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La Valle dell’Isonzo, sui luoghi del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia è da sempre l’occasione giusta per andare alla scoperta di luoghi incredibili, sulla scia dei grandi ciclisti e delle loro imprese mozzafiato. E se la maggior parte delle tappe, come è abbastanza intuitivo, si trova proprio nel nostro Paese, ce ne sono alcune che varcano i confini e ci portano tra le bellezze della Valle dell’Isonzo, una delle destinazioni green della Slovenia.

La Valle dell’Isonzo, meraviglia unica

Dopo un inizio scoppiettante in Ungheria, la carovana del Giro d’Italia si sposta nel nostro Paese, attraversandolo dal Sud al Nord alla scoperta di paesaggi affascinanti e di salite tra le più ardite mai percorse. Ma c’è spazio, ormai quasi alla fine della competizione, per un paio di tappe in terra straniera. Il 27 maggio 2022, infatti, i corridori si spostano in Slovenia e affrontano un itinerario a dir poco incantevole, nel cuore più incontaminato della Valle dell’Isonzo. E questa è l’occasione perfetta per ammirare i luoghi più suggestivi di questa ricca regione dal fascino unico.

La tappa, con partenza da Marano Lagunare, si snoda tra il verde lussureggiante della Valle dell’Isonzo oltrepassando la frontiera italiana, per inerpicarsi dal lato sloveno del monte Kolovrat e tornare quindi nel nostro Paese, sino al Santuario della Beata Vergine di Castelmonte. Nonostante siano pochi i chilometri in terra straniera, sono ugualmente sufficienti per regalarci alcune splendide emozioni. A partire proprio da Kolovrat, imponente cima montuosa che porta ancora le tracce di una delle pagine più brutte della storia mondiale.

Monte Kolovrat

Monte Kolovrat

Proprio qui, a cavallo tra l’Italia e la Slovenia, si trovava la terza linea di difesa del nostro esercito, durante la Prima Guerra Mondiale. Luogo di grande bellezza, il crinale montuoso è spesso meta di tantissime persone che vogliono concedersi un po’ di attività all’aperto, tra lunghe passeggiate e gite in mountain bike. Kolovrat è però anche una tappa fondamentale del Sentiero della Pace, quell’immenso itinerario di ben 520 km che, dallo Stelvio alla Marmolada, unisce le località che hanno caratterizzato il fronte italo-austriaco della Grande Guerra.

Kobarid, la storica città di Caporetto

Caporetto

Caporetto

Non si può certo fare a meno di citare, in questo contesto, la splendida città di Caporetto: sede di una storica sconfitta ai danni dei nostri soldati, è ancora oggi profondamente segnata dal suo passato così tumultuoso. Ossari e trincee costellano il territorio, a memoria di eventi che hanno lasciato per sempre il loro segno. Una meta da non perdere è il Museo di Kobarid, luogo di profonde suggestioni. Oltre a racchiudere oggetti provenienti dal fronte e fotografie dell’epoca, permette di fare un vero e proprio tuffo indietro nel tempo e immaginare cosa potesse significare vivere durante la guerra.

Ma Caporetto non è solo storia: anche la natura gioca un ruolo importantissimo. Il fiume Isonzo, con le sue acque color smeraldo, scorre impetuoso appena fuori dalla città, dove è attraversato dal bellissimo Ponte di Napoleone. A poca distanza, il piccolo ruscello Kozjak è invece il protagonista di un’oasi meravigliosa. Il corso d’acqua, scorrendo tra le rocce, dà vita infatti ad una serie di splendide cascate tutte da scoprire, affrontando una bella camminata nel verde incontaminato. E dopo aver esplorato i dintorni, non resta che gustare qualche prelibato manicaretto locale.

Cascata di Kozjak

Cascata di Kozjak

Di Admin

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