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I luoghi di Lucio Dalla a Sorrento

Dal 14 aprile all’8 maggio, Sorrento rende omaggio a Lucio Dalla, suo cittadino onorario, a 80 anni dalla nascita e lo fa con la seconda edizione de “I colori di Lucio“, una rassegna multidisciplinare tra cultura e tradizione per esaltare “anima e cuore” dell’artista bolognese che qui amava trascorrere piacevoli ore in barca con amici di vecchia data e passeggiare nella bellezza della cittadina affacciata sulla baia di Napoli.

Un legame forte, una lunga storia d’amore e d’amicizia, e quella “terrazza” che è diventata uno degli incipit più famosi della musica italiana: così Sorrento festeggia e ricordare il poeta, il cantante, l’artista e l’amico.

La terrazza che ammaliò Lucio Dalla

L’incontro di Lucio con la terrazza che lo stregò e lo ispirò al punto da fargli incidere uno dei brani più appassionati e struggenti del panorama musicale italiano, celebre in tutto il mondo, avvenne per caso, per un imprevisto.

Nel 1986 il cantautore, infatti, stava navigando con la sua barca quando, un’avaria, lo costrinse a fermarsi a Sorrento in attesa che l’imbarcazione fosse riparata. Si trovò a soggiornare presso il Grand Hotel Excelsior Vittoria, il più prestigioso della città fondato a metà Ottocento dalla famiglia Fiorentino, e gli venne assegnata la suite Caruso, dove il grande tenore trascorse l’ultimo periodo della sua vita, minato dalla malattia, impartendo lezioni di canto a una giovane di cui era innamorato.

Dalla, ascoltata la malinconica storia dai proprietari dell’hotel, ne rimase assai colpito e la stanza, rimasta esattamente come la lasciò Caruso nel 1921 con i tappeti, i broccati, il lampadario a gocce, i velluti, gli arredi pastello, il pianoforte e la spettacolare terrazza sul Golfo di Sorrento lo portò a comporre, di getto, il capolavoro “Caruso“.

Infatti, quella che è una delle canzoni più note dell’artista bolognese nonché uno dei simboli della musica italiana a livello internazionale, nasce proprio dallo stesso pianoforte che il tenore suonava per dare lezioni di canto alla ragazza amata e include in sé la tradizione della canzone napoletana e del melodramma italiano sia nel testo che nella musica.

Un luogo unico, “dove il mare luccica e tira forte il vento“, con la terrazza intrisa della brezza marina dove Caruso una sera cantò a viva voce le più significative arie d’opera, la suite Caruso è assoluto simbolo della relazione infinita tra Dalla e Sorrento, un “piccolo museo” dove è possibile alloggiare, una delle stanze più richieste della lussuosa struttura storica adornata da affreschi negli interni e da statue in marmo di epoca romana negli spazi esterni.

Sorrento, un angolo di paradiso

Il pittoresco centro storico di Sorrento, dove Lucio amava passeggiare, è un piccolo angolo di paradiso al pari dell’emozionante panorama sul blu del mare.

Lungo il dedalo di stradine, ci si imbatte in tipici negozietti che sono un trionfo di colori e di sapori, nelle botteghe artigiane, in deliziosi ristorantini, antichi edifici, suggestive chiese e imperdibili scorci che si aprono all’improvviso sul magico Golfo.

Cuore pulsante della città è Piazza Torquato Tasso, dove spicca la statua dello scrittore, si affaccia il raffinato Grand Hotel Vittoria, e inizia Corso Italia, la vivace via dello shopping.

A pochi passi, il Complesso Conventuale di San Francesco dall’interno di stile barocco e la magnifica Villa Comunale, a picco sul mare nell’abbraccio di alberi secolari, uno dei punti panoramici per eccellenza di Sorrento sul Golfo e sul Vesuvio: da qui, parte anche la stradina panoramica che raggiunge Marina Piccola e il porto di Sorrento dove il molo è stato intitolato proprio a Dalla.

Ecco poi la Cattedrale, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, la Chiesa di Sant’Antonino Abate, la più frequentata intitolata al Patrono, e le favolose spiagge dove rilassarsi al sole: la Spiaggia di San Francesco, la Spiaggia di Puolo, i rinomati Bagni della Regina Giovanna e la Baia La Solara.

Di Admin

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