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Kazakistan, dove l’Asia chiama: un nuovo volo verso terre che incantano

Per molti, l’immagine del Kazakistan evoca la vastità remota della Steppa, un paesaggio immenso occasionalmente attraversato da uomini a cavallo o nomadi solitari, rimasto a lungo inesplorato dalla maggior parte dei viaggiatori. Eppure, questa bellissima e isolata regione è oggi pronta a svelare la sua duplice anima, mostrando al mondo anche una sorprendente identità moderna attraverso le sue città.

Il Kazakistan offre una gamma di luoghi straordinari, dalle scenografiche pendici montane e i laghi incontaminati nei pressi di Almaty, fino all’architettura ultra-moderna della capitale, Astana. Il Paese vanta anche paesaggi quasi ultraterreni, come quelli di Mangystau e del possente Charyn Canyon, oltre che testimonianze storiche millenarie come gli antichi mausolei e le moschee di Turkestan e Taraz.

Ora, grazie all’aumento dei collegamenti diretti tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il Kazakistan, sarà più facile che mai immergersi nella sua cultura distintiva e nei panorami mozzafiato.

Nuovi voli da Milano al Kazakistan

I collegamenti diretti tra l’aeroporto di Malpensa e il Kazakistan si intensificano grazie a Neos, compagnia aerea di Alpitour World, che ha annunciato l’apertura di una nuova rotta diretta tra Milano Malpensa e Atyrau, polo industriale situato nell’area del Mar Caspio. Operativo dal 17 novembre 2025 e attivo fino a luglio 2026, il volo mira esplicitamente a favorire i rapporti business tra Italia e Kazakistan.

Il servizio iniziale prevede la partenza da Malpensa ogni lunedì sera (ore 20:00) e rientro da Atyrau ogni venerdì. A partire da marzo 2026, l’impegno di Neos verrà ulteriormente rafforzato con l’aggiunta di una seconda frequenza che farà scalo anche ad Almaty, aggiungendosi al collegamento Milano-Almaty già introdotto nel 2022.

Atyrau, la metropoli al confine della Steppa

Grazie ai nuovi collegamenti diretti da Malpensa, quindi, la città di Atyrau diventa una destinazione sempre più accessibile. Vivace metropoli a meno di 15 chilometri dalla costa settentrionale del Mar Caspio, è circondata da distese di sabbia desertica, boscaglie aride, saline e villaggi rurali.

Una volta atterrati, immergetevi nel suo retaggio culturale e naturale: da non perdere, l’esplorazione del fiume Ural, l’unico fiume europeo che sfocia nel Mar Caspio, e la scoperta dei siti storici come l’antica città di Saray-Jüke, un tempo importante snodo della Via della Seta. La città rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la biodiversità e i paesaggi desertici unici della regione.

Almaty e i suoi paesaggi mozzafiato

La maggior parte dei viaggiatori che si dirigono in Kazakistan inizia il proprio viaggio dalla regione sud-orientale, atterrando ad Almaty, l’ex capitale, oggi Astana, e cuore verde del Paese. La città è incastonata in un paesaggio spettacolare: le sue vette montuose circostanti, ammantate da fitte pinete e betulle, nascondono vasti laghi incontaminati e sentieri tortuosi ideali per passeggiate a cavallo e trekking. Oltre alle bellezze naturali immediate, come il lago Big Almaty (Bolshoye Almatinskoye Ozero) e la stazione sciistica di Shymbulak, la città stessa offre un vivace mix di cultura e storia.

Ad Almaty è possibile visitare l’imponente Cattedrale di Zenkov, interamente in legno, e il vasto Parco Panfilov. Per un’immersione nella cultura locale, il Green Bazaar (Zelyony Bazaar) offre un’esperienza sensoriale unica tra spezie e prodotti tradizionali.

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Cosa vedere in Uzbekistan, un viaggio incantato tra le perle blu della Via della Seta

L’Uzbekistan è una meta ambita da tutti quei viaggiatori che hanno il desiderio di esplorare Paesi ancora poco conosciuti, dove si è pervasi da una particolare sensazione: quella di star vivendo un’avventura dai ricordi indelebili.

Situato lungo l’antica Via della Seta, l’Uzbekistan è celebre per la sua stupefacente architettura storica, che include moschee e medrese di rara bellezza. Accanto a questo patrimonio, si scoprono tracce del modernismo sovietico, una vibrante scena di arti e mestieri, una cultura tradizionale profondamente radicata e la calorosa ospitalità della gente del posto.

