Categorie
panorami Posti incredibili Viaggi

In Italia c’è un eden tropicale sospeso tra cielo e acqua

Sospeso tra il cielo terso e le acque cristalline di uno dei laghi più belli del BelPaese, si apre questo paesaggio silente, suggestivo e incantato. Un eden tropicale dove convivono, in perfetto equilibrio, piante rare e fiori esotici, splendidi pavoni e pappagalli colorati, insieme a fagiani di diverse specie. Ci sono anche le camelie che, insieme ai rododendri, ai cedri e ai limoni creano un paesaggio inedito e fuori dall’ordinario. Un paradiso terrestre che sembra trasportare in mondi lontani e sconosciuti e che invece si trova qui, tra le meraviglie del nostro stivale.

Ci troviamo al cospetto delle Isole Borromee sul Lago Maggiore, un arcipelago situato nel golfo omonimo che comprende in tutto tre isole, un isolotto e uno scoglio che incantano da sempre per la grande bellezza che preservano. Ma una, più di tutte, ha l’onere e l’onore di ospitare quello che forse è il giardino botanico più bello del mondo.

Accessibile in traghetto da Stresa, Isola Madre è un luogo onirico caratterizzato da colori straordinari e profumi inebrianti. Ospita un giardino che parla di passato, presente e futuro, e lo fa attraverso l’eleganza, la bellezza e una cura minuziosa che viene perpetuata da secoli.

Isola madre

Isola madre

Isola Madre: il giardino botanico

Allo scrittore francese Gustave Flaubert è bastato guardare l’Isola Madre, col suo patrimonio botanico unico, per descriverla come il luogo più voluttuoso visto al mondo. E in effetti quell’eden tropicale che abbraccia lo sguardo dei visitatori incanta e stordisce tutti i sensi celebrando la grande bellezza della natura.

L’attuale Parco Botanico dell’Isola Madre, che segue i dettami dei giardini all’inglese, è stato realizzato tra la fine del 700 e i primi anni dell’800 per volere del conte Vitaliano Borromeo. Il suo aspetto originario è stato mantenuto nei secoli e il giardino è diventato con il tempo meta imprescindibile di personaggi illustri come scrittori, artisti e imperatori.

Da quel momento è diventato la casa di piante, fiori e alberi provenienti da tutto il mondo, e suddivisi in diversi giardini, che qui hanno trovato l’habitat ideale grazie alle temperature miti e favorevoli.

I colori più belli della natura qui esplodono durante ogni stagione dell’anno e fanno da cornice ai boschetti e agli agrumi che si snodano tutto intorno, e agli alberi che svettano verso il cielo. Il risultato è un paesaggio onirico e quasi magico ottenuto dal lavoro sapiente di esperti giardinieri che, da anni e giorno dopo giorno, si prendono cura di tutti gli esemplari presenti nel giardino.

A completare la visione da sogno che il parco botanico offre ci pensano gli animali che qui vivono e passeggiano in libertà. Fanno capolino, dai cespugli e dai fiori, fagiani di diverse specie, pappagalli e meravigliosi pavoni.

Isola madre

Isola madre

Dall’antico cipresso alle protee: il giardino più bello del mondo

Una passeggiata all’interno del Parco Botanico dell’Isola Madre può trasformarsi in una vera e propria esperienza sensoriale, un viaggio intorno al mondo che passa per la visione di esemplari vegetali provenienti da ogni dove. Dai boschi di bambù a quelli di magnolie, passando per le fioriture di glicine e per i filari di agrumi che si perdono a vista d’occhio.

Ci sono le ninfee e i fiori di loto che danno vita a una sogno orientale e poi, ancora, le fioriture primaverili che incantano come solo loro sanno fare. Tra gli esemplari più rari e suggestivi troviamo le protee, fiori preistorici e simbolo del Sudafrica, che si snodano su una grande terrazza mettendo in scena una bellezza rara e indescrivibile.

Al centro del giardino campeggia il Palazzo Borromeo, un edificio costruito nel XVI secolo sui resti dell’antica Chiesa dedicata a San Vittore. I suoi interni, oggi aperti al pubblico, sono stati riportati al loro antico splendore grazie alla ricostruzione di arredi tipici dell’epoca.

Ed è proprio sul palazzo che ombreggia, imponente e maestoso, il più grande e antico esemplare europeo di cipresso portato qui nel 1862 dall’Himalaya, che sembra vegliare sull’isola e su tutte le sue meraviglie.

Isola Madre

Isola Madre

Di Admin

www.gigigram.com