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Per l’estate 2023 mancano i posti in aereo: lo studio

L’estate si avvicina rapidamente, e sono già molti i turisti che stanno prenotando le vacanze. Dopo due anni trascorsi tra lockdown e chiusura delle frontiere, la scorsa stagione è stata all’insegna del caos: la ripresa del turismo ha messo in crisi il settore dei trasporti, con numerosi disguidi per coloro che hanno deciso di spostarsi in aereo. Quest’anno, la situazione potrebbe non essere molto diversa. Una recente indagine ha infatti evidenziato come la maggior parte delle compagnie aeree abbia un problema con la disponibilità di posti, in particolar modo per i voli a lungo raggio.

Caos voli, pochi posti disponibili

L’anno scorso, moltissimi viaggiatori hanno dovuto fare i conti con ritardi, overbooking e cancellazioni dell’ultimo momento che hanno reso difficile partire per le vacanze. Tanti aeroporti, sia in Italia che all’estero, hanno riscontrato disguidi di ogni tipo: l’accelerazione che il settore turistico ha vissuto nel giro di pochissime settimane ha messo in crisi le compagnie aeree, che avevano ancora un grave ammanco nel personale dovuto al Covid. Sono passati diversi mesi da quel periodo nero, e ci stiamo avvicinando ad una nuova estate. Ma la situazione è migliorata?

Secondo una recente analisi, le prospettive non sono affatto rassicuranti. La società di consulenza Oag ha condotto un’accurata indagine sulla base dei dati estrapolati dal sito simpleflying.com, facendo un confronto tra il numero di posti disponibili nel marzo 2019 (ovvero l’anno pre-pandemia) e quelli che sono invece stati messi in vendita nel marzo 2023. Il bilancio non è dei migliori, anche se ci sono molte differenze tra macro aree geografiche. Inoltre appare chiaro che la maggior parte dei problemi riguarda i voli a lungo raggio, mentre a livello nazionale la situazione è decisamente più gestibile.

A livello globale, questa primavera ha visto le compagnie aeree mettere a disposizione in totale 445 milioni di posti, un calo del 5,1% rispetto a quattro anni fa. Nel Nord Est asiatico, la carenza di voli è decisamente più sentita: per quanto riguarda quelli interni c’è stato un incremento del 10,3%, ma sui voli a lungo raggio si segna un -48,2% davvero preoccupante. Nell’Asia centrale, invece, i dati sono positivi: i voli domestici sono aumentati del 18,5%, mentre quelli internazionali del 28,5%. E in Europa? I voli interni sono diminuiti del 15,7% e quelli a lungo raggio del 9,1%.

Come si prospetta l’estate 2023

Sulla base dell’indagine condotta in primavera, si può già prevedere un’estate davvero “bollente”. Dopo il caos dello scorso anno, per i turisti i problemi non sembrano ancora essere finiti. Alcune ricerche hanno evidenziato come le compagnie aeree abbiano deciso di tagliare i voli: tra aprile e settembre 2023, ne sono stati cancellati circa 90mila (una media di 500 partenze in meno al giorno). Diminuiscono dunque i posti disponibili per i passeggeri, mentre aumentano i prezzi dei biglietti anche per i vettori low cost.

Viaggiare sta diventando sempre più caro, anche a causa dell’aumento dei costi per il carburante. Forse è il caso di guardare ad un mezzo di trasporto alternativo, come ad esempio il treno: negli ultimi anni è diventato un vero must, perché coniuga l’utile al dilettevole, regalando una bellissima esperienza di viaggio e non solo un modo per spostarsi da un luogo all’altro. Tanto che sempre più italiani lo scelgono per le proprie vacanze, anche se questo significa rinunciare ad andare dall’altra parte del mondo.

Di Admin

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