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Conosci l’antica capitale della Scozia? È un luogo magico

Quando si pensa a un viaggio in Scozia, le tappe che vengono subito in mente sono due: Edimburgo e Glasgow. Sono le località più importanti del paese, ma per visitare la Scozia più autentica e intrigante non si può rinunciare a Dumferline. D’altronde si tratta dell’antica capitale, oltre che un concentrato impressionante di storia locale che rende il viaggio ancora più speciale. Il nome spiega molto di questa città che oggi vanta circa 60mila abitanti. Dumferline significa infatti “Il forte nella curva del fiume” (dal gaelico “Dun Fearam Linn”), un chiaro riferimento al corso d’acqua che scorre da queste parti e che nell’antico villaggio era di fondamentale importanza.

L’agglomerato originario di Dumferline risale addirittura al Neolitico, ma la sua prima registrazione ufficiale a livello geografico è quella dell’XI secolo, in occasione del matrimonio tra il re di Scozia Malcolm III e di Margaret. Fu proprio questa regina, vissuta tra il 1045 e il 1093 a far crescere a dismisura la città, grazie soprattutto a un’abbazia che nel tempo diventò la cattedrale e a un mausoleo in cui vennero sepolti sette sovrani scozzesi. L’ultima sepoltura reale risale al 1329, in occasione della morte di Robert Bruce, uno dei re più amati per il suo coraggio e dedizione.

Capitale della scozia e dell’economia

Il “magic moment” come capitale della Scozia durò diversi secoli, con un inesorabile declino nel periodo immediatamente successivo. Dumferline tornò a rifiorire soltanto all’inizio del ‘600, in occasione della prima rivoluzione industriale. Proprio nella città, infatti, si decise di costruire una fabbrica per la lavorazione del lino, tanto è vero che bastava pronunciare il nome della vecchia capitale per capire subito che si trattava del punto di riferimento nazionale per la biancheria. Dumferline sorgeva in un punto perfetto per queste attività, c’era abbondanza d’acqua e i mulini potevano essere alimentati senza problemi.
Non manca neanche un’aura di mistero nella storia dell’antico villaggio scozzese. Nel ‘700 un certo James Blake fu protagonista di quello che oggi definiremmo uno spionaggio industriale a tutti gli effetti: riuscì a entrare nelle fabbriche di lino damascato a Edimburgo e memorizzò la formula per la lavorazione, esportandola fino a Dumferline. Da quel momento l’antica capitale si specializzò proprio in questo settore con una fabbrica dopo l’altra e la produzione di tessuti sempre più raffinati e richiesti.

Il cimitero di Dumferline

Fonte: iStock

Il cimitero di fronte all’abbazia di Dumferline

Le altre attrazioni turistiche di Dumferline

Cosa non bisogna lasciarsi sfuggire durante una visita in questi luoghi? L’abbazia-cattedrale è senza dubbio l’attrazione principale, ma non l’unica, ci sono tanti spunti che possono rendere indimenticabile il viaggio. Il palazzo che sorge proprio di fronte a questo monumento non è un edificio a parte, visto che un tempo componeva proprio con l’abbazia un monastero benedettino con tanto di chiesa, appartamenti dei monaci, refettorio e molto altro ancora. Il sepolcro di Saint Margaret, la già citata Regina Margaret, è altrettanto affascinante, visto che conserva i resti della sovrana e in passato rappresentava un vero e proprio luogo di pellegrinaggio. Infine c’è la Abbott House, uno degli edifici più antichi di Dumferline, di proprietà in passato del commendatore dell’abbazia. Di sicuro è una tappa sorprendente e che vale la pena raggiungere almeno una volta nella vita.

Una veduta interna dell'abbazia di Dumferline

Fonte: iStock/Flavio Vallenari

L’interno dell’abbazia di Dumferline

Di Admin

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