Categorie
Chiese Idee di Viaggio La Valletta turismo religioso Viaggi

La Valletta: la cattedrale merita una visita, e vi spieghiamo perché

La devozione del popolo maltese si percepisce davvero ovunque: nelle oltre 350 chiese delle isole, nelle cappelle sparse, o nel simbolo della Croce di Malta, quella tipica croce di origine bizantina con otto punte che rappresentano le otto virtù e beatitudini divine. C’è però una chiesa su tutte che vale la pena di visitare, anche per i non credenti, ed è la Concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, un capolavoro architettonico e tra le più belle chiese al mondo. E vi pieghiamo perché.

La Valletta: la Concattedrale di San Giovanni Battista

La suggestiva Concattedrale dedicata a San Giovanni Battista si trova nel cuore della capitale La Valletta, ed è sontuosa, pomposa, un tempio del barocco. La Concattedrale venne realizzata a partire dal 1570, sulla base di un grandioso progetto  di ricostruzione della nuova città di Jean de la Cassiere, Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. I lavori furono affidati all’architetto maltese Girolamo Cassar, che terminò la cattedrale nel 1578. L’oratorio e la sacrestia sono stati aggiunti successivamente, nel 1598. Ma è nei decori che la cattedrale visse una vera e propria trasformazione; in origine infatti il suo interno era modesto e privo di grandi decorazioni. Nel tempo, però, fu rinnovata e impreziosita interiormente secondo lo stile barocco maltese, andando a definire l’enorme complesso monumentale che oggi è protetto dall’UNESCO, insieme a tutto il centro storico della capitale, per la sua importanza storica e artistica.

La sobrietà dell’esterno

Dall’esterno, la Concattedrale de La Valletta ha un aspetto particolarmente austero e sobrio, tipico dell’architettura militare più che degli edifici di culto. Due alte torri campanarie delimitano la facciata; e due colonne doriche incorniciano la porta di ingresso e sostengono un balcone, dal quale il Gran Maestro parlava alla folla. La facciata è così sobria da nascondere perfettamente la ricchezza degli interni. La concattedrale si struttura in una grande navata centrale e da otto cappelle laterali che simboleggiano le diverse lingue parlate dall’Ordine: le lingue d’Italia; di Francia; di Provenza; anglo-bavarese; di Germania; di Castiglia, León e Portogallo; d’Aragona e d’Alvernia. Internamente ognuna di queste cappelle è decorata con motivi e simboli delle diverse nazionalità rappresentate.

La cattedrale La Valetta

Fonte: 123RF

La facciata della Concattedrale di San Giovanni Battista

L’interno stupefacente

Impossibile non rimanere sbalorditi e meravigliati una volta varcata la soglia. L’enorme navata centrale accoglie una quantità di decori e motivi dorati difficile da trovare in qualsiasi altra chiesa al mondo. La mano principale di tanto sfarzo è quella di Mattia Preti, che affrescò la chiesa durante il periodo barocco. Sono suoi i dipinti della navata centrale ispirati alla vita di San Giovanni Battista, e la maggior parte di quelli degli altari laterali. Il suo fine lavoro di chiaroscuro dona una spiccata tridimensionalità alle immagini, che sembrano quasi statue più che affreschi. L’altare maggiore, intarsiato in marmi policromi e decorato con inserti d’oro e d’argento, presenta scene dell’Ultima Cena. Alle sue spalle, l’imponente gruppo marmoreo del Battesimo di Cristo del Mazzuoli è un vero gioiello.

Le due opere di Caravaggio nella Concattedrale

Ma c’è un motivo che rende la Concattedrale di San Giovanni Battista di La Valletta ancora più unica. L’Oratorio dei Cavalieri, aggiunto in seguito come luogo destinato a raccogliere le preghiere degli appartenenti all’Ordine, accoglie il capolavoro di Caravaggio, la Decollazione di San Giovanni Battista. L’opera, collocata sull’altare, è la più grande mai realizzata dall’artista e l’unica che presenta la sua firma, leggibile ai bordi della macchia di sangue che si allarga sotto il collo di Giovanni Battista. Una seconda opera di Caravaggio è custodita tra le mura della cattedrale di La Valletta: il San Girolamo scrivente, che originariamente faceva parte dell’arredo pittorico della Cappella d’Italia, e che venne in seguito trasferito di fronte alla Decollazione di San Giovanni Battista all’interno dell’Oratorio.

Perché Caravaggio a Malta?

Caravaggio arrivò a Malta nel 1607, fuggendo da Roma a causa dell’omicidio di un uomo, per il quale era stato condannato a morte. Il pittore entrò nelle grazie del Gran Maestro Alof de Wignacourt, che all’epoca aveva ordinato la costruzione dell’Oratorio. Divenne Cavaliere dell’Ordine, riuscì a sfuggire all’arresto, e dipinse proprio per la Cattedrale e a Malta alcuni dei suoi lavori più prestigiosi, probabilmente in cambio dell’ingresso nell’Ordine e della salvezza ottenuta.

Le 400 tombe dei Cavalieri

Volgendo lo sguardo verso il basso, c’è una cosa che più delle altre affascina della splendida cattedrale maltese, ed è il pavimento. In marmo pregiato, il pavimento è costituito da circa 400 tombe dei Cavalieri  che si batterono per difendere le isole dai pirati e dall’Impero Ottomano. Le lapidi sono impressionanti a colpo d’occhio e riccamente decorate in marmo policromo. Ognuna di esse riporta gli stemmi dei Cavalieri, simboli, elementi allegorici e scene gloriose di vita. Nella cripta invece sono custoditi i resti dei Gran Maestri, tra cui Jean de la Valette e Alof de Wignacourt.

Info pratiche

Visita alla Cattedrale

La Concattedrale di San Giovanni Battista si trova nel pieno centro della capitale La Valletta, difficile non vederla. L’ingresso e la biglietteria si trovano su Republic Street; l’ingresso (dal lunedì al sabato, con ultimo ingresso alle ore 16; chiuso durante le festività maltesi) prevede l’acquisto di un biglietto. Tutti i tour guidati alla città includono la visita alla cattedrale. Come per tutti i luoghi di culto, l’abbigliamento deve essere adeguato, con spalle e gambe coperte.

Come arrivare a Malta

Malta è raggiungibile in aereo dalle principali città italiane, anche con compagnie low cost. Fanno tappa a La Valletta molte crociere del Mediterraneo; ma in traghetto ci si arriva solo dalla Sicilia, dal porto di Pozzallo, a Sud. Due i porti da cui partire per un’escursione alla splendida Gozo: quello de La Valletta e uno a Nord, a Ċirkewwa. Per girare l’isola è possibile noleggiare un’auto, anche se gli autobus raggiungono praticamente tutte le località.

Di Admin

www.gigigram.com