci sono voli commerciali diretti verso l’isola, né traghetti regolari che collegano l’isola alla terraferma. Tuttavia, ci sono due principali opzioni per arrivarci:

Barca privata o charter da Porto Rico

Il modo più comune che viene utilizzato per raggiungere l’Isola di Mona è noleggiare una barca privata o un charter, che da Porto Rico porterà comodamente i visitatori sull’isola.
Le città di Mayagüez e Cabo Rojo sono i punti di partenza più convenienti per organizzare questo viaggio, che in barca può durare dalle 3 alle 6 ore, a seconda anche delle condizioni del mare e del tipo di imbarcazione che viene utilizzato.

Tour organizzati

Un altro modo per raggiungere l’isola di Mona è affidarsi a diversi operatori turistici, che offrono tour organizzati con guida sull’isola. Questi tour includono, quindi, non solo il trasporto, ma anche i permessi necessari e la presenza di guide esperte, le quali possono arricchire l’esperienza dei visitatori con informazioni dettagliate sulla storia dell’isola e sulla flora e la fauna di questo angolo di paradiso.

Permessi e regolamentazione per visitare l’isola

Prima di partire per l’Isola di Mona, come già citato in precedenza, è essenziale ottenere i permessi necessari, che vengono rilasciato dal dipartimento delle risorse naturali e ambientali di Porto Rico, l’istituto che gestisce l’accesso all’isola. I permessi possono essere richiesti tramite il sito web ufficiale dedicato o presso gli uffici locali in Porto Rico. Da tenere a mente è il fatto che il numero di visitatori è limitato per preservare l’intero ecosistema, quindi è consigliabile pianificare e prenotare con largo anticipo.

Cosa vedere e cosa fare sull’Isola di Mona

Vista del mare caraibico

Fonte: iStock

Vista del Mar dei Caraibi e del suo colore cristallino

Esplorare le spiagge incontaminate

L’Isola di Mona vanta alcune delle spiagge più belle e incontaminate dei Caraibi. Le spiagge di quest’isola sono caratterizzate da sabbia bianca e acque cristalline, ideali per rilassarsi, nuotare e fare snorkeling ed immersioni. Tra queste fantastiche spiagge ci sono:

  • Playa Sardinera, che si trova sulla costa nord-orientale ed è una delle spiagge più accessibili e dove è possibile effettuare snorkeling;
  • Playa Mujeres, una spiaggia che si trova sulla costa sud-occidentale ed è conosciuta per le sue acque tranquille e la sua bellezza mozzafiato;
  • Playa Pajaros, situata sulla costa nord-occidentale, è la spiaggia più isolata dell’isola e perfetta per chi cerca tranquillità e contatto diretto con la natura.

Il luogo ideale per fare snorkeling ed immersioni

Le acque intorno all’Isola di Mona sono un paradiso ed il posto ideale per tutti gli appassionati di snorkeling ed immersioni. La barriera corallina che circonda l’isola è la casa di una straordinaria varietà di vita marina, tra cui tartarughe, razze, squali e una miriade di pesci colorati che rendono questo mare caraibico così unico. Alcuni dei migliori siti per le immersioni includono:

È possibile fare immersioni a Los Ingleses, dove sono presenti diversi pesci tropicali ed una vasta varietà di coralli, oppure a Cueva de los Tribuneros, che è una grotta subacquea dove è possibile avvistare fra le diverse specie marine, anche gli squali che popolano queste acque cristalline.

Esplorazione delle grotte dell’Isola di Mona

Le grotte sono una delle caratteristiche più affascinanti dell’Isola di Mona. Su quest’isola si trovano oltre 200 grotte, la maggior parte delle quali contengono testimonianze storiche dei primi abitanti Arawak dell’isola. Alcune delle grotte più note sono Cueva del Capitán, conosciuta per il suo carattere storico, grazie alla presenza di diverse pitture rupestri e la sua storia leggendaria legata ai pirati, e Cueva de los Murciélagos, una grotta abitata da una grande colonia di pipistrelli, che offre uno spettacolo naturale quando questi animali abbandonano il buio della grotta con il calare del sole al tramonto.

Consigli Utili per visitare l’Isola di Mona a Porto Rico

Per chi vuole partire alla scoperta di questa meravigliosa isola dei Caraibi, è molto importante organizzare adeguatamente alcuni aspetti. In primis l’abbigliamento. Infatti, per chi ha intenzione di visitare l’Isola di Mona è importante sapere che qui è possibile sia passare le giornate in spiaggia e fare immersioni, ma allo stesso tempo sono presenti numerosi percorsi lungo tutto il territorio. Pertanto, è consigliato un abbigliamento leggero e traspirante, un costume da bagno, ma anche scarpe comode da trekking per immergersi nella natura portoricana.

Non essendoci negozi o ristoranti, inoltre, partendo da Porto Rico è necessario effettuare una scorte di alimenti prima di soggiornare sull’isola e non incorrere in eventuali carenze di cibo o acqua.

È anche fondamentale rispettare l’ambiente in quanto l’Isola di Mona si può considerare molto fragile sotto questo punto di vista e dunque è necessario salvaguardare flora e fauna uniche nel loro genere.

Ultimo consiglio, ma non per importanza, prima di visitare questa parte dei Caraibi è necessario considerare le condizioni meteorologiche, in quanto clima tropicale e soggetto non solo a frequenti piogge in alcuni periodi dell’anno, ma anche ad uragani tra giugno e novembre.

L’Isola di Mona è un paradiso nascosto che offre un’esperienza di viaggio unica e indimenticabile. Dalle spiagge incontaminate alle grotte storiche, passando poi per la scoperta dalla scoperta della fauna selvatica fino alle immersioni spettacolari. L’Isola di Mona ha qualcosa da offrire per ogni tipo di viaggiatore.

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House of the Dragon 2: le spettacolari location della serie Tv

Debutta finalmente l’attesissima seconda stagione di “House of the Dragon”, la serie Tv americana basata su uno dei celebri romanzi di George R.R. Martin, come prequel dell’altrettanto famosa “Game of Thrones” – che ha tenuto incollati milioni di telespettatori per decine di episodi entusiasmanti. Anche stavolta, il serial ha come sfondo per le sue riprese alcuni dei luoghi più suggestivi di Regno Unito, Spagna e Portogallo. Scopriamo insieme quali sono le location più spettacolari.

“House of the Dragon 2”, tutti i dettagli

Attesa ormai da due anni, “House of the Dragon 2” torna sui nostri schermi lunedì 17 giugno 2024, in prima visione su Sky Atlantic – anche se i più curiosi avranno sicuramente sbirciato in anteprima la puntata in inglese trasmessa la sera prima su HBO, l’emittente americana che ha prodotto la serie Tv di grande successo. La seconda stagione si basa, come abbiamo già visto negli episodi passati, sul romanzo “Fuoco e sangue” di George R.R. Martin, autore della saga delle “Cronache del ghiaccio e del fuoco” che ha dato origine alla serie Tv “Game of Thrones” (“Il Trono di Spade” nell’adattamento italiano).

“House of the Dragon 2” è il prequel, la cui trama è ambientata 190 anni prima degli eventi poi narrati nel “Il Trono di Spade”: gli spettatori hanno così potuto soddisfare gran parte delle loro curiosità, scoprendo ad esempio come ha avuto inizio il declino della Casa Targaryen e molti altri dettagli che spiegano ciò che poi è avvenuto nella serie Tv già andata in onda. Anche questa seconda stagione vanta un cast d’eccezione, ma ciò che più attira l’attenzione del pubblico (oltre alle avvincenti vicissitudini dei protagonisti) è l’ambientazione spettacolare in cui si svolge l’azione.

Le location di “House of the Dragon 2”

Non solo Winterfell, la celebre fortezza della famiglia Stark: sono molti i posti iconici della serie Tv. Diverse sono le location scelte per le riprese di “House of the Dragon 2”, che in gran parte ricalcano quelle della prima stagione – con una new entry importante e un “abbandono” inatteso, quello della preziosa città fortificata di Ait-Ben-Haddou in Marocco. Molte delle scene sono state girate ancora una volta in Cornovaglia, e in particolar modo presso l’isola di St. Michael’s Mount (dove si trova il castello che fa da sfondo alle vicende della Casata Velaryon) e le splendide spiagge di Holywell Beach e Kynance Cove.

La principale location di questa seconda stagione è però la new entry, il Galles: la regia ha scelto il parco nazionale di Snowdonia, ricco di panorami suggestivi. In particolare, spiccano alcuni luoghi di grande bellezza, soprattutto nelle contee di Gwynedd (come Trefor Quarry e la Ogwen Valley) e di Anglesey (come Beaumaris e Llanddwyn Beach). Rimanendo in Gran Bretagna, alcune riprese sono state girate nel Peak District, lungo la catena montuosa dei Pennini, nella regione del Derbyshire. Dobbiamo poi volare un po’ più lontano per scoprire gli altri posti che hanno fatto da sfondo a “House of the Dragon 2”.

Il set si è spostato, ancora una volta, in Spagna: in particolare è la città di Caceres ad aver accolto le riprese, quelle riguardanti Approdo del Re. Mentre le città di Trujillo e Lloret de Mar, viste già nella prima stagione, tornano a sorprenderci di nuovo. Molto affascinante è anche la cornice dei giardini botanici di Santa Clotilde, dove sono stati ambientati i giardini reali della Fortezza Rossa. Infine, in Portogallo spicca il castello medievale di Monsanto, che offre un panorama a dir poco mozzafiato. Per quanto riguarda invece le riprese in interno, la location è quella dei Warner Bros Leavesden Studios.

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Volare e trasportare animali: regole e costi EasyJet

La compagnia aerea low cost EasyJet, come tantissime altre compagnie aeree a basso costo, non permette assolutamente di viaggiare con animali a bordo dei loro aerei. Purtroppo è una delle limitazioni a cui si può andare in contro quando si utilizzano queste compagnie low cost.

Regole per volare con animali

Quasi tutte le compagnie di linea permettono di trasportare animali e le regole per il volo sono molto ferree.

Cani e gatti devono essere di piccola taglia e non devono superare il peso massimo consentito, che in media varia dagli 8 ai 10 chilogrammi. Per volare con gli animali, è necessario essere in possesso dell’apposito box o trasportino. Gli animali devono essere in regola con le vaccinazioni, avere le adeguati certificazioni sanitarie e possedere il microchip o il tatuaggio identificativo di riconoscimento.

Anche il trasportino deve rispettare determinate regole per essere utilizzato per il trasporto di animali. Secondo le regole per il trasporto di animali in aereo, il trasportino può avere una misura massima di 46x25x31 centimetri. Se il box supera tali dimensioni o l’animale supera i 10 chilogrammi, il trasporto non può avvenire in cabina, ma in  stiva con i bagagli.

Trasportino nero e grigio utilizzato per il trasporto di animali

Fonte: iStock

Trasportino utilizzano per il trasporto di animali domestici in aereo

Solitamente il costo per far volare gli animali in cabina varia da compagnia a compagnia, e i prezzi variano dai 30 agli 80 euro a tratta. Se, invece, l’animale viene trasportato in stiva il costo sarà maggiore e può arrivare a cifre dai 200 ai 400 euro.

È necessario informarsi preventivamente presso la compagnia aeree presso la quale si è acquistato il titolo di viaggio per conoscere tutte le regole utili per trasportare e far volare gli animali a bordo dell’aereo. Per quel che riguarda gli animali che superano il peso di 75 kg, questi dovranno essere trasportati obbligatoriamente su un aereo cargo.

Volare con animali su EasyJet: i cani guida

Alcune compagnie low cost permettono il trasporto di cani guida per persone non vedenti e fra queste rientra la compagnia EasyJet.

Cane guida al guinzaglio con padrone

Fonte: iStock

Cane guida al gunzaglio

Infatti, per garantire che tutti i passeggeri abbiano un viaggio comodo, la compagnia EasyJet, previa una comunicazione preventiva, potrà autorizzare la presenza di cani guida a bordo dell’aereo. Questa richiesta speciale può essere accolta al momento della prenotazione o almeno 48 ore prima della partenza e la compagnia comunicherà questa esigenza al personale dell’aeroporto in loco.

Allo stesso tempo, solo per alcune tratte, i cani guida non sono permessi ed i servizi alla partenza e all’arrivo variano in base alla destinazione del volo, pertanto è importante verificare attentamente al momento della prenotazione la presenza di questo servizio, soprattutto se questa viene fatta online e senza assistenza da parte di un’agenzia viaggi.

Consigli utili prima di volare con animali

Per viaggiare serenamente con i propri animali domestici è importante un’attenta organizzazione del volo e per questo si consiglia di prendere alcuni accorgimenti:

  • Prenotazione anticipata: prenotare con largo anticipo e informare la compagnia della presenza dell’animale;
  • Visita dal veterinario: assicurarsi che l’animale sia in buona salute e con le vaccinazioni aggiornate;
  • Trasportino adeguato: confortevole e conforme alle dimensioni accettate dalla compagnia aerea;
  • Documentazione: essere in possesso di certificati sanitari e di vaccinazione.

Viaggiare con il proprio animale domestico richiede una grande attenzione verso determinate  normative specifiche delle compagnie aeree. Mentre EasyJet ha restrizioni severe, altre compagnie offrono soluzioni più flessibili. Ad esempio, Vueling consente di volare con animali domestici. Pianificare il viaggio in anticipo e prepararsi adeguatamente al trasporto degli animali domestici in volo è importante per garantire un’esperienza serena e sicura a tutti i passeggeri.

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Abruzzo, la regione “poco nota” d’Italia amata dagli americani

Gli americani amano le meraviglie e il modo di vivere del nostro Paese. Per questo motivo, non è difficile trovare sulle riviste e i quotidiani statunitensi degli elogi ad angoli incanti di questa bella terra. La rivista Travel + Leisure, per esempio, ha da poco scritto un lungo articolo che omaggia una nostra splendida regione, da loro definita “poco nota”: l‘Abruzzo.

Splendide città medievali, vigneti ondulati e una scena gastronomica divina

“L’Abruzzo è pieno di splendide città medievali, vigneti ondulati e una scena gastronomica divina”, inizia così il pezzo di Travel + Leisure dedicato a questa affascinante regione italiana. Per poi continuare sottolinenando che questa è anche una terra ricca di “distese di sabbia sulla costa adriatica e vette alpine incastonate tra tre parchi nazionali protetti. Ospita il 75% di tutte le specie animali, flora e fauna europee. In effetti, è così rigogliosa che viene spesso chiamata il polmone verde d’Europa”.

Sì, l’Abruzzo è tutto questo e molto altro, perché davvero qui c’è di tutto: è una regione quasi totalmente unica nel suo genere. Le attività consigliate sull’articolo scritto dalla redazione statunitense sono una più bella dell’altra, e tutte da provare almeno una volta nella vita.

Si parla di Castel del Monte, per esempio, magnifico borgo della provincia dell’Aquila che prende vita all’interno di un vero e proprio capolavoro della natura: il Parco Nazionale del Gran Sasso, ricco di biodiversità e accessibile per bambini, anziani e visitatori con limitazioni motorie.

Castel del Monte, Abruzzo

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Veduta di Castel del Monte

Dirigersi verso Castel del Monte è come fare un viaggio nel passato, poiché permette di contemplare le bellezze dell’arte e della natura allo stato puro. Parliamo di un luogo, infatti, che si  distingue per essere uno dei borghi più suggestivi e caratteristici della regione, anche grazie al suo alto patrimonio storico di grande valore culturale.

Il Parco Nazionale del Gran Sasso, dal canto suo, è contrassegnato come area protetta sin dal 1995 e presenta aree dedicate alla mountain bike e all’equitazione. L’articolo continua poi raccontando un altro vero e proprio capolavoro della zona: l’altopiano di Campo Imperatore, anche chiamato il “Piccolo Tibet” d’Abruzzo per le “sue vedute himalayane”, si può leggere nel pezzo.

Campo Imperatore ospita uno dei comprensori sciistici più moderni e attrezzati di questa zona d’Italia, ma anche un patrimonio naturale che attira visitatori e turisti in ogni periodo dell’anno: in estate è la meta perfetta per tutti coloro che desiderano fuggire dal caldo cittadino per organizzare escursioni in mezzo alla vegetazione più radiosa.

Alcune righe sono rivolte anche alla Via Verde, una magnifica ciclovia (attualmente in fase di completamento) che percorre uno dei tratti di costa più suggestivi dell’Adriatico: è immersa nella natura della Costa dei Trabocchi. Ed è proprio lungo questo magnifico litorale che si sviluppa la Riserva Naturale di Punta Aderci, posto dall’immensa bellezza e biodiversità e costellata da spiagge accoglienti e ancora selvatiche, poiché totalmente tutelate dell’opera dell’uomo.

Riserva Naturale di Punta Aderci

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La straordinaria Riserva Naturale di Punta Aderci

Cosa mangiare e bere in Abruzzo

Una terra spettacolare, l’Abruzzo, e in cui poter mangiare e bere anche cose buonissime e preparate secondo ricette tradizionali imperdibili. Per questo motivo, l’articolo sottolinea che la “posizione pastorale e costiera dell’Abruzzo rende possibile una cucina diversificata a base di frutti di mare, legumi e carni che vanno dal montone al maiale, come gli spiedini di montone leggermente salati chiamati arrosticini”.

L’autore dell’articolo invita anche i suoi lettori a fare un salto presso le varie sagre regionali, in modo da poter provare diverse delizie tra cui la ventricina, i carciofi e il pane appena sfornato. Poi ancora gli spaghetti alla chitarra fatti a mano da più di 200 anni, spesso serviti con pomodoro a base di polpette, e il brodetto alla pescarese, uno stufato di pomodori cotti lentamente, di peperoni, aglio e piccoli pesci che vanno dalle triglie alle ali di razza. Infine gli eccezionali dolci regionali, come i confetti e lo straordinario torrone al cioccolato dell’Aquila, chiamato torrone Nurzia.

Oltre a mangiare, però, in Abruzzo si beve anche molto bene, a tal punto che l’autore specifica che “nessuno che si è tirato indietro davanti a una o due degustazioni di vino”. La regione, infatti, con la sua vicinanza al mare e agli Appennini gode di un clima mediterraneo ideale per la coltivazione delle uve, tanto che qui ci sono circa 250 aziende vinicole che producono più o meno 1,2 milioni di bottiglie all’anno.

Arrosticini abruzzese

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Degli ottimi arrosticini

A Chieti, nota come “la Terrazza d’Abruzzo” e una delle città più antiche di Italia, si produce la maggior parte dei vini abruzzesi, inclusa l’ambita etichetta DOC che rileva il più alto livello di garanzia della qualità. Tra i vini da non perdere si segnalano il Montepulciano d’Abruzzo, il Trebbiano d’Abruzzo, il Pecorino e il Cerasuolo, un ottimo rosato abruzzese.

Insomma, l’Abruzzo è per gli americani una regione “poco nota” d’Italia, ma senza ombra di dubbio una terra che vale la pena esplorare perché nel suo territorio sono contenute alcune bellezze (e bontà) che il mondo intero ci invidia.

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Luoghi da film Viaggi

A Saint Tropez sui luoghi di Brigitte Bardot

Era un villaggio di pescatori come ce ne sono tanti nel Sud della Francia, ma poi arrivò Brigitte Bardot e St Tropez divenne il centro del mondo. Una miniserie su canale 5, “Bardot”, racconta un decennio di vita dell’attrice dall’inizio della sua travolgente carriera. Già meta di parigini in cerca di sole e temperature tropicali e di un ambiente décontracté, fu dopo l’uscita nel 1956 del film “Et Dieu créa la femme” che il regista Roger Vadim volle girare a St Tropez e che incoronò Brigitte una star che questo piccolo borgo di case color pastello spiccò il volo e divenne la meta più glam dell’estate per il jet set internazionale, che ancora oggi chi ama farci una puntatina almeno una volta all’anno. I vip soggiornano su uno yacht di lusso attraccato al porto o in uno degli hotel 5 stelle della cittadina e si fanno spesso fotografare su una delle spiagge più in voga di Pampelonne, il lungo litorale sabbioso alle spalle di St Trop.

All’epoca della Dolce Vita, BB, che se ne innamorò e decise di venirci a vivere su consiglio della madre che le suggerì di acquistare una casa, ricordandole le lunghe estati d’infanzia trascorse in un villaggio lì vicino, fece diventare St Tropez “the place to be” e ancora oggi la sua presenza è molto influente. Basti pesare che è stato grazie all’attrice francese se St Tropez è diventata la prima città vegana della Francia. Accogliendo proprio una richiesta della star, animalista convinta le cui lotte per la difesa degli animali sono passate alla storia, la maggior parte dei ristoranti di Saint-Tropez, dagli stellati ai baracchini sulla spiaggia, oggi propone un piatto o addirittura un intero menu vegano.

I luoghi di Brigitte Bardot a St Tropez

A St Tropez, sono molti i luoghi che ricordano BB visto che è dagli Anni ’60 che ci vive e che la si vede arrivare a bordo della sua Citroën Méhari. A partire dalla scultura che commemora la più celebre tropézienne come cittadina onoraria (la Bardot è nata a Parigi) nella centralissima place Blanqui. Altro luogo dove è facile ancora oggi incontrarla è la centralissima Place de Lices dove due volte alla settimana si tiene un meraviglioso mercato provenzale (se volete visitarlo ad agosto e no soggiornate a St Tropez lasciate l’auto a Sainte-Maxime e prendete il traghetto che attraversa il golfo perché è impossibile arrivarci lungo la strada costiera).

Dove si trova la casa di Brigitte Bardot St Tropez

Chi cerca la celebre villa di BB, dove Gunther Sachs, ricchissimo playboy e gentiluomo d’altri tempi, fece lanciare una tonnellata di rose rosse dall’elicottero non la troverà tra i vicoli del borgo. Poche settimane dopo, i due si sposavano a Las Vegas. Restarono sposati tre anni che furono molto intensi. Come disse Gunther in un’intervista: “Un anno vissuto con Brigitte Bardot vale almeno quanto dieci con un’altra”.

Come tutti i mas provençal, l’architettura tipica di questa zona della Francia, si nasconde fuori città dietro le colline che incorniciano la cittadina immerso nella macchia mediterranea. Dal 1958, dietro i muri coperti di glicine, in fondo alla baia des Canoubiers, rivolta verso il mare di Saint-Tropez, c’è la villa La Madrague, che in francese significa “tonnare”, dove vive Brigitte Bardot. Non è una villa qualunque, è la sua casa-rifugio da cui l’attrice non se n’è mai andata, immersa tra erbe selvatiche, lavanda e pini marittimi. La casa riveste un ruolo fondamentale nella vita dell’attrice, come testimoniato dalla canzone della Bardot stessa intitolata proprio “La Madrague”, che è un’ode alla vita tranquilla, lontana dai riflettori e dalla celebrità.

Qui, BB vive con il marito Bernard d’Omale sposato nel 1992, insieme alla numerosa banda di animali composta da gatti, cani e persino capre. La proprietà è talmente grande da comprendere anche un affaccio sul mare con tanto di spiaggia privata e pontile di legno per l’attracco di barche. Se non ce l’ha lei…

Il Club 55, la spiaggia di Brigitte Bardot

La cittadina di Saint Tropez ha una minuscola spiaggia di fianco al porticciolo turistico, ma le vere spiagge si trovano alle spalle del borgo e sono raggiungibili in auto, bus o bicicletta. Sono le spiagge di Pampelonne, nel Comune di Ramatuelle, la lunga distesa di sabbia su cui s’affacciano i beach club più rinomati, alcuni dei quali di moda da decenni. Come il celebre Club 55, frequentato proprio da Brigitte Bardot prima ancora che fosse l’attuale Club 55. Sì perché proprio qui, l’etnologo Bernard de Colmont si trasferì a vivere con tutta la famiglia e importò l’usanza della tavola “del viaggiatore”, aperta a chi capitava. Guarda caso, proprio mentre Roger Vadim girava il film con BB la occupò per giorni con gli attori e tutta la troupe pensando fosse un ristorante. Era nato così il famoso Club 55 (55 è l’anno della sua fondazione).

Anche se la Bardot si è ritirata ormai da anni dalla vita mondana, la sua presenza continua a contribuire al fascino di questa città come simbolo della Costa Azzurra e del glamour bohémien di questa località di villeggiatura.

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Fonte: Getty Images

Brigitte Bardot sulla spiaggia di Pampelonne
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Borghi Genova Santo Stefano d'Aveto Viaggi

Santo Stefano d’Aveto: il borgo di montagna vicino a Genova

Come tutti i borghi italiani, anche Santo Stefano d’Aveto merita di essere scoperto senza fretta, tra piccole case e santuari, facendo sosta in qualche ristorante tipico per assaporare le specialità del territorio. In questi anni in cui il turismo di massa affolla le destinazioni più gettonate d’Italia, il desiderio di viaggiare e trovare luoghi più calmi e meno conosciuti si fa strada in sempre più persone. Santo Stefano d’Aveto, per esempio, situato a pochi chilometri da Genova, è il luogo perfetto dove trascorrere una giornata fuori porta lasciandosi avvolgere da un’atmosfera magica e fuori dal tempo.

Natura e paesaggi mozzafiato vi aspettano in questo piccolo borgo, dove passeggiare fra i boschi, gustare mirtilli e scoprire il Parco Naturale Regionale dell’Aveto, dove si nasconde un piccolo Trentino in miniatura a pochi passi dalla città. Cosa vedere nel paese e cosa fare nei dintorni per conoscere al meglio questo territorio? In questo articolo consigliamo le attività da non perdere sia in estate che d’inverno.

Cosa vedere a Santo Stefano d’Aveto

Situato all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, il borgo vanta una posizione privilegiata perché circondato dal paesaggio mozzafiato offerto dal Monte Maggiorasca e dal Monte Bue. La sua storia si intreccia con quella dei Malaspina, che durante il XII secolo occupavano il ruolo di padroni della valle e contribuirono alla costruzione di castelli, roccaforti e fortificazioni. A Santo Stefano d’Aveto si passeggia accarezzati dalla fresca aria di montagna per raggiungere uno degli edifici più importanti, il Castello Malaspina-Doria, visitabile e location d’eccezione per l’organizzazione di eventi.

Camminando per le antiche strade si raggiunge il centro, dove si trova il Santuario della Madonna di Guadalupe, l’unico in Italia dedicato a una figura religiosa appartenente all’America Latina, soprattutto al Messico. Diverse fonti storiche attestano che questo culto si diffuse in alcune aree della Liguria a partire dal XIX secolo attraverso l’opera dei Padri Gesuiti. Dopo aver scoperto la città, meglio approfondire la tradizione culinaria del borgo dove i protagonisti sono soprattutto i canestrelli, il formaggio San Sté, il miele e la pinolata.

Attività all’aria aperta nel Parco dell’Aveto

Santo Stefano d’Aveto è situato nei pressi dell’omonimo fiume e circondato da alte montagne. Dal paese è possibile raggiungere le diverse vette che si stagliano contro il cielo, dal monte Roncalla al Maggiorasca, passando per il monte Penna e il Groppo Rosso. Una volta in cima gli escursionisti potranno ammirare un paesaggio splendido fra distese di faggi e abeti secolari, situati a poca distanza dal mare. La zona offre diversi percorsi per godersi appieno il contatto con la natura, i quali possono essere vissuti in ogni stagione, sia d’estate che d’inverno.

Cosa fare in estate

L’estate, ma anche la primavera, sono le stagioni perfette per scoprire il parco naturale percorrendo trekking indimenticabili adatti a ogni livello fisico e preparazione. Da non perdere è l’escursione al Monte Penna, che con i suoi 1700 metri d’altitudine permette di scorgere anche le vicine regioni della Toscana e dell’Emilia Romagna. Atri trekking sono quelli che conducono al Groppo Rosso e al Monte Roncalla e, tra i più battuti, il sentiero ad anello che conduce alla vetta più alta dell’appennino Ligure, il Monte Maggiorasca. Durante i mesi estivi, questi paesaggi sono perfetti anche per chi ama andare a cavallo o scoprire i percorsi in sella a una MTB.

Cosa fare in inverno

D’inverno lo scenario cambia, tutto si riveste di bianco e il Parco dell’Aveto diventa ancora più magico. Durante questi mesi, l’attività più amata è sicuramente lo sci: qui è presente una seggiovia che porta fino al Monte Bue, mentre a Prato Cipolla è presente una sciovia e due tapis roulant. Gli impianti di risalita sono perfetti per trascorrere una giornata sciando in questi paesaggi unici, ideali anche per le famiglie con bambini perché adatti a qualsiasi livello di preparazione. Non sapete sciare? Nessun problema, perché alcuni percorsi estivi possono essere scoperti anche d’inverno indossando delle comode ciaspole.