Siete pronti a seguire le orme di mercanti, mongoli e principi viaggiando attraverso uno dei Paesi più belli della leggendaria Via della Seta? Questi sono i nostri consigli sulle cose da vedere e i nostri suggerimenti per organizzare al meglio il vostro viaggio.

Le 7 cose da vedere in Uzbekistan

Moschee, minareti e madrase, con le loro maioliche blu, sono le magnifiche architetture che incontrerete durante un viaggio in Uzbekistan. Siete in un Paese che ha vissuto il passaggio di personaggi impressi nella storia, da Alessandro Magno a Marco Polo e Gengis Khan, e che per secoli è stato il fulcro delle rotte commerciali terrestri, conosciute collettivamente come la Grande Via della Seta.

Queste sono le cose da vedere per immergervi nella sua atmosfera unica e suggestiva.

1. Tashkent

Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan, è la città più grande dell’Asia Centrale e offre ai viaggiatori un mix perfetto di architettura, antica e moderna, musei e gallerie. Atterrando qui, dov’è presente l’aeroporto internazionale, potrete cominciare a scoprire la storia del Paese vivendo anche le sfumature del suo presente, tra piccoli negozi di artigianato, antichi bazar e centri commerciali dall’estetica contemporanea, dove provare i piatti tipici, uno su tutti il plov, il piatto nazionale a base di riso.

Visitate il complesso di Hazrati Imam, una piazza situata nel cuore della città dove è presente un insieme di moschee, mausolei e madrase. Qui è esposto uno dei Corani più antichi del mondo, risalente alla metà del VII secolo. Fate shopping nel Bazaar Chorsu, ospitato sotto una caratteristica cupola blu, e non dimenticate di fare un giro nella metropolitana.

Negli anni, è diventata una vera e propria attrazione turistica con le sue stazioni a tema, come Kosmonavtlar, dedicata all’esplorazione spaziale, o Alisher Navoi, intitolata al poeta nazionale dell’Uzbekistan, caratterizzata da cupole che ricordano una grande moschea.

2. Samarcanda

Samarcanda è una delle migliori cose da vedere in Uzbekistan, con la sua architettura sorprendente, la storia, la cucina deliziosa e le persone che, estremamente accoglienti, rendono l’esperienza ancora più speciale.

Patrimonio UNESCO dal 2001, le cose da fare qui prevedono una visita alla splendida piazza Registan, circondata da tre enormi madrase visibili da ogni punto della città. Questo complesso, situato nel cuore del centro storico, è probabilmente il sito più famoso e imponente dell’intero Paese perché le tre madrase presentano un design unico di mosaici architettonici realizzati in piastrelle, con dettagli sorprendenti sia all’esterno che all’interno.

Immergetevi nella vita locale presso il vivace Bazar di Siab, tra frutta fresca, verdura, dolci e altri prodotti artigianali. Qui potrete provare anche il delizioso pane tradizionale cotto nel forno d’argilla. E, se siete alla ricerca di uno degli edifici più belli della città, il luogo da segnare nel vostro itinerario è Shakhi-Zinda: risalente al XIV secolo, è un luogo sacro dove la classica architettura con le maioliche si mostra in tutta la sua incredibile bellezza.

Piazza Registan a Samarcanda

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La piazza Registan a Samarcanda

3. Bukhara

Seguendo la Via della Seta, tra le cose da vedere c’è l’antica città di Bukhara, caratterizzata da moschee, cupole turchesi e dettagliati lavori in piastrelle che hanno trasformato il centro in un museo a cielo aperto, totalmente pedonale, dove le auto non possono accedere. Da vedere c’è sicuramente l’Abdullazizkhan, l’arco più decorato di Bukhara, dove le colorate maioliche situate all’interno risalgono al XVII secolo.

Da non perdere anche la bellissima madrasa Nadir Divanbegi, un esempio perfetto di quanto fossero dettagliate e creative le maioliche nel XVII secolo. Chi visita la città deve assolutamente vedere anche il complesso Po-i Kalyan, composto da tre edifici dalla bellezza mozzafiato!

4. Khiva

Anche Khiva è un museo a cielo aperto, il primo sito in Uzbekistan a ottenere il riconoscimento di Patrimonio UNESCO. Assaggiate il cibo delizioso di questa regione e passeggiate per questo antico villaggio situato nel deserto, dove un tempo passavano le antiche carovane e dove molti edifici sono costruiti in argilla.

Tra le cose più belle da vedere ci sono Ichan-Kala, un’antica fortezza circondata da un’alta mura difensiva, dove vivono ancora circa 300 famiglie, il mausoleo di Pahlavan Mahmud, un luogo sacro per gli abitanti di Khiva, e il Palazzo Tash-Hovli (o Tash-Howli), che fu la residenza principale dei governanti della città, costruito da Allakuli Khan nel 1838.

Minareto a Khiva

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Il minareto di Kalta Minor a Khiva

5. Il lago Aydar

Se oltre alle città volete inserire anche qualche tappa naturale, tra le cose da vedere in Uzbekistan vi consigliamo il lago Aydar. Situato nel nord-est del Paese, a 50 chilometri dalla città di Nurata, occupa un’area di 4000 chilometri quadrati ed è composto da tre laghi salmastri: Aydarkul, Arnasay e Tuzkan. Il lago Aydarkul è spesso definito un “mare in mezzo al deserto” per le sue estese spiagge sabbiose e la sua acqua salmastra e limpida: qui non ci sono insediamenti umani e verrete immersi in un’atmosfera di pura tranquillità.

Il lago Aydar è incluso nella Riserva della Biosfera Nuratau-Kyzylkum ed è abitato da un gran numero di uccelli e animali, anche a rischio di estinzione, come il pellicano dalmata, l’aquila dalla coda bianca e l’avvoltoio nero.

6. I castelli di Karakalpastan

Situati nell’estremo nord-ovest dell’Uzbekistan ci sono i resti di antiche fortezze risalenti al I secolo a.C. e abbandonate nel VIII secolo d.C. Raggiungerli significa fare un viaggio particolarmente suggestivo in mezzo al deserto e ai campi di cotone, dove all’orizzonte spunta improvvisamente l’Ayaz -Qala, la fortezza più famosa e imponente.

Prima della visita, indossate scarpe comode così da poter raggiungere la cima e godervi il panorama che si aprirà davanti a voi, composto dalla steppa desertica e da qualche yurta.

7. Valle di Fergana

Se è vero che la maggior parte dei visitatori si dedica alle iconiche Samarcanda, Khiva e Bukhara, i viaggiatori più avventurosi dovrebbero considerare la Valle di Fergana. Questa regione offre un’immersione profonda nell’Uzbekistan più autentico, rivelando tesori nascosti al di là delle rotte turistiche più battute.

Questa è l’area più orientale contraddistinta da una forte identità culturale legata al suo passato. Il Khanato, infatti, aveva sede nella città di Kokand che, durante la conquista russa, divenne una provincia e, dopo la caduta sovietica, fu spartita tra l’Uzbekistan e i Paesi vicini. Una volta arrivati qui, partecipate a un tour per scoprire le vallate fertili, conosciute anche come il “grande orto uzbeko”.

Non dimenticate di visitare anche la città omonima di Fergana, con il suo fascino moderno e multietnico, caratterizzata da eleganti edifici color pastello costruiti in epoca zarista. Infine, se volete approfondire le antiche tradizioni locali, visitate le città di Margilan e Andijan e scoprite i segreti del pichok, il coltello uzbeko.

Visitare l’Uzbekistan, tutti i consigli utili

Il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan è durante la primavera (tra aprile e giugno) e l’autunno (da settembre a ottobre): in questo periodo, le temperature sono più miti e perfette per esplorare le bellezze del Paese. L’inverno, al contrario, può essere particolarmente freddo, mentre l’estate molto calda, con temperature che superano i 30 gradi.

Per entrare in Uzbekistan non avete bisogno del visto: l’Italia, infatti, è uno dei 45 Paesi per i quali non è necessario il visto di ingresso per un soggiorno fino a 30 giorni, indipendentemente dallo scopo del viaggio. In valigia consigliamo di mettere vestiti adeguati alla visita di siti religiosi, abiti molto caldi e isolanti qualora decidiate di andare in inverno, e un abbigliamento molto leggero per sopportare il caldo d’estate.

Un viaggio in questo Paese non è completo se non provate i suoi piatti tipici. Dai piatti a base di riso, ricchi di spezie aromatiche, al pane cotto nei forni tradizionali, fino alle sfogliatine croccanti acquistabili tra gli stand dei bazar. Tra le specialità da provare consigliamo, nel dettaglio, gli spiedini di agnello (shashlik), le samsa (triangolini di pasta fritta ripieni di carne e cipolla) e il precedentemente citato plov. Anche il tè è una bevanda molto diffusa, servito verde o nero, e bevuto in una tazza tradizionale chiamata piala.

Se vi state chiedendo cosa acquistare in Uzbekistan, noi consigliamo i caratteristici tessuti Ikat e le giacche e sciarpe in seta o in lana di cammello. Se avete spazio, portate a casa con voi anche delle ceramiche e delle tovaglie con i ricami tradizionali.

Infine, un aspetto utile da conoscere, anche per scegliere i vestiti più adatti da mettere in valigia, riguarda la religione: la maggior parte della popolazione segue l’Islam sunnita, la branca più grande e diffusa. Ecco perché, durante il vostro viaggio, vedrete splendide moschee e sentirete le chiamate alla preghiera diffuse dai minareti.

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Cosa vedere a Kairouan, viaggio nella città sacra della Tunisia

La Tunisia stupisce chiunque la visiti, con i suoi paesaggi lunari alla Star Wars (i dintorni della città tunisina di Tataouine sono stati utilizzati come ambientazione per il primo episodio della saga), con le sue gloriose rovine romane e con le sue spiagge, perfette per una vacanza all’insegna dell’assoluto relax. Sono tanti i luoghi da segnare sulla cartina se siete in procinto di organizzare un viaggio in Tunisia, ma quello assolutamente da non perdere è Kairouan o, secondo la traslitterazione dall’arabo, al-Qayrawan.

Questa suggestiva e importante città della Tunisia settentrionale, situata a circa 120 chilometri a sud di Tunisi, è la capitale dell’omonimo governatorato ed è considerata dai musulmani di tutto il mondo la quarta città sacra dopo Medina, La Mecca e Gerusalemme per via della Grande Moschea di Uqba. Dal 1988, la moschea fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO grazie alla sua importanza storico-culturale. In questo articolo vi accompagniamo alla scoperta di questo luogo ricco di storia, consigliandovi le migliori cose da vedere per respirarne appieno la sacralità.

Brevi accenni storici su Kairouan

Il nome al-Qayrawan deriva dal persiano Karavan e significa “luogo di riposo”: non a caso fu scelto dal fondatore della città Uqba ibn Nafi, quando decise di costruire nei pressi di un antico forte bizantino il primo nucleo di Kairouan. In breve tempo, la nuova città divenne uno dei centri più importanti e prestigiosi della Tunisia, riportando questo territorio ai tempi della gloria di Cartagine. Solo le grandi metropoli del Golfo Persico potevano competere con il suo splendore.

Kairouan iniziò anche ad attrarre un gran numero di studiosi, religiosi e mistici che si stabilirono qui per fondare scuole e biblioteche. Fu alla fine del VII secolo che venne costruita anche la Grande Moschea di al-Qayrawan, la più antica moschea di tutto il Maghreb. Successivamente, il destino della città si legò a quello della dinastia Aghlabide che rese al-Qayrawan la Parigi del mondo islamico, fino all’inizio del X secolo, quando un lungo periodo di decadenza segnò la sua storia.

Il centro di Kairouan

Tornate indietro nel tempo e perdetevi nel centro di Kairouan. Qui la medina è un labirinto di viuzze, porte elaborate e celesti, cupole bianche, chiamate zaouïas, e profumo di spezie. “Città benedetta, gioiello del Maghreb e perla del patrimonio architettonico arabo”, come scrisse lo storico tunisino Hassan Hosni Abdulwahab, amata da intellettuali e artisti, in primis Paul Klee. L’artista trascorse qui un periodo dove la meraviglia per le atmosfere da Mille e una Notte, come annotò nei suoi diari, si trasformò in opere uniche e bellissime come l’acquerello “Davanti alle porte di Kairouan”.

Fate come Paul Klee e lasciatevi trasportare dall’intrico di stretti vicoli che si uniscono nelle assi viarie più grandi per poi perdersi nuovamente tra gli edifici bassi dai muri in argilla. Prima di dedicarvi alla visita delle principali attrazioni della città, vale la pena prendersi un po’ di tempo per vagare in questo mondo parallelo, per ammirare le esposizioni dei piccoli venditori dei souks e per sedervi in uno dei numerosi caffè, dove potrete sorseggiare un tipico tè alla menta.

Centro di Kairouan

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Una strada nel centro di Kairouan

La Grande Moschea di Uqba

Il simbolo di Kairouan e attrazione principale della città è la più antica moschea dell’Africa settentrionale: la Grande Moschea di Uqba. Questo è uno dei luoghi più sacri per la religione islamica, oltre che un magnifico esempio dell’architettura di epoca aghlabide. La moschea è formata da un ampio edificio dall’aspetto simile a quello di una fortezza che, al suo interno, racchiude il grande cortile dove si trova lo spettacolare colonnato che porta alla musalla, la sala dedicata alla preghiera.

Accanto alla moschea si può ammirare il possente minareto, risalente alla terza fase costruttiva, successiva alla ricostruzione seguita alle devastazioni dell’invasione berbera della fine del VII secolo. Prima di visitare la moschea bisogna ricordare che, trattandosi di un luogo di culto attivo e molto venerato, sarà necessario avere un abbigliamento adeguato e che le visite sono consentite esclusivamente al di fuori dell’orario di preghiera.

La seconda moschea per importanza a Kairouan è la Moschea del Barbiere (zaouia Sidi Saheb) costruita nel XVII secolo nel luogo dove, si dice, sia stato tumulato uno dei più stretti amici del Profeta e che aveva sepolto con sé una ciocca della sua barba.

Il Pozzo Barrouta e i serbatoi d’acqua aghlabidi

Un altro luogo molto suggestivo da visitare a Kairouan è il Pozzo Barrouta, una sorgente di acqua dolce antica come la città che conserva ancora la tipica pompa azionata da dromedari come quelle utilizzate nel medioevo. Costruito nell’VIII secolo, questo pozzo profondo ben 10 metri era considerato un luogo importante per la vita quotidiana della città, in quanto forniva acqua fresca alla popolazione e ai pellegrini che si recavano nella vicina Grande Moschea. Oggi inattivo, il pozzo è stato accuratamente restaurato nel 2015 per mostrare ai visitatori il suo funzionamento: la sua acqua sacra è sollevata da un complesso meccanismo azionato da una grande ruota, la noria, fatta girare in senso antiorario da un dromedario semibendato.

Per ammirare la maestria tecnico-architettonica della dinastia araba degli Aghlabidi sarà necessario uscire dalla medina, la città vecchia, e dirigersi verso nord, fino ai magnifici serbatoi d’acqua aghlabidi. Queste incredibili strutture sono cerchi perfetti realizzati per raccogliere l’acqua piovana e convogliarla in un complesso sistema di canalizzazioni e cisterne, realizzate attorno all’800. Al tempo, questi grandi serbatoi d’acqua facevano parte di un immenso complesso idraulico, davvero eccezionale per l’epoca.

I tappeti di Kairouan

Storie e leggende si uniscono per raccontare uno dei prodotti più preziosi di Kairouan: i tappeti. Si racconta, infatti, che la prima a tessere un tappeto a pelo alto di lana in città fu la figlia del governatore ottomano nel XIX secolo. Da qui, la tradizione si diffuse rendendo Kairouan la capitale del tappeto in Tunisia. Molto simile ai classici tappeti orientali, potete riconoscerlo dal medaglione centrale, solitamente circondato da un insieme di fiori e da un riquadro con strisce parallele, mentre il colore di quelli classici è il rosso cremisi. Quando passeggiate tra le strade della medina, e se ne avrete l’occasione, fermatevi e osservate il lavoro degli artigiani in uno degli atelier di tappeti: ne resterete affascinati.

Museo d’arte islamica di Raqqada

Se volete approfondire la conoscenza di questa incredibile civiltà, non dimenticatevi di visitare il Museo d’arte islamica di Raqqada, situato appena fuori Kairouan in direzione sud. Il museo è stato istituito in un’ex residenza presidenziale trasformata in sede culturale e didattica nel 1986. Il museo di Raqqada è considerato il più grande museo dedicato alle collezioni di manufatti islamici in Tunisia perché contiene tesori di fama internazionale esposti in sette sale distribuite al piano terra e al primo piano, oltre a una sala per attività didattiche.

Grande Moschea di Uqba

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Vista panoramica sulla Grande Moschea di Uqba
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Quartieri di Nicosia: le zone migliori dove soggiornare

L’affascinante capitale di Cipro – Nicosia – è una città unica nel suo genere essendo l’ultima capitale al mondo divisa in due parti. Passeggiando per le sue strade, si può percepire l’incontro tra Oriente e Occidente, con un centro storico ricco di antichi edifici e moschee alternate da chiese bizantine e piazze animate. Scegliere dove soggiornare può essere complesso, i quartieri che variano dal pittoresco e storico al moderno e vivace, sono tutti splendidi. In questo articolo ti guidiamo, quartiere dopo quartiere, per aiutarti a scegliere la zona migliore per il tuo hotel o B&B a Nicosia.

Nicosia: un po’ di storia

Situata nella terza isola per dimensioni del Mar Mediterraneo, la città è così suddivisa:

  • La parte meridionale, controllata dalla Repubblica di Cipro.
  • La parte settentrionale, controllata dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta dalla sola Turchia.

Questa divisione risale al 1974 quando, nell’ex colonia britannica, al colpo di stato della Guardia Nazionale di Cipro – sostenuto dalla Grecia – seguì l’invasione della parte settentrionale dell’isola per mano dell’esercito turco, che portò alla cattura di una significativa porzione del nord dell’isola (inclusa la parte settentrionale di Nicosia). Questa separazione è mantenuta da una zona cuscinetto dell’ONU nota come la Linea Verde. Nel 1983, la parte settentrionale dichiarò unilateralmente l’indipendenza come Repubblica Turca di Cipro del Nord venendo riconosciuta unicamente dalla Turchia. La comunità internazionale infatti considera questo territorio come territorio della Repubblica di Cipro.

Dove dormire a Nicosia: meglio a Nord o Sud?

Dopo aver esplorato brevemente la storia della città e in generale dell’isola di Cipro, necessaria per avere una maggior comprensione del luogo dove andrai a soggiornare, scopriamo insieme quali sono i migliori quartieri di Nicosia per soggiornare per lunghi o brevi periodi. Innanzitutto, è importante specificare che, nonostante la divisione in essere, passare da una parte all’altra della città è relativamente semplice grazie a vari punti di attraversamento, come ad esempio quello di Ledra Street, che permette il passaggio pedonale tra le due zone della città. Non sono necessari visti particolari per la maggior parte dei visitatori, ma è importante portare con sé il passaporto. Le procedure di controllo sono generalmente rapide e senza complicazioni.

In termini di prezzi, soggiornare nella parte settentrionale di Nicosia tende a essere più economico rispetto alla parte meridionale. La Repubblica Turca di Cipro del Nord utilizza la Lira Turca come valuta principale, il che contribuisce a prezzi più bassi per beni e servizi rispetto all’Euro utilizzato nella Repubblica di Cipro. I visitatori possono trovare alloggi, cibo e attività a prezzi più accessibili nella parte nord della città, rendendola una scelta attraente per i viaggiatori che amano le mete low-cost. Tuttavia, è importante segnalare che la parte meridionale offre una gamma più ampia di opzioni di alloggio, comprese strutture di lusso e hotel boutique, che possono giustificare i costi leggermente più alti.

Zona Nord: guida ai quartieri dove prenotare l’hotel a Nicosia

Se nell’organizzare il tuo viaggio a Nicosia, preferiresti soggiornare nella zona meridionale della città, ecco i 4 quartieri migliori per cercare la tua sistemazione:

Centro Storico (Laiki Geitonia)

Il centro storico di Nicosia è caratterizzato da strette stradine pedonali, edifici tradizionali e numerosi negozi, ristoranti e caffè. La zona è particolarmente vivace, con molte attrazioni turistiche, tra cui:

  • Il Museo di Cipro, che ospita una vasta collezione di reperti archeologici per un affascinante viaggio attraverso la storia dell’isola, dall’era preistorica fino all’epoca romana, con esposizioni che includono statue, ceramiche e gioielli antichi.
  • La Cattedrale di San Giovanni, un magnifico esempio di architettura barocca risalente al XVII secolo, famosa per i suoi affreschi che adornano le pareti interne e che raffigurano scene bibliche e momenti salienti della storia religiosa di Cipro, una tappa imperdibile per chi visita la capitale.

Se sei alla ricerca di un’esperienza autentica della vita cipriota e di una comoda vicinanza alle principali attrazioni, questo è probabilmente il quartiere più adatto a te. I costi per gli alloggi in questa zona possono variare, con opzioni che vanno dai piccoli B&B agli hotel di fascia media​.

Agioi Omologites

Situato a ovest del centro storico, Agioi Omologites è un quartiere residenziale calmo e tranquillo, ben collegato con il resto della città. La zona è nota per i suoi parchi come, ad esempio, il Parco di Athalassa; e offre una varietà di opzioni per la ristorazione e lo shopping. È ideale per chi cerca un soggiorno più rilassato, lontano dalla frenesia del centro storico. Gli alloggi qui tendono a essere più economici rispetto al centro storico, con una buona selezione di appartamenti, pensioni​ e hotel.

Engomi

Engomi è una delle aree più moderne e sviluppate di Nicosia, situata anch’essa a ovest del centro città. È sede di numerose ambasciate, l’Università di Cipro, e grandi centri commerciali come il Mall of Cyprus. La zona è perfetta per chi preferisce soggiornare in un ambiente contemporaneo con tutte le comodità del caso. I prezzi degli alloggi possono essere leggermente più alti a causa della sua popolarità e della qualità delle strutture disponibili​.

Lykavitos

Lykavitos, a sud del centro storico, è un quartiere residenziale benestante, noto per le sue belle case e le strade alberate. La zona è tranquilla e si trova a breve distanza dal centro, rendendola un’opzione eccellente per chi desidera un luogo tranquillo e accessibile. Questa opzione può essere perfetta qualora viaggiassi in compagnia della tua famiglia. Gli alloggi qui tendono ad essere di fascia medio-alta, riflettendo la qualità dell’area residenziale​.

Zona Nord: guida ai quartieri dove prenotare l’hotel a Nicosia

Strada di Nicosia

Fonte: iStock

Scorcio pittoresco di una strada del centro di Nicosia

Se, invece, per il tuo soggiorno nella splendida capitale cipriota preferisci alloggiare nella zona settentrionale, ecco i 4 quartieri dove scegliere la tua sistemazione, sulla base delle tue preferenze.

Centro Storico di Nord Nicosia

Il cuore della parte settentrionale di Nicosia è sicuramente il centro storico, caratterizzato da architetture ottomane e gotiche. Tra le principali attrazioni troviamo:

  • Il Büyük Han, antico caravanserraglio, ovvero una specie di albergo primitivo storicamente utilizzato in Oriente per la sosta delle carovane e ora adibito a mercato artigianale.
  • La Moschea Selimiye, originariamente una cattedrale gotica trasformata in moschea.

La zona è ideale per chi desidera immergersi nella storia e nella cultura. Gli alloggi qui sono generalmente più economici rispetto alla parte meridionale, con molte pensioni e hotel di fascia medio-bassa a disposizione​.

Samanbahçe

Samanbahçe è uno dei primi progetti di edilizia popolare a Cipro del Nord, costruito nel XIX secolo. La zona è famosa per le sue tipiche case storiche e il suo ambiente pittoresco. È un luogo affascinante per soggiornare e che offre un’atmosfera tradizionale e tranquilla. I prezzi degli alloggi sono molto accessibili, rendendolo una scelta eccellente per i viaggiatori attenti al budget​.

Arabahmet

Arabahmet è un altro quartiere storico della parte settentrionale di Nicosia. Noto per le sue tradizionali case ottomane e le strade acciottolate, è un’area ricca di storia e offre una varietà di piccoli caffè e ristoranti dove si può gustare la cucina tipica locale. Gli alloggi in questa zona tendono ad essere economici, con molte opzioni di guesthouse e piccoli hotel boutique​.

Kyrenia Gate

Questo quartiere è situato vicino all’antica porta di Kyrenia ed è una delle prime aree che si incontrano entrando nella parte settentrionale della città. Si tratta di una zona vivace anche grazie ai suoi numerosi negozi e mercati, i quali la rendono ideale per gli amanti della movida, soprattutto notturna, che cercano soggiorni in zona animate e ricche di attività. Anche qui, i costi degli alloggi sono generalmente inferiori rispetto alla parte sud, con una buona scelta di sistemazioni economiche.

 

In conclusione, Nicosia offre una vasta gamma di opzioni per il soggiorno adatte alle esigenze di tutti. Che si preferisca l’atmosfera storica e tradizionale del centro della città meridionale, la modernità dei quartieri occidentali, o il centro storico della parte settentrionale, c’è sempre qualcosa che soddisfa le esigenze di ogni viaggiatore. L’accessibilità tra le due parti della città rende possibile esplorare e sperimentare entrambe le culture, offrendo un’esperienza di viaggio ricca, variegata e decisamente unica